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Ala (Italia)

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Ala
Panorama di Ala
Stemma
Ala (Italia) - Stemma
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Ala (Italia)
Ala
Sito istituzionale

Ala è una città del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Fino alla prima guerra mondiale la città fu un'importante stazione di confine fra l'Italia e l'Impero austro-ungarico.

Cenni geografici[modifica]

Sulla sponda sinistra dell'Adige, poco distante dal confine veneto, la città si trova sulla frequentata direttrice nord-sud che mette in collegamento l'area germanica con l'area latina. Ottimamente servita da autostrada, strade e ferrovia, dista , 60 km da Verona, 51 da Trento, 27 da Riva del Garda, 17 da Rovereto.

Cenni storici[modifica]

La zona era abitata, già nei primi secoli dopo Cristo da una popolazione germanica, a cui si riferisce forse l'Itinerarium Antonini (III secolo d.C.) quando menziona un insediamento chiamato Ad Palatinum. Lo stesso nome "Ala" potrebbe derivare dal gotico (o longobardo) halla ("portico", "sala", o "palazzo"). Secondo altre ipotesi, il nome potrebbe trarre origine da un'ala dell'esercito romano, anticamente stanziata nella zona. Infine, secondo un'ultima ipotesi il nome potrebbe aver avuto origine semplicemente dalla forma (di ala, appunto) che aveva anticamente l'abitato.

Il borgo è sicuramente antico e di origine romana, infatti si ha notizia che in epoca imperiale era già noto come crocevia di commerci, oltre che stazione di sosta per il cambio dei cavalli. In epoca medioevale il centro era diviso sostanzialmente in due zone: l'una attorno al castello (andato distrutto nel corso del Medioevo dai Castelbarco) e l'altra più a valle. Successivamente e fino al Rinascimento, furono realizzati sistemi difensivi fra i quali le porte di ingresso al borgo e a sud alcune torri di legno dette bastie. Questo nome è rimasto tutt'oggi come toponimo della zona e così viene chiamata una vicina area gioco per bambini.

Nel Cinquecento si sviluppa significativamente il commercio, con la coltivazione del gelso e del baco da seta. Attività nata durante la dominazione veneta e un secolo più tardi integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Iniziò quindi un notevole periodo di ricchezza che durò fino al Settecento, ancora riscontrabile nel tessuto urbanistico realizzato fra il Seicento ed il Settecento.

A cavallo tra ottocento e novecento Ala e frontiera Italo-Austriaca con presenza di case di spedizione, alberghi e guardie di finanza da entrambe le parti. All'inizio della seconda metà dell'Ottocento ha luogo la costruzione della ferrovia del Brennero ed Ala è comunque coinvolta con la nascita di attività commerciali legate alla strada ferrata ma, contestualmente, entra in crisi il settore della seta. Ad Ala, a dimostrarne l'importanza nel periodo post-medievale, fu conferito sin dal XVI secolo il titolo di città e nel XIX secolo vi fu fondato un Imperial Regio Ginnasio, come a Trento e nella vicina Rovereto, a dimostrare l'importanza anche culturale nel periodo di dominazione asburgica.

Il periodo prospero che segue alla realizzazione della galleria del Brennero termina con lo scoppio della Grande guerra e i successivi spostamenti dei confini, perdendosi tutto il profitto derivato dai commerci di confine.


Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Chizzola, Marani, Pilcante, Ronchi, Santa Margherita, Sdruzzinà, Sega di Ala e Serravalle.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

  • A22 Casello autostradale sulla A22 del Brennero: Ala-Avio e Rovereto sud.
  • Strada Statale 12 Italia.svg Strada statale del Brennero

In treno[modifica]

  • Italian traffic signs - icona stazione fs.svg 4 Stazione ferroviaria, Viale 4 Novembre, 11. Ha stazione sulla linea Verona - Innsbruck

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Collegamenti tramite le linee di pullman della Trentino Trasporti [1].

In bici[modifica]

Ala è toccata dalla Ciclopista della Valle dell'Adige che attraversa tutta la Vallagarina; è una pista ciclabile che parte dal confine tra la provincia di Trento e quella di Bolzano e seguendo il corso del fiume Adige arriva fino a Borghetto, al confine con il Veneto. Rientra nel progetto della ciclopista del Sole, un percorso che collega tutta l'Italia da nord a sud.

Lunga 80 km, la pista collega il nord e il sud del Trentino-Alto Adige e la provincia di Verona con quella di Bolzano. Si sviluppa sia sulla riva destra che sinistra dell'Adige, sfruttando strade di campagna e arginali. È quasi interamente interdetta al traffico, eccetto rari mezzi agricoli che possono attraversarla per arrivare verso i campi coltivati. Il dislivello in qualsiasi dei due sensi di marcia è praticamente inesistente. La pista parte da poco più a sud di Bolzano ed è facilmente collegata con le altre piste ciclabili della zona ed in particolare con la ciclopista che parte da Vipiteno.

In Vallagarina interessa le città di Rovereto, Mori, Ala, Avio ed ha strutture di ristoro dedicate ai ciclisti nei pressi di Nomi e Avio.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Una via del centro di Ala
  • 1 Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, piazza padre Ilario Dossi. La chiesa parrocchiale è arroccata in una posizione sopraelevata in cima al centro storico e vi si accede attraverso una stretta e ripida stradina; non viene usata per normali funzioni settimanali ma solo per comunioni, cresime o altre cerimonie importanti, in quanto è molto grande e fredda.
  • 2 Chiesa di S. Giovanni Evangelista, Piazza San Giovanni. Situata in centro, viene comunemente usata per le funzioni quotidiane e sostituisce di fatto la parrocchiale. Sull'altare maggiore campeggia la pala giovanile (1604-1605) del pittore veronese Pasquale Ottino che vi raffigurò la Madonna e Gesù sulle nuvole e sotto i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Sebastiano.
  • 3 Chiesa dei Frati Cappuccini, largo Vicentini. Paragonabile come grandezza a quella di S. Giovanni, è gestita da membri dell'ordine dei Frati Cappuccini e viene frequentata in gran parte da persone anziane. L'alloggio dei frati è situato nella parte posteriore della chiesa. La chiesa è usata per funzioni quotidiane e per funzioni religiose in genere ad uso degli abitanti del quartiere.
  • 4 Palazzi de' Pizzini. Vi furono ospiti lo Zar Nicola I di Russia, Heinrich Heine, Mozart, Napoleone Bonaparte e Eugenio Prati.
  • Palazzo Angelini. Ospitò importanti personaggi in viaggio tra l'Italia e l'Europa: Carlo V (1541- 1543), Massimiliano II d'Asburgo (1548), Carlo VI d'Asburgo (1711), il generale Luigi Cadorna durante la prima guerra mondiale. Risale al periodo veneziano (XV Sec.).
  • Palazzo Taddei. Tra queste mura sostò il capo della rivolta sudtirolese Andreas Hofer prima dì essere giustiziato dai francesi a Mantova.
  • 5 Palazzo Zanderighi, via Roma 40. Ora sede della biblioteca comunale, ospitò nel 1565 San Carlo Borromeo.
  • Palazzo de' Gresti. Sede nel Seicento e nel Settecento della giurisdizione civile del Vicariato e residenza del Capitano di Giustizia, era collegato alle prigioni attraverso un passaggio che attraversava via Carrera.
  • 6 Museo del pianoforte antico, via Santa Caterina. Ha sede nel Palazzo De' Pizzini nel quale sostarono numerosi personaggi illustri durante i loro viaggi in Italia, come Maria Teresa d'Austria, Napoleone Bonaparte e il celebre pianista Wolfgang Amadeus Mozart che vi scrisse numerose composizioni. La gran parte dei pianoforti in esso contenuti sono dell'epoca di Mozart, Schubert e Chopin e fanno parte della collezione della pianista Temenuschka Vesselinova, restaurati e riportati al loro antico splendore, permettendo agli avventori di rivivere la magica atmosfera di quell'epoca. :La stessa Temenuschka Vesselinova accoglie i visitatori illustrando i pezzi rari della collezione e, la prima domenica di ogni mese, si esibisce in alcuni pezzi con diversi pianoforti della collezione, nella caratteristica cornice di Palazzo De' Pizzini, per piccoli gruppi di persone. Oltre che un'importante tappa per gli appassionati, è anche un centro di restauro e conservazione per pianoforti molto rinomato in tutta Italia.


Eventi e feste[modifica]

  • Città di Velluto. Simple icon time.svg in luglio. Rievocazione di Ala nel Settecento. Le vie cittadine si animano con l'apertura dei cortili, e compagnie teatrali in costumi d'epoca fanno rivivere l'atmosfera di anni passati. Inoltre un percorso enogastronomico completa le serate.
  • Carnevale di Villalt. Altro appuntamento storico nell'antico borgo dove ha avuto origine il mercato del centro lagarino.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 7 Poste italiane, via Malfatti 9, +39 0464 678949, fax: +39 0464 678940.


Nei dintorni[modifica]

  • Rovereto — Seconda città trentina, è famosa per la sua Campana dei caduti
  • Avio — Il suo antico castello, nella frazione Sabbionara, è una possente costruzione che domina tutta la Vallagarina.
  • Riva del Garda — Città di atmosfere austroungariche, fin dall'Ottocento fu luogo di soggiorno e cure climatiche.
  • Lago di Garda — La punta trentina del lago annovera i centri turistici di Riva del Garda, Arco, Torbole.

Itinerari[modifica]


Altri progetti

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