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Minsk

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Minsk
Минск
Piazza Vittoria di Minsk
Stemma e Bandiera
Minsk - Stemma
Minsk - Bandiera
Stato
Altitudine
Abitanti
Prefisso tel
Posizione
Mappa della Bielorussia
Minsk
Minsk
Sito istituzionale

Minsk è la capitale della Bielorussia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Minsk è situata ad un'altitudine media di 220 m. s.l.m, alle falde sud orientali delle colline omonime, basse alture dalle cime rotondeggianti. La città è attraversata dal fiume Svislač che ha un andamento da nord-ovest a sud est. Minsk originariamente sorgeva sulle colline ma dal XX secolo si è estesa notevolmente nella zona relativamente pianeggiante di sud-est. Un tempo era circondata da fitte foreste di cui rimangono notevoli lembi nella sua periferia nord ed est. Molte delle aree boschive intorno la città sono state trasformate in parchi che stridono notevolmente con i severi ed imponenti edifici stalinisti del centro.

Quando andare[modifica]

Minsk ha un clima continentale. Nonostante la sua considerevole distanza dal mare riceve abbastanza umidità dai venti che spirano dal mar Baltico con nebbie e brume mattutine frequenti in primavera e autunno. Le piogge sono concentrate nel periodo invernale. La temperatura media di gennaio è di -6° Celsius con picchi di -40° registrati nel 1940. D'estate il termometro si attesta sui 17,8 ° con un picco di 35° registrato nel 1936. Il clima di Minsk è comunque estremamente instabile, soprattutto in primavera-estate, come dimostrato dall'improvvisa tempesta manifestatasi il 30 maggio 1999, giorno in cui molti giovani di Minsk erano intenti ad assistere a un concerto pop-metal all'aperto. Molti spettatori corsero alla vicina stazione metro di Namihia con l'intenzione di trovarvi un riparo. Si creò un clima di panico collettivo e nella calca più di 50 giovani persero la vita, scivolando sul bagnato e calpestati dagli altri. A ricordo di quel tragico evento è stato eretto un monumento all'ingresso della stazione metro. Nel luglio del 2005 la stessa zona subì un'alluvione.

Cenni storici[modifica]

Minsk è menzionata una prima volta con il nome di Měneskъ in un documento relativo alla battaglia di Nemiga del 1067. Sulla base di questa citazione, le autorità della Bielorussia hanno fissato una data convenzionale per i natali di Minsk, il 2 settembre 1067. Nemmeno 50 anni più tardi la città e il principato di Polatsk di cui faceva parte furono annessi al principato di Kiev. Scampata all'invasione mongola della Russia del 1237, fu annessa al Granducato di Lituania che, con il trattato di Lublino del 1569, si fuse con il regno di Polonia sotto un unico dinasta, il re Sigismondo II, ultimo rappresentante della famiglia degli Jagelloni. Nella II metà del XVI secolo la città si sviluppò economicamente ed accolse una notevole minoranza di ebrei. In seguito agli accordi sulla seconda spartizione della Polonia Minsk entrò a far parte della Russia zarista dal 1793. Dopo la rivoluzione d'ottobre del 1917 divenne la capitale dello stato indipendente di Bielorussia che ebbe vita effimera, circa 7 mesi. Nel dicembre 1918, infatti, la città venne occupata dall'Armata Rossa. Nel gennaio del 1919 fu proclamata capitale della Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia. I Polacchi riuscirono ad occuparla per un breve periodo nel 1920. La II guerra mondiale apportò enormi distruzioni e 50,000 Ebrei che vivevano nel ghetto furono sterminati dai Nazisti che avevano occupato militarmente il paese. Le truppe sovietiche vi rientrarono il 3 luglio 1944. Dal 27 luglio 1990 è la capitale della Repubblica indipendente di Bielorussia. Minsk è la sede della CIS, la Comunità di Stati Indipendenti sorta il 21 dicembre 1991 dalle ceneri dell'Unione Sovietica.

Come orientarsi[modifica]

Piazza Ottobre con il palazzo dei Sindacati
Palazzo dello Sport di Minsk
Piazza della Vittoria
Piazza Indipendenza con il Palazzo del Governo e la chiesa di San Simeone e Sant'Elena
La sede dei Servizi Segreti di Stato (KGB)
Piazza jakuba Kolasa

Alla fine della II guerra mondiale Minsk era ridotta ad un cumulo di macerie. Anziché ricostruirla com'era anteguerra si preferì ricorrere alle ruspe e ridisegnarla da capo con ampie vie e vaste piazze contornate da palazzi imponenti improntati ai canoni del Realismo Socialista che tanto piaceva a Stalin. Di conseguenza poco o nulla è rimasto a testimonianza dei secoli precedenti. Dopo la proclamazione dell'indipendenza del paese la città ha cambiato qualcosa del suo aspetto postbellico, soprattutto dal 2000 in poi, quando si è attenuata in parte la profonda crisi economica del decennio precedente. In periferia sono sorti quartieri (raion) borghesi. In centro sono stati demoliti alberghi di epoca sovietica come il Belarus e al suo posto è stato eretto un complesso sportivo con piscine e due grattacieli adibiti ad albergo. Sulle rive del lago Komsomolkye sono stati inaugurati altri alberghi moderni. I progetti sono stati realizzati con finanziamenti dello stato e con investimenti stranieri date le ridotte possibilità dell'iniziativa privata locale.

I distretti storici della città di Minsk sono:

  • Zamčišča (in bielorusso Замчышча Città bassa) - Il nucleo originario di Minsk, costituitosi all'alba dell'XI secolo, si trovava sulla sponda meridionale dello Svislač, tra la fermata metro Namihia e il moderno palazzo dello Sport. È andato totalmente distrutto. Gli scavi hanno messo in luce solo le fondamenta di una chiesa.
  • Verchni Gorad (Верхні горад, Città alta anche chiamato Vysoki rynak (Высокі Рынак) "Mercato alto") - Fu il centro della vita sociale di Minsk dal XVI secolo fino all'era stalinista. L'odierna piazza della Libertà (Ploshchad Svobody) era chiamata piazza del mercato superiore (Sobornaya) nel XIX secolo. Vi si affacciava il palazzo municipale demolito nel 1857 e ricostruito nel 2003. Gostiny Dvor era un rione sviluppatosi tra il XVI e il XVIII secolo ove in seguito sorsero case neoclassiche e Art Nouveau, oggi accuratamente restaurate. Il monastero di S. Bernardo risale al 1624 ed è uno dei pochi monumenti di Minsk giunti fino a nostri giorni. Oggi è sede degli Archivi di Stato.
  • Traeckae Pradmesce (Quartiere della Trinità, in bielorusso Траецкае прадмесце) - Formatosi nel XII secolo ha conservato il suo carattere medievale fino agli inizi del XIX secolo. Fu restaurato a partire dagli anni 80 del XX secolo. Sorge su un'ansa del fiume Svislač. Di fronte si staglia l'isolotto "Ostrov Slyoz" (L'isola delle Lacrime) ove nel 1996 fu eretto un monumento dedicato ai "figli della madrepatria caduti combattendo in Afghanistan". È la zona più pittoresca di Minsk, molto frequentata dai turisti. La stazione metro più vicina è quella di Namihia.
  • Rakaŭskae pradmesce (in bielorusso Ракаўскае прадмесце)

La strada principale di Minsk è il viale Nezavisimosti (viale dell'Indipendenza), un'arteria di 11 km che ha origine nei pressi della stazione ferroviaria. Ai suoi inizi si trova la piazza dell'Indipendenza (Ploshchad Nezavisimosti), un tempo dedicata a Lenin. È attorniata dai palazzi del governo e dell'Università statale. Vi si trova anche la chiesa dei Santi Simone ed Elena in caratteristici mattoni rossi mentre il suo sottosuolo ospita un vasto centro commerciale. Procedendo si incontra la sede dei Servizi Segreti, chiamata ancora KGB, con un portale in forma di tempio corinzio e quindi la piazza un tempo dedicata alla Rivoluzione d'ottobre, il cuore politico della Bielorussia. Riguardo al KGB, si tratta dell'unica agenzia governativa che ha mantenuto il nome russo-sovietico anche dopo la caduta dell'URSS se si eccettua l'uso ancora vigente del nome OMON per indicare la sezione antisommossa della polizia coniato dal russo. Il rapporto con queste agenzie di intelligenze, resesi spesso colpevoli di atti che hanno suscitato l'indignazione internazionale è controverso in Bielorussia; ad esempio, il fondatore della polizia segreta bolscevica in epoca comunista, Felix Dzeržinski è venerato come un eroe nazionale, essendo egli nato nell'attuale Bielorussia. Vi si affacciano il palazzo della Repubblica, adibito a sala dei Concerti, il museo della Storia della Guerra Patriottica, uno dei più interessanti di Minsk, il cupo Palazzo degli ufficiali, la sede del circolo ricreativo dei Sindacati in forma di tempio greco e, oltre il teatro, la residenza ufficiale del presidente della Bielorussia che è meglio non fotografare. Proseguendo si incontra la rotonda del circo di stato [1] e di fronte a questa il giardino Yanka Kupala con l'omonimo museo letterario. Immediatamente dopo il ponte sul fiume Svisloch si apre la piazza della Vittoria (Ploshchad Peramohi) con al centro l'obelisco del 1954. Sul fianco destro si estende il parco giochi dei bambini, delimitato dalle rive del fiume. Dal lato opposto sta una costruzione in legno ove nel 1889 si svolsero le prime riunioni clandestine del partito socialdemocratico dei lavoratori russi ed oggi è stata trasformata in museo. Proseguendo sulla via Kamunistychnaja, si incontra al nº 4 il condominio ove visse alla fine del 1959 Lee Harvey Oswald, il presunto omicida di John Fitgerald Kennedy. A Minsk Oswald lavorava nell'industria elettronica "Gorizont", specializzata nella fabbrica di apparecchi radiotelevisivi oltre che di componenti militari e spaziali. L'appartamento dove risiedeva era di proprietà di questa industria ed era lussuosamente arredato. Egli riceveva, oltre il salario della Gorizont, anche un consistente sussidio elargitogli dalla Croce Rossa Russa. A proposito del suo soggiorno a Minsk Lee Oswald scrisse queste frasi caratteristiche nel suo diario: "Sto iniziando a stufarmi di stare qui. Il lavoro è scialbo, i soldi che guadagno non posso spenderli da nessuna parte. Non ci sono night-club o posti ricreativi in genere, eccetto i balli organizzati dal circolo ricreativo dei sindacati. Ne ho le tasche piene". Fu proprio a uno di questi balli che Oswald incontrò la studentessa Marina Prusakova di Leningrado, destinata in seguito a diventare sua moglie.

La piazza seguente, sistemata a giardino, è dedicata a Jakub Kolas, poeta e accademico vissuto tra il 1882 e il 1950, il cui monumento si staglia al centro della piazza. Il viale dell'indipendenza si inoltra quindi nel quartiere universitario di Minsk per raggiungere poi i giardini botanici e il parco Chaljiuskintsau, ove si tengono concerti all'aria aperta nel periodo estivo.

Mappe della città sono reperibili in rete Mappa di Minsk & mappa del centro

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Minsk ha 2 aeroporti:

  • Minsk-I, sito nella zona centro-meridionale della città, Chkalova 38/2
  • Minsk-II, sito a Shemetovo, a 42 km dalla città. I collegamenti diretti con l'Italia sono assicurati da Alitalia, con tre voli alla settimana (mercoledì venerdì e domenica) sulla tratta Milano-Minsk; e da Belavia, con tre voli alla settimana nel periodo estivo (lunedì mercoledì e venerdì), mentre nei periodi di minor afflusso turistico, vengono garantiti solo due collegamenti settimanali, sulla tratta Roma-Minsk. Air Baltic vola da Milano-Malpensa

In treno[modifica]

La stazione centrale Minsk-Passazhyrski, si trova in Privokzalnaya 4. La linea ferroviaria della città si trova sulla linea Varsavia-Mosca (sudovest-nordest che collega la Russia con la Polonia e la Germania) e la linea Liepaja-Romny (Nordovest-sud che collega l'Ucraina con la Lituania e la Latia). Altre stazioni sono la Minsk- Uskhodni (Est), la Minsk-Paudnyovy (Sud) e la Minsk-Paunochny (Nord).


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

I trasporti pubblici urbani di Minsk contano 4 tipi di mezzi:

  • Metropolitana: La rete è costituita da 2 linee, Moskovskaja (1), ed Avtozavodskaja (2), in fase di ampliamento nelle zone periferiche. Sono altresì in studio 3 nuovi tracciati.
  • Tram: La rete tranviaria urbana conta 8 linee, articolate in un percorso a "croce" che si raccorda in centro.
  • Filobus: La rete è piuttosto estesa in tutta la città.
  • Autobus: La rete vanta un'estensione urbana capillare.


Cosa vedere[modifica]

Cattedrale del Santo Spirito
Palazzo municipale sulla piazza della Libertà
Chiesa di San Simone e sant'Elena
Cattedrale Cattolica della Beata Vergine Maria
Chiesa di Maria Maddalena

Nella città alta[modifica]

  • Palazzo Municipale, Piazza della Libertà (Svoboda). Costruito nel 2003 è una replica dell'originale palazzo abbattuto nel 1857. Le sale del pianterreno ospitano una mostra permanente sulla storia di Minsk. Sotto la cupola è esposto un modello della città com'era agli inizi del XIX secolo
  • Arcicattedrale cattolica del nome della Beata Vergine Maria (Архікатэдральны касцёл Імя Найсвяцейшай Панны Марыі), Piazza della Libertà (Svoboda). Completata nel 1710 in forme barocche era la chiesa dei Gesuiti che la tennero fino al 1773, anno in cui l'ordine fu bandito dalle autorità russe che avevano strappato la Bielorussia alla Polonia. Fu restaurata agli inizi del XIX secolo in seguito a un incendio che l'aveva gravemente danneggiata. Nel 1934 fu chiusa al culto per riaprire di nuovo nell'intervallo bellico dell'occupazione tedesca. Nel 1950 l'esercito sovietico distrusse intenzionalmente le due torri campanarie. Dopo la proclamazione d'indipendenza le autorità ne permisero la riapertura e nel 1993 la assegnarono alla chiesa cattolica. Fu completamente restaurata nel 1997.
  • Cattedrale del Santo Spirito. Sorge su un'altura fianco del convento di San Bernardino di cui un tempo faceva parte.
  • Monastero bernardino.
  • Chiesa di San Pietro e Paolo (Petropavlovskaya).
  • Memoriale alle vittime del genocidio hitleriano.

Viale dell'Indipendenza[modifica]

  • Chiesa cattolica di San Simeone e sant'Elena.
  • Cimitero militare.
  • Monumento alla Vittoria.
  • Parco centrale Maksim Gorky dei giochi dell'infanzia (парк Горького, центральный детский парк им. Максима Горького) (Vicino a piazza della Vittoria). Il parco risale al 1880 Vi si trova anche un planetario e un palazzo del ghiaccio che era spesso frequentato dall'ex presidente Lukashenko, un appassionato di Hockey su ghiaccio


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Gli alberghi di Minsk sono salati e le eccezioni sono poche. Un'alternativa può essere costituita dalla sistemazione in appartamenti, valida naturalmente per soggiorni non a breve termine. L'agenzia più rinomata era al 2012 la Belarus Rent [2]. Ricordiamo che la sistemazione in appartamento non è esente dal rischio di furti.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Internet[modifica]

Molte aree pubbliche di Minsk sono coperte da Wi-Fi. Al 2007 la città vantava più di 65 Hotspots.


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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