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Siviglia

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Siviglia
Sevilla
Panorama del centro e della cattedrale
Stemma e Bandiera
Siviglia - Stemma
Siviglia - Bandiera
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa della Spagna
Siviglia
Siviglia
Sito del turismo
Sito istituzionale

Siviglia è il capoluogo della regione Andalusia e dell'omonima provincia.

Da sapere[modifica]

Feria de Abril

Grazie al suo patrimonio artistico e culturale, quali le celebrazioni pasquali e gli spettacoli che si svolgono nell'ambito del Festival di aprile (Feria de Abril), Siviglia è una meta importante del turismo internazionale. Dal 2015 appare al quarto posto nella classifica delle città più visitate di Spagna, dopo Barcellona, Madrid e Benidorm. In media la maggior parte dei visitatori si ferma in uno dei molti alberghi in città per circa tre notti.

Fin dal XVIII secolo e in particolare a partire dall'epoca del Romanticismo, Siviglia è stata fonte di ispirazione per vari artisti europei che vedevano nella città un luogo da favola. Circa 150 tra opere teatrali, liriche, operette e opere buffe hanno come sfondo Siviglia. Tra queste le più note sono la forza del destino di Giuseppe Verdi, tratta dall'omonima opera di Ángel de Saavedra, Carmen di Georges Bizet, il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, Don Giovanni di Mozart e le Nozze di Figaro sempre di Mozart.

Cenni geografici[modifica]

Siviglia è situata nella piana alluvionale del Guadalquivir, al centro di un territorio completamente piatto e basso, con un'altitudine media sul livello del mare di circa sette metri. L'altitudine massima è di appena 72 metri, superata largamente da edifici storici come la torre Giralda che raggiunge i 104 m. di altezza.

Il centro storico si estende sulla riva sinistra o orientale del Guadalquivir mentre i quartieri Triana e Los Remedios stanno sulla sponda opposta.

Quando andare[modifica]

La primavera è senza ombra di dubbio il periodo migliore per una visita. Molti turisti si recano a Siviglia con il proposito di assistere alle manifestazioni religiose della Settimana santa o a quelle della Feria de Abril. Questi sono periodi di alta stagione con tutti gli inconvenienti che può comportare un afflusso di turisti superiore alla media. Anche l'estate rientra nell'alta stagione ma questa è estremamente torrida e secca con temperature che spesso superano i 40° C anche nel mese di giugno. Gli inverni sono estremamente miti ma di notte il termometro può scendere sotto lo zero. La neve è un fenomeno estremamente raro a Siviglia. L'ultima nevicata si è verificata il 10 gennaio 2010 e la penultima il 2 febbraio 1954.

Cenni storici[modifica]

Oggetti del Tesoro del Carambolo rinvenuti in un santuario tartessio vicino Siviglia, oggi esposti al museo archeologico
Resti della romana Hispalis rinvenuti durante i lavori della realizzazione del centro Metropol Parasol sulla piazza de la Encarnación

Siviglia fu fondata dai Tartessi (o Turdetani, o Tartessiani), il più civilizzato tra i popoli celtiberi, come riferiscono Strabone e lo storico latino Rufo Festo Avieno. I Tartessi diedero alla città il nome di Ispal che in celtico significa Terra piatta. Legioni romane al comando di Scipione l'Africano, la conquistarono nel 206 a. C. nel corso della seconda guerra punica. Il console romano decise di fondare una nuova città, Italica, a pochi km da Siviglia, sul luogo dell'odierno villaggio di Santiponce. Italica diede i natali agli imperatori romani Traiano e Adriano nel 53 e nel 76 d.C. rispettivamente. Il toponimo celtico fu latinizzato in Hispalis. Al tempo di Giulio Cesare la città ottenne i privilegi di colonia con il nome ufficiale di "Colonia Iulia Romula Hispalis". Con la creazione della nuova provincia senatoria della Betica la città di Cordova divenne la sede del pretore mentre Hispalis divenne capoluogo di uno dei quattro "conventus" amministrativi in cui fu divisa la provincia.

In epoca imperiale la città fu dotata di un forum e fu cinta di mura. Quasi nulla è rimasto della Hispalis romana. Le indagini archeologiche hanno permesso però di conoscere la pianta della città romana: il cardo maggiore iniziava a nord nei pressi dell'attuale chiesa di Santa Catalina e terminava a sud nell'odierna calle Abades mentre il decumano maggiore aveva origine nel punto ove oggi sta la chiesa di Santo Stefano e terminava ad ovest nella plaza del Salvador. Il punto d'incrocio delle due arterie era situato nell'odierna Plaza de l'Alfalfa. Nel III secolo d. C. il cristianesimo era radicato nella provincia come dimostra il martirio di Justa e Rufina, due sorelle che, secondo la leggenda, si erano rifiutate di adorare Astarte, divinità locale di origine fenicia.

Dopo la caduta dell'impero romano Hispalis ospitò per brevi periodi la corte itinerante dei Visigoti. Dopo la conquista musulmana di gran parte della penisola iberica, il califfo scelse di risiedere nella vicina Cordova. Hispalis, che i musulmani avevano ribattezzato Ishbīliya, fu saccheggiata nell'anno 844 d. C dai Vichinghi che avevano risalito con le loro navi il corso del Guadalquivir e di nuovo nell'859, nonostante il rafforzamento del sistema difensivo ordinato dell'emiro di Cordova. Con l'avvento della dinastia degli Almohadi, Siviglia fu scelta nel 1147 come capitale e si ricoprì di splendidi monumenti come la Giralda, la Torre dell'Oro e l'Alcazar.

Un secolo più tardi la città fu riconquistata da Fernando III di Castiglia che fu anche il primo sovrano cattolico ad essere sepolto nella cattedrale di Santa Maria. Sotto il regno del di lui figlio, Alfonso X si stabilì a Siviglia una prima colonia di mercanti genovesi favorendo l'espansione commerciale del porto sul Guadalquivir. Al tempo di questo sovrano risale il criptogramma NO8DO che compare nell'emblema cittadino. Si tratta dell'abbreviazione della frase "no me ha dejado" ovvero "non mi ha abbandonato" e fa riferimento alla lealtà che la città dimostrò al monarca durante la guerra civile che questi ebbe a sostenere contro il figlio ribelle Sancho.

Il periodo del massimo splendore di Siviglia coincise con la scoperta dell'America nel 1492. Nei due secoli successivi intere flotte di galeoni approdavano di continuo al porto sul Guadalquivir per scaricarvi schiavi, oro e altre preziose mercanzie provenienti dalle Indie occidentali. I Re Cattolici vi fondarono la Casa de Contratación, l'ente che deteneva il controllo dei commerci con il Nuovo Mondo. I galeoni però portavano anche i germi di epidemie micidiali. Fin dal momento che i Genovesi si stabilirono in città, la popolazione cittadina fu decimata da epidemie di peste ricorrenti. L'ultima si verificò nel 1648 e fu anche la più terribile poiché causò la morte di 60.000 persone, quasi la metà della popolazione totale.

Questa fu anche l'epoca della controriforma che trasformò Siviglia in una città-convento. Nel 1671 erano già 45 i monasteri di monaci e 28 i conventi di suore appartenenti agli ordini maggiori, Francescani, Domenicani, Agostiniani, Gesuiti. Agli ordini religiosi seguì una nutrita schiera di artisti come Valdes Leal , Murillo e Zurbarán, Martínez Montañés e Juan de Mesa che riempirono templi e conventi di pitture, sculture e pale d'altare.

Nel 1614 giunse a Siviglia un'ambasciata giapponese guidata da Hasekura Tsunenaga con l'intento di stabilire relazioni diplomatiche tra la Spagna e il Giappone. La spedizione rese visita al re e al papa prima di far ritorno in patria. Alcuni di loro però preferirono stabilirsi a Coria del Río dove tuttora vivono i loro discendenti che portano il cognome di Japòn.

Il progressivo impaludamento del Guadalquivir determinò la decadenza di Siviglia. Nel 1717 la Casa de Contratación fu trasferita a Cadice e a Siviglia rimase solo il monopolio e la manifattura dei tabacchi.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Siviglia è divisa in 11 distretti amministrativi ciascuno comprendente a sua volta più quartieri o barrios. I distretti e i quartieri di maggiore interesse turistico sono riportati di seguito:

  • Casco Antiguo — Un labirinto di calles e callejones (vicoli ciechi) stracolmi di bar de tapas. Sul calle Mateos Gago sta il più famoso bar de tapas, la Giralda, ricavato dagli antichi bagni termali del periodo moresco. Gli odierni quartieri di Santa Cruz e San Bartolomé corrispondono all'antica judería, ovvero al quartiere abitato dai Giudei fino alla loro cacciata dal regno nel 1483. El Arenal è il quartiere lungo la riva del Guadalquivir incentrato intorno la Torre del Oro, costruita al tempo degli Almohadi e raggiungibile dalla cattedrale tramite la calle de Adriano. Al limite nord del centro si estende il barrio di San Lorenzo e l'"Alameda de Hércules" una storica piazza sistemata nel 1574 e adorna di due colonne provenienti da un tempio romano dedicato a Ercole in cima alle quali furono collocate due sculture: una di Giulio Cesare e l'altra di Ercole, mitico fondatore della città. Il barrio e la piazza Alameda, un tempo posti malfamati, sono oggi il fulcro della vita notturna di Siviglia.
  • La Macarena — Il quartiere a nord del centro.
  • Districto sur — Il quartiere più turistico del distretto sud è il barrio El Prado-Parque de María Luisa imperniato sulla Plaza de España, una piazza estremamente scenografica realizzata in occasione dell'Esposizione Iberoamericana del 1929. La piazza a forma di emiciclo ha un diametro di 170 m ed è rivolta verso il Guadalquivir a simboleggiare la rotta per le Indie occidentali. Vi sono stati girati diversi film, da Lawrence d'Arabia a Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni. Sulla vicina plaza de América si affacciano due musei, quello archeologico e quello di Arti e costumi popolari.
  • Triana — Estesa sull'altra riva del rio Guadalquivir, Triana prende il nome dall'imperatore Traiano che nacque nella vicina Italica. Era un tempo un quartiere popolare che diede i natali a famosi toreri.
  • Isla de la Cartuja — Amministrativamente parte del distretto di Triana, l'isola della Cartuja è racchiusa in un'ansa a gomito del Guadalquivir. La zona fu oggetto di un rinnovamento urbanistico intenso in occasione dell'Expo del 1992, collegata ai festeggiamenti per il V centenario della scoperta dell'America. Oggi le strutture dell'Expo ospitano uno dei migliori parchi a tema della Spagna, "La Isla Magica".


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 1 Aeroporto di Siviglia (Codice IATA: SVQ). Di seguito le compagnie aeree che effettuano collegamenti con l'Italia (aggiornamento anno 2018):
La linea di autobus Airport Express fa la spola tra l'aeroporto e la stazione di autobus extraurbani di Aiga effettuando fermate in centro tra cui Plaza de Armas e la stazione di Santa Justa. Il tragitto da un capolinea all'altro dura circa 35 minuti. Gli Airport Express iniziano le loro corse alle 04:30 e le terminano alle 01:20 La loro frequenza è di 25-30 minuti. Aeroporto di Siviglia su Wikipedia Aeroporto di Siviglia (Q1344758) su Wikidata


In treno[modifica]

Stazione di Santa Justa
  • 2 Stazione di Sevilla-Santa Justa (Estación de Sevilla-Santa Justa). Vi si fermano o vi fanno capolinea i treni ad alta velocità "AVE" provenienti da Madrid-Atocha e Barcelona-Sants. Stazione di Sevilla-Santa Justa su Wikipedia stazione di Sevilla-Santa Justa (Q801432) su Wikidata

In autobus[modifica]

  • 3 Estación de Sevilla-Plaza de Armas, Avenida del Cristo de la Expiración, +34 954 90 80 40. L'autostazione principale dove fanno capolinea autobus a lunga distanza con destinazioni nazionali e internazionali. In particolare se volete proseguire il vostro viaggio per le località balneari dell'Algarve dovrete fare assegnamento sulle autolinee ALSA INT. ed EVA Transportes. Il tragitto Siviglia-Faro dura circa 3 ore e 1/4 ma i tempi possono allungarsi in base alle condizioni di traffico registrate sull'autostrada Infante don Enrique (A22).
  • 4 Estación Prado San Sebastián (Stazione metro "Prado de San Sebastian", fermata tram San Bernardo), +34 955 47 92 90. La più piccola delle due autostazioni di Siviglia dove fanno capolinea varie autolinee regionali.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Casco Antiguo[modifica]

  • 1 Cattedrale di Siviglia. Cattedrale di Siviglia su Wikipedia cattedrale di Siviglia (Q231606) su Wikidata
  • 2 La Giralda. Il campanile della Cattedrale è il minareto della moschea di Siviglia, iniziato a costruire nel 1156 per ordine del Califfo Abū Yaʿqūb Yūsuf al-Manṣūr e completato nel 1184. La torre è sormontata da una statua raffigurante la fede, opera del 1568, chiamata originariamente "la Giralda" perché ruotava al mutare del vento. Giralda su Wikipedia Giralda (Q834479) su Wikidata
  • 3 Archivio Generale delle Indie (Archivo General de Indias). Archivio di stato che contiene i documenti relativi all'Impero spagnolo nelle Americhe e nelle Filippine. Ha sede in un palazzo progettato da Juan de Herrera e costituisce un esempio di architettura rinascimentale. Nel 1987 fu inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'umanità. Archivo General de Indias su Wikipedia Archivo General de Indias (Q477051) su Wikidata
Real Alcazar
  • 4 Real Alcazar, +34 954 50 23 24. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:30-17:00. Palazzo reale fatto costruire dal califfo almohade Abū Yaʿqūb Yūsuf e modificato più volte in epoche successive. Il "Cortile delle Fanciulle" (Patio de las Doncellas) si riferisce alla leggenda secondo la quale i musulmani di al-Andalus pretendevano dai regni cristiani spagnoli, come tributo, 100 vergini ogni anno. Alcázar di Siviglia su Wikipedia Alcázar di Siviglia (Q498261) su Wikidata
  • 5 Hospital de los Venerables, Plaza de los Venerables. Edificio barocco del XVII secolo, attualmente sede del Centro di Velázquez, dedicato al famoso pittore Diego Velázquez. Fungeva originariamente da ospizio ove erano accolti i sacerdoti anziani a spese della "Confraternita del Silenzio" (Hermandad de El Silencio). Hospital de los Venerables (Q9004966) su Wikidata
  • 6 Jardines de Murillo. Facevano parte dei giardini che circondavano l'Alcazar e furono ceduti nel 1911 dal re Alfonso XIII al comune di Siviglia affinché li sistemasse a parco pubblico. Il progetto originario di Francisco Doblado prevedeva vialetti tortuosi ai cui incroci furono posti monumenti diversi non subì alterazioni salvo l'intervento di Juan Talavera y Heredia del 1915 che cercò di conferire al parco un'aria più andalusa con pergolati, decorazioni in ceramica e finte vestigia archeologiche. Murillo Gardens (Q3162660) su Wikidata
  • 7 Palacio de la condesa de Lebrija, Calle Cuna. Palazzo del XVI secolo completamente rinnovato agli inizi del XX secolo su commissione della sua nuova proprietaria, Manjón Mergelina, contessa di Lebrija, Il palazzo si distingue per la grande quantità di opere d'arte in esso contenute, frutto dei continui acquisti della contessa. Nella sala Ochavada si nota un mosaico del dio Pan proveniente da Italica mentre al piano superiore raggiungibile tramite uno scalone scenografico sono esposti oli di Antoon van Dyck, di Joaquin Sorolla e di discepoli di Murillo. Palazzo della Contessa di Lebrija su Wikipedia Palazzo della Contessa di Lebrija (Q1064212) su Wikidata
  • 8 Capilla de San José, Calle Jovellanos, 10. Chapel of San José (Q3895852) su Wikidata
  • 9 Ayuntamiento de Sevilla, Plaza Nueva (Quartiere d'Alfalfa). Il palazzo comunale è un insigne esempio di architettura plateresca. A seguito del matrimonio dell'imperatore Carlo V con sua cugina Isabella di Portogallo celebrato a Siviglia nel 1526, le autorità cittadine commissionarono un palazzo che rispecchiasse l'importanza della città e del suo porto al quale approdavano di continuo galeoni provenienti dalle Indie occidentali. I lavori furono affidati a Diego de Riaño che completò la facciata meridionale e l'arco che comunicava con il vicino monastero francescano. Il palazzo fu restaurato agli inizi del XIX secolo dagli architetti Demetrio de los Ríos e Balbino Marrón, che realizzarono una nuova facciata in stile neoclassico, orientata sulla Plaza Nueva. Seville City Council (Q8210808) su Wikidata
  • 10 Iglesia del Salvador. La chiesa, la più grande chiesa di Siviglia dopo la cattedrale, fu innalzata nel 1248 sul luogo della moschea Ibn Adabbas, la prima ad essere eretta a Siviglia per ordine del cadi di Siviglia intorno all'anno 830. I restauri iniziati nel1671 e terminati nel 1712 provvidero ad eliminare ogni particolare che potesse rimandare all'uso precedente del tempio come moschea. L'edificio subì ulteriori restauri tra il 2003 e il 2008. Chiesa del Salvatore (Siviglia) su Wikipedia chiesa di San Salvatore (Q5912858) su Wikidata
  • 11 Casa de Pilatos. Palazzo innalzato a cavallo dei secoli XV e XV e considerato come il prototipo dei palazzi nobiliari andalusi. La casa de Pilatos fu fatta costruire dal nobile Pedro Enriquez de Quiñones e da sua moglie Catalina de Rivera come loro residenza privata ma fu completata dal figlio della coppia Fadrique Enriquez de Ribera, primo marchese di Tarifa. Secondo tradizione il nome è dovuto a un pellegrinaggio compiuto dal marchese a Gerusalemme nel 1519. Al suo ritorno il nobile scoprì che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa collocata fuori dalle mura, conosciuta come la Croce del campo era uguale a quella tra le rovine della residenza di Ponzio Pilato e il Calvario. Sorpreso da questa coincidenza, stabilì lungo il percorso le quattordici stazioni della Via Crucis, di cui la prima, la sua casa, corrispondeva alla Casa di Pilato. I saloni del palazzo portano nomi relativi alla Passione di Cristo: come per esempio il "Salone del Pretorio" e "Cappella della Flagellazione". Le pareti del patio sono adorne di busti di imperatori romani e di altri personaggi importanti. Casa de Pilatos su Wikipedia Casa de Pilatos (Q1046529) su Wikidata
  • 12 Metropol Parasol. Setas de Sevilla su Wikipedia Setas de Sevilla (Q3087671) su Wikidata
  • 13 Iglesia y hospital de la Caridad, Calle Temprado, 3, +34 954 22 32 32. Hospital of the Charity (Q858907) su Wikidata
  • 14 Torre del Oro, Plaza de Toros. Torre innalzata tra il 1220 e il 1221 dal governatore almohade di Siviglia, Abu l-'Ala Idris al-Ma'mun. con funzione di controllare il traffico sul fiume Guadalquivir. Vi fu aggiunta una sezione al tempo di Pietro I di Castiglia e un'altra ancora di forma cilindrica nel 1760. Torre dell'Oro su Wikipedia Torre dell'Oro (Q943873) su Wikidata
  • 15 Iglesia de la Magdalena. Si tratta dell'antica chiesa del convento domenicano di San Pablo el Real. Il tempio è opera dell'architetto Leonardo de Figueroa, e costituisce un insigne esempio del barocco sivigliano. L'interno consta di tre navate longitudinali, una trasversale e del presbiterio decorato in marmo rosso. La pala dell'altare maggiore misura 18 m. in altezza. Chiesa della Maddalena (Siviglia) su Wikipedia chiesa della Maddalena (Q7419759) su Wikidata
  • 16 Museo de Bellas Artes de Sevilla, Piazza del Museo, 9, +34 955 54 29 31. Allestito nell'ex convento de la Mercedes. Museo de Bellas Artes (Siviglia) su Wikipedia Museo de Bellas Artes (Q2163496) su Wikidata
  • 17 Iglesia de San Luis de los Franceses. Church of Saint Louis of France (Q3582357) su Wikidata

La Macarena[modifica]

Porta e basilica de la Macarena
  • 18 Puerta de la Macarena. Antica porta che si apriva tra le mura abbattute nel 1868. Risale al periodo islamico ed era nota come Bab–al-Makrin. Puerta de la Macarena (Seville) (Q621729) su Wikidata
  • 19 Basílica de la Macarena. Innalzata nel 1949 per custodire l'immagine della "Virgen de la Macarena", portata in processione solenne durante la Settimana Santa. All'interno della basilica sta un piccolo museo con una collezione di ex voto donati da toreri e la portantina in argento sulla quale è posta l'immagine della vergine che viene scortata dai fedeli fino alla cattedrale nel giorno di Venerdì Santo. Basilica della Macarena su Wikipedia basilica della Macarena (Q1108897) su Wikidata

Triana[modifica]

Districto sur[modifica]

  • 24 Palacio de San Telmo. Palace of San Telmo (Q2665595) su Wikidata
  • 25 Real Fábrica de Tabacos de Sevilla, Calle San Fernando. Imponente del secolo XVIII che fu sede della prima fabbrica di tabacco in Europa. Oggi è adibito a uffici del rettorato dell'università di Siviglia. Reale Fabbrica di Tabacco su Wikipedia Reale Fabbrica di Tabacco (Q2542555) su Wikidata
  • 26 Museo Arqueológico, Plaza de América. Museo archeologico di Siviglia su Wikipedia Museo archeologico di Siviglia (Q637061) su Wikidata
  • 27 Museo de Artes y Costumbres Populares, Plaza de América. Museum of Arts and Traditions of Sevilla (Q6940778) su Wikidata
  • 28 Parque de María Luisa. Parco di María Luisa su Wikipedia parco di María Luisa (Q2627907) su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Settimana Santa di Siviglia (Semana Santa de Sevilla). Simple icon time.svg La settimana prima di Pasqua. L'evento religioso più importante della città si svolge per circa 12 giorni, essendo una celebrazione per la quale i residenti si consacrano tutto l'anno. La festa della Settimana Santa a Siviglia risale almeno al XVI secolo, ma si ritiene che esistesse già in precedenza nel secolo XIII. Settimana Santa di Siviglia su Wikipedia Settimana Santa di Siviglia (Q1469338) su Wikidata
  • 5 Fiera di aprile (Feria de Abril). Simple icon time.svg Dall'ultima settimana di aprile alla prima di maggio. Ogni anno in primavera, circa 500.000 visitatori partecipano al festival più vivace di tutta la Spagna. Il festival si svolge a Real de la Feria proprio di fronte al Parco Maria Luisa a circa 1,25 km a nord-est del centro storico di Siviglia. fiera di aprile (Q2918983) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Plaza de toros
Stadio olimpico

Spettacoli[modifica]

  • 1 Estadio Olímpico de La Cartuja. Stadio multiuso nell'Isola de La Cartuja inaugurato dai reali di Spagna il 5 maggio 1999 con un incontro di calcio tra le nazionali di Spagna e di Croazia. Prende il nome di stadio olimpico in quanto era destinato a ospitare i Giochi Olimpici del 2004 poi assegnati ad Atene. Serve da allenamento alle squadre di calcio del Real Betis e del Sevilla Fútbol Club. Oltre a diversi tornei di calcio come la finale Coppa UEFA del 2003, si sono tenuti allo stadio olimpico diversi concerti di artisti famosi a livello nazionale e internazionale. Estadio Olímpico de la Cartuja su Wikipedia stadio olimpico de la Cartuja (Q368737) su Wikidata
  • 2 Plaza de toros de Sevilla. Realizzata nel 1765, la Plaza de Toros di Siviglia è la più antica di Spagna e il luogo dove ogni anno si svolge la Feria de Abril, il più famoso festival di corride al mondo. Plaza de Toros di Siviglia su Wikipedia Plaza de Toros di Siviglia (Q2274061) su Wikidata

Teatri[modifica]

Teatro de la Maestranza
  • 4 Teatro Central, Calle Jose Galvez, 6, +34 955 54 21 55. Teatro inaugurato nel 1992 con fondi del Banco Centrale di Spagna nel quartiere dell'Esposizione Universale, sull'isola di Cartuja. Al teatro vengono messi in scena spettacoli vari, di prosa per lo più, ma a volte anche di flamenco ad un prezzo meno della metà di quello richiesto dai tablao elencati nella sezione successiva. Teatro Central (Q6139638) su Wikidata
  • 5 Teatro de la Maestranza, Paseo de Cristóbal Colón 22, +34 954 22 33 44. Teatro di opera lirica, balletto e musica sinfonica. Fu inaugurato il 2 maggio 1991 alla presenza della regina Sofia. Occupa gli spazi di un edificio militare del XIX secolo, la Maestranza de Artillería (l'arsenale di artiglieria). Teatro de la Maestranza su Wikipedia Teatro de la Maestranza (Q3527707) su Wikidata
  • 6 Teatro Lope de Vega, Avenida de María Luisa. Inaugurato in occasione dell'Esposizione iberoamericana del 1929, il teatro Lope de Vega presenta un programma molto vario, da spettacoli di prosa ad altri di danza e flamenco. Teatro Lope de Vega su Wikipedia Teatro Lope de Vega (Q2635919) su Wikidata

Sale concerti[modifica]

  • 7 Auditorio Rocío Jurado, Camino de los Descubrimientos, +34 902 70 22 61. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00–15:00. Auditorium all'aperto nell'isola di Cartuja, inaugurato in occasione dell'Esposizione universale del 1992. Occupa una superficie di 3.000 m² e vi si esibiscono cantanti pop. È usato anche per meeting politici. (Q5711434) su Wikidata
  • 8 Sala Malandar, Calle Torneo, 43. Ecb copyright.svg 8-20€ a seconda delle serate -Anno 2019. Sala da concerto ove spesso si esibiscono bande. Funziona anche come discoteca.
  • 9 Sala LongRock, Calle Blanco White, +34 673 15 21 32. Fuori dai circuiti turistici, è un locale molto frequentato di musica dal vivo. Vi si esibiscono cantanti del rock nazionale.
  • 10 Sala X, +34 667 42 22 19. Piccola sala di concerti, piuttosto fuori mano per turisti di passaggio ma rinomata tra i residenti.

Locali notturni[modifica]

  • 12 El Perro Andaluz. Caffè bar con musica dal vivo del genere più vario. Le serate del martedì sono in genere dedicato al flamenco.
  • 13 El Garlochí, Calle Boteros 26. Locale arredato come una chiesa. Serve cocktail dal nome particolare come sangre de Cristo.
  • 14 La Fresquita, Calle Mateos Gago, 29, +34 954 22 6010. Stessa filosofia del Garlochí per quanto riguarda gli arredi ma sullo stile di un bar de tapas. Ha un sottofondo di musiche sacre che accompagnano le processioni della Settimana Santa e vi si brucia spesso l'incenso come al Garlochí.
  • 16 Obbio club, Calle Trastamara, 29. Discoteca e sala di concerti.
  • 17 Holiday by Obbio, Calle Jesús del Gran Poder 73, +34 692 52 90 93. Discoteca più grande della precedente con serate a tema. Pop internazionale e spagnolo.
  • 18 Discoteca Antique.
  • 19 Discoteca Enmporio.

Locali di flamenco[modifica]

Spettacolo al museo del ballo flamenco
Spettacolo di flamenco al Palacio Andaluz
  • 20 el Arenal, Calle Rodo 7, +34 954 21 64 92. Tablao Flamenco ricavato da un palazzo del XVII secolo. Come per i concorrenti per assistere allo spettacolo dovrete consumare ma potete scegliere tra un pasto completo, o tapas o ancora bevande alcoliche e non.
  • 22 La Carboneria, Calle Céspedes, 21A, +34 954 22 99 45. Ristorante rinomato per gli spettacoli di flamenco e menzionato da qualsiasi guida su Siviglia.
  • 24 Los Gallos, Pl. de Sta Cruz 11, +34 954 21 69 81. Tablao Flamenco aperto nel 1966 e oggi molto turisticizzato anche a causa della sua centralissima locazione.

Locali gay[modifica]

  • 26 El Bosque Animado, Calle Arias Montano, 5, +34 954 91 68 62. Locale gay che nel 2016 andava per la maggiore, consigliato da guide rinomate. Sulla scia del suo successo altri locali gay hanno aperto i battenti sulla stessa strada.
  • 27 El Bunker, Calle Torrijiano, 2. Leather gay club con ingresso riservato ai soli soci.
  • 28 Itaca, Calle Amor De Dios, 31. Una delle più vecchie discoteche gay di Siviglia con drag show il martedì e il mercoledì.


Dove mangiare[modifica]

Come in altre città andaluse, i residenti di Siviglia hanno la consuetudine di fare il giro dei bar de tapas per assaggiarne quante più leccornie possibili e riempirsi la bocca dei sapori più vari. Questa abitudine locale, conosciuta come el tapeo, è seguita con entusiasmo dai turisti di passaggio. Gli abitanti di Siviglia evitano i locali centrali troppo turisticizzati e preferiscono quelli di Triana ma oramai anche quest'ultimi sono stati scoperti.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Ajo Blanco, calle Alhóndiga 19, +34 954 229 320. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:30–16:30 e 20:30–00:30. Ristorante messicano con sottofondo musicale. Alcuni pietanze come tacos e enchiladas sono molto speziate ma nel menu compaiono anche le tipiche tapas andaluse.
  • 2 Aladdin Halal, Calle Sta. María la Blanca, +34 954 41 20 82. Piccolo locale che serve shoarma (kebab) e altri panini a portar via. Dispone di sedie e tavoli sul retro.
  • 5 El Frijolito Mexicano, Av. Torneo, 19 (Sul lungofiume all'altezza del ponte de la Barqueta), +34 954 37 91 40. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:30–16:00 e 20:00–00:00. Ristorante messicano rinomato per i nachos, spuntini messicani fatti di piccole tortilla di mais con condimenti piccanti a base di formaggi e peperoni messi al forno fino ad ottenere un amalgama perfetto. Il locale è famoso anche per la Michelada, cocktail ottenuto miscelando birra, succo di lime e di pomodoro (Clamato) e spezie varie tra le quali il peperoncino.
  • 6 Los Coloniales, Calle Dormitorio 4, +34 954 50 11 37. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:30–00:15. Rinomato bar de tapas sempre molto affollato. Il posto giusto dove assaggiare tortilla di gamberi, il bacalao, il solimillo al roquefort o alla Castellana e dolci a base di formaggio.

Prezzi medi[modifica]

El Rinconcillo
  • 8 El Rinconcillo, Calle Gerona, 40, +34 954 22 31 83. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:00–01:30. Il più antico bar de tapas di Siviglia e ancora oggi il più rinomato.
  • 9 El Pinton, Calle Francos, 42, +34 955 07 51 53. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00–00:00. Un bar de tapas molto curato negli arredi e con un tipico patio andaluso. Le pietanze sono una creazione dello chef Javier Carmona.
  • 10 Espacio Eslava, Calle Eslava, 3, +34 954 91 54 82. Simple icon time.svg Mar-Sab 12:30–00:00, Dom 12:30–17:00. Tapas bar/ristorante di stile moderno e informale e, ciò nonostante, molto apprezzato per la bontà delle tapas. Tra queste il solomillo (lombata), le ostriche o le conchiglie di mare (vieira) alla crema di alghe e il bizcocho (letteralmente biscotto) ai funghi insaporiti con vino di Jerez .
  • 12 Las Golondrinas, Calle Antillano Campos 26, +34 954 33 16 26. Simple icon time.svg Lun-Dom 12:00–16:00 e 20:00–00:00. Si compone in realtà di 2 locali vicini entrambi nel quartiere di Triana. Uno con accesso dalla calle Pajes del Corro e l'altro con ingresso al n° 26 di Antillano Campos. Quest'ultimo è il più frequentato. È famoso per le tapas alle vongole, ai calamari, il baccalà in salsa di pomodoro, cipolla e peperoni e anche per le tapas a base di prosciutto (jamón) o carne come il controfiletto (punta de solomillo). Il locale ha una bella atmosfera grazie alle pareti decorate con maioliche tradizionali di Triana.
  • 13 L'Oca Giuliva, Calle Mateos Gago, 9, +34 954 21 40 30. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:30–15:30 e 20–23:30. Se vi siete stancati di fare il giro dei bar de tapas e sentite nostalgia della cucina di casa vostra, l'Oca Giuliva può fare al caso vostro. Al 2019 figurava tra i più rinomati ristoranti italiani di Siviglia. Presenta un menù dei giorni feriali al prezzo fisso di 12 € di una sola portata (pasta o pizza) comprensivo di una caraffa di vino e caffè o dolce.
  • 14 Puratasca, Calle Numancia, 5, +34 954 33 16 21. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:30–16:00 e 20:30–00:00. Sebbene manchi di atmosfere tradizionali che possano soddisfare l'occhio di turisti di passaggio, il Puratasca di Triana rientra nella classifica dei bar de tapas più apprezzati di Siviglia. È famoso per i risotti conditi in modo vario così come le insalate al tonno.
  • 15 Perro Viejo, Calle Arguijo 3, +34 955 44 00 30. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:30–16:30 e 20:30–00:00. Un bar de tapas allestito in una antica casa andalusa ma l'ambiente è moderno e un po' ricercato. Molto frequentato da turisti per via della sua posizione centrale.
  • 16 Sol y Sombra, Calle Castilla 147, +34 954 33 39 35. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:15–16:30 e 20:45–00:00. Un piccolo ristorante di Triana, avvolto da suggestive atmosfere tipicamente andaluse grazie, soprattutto, alle pareti letteralmente tappezzate di vecchi poster che annunciavano l'apertura della stagione di corride. È il posto giusto per degustare piatti della cucina andalusa di una volta come la lombata (solomillo) e la mistura di pesce fritto alla moda di Huelva (pescaíto frito de Huelva). Non è un locale frequentato da turisti, il servizio è decente ma alcuni potrebbero trovarlo troppo grossolano e i sapori inadatti a palati italiani.

Prezzi elevati[modifica]

  • 17 Abades, Calle Betis, 69, +34 954 28 64 59. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:30–16:00 e 20:00–00:00. Un ristorante di Triana sulla riva destra del Guadalquivir con splendide viste sulla torre dell'oro. Propone piatti tipici della cucina andalusa.
  • 18 Mariatrifulca, Plaza del Altozano (All'altezza del ponte di Triana), +34 954 33 03 47. Simple icon time.svg Lun-Dom 13:00–02:00. Ristorante sulla riva destra del Guadalquivir, rinomato per le pietanze a base di carne e riso ma soprattutto di pesce fresco appena pescato con imbarcazioni di proprietà del locale stesso.


Dove alloggiare[modifica]

Atrio dell'albergo Alfonso XIII
L'albergo Alfonso XIII, il più prestigioso degli alberghi di lusso di Siviglia
Las Casas de la Judería
Barceló Gran Hotel Renacimiento.JPG

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 3 Hostal Goya, Calle Mateos Gago 31, +34 954 211 170. Famoso ostello di Siviglia anche se non molto confortevole.
  • 4 Hotel Adriano, Calle Adriano 12, +34 954 293 800. Un albergo a tre stelle in pieno centro i cui punti di forza sono i modi estremamente gentili del personale (al vostro arrivo vi sarà offerto un aperitivo) e stanze confortevoli arredate in maniera tradizionale senza dare troppo nell'occhio. Dispone anche di un parcheggio sorvegliato giorno e notte per coloro che non volessero rinunciare alla comodità della propria auto per il quale però si paga un prezzo a parte relativamente alto (20€ al 2019).
  • 5 Hotel Bellavista Sevilla, Avenida de Bellavista 153 (nella zona residenziale di Bellavista), +34 954 69 35 00, @ . Un albergo a 3 stelle adatto a quanti viaggiano in auto. Conta 104 camere tutte dotate di aria condizionata, TV LCD satellitare, telefono e scrivania. L'albergo dispone anche di un bar con terrazza all'aperto, un ristorante, sale riunioni, piscina esterna con solarium e garage privato. La reception è aperta 24 ore.

Prezzi elevati[modifica]

  • 7 Barceló Gran Hotel Renacimiento. Albergo in magnifica posizione sul Guadalquivir, conforme alla filosofia della catena Barceló. Non vi sembrerà di stare in città.
  • 8 Las Casas de la Judería, Calle Santa María la Blanca 5, +34 954 41 51 50. Insieme di antiche case raccolte intorno a suggestivi patio nel cuore del quartiere giudeo e adattate ad albergo di lusso. Ideale per chi vuol rivivere atmosfere del passato fuori dal trambusto del centro e senza rinunciare ai comfort moderni.
  • 12 Taberna del Alabardero, Calle Zaragoza, 20, +34 954 502 721. Ristorante e albergo di sole 7 stanze ricavate da un palazzo signorile del XIX secolo. Il tutto è arredato secondo uno stile vecchia maniera non ben definito ma pretenzioso. La scelta dei colori dei vari ambienti non è proprio azzeccata.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Nord
Anfiteatro di Italica
  • 6 Italica (12 km / 20 minuti con l'autobus M-172 che parte da Plaza de Armas per Santiponce) — Sito archeologico della colonia fondata nel 206 a.C. da Publio Cornelio Scipione Africano. Si visitano, tra l'altro, le rovine delle terme, dell'anfiteatro e del tempio di Traiano dedicato al culto dell'imperatore nato ad Italica il 18 settembre del 53 d.C. come il suo successore Adriano. Nell'area è presente anche un piccolo museo ma la maggior parte dei reperti sono esposti al museo archeologico di Siviglia.
  • 7 El Pedroso (64 km / 1 ora in treno o autobus) — Villaggio della Sierra Norte a 413 m. d'altitudine molto apprezzato per il suo clima fresco soprattutto d'estate.
  • 8 Constantina (87 km) — Altro grazioso villaggio della Sierra Norte, dominato dalle rovine di un castello arabo di epoca almoravide realizzato su un castrum romano. Presenta possibilità di escursioni come ai paesaggi carsici del Cerro del Hierro, un'antica miniera di ferro sfruttata sin da epoca romana.
Est
  • 9 Carmona — Un tipico villaggio andaluso dalle bianche case in parte ancora racchiuse entro le mura medievali e una serie di interessanti monumenti anche negli immediati paraggi. Al pari di Siviglia Carmona è famosa le celebrazioni della settimana santa e del Corpus Christi.
  • 10 Écija (86 km) — Un altro tipico villaggio andaluso con una lunga storia alle sue spalle risalente ai tempi preistorici. L'origine greca del suo nome (Astygi) fa presumere che sia stata contesa fra coloni greci e cartaginesi ma fu sotto i Romani che raggiunse il suo apogeo. Con il nome di "Colonia Augusta Firma Astigia" fu capitale di uno dei quattro conventus in cui fu divisa la provincia della Betica. Il suo centro storico è pieno di chiese, conventi e palazzi nobiliari.
  • 11 Osuna (87,4 km / un'ora in autobus tramite la A-92) — Situata alle pendici della sierra Sur (Subbética), Osuna è famosa per la sua collegiata del 1535 e per le sue cascine (cortejos) disseminate nella campagna circostante (ne sono state censite più di 500). Osuna ha fatto da sfondo al film "Professione: reporter" di Michelangelo Antonioni, con protagonista Jack Nicholson e ad alcune scene della serie televisiva statunitense "Il Trono di Spade".
  • Cordova (140 km / 42 min con i treni AVE) — Cordova si presta per un'escursione di un giorno da Siviglia grazie ai treni ad alta velocità AVE.
Sud
  • 12 Utrera (30 km / 25 minuti in autobus o anche in treno) — Città di più di 50.000 abitanti dedita all'allevamento di tori e cavalli, Utrera presenta un interessante centro storico ed è considerata una delle culle del flamenco. È famosa anche per la gastronomia locale, in particolare i dolci (mostachón de Utrera)
  • 13 Grazalema (128 km / 1 ora e 3/4 in auto) — Grazioso paesino sulla sierra omonima, Grazalema è il primo dei villaggi bianchi (pueblos blancos) andalusi che si incontra provenendo da Siviglia. Sebbene sia possibile rientrare in giornata è più saggio inserire Grazalema in un breve itinerario che ha come tappa successiva Ronda (33 km), uno dei più suggestivi villaggi della provincia di Malaga, situato sul ciglio di una gola, a strapiombo sulla pianura sottostante detta Serrania percorsa dal torrente Guadalevín.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).