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Yazd
يزد
Veduta del centro con le torri del vento in primo piano e la Moschea del Venerdì sullo sfondo
Stato
Altitudine
Abitanti
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Iran
Reddot.svg
Yazd
Sito istituzionale

Yazd è una città dell'Iran centrale, capoluogo della provincia omonima.

Da sapere[modifica]

Yazd è una città non famosa come Esfahan ma con una architettura comunque intrigante e fuori del comune. A conferirle un ulteriore tocco esotico è il deserto che la circonda, cosparso di torri del silenzio; la religione rivelata da Zarathustra è ancora viva in questo angolo dell'Iran come attestano i frequenti pellegrinaggi al tempio del fuoco situato nel centro della città.

Yazd ha un'architettura unica in ambito iraniano, dettata dall'esigenza dei suoi abitanti di adattarsi al deserto e a condizioni climatiche ostili.

Yazd è soprannominata la "Città acchiappaventi" (شهر بادگیرها Shahr-e Badgirha). È anche una città di anbars (cisterne), qanat (canali sotterranei), yakhchals (refrigeratori). L'artigianato è ancora fiorente e i bazar cittadini espongono tappeti e tessuti fatti a mano (termeh).

Yazd è anche la città iraniana con il maggior numero di biciclette "pro capite".

Cenni geografici[modifica]

Yazd è situata al centro dell'Iran in una vallata a 1.200 m. s.l.m. e interamente circondata dal deserto. A sud ovest si eleva la catena montuosa Shir Kuh la cui cima più alta oltrepassa i 4.000 m. Altri massicci isolati meno elevati limitano la vallata a nord-est.

Quando andare[modifica]

Yazd può essere considerata una città con due stagioni: una lunga stagione calda (da marzo a settembre) e una breve stagione fredda (da ottobre a febbraio).

Cenni storici[modifica]

Yazd era un importante centro zoroastriano in epoca sassanide e ha mantenuto questa sua caratteristica, nonostante le vicissitudini dei secoli successivi, fino ai nostri giorni. Nel 642 d.C. fu presa dagli arabi. Grazie alla sua posizione un po' "defilata", riuscì a sfuggire alle devastazioni lasciate dal passaggio delle orde mongole in Persia e quando nel 1272 Marco Polo visitò la città, la trovò intatta.

In seguito Yazd divenne la sede della dinastia dei Muzaffaridi che l'abbellirono alquanto. Nel 1380 Tamerlano si impadronì della città. Nei secoli successivi Yazd prosperò grazie soprattutto al commercio della seta ma nel 1722 fu messa a ferro a fuoco dalle truppe afghane che massacrarono la popolazione. Da quel colpo Yazd non si riprese che molto lentamente.

Come orientarsi[modifica]

Il centro di Yazd è costituito dalla piazza Shahid Dr Beheshti. La stazione ferroviaria e quella adiacente degli autobus sono 3 km più a sud.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 31.90554.2763891 Aeroporto Shahid Sadooghi. Yazd è dotata di un piccolo aeroporto con voli domestici per Teheran e altre città iraniane operati dalla Iran Air e dalla Iran Aseman Airlines. Il taxi costituisce l'unico mezzo di trasferimento dall'aeroporto al centro e viceversa. Shahid Sadooghi Airport (Q1151886) su Wikidata

In auto[modifica]

Yazd è situata sulla superstrada 71 IRN-71.svg che da Teheran (677 km) va a Bandar Abbas (800 km) passando per Qom e Kerman (366 km)

Tramite diramazioni che si distaccano dalla superstrada 71, si raggiungono le città di Esfahan (366 km) e, meno agevolmente (strada tortuosa), Shiraz a 461 km di distanza.


In treno[modifica]

  • 31.8644954.3449262 Stazione ferroviaria (ایستگاه راه آهن یزد). Alla stazione di Yazd fermano i treni espresso in servizio sulla linea Teheran-Kerman. :I treni impiegano 12 ore circa per coprire il tratto Yazd-Teheran, 5 ore e 1/4 per il tratto Yazd-Kerman. Il servizio non è quotidiano. Yazd train station (Q65110830) su Wikidata

In autobus[modifica]

Il capolinea degli autobus extraurbani è sul fianco della stazione ferroviaria.

Come spostarsi[modifica]

Molti dei principali monumenti di Yazd sono raggiungibili a piedi ma è più probabile che ci si perda nell'intrico dei vicoli del centro molti dei quali sono anche ciechi. Così è indispensabile ricorrere a un taxi o una guida locale.


Cosa vedere[modifica]

Moschea del Venerdì
Giardino Dolat Abad
Moschea di Amir Chakhmaq

Una delle caratteristiche di Yazd sono le torri dei venti (bad-girs in persiano). Si tratta di alte torrette che sormontano le case private e dotate di fessure che lasciano penetrare i venti con lo scopo di ottimizzare la ventilazione degli spazi interni. Un'altra caratteristica dell'architettura cittadina sono le cupole appoggiate direttamente sul suolo e contornate anch'esse di "bad-girs". Le cupole coprono cisterne profonde 10 metri e anche in questo caso il loro fine è di mantenere fresca l'acqua sottostante.

  • Mura di cinta. La cinta muraria di Yazd fu costruita tra il XII e il XIV secolo e molti tratti hanno resistito alle ingiurie del tempo riuscendo a giungere intatti fino ai nostri giorni. Bastioni e torri sono ancora in piedi, fornendoci un tipico esempio di arte medioevale. Le mura hanno un'altezza media di 15 metri e conservano lembi di decorazioni, le stesse che venivano usate per vasellame e ceramica di produzione locale.
  • 31.90147354.3529671 Giardino Dolat Abad. Giardino inserito nella lista UNESCO come patrimonio dell'umanità. L'edificio e il giardino furono realizzati nel 1750 come residenza dello scià Karim Khan Zand. Ciò che rende famoso il palazzo è l'alto badgir che con i suoi 33 metri di altezza è la torre del vento più alta dell'Iran. La torre fu ricostruita dopo un crollo avvenuto negli anni 60 del novecento. Giardino Dolat Abad su Wikipedia Giardino Dolat Abad (Q6559265) su Wikidata
  • 31.89367354.3695752 Moschea di Amir Chakhmaq (Sulla piazza centrale di Yazd). Moschea eretta in epoca timuride, intorno al 1436. Presenta quattro iwan, uno per ciascun lato. Le volte degli iwan sono decorate in ceramica smaltata. La moschea si riempie di devoti sciiti in occasione della festa del Tazieh che ricorre nel mese di Muharram, il primo del calendario islamico. La ricorrenza religiosa contempla una rappresentazione drammatica del martirio del 3° Imam Hossein. Complesso Amir Chakhmaq su Wikipedia Complesso Amir Chakhmaq (Q5957873) su Wikidata
  • 31.90123354.3686463 Moschea del Venerdì. Una moschea ricostruita verso la fine del XIV secolo famosa per il suo imponente portale ornato di stucchi e arabeschi. All'interno si ammira il mirhab in marmo scolpito del 1375 con le pareti a fianco decorate a mosaico e recanti versetti del Corano. Moschea del venerdì (Yazd) su Wikipedia moschea del venerdì di Yazd (Q1454816) su Wikidata
Atashkadeh
  • 31.88100154.3732084 Atashkadeh (Su una collinetta che si erge sul fianco della via Ayatollah Kashani). Ecb copyright.svg Ingresso gratis ma le mance sono ben accette. Simple icon time.svg Aperto dalle 08:00 alle 11:00 e dalle 14:30 alle 16:30. Chiuso i festivi. Atashkadeh è il nome del maggior tempio del fuoco di Yazd. Si entra nel cortile interno sistemato a giardino con una piscina circolare al centro. Il fuoco sacro che arde perennemente è visibile da un vetro nell'ala dell'edificio allestita a museo. Il tempio attrae seguaci della religione di Zarathustra provenienti da ogni parte del mondo. Tempio del Fuoco (Yazd) su Wikipedia Tempio del Fuoco di Yazd (Q5953466) su Wikidata
  • 31.90847654.3731175 Mausoleo dei 12 Imam (Maghbareh ye Davazdah Imam) (Nello stesso rione della moschea del Venerdì ma difficile da individuare, talmente intricato è il dedalo di vicoli intorno per cui bisogna farsi portare in taxi o avere una guida). Il mausoleo non è che una piccola moschea funebre del XII secolo non ben tenuta. Nessun Imam è sepolto al suo interno che reca iscrizioni in caratteri cufici con i nomi di ciascun dei dodici Imam. Il tempio può essere visitato ma bisogna farsi aprire (dietro compenso) bussando alla porta a fianco della cosiddetta "prigione di Alessandro" (Zendan-e Eskandar), un profondo pozzo in mattoni di 2 metri di diametro e profondo 8 metri. Davazdah Imam Shrine (Q5949489) su Wikidata
  • 31.90113654.3696956 Mausoleo di Seyed Rokn od-Din. Di difficile individuazione, questo mausoleo del XIV secolo è costituito da un vestibolo su cui si apre un iwan eccezionalmente alto con volta decorata a mosaico. Si accede quindi ad una sala oblunga con cupola recante iscrizioni cufiche. Sul pavimento sotto la cupola vi è una pietra tombale in marmo scolpito datata 1365.
  • 31.85774354.3814647 Museo degli specchi e della luce, Ayatollah Kashani, +98 0351 35077. Simple icon time.svg Ogni giorno 07:00-17:00. Antichi specchi e reperti archeologici


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • I bazar di Yazd. I 12 storici bazar di Yazd meritano una visita. I più importanti bazar sono: Bazaar-e Khan, Goldsmiths Bazaar, e Panjeh Ali Bazaar. Questi bazar sono probabilmente i migliori posti per comprare seta, cashmere, broccato e abiti di tutte le fatture, colori e motivi tipiche del luogo. Yazd è anche un buon posto per i dolciumi (baghlava, qottab, pashmak), sebbene non tutti siano prodotti in città.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Hotel Dad

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • 31.84032454.3774313 Parsian Safaiyeh Hotel. Albergo raffinato e dall'architettura fuori dal comune. La hall ha soffitti così alti da sembrare un pozzo.


Sicurezza[modifica]

In caso di emergenza possono essere contattati i seguenti numeri:

  • Emergenze: 115, 118.
  • Dipartimento di salute: 40171.
  • Pompieri: 112, 34444
  • Incidenti: 110
    • Polizia stradale: 35200;
    • Dipartimento del traffico: 22243


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Una delle tre torri del Silenzio nei dintorni di Yazd
  • 31.82547554.359283 Torri del Silenzio — Delle molte Torri del Silenzio (Dakhmeh or Qal’eh-ye Khamushan in persiano) che un tempo si ergevano numerose nei dintorni di Yazd ne sono giunte a noi soltanto tre in buone condizioni. Tutte sono situate sulla cima di colline in una regione a 15 km a sud-ovest del centro. Il funerale dei seguaci di Zarathustra prevedeva un corteo da Yazd alle falde della collina dove aveva luogo la cerimonia funebre in presenza dei familiari del defunto. Dopo di che i sacerdoti si incaricavano di portare il cadavere in cima e di deporlo sul lastricato interno della torre affinché se ne cibassero gli avvoltoi. I sacerdoti tornavano dopo qualche giorno, raccoglievano le ossa e le gettavano nel pozzo circolare al centro della torre. Questo costume è rimasto in vigore fino al 1978. Dopo quell'anno si è preferito seppellire i defunti nei cimiteri alle falde delle colline. Una volta le torri del silenzio erano accessibili ai soli sacerdoti ma oggi, in seguito al mutamento di consuetudine, alcune sono aperte ai visitatori.
  • 32.37416754.4180564 Chak Chak — Un tempio del fuoco a 52 km a nord-ovest di Yazd. Ogni anno nel terzo mese dell'anno dopo l'equinozio di primavera, vi si svolge un festival che dura 10 giorni. Per parteciparvi occorre chiedere una dispensa alle autorità religiose nel tempio Atashkadesh nel centro di Yazd.
  • 32.34611154.6658335 Kharanaq (70 km a nord di Yazd) — è una antica cittadina con un centro storico semiabbandonato divenuto un'attrazione turistica.


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