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Monte Pasubio

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Monte Pasubio
Vista panoramica dal Pasubio
Stato
Regione
Provincia
Catena montuosa
Altezza

Monte Pasubio è situato nel Veneto.

Da sapere[modifica]

Il monte Pasubio ha ospitato i combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale ed è possibile osservare le numerose tracce di questo periodo.

In particolare è possibile percorrere la Strada delle 52 Gallerie e la zona Sacra. La strada delle 52 gallerie è una mulattiera percorribile a piedi e scavato dai militari italiani in pochi mesi che attraversa 52 Gallerie scavate nella roccia.

Cenni geografici[modifica]

È situato tra la provincia di Vicenza e la provincia di Trento. Delimitato dalla Val Leogra, Passo del Pian delle Fugazze, Vallarsa, Val Terragnolo, Passo della Borcola, Val Posina e Colle Xomo. Congiunge le Piccole Dolomiti all'Altopiano di Folgaria.

Quando andare[modifica]

La stagione migliore per recarsi sul monte è quella estiva, è consigliabile comunque fare gite sul monte solo da maggio a ottobre per non incorrere il rischio di trovare la neve.

Cenni storici[modifica]

A causa della sua posizione strategica: sul confine tra l'impero Austro-Ungarico e l'Italia, dal 24 maggio 1915 (giorno in cui l'Italia, dichiarò guerra all'Austria-Ungheria) fu teatro di sanguinosi combattimenti fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Tutto il paesaggio del Pasubio, definito la montagna più accanitamente contesa fra tutte sul fronte alpino, è segnato da trincee, fili spianti, scatolette, gallerie, punti di osservazione, croci, cimiteri e monumenti a ricordo dei caduti.

Territori e mete turistiche[modifica]


Come arrivare[modifica]

La prima galleria della Strada delle 52 Gallerie

In auto[modifica]

Da Vicenza: dall'autostrada A4 Milano-Venezia, prendere l'autostrada A31 Valdastico in direzione Piovene-Rocchette ed uscire a Schio. Proseguire in direzione Valli del Pasubio, quindi località Sant'Antonio e Ponte Verde.

  • Per l'inizio della strada delle 52 Gallerie e la Strada dei Scarubbi, proseguire per Passo Xomo e Bocchetta Campiglia
  • Per l'inizio della Strada degli Eroi, proseguire fino a Pian delle Fugazze.

Dal Trentino-Alto Adige: uscire dall'A22 (Modena-Brennero) a Rovereto e proseguire seguendo le indicazioni per il Passo Pian delle Fugazze.

  • Per l'inizio della Strada degli Eroi, fermarsi al passo Pian delle Fugazze (parcheggio a pagamento in loco) e incamminarsi sulla strada sterrata (10 km ca).
  • Per l'ossario, al passo Pian delle Fugazze girare a destra.
  • Per l'inizio della strada delle 52 Gallerie e la Strada dei Scarubbi, proseguire fino a Ponte verde, quindi imboccare una strada sulla sinistra fino a Bocchetta Campiglia. Parcheggio a pagamento in loco, ma l'ultimo tratto di strada non è percorribile da grandi autobus e camion.

In autobus[modifica]

Valli del Pasubio è raggiungibile tutto l'anno dalla stazione degli autobus di Vicenza della società FTV. Nel periodo estivo è disponibile un servizio di autobus delle FTV da Valli di Pasubio che arriva fino a Pian delle Fugazze, punto di partenza della Strada degli Eroi.

Passo Pian delle Fugazze, invece, è raggiungibile da Rovereto (versante trentino) con alcune corse di linea della società "Atesina" (linea 312 Rovereto - Parrocchia - Piano - Pian delle Fugazze).

Permessi/Tariffe[modifica]

La Strada delle 52 Gallerie è percorribile esclusivamente a piedi (divieto per le biciclette). La strada degli Eroi e la Strada dei Scarubbi è percorribile a piedi e in bicicletta. È possibile ottenere il permesso per i mezzi motorizzati per i disabili presso il comune di Valli di Pasubio (strada dei Scarubbi) o il comune di Vallarsa (Strada degli Eroi). [1]. A Pian delle Fugazze e Bocchetta Campiglia sono presenti dei parcheggi a pagamento.

Come spostarsi[modifica]

Il passaggio della 15ª galleria

A piedi[modifica]

  • Strada delle 52 Gallerie (da Bocchetta Campiglia)
  • Strada degli Scarrubbi (Da Bocchetta Campiglia)
  • Strada degli Eroi (da Pian delle Fugazze)

In Bicicletta[modifica]

  • Strada degli Scarrubbi (Da Bocchetta Campiglia a Porte del Pasubio)
  • Strada degli Eroi (da Pian delle Fugazze a Porte del Pasubio)

Bus navetta[modifica]

Nelle domeniche del periodo estivo è disponibile un servizio di bus navetta da Pian delle Fugazze fino alla galleria d'Havet (30-40' dal Rifugio Papa). Per informazioni Tel. +39 0464 869.450.

Cosa vedere[modifica]

L'Ossario del Pasubio
Il rifugio papa
  • 1 Ossario del Pasubio (sacello-ossario del Pasubio), strada provinciale dell'ossario, 36030 Valli del Pasubio (sul Colle Bellavista). Possente monumento costruito nel 1926 contenente i resti di 5.146 soldati italiani e 40 austriaci caduti durante la prima guerra mondiale nel monte Pasubio. Le ossa, disposte in teche, sono visibili ai visitatori. La posizione che è stata scelta permette di vedere la sagoma dell'ossario da tutta la pianura vicentina.
  • 2 Ecomuseo Grande Guerra Valli Vicentine. All'ingresso della strada delle 52 gallerie, pannelli raccontano la storia della strada e della prima linea italiana. Pannelli informativi continuano per tutta la durata della strada.
Parte finale della strada delle Gallerie, coi resti dell'osservatorio militare e Cima Palon sullo sfondo
  • 3 Strada delle 52 Gallerie (Strada della 1ᵃ armata). Costruita nel 1917, conduce da Bocche di Campiglia (1.216 m s.l.m.) a Porte del Pasubio (1.928 m s.l.m.) sostituendo la sopracitata strada degli Eroi più esposta alle artiglierie Austro-Ungariche e inagibile durante la stagione invernale. La costruzione di questa strada definita una vera e propria meraviglia nei fasti dell'ingegneria militare iniziò nel marzo del 1917 e terminò in pochi mesi. La sua lunghezza complessiva è di circa 6.300 m dei quali 2300 distribuiti in 52 galleria di varie lunghezze. Le gallerie, una volta illuminate elettricamente, oggi sono buie: è quindi necessario portare con sé una torcia per poter controllare dove si mettono i piedi e non cadere nelle gallerie. Quattro galleria sono a tracciato elicoidale, la più caratteristica è la 20ᵃ che passa 4 volte su se stessa. La galleria 8 ha una deviazione che porta a un cannone, in ogni caso questa biforcazione porta in un vicolo cieco, quindi è impossibile perdersi (anche perché sono presenti delle frecce).
Strada degli Scarrubbi
  • 4 Strada degli Scarrubbi.
  • 5 Strada degli Eroi. Strada carrabile (percorribile solo agli autorizzati) lunga 10 km che collega il passo Pian delle Fugazze con il rifugio Achille Papa. La prima parte della strada è in bosco (per lo più faggi e noccioli), l'ultima è tra uno strapiombo e la parete rocciosa su cui sono affisse targhe a ricordo dei soldati premiati con una medaglia d'oro. Fino al 1917 (anno in cui venne costruita la strada delle 52 gallerie) veniva usata per i collegamenti con la prima linea, ma era troppo esposta al fuoco nemico.
  • Zona sacra del monte Pasubio. In tutto il monte è possibile vedere croci, monumenti, fili spinati, scatolette e altri segni della Grande Guerra. In particolare sul sentiero che da il rifugio Papa conduce alla cima Palon (segnato con il tricolore) è possibile vedere una casa diroccata, usata dai generali durante la guerra.
  • 6 Cima Palon. Con i suo 2.239 m s.l.m. è la cima più alta del monte Pasubio. Su di essa si trova un monumento a forma di parallelepipedo con gli spigoli di metallo e il resto vuoto, con filo spinato e delle bandierine tibetane. Resti della prima guerra mondiale sono la Galleria Papa che conduce al Dente italiano e una postazione di vedetta.
Ingresso di una galleria del Dente Austriaco
  • 7 Dente Italiano. Su una delle creste rocciose del monte Pasubio, tra la Cima Palon e il dente Austriaco, era situato sulla prima linea. All'interno della cresta rocciosa era presente un sistema di gallerie costruite sia per inserire mine al di sotto delle postazioni nemiche sia per difendersi da quelle Austro-Ungariche. A seguito dell'esplosione di 50 mila kg di Tritolo il 13 marzo 1918 parte delle gallerie italiane vennero distrutte e 52 soldati italiani persero la vita. Oggi è presente ancora l'anello di manovra dei soldati italiani che ha una pianta elittica (gira più volte su se stesso). Nella galleria ci sono numerose gallerie laterali, ma per trovare l'uscita e non un vicolo cieco seguire le indicazioni. Il dente Italiano è collegato a Cima Palon dalla Galleria Papa, oltre che attraverso un sentiero all'esterno. Anche per queste gallerie è necessario portare con sé delle torce.
  • 8 Dente Austriaco. Posto direttamente di fronte al dente italiano, era situato sulla prima linea. L'esercito dell'Austria-Ungheria costruì un ampio sistema di gallerie al di sotto della cresta, oggi in parte crollato. Per chi si volesse avventurare all'interno è possibile raggiungere un punto di vedetta e avventurarsi all'interno: consigliabile è seguire le frecce e il filo che percorre gran parte delle gallerie. Quando il filo scompare o la strada è barrata da dei legni è vivamente consigliabile tornare indietro.
Cimitero "Di qui non si Passa"
  • 9 Cimitero "Di qui non si Passa" (cimitero brigata Liguria). Il nome deriva dalla scritta in ferro battuto apposta dai mutilati di guerra nel 1926 a ricordo dei compagni periti della Brigata Liguria che dopo aver protetto il confine italiano persero la vita nel tentativo di conquista di nuove posizioni. Il 15 agosto 1935 venne inaugurato l'Arco Romano recante la seguente incisione: ITALIAE MILITIBUS ADHUC SUB / IN ACIE SOMNUM QUI DORMIUNT HEROUM (ai soldati d'Italia che dormono ancora sotto le rovine del campo di battaglia il sonno degli eroi). A fianco dell'arco sventola una bandiera italiana.
Chiesetta di Santa Maria in una cartolina del 1964
  • 10 Chiesetta di Santa Maria. La chiesa, costruita nel 1961, fu voluta da Monsignor Francesco Galloni, Cappellano degli Alpini del Battaglione "Monte Suello". Oltre alla chiesa, dedicata ai caduti della prima guerra mondiale, venne costruita anche una tomba dovve venne inumata la salma del Generale Rossi, comandante del Battaglione "Monte Bericoc" che decise di essere sepolto sul Monte Pasubio


Cosa fare[modifica]

Il massiccio del Pasubio presenta verso sud numerose guglie e vaji, una zona somigliante al lato nord del Gruppo del Carega. Alcuni di questi rilievi, in particolare il Soglio D'Uderle, il Soglio Rosso ed il Campanile Fontana d'oro hanno suscitato interesse negli alpinisti fin dagli anni venti del secolo scorso.

Le vie oggi più conosciute ed apprezzate sono:

- Al Soglio d'Uderle:

  • Camino Carlesso: trattasi del grande camino di sinistra dei due che solcano la parete est del Soglio, grande realizzazione per gli anni in cui fu aperta (1933), è alto 250 m e con difficoltà fino al VI-.
  • Spigolo Boschetti-Zaltron: è una delle vie più belle e famose del vicentino, che vince direttamente il grande spigolo dell'avancorpo del Soglio Uderle secondo le linee più deboli, supera una lunghezza di 350 m con difficoltà di V e VI (perfezionata con varianti fino a VIII-).
  • Il giardino...con lo stagno: è un itinerario alpinistico-sportivo molto apprezzato che sale nel lato sinistro dellaparete est vincendone il settore più strapiombante (350 m, VII- e 1 passo di A0 o IX-).

Gli altri itinerari al Soglio d'Uderle come la via Dal Bianco, il diedro Pozzo-Padovan ed altri sono solo saltuariamente frequentati.

- Al Soglio Rosso:

  • Via del Gran Solco: è la prima via aperta sulla parete e segue la linea di canali e camini a sinistra del grande avancorpo piramidale al centro della muraglia (350 m, fino al IV+).
  • Via diretta Carlesso: segue i diedri e fessure a destra della piramide, altra audace impresa del forte alpinista negli anni trenta (250 m, VI nella parte sotto i camini, poi IV+).
  • Via della Pendola: è una via moderna aperta dai fratelli Balasso che segue il filo di un pilastro con tetti e strapiombi tra la Carlesso e la successiva direttissima (400 m, VI+ e passi di VII e A0).
  • Via direttissima Casarotto: un altro capolavoro alpinistico delle Piccole Dolomiti, aperta dal fuoriclasse vicentino nei primi anni settanta e riscoperta parecchio tempo dopo, è una via ambita e frequentata, molto difficile di 250 m di VI sostenuto, sale il grande diedro strapiombante sul lato destro della parete, al termine della Grande Cengia sotto la piramide.
  • Via degli allocchi: è la via più strapiombante delle Piccole Dolomiti che supera direttamente il pilastro destro della parete, sopra il Campanile Fontana d'oro (400 m, V+ e A1-A2).

Altri itinerari sono stati tracciati sulle pareti del Soglio Rosso, alcuni sportivo-alpinistici come "Poenta e Scopetòn", "Potere agli Onesti" saltuarimante ripresi, ed alcune vecchie classiche sulla piramide e a destra della Casarotto, ma sono quasi del tutto abbandonate.

- Al Campanile Fontana d'oro:

  • Via Bortolan-Padovan: è la via comune di salita al Campanile, che attacca la cresta dalla Forcella della Teleferica, 120 m, III e IV.
  • Via Balasso Brothers: scala il pilastro sud-ovest del Campanile ed è discretamente ripetuta, 250 m di V e VI.

- Al Soglio dell'Incudine:

  • Via del tennico: è una via recente che sale dapprima l'avancorpo del Soglio e poi la cresta sud con 140 m di sviluppo e passi di V+.

Altri settori del massiccio, come i Ronle ed il Fratòn sono zone selvagge, con avvicinamenti su terreno impervio e presentano ancora itinerari allo stato originario: alcune interessanti ascensioni riguardano la Torre dei Ronle e la vicina Guglia degli operai per i rispettivi spigoli, la Torre del Motto e Soglio Sgralaite, situati appena ad est del Soglio Rosso, sul lato opposto della Val Fontana d'oro. L'altra formazione rocciosa che presenta notevoli itinerari alpinistici e la guglia del Fratòn, che si trova a nord lungo la strada degli Scarubbi, ed è sporadicamente visitata.

Acquisti[modifica]

Sul monte non ci sono negozi, i vari rifugi/ristoranti vendono però alcuni souvenir come cartoline, calamite.

Dove mangiare[modifica]

  • 1 Trattoria Ponte Verde, Via Ponte Verde, 4, Valli del Pasubio. In questa trattoria si può mangiare anche della buona pizza.


Dove alloggiare[modifica]

Bivacco Marzotto-Sacchi
  • 1 Rifugio Achille Papa, Porte del Pasubio (raggiungibile attraverso la strada degli Eroi o la strada delle 52 Gallerie), +39 0445 630 233, @ rifugiopapa@caischio.it. Aperto da fine maggio a metà ottobre tutti i giorni e fino agli inizi di novembre solo nei weekend, è un rifugio molto attrezzato: sono disponibili sia posti letto in camerate, sia in camere da 3-4 persone. Nel rifugio è possibile mangiare piatti caldi. Connessione internet WiFi disponibile.
  • 2 Rifugio Lancia, Alpe Pozza, 38060 Trambileno Trento (Il modo più veloce per raggiungere il rifugio è prendere il segnavia 101 da Giazzera), +39 347 1600846, @ info@rifugiolancia.it.
  • 3 Bivacco Marzotto-Sacchi. Bivacco aperto quanto il rifugio A. Papa è chiuso. Nel bivacco ci sono sette posti letto e un tavolo, ma non una stufa.
  • 4 Rifugio N. Balasso (Tra Schio (VI) e Rovereto (TN) lungo la Provinciale 46 (Valli del Pasubio)), +39 0445593055, @ info@rifugiobalasso.it. Rifugio che sorge in edificio sorto durante la prima guerra mondiale come cabina elettrica. Oggi più che un rifugio è un ristorante/locanda con 4 camere.


Sicurezza[modifica]

Monte Pasubio - strada delle 52 gallerie in inverno

Fare escursioni sul gruppo del Monte Pasubio non è particolarmente pericoloso se si seguono i segnavia e se le condizioni meteorologiche non sono avverse. In caso di nebbia, normalmente, si riesce comunque a percorrere sia la strada delle 52 gallerie sia quella degli eroi, con una carreggiata molto grande.

Importante è portare sempre con sé una torcia per farsi strada nelle gallerie.

Spesso, d'inverno, i sentieri non son percorribili, d'autunno e in primavera alto è il rischio di valanghe. In questa stagione prestare molta attenzione e non fare escursioni in solitaria.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

Come in tutte le montagne e zone isolate, anche sul Monte Pasubio, la copertura delle reti mobili è molto a macchia di leopardo ed è molto difficile riuscire a fare una telefonata (si rischia che la linea cada quasi subito), più semplice è invece inviare un SMS.

Internet[modifica]

Presso il rifugio Achille Papa è disponibile una connessione Wi-Fi gratuita a internet.

Nei dintorni[modifica]

Cavea del Teatro Olimpico di Vicenza
  • Rovereto, cittadina del Trentino-Alto Adige con uno splendido castello medievale e con uno dei musei d'arte moderna più importanti d'Italia, il Mart.
  • Vicenza, città famosa per il Teatro Olimpico e per le ville del Palladio.


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