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San Pellegrino Terme
Collage delle attrazioni di San Pellegrino Terme
Stato
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San Pellegrino Terme
San Pellegrino Terme
Sito istituzionale

San Pellegrino Terme è una città della Lombardia in Provincia di Bergamo, nel cuore della Val Brembana.

Da sapere[modifica]

Il Liberty a San Pellegrino Terme

La straordinaria fioritura architettonica in stile liberty apparve a San Pellegrino Terme nel primo decennio del Novecento, quando il paese andava cercando un volto adatto al nuovo ruolo di località di villeggiatura alla moda, anticonvenzionale e soffusa di delicata e suadente voluttà.

L’invito venne accolto dalla borghesia imprenditoriale emergente che aveva eletto San Pellegrino a suo ritrovo mondano e qui voleva lasciare un segno tangibile del suo potere con la creazione di forme architettoniche inedite e fastose, affidate alle mani esperte di artisti di chiara fama, quali il l’ingegner Mazzocchi, l’architetto Squadrelli, il fabbro Mazzucotelli, il vetraio Beltrami, l’ebanista Quarti e lo scultore Vedani.

E così nel giro di pochi anni sorsero gli edifici che ancora oggi conservano l’eco della luminosa belle époque: lo stabilimento dei bagni sul viale delle Terme, la sala bibita col porticato, il grand hotel, lo stabilimento di imbottigliamento dell’acqua minerale, il casinò, il municipio e alcune ville private.

Questi straordinari esempi dell’arte liberty furono per alcuni anni lo sfondo al ritrovo estivo mondano di belle signore, elegantissime nei loro morbidi vestiti di seta, di giovanotti e di uomini maturi che sfoggiavano abbigliamenti dai colori tenuissimi. San Pellegrino divenne allora un centro di rinomanza internazionale, il luogo adatto ai convegni diplomatici, al soggiorno di illustri personalità politiche, artistiche e finanziarie, l’immancabile oggetto delle cronache mondane.

Si può ben dire che “passare le acque” nella località termale brembana e fare una puntata al casinò, per tentare la fortuna ai tavoli da gioco, era d’obbligo tra il bel mondo di allora.

Poi vennero la guerra, le limitazioni fasciste e un'altra guerra. E il crollo dei presupposti che avevano fatto le fortune del paese finì per svuotare del ruolo originario i suoi luoghi “sacri”, malgrado i ripetuti tentativi di riproporli come strumento di richiamo turistico. E oggi il loro fascino, che aleggia sopra il moderno tessuto urbano, sembra suggerire l’invito a provvedere in fretta affinché questi maestosi testimoni di un’epoca felice ritornino a svolgere almeno in parte il ruolo prestigioso per cui furono concepiti.

Cenni geografici[modifica]

San Pellegrino Terme, collocata al centro della Val Brembana, è una bella e ridente località climatica di cura e di soggiorno, adagiata lungo le rive del fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 metri d'altezza (detto "Gioco" per distinguerlo dall'altro Zucco di 1232 metri).

 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 7 8 13 17 22 26 28 28 23 17 11 7
Minime (°C) -1 0 4 7 11 15 17 17 14 9 4 -1
Precipitazioni (mm) 55 53 59 89 105 106 92 107 104 107 100 64

Quando andare[modifica]

Qui di seguito c'è una tabella indicativa su quando visitare San Pellegrino Terme. Si consiglia la visita tra agosto e settembre, per il clima mite e temperato. Le precipitazioni sono abbondanti durante i mesi estivi, con eventi temporaleschi a caduta settimanale, soprattutto durante il mese di giugno.

Cenni storici[modifica]

I primi ad insediarsi nella zona furono probabilmente gli Orobi, popolo di origine celtica, ma il nome San Pellegrino risale al secolo VIII d.C., quando i vescovi al servizio di Carlo Magno consacravano ed erigevano parrocchie nell'impero. Il centro abitato venne dedicato a san Pellegrino vescovo di Auxerre martire. La Parrocchia di San Pellegrino Terme possiede una preziosa reliquia del Santo.

Mentre nel resto della Lombardia si consumano guerre e rivoluzioni, San Pellegrino rimane pacificamente isolata e solo con la costruzione della prima rotabile nel XVI secolo comincia ad affluirvi sempre più gente attratta dalla pace e dalla tranquillità che la natura sa offrire.

Sul finire del XVIII secolo San Pellegrino si sviluppa come centro termale, grazie alle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano alla temperatura costante di 26 gradi, note già dal Medioevo. Nel XX secolo la località si trasforma in un'elegante stazione termale. La fama della cittadina accresce con la costruzione del Casinò Municipale nel 1904 e del Grand Hotel nel 1905.

Come orientarsi[modifica]

Le due sponde del fiume sono collegate da cinque ponti, da nord verso sud: ponte di Dossena (che collega il paese con le frazioni di Antea, Santa Croce e Spettino), ponte Principe Umberto (dedicato al futuro re Umberto II di Savoia), ponte Vecchio (risalente al XV secolo), ponte Camillo Cavour e il ponte Gaetano Donizetti.

Il centro del paese è situato sulla sponda occidentale su cui, salendo per l'ex strada provinciale, troviamo la chiesetta dedicata alla Madonna di Caravaggio (a cui i sampellegrinesi sono molto devoti), la Chiesa Parrocchiale (risalente al Settecento), la Casa di Cura Quarenghi (clinica privata), il Tempio della Vittoria, dedicato ai Caduti, i portici Colleoni e lo stabilimento termale. Spiccano per la loro importanza e imponenza il Grand Hotel e Il Casinò Municipale. Sul lato destro della montagna si possono notare la località Vetta, Aplecchio, Fallecchio, Botta, Paradiso e Madrera. Tutte le seguenti località sono collegate da una funicolare che effettua fermate intermedie su richiesta. Invece sul versante sinistro sono presenti le località Antea, Spettino e San Gallo.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

In auto[modifica]

In autobus[modifica]

  • Linea di pullman da Bergamo a Piazza Brembana. La linea di autobus parte da Bergamo e ferma dopo mezzora di viaggio si arriva a San Pellegrino Terme. Il servizio è effettuato da SAB ed il costo del biglietto è di 3-4 €.


Come spostarsi[modifica]

Per spostarsi a San Pellegrino Terme, non è necessaria l'automobile. Il centro del paese e i vari monumenti si trovano tutti raccolti nel centro del villaggio.

Con mezzi pubblici[modifica]

Per visitare la frazione Vetta si può usare l'antica funicolare, in servizio dal 1909 con partenza vicino al Casinò Municipale. I biglietti sono reperibili presso la biglietteria nella stazione a valle e presso il distributore automatico nella stazione a monte. Nelle fermate intermedie non sono presenti le obliteratrici, quindi si raccomanda di farlo prima.


Cosa vedere[modifica]

Grand Hotel
  • 1 Duomo di San Pellegrino d'Auxerre. Il Duomo, dedicato a San Pellegrino d'Auxerre, conserva una preziosa reliquia del santo. L'interno della chiesa è interamente decorato con gli stucchi dello stuccatore Francesco Domenico Camuzio e bottega di Montagnola. Chiesa di San Pellegrino (San Pellegrino Terme) su Wikipedia chiesa di San Pellegrino (Q83278885) su Wikidata
  • 2 Casinò, +39 035 455 6500. Ecb copyright.svg gratuito. Simple icon time.svg 9-24. Inaugurato nel 1904, è un maestoso complesso architettonico in stile Liberty. All'interno, nel vestibolo si elevano otto colonne in marmo rosso di Verona che portano al monumentale scalone con molte bellezze artistiche. Il Casinò funzionò come casa da gioco solo fino al 1917, ma ha da sempre ospitato manifestazioni culturali e teatrali, congressi, sfilate di moda, esposizioni d'arte e serate di gala. Ad oggi è stato completamente restaurato ed ampliato da un'ala teatro adiacente ad esso, il complesso è ora utilizzato per meeting, congressi e matrimoni. Risulta visitabile durante la stagione estiva. Casinò di San Pellegrino Terme su Wikipedia Casinò Municipale di San Pellegrino Terme (Q56237318) su Wikidata
  • 3 Grand Hotel (Grand Hotel San Pellegrino). Il Grand Hotel è un colosso di sette piani, anch'esso in stile Liberty, sormontato da grandi calotte lignee a dirigibile. Costruito nel 1905 era modernissimo per l'epoca. All'interno troviamo la hall con un gigantesco lampadario, stucchi, colonne e decorazioni; poi uno scalone con decorazioni in cemento e ferro conduce al piano superiore. L'edificio è costituito da un corpo centrale coronato da una cupola e da due imponenti blocchi laterali. L'hotel è chiuso dal 1979 ed è stato utilizzato per alcuni anni come sede di aste d'arte. Oggi è in fase di ristrutturazione e in futuro è prevista la riapertura come albergo. Grand Hotel San Pellegrino su Wikipedia Grand Hotel (Q56237299) su Wikidata
  • 4 Impianto termale, Viale della Vittoria, 53, +39 0345 20102. Ecb copyright.svg 52€. Simple icon time.svg 9:00-24:00. Impianto termale con oltre 6.000 mq di benessere tra affreschi completamente restaurati, colonnati e soffitti di inizio novecento e realizzazioni architettoniche moderne e di design.
  • 5 Grotte del Sogno, loc. Vetta, +39 034521020, @ . Simple icon time.svg tutte le domeniche da maggio a settembre, ultimo accesso 17:30. Scoperte nel 1931 da Ermenegildo Zanchi. La visita dura circa 30 minuti.
  • 6 Funicolare San Pellegrino-Vetta, Viale della Vittoria, 45. Funicolare attivata nel 1909, per collegare la frazione Vetta a San Pellegrino terme. Nelle vicinanze le Grotte del Sogno. Funicolare di San Pellegrino su Wikipedia funicolare di San Pellegrino (Q28669952) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • 1 Bagno termale, Viale della Vittoria 53, +39 0345 20102, @ . Ecb copyright.svg 45€ Lun-Ven, 50€ Sab-Dom, 52€ ponti e festività. Abbonamento 5 ingressi €234. Simple icon time.svg Lun-Gio 10:00-23:00, Ven 10:00-24:00, Sab 9:00-24:00, Dom 9:00-23:00. Alle storiche terme circondati da architettura liberty. Tra i servizi della struttura: vasche idromassaggio, percorso Kneipp, cascate, saune e salotti relax.

Ad est e ad ovest, il paese è circondato dalle Prealpi Orobie, sulle quali si possono intraprendere numerose escursioni come quella sul Monte Zucco (1.232 m s.l.m.), Monte Sussia (1.013 m s.l.m) e Monte Gioco.

Per il paese passa inoltre la pista ciclabile ZognoPiazza Brembana.

Acquisti[modifica]

  • 1 Mercatino dell'antiquariato. Simple icon time.svg Domenica. Mercatino dell'antiquariato lungo Viale Bortolo Belotti. Si vendono oggetti antichi ed artigianali da bancarelle
  • 2 Portici Colleoni, Viale Papa Giovanni XXIII. Simple icon time.svg Lun-Dom.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante Café Liberty, Via Cesare Mazzoni, 13, +39 0345 67987. Ristorante moderno, con piatti locali e della tradizione romagnola.
  • 2 Ristorante Albergo Bigio, Viale Papa Giovanni XXIII, 56, +39 0345 21058.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia Fumagalli, Viale Papa Giovanni XXIII, 12, +39 0345 21015.
  • Italian traffic signs - icona farmacia.svg Clinica ospedaliera Quarenghi, Via San Carlo 70, +39 0345 25111. Simple icon time.svg Lun-Gio 7:30-21:00, Ven-Dom 8:00-21:00.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

In viale Bortolo Belotti è presente un ufficio postale. Nelle vicine frazioni sono presenti delle cassette delle lettere per imbucare la posta.

Telefonia[modifica]

Il territorio è adeguatamente coperto dai servizi di telefonia mobile.


Tenersi informati[modifica]

Si consiglia di visitare il sito del comune per rimanere aggiornati sulle informazioni riguardanti il turismo

Nei dintorni[modifica]

  • Cornello dei Tasso — Piccolo antico borgo di grande atmosfera, patria della famiglia Tasso che inventò il servizio postale. Isolato nel verde della montagna, è raggiungibile solo a piedi (25 minuti) da Camerata Cornello, il capoluogo comunale. Fa parte dei Borghi più belli d'italia.


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