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Val Camonica

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Val Camonica
Riserva naturale delle incisioni rupestri
Localizzazione
Val Camonica - Localizzazione
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Sito del turismo


Valle Camonica è una valle della Lombardia.

Da sapere[edit]

La Valle Camonica (o anche Valcamonica e, nei dialetti camuni, Al Camònega, poetico Camunia) è una delle valli più estese delle Alpi centrali, nella Lombardia orientale, lunga circa 90 km.

Cenni geografici[edit]

Inizia dal Passo del Tonale, a 1.883 m s.l.m. e termina alla Corna Trentapassi presso Pisogne, sul Lago d'Iseo. Ha una superficie di circa 1335 km² e 118.323 abitanti. È attraversata in tutta la sua lunghezza dall'alto corso del fiume Oglio, che nasce a Ponte di Legno ed ha la sua foce nel Sebino tra Pisogne e Costa Volpino. La quasi totalità della valle è ricompresa nel territorio amministrativo della provincia di Brescia, esclusi i comuni di Lovere, Rogno, Costa Volpino e la Val di Scalve (dove si trova Schilpario) facenti parte della provincia di Bergamo.

Cenni storici[edit]

La Valle Camonica deriva il suo nome dal termine in lingua latina con cui gli scrittori classici chiamavano anticamente la popolazione che vi abitava: i Camuni.


Territori e mete turistiche[edit]

Valle Camonica divisa nelle aree turistiche

La Valle Camonica divisibile in otto aree turistiche. Ogni area fa riferimento ad un comune capoluogo dove è possibile ottenere informazioni sulle comunità circostanti.

  • Ponte di Legno e Alta Valle Camonica - La mia natura
  • Edolo e Orobie Bresciane - La montagna da scoprire
  • Cevo e Valsaviore - Nel cuore dell'Adamello
  • Capo di Ponte e Media Valle Camonica - Diecimila anni di storia UNESCO
  • Breno e dintorni - Santuari, castelli e romanità
  • Borno e Altopiano del Sole - Splende tutto l'anno
  • Bienno e Valgrigna - La valle dei magli
  • Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica - Terme e sci tra natura e montagna

Centri urbani[edit]

Ponte di Legno e Alta Valle Camonica[edit]

Ponte di Legno, torrente Frigidolfo

Edolo e Orobie Bresciane[edit]

Edolo, centro storico

Cevo e Valsaviore[edit]

Cevo, panorama

Capo di Ponte e Media Valle Camonica[edit]

Capo di Ponte e frazioni

Breno e dintorni[edit]

Breno e castello

Borno e Altopiano del Sole[edit]

Borno, panorama

Bienno e Valgrigna[edit]

Bienno, centro storico

Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica[edit]

Darfo Boario Terme e lago Moro

Altre destinazioni[edit]

  • Angolo Terme — In Val di Scalve, nel territorio della Valcamonica, le sue Terme hanno acque solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.
  • Boario Terme — Le sue Terme, nel territorio che gravita attorno alla Valcamonica erano già usate nel Cinquecento; ebbero un grande sponsor in Alessandro Manzoni che ne ha tessuto le lodi, rendendole così famose ben oltre i confini locali.


Come arrivare[edit]

In auto[edit]

Per raggiungere la Valle Camonica dalla Val di Sole e Trentino tramite il Passo del Tonale:

In treno[edit]

La Valle è raggiungibile in treno grazie alla linea gestita da Trenord Brescia-Iseo-Edolo. Per informazioni, tariffe e orari consultare il sito Trenord I paesi in cui si trovano le stazioni della linea sono (da nord a sud):


In autobus[edit]

Mappa dei mezzi di trasporto pubblico in Valle Camonica

La Valle Camonica è raggiungibile da Milano, Bergamo (compreso l'aeroporto Orio al Serio) o da Brescia tramite collegamenti giornalieri.


Come spostarsi[edit]


Cosa vedere[edit]

Ponte di Legno e Alta Valle Camonica[edit]

Edolo e Orobie Bresciane[edit]

Cevo e Valsaviore[edit]

Capo di Ponte e Media Valle Camonica[edit]

Breno e dintorni[edit]

Borno e Altopiano del Sole[edit]

Bienno e Valgrigna[edit]

Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica[edit]

Arte rupestre[edit]

La Rosa camuna e un antropomorfo (cosiddetto "astronauta"). Area Foppe, Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo
  • Attrazione principale2 Incisioni rupestri della Val Camonica. Le incisioni rupestri della Val Camonica (sito UNESCO nº 94, Arte rupestre della Valcamonica) costituiscono una delle più ampie collezioni di petroglifi preistorici del mondo e sono state il primo Patrimonio dell'umanità riconosciuto dell'UNESCO in Italia (1979). L'UNESCO ha riconosciuto oltre 140.000 figure, ma nuove ininterrotte scoperte hanno progressivamente aumentato il numero complessivo delle incisioni catalogate, fino a duecentomila se non trecentomila. L'arte rupestre in Valle Camonica è segnalata su circa 2.000 rocce in oltre 180 località comprese in 24 comuni, con una particolare concentrazione nelle municipalità di Capo di Ponte, Ceto (Nadro), Cimbergo, Paspardo, Sonico, Sellero, Darfo Boario Terme, Ossimo dove insistono 8 parchi attrezzati per la visita. Le incisioni furono realizzate lungo un arco di tempo di ottomila anni, fino all'Età del ferro (I millennio a.C.); quelle dell'ultimo periodo sono attribuite al popolo dei Camuni ricordato dalle fonti latine. La tradizione petroglifica non si esaurì repentinamente: sono state identificate incisioni - anche se in numero assai ridotto, non comparabile con la grandiosa attività preistorica - di epoca romana, medievale e perfino contemporanea, fino al XIX secolo. La maggior parte delle incisioni è stata realizzata con la tecnica della martellina; in numero minore quelle ottenute attraverso il graffito. Le figure si presentano a volte semplicemente sovrapposte senza ordine apparente, ma spesso invece appaiono in relazione logica tra loro, a illustrazione di un rito religioso o di una scena di caccia o di lotta; tale impostazione spiega lo schematismo delle immagini, ognuna delle quali è un ideogramma che rappresenta non tanto l'oggetto reale, ma la sua "idea". La loro funzione è riconducibile a riti celebrativi, commemorativi, iniziatici o propiziatori - dapprima in ambito religioso, in seguito anche laico -, che si tenevano in occasioni particolari, singole o ricorrenti. Tra i segni più noti rinvenuti in Val Camonica spicca la cosiddetta Rosa camuna, che è stata adottata come simbolo ufficiale della regione Lombardia. Nel dialetto locale della Valle Camonica le incisioni rupestri vengono indicate col termine riduttivo di "pitoti", ovvero pupazzi.
  • 3 Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina, Via Pieve di San Siro, 25044 Capo di Ponte (Il parco si trova nella frazione di Cemmo. Parcheggiare l’auto presso il Cimitero e proseguire a piedi, seguendo le indicazioni, sulla strada ciottolata.), +39 0364 42104, +39 334 6575628 (Cellulare), @ . Simple icon time.svg dall’1 marzo al 31 ottobre dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso previsto per le ore 16.30) chiuso il giovedì – dall’1 novembre al 28 febbraio dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso previsto per le ore 15.30) Aperto sabato, domenica e lunedì. Giorno di chiusura: giovedì. L'ente gestore è l'Agenzia Turistico Culturale. Anche se strutturata formalmente come parco solo nel 2005, l’area istoriata è stata oggetto di studio da molti anni. Il Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina racchiude al proprio interno le località “storiche” di Seradina I, II, III, Corno di Seradina e Bedolina e si colloca in una posizione estremamente interessante sia sotto l’aspetto della collocazione urbanistico-territoriale che nell’ambito del panorama della cultura preistorica camuna. Il Parco è caratterizzato da due aree separate da un dislivello di circa 100 m. e collegate da un antico percorso che sale lungo la dorsale. Le incisioni rupestri qui riportate alla luce appartengono in buona parte alla tarda età del Bronzo e del Ferro. All’interno dell’area si snodano tre percorsi di visita: Seradina II interessata dal percorso arancio, Seradina I e Corno di Seradina interessata dal percorso rosso; il percorso verde conduce al sito Ronco Felappi mentre Seradina III è visitabile percorrendo il percorso marrone. Il percorso azzurro è dedicato a Bedolina, il pianoro soprastante Seradina dove sono rappresentate le cosiddette “mappe topografiche”. La zona di Bedolina è visitabile ritirando preventivamente le chiavi presso la biglietteria del parco.


Cosa fare[edit]

Ponte di Legno e Alta Valle Camonica[edit]

Edolo e Orobie Bresciane[edit]

Cevo e Valsaviore[edit]

Breno e dintorni[edit]

  • Gaver ski area (Gaver).

Borno e Altopiano del Sole[edit]

Bienno e Valgrigna[edit]

Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica[edit]


A tavola[edit]

Le spongade
  • Settimane della gastronomia camuna (XII edizione - 2013). Simple icon time.svg Dal 7 settembre al 3 novembre. Quasi tutti i ristoranti della Valle propongo menù a base di prodotti tipici. Durante la manifestazione vengono anche organizzati incontri, passeggiate e visite guidate ai territori della Valle Camonica.

Prodotti tipici della Valle camonica sono:

  • Le spongade, una specie di brioche rotonda e tradizionalmente non ripiena, diffusa soprattutto nelle zone di Borno, Breno e Bienno.
  • Il pane di segale
  • Il fatulì, un formaggio di capra stagionato della Valsaviore
  • I casoncelli (pasta ripiena), non esiste un'unica ricetta poiché pressoché ogni paese possiede una propria variante.

La Valle Camonica è tradizionalmente famosa per insaccati e formaggi. Alcune pietanze sono tipiche di aree ben definite della vallata.

Ponte di Legno e Alta Valle Camonica[edit]

  • Gnoc de la cua (De.co.)
  • Formaggio Silter (DOP)
  • Formaggio Casolet
  • Calsù (raviolo ripieno)
  • Patata di Monno
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace
  • Carne di selvaggina

Edolo e Orobie Bresciane[edit]

  • Cuz di Corteno Golgi
  • Mìgole (briciole) di Malonno
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace
  • Carne di selvaggina

Cevo e Valsaviore[edit]

  • Formaggio Fatulì
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace
  • Carne di selvaggina

Capo di Ponte e Media Valle Camonica[edit]

  • Formaggio Rosa Camuna
  • Spongada (focaccia dolce)
  • Castagne (e prodotti derivati) di Paspardo
  • Casoncelli (ravioli ripieni)
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace

Breno e dintorni[edit]

  • Manzo all'olio di Breno
  • Spongada (focaccia dolce)
  • Formaggio Bré
  • Casoncelli (ravioli ripieni)
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace

Borno e Altopiano del Sole[edit]

  • Salame di Ossimo
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace

Bienno e Valgrigna[edit]

  • Casoncelli (ravioli ripieni)
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace
  • Carne di selvaggina

Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica[edit]

  • Casoncelli (ravioli ripieni)
  • Polenta e strinù (salsiccia) alla brace
  • Vini di Darfo Boario Terme

Bevande[edit]

Capo di Ponte e Media Valle Camonica[edit]

  • Vini di Capo di Ponte, Ono San Pietro, Cerveno, Losine

Breno e dintorni[edit]

  • Vini di Piancogno

Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica[edit]

  • Vini di Darfo Boario Terme


Infrastrutture turistiche[edit]

Tra le infrastrutture storiche e tra le più caratteristiche troviamo le Terme di Boario, il museo romano di Cividate Camuno, il parco delle incisioni rupestri a Capo di Ponte, il museo dell'energia idroelettrica a Cedegolo e la Cantina Bignotti a Pian di Borno

Sicurezza[edit]


Informazioni utili[edit]

Informazioni utili sull'intero comprensorio della Valle Camonica:

Ponte di Legno e Alta Valle Camonica[edit]

Edolo e Orobie Bresciane[edit]

Cevo e Valsaviore[edit]

Capo di Ponte e Media Valle Camonica[edit]

Breno e dintorni[edit]

Borno e Altopiano del Sole[edit]

Bienno e Valgrigna[edit]

Darfo Boario Terme e Bassa Valle Camonica[edit]


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