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Parco naturale Tre Cime

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Parco naturale Tre Cime
Le tre cime di Lavaredo - Famosissimo gruppo montuoso dolomitico all'interno del Parco naturale Tre Cime al quale danno il nome.
Tipo area
Stato
Provincia
Superficie
Anno fondazione
Sito istituzionale

Parco naturale Tre Cime (in tedesco Naturpark Drei Zinnen) (già Parco naturale Dolomiti di Sesto) è un'area protetta situata nel Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Cartello del Parco

Il parco naturale Tre Cime è uno dei parchi della provincia autonoma di Bolzano, che grosso modo comprende la parte altoatesina delle Dolomiti di Sesto.

Cenni geografici[modifica]

Il parco si estende su una superficie di 11.615 ettari e comprende parte dei comuni di Dobbiaco, Sesto e San Candido. Si trova nel settore nord-est delle Dolomiti (comprende la parte altoatesina delle Dolomiti di Sesto) ed è limitato a nord dalla val Pusteria, ad est dalla val di Sesto (e dal parco naturale Fanes - Sennes - Braies ), a sud dal confine provinciale con Belluno e ad ovest dalla val di Landro.

Il parco è rinomato in quanto al suo interno si trovano molte famose cime dolomitiche, tra cui spiccano le famosissime Tre Cime di Lavaredo. Altre cime importanti sono la Punta dei Tre Scarperi (m 3.152), il monte Popera (m 3.046), la Croda dei Baranci (m 2.922), il monte Paterno (m 2.744), la cima Una (m 2.698), la cima Undici (m 3.092) e la cima Dodici (m 3.094).Queste ultime fanno parte della cosiddetta meridiana di Sesto. Nel territorio del parco si trova un forte austriaco della prima guerra mondiale, il forte Heideck.

Flora e fauna[modifica]

Flora[modifica]

La particolare struttura geologica fa sì che i due terzi del parco sia costituito da rocce e detriti, tra cui riescono a crescere alcuni fiori come la potentilla persicina, il rododendro nano, la profumata orecchia d'orso delle rocce, l'aquilegia azzurra, l'achillea gialla, genziane, anemoni, la campanula di monte, alcuni tipi di sassifraga, la stella alpina. Nelle parti meno franose del parco riescono tuttavia a crescere alberi come i larici e i pini cembri.

Fauna[modifica]

L'avifauna del parco è molto ricca. Oltre all'aquila reale vi si trovano la poiana, il corvo imperiale, la civetta nana, il gallo cedrone, la pernice bianca, il fagiano di monte, il fringuello alpino, il sordone, la civetta capogrosso, il picchio nero, il picchio rosso. Nelle praterie non è insolito incontrare dei camosci, dei caprioli e delle colonie di marmotte. Negli ultimi anni sono stati importati dalla Finlandia alcuni esemplari di renna, che attualmente sono custoditi presso la stazione a monte della Croda Rossa di Sesto. La famiglia è in crescita e si compone di 10 esemplari (nel 2007). Un'altra specie che è stata importata negli ultimi anni in Alto Adige, ed anche nel parco, è la razza bovina Highlander.

Cenni storici[modifica]

Il parco è stato ufficialmente istituito il 22 dicembre 1981 col decreto n. 103/V/81 del presidente della Giunta provinciale della Provincia autonoma di Bolzano. Altri decreti che hanno meglio definito lo statuto e i regolamenti del parco sono stati approvati il 4 agosto 1987 (D.P.G.D. n. 200) e il 4 dicembre 1990 (D.P.G.P. n. 251). Il 25 febbraio 2010 la I Commissione provinciale per il paesaggio ha approvato il cambio del nome del parco da Parco naturale Dolomiti di Sesto a "Parco naturale Tre Cime".

Come arrivare[modifica]


Permessi/Tariffe[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

All'interno del parco si possono trovare diverse formazioni geologiche tipiche delle Dolomiti, ad esempio la dolomia della Mendola presso il passo di Monte Croce di Comelico e la dolomia dello Sciliar presso la Rocca dei Baranci e il gruppo dei Tre Scarperi. La dolomia dello Sciliar inoltre costituisce la solida base dei massicci meridionali del parco, come la Cima Undici, Cima Dodici, il monte Popera, il monte Paterno e le Tre Cime di Lavaredo. Sopra questo strato si trovano strati di riebl, dolomia grigia e marne argillose, che hanno permesso ad esempio la formazione del lago dei Piani.

  • Lago di Landro. È l'unico lago rilevante del parco, tuttavia all'interno dell'area si trovano altri laghi di piccole dimensioni: lago di Malga di Mezzo, laghi dei Piani, laghetti sull'Alpe Lunga, laghi di Cime.


Cosa fare[modifica]

All'interno del parco si possono compiere escursioni fino ai numerosi rifugi alpini, oppure ascensioni tramite vie ferrate.

Rifugi[modifica]

  • Rifugio Antonio Locatelli.
  • Rifugio Auronzo.
  • Rifugio Zsigmondy-Comici.
  • Rifugio Tre Scarperi.
  • Rifugio Pian di Cengia.

Vie ferrate[modifica]

  • Via ferrata De Luca-Innerkofler.
  • Strada degli Alpini.


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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