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Sondrio

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Sondrio
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Sondrio
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Sito istituzionale

Sondrio è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Sondrio è città legata soprattutto al territorio montano: situata al centro della Valtellina e a capo di un territorio di cui la quasi totalità è costituita da montagne, le maggiori attrattive sono costituite dalle rinomate località alpine dedite al turismo montano estivo ed invernale. Ciò non toglie che nel capoluogo si trovino diverse testimonianze storico-artistiche: in particolare la collegiata, di origine medievale ma ricostruita in stile classicista nel XVIII secolo, la coeva Torre Ligariana e il Palazzo Pretorio, cinquecentesco anche se ampiamente rimaneggiato e parzialmente ricostruito in epoca moderna.

Con un territorio comunale di 20 km² circa è il meno esteso fra i 117 capoluoghi di provincia italiani.

Cenni geografici[modifica]

Sorge nella media Valtellina alla confluenza del torrente Mallero con il fiume Adda, alle porte della Valmalenco, sotto il massiccio della Corna Mara.

Quando andare[modifica]

Il clima della città, come il resto del fondovalle, è continentale, con inverni freddi ed estati mitigate.

I periodi migliori per recarsi a Sondrio sono d'inverno e d'estate. D'inverno è aperta, nelle valli alpine vicine, la stagione sciistica, mentre d'estate è organizzata la manifestazione Sondrio è Estate. Tale manifestazione, che è organizzata tutti i giovedì sera da fine giugno ad inizio agosto, comprende eventi musicali e degustazione di prodotti tipici.

Cenni storici[modifica]

La città di Sondrio ebbe origini longobarde, anche se nel suo territorio sono state ritrovate testimonianze preistoriche e dell'età romana. Il suo nome più antico è Sondrium che significa "terreno fatto lavorare direttamente dal padrone".

Durante le invasioni barbariche e anche successivamente fu luogo di rifugio per i fuggiaschi, soprattutto dalla Val Padana, i quali portarono nuove conoscenze tecniche più perfezionate per la coltivazione della terra e per la lavorazione del legno, della lana, delle pietre e dei metalli. Ben presto sorse un castello dal quale un feudatario, in nome del vescovo di Como, dominava su tutta la pieve, che comprendeva quasi tutta la Valmalenco ed alcune terre vicine anche oltre l'Adda.

Nel 1040 Enrico III di Franconia concesse la pieve sondriese alla famiglia dei Capitanei originaria di Vizzola e in questo periodo vennero costruiti il castello di S. Giorgio (ora monastero di S. Lorenzo) e il castel Masegra, che nel 1436 passò alla famiglia Beccaria e in seguito a quella grigiona dei Salis. Nel 1335 Sondrio cadde insieme a Como e a tutta la Valtellina nelle mani dei Visconti e nel 1450 si sottomise agli Sforza.

Nel 1512, dopo un decennio di dominio francese, la Valtellina divenne suddita dei Grigioni, i quali spostarono la sede del governo da Tresivio a Sondrio.

Il 19 giugno 1797 il Consiglio generale di Valle decise di staccarsi dai Grigioni e di chiedere al Bonaparte di potersi unire alla Repubblica Cisalpina. Il 22 giugno dello stesso anno ci fu l'annessione ufficiale, e il borgo divenne il capoluogo del Dipartimento dell'Adda e Oglio e successivamente al termine della dominazione austriaca (giugno 1800) divenne sede di una viceprefettura del Dipartimento del Lario.

Col passaggio alla dominazione austriaca, avvenuta nel 1814, Sondrio fu messa a capo dell'omonima provincia e il 31 ottobre 1839, a seguito del decreto dell'imperatore Ferdinando I, il borgo salì al rango di città regia. Durante questo periodo si assistette ad un notevole aumento demografico, che portò ad uno sviluppo dell'abitato, soprattutto verso sud, con il quale sorse l'attuale piazza Garibaldi.

Nel 1838 iniziò la sua attività nel capoluogo la Cariplo, nel 1864 venne fondata la Società Operaia Maschile, seguita poi da quella femminile, e nel 1861 comparve il primo giornale provinciale, "La Valtellina". Nel 1870 venne fondata la Società Enologica Valtellinese e nel 1871 la Banca Popolare di Sondrio.

Importante avvenimento del secolo fu l'inaugurazione del tratto di ferrovia Colico-Sondrio, il 16 giugno 1885, che aprì la provincia a commerci, turismo e scambi culturali. Nel 1895 aprì il Cotonificio Spelti, Keller & C., che diede lavoro a molte donne. Nel 1908 fu fondata la Banca Piccolo Credito Valtellinese.

La prima guerra mondiale gravò pure su Sondrio e la chiesa di S. Rocco fu adibita a ospedale militare. Pur nelle notevoli difficoltà in cui versava, la città poté ugualmente svilupparsi. A seguito dell'alluvione del 1927 furono riedificati numerosi edifici, come il Palazzo della Provincia (progettato da Giovanni Muzio) e il monumento ai Caduti con l'annesso campo sportivo.

Dopo il 1945 la città si è sviluppata rapidamente, soprattutto alla periferia con la costruzione di nuovi quartieri. Il centro storico, modesto ma significativo, in questo periodo ha subito numerosi danni, anche se è tuttora in atto una significativa azione di recupero.

Come orientarsi[modifica]

I punti di riferimento principali di Sondrio sono la strada Statale SS38 e il fiume Adda, che lambiscono l’abitato a sud. Sondrio è attraversata da viale Stadio (che ha origine ad ovest, dalla strada statale SS38). L’asse viario che inizialmente prende il nome di viale Stadio percorre poi da ovest a est l’abitato prendendo il nome di via Adua, via Mazzini, via Sauro e via Stelvio. Ad est di Sondrio, il torrente Mallero sottopassa via Adua.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Sondrio non è fornita di aeroporti ma dista circa 170 km da quello di Milano-Malpensa, che è il secondo hub italiano dopo Roma Fiumicino, e circa 120 km da quello di Orio al Serio.

In auto[modifica]

Strade statali e provinciali[modifica]

Autostrade[modifica]

Sondrio non è servita dalla rete autostradale italiana.

In nave[modifica]

Non è possibile raggiungere Sondrio attraverso vie d'acqua.

In treno[modifica]

  • 1 Stazione di Sondrio. aperta nel 1885, è posta sulla linea Tirano-Lecco ed è servita da soli treni regionali. Stazione di Sondrio su Wikipedia Q727305 su Wikidata

In autobus[modifica]

Il servizio di trasporto pubblico che collega Sondrio e gli altri comuni è gestito dall'azienda STPS. Sono 38 le linee extraurbane che attraversano i comuni vicino Sondrio:


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Il sistema di trasporto pubblico che serve Sondrio è gestito dall'azienda GIANOLINI SERVIZI e TRASPORTI srl. Sul territorio comunale sono attive 6 linee urbane:

  • Linea Blu
  • Linea Rossa
  • Linea Verde
  • Linea Azzurra
  • Linea Gialla
  • Linea Grigia


Cosa vedere[modifica]

Castel Masegra
  • 1 Chiesa collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, Via Maurizio Quadrio, 4. È una delle più antiche della Valtellina. Fu a capo di una vasta pieve e già nel XII secolo era collegiata. Venne più volte rimaneggiata e ampliata finché nel XVIII secolo fu abbattuta per ricostruirne una molto vasta su disegno di Pietro Ligari. I primi lavori ebbero luogo dopo il 1727 e già nel 1733 il Ligari presentava i disegni dei sei altari laterali la cui esecuzione venne affidata a Carlo Gerolamo Buzzi in due riprese nel 1733 e nel 1737. Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Sondrio) su Wikipedia Q3668027 su Wikidata
  • 2 Castel Masegra, Via dè Capitani di Masegra. È l'unico dei tre castelli cittadini sopravvissuto allo smantellamento di tutte le fortificazioni valtellinesi disposto da parte dei Grigioni nel 1639; ciò è dovuto al fatto di essere stato all'epoca residenza della potente famiglia grigionese dei Salis. Il castello ha una fondazione medioevale, testimoniata ancor oggi dai due torrioni posti a nord est e nord ovest. Castel Masegra su Wikipedia Q3662109 su Wikidata
  • 3 Palazzo Pretorio, Piazza Campello 1. Il Palazzo Pretorio, o della Ragione, oggi sede del comune di Sondrio, ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli. Già di proprietà della famiglia Peregrini, venne acquistato nel 1552 dal Consiglio di Valle (organo rappresentante dei tre Terzieri in cui all'epoca era divisa la Valtellina) affinché divenisse la sede del Governo Grigione in Valtellina. Tra il 1552 e il 1594, come risulta da vari documenti conservati nell'archivio storico comunale, l'edificio venne ampliato e adattato alle esigenze dei nuovi dominatori della Valtellina, in quanto il palazzo doveva ospitare, oltre alla residenza del Governatore e del Vicario, anche il Tribunale provinciale, le prigioni, gli edifici militari e burocratici.
  • 4 Palazzo Sassi De’ Lavizzari, via Maurizio Quadrio 27. È del XVII secolo e vi ha sede il museo Valtellinese di Storia e Arte.
  • 5 Torre Ligariana, Piazza Campello. È del XVII secolo e vi ha sede il museo Valtellinese di Storia e Arte.


Eventi e feste[modifica]

  • Sondrio è Estate. È una manifestazione organizzata tutti i giovedì sera nel centro di Sondrio da fine giugno ad inizio agosto che comprende eventi musicali e degustazione di prodotti tipici.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Le vie del centro storico ospitano numerosi negozi e diversi bar.

Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

  • 1 Il Geko Pub Pizzeria, Lungo Mallero Cadorna 12, +39 0342 200520. Drink e musica dal vivo


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Su turnifarmacie.it si possono visualizzare i giorni e gli orari di apertura delle farmacie cittadine.

Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

La Val Venina, che fa parte del Parco delle Orobie Valtellinesi

Il Parco delle Orobie Valtellinesi sito istituzionale. È un parco regionale della Lombardia, istituito nel 1989, che si trova a sud di Sondrio. Con una superficie di circa 46.000 ettari il parco include la parte valtellinese della catena delle Orobie, le cui vette variano tra i 2000 m e i 3000 m di altitudine. Comprende la porzione delle Alpi Orobie posta sul versante sud della Valtellina, e si suddivide in diverse vallate tributarie che da sud confluiscono a nord verso la Valtellina. All'interno del parco vivono diversi gruppi di Camosci, Stambecchi, Mufloni e Marmotte. Vi si trovano inoltre scoiattoli, donnole e altre varietà di mammiferi. Tra gli ovipari che si possono incontrare vi sono Picchi, Civette, Aquile (verso la Val Venina), corvi e galli cedroni, raffigurati tra l'altro nell'emblema del parco.

Itinerari[modifica]

Immagine del parco, dalla valle del Braulio
  • Il Parco nazionale dello Stelvio sito istituzionale. Si trova a 60 km da Sondrio. istituito nel 1935, è uno dei più antichi parchi naturali italiani. È nato allo scopo di tutelare la flora, la fauna e le bellezze del paesaggio del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, e di promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia, del Trentino e dell'Alto Adige. Si estende sul territorio di 24 comuni e di 4 province ed è a diretto contatto a nord con il Parco Nazionale Svizzero, a sud con il Parco naturale provinciale Adamello-Brenta e con il Parco regionale dell'Adamello: tutti questi parchi, insieme, costituiscono una vastissima area protetta nel cuore delle Alpi, per quasi 400.000 ettari. Il parco include un'ampia varietà morfologica e di ecosistemi, con grandi dislivelli (da 650 m s.l.m. ai 3900 m s.l.m. delle vette dei ghiacciai). Si possono trovare quindi cervi, camosci, caprioli, stambecchi, marmotte, volpi, ermellini, scoiattoli, lepri, e anche tassi e donnole. Ci sono stati avvistamenti di lupi, linci e anche orsi, provenienti dal vicino Parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta. Numerose specie di uccelli nidificano nella zona del parco: la pernice bianca, la coturnice, il gracchio corallino, il corvo imperiale, la cornacchia, il picchio, il gallo forcello, il francolino di monte, la poiana, lo sparviero, il gufo, l'aquila reale e, grazie ad un riuscito e prezioso progetto di reintroduzione, il gipeto. Tanti animali vi trovano rifugio ed è anche grazie al parco naturale che alcune specie in via di estinzione sono protette e accudite.
  • Sondrio fa parte della Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina, un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 200 kilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella Valtellina sondriese su un territorio di 78 comuni, toccando tra questi: Montespluga, Madesimo, Chiavenna, Colico, Lecco, Morbegno, Ardenno, Postalesio, Chiesa in Valmalenco, Teglio, Aprica, Tirano, Grosio, Bormio e Livigno.


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