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Valle Aurina

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Valle Aurina
San Martino in Valle Aurina - paese del comune di Valle Aurina
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Valle Aurina
Valle Aurina
Sito istituzionale

Valle Aurina (Ahrntal in tedesco) è un Comune il cui territorio coincide con l'omonima valle del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Fa parte della Val Pusteria (Pustertal) ed allo stesso tempo della Valle di Tures (Tauferer Tal). È considerata una delle valli più incontaminate di tutto l'Alto Adige poiché, circondata da oltre 80 montagne che raggiungono e superano i tremila metri di altitudine, ha mantenuto inalterati usi, costumi e tradizioni delle popolazioni alpine. La sua popolazione è in larghissima parte di madrelingua tedesca.

Cenni geografici[modifica]

La valle Aurina è la parte più settentrionale del territorio italiano. Geograficamente essa inizia nella località Klapf, la chiusa a nord di Campo Tures (Sand in Taufers) dove si erge l'omonimo castello, e non già a Brunico (Bruneck) come talvolta erroneamente si suppone, e finisce presso la Klamme di S. Pietro (St. Peter) ove confina con il comune più settentrionale della stessa vallata, Predoi. È altresì vero che la Valle Aurina fa parte del vasto territorio che ricopre la Valle di Tures (Tauferer Tal) che iniziando dall'abitato di Gais si estende a nord verso il confine con l'Austria, ad est verso la valle di Riva di Tures (Rein in Taufers), mentre ad ovest verso la valle di Selva dei Molini (Mühlwald).

Le montagne principali che contornano la valle sono: Picco dei Tre Signori / Dreiherrenspitze - 3.499 m; Pizzo Rosso / Rötspitze - 3.495 m; Grande Mèsule / Großer Möseler - 3.478 m; Cima di Campo / Turnerkamp - 3.418 m; Monte Lovello / Großer Löffler - 3.378 m; Sasso Nero / Schwarzenstein- 3.368 m; Monte Fumo / Rauchkofel - 3.251 m; Punta di Valle / Wollbachspitze - 3.210 m; Cima Floite Ovest / Westliche Floitenspitze - 3.195 m; Vetta d'Italia / Klockerkarkopf - 2.912 m.

La valle è collegata con l'Austria attraverso la Forcella del Picco (Birnlücke). Il territorio occupato dalla Valle Aurina fa parte del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina.

Cenni storici[modifica]

Importanti rinvenimenti archeologici preistorici di brughiera furono trovati a Rio Bianco (Weißenbach), in località Schöllberg-Göge, nel 2007.

La Valle Aurina vide il suo maggiore sviluppo nel XVI secolo grazie alla scoperta di una vena di rame nel comune di Predoi (Prettau). Gli inizi dell'estrazione di questo minerale si perdono però in tempi molto lontani, poiché durante uno scavo nel 1864 un minatore ritrovò un'ascia celtica all'interno di una grotta. Dopo varie vicissitudini, la miniera chiuse definitivamente i battenti nella seconda metà del Novecento. Per incentivare la propria economia interna la donne della valle, specialmente quelle di Predoi, iniziarono a dedicarsi all'arte del pizzo al tombolo tanto da creare successivamente una scuola dedicata a questo tipo di lavorazione.

La chiesa parrocchiale di San Giovanni (St. Johann), da sempre il centro spirituale della valle, è di Joseph Abenthung, architetto tirolese del XVIII secolo.

Nell'estate del 1947 circa 5.000 displaced persons, soprattutto persone ebree sopravvissute all'Olocausto e aiutate dall'organizzazione Brichah, attraverso la Valle Aurina raggiunsero i porti del mediterraneo per imbarcarsi in Palestina. Queste, giunte dall'Europa centro-orientale, giungevano alla frontiera austriaca e da qui passando per il passo dei Tauri (2633 m) giungevano in Italia. In particolare, questa specifica via di fuga fu individuata da Marko Feingold, un ebreo austriaco che riuscì a sopravvivere a tre campi di concentramento (Auschwitz, Neuengamme e Buchenwald)

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

In Valle Aurina ci sono i seguenti paesi: In Valle Aurina ci sono i seguenti paesi: Lutago (Luttach), Lutago di Sopra (Oberluttach), Rio Bianco (Weißenbach), Gisse, San Martino (St. Martin), San Giovanni (St. Johann), Cadipietra (Steinhaus), San Giacomo (St. Jakob), San Pietro (St. Peter), Am Bühel e In der Marche.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

  • A22 Casello autostradale Bressanone-Val Pusteria sull'autostrada del Brennero.
  • Strada Statale 621 Italia.svg È attraversata per tutta la sua lunghezza dalla strada statale 621 della valle Aurina.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Chiesetta del Santo Spirito (a Casere, nel comune di Predoi). È considerata in assoluto il simbolo della Valle Aurina. Posta sul finire della strada asfaltata si tratta di una delle chiese più antiche di tutta la valle e dell'intero Alto Adige. Fu infatti costruita nel 1455 in stile tardogotico, con un lungo e grosso campanile a punta dal tetto rosso, caratteristico quando immerso nella neve. Questa cappella fu, nel Medioevo, luogo di preghiera per molti minatori tirolesi ed austriaci che attraversavano il passo dei Tauri per arrivare a Salisburgo e, molto spesso, cercavano rifugio e ristoro proprio in questa chiesetta o nella vicina osteria Casere (Rasthaus Kasern) nell'agglomerato di case di Casere. Quella stessa locanda, all'epoca l'unico punto di ristoro prima delle ardue ascese alle confinanti Alpi della Zillertal, è ancora esistente ed è stata rimodernata nei secoli fino a divenire quello che oggi è il Berghotel Kasern.
  • Castel Neumelans. Poco prima di raggiungere Campo Tures si può vedere la residenza Neumelans. Quest'imponente costruzione risalente al Cinquecento venne costruita da Hans Fieger che era il giudice di Tures, come propria residenza. Ancora esistente mantiene intatte le rigide proporzioni dello stile rinascimentale. È possibile ammirare quest'edificio solamente dall'esterno poiché è proprietà privata. Facilmente riconoscibile per la sua struttura pesante ed imponente, è molto conosciuta perché onnipresente in tutte le foto panoramiche di Campo Tures e del suo castello.
  • Centro visite del parco naturale. Nella frazione di Casere (Kasern) è possibile visitare il centro visite del parco naturale Casere, sviluppato su due piani, che mediante un'esposizione permanente composta da grafici, immagini, audiovisivi e plastici, illustra il mondo delle tradizioni montane, l’evoluzione dell’agricoltura, l’arte del tombolo e dell’intaglio del legno, conosciute ben oltre i confini della valle.

Musei[modifica]

La Valle Aurina è ricca di musei legati sia a tradizioni puramente alpine, sia alle tradizioni locali che risentono dell'influsso che ha avuto l'estrazione del rame sulla popolazione.

  • Museo Minerario di Cadipietra. Da sempre legata al suo passato minerario, in Valle Aurina nel 2000 è stato aperto il museo minerario che si trova nel granaio di Cadipietra (Steinhaus) che un tempo fungeva da dispensa alimentare della miniera. In questo museo oltre la collezione mineraria della famiglia nobiliare von Enzenberg, trovano posto una moltitudine di libri, dipinti, espositori, file audio-visivi e numerosi modellini in legno che illustrano al visitatore qual era la vita dei minatori fin dall'apertura della miniera di Predoi.
  • Miniera di Predoi. Di particolar rilievo è la miniera di Predoi da dove veniva estratto il rame fin dalla preistoria. I lavori d'estrazione sono stati interrotti intorno al 1980 ma le sue gallerie sono state trasformate in una miniera per visitatori a cui si accede grazie ad un trenino. Con esso ci si inoltra all'interno della montagna per circa 1 km per poi percorrere a piedi un lungo tratto dove, grazie all'ausilio di manichini in legno, viene illustrata la vita dei minatori e le varie tecniche di estrazione nei secoli.
  • Museo dei Presepi Maranatha (a Lutago). Prende il nome di "Maranatha" che deriva dall’aramaico e significa "Venga nostro Signore“, e dove da anni sono esposti in mostra permanente i tradizionali presepi tirolesi e le varie raffigurazioni della Natività di Gesù attraverso i secoli attraverso i vari dei popoli del mondo.
  • Museo Mineralogico Kirchler (A San Giovanni -St. Johann-). Su una superficie di 300 m² è possibile ammirare circa 1000 pezzi fra minerali e cristalli differenti come cristallo di rocca, quarzo fumè, unico nel suo genere perché espone solo ed esclusivamente quelli provenienti dalle circostanti zone della valle che comprende le Alpi Aurine, i Tauri e il massiccio del Großglockner in Tirolo Orientale e Carinzia.



Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

Impianti sciistici

  • Centro sciistico di Klausberg. In località Cadipietra si trova il "centro sciistico di Klausberg", con due cabinovie e quattro seggiovie. In estate Klausberg si trasforma in una straordinaria area escursionistica.
  • Centro sciistico di Speikboden. Vicino a Lutago è invece presente il "centro sciistico di Speikboden" (Michlreis) sul Monte Spico (Speikboden), che comprende 7 impianti di risalita e circa 80 ettari di piste. In estate anche Speikboden si trasforma in una straordinaria area escursionistica con numerosi sentieri panoramici su tutte le vallate e le cime circostanti.
  • Impianto sciistico di Riva di Tures. Un altro piccolo impianto sciistico si trova anche a Riva di Tures.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste italiane, frazione Cadipietra 96, +39 0474 652128, fax: +39 0474 652476.


Nei dintorni[modifica]

  • Campo Tures — Noto centro di turismo estivo ed invernale, vanta il Castello di Tures, uno dei più interessanti castelli medioevali dell'Alto Adige.
  • Brunico — Centro principale della Val Pusteria, conserva due castelli oltre a quartieri storici di buon interesse. È città di turismo alla convergenza delle vallate tributarie della Val Pusteria, tutte caratterizzate da un ambiente di particolare bellezza.

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.



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