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Minsk

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Minsk
Минск
Piazza Vittoria di Minsk
Stemma e Bandiera
Minsk - Stemma
Minsk - Bandiera
Stato
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa della Bielorussia
Minsk
Minsk
Sito del turismo
Sito istituzionale

Minsk è la capitale della Bielorussia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Minsk è situata ad un'altitudine media di 220 m. s.l.m, alle falde sud orientali delle colline omonime, basse alture dalle cime rotondeggianti. La città è attraversata dal fiume Svislač che ha un andamento da nord-ovest a sud est. Minsk originariamente sorgeva sulle colline ma dal XX secolo si è estesa notevolmente nella zona relativamente pianeggiante di sud-est. Un tempo era circondata da fitte foreste di cui rimangono notevoli lembi nella sua periferia nord ed est. Molte delle aree boschive intorno la città sono state trasformate in parchi che stridono notevolmente con i severi ed imponenti edifici stalinisti del centro.

Quando andare[modifica]

Minsk ha un clima continentale. Nonostante la sua considerevole distanza dal mare riceve abbastanza umidità dai venti che spirano dal mar Baltico con nebbie e brume mattutine frequenti in primavera e autunno. Le piogge sono concentrate nel periodo invernale. La temperatura media di gennaio è di -6° Celsius con picchi di -40° registrati nel 1940. D'estate il termometro si attesta sui 17,8 ° con un picco di 35° registrato nel 1936. Il clima di Minsk è comunque estremamente instabile, soprattutto in primavera-estate, come dimostrato dall'improvvisa tempesta manifestatasi il 30 maggio 1999, giorno in cui molti giovani di Minsk erano intenti ad assistere a un concerto pop-metal all'aperto. Molti spettatori corsero alla vicina stazione metro di Namihia con l'intenzione di trovarvi un riparo. Si creò un clima di panico collettivo e nella calca più di 50 giovani persero la vita, scivolando sul bagnato e calpestati dagli altri. A ricordo di quel tragico evento è stato eretto un monumento all'ingresso della stazione metro. Nel luglio del 2005 la stessa zona subì un'alluvione.

Grandi impianti industriali continuano a operare in città e il numero di automobili è in costante crescita. Ciò determina un inquinamento atmosferico avvertibile soprattutto durante il periodo estivo, nonostante la presenza di grandi parchi. Il problema più acuto è rappresentato dalle particelle solide di biossido di azoto presenti nell'aria in quantità di 10 micron.

Cenni storici[modifica]

Minsk è menzionata una prima volta con il nome di Měneskъ in un documento relativo alla battaglia di Nemiga del 1067. Sulla base di questa citazione, le autorità della Bielorussia hanno fissato una data convenzionale per i natali di Minsk, il 2 settembre 1067. Nemmeno 50 anni più tardi la città e il principato di Polatsk di cui faceva parte furono annessi al principato di Kiev. Scampata all'invasione mongola della Russia del 1237, fu annessa al Granducato di Lituania che, con il trattato di Lublino del 1569, si fuse con il regno di Polonia sotto un unico dinasta, il re Sigismondo II, ultimo rappresentante della famiglia degli Jagelloni. Nella II metà del XVI secolo la città si sviluppò economicamente ed accolse una notevole minoranza di ebrei. In seguito agli accordi sulla seconda spartizione della Polonia Minsk entrò a far parte della Russia zarista dal 1793. Dopo la rivoluzione d'ottobre del 1917 divenne la capitale dello stato indipendente di Bielorussia che ebbe vita effimera, circa 7 mesi. Nel dicembre 1918, infatti, la città venne occupata dall'Armata Rossa. Nel gennaio del 1919 fu proclamata capitale della Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia. I Polacchi riuscirono ad occuparla per un breve periodo nel 1920. La II guerra mondiale apportò enormi distruzioni e 50,000 Ebrei che vivevano nel ghetto furono sterminati dai Nazisti che avevano occupato militarmente il paese. Le truppe sovietiche vi rientrarono il 3 luglio 1944.

Alla fine della II guerra mondiale Minsk era ridotta ad un cumulo di macerie. Anziché ricostruirla com'era anteguerra si preferì ricorrere alle ruspe e ridisegnarla da capo con ampie vie e vaste piazze contornate da palazzi imponenti, improntati ai canoni del Realismo Socialista che tanto piaceva a Stalin. Di conseguenza poco o nulla è rimasto a testimonianza dei secoli precedenti.

Dal 27 luglio 1990 Minsk è la capitale della Repubblica indipendente di Bielorussia. La città è la sede della CIS, la Comunità di Stati Indipendenti sorta il 21 dicembre 1991 dalle ceneri dell'Unione Sovietica.

Dopo la proclamazione dell'indipendenza del paese la città ha cambiato qualcosa del suo aspetto postbellico, soprattutto dal 2000 in poi, quando si è attenuata in parte la profonda crisi economica del decennio precedente. In periferia sono sorti quartieri (raion) borghesi. In centro sono stati demoliti alberghi di epoca sovietica come il Belarus e al suo posto è stato eretto un complesso sportivo con piscine e due grattacieli adibiti ad albergo. Sulle rive del lago Komsomolkye sono stati inaugurati altri alberghi moderni. I progetti sono stati realizzati con finanziamenti dello stato e con investimenti stranieri date le ridotte possibilità dell'iniziativa privata locale.

Come orientarsi[modifica]

La strada principale di Minsk è il viale Nezavisimosti (viale dell'Indipendenza), un'arteria di 11 km che ha origine nei pressi della stazione ferroviaria. Ai suoi inizi si trova la piazza dell'Indipendenza (Ploshchad Nezavisimosti), un tempo dedicata a Lenin. È attorniata dai palazzi del governo e dell'Università statale. Vi si trova anche la chiesa dei Santi Simone ed Elena in caratteristici mattoni rossi mentre il suo sottosuolo ospita il centro commerciale TC Stolitca. Proseguendo si incontra la sede dei Servizi Segreti, chiamata ancora KGB, con un portale in forma di tempio corinzio e quindi la piazza un tempo dedicata alla Rivoluzione d'ottobre, il cuore politico della Bielorussia. Riguardo al KGB, si tratta dell'unica agenzia governativa che ha mantenuto il nome russo-sovietico anche dopo la caduta dell'URSS se si eccettua l'uso ancora vigente del nome OMON per indicare la sezione antisommossa della polizia coniato dal russo.

Il rapporto con queste agenzie di intelligenze, resesi spesso colpevoli di atti che hanno suscitato l'indignazione internazionale è controverso in Bielorussia; ad esempio, il fondatore della polizia segreta bolscevica in epoca comunista, Felix Dzeržinski è venerato come un eroe nazionale, essendo egli nato nell'attuale Bielorussia. Vi si affacciano il palazzo della Repubblica, adibito a sala dei Concerti, il museo della Storia della Guerra Patriottica, uno dei più interessanti di Minsk, il cupo Palazzo degli ufficiali, la sede del circolo ricreativo dei Sindacati in forma di tempio greco e, oltre il teatro, la residenza ufficiale del presidente della Bielorussia che è meglio non fotografare.

Proseguendo si incontra la rotonda del circo di stato [1] e di fronte a questa il giardino Yanka Kupala con l'omonimo museo letterario. Immediatamente dopo il ponte sul fiume Svisloch si apre la piazza della Vittoria (Ploshchad Peramohi) con al centro l'obelisco del 1954. Sul fianco destro si estende il parco giochi dei bambini, delimitato dalle rive del fiume. Dal lato opposto sta una costruzione in legno ove nel 1889 si svolsero le prime riunioni clandestine del partito socialdemocratico dei lavoratori russi oggi trasformata in museo.

Al 1 nº 4 della via Kamunistychnaja si trova il condominio ove visse alla fine del 1959 Lee Harvey Oswald, il presunto omicida di John Fitgerald Kennedy. A Minsk Oswald lavorava nell'industria elettronica "Gorizont", specializzata nella fabbrica di apparecchi radiotelevisivi oltre che di componenti militari e spaziali. L'appartamento dove risiedeva era di proprietà di questa industria ed era lussuosamente arredato. Egli riceveva, oltre il salario della Gorizont, anche un consistente sussidio elargitogli dalla Croce Rossa Russa. A proposito del suo soggiorno a Minsk Lee Oswald scrisse queste frasi caratteristiche nel suo diario: "Sto iniziando a stufarmi di stare qui. Il lavoro è scialbo, i soldi che guadagno non posso spenderli da nessuna parte. Non ci sono night-club o posti ricreativi in genere, eccetto i balli organizzati dal circolo ricreativo dei sindacati. Ne ho le tasche piene". Fu proprio a uno di questi balli che Oswald incontrò la studentessa Marina Prusakova di Leningrado, destinata in seguito a diventare sua moglie.

La piazza seguente, sistemata a giardino, è dedicata a Jakub Kolas, poeta e accademico vissuto tra il 1882 e il 1950, il cui monumento si staglia al centro della piazza. Il viale dell'indipendenza si inoltra quindi nel quartiere universitario di Minsk per raggiungere poi i giardini botanici e il parco Chaljiuskintsau, ove si tengono concerti all'aria aperta nel periodo estivo.

Quartieri[modifica]

I distretti storici della città di Minsk sono:

  • Zamčišča (in bielorusso Замчышча Città bassa) — Il nucleo originario di Minsk, costituitosi all'alba del'XI secolo, stava sulla sponda meridionale dello Svislač, tra la fermata metro Namihia e il moderno palazzo dello Sport. È andato totalmente distrutto. Gli scavi hanno messo in luce solo le fondamenta di una chiesa.
  • Verchni Gorad (Верхні горад, Città alta anche chiamato Vysoki rynak (Высокі Рынак) "Mercato alto") — Fu il centro della vita sociale di Minsk dal XVI secolo fino all'era stalinista. L'odierna piazza della Libertà (Ploshchad Svobody) era chiamata piazza del mercato superiore (Sobornaya) nel XIX secolo. Vi si affacciava il palazzo municipale demolito nel 1857 e ricostruito nel 2003. Gostiny Dvor era un rione sviluppatosi tra il XVI e il XVIII secolo ove in seguito sorsero case neoclassiche e Art Nouveau, oggi accuratamente restaurate. Il monastero di S. Bernardo risale al 1624 ed è uno dei pochi monumenti di Minsk giunti fino a nostri giorni. Oggi è sede degli Archivi di Stato.
  • Traeckae Pradmesce (Quartiere della Trinità, in bielorusso Траецкае прадмесце) — È la zona più pittoresca di Minsk, molto frequentata dai turisti. La stazione metro più vicina è quella di Namihia.
Il quartiere della Trinità si formò nel XII secolo e ha conservato il suo carattere medievale fino agli inizi del XIX secolo. Fu restaurato a partire dagli anni 80 del XX secolo. Sorge su un'ansa del fiume Svislač. Di fronte si staglia l'isolotto "Ostrov Slyoz" (L'isola delle Lacrime) ove nel 1996 fu eretto un monumento dedicato ai "figli della madrepatria caduti combattendo in Afghanistan".
  • Rakaŭskae pradmesce (in bielorusso Ракаўскае прадмесце)


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto di Minsk
  • 2 Aeroporto di Minsk (IATA: MSQ). Lo scalo è situato a Shemetovo, a 42 km dal centro-città.
Le linee aeree Belavia, volano da Milano–Malpensa e Roma–Fiumicino.
Gli autobus delle linee 300E e 1400-TK fanno capolinea alla stazione centrale degli autobus a lunga distanza. Effettuano una fermata intermedia alla stazione metro "Uruchye". Il tempo di percorrenza è di 1 ora circa.
Esiste un bancone all'aeroporto dove poter acquistare un coupon per una corsa in taxi fino in centro al prezzo fisso di € 25. Non c'è un servizio ufficiale di taxi ma solo conducenti individuali che aspettano potenziali clienti all'uscita del Terminal. Costoro sono meno invadenti dei loro colleghi di Mosca ma possono ugualmente chiedere somme esorbitanti per cui è meglio ignorarli e prenotare la corsa con le compagnie shuttle Minsk Airport Transfer oppure Autotransfer, entrambe con buone recensioni al 2019 (Controllate perché le cose possono cambiare). Aeroporto di Minsk su Wikipedia Aeroporto di Minsk (Q777855) su Wikidata

In treno[modifica]

Stazione Passažirskij
  • 3 Stazione di Minsk Passažirskij, Privokzalnaya 4. La stazione Passažirskij (Passeggeri) è stata completamente rinnovata nell'anno 2000 su progetto degli architetti Viktor Kramarenko e Mikhail Vinogradov e oggi è in grado di accogliere oltre 7.000 passeggeri. Ha una superficie complessiva di 20.830 metri. Il nuovo edificio è dotato di due sale d'attesa al terzo piano.
Al quarto piano un passaggio pedonale coperto collega la stazione con l'albergo Express.
La stazione dista 750 km da Mosca, 345 km da Brěst, 562 km da Varsavia e 200 km da Vilnius.
I 750 km di ferrovia tra Minsk e Mosca sono ancora percorsi dl treno "Bielorussia" in servizio dal 1962. Nel 2012 il treno ha festeggiato il suo cinquantesimo anniversario.
Il treno Polonaise da Mosca non arriva più a Varsavia limitandosi a fare capolinea nella città polacca di confine di Biala Podlaska dopo aver effettuato fermate a Minsk e a Brest. È stato interrotto tra il 2005 e il 2007 a causa dell'aumento dei costi operativi e della diminuzione del traffico passeggeri ma è stato ripristinato nel tratto attuale. Permette velocità elevate su alcuni tratti dell'ordine dei 200 km orari.
Altri treni come il "Swift" provvedono un collegamento con Berlino e fermata intermedia a Varsavia mentre il treno Moldava opera sulla tratta Mosca-Praga.
I treni per Vilnius sono frequenti (6/7 volte al giorno) ma quelli delle ferrovie bielorusse sono vecchi e lenti mentre i treni delle ferrovie lituane sono più confortevoli. Inoltre il controllo passaporti sui treni lituani è effettuato alla stazione di Vilnius con notevole risparmio di tempo (circa la metà. 2,5 ore) rispetto ai treni bielorussi che invece si arrestano alla frontiera per il disbrigo delle operazioni di dogana.
Il treno "Cicogna Bianca" parte da Minsk alle 22:40, e arriva a Kiev alle 07:52 del giorno successivo. Da Kiev parte invece alle 21:06 (ora di Kiev) e arriva a Minsk alle 08:38 del giorno successivo.
Informazioni sul sito delle ferrovie di stato. Stazione di Minsk Passažirskij su Wikipedia Stazione di Minsk Passažirskij (Q801196) su Wikidata

Altre stazioni sono la Minsk- Uskhodni (Est), la Minsk-Paudnyovy (Sud) e la Minsk-Paunochny (Nord).

In autobus[modifica]

  • 4 Stazione centrale degli autobus extraurbani, ul. Bobruisk , 6-1 (Vicino alla stazione ferroviaria). Stazione a 5 piani completamente rinnovata nel 2011. Comprende una sala d'attesa per passeggeri, servizi bancomat abilitati anche alla ricezione di carte internazionali di credito, un ristorante, cinque bar e birrerie Central Bus Station (Q2469922) su Wikidata


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

I trasporti pubblici urbani di Minsk contano 4 tipi di mezzi:

  • Metropolitana: La rete è costituita da 2 linee, Moskovskaja e Avtozavodskaja, in fase di ampliamento nelle zone periferiche.
  • Tram: La rete tranviaria urbana conta 8 linee, articolate in un percorso a "croce" che si raccorda in centro.
  • Filobus: La rete è piuttosto estesa in tutta la città.
  • Autobus: La rete vanta un'estensione urbana capillare.


Cosa vedere[modifica]

Cattedrale del Santo Spirito
Palazzo municipale sulla piazza della Libertà
Chiesa di San Simone e sant'Elena
Cattedrale Cattolica della Beata Vergine Maria
Chiesa di Maria Maddalena

Architetture civili[modifica]

  • 1 Palazzo Municipale, Piazza della Libertà (Svoboda). Costruito nel 2003 è una replica dell'originale palazzo abbattuto nel 1857. Le sale del pianterreno ospitano una mostra permanente sulla storia di Minsk. Sotto la cupola è esposto un modello della città com'era agli inizi del XIX secolo Minsk City Hall (Q445830) su Wikidata
  • 2 Biblioteca nazionale di Bielorussia. Biblioteca nazionale di Bielorussia su Wikipedia Biblioteca Nazionale di Bielorussia (Q971450) su Wikidata
  • Circo di Stato, Prospekt Nezavisimosti 32. Category:Belarus State Circus (Q62588434) su Wikidata
  • 3 Palazzo dell'Accademia Nazionale delle Scienze. National Academy of Sciences of Belarus (Q1967977) su Wikidata
  • 4 Palazzo dei Sindacati (Палац культуры прафсаюзаў), Prospekt Nezavisimosti 25. Trade Unions' Palace of Culture (Q4155952) su Wikidata

Monumenti[modifica]

  • .
  • 5 Isola delle Lacrime (Востраў слёз). Isola delle Lacrime su Wikipedia isola delle Lacrime (Q3746178) su Wikidata
  • Memoriale alle vittime del genocidio hitleriano.
  • Monumento alla Vittoria.

Architetture religiose[modifica]

  • 6 Arcicattedrale cattolica del nome della Beata Vergine Maria (Архікатэдральны касцёл Імя Найсвяцейшай Панны Марыі), Piazza della Libertà (Svoboda). Completata nel 1710 in forme barocche era la chiesa dei Gesuiti che la tennero fino al 1773, anno in cui l'ordine fu bandito dalle autorità russe che avevano strappato la Bielorussia alla Polonia. Fu restaurata agli inizi del XIX secolo in seguito a un incendio che l'aveva gravemente danneggiata. Nel 1934 fu chiusa al culto per riaprire di nuovo nell'intervallo bellico dell'occupazione tedesca. Nel 1950 l'esercito sovietico distrusse intenzionalmente le due torri campanarie. Dopo la proclamazione d'indipendenza le autorità ne permisero la riapertura e nel 1993 la assegnarono alla chiesa cattolica. Fu completamente restaurata nel 1997. Cattedrale della Santa Vergine Maria (Minsk) su Wikipedia cattedrale della Santa Vergine Maria (Q1637149) su Wikidata
  • 7 Cattedrale del Santo Spirito. Sorge su un'altura fianco del convento di San Bernardino di cui un tempo faceva parte. Cattedrale dello Spirito Santo (Minsk) su Wikipedia cattedrale del Santo Spirito (Q2588857) su Wikidata
  • 8 Chiesa di San Pietro e Paolo (Petropavlovskaya). Church of the Holy Apostles Peter and Paul in Minsk (Q2502875) su Wikidata
  • 9 Chiesa cattolica di San Simeone e sant'Elena. Church of Saints Simon and Helena (Q1742825) su Wikidata
  • Chiesa di Ognissanti, Vulica Kalinouskaha 121.
  • Cimitero militare.

Musei[modifica]

Parchi e giardini[modifica]

  • 13 Giardini botanici. Central Botanical Garden, Minsk (Q2376002) su Wikidata
  • 14 Giardino zoologico. zoo di Minsk (Q2376115) su Wikidata
  • 15 Parco Chelyuskinites (Парк Челюскинцев). Chelyuskinites Park (Q3919909) su Wikidata
  • 16 Parco centrale Maksim Gorky dei giochi dell'infanzia (парк Горького, центральный детский парк им. Максима Горького) (Vicino a piazza della Vittoria). Il parco risale al 1880 Vi si trova anche un planetario e un palazzo del ghiaccio che era spesso frequentato dall'ex presidente Lukashenko, un appassionato di Hockey su ghiaccio Gorky Park (Q4504296) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Mercati[modifica]

Centri commerciali[modifica]

  • TC Stolitca (Сталіца). In pieno centro è situato nel sottosuolo di piazza Nezavisimosty e si articola su quattro livelli con circa 130 negozi. Sono presenti sportelli bancari, bar, ristoranti, aree gioco per bambini. Tutta l'area è coperta da wi-fi con accesso gratuito alla rete. Sovente vi si svolgono concerti e passarelle di moda in occasione dell'arrivo di nuove collezioni di abbigliamento.
  • 2 Galleria Minsk, Prospekte Pobeditelei 9, +375 44 555-74-98. Simple icon time.svg Lun-Gio 10:00-22:00.
  • 3 Zamok Shopping Mall, Prospekte Pobeditelei 65, +375 17 309-54-50. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-22:00.
  • 4 Galileo Mall, vulica Babrujskaja 6. Simple icon time.svg Lun-Gio 10:00-22:00, Ven-Sab 10:00-23:00, Dom 10:00-22:00. Il centro commerciale della stazione ferroviaria.
  • Zhdanovichi, Ulitsa Timiryazeva 123/2, +375 17 259-62-89.


Come divertirsi[modifica]

Minsk Sports Palace

Spettacoli[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Parecchi supermercati hanno un'area "snack" dove si possono consumare panini e dolci.

  • Ristoranti bistro Lido. Una catena di ristorazione self-service di interessi lettoni che ha avuto un grande successo grazie anche agli arredi curati. Propone piatti di cucina locale e bevande calde a prezzi veramente irrisori. Sono presenti un paio di ristoranti in centro:
  • 1 Lido Bistro, Prospekt Nezavisimosti 49/1 (Stazione metro di Yakub Kolas), +375 17 284-82-08. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:00-23:00, Sab-Dom 11:00-23:00.
  • 2 Lido Bistro, vulica Kuĺman 5А (Stazione metro di Yakub Kolas), +375 29 368-66-86. Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-20:00. Più caro ma molto più bello del precedente. Musica dal vivo giovedì, venerdì, sabato dalle 20:00.

Prezzi medi[modifica]

  • 3 Rakovskiy Brovar, Vitebskaya 10, +375 44 733-93-39. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-01:00. Al 2019 la più rinomata birreria di Minsk.
  • 4 Vasilki, Prospekt Nezavisimosti 16, +375 29 764-46-59. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-23:00. Con tutta probabilità il ristorante di Minsk più apprezzato dai locali.
  • 5 Ristorante Tiflis, vulica Talbuchina 3 (Stazione metro "Park Chelyuskintsev"), +375 17 385-64-74. Simple icon time.svg Lun-Dom 11:00-23:00. Cucina della Georgia.
  • 6 Ristorante Kamyanitsa, vulica Pieršamajskaja 18, +375 17 294-51-24. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-23:00.
  • 7 Kuhmistr, vulica Karla Marksa 40, +375 29 119-49-00. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-23:00. Aperto nel 2011, è oggi un ristorante di successo. Offre svariati piatti tradizionali delle cucine slave e baltice. Kuhmistr è parola tedesca che sta per chef.
  • 8 La Scala (Trattoria Ignazio), vulica Niamiha 36, +375 29 311-99-99. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00-00:00. Al 2019 il più apprezzato dei ristoranti italiani presenti A Minsk.

Prezzi elevati[modifica]

  • 9 Bistro de Luxe, vulica Haradski Val 10, +375 44 789-11-11. Simple icon time.svg Lun-Ven 08:00-00:00, Sab-Dom 11:00-00:00. Aperto anche a colazione, il Bistro de Luxe è un ristorante di cucina francese. Nel suo menu compaiono antipasti e portate principali al salmone, al caviale nero e alle ostriche oltre a petti d'anatra al vino bianco e in salsa d'arancio guarniti di cicoria.
  • 10 Gambrinus, plošča Svabody 2, +375 29 388-00-02. Simple icon time.svg Lun-Gio 12:00-00:00 Ven-Sab 12:00-02:00, Dom 12:00-00:00. Un rinomato pub, apprezzato per la vasta selezione di birre ma anche per le sue pietanze tra le quali compare la classica tartara.


Dove alloggiare[modifica]

Gli alberghi di Minsk non sono proprio a buon mercato. Un'alternativa può essere costituita dalla sistemazione in appartamenti, valida naturalmente per soggiorni non a breve termine. L'agenzia più rinomata era al 2012 la Belarus Rent. La sistemazione in appartamento non è esente dal rischio di furti.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Il centro di Minsk è sicuro durante il giorno, un po' meno di notte per il rischio di imbattersi in comitive di ubriachi.

Numeri di telefono utili (anche da cellulare):

  • 101, 112 — Servizio antincendio e pronto intervento gestito dal ministero delle situazioni di emergenza.
  • 102 — Polizia
  • 103 — Ambulanza

I pedoni sono tenuti ad attraversare le strade solo in corrispondenza delle strisce pedonali o dei semafori. La luce verde si aziona spingendo l'apposito pulsante posto in basso.

Come restare in contatto[modifica]

Telefonia[modifica]

I telefoni fissi a Minsk hanno numeri a sette cifre, nel formato internazionale +375 (17) XXX-XX-XX, dove 17 è il prefisso di Minsk.

Tutta la città, comprese la metropolitana, è coperta dal 4G. Ci sono tre operatori mobili in Bielorussia:

  • Mobile TeleSystems (MTS)
  • Velcom
  • vita

Per acquistare una sim è necessario presentare il passaporto e tre foto da allegare al contratto. La Mobile TeleSystems propone ai visitatori stranieri il piano tariffario "MTS Smart Guest" esente da registrazione.

Internet[modifica]

Molte aree pubbliche di Minsk sono coperte da Wi-Fi messi su dalla compagnia Beltelecom (ByFly) ma la maggior parte sono a pagamento. Le carte che danno diritto all'accesso per uno, due o tre giorni sono reperibili presso gli uffici della società, raramente nelle edicole, nei bar e negli alberghi in quanto sono ormai pochi quelli che se ne servono.

Quasi tutti gli alberghi forniscono l'accesso gratuito alla rete tramite wi-fi così come i centri commerciali maggiori, bar e ristoranti di categoria superiore.

Nei dintorni[modifica]

Mulino di Dudutki
Bottega artigianale a Dudutki
  • 17 Complesso museale-etnografico "Dudutki" (A 1 km dal villaggio omonimo e a 40 km da Minsk - Dalla stazione, all'altezza del numero civico 1 del viale Bobruiskaya prendere l'autobus 323 diretto a Dudutki. Ce ne sono tre al giorno con partenza alle 9:45, 12:55, 16:10. Da Dudutki per Minsk l'autobus parte alle 11:15, 14:20, 17:40), +375 17 133-07-47, +375 17 132-11-7, @ . Il complesso comprende la "città degli artigiani" con numerose botteghe, una fucina, una fattoria, una stalla e un museo di auto d'epoca. Al di fuori del complesso c'è anche un mulino del 1905 che funzionò fino alla metà degli anni '70 del 900.
Ogni anno, intorno il 23 di luglio vi si svolge un festival medievale con simulazione di combattimenti a cavallo.
Il complesso è dotato di albergo e pensione con tanto di sauna. (Q13030710) su Wikidata
Castello di Njasviž
  • 18 Castello di Njasviž (Нясвіжскі замак / Niasvižski zamak) (122 km tramite la M1). Simple icon time.svg Lun-Dom 09:00-17:00. Imponente castello commissionato da Mikolaj Krzysztof Radziwill, maresciallo di Lituania e voivoda di Vilnius nella tenuta di famiglia. I lavori di costruzione iniziarono nel 1582 e furono ultimati nel 1604.
Nel 1706, durante la Grande guerra del nord il castello fu saccheggiato e in gran parte distrutto nel 1706 dall'armata di re Carlo XII di Svezia. In seguito fu restaurato e ampliato da una squadra di architetti italiani e tedeschi assunti dalla famiglia Radziwill. Dopo il completamento dei lavori il castello assunse la forma di un lussuoso palazzo barocco con una grande corte d'onore. Un pontile unisce il castello alla chiesa progettata dall'architetto italiano Gian Maria Bernardoni sul modello della Chiesa del Gesù di Roma. Nel tempio stanno i sepolcri di 72 membri della famiglia Radziwill.
Nel 1770 il castello fu espropriato e le sue collezioni disperse e cedute a nobili russi ma sul finire dell'ottocento fu restituito al principe Antoni Radziwill che provvide a restaurarne gli interni adattando anche il terreno circostante a giardino all'inglese.
Nel 1939 il castello fu di nuovo espropriato dall'esercito di Salin e nel dopoguerra fu utilizzato come sanatorio. Restauri su larga scala furono intrapresi nel 1994 in vista dell'inserimento del castello nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell'umanità. Questi restauri furono soggetti ad aspre critiche in quanto non rispettarono il progetto originale. Castello di Njasviž su Wikipedia castello di Njasviž (Q719422) su Wikidata
Complesso del castello di Mir
  • 19 Complesso del Castello di Mir, Krasnoarmeyskaya Ulitsa 2 (Nel villaggio omonimo, a 85 km da Minsk. Dalla stazione centrale degli autobus extraurbani dovrete salire su un autobus diretto a Korelichi, Novogrudok o Dyatlovo che fermi a Mir. In alternativa potete richiedere un auto con o senza autista alla compagnia "Autotransfer"). Simple icon time.svg Lun-Dom 10:00-18:00. — Un castello della fine del XV secolo acquisito nel 1568 dal duca Radziwill, che ne completò la costruzione secondo uno stile rinascimentale. Caduto in abbandono dopo essere stato saccheggiato dalle truppe napoleoniche, fu completamente rinnovato sul finire del XIX secolo dal nuovo proprietario, il figlio del generale russo Nikolaj Ivanovič Svjatopolk-Mirskij su progetto dell'architetto Teodor Bursze. Il castello rimase nelle mani dei discendenti del generale fino al 1939. Durante la II guerra mondiale fu occupato dai nazisti che lo utilizzarono come centro di detenzione degli ebrei in attesa del loro smistamento in campi di concentramento.
Oggi il castello è un bene protetto dall'UNESCO. Complesso del Castello di Mir su Wikipedia Complesso del Castello di Mir (Q209643) su Wikidata



Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.