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Castiglione delle Stiviere

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Castiglione delle Stiviere
Castiglione delle Stiviere (panorama).jpg
Stato
Regione
Territorio
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
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Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Castiglione delle Stiviere
Castiglione delle Stiviere
Sito del turismo
Sito istituzionale

Castiglione delle Stiviere è una città della Lombardia, situata nell'Alto Mantovano.

Da sapere[modifica]

Importante centro industriale dell'Alto Mantovano. È la patria di San Luigi Gonzaga, patrono mondiale della gioventù, e della Croce Rossa, nata qui dopo la sanguinosa Battaglia di Solferino del 24 giugno 1859.

Cenni geografici[modifica]

Il territorio di Castiglione delle Stiviere appartiene alla zona subcollinare posta ai piedi delle alture che delimitano il lago di Garda verso la pianura padana. L'altitudine ufficiale di Castiglione delle Stiviere, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Comunale, è di 116 metri sul livello del mare. Il comune confina a nord con Lonato del Garda, a est con Solferino e Medole e a sud con Castel Goffredo, ad ovest con Montichiari, Calcinato e Carpenedolo. La cittadina dista 39,4 km da Mantova (con percorso rettilineo a sudest), 35,7 km da Brescia e 129 km da Milano.

Quando andare[modifica]

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 4 8 13 17 22 26 29 28 24 18 10 5
Minime (°C) -3 -1 3 7 11 15 18 17 14 9 3 -2
Precipitazioni (mm) 60 54 64 69 92 75 73 85 62 84 74 54

Fonte: Eurometeo

Castiglione delle Stiviere gode di un tipico clima temperato continentale dell'alta pianura padana e delle medie latitudini. Come nel resto della pianura circostante, gli inverni sono moderatamente rigidi, poco piovosi e con giornate di nebbia; le estati sono calde ed afose nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono salire oltre i 35º e con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi. In primavera e in autunno il clima è più mite e più umido.

Cenni storici[modifica]

San Luigi Gonzaga

Di Castiglione delle Stiviere (Castilione li Stivere o Castilio de Stiveriis in latino) non si conoscono le origini. A causa della sua posizione geografica fu zona molto contesa nel periodo delle Signorie, fra Gonzaga, Visconti e Scaligeri, fino a quando nel 1559 iniziò con il marchese Ferrante Gonzaga la sua storia autonoma di feudo. È di questo periodo la nascita di Luigi Gonzaga (1568) lo stesso che sarà proclamato santo nel 1726, e oggi venerato nel mondo come "il santo della gioventù". La città stessa fu sede di due episodi della Guerra di successione spagnola, rispettivamente nel 1702 e nel 1706, durante la battaglia di Castiglione nella quale venne distrutto il vasto castello fortificato per mano delle truppe francesi dei generali Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme e Médan sotto il comando del Re di Francia Luigi XIV, schierate contro gli Imperiali austriaci. A causa della politica filo francese dei suoi signori, accusati di fellonia contro l'impero, il principato fu occupato dalle truppe imperiali nel 1691 e di fatto sottoposto all'autorità dell'imperatore d'Austria a seguito di sequestro nel 1708 (i cittadini di Castiglione giurarono infatti proprio in quell'anno fedeltà assoluta all'Imperatore Giuseppe I d'Asburgo). Nel 1773 il duca Luigi III Gonzaga, pretendente dello stato, rinunciò ad ogni diritto sovrano a favore definitivamente dell'Austria anche sul ducato di Solferino e la signoria di Medole: Castiglione acquisì dunque in seguito il titolo di "principato" nei domini asburgici e dell'Impero Austriaco di Maria Teresa e Giuseppe II. Il 5 agosto del 1796 nelle sue campagne ebbe luogo la battaglia di Castiglione nella prima campagna d'Italia di Napoleone contro gli austriaci. Dalla Restaurazione (1815), Il dominio austriaco durò fino a quando nelle vicinanze si combatté, durante la Seconda guerra d'indipendenza italiana, la famosa battaglia di Solferino e San Martino (1859) che segnò una tappa fondamentale nella storia del Risorgimento, e ispirò il giovane Henry Dunant alla creazione di una delle associazioni umanitarie più importanti: la Croce Rossa Internazionale, idea che si concretizzò nel 1864 a Ginevra. Alla fine della Seconda guerra d'indipendenza italiana, Castiglione entrò a far parte della provincia di Brescia, diventando capoluogo del Circondario di Castiglione delle Stiviere. Nel 1866, con la Terza guerra d'indipendenza italiana, fu annesso al Regno d'Italia quello che restava del Regno Lombardo-Veneto, compresa la provincia di Mantova nel territorio ridotto nel 1859. Nel 1868 il circondario di Castiglione delle Stiviere fu smembrato, assegnando la maggior parte del territorio alla provincia di Mantova, che tornava così nei suoi confini storici.

Panorama dal castello

Come orientarsi[modifica]

Cuore pulsante della città e punto di partenza per la visita ai suoi monumenti può essere Piazza San Luigi, sulla quale si affaccia la basilica di San Luigi. I punti di interesse del centri cittadino si possono comodamente raggiungere tutti a piedi.


Come arrivare[modifica]

Vicolo nel centro storico

In auto[modifica]

In treno[modifica]

  • 4 Stazione FS di Desenzano del Garda, Piazza Einaudi. Servita da Frecciabianca per Milano Centrale, Torino Porta Susa, Trieste Centrale e Venezia Santa Lucia; da Frecciarossa per Brescia e Roma Termini e da regionali per Milano Centrale e Verona Porta Nuova.

In autobus[modifica]

Servizio svolto da APAM.

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Servizio svolto da APAM.

In taxi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

In città[modifica]

Castiglione delle Stiviere - Basilica di S.Luigi.jpg
  • Attrazione principale1 Santuario Basilica di San Luigi, Piazza San Luigi, +39 0376 638139, @ . Edificato nel 1608 per volere del marchese Francesco Gonzaga, terzo marchese di Castiglione e fratello del futuro santo. L'interno è a navata unica secondo lo spirito dei decreti del Concilio di Trento, perché l'attenzione dei fedeli fosse concentrata sull'altare e sul celebrante. Tra le opere d'arte custodite nella basilica è da citare l'affresco rappresentante la gloria di San Luigi del pittore veronese Giorgio Anselmi, del 1740 e, in una cappella di sinistra, è una pala del 1650, La Pietà, opera del Guercino. In una cappella laterale di destra sono esposti i corpi delle venerabili Cinzia, Olimpia e Gridonia Gonzaga, nipoti di san Luigi e fondatrici dell'ordine delle Vergini di Gesù. Sull'altare maggiore, in un'urna settecentesca, è conservato il teschio del santo. al di sopra del quale è collocata la pala settecentesca del pittore veronese Antonio Balestra. che raffigura San Luigi in preghiera davanti alla Vergine. Nel 1991 papa Giovanni Paolo II pregò nella basilica in occasione della sua visita pastorale.


Castiglione delle Stiviere-Duomo.jpg
  • 2 Duomo, Piazzale Duomo, +39 0376 638037, @ . L'attuale edificio, fu costruito nel 1761 in stile neoclassico su un colle e sulle rovine di una chiesa del Cinquecento; nella chiesa preesistente il 20 aprile 1568 fu battezzato Luigi Gonzaga, futuro santo e nel 1580 ricevette la prima comunione dalle mani del cardinale Carlo Borromeo. Per la ricostruzione settecentesca, venne utilizzato anche materiale proveniente dall'abbattimento del castello di Castiglione. Durante la battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859 la chiesa venne adibita ad ospedale per la cura dei numerosissimi feriti. Tra i primi a prestare i soccorsi vi fu Henry Dunant, da cui scaturì l'idea di fondare la Croce Rossa Internazionale. Davanti all'altare maggiore è posta la lastra tombale di Marta Tana, madre di san Luigi. A fianco del duomo sorge la piccola Chiesa dei Disciplini, fondata da Aloisio Gonzaga, nonno del Santo, nella prima metà del Cinquecento e cara alla storia dei Gonzaga di Castiglione.


Castiglione delle Stiviere-Collegio Vergini di Gesù.jpg
  • 3 Collegio delle Nobili Vergini di Gesù e Museo Storico Aloisiano, Via Perati, 8, +39 0376 638062, fax: +39 0376 671226, @ . Ecb copyright.svg 5,00 €. Simple icon time.svg giugno-ottobre: sabato e domenica solo con visite guidate ore 10.00 - 12.00, 15.00 - 18.00, novembre-maggio: sabato e domenica solo con visite guidate ore 10.00 - 12.00, 14.00 - 17.00, dal martedì al venerdì solo su prenotazione. Ha sede nel palazzo cinquecentesco degli Aliprandi, che dal 1608 ospita la congregazione femminile delle Vergini di Gesù. Nel museo è conservato molto materiale a carattere religioso riguardante la vita di san Luigi Gonzaga e una raccolta di quadri sui principali esponenti della sua famiglia, i principi Gonzaga di Castiglione.


Castiglione delle Stiviere castello.jpg
  • 4 Castello dei Gonzaga e mura, Via San Carlo Borromeo, +39 0376 636288. È una struttura militare sorta probabilmente nel IX secolo su un preesistente castrum romano sulla sommità di un colle che sovrasta l'abitato. Fu la residenza dei Gonzaga Signori di Castiglione. Con Ferrante Gonzaga, I marchese di Castiglione, il castello divenne sede della sua corte. Tra queste mura, il 9 marzo 1568, ebbe i natali San Luigi. Francesco Gonzaga, agli inizi del Seicento, provvide ad un ammodernamento dei suoi appartamenti. L'edificio subì danni irreparabili nel 1706 durante la battaglia di Castiglione allorché le armate francesi, ritirandosi, abbatterono parzialmente la struttura. L'abbattimento venne completato nel 1763 con l'utilizzo del materiale per la costruzione del Duomo. Oggi del castello è rimasta intatta la torre di accesso e all'interno del cortile la basilica di San Sebastiano, fatta costruire da Ferrante Gonzaga in segno di ringraziamento per essere scampato alla peste. La struttura è gestita dalla Parrocchia di Castiglione delle Stiviere, che ne ha fatto la sede del Centro Parrocchiale San Luigi al Castello.


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  • 5 Museo Internazionale della Croce Rossa, Via Garibaldi, 50, +39 0376 638505, @ . Ecb copyright.svg 5,00 €. Simple icon time.svg 1° Aprile-31 Ottobre: 9-12 / 15-18, 1° Novembre-31 Marzo: 9-12 / 14 -17, Chiusura: tutti i lunedì non festivi. È stata la straordinaria opera di soccorso prestata dalle donne di Castiglione ai feriti delle battaglie di Solferino e Medole che ha ispirato al ginevrino Henry Dunant l'ideazione della Croce Rossa. La sconfitta degli Austriaci da parte dell'esercito franco-sardo e l'inizio del processo che sarebbe sfociato nell'Unità d'Italia sono stati pagati con 40.000 feriti, molti dei quali trasportati a Castiglione dalla serata del 24 giugno 1859. Qui il sacerdote don Lorenzo Barziza ha coordinato le opere di soccorso, trasformando chiese, monumenti e case private in ospedali temporanei. In città ne furono allestiti ben dodici, di cui il principale nel Duomo. Henry Dunant, ospite nel palazzo della famiglia Bondoni Pastorio, ha concretizzato il principio di uguaglianza dei feriti di guerra e di neutralità dei soccorritori, ideando la Croce Rossa, la cui convenzione è stata sottoscritta a Ginevra il 22 agosto 1864 dai rappresentanti di 12 governi.

All'interno del museo sono conservati gli oggetti e i documenti che ricordano la nascita e lo sviluppo della Croce Rossa Internazionale. La raccolta è formata da mezzi di trasporto utilizzati dalla Croce Rossa, come lettighe, barelle e autoambulanze, oltre che da vari oggetti usati negli interventi di pronto soccorso, come ferri chirurgici e materiale per le medicazioni. Le collezioni sono completate da un importante archivio di filmati e di fotografie. Tra i pezzi di pregio conservati nel museo c'è il testo originale scritto da Henry Dunant nel 1862 per il libro Un ricordo di Solferino.

Fuori città[modifica]

Castiglione delle Stiviere-Convento Santa Maria.jpg
  • 6 Convento di Santa Maria, Via Santa Maria della Costa, Località Santa Maria - Castiglione delle Stiviere, +39 0376 638062, fax: +39 0376 671226, @ . Situato nel cuore delle colline attorno a Castiglione delle Stiviere, in una zona già abitata in epoca romana, fu fondato dall'eremita padre Girolamo Redini di Castel Goffredo, istitutore della Congregazione degli Eremiti di Santa Maria in Gonzaga ed eretto presso i ruderi della villa romana, della quale rimangono significativi reperti. Fu rimaneggiato nei primi anni del Cinquecento dal marchese Luigi Gonzaga, nonno di San Luigi, che lo donò ai Frati Minori di San Francesco, detti "Zoccolanti", dopo l'abbandono del convento da parte degli Eremiti di Santa Maria. Divenne il luogo di villeggiatura preferito dal marchese Ferrante Gonzaga e dalla consorte donna Marta Tana, che qui venne inizialmente sepolta e nel 1804 traslata nel duomo di Castiglione delle Stiviere. Fra le sue mura nel 1584 vi si ritirò San Luigi Gonzaga in preghiera, dopo i ripetuti scontri con il padre Ferrante per il suo proposito di abbracciare la vita religiosa. La sua cella è stata trasformata in cappella in suo onore. Sconsacrato nel 1798 subì negli anni seguenti danni molto ingenti che portarono alla demolizione di una parte dell'edificio e della chiesa. L'unica ala che sopravvive oggi, e che è ancora visibile, era unicamente adibita alla famiglia dei Gonzaga. L'immobile dal 1846 appartiene al Collegio delle Nobili Vergini di Gesù. Convento di Santa Maria (Castiglione delle Stiviere) su Wikipedia convento di Santa Maria (Q3689612) su Wikidata
Castiglione delle Stiviere-Chiesa di Santa Maria della Rosa.jpg
  • 7 Chiesa di Santa Maria della Rosa (Chiesa della Ghisiola), località Ghisiola. La chiesa, inserita in un contesto paesaggistico che ispira alla meditazione, sorge in posizione isolata nelle colline della città e si trova in località Ghisiola, termine dialettale mantovano corrispondente a chiesuola, piccola chiesa.Il nucleo primitivo della chiesa, corrispondente all'altare e al presbiterio, risale al 1450 circa. Il completamento avvenne nel 1600, grazie all'allungamento della navata avvenuto nel 1520, la realizzazione della cupola, del campanile e di due corpi laterali. Molti sono gli affreschi presenti al suo interno rinvenuti durante il restauro avvenuto negli anni 1970 e 1980, tra i quali una Madonna con bambino e una Crocifissione. Chiesa di Santa Maria della Rosa (Castiglione delle Stiviere) su Wikipedia chiesa di Santa Maria della Rosa (Q3673911) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Festa di San Luigi Gonzaga (a metà giugno di ogni anno), @ . Festeggiamenti in onore del santo, nativo di Castiglione, per ricordarne la memoria. Tra le manifestazioni la Corsa del Palio, una sfida tra i quartieri della città.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 Mercato settimanale (sabato mattino).


Come divertirsi[modifica]

Teatro Sociale

Teatri[modifica]

  • 1 Teatro Sociale, Via Teatro, 1 (Stagione teatrale 2017-2018), +39 0376 679276. Ecb copyright.svg biglietti acquistabili dalle 17,00 alle 19,00 al botteghino nei tre giorni antecedenti lo spettacolo e il giorno stesso dalle 17,00 alle 19,00 e dalle 20,30 alle 21,00. Venne inaugurato nel 1843.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 5 Carabinieri, Via Torquato Tasso, 1, +39 0376 861900.
  • 6 Vigili del Fuoco, Via Solferino 18, Castiglione delle Stiviere, +39 0376 672464.
  • 7 Polizia Municipale, Via Battisti, 29G, +39 0376 679228.
  • 8 Ospedale San Pellegrino, Via Garibaldi, Castiglione delle Stiviere, +39 0376 6351.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 9 Poste Italiane, Piazza della Repubblica, +39 0376 675311.

Tenersi informati[modifica]

Quotidiani e riviste[modifica]

Televisioni[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Comuni confinanti
Montichiari Desenzano del Garda Solferino
Carpenedolo Rosa dei venti it 08p.svg Guidizzolo
Casalmoro Castel Goffredo Medole
  • Monte Medolano — Piccolo rilievo formatosi nel Pleistocene, per via della sua posizione è stato teatro di numerosi fatti d'arme, tra i cui tre importanti battaglie, in diverse epoche, nelle quali si sono invariabilmente misurati schieramenti francesi e austriaci, sempre con vittoria francese.
  • Lago di Garda — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la punta a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono Sirmione (Grotte di Catullo), Desenzano del Garda, Salò, Riva del Garda, Garda, Peschiera del Garda.
  • Solferino — La famosa battaglia risorgimentale del 24 giugno 1859, che vide gli austriaci sconfitti, consegnò alla storia il nome del paese, al pari del vicino centro di San Martino. Il Museo risorgimentale ricorda l'epopea di quegli anni, assieme all'Ossario che custodisce le ossa di 7.000 caduti di quella carneficina. Il paese conserva anche una rocca ed un castello gonzagheschi.
  • San Martino della Battaglia— Contemporanea a quella di Solferino, la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti.
  • Castellaro Lagusello — Antico borgo fortificato a partire dal XII secolo, sorge su una collina che si affaccia su un lago a forma di cuore. Fu a lungo conteso dai signori del tempo: Bonacolsi, Scaligeri, Visconti, Gonzaga e Repubblica di Venezia. Dal 2011 la località Fondo Tacoli del suo territorio è entrata a far parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO all'interno del sito sovranazionale denominato Antichi insediamenti sulle Alpi.
  • Castel Goffredo — L’industrializzata “città della calza” dei tempi moderni ha un passato da capitale gonzaghesca che l’ha dotata di un centro storico di rilievo; le piazze, i portici, le chiese, i palazzi la permeano dell’inconfondibile atmosfera che caratterizza l’urbanistica dei Gonzaga.

Itinerari[modifica]

Colline moreniche del lago di Garda

Informazioni utili[modifica]

Informazioni turistiche[modifica]


Altri progetti

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