Scarica il file GPX di questo articolo

Europa > Italia > Italia nordorientale > Trentino-Alto Adige > Trentino > Alto Garda e Ledro > Riva del Garda

Riva del Garda

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search
Riva del Garda
Piazza delle Erbe
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Riva del Garda
Riva del Garda
Sito del turismo
Sito istituzionale

Riva del Garda è una città del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

È capoluogo dell'area turistica e amministrativa dell'Alto Garda e Ledro. La denominazione ufficiale del comune fino al 1969 era "Riva".

Cenni geografici[modifica]

Riva del Garda (in Trentino chiamata per lo più semplicemente Riva) è situata nell'angolo nord-occidentale, e quindi sulla punta più settentrionale, del Lago di Garda. Il comune di Riva del Garda si trova al confine con ben due province: Provincia di Verona (comune di Malcesine, distante 17 km) e Provincia di Brescia (comune di Limone sul Garda, distante circa 15 km). Sul lato ovest del comune si erge a picco il Monte Rocchetta (1575 m) mentre su lato est sorge il Monte Baldo (2218 m).

Cenni storici[modifica]

Le prime notizie certe vedono Riva (Ripa) aggregata in epoca romana al municipium di Brescia. Del periodo pre-romano si hanno importanti ritrovamenti, ma non sappiamo con certezza come fosse la città né se la sua popolazione fosse retica o gallica. Sono nominate le popolazioni dei Benacenses e dei Sabini, oltre ai Galli Cenomani. Da non sottovalutare influssi etruschi, forse giunti in zona dalla pianura Padana proprio in seguito al calare di stirpi galliche (celtiche) attraverso le montagne lombarde.

Di epoca romana sono numerosi i ritrovamenti; si sa che a Ripa esisteva un collegio nautico e che un certo Metellio, tribuno militare, fece costruire qualcosa (forse un castello) nella parte più alta in località detta in loco "Marocco" (sasso). Importanti scavi presso il Monte San Martino (o Luna), nei pressi della frazione di Campi, hanno messo in luce un villaggio-santuario fortificato di epoca preromana e romana, abbandonato successivamente probabilmente perché identificato come "pagano", anche se nei pressi per secoli funzionerà la chiesetta di S.Martino, assai venerato in epoca longobarda.

Caduto l'Impero Romano, Riva passa di mano più volte seguendo dominazioni di Goti, Longobardi e Franchi. Entra ben presto nella sfera d'influenza del Principe Vescovo di Trento, pur rimanendo un libero comune con statuti propri. Seguono i periodi di dominazione Scaligera veronese, Viscontea, Veneziana, alternata a periodi di dominio del Principe vescovo di Trento. Dei veneziani è la costruzione del Bastione, edificato agli inizi del Cinquecento sopra una preesistente fortificazione medioevale, sul dosso detto dei Germandri.

Dal secolo XVII Riva del Garda farà costantemente parte del Principato Vescovile di Trento, seguendo le sorti del Trentino dal dominio napoleonico a quello asburgico sino al passaggio all'Italia nel 1919. Durante il periodo austro-ungarico la città divenne, oltre che centro turistico, anche quartier generale della flottiglia militare della K.u.k Kriegsmarine sul Lago di Garda. La città fu anche fortificata dagli austriaci (ancora oggi sono visibili e in buone condizioni i fortini posti a guardia del porto e sovrastanti il paese, parte del Subrayon III di Riva), divenendo un caposaldo mai espugnato dall'esercito italiano, fino alla ritirata dell'Esercito imperiale nel novembre del 1918.

Nel corso della seconda guerra mondiale, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, Riva viene de facto annessa al Terzo Reich nell'ambito dell'Alpenvorland, un'entità territoriale comprendente le province di Trento, Bolzano e Belluno. Il confine tra i comuni di Riva e Limone nel periodo 1943-1945 rappresenta quindi la frontiera tra la zona sotto il diretto controllo della Germania nazista e la Repubblica Sociale Italiana (RSI), la cosiddetta Repubblica di Salò. In tale contesto, si sviluppa nel Basso Sarca un importante movimento clandestino di Resistenza, in collegamento con Trento e Rovereto. Tra le figure di spicco di tale movimento, emergono Giannantonio Manci, Gastone Franchetti e Dante Dassatti. Traditi da Fiore Lutterotti, che si è infiltrato nelle Brigate Fiamme Verdi di Franchetti e lavora come informatore della polizia nazista, all'alba del 28 giugno 1944 il gruppo partigiano è vittima di una spietata repressione con barbari assassini, arresti, torture e fucilazioni. In totale, i nazisti assassinarono 16 persone, tra cui i rivani Eugenio Impera (studente, 19 anni), Enrico Meroni (studente, 20 anni), Angelo Gambaretto (carabiniere, 29 anni), Augusto Betta (trasportatore, 45 anni), Remo Ballardini (52 anni, morto a seguito delle sevizie subite) e lo stesso Gastone Franchetti (24 anni, fucilato a Bolzano). Il comune di Riva ha intitolato a questi morti una via, Viale dei Martiri del 28 giugno.

Uno scorcio della città dal lago


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ contatti@aeroportoverona.it.
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ contatti@aeroportoverona.it. Solo Charter

In auto[modifica]

Autostrada A22 del Brennero: uscita "Rovereto Sud - Lago di Garda Nord"; poi strada statale SS240, passato Mori e Loppio, verso Nago. Alla grande rotonda di Nago prendere l'uscita in direzione Torbole. Discesa a Torbole. Una volta lì, prendere la prima uscita in direzione Riva del Garda alla rotonda. Seguire la strada per circa 2 km. Dopo il tunnel stradale sotto il Monte Brione si raggiunge l'ingresso di Riva.

In nave[modifica]

Ci sono collegamenti con Limone sul Garda, Malcesine e Desenzano del Garda.

In treno[modifica]

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Rovereto, a circa 20 km di distanza. Da lì c'è un servizio di autobus che passa sopra Torbole per Riva del Garda. In alternativa esiste anche la piccola stazione ferroviaria di Mori (Italia) ma risulta essere meno servita per quanto riguarda i collegamenti autobus.

In autobus[modifica]

In bici[modifica]

Tramite pista ciclabile da Rovereto.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Torre Apponale, Via Gazzoletti 25 (La torre è situata nei pressi del Palazzo Municipale, in una delle piazze principali della cittadina, Piazza III Novembre che affaccia sul vecchio porto), +39 0464 573869, fax: +39 0464 573868, @ info@museoaltogarda.it. Ecb copyright.svg Intero: 2€; Ridotto: 1€ (settembre 2019). Simple icon time.svg Fine marzo-inizio novembre: Mar-Dom 10:00-18:00; giugno-ottobre: Lun-Dom 10:00-18.00. Tra novembre e gennaio la Torre Apponale è chiusa. Le origini sono incerte, probabilmente venne eretta dalla famiglia di nobili rivani Bonvicini attorno al 1200. L'edificio ebbe funzioni difensive e in seguito venne trasformato in prigione. Nel 1555 venne innalzata, e nel corso del '900 subì ulteriori modifiche. Oggi ospita una campana detta "La Renga" e un orologio. Con i suoi 34 metri risulta essere uno degli edifici più alti del centro storico. Dalla sua sommità si può godere della vista dell'intero centro abitato e delle zone limitrofe.
  • 2 Palazzo Pretorio (Palazzo della Ragione, nome in uso nel XIV sec.), Piazza Tre Novembre 5 (Situato a ridosso di Piazza III Novembre si trova nel centro storico della città per raggiungerlo basta seguire le indicazioni per il Municipio). Simple icon time.svg Visitabile solo all'esterno. Costruito sotto la dominazione scaligera nel XIV secolo fu l'abitazione dei reggenti cittadini che da qui amministravano la città per conto dei signori di Verona. Nel corso dei secoli subì varie trasformazioni finendo per essere inglobato ad altri edifici adiacenti. Oggi è sede di alcuni uffici comunali.
Grotta della cascate del Varone
  • 3 Cascate del Varone (A circa 4 km da Riva in direzione Tenno), +39 0464 521421. Ecb copyright.svg € 5,50 a persona; € 4,00 a persona per comitive di 20 persone; € 2,50 a persona per gruppi scolatici. Le cascate raggiungono un'altezza di quasi 100 metri e sono originate dal torrente Magnone, che scorre sotto la valletta di Ravizze e scende verso il lago di Garda. Le sue acque sono alimentate dalle perdite sotterranee del lago di Tenno che per un breve tratto si addentra nella montagna arrivando poi a formare la cascata. Il nome Varone invece ha origine proprio dal piccolo centro abitato di Varone (frazione di Riva del Garda situato a poca distanza. La Cascata del Varone fu inaugurata il 20 giugno del 1874; padrini furono il Re di Sassonia, Giovanni, ed il Principe Nicola di Montenegro, che si trovavano nei pressi di Riva del Garda in villeggiatura. Da allora è diventata una visita obbligata per tutti i turisti e viene considerata ancora oggi uno degli orgogli cittadini.
  • 4 Chiesa dell'Inviolata, Viale Roma 50 (Scendendo da Viale dei Tigli in auto, una delle principali vie d'accesso al centro cittadino. Oppure salendo a piedi da Viale Roma in direzione nord). Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-17:00. I lavori della sua costruzione iniziarono nel 1603 e terminarono nel 1639, mentre la sua consacrazione risale al 1633. Accanto alla chiesa venne costruito anche un convento che venne destinato all'ordine dei Gerolimini. Fortemente voluta da Gianangelo Gaudenzio Madruzzo governatore di Riva e da sua moglie Alfonsina Gonzaga la sua progettazione venne assegnata all'architetto Pier Maria Bagnadore. La chiesa si presenta con una caratteristica pianta ottagonale ed è realizzata in stile barocco, al suo interno sono presenti stucchi, affreschi e dipinti di pregio. Gli artisti che nel tempo si adoperarono per le decorazioni sono: Davide Reti che si occupò degli stucchi, Martino Teofilo Polacco dipinse gli altari, mentre Pietro Ricchi completò alcuni affreschi e dipinti. di particolare pregio anche le opere eseguite da Jacopo Negretti detto Palma il Giovane e da Guido Reti al quale viene attribuito il Crocifisso con la Maddalena.
  • 5 Chiesa Arcipretale (Chiesa Parrocchiale di S. Maria Assunta), Piazza Cavour 10 (Scendendo da Viale Roma in direzione sud si imbocca la Porta di S. Michele e si arriva in Piazza Cavour, antistante la chiesa). Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-17:00. I primi cenni storici in cui viene menzionata la chiesa risalgono alla fine del 1100. In ulteriori fonti questa viene indicata come cioè sede di un collegio di religiosi. Nella prima metà del XVIII secolo la chiesa di Santa Maria sarà ricostruita ad opera dell'architetto Cipriano Tacchi di Zelbio. Al suo interno sono custoditi dipinti di importanti artisti dell'epoca tra cui la "Madonna del Rosario" di Giambettino Cignaroli, "Il martirio di san Giovanni Nepomuceno" di Giovanni Battista Buratto e la pala dell'Assunzione della Vergine attribuita a Giuseppe Craffonara.
  • 6 Bastione, Monte englo (Partendo dal centro città, si attraversa via Monte Oro e si sale lungo la strada seguendo le indicazioni per Bastione. Circa 15-20 minuti). Ecb copyright.svg ingresso gratuito. Fortificazione costruita durante il periodo della dominazione veneziana su Riva, è stata completata nel 1509. Situata sul Monte Englo sovrasta il centro abitato di Riva Tra le sue funzioni vi era quella di sorvegliare le vie d'accesso sia di terra che del lago. Subì ingenti danni a seguito delle invasioni napoleoniche venne probabilmente distrutto dal generale Vendôme. In tempi recenti è stato parzialmente restaurato ed è visitabile all'interno. Da questo luogo si può godere di un ottimo panorama.
  • 7 Rocca - Museo Alto Garda (MAG) (Rocca di Riva del Garda), Piazza Giuseppe Garibaldi (Entrando nel centro storico da porta S. Michele, continuare in direzione sud lungo via Giuseppe Mazzini per entrare in Piazza del Brolio. La Rocca si affaccia su questa piazza), +39 0464 573869, fax: +39 0464 573868, @ info@museoaltogarda.it. Ecb copyright.svg Biglietto Intero Museo € 5,00; Biglietto Ridotto Museo € 2,50 ;Biglietto Gruppi € 3,00 (tariffa per persona) Per gruppi formati da più di 15 persone;. Simple icon time.svg Fine marzo-inizio novembre: Mar-Dom 10:00-18:00; giugno-ottobre: Lun-Dom 10:00-18.00. Antico castello di origine medievale, è menzionato per la prima volta in un documento che risale al 1124. Nel tempo subì varie trasformazioni, ad opera di Scaligeri e Veneziani. Successivamente venne utilizzata come dimora dal vescovo Bernardo Clesio che apportò diverse migliorie per renderla più confortevole. per un periodo venne usata come abitazione anche dal principe vescovo di trento Cristoforo Madruzzo che la trasformò anche in sede vescovile. In questo periodo vennero realizzati numerosi affreschi i pregio. Dal 1852 fu convertita in caserma militare dall'esercito austro-ungarico. Oggi è sede del Museo Alto Garda (MAG) al suo interno vi sono varie aree e laboratori dedicati alla storia locale. La pinacoteca contenuta al suo interno conserva le opere di vari artisti dell'800, tra cui: Pietro Ricchi, Vincenzo Vela e Francesco Hayez. esiste anche una sezione archeologica e una che ripercorre la storia del Basso Sarca. Infine vi è una sezione dedicata alla guerra di liberazione con una mostra permanente sulla Resistenza del Basso Sarca. Su richiesta è possibile salire anche sul Mastio, la torre più alta, dal quale ammirare la cittadina di Riva.


Eventi e feste[modifica]

  • Notte di fiaba (A fine agosto), @ info@nottedifiaba.it. È l'appuntamento che ogni anno chiude l'estate colorando e accendendo la cittadina di Riva del Garda con l'allegria, e la spensieratezza di danze, giochi, teatro e musica. L'evento coinvolge l'intera cittadina e culmina con lo spettacolo pirotecnico sul golfo. La prima edizione della manifestazione risale al 1950, quando l'Azienda di Soggiorno pensò di allestire un programma per riuscire ad allungare la stagione, che a quel tempo non andava oltre l'estate. Il programma prese il nome di "Settembre d'Oro" e mise assieme vari appuntamenti nei fine settimana. Tra le idee in programma trovò ampio spazio l'organizzazione di un concorso per carri allegorici; ma al posto dei classici carri furono create delle zatterone da trainare sul golfo antistante la cittadina. Con il tempo la sfilata di carri allegorici, si trasforma in un vero e proprio concorso per natanti addobbati e illuminati, che prese il nome di "notte di Fiaba". Nelle successive edizioni, alla sfilata allegorica si aggiunsero i fuochi pirotecnici, che ebbero, anche per la loro novità, un grande successo.
  • Bike Festival Garda Trentino, Via Filzi (Entrati a Riva del Garda seguire le indicazione per le Poste, il parcheggio si trova di fronte). Ecb copyright.svg ingresso gratuito. Simple icon time.svg Dal 28 aprile al 1 maggio. Festival che richiama appassionati della bicicletta da tutta Europa. Oltre 150 espositori del settore si danno appuntamento qui per dare la possibilità di provare e/o acquistare i loro prodotti. Durante i giorni del festival si tengono anche esibizioni e gare.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Nel suo territorio si produce un ottimo olio di oliva; Riva del Garda fa parte dell'Associazione nazionale Città dell'olio.

  • Mercato settimanale (2° e 4° mercoledì del mese). Simple icon time.svg 8:00-14:00.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Arco — Fra i monti ed il Lago di Garda, conserva il Castello, i palazzi e leville di cui la dotarono gli Asburgo, che ne fecero luogo di soggiorno climatico, di svago e di cura.
  • Castello di Tenno
  • Lago di Tenno
  • Lago di Ledro — Frequentato per villeggiatura estiva, è noto anche per i resti di palafitte dell'età del Bronzo.
  • Canale di Tenno — Paese di impianto medievale, fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
  • Museo delle palafitte del lago di Ledro — Qui sono custodi vari reperti della preistoria legati all'antico insediamento palafitticolo rinvenuto in loco, sono inoltre ricostruite due palafitte.
  • Torbole — immediatamente a est della città

Itinerari[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.