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Arco alpino lombardo

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Arco alpino lombardo
Valchiavenna
Stato
Regione

Arco alpino lombardo è una delle quattro aree turistiche in cui è suddivisa la Lombardia.

Da sapere[modifica]

Tra le valli alpine la Valchiavenna, la Valtellina percorsa dall'Adda e la Val Camonica, una delle più estese; i principali centri urbani sono Chiavenna, chiave per le comunicazione con l'Oltralpe; Sondrio, principale centro amministrativo; importanti località turistiche e stazioni sciistiche sono Madesimo, Bormio, Ponte di Legno, Santa Caterina Valfurva.

Cenni geografici[modifica]

L'area occupa una porzione a nord della Lombardia.


Territori e mete turistiche[modifica]

Mappa divisa per regioni
      Chiavennasco — La Val di Chiavenna percorre tutto il chiavennasco, dal punto di incontro con la Valtellina al passo dello Spluga. Tutta questa zona di alte vette alpine fu da tempo immemorabile percorso obbligato per i traffici commerciali e per le migrazioni dei popoli antichi o il passaggio degli eserciti, e ancora oggi costituisce una delle più importanti direttrici del traffico verso la Svizzera.
      Valtellina sondrieseSondrio è la città maggiore, e si colloca pressoché al centro di questo territorio delimitato ad ovest da Morbegno e ad est da Tirano. Solcata interamente dall'Adda, l'area risulta un po' marginale nella vita della regione lombarda, e non è mai riuscita ad infrangere quella sua particolare condizione di non appartenenza sottolineata anche dalla sua orografia racchiusa in sé, nonostante la sua frequentazione da parte dei turisti sia estivi che invernali raggiunga cifre notevolissime.
      Alta ValtellinaBormio, ai limiti del Parco nazionale dello Stelvio, Livigno e Santa Caterina Valfurva sono tre nomi ben noti nel panorama dei centri alpini di turismo estivo e soprattutto invernale; attrezzate stazioni sciistiche, attirano turisti in gran numero. Livigno attira inoltre numerosissimi visitatori grazie al suo status di porto franco riguardo alla tassazione delle merci che rendono conveniente recarvisi per gli acquisti.
      Alto BergamascoClusone è il centro più consistente dell'area con interessanti testimonianze d'arte. Piazza Brembana, Foppolo, Valbondione, Lizzola, Gromo, Dezzo sono tutti piccoli centri disseminati nel Parco delle Alpi Orobie bergamasche che abbraccia quest'area montana di imperdibili panorami e di sperimentati servizi turistici invernali ed estivi.
      Val Camonica — Lunga valle glaciale, la Val Camonica è disseminata di molti piccoli, ma suggestivi borghi come Bienno e Borno e da più di trecentomila incisioni rupestri risalenti alla fine del paleolitico. Queste incisioni vennero dichiarate dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità nel 1979.

Centri urbani[modifica]

  • Bormio — All'imbocco della Valfurva, là dove il Frodolo che scende dalle sue montagne si confonde nell'Adda, Bormio fu antico centro di commerci fra milanese, veneto e nazioni germaniche. A questo aggiunge ora l'attività turistica, estiva ed invernale, che ne fa un centro di solida economia e ancor più di solida fama.
  • Breno — paese al centro della Val Camonica, importante per il santuario di Minerva di epoca romana.
  • Chiavenna — Attraversata dal Mera, la città allinea sulle sue rive antiche case loggiate, palazzi nobiliari, chiese, fontane, costituendo un insieme di severa nobiltà al pari delle alte montagne che le fanno corona.
  • Clusone — centro più popoloso dell'Alto Bergamasco, la cittadina della Val Seriana è spesso ricordata per la Basilica di Santa Maria assunta in stile barocco e per il trionfo sulla morte e per la danza macabra contenuti nell'Oratorio dei Disciplini. Merita una menzione speciale anche la torre dell'orologio, considerata simbolo di Clusone. L'orologio riporta ancora oggi i movimenti astrali, della terra, del sole e della luna con una grandissima precisione.
  • Edolo — È il centro principale dell'alta Valcamonica, da cui si diparte il collegamento viario che attraverso il passo dell'Aprica mette in comunicazione tutta questa immensa vallata con l'altrettanto immensa Valtellina.
  • Livigno — paese più settentrionale della Lombardia, è una rinomata località sciistica e di villeggiatura. Sviluppato è anche il turismo "giornaliero" poiché il comune gode di uno statuto extra-doganale (le merci sono esenti dalla maggior parte delle tasse e quindi meno care).
  • Ponte di Legno — sorge dove i torrenti Frigidolfo e Narcanello si fondono dando origine al fiume Oglio che scorrerà per tutta la Val Camonica per poi immettersi nel Lago d'Iseo e, dopo un lungo tragitto, nel Po. Ponte di Legno è un'importante località sciistica vicina al passo del Tonale.
  • Sondrio — Nella lunga Valtellina percorsa dall'Adda Sondrio pare appartenere solamente a se stessa e alle proprie affascinanti montagne, lontane dalle grandi città e dai rumorosi ed inquinanti quartieri industriali della pianura. Principale centro amministrativo delle Alpi lombarde, tradisce ancora un vago sentore elvetico che le ha lasciato la dominazione di oltre due secoli e mezzo dei Grigioni svizzeri.

Centri termali

  • Angolo Terme — In Val di Scalve, nel territorio della Valcamonica, le sue Terme [1] hanno acque solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.
  • Bagni del Masino — situata a 1172 m. di altitudine, le proprietà termali delle sue acque sono note già nel Quattrocento, e sfruttate dal Cinquecento soprattutto dalla nobiltà lombarda che univa cure termali [2] e soggiorno estivo in questa mirabile parte di Valtellina.
  • Boario Terme — È un vivace centro del comune di Darfo Boario Terme. Le sue acque termali [3], nel territorio che gravita attorno alla Valcamonica erano già usate nel Cinquecento; ebbero un grande sponsor in Alessandro Manzoni che ne ha tessuto le lodi, rendendole così famose ben oltre i confini locali. .
  • Bormio — Le sue sorgenti termali si contano numerose nei suoi paraggi; le Terme [4] si avvantaggiano della cospicua frequentazione turistica estiva ed invernale della città.
  • San Pellegrino Terme — Nell'Alto Bergamasco, le Terme di San Pellegrino hanno avuto la loro consacrazione fra fine Ottocento e primi Novecento, quando lo sviluppo come luogo di cura termale ne determinò una notevole trasformazione urbanistica.
  • Sant’Omobono Imagna — Altro centro termale dell'Alto Bergamasco, gode di minor fama del più noto San Pellegrino. Il primo edificio termale [5] risale agli anni Venti - Trenta.

Altre destinazioni[modifica]

  • Madesimo — È località ben attrezzata per gli sport invernali e molto frequentata, in una conca ricca di boschi di conifere.
  • Montespluga — A 1908 metri di altitudine sull'omonimo lago, ultima tappa a valle (3 km.) del Passo dello Spluga -2115 metri di altitudine- che immette ella vallata svizzera che conduce al centro elvetico di Splügen (1457 m.).
  • Morbegno — Centro commerciale e industriale all'imbocco della Valtellina, fu fiorente sede di commerci con la Repubblica di Venezia.
  • Parco nazionale dello Stelvio
  • Tirano — Si stende su entrambe le rive dell'Adda. Fu la città in cui prese l'avvio il moto popolare di rivolta contro i Grigioni svizzeri nel 1620 durante le lotte religiose fra cattolici e riformati.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Nella regione non ci sono aeroporti, tuttavia quelli più vicini sono:

In auto[modifica]

In treno[modifica]

Le due principali linee ferroviarie della regione sono:

Una mappa completa delle linee è disponibile sul sito trenord.it.

In autobus[modifica]

Le due linee ferroviarie sono collegate dalla linea A61 Tirano-Aprica-Edolo. Per informazioni su orari visitare il sito Autoservizi Gelmi.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

La Rosa camuna e un antropomorfo (cosiddetto "astronauta"). Area Foppe, Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo
  • Incisioni RupestriVal Camonica. In tutta la Val Camonica vi sono più di 20000 incisioni effettuate tra 8 mila anni fa e l'eta del Ferro. I principali parchi sono situati a Darfo Boario Terme e Capo di Ponte. Tra queste incisioni vi è anche la rosa camuna, diventata simbolo della regione Lombardia.

Itinerari[modifica]

Ferrovia del Bernina


Cosa fare[modifica]

Lago Barbellino, nell'alto Bergamasco
Ghiacciai del gruppo dell'Adamello, in Val Camonica

In tutto l'arco alpino lombardo è possibile fare escursioni in montagna e godere di strepitosi paesaggi spesso incontaminati dall'uomo come laghetti alpini, pinete o ghiacciai. Durante queste escursioni è possibile ammirare anche la flora e la fauna alpina come stelle alpine (Leontopodium), genziane e marmotte. In questa regione è inoltre praticabile (previo pagamento di un permesso giornaliero, mensile o stagionale) la raccolta di funghi, anche se in alcune aree è difficile trovarne a causa dell'elevato numero di cercatori di funghi. Per coloro che avessero dubbi sulla commestibilità dei fughi, durante il periodo estivo sono aperti in molti comuni centri di micologia dove far controllare il proprio raccolto (mangiare una Amanita phalloides sarebbe alquanto sgradevole).


A tavola[modifica]

Pizzoccheri alla Valtellinese
  • Piatto tipico valtellinese sono i Pizzoccheri con patate, verza e Casera (un tipo di formaggio locale).
  • In Val Camonica e nell'Alto Bergamasco sono molto diffusi i casoncelli (pasta ripiena), non esiste però un'unica ricetta poiché ogni paese possiede una propria variante.


Sicurezza[modifica]



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