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Solferino

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Solferino
Solferino - Piazza castello.jpg
Appellativi
Stato
Regione
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Posizione
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Solferino
Solferino
Sito del turismo
Sito istituzionale

Solferino è una città della Lombardia, situata nell'Alto Mantovano.

Da sapere[modifica]

Località storica presso la quale ebbe luogo il 24 giugno 1859 la famosa battaglia che vide Napoleone III sconfiggere gli austriaci comandati da Francesco Giuseppe. È stata insignita della Bandiera arancione dal TCI.

Cenni geografici[modifica]

Monumento a Napoleone III

Piccolo centro dell'Alto Mantovano situato su un rilievo delle Colline Moreniche, vicino al Lago di Garda e a 35 km. da Mantova.

Cenni storici[modifica]

La Rocca

La battaglia di Solferino e San Martino fu la più grande battaglia dopo quella di Lipsia del 1813, avendovi partecipato complessivamente più di 234.000 soldati che si combatterono per circa 12-14 ore e che lasciò sul campo circa 29.000 uomini (14.000 austriaci e 15.000 franco-sardi) e circa 10.000 prigionieri (8.000 austriaci e 2.000 franco-sardi). Per quoziente di perdite supera la battaglia di Waterloo. Henry Dunant, uomo d'affari svizzero che si era recato in Lombardia per incontrare Napoleone III per affari, fu testimone della battaglia, rimanendo sconvolto dal numero impressionante dei feriti e dei morti, ma soprattutto dal fatto che essi venissero abbandonati a se stessi. Dunant cercò invano medici, chirurghi e infermieri che potessero alleviare le sofferenze di tanti uomini; improvvisandosi infermiere, radunò uomini e donne, procurò acqua, cibo, biancheria e bende, ritornò sui campi di battaglia per raccogliere feriti. Dopo la fine della guerra, Dunant tornò a Ginevra, ma non riuscì a dimenticare le atrocità viste. Raccontò quella esperienza nel libro Un souvenir de Solferino. Anni dopo, insieme ad altri quattro cittadini svizzeri creò il Comitato ginevrino di soccorso dei militari feriti, detto "Comitato dei Cinque", predecessore del Comitato Internazionale della Croce Rossa.



La zona della battaglia di Solferino del 24 giugno 1859


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

  • Casello di Desenzano del Garda (Autostrada A4 Torino-Trieste)
  • Casello di Sirmione (Autostrada A4 Torino-Trieste)

In treno[modifica]

  • 2 Stazione di Desenzano del Garda-Sirmione (Stazione di Desenzano), Piazza Einaudi, Desenzano del Garda. Servita da Frecciabianca per Milano Centrale, Torino Porta Susa, Trieste Centrale e Venezia Santa Lucia, da Frecciarossa per Brescia e Roma Termini e da regionali per Milano Centrale e Verona Porta Nuova.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Solferino-La rocca.jpg
  • Attrazione principale1 Rocca (La Spia d'Italia), Vicinale del Castello, +39 3387501396. Ecb copyright.svg ADULTI: 2,50€, BAMBINI 6-10 ANNI: 1€, RIDOTTO 11-18 ANNI E ULTRA 65+COMITIVE: 2€, COMITIVA CON GUIDA(PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA):3€. Simple icon time.svg LA ROCCA E’ APERTA DA MARZO A SETTEMBRE DALLE 9 ALLE 12.30 E DALLE 14.30 ALLE 18.30, TUTTI I GIORNI, TRANNE IL LUNEDÌ. (PER ALTRI PERIODI APERTURA SU PRENOTAZIONE). Venne eretta nel 1022 sulla sommità del colle (206 m s.l.m.) che sovrasta l'abitato. Nel 1315 venne acquistata da Rinaldo Bonacolsi detto “Passerino”, signore di Mantova. Acquisì nel tempo valenza strategica per la sua posizione geografica che le valse nel Risorgimento l'appellativo di “La Spia d'Italia”. Fu teatro della sanguinosa Battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859 durante la quale si affrontarono gli eserciti franco-piemontese ed austriaco. La rocca, dopo un periodo di abbandono, subì importanti restauri nel 1870. Al piano terra della torre, approntato a museo, sono collocati cimeli, quadri ed armi della seconda guerra d'indipendenza. Una rampa in legno conduce alla sommità dove è possibile ammirare il panorama della campagna e del lago di Garda.


Solferino-Castello.JPG
  • 2 Castello (Castello di Orazio Gonzaga), Via del castello. Il Castello di Orazio Gonzaga era un'antica roccaforte risalente al XVI secolo situata nel centro di Solferino, in provincia di Mantova, che conserva inalterato l'originario impianto urbanistico, oltre ad alcuni edifici e opere difensive, tra cui la torre di guardia. Edificato su una collina che domina il lago di Garda per volere del marchese di Solferino Orazio Gonzaga intorno al 1565, divenne la residenza del principe. Negli anni di lotte tra i Gonzaga per il potere e il possesso delle proprietà, Marta Tana, moglie del marchese di Castiglione Ferrante Gonzaga e quindi cognata di Orazio, assunse la reggenza del castello in cui trascorse lunghi periodi di riposo e tranquillità. Dell'antico maniero rimangono solamente la porta di ingresso, una parte di mura, la torre di guardia e la chiesa di San Nicola.


Solferino Chiesa Ossario.jpg
  • 3 Ossario, Via Ossario. L'ossario è ospitato all'interno della chiesa di San Pietro in Vincoli, la più antica del paese. Raccoglie più di 2500 teschi e le ossa di 7000 caduti dei tre eserciti che il 24 giugno 1859 si affrontarono nella sanguinosa battaglia di Solferino e San Martino.


COMITIVA CON GUIDA (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA): 3€. Simple icon time.svg Da martedì a domenica (lunedì chiuso) Dal 17 marzo al 15 ottobre: 9-12.30 e 14.30-19. Nei mesi invernali su prenotazione.


Eventi e feste[modifica]

Solferino, 24 giugno 1859 - ore 14


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Desenzano del Garda — Città più popolosa di tutto il lago (lombardo, veneto e trentino) ha ricevuto un grande impulso dal turismo puntando soprattutto sui giovani che vi trovano numerosi pub, discoteche, centri sportivi. Ben sviluppato è il suo porto turistico, che riceve l'abbraccio del centro storico fortemente caratterizzato dall'impronta datale dal lungo dominio della Repubblica di Venezia.
  • Sirmione — Le Grotte di Catullo - resti di una immensa villa romana in posizione panoramica sulla punta del suo promontorio -, il maestoso ed elegante Castello scaligero che fortifica il porticciolo della città e le Terme ne fanno una delle mete più frequentate di tutto il lago.
  • Lago di Garda — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la punta a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono Sirmione, Desenzano del Garda, Salò, Riva del Garda, Garda, Peschiera del Garda.
  • Castellaro Lagusello — Antico borgo fortificato a partire dal XII secolo, sorge su una collina che si affaccia su un lago a forma di cuore. Fu a lungo conteso dai signori del tempo: Bonacolsi, Scaligeri, Visconti, Gonzaga e Repubblica di Venezia. Dal 2011 la località Fondo Tacoli del suo territorio è entrata a far parte dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO all'interno del sito sovranazionale denominato Antichi insediamenti sulle Alpi.
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Castel Goffredo — L’industrializzata “città della calza” dei tempi moderni ha un passato da capitale gonzaghesca che l’ha dotata di un centro storico di rilievo; le piazze, i portici, le chiese, i palazzi la permeano dell’inconfondibile atmosfera che caratterizza l’urbanistica dei Gonzaga.
  • San Martino della Battaglia — Contemporanea a quella di Solferino, la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti.
  • Castiglione delle Stiviere — Città della Croce Rossa e di San Luigi Gonzaga, protagonista nelle guerre del Risorgimento, fu centro gonzaghesco; conserva un bel nucleo storico che si espande sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Nel dopoguerra ha vissuto una forte espansione economica che ha favorito una importante crescita demografica, facendone il centro di riferimento dell'Alto Mantovano.

Itinerari[modifica]

Colline moreniche del lago di Garda
  • Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica battaglia di Solferino e San Martino.
  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.
  • Colline moreniche del lago di Garda — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del Lago di Garda, il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei vini dei colli, tokai, merlot e chiaretto.


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