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Siviglia

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Siviglia
Sevilla
Panorama del centro e della cattedrale
Stemma e Bandiera
Siviglia - Stemma
Siviglia - Bandiera
Stato
Regione
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa della Spagna
Siviglia
Siviglia
Sito del turismo
Sito istituzionale

Siviglia è il capoluogo della regione Andalusia e dell'omonima provincia.

Da sapere[modifica]

Oggetti del Tesoro del Carambolo rinvenuti in un santuario tartessio vicino Siviglia, oggi esposti al museo archeologico
Resti della romana Hispalis rinvenuti durante i lavori della realizzazione del centro Metropol Parasol sulla piazza de la Encarnación

Cenni storici[modifica]

Siviglia fu fondata dai Tartessi (o Turdetani, o Tartessiani), il più civilizzato tra i popoli celtiberi, come riferiscono Strabone e lo storico latino Rufo Festo Avieno. I Tartessi diedero alla città il nome di Ispal che in celtico significa Terra piatta. Legioni romane al comando di Scipione l'Africano, la conquistarono nel 206 a. C. nel corso della seconda guerra punica. Il console romano decise di fondare una nuova città, Italica, a pochi km da Siviglia, sul luogo dell'odierno villaggio di Santiponce. Italica diede i natali agli imperatori romani Traiano e Adriano nel 53 e nel 76 d.C. rispettivamente. Il toponimo celtico fu latinizzato in Hispalis. Al tempo di Giulio Cesare la città ottenne i privilegi di colonia con il nome ufficiale di "Colonia Iulia Romula Hispalis". Con la creazione della nuova provincia senatoria della Betica la città di Cordova divenne la sede del pretore mentre Hispalis divenne capoluogo di uno dei quattro "conventus" amministrativi in cui fu divisa la provincia.

In epoca imperiale la città fu dotata di un forum e fu cinta di mura. Quasi nulla è rimasto della Hispalis romana. Le indagini archeologiche hanno permesso però di conoscere la pianta della città romana: il cardo maggiore iniziava a nord nei pressi dell'attuale chiesa di Santa Catalina e terminava a sud nell'odierna calle Abades mentre il decumano maggiore aveva origine nel punto ove oggi sta la chiesa di Santo Stefano e terminava ad ovest nella plaza del Salvador. Il punto d'incrocio delle due arterie era situato nell'odierna Plaza de l'Alfalfa. Nel III secolo d. C. il cristianesimo era radicato nella provincia come dimostra il martirio di Justa e Rufina, due sorelle che, secondo la leggenda, si erano rifiutate di adorare Astarte, divinità locale di origine fenicia.

Dopo la caduta dell'impero romano Hispalis ospitò per brevi periodi la corte itinerante dei Visigoti. Dopo la conquista musulmana di gran parte della penisola iberica, il califfo scelse di risiedere nella vicina Cordova. Hispalis, che i musulmani avevano ribattezzato Ishbīliya, fu saccheggiata nell'anno 844 d. C dai Vichinghi che avevano risalito con le loro navi il corso del Guadalquivir e di nuovo nell'859, nonostante il rafforzamento del sistema difensivo ordinato dell'emiro di Cordova. Con l'avvento della dinastia degli Almohadi, Siviglia fu scelta nel 1147 come capitale e si ricoprì di splendidi monumenti come la Giralda, la Torre dell'Oro e l'Alcazar.

Un secolo più tardi la città fu riconquistata da Fernando III di Castiglia che fu anche il primo sovrano cattolico ad essere sepolto nella cattedrale di Santa Maria. Sotto il regno del di lui figlio, Alfonso X si stabilì a Siviglia una prima colonia di mercanti genovesi favorendo l'espansione commerciale del porto sul Guadalquivir. Al tempo di questo sovrano risale il criptogramma NO8DO che compare nell'emblema cittadino. Si tratta dell'abbreviazione della frase "no me ha dejado" ovvero "non mi ha abbandonato" e fa riferimento alla lealtà che la città dimostrò al monarca durante la guerra civile che questi ebbe a sostenere contro il figlio ribelle Sancho.

Il periodo del massimo splendore di Siviglia coincise con la scoperta dell'America nel 1492. Nei due secoli successivi intere flotte di galeoni approdavano di continuo al porto sul Guadalquivir per scaricarvi schiavi, oro e altre preziose mercanzie provenienti dalle Indie occidentali. I Re Cattolici vi fondarono la Casa de Contratación, l'ente che deteneva il controllo dei commerci con il Nuovo Mondo. I galeoni però portavano anche i germi di epidemie micidiali. Fin dal momento che i Genovesi si stabilirono in città, la popolazione cittadina fu decimata da epidemie di peste ricorrenti. L'ultima si verificò nel 1648 e fu anche la più terribile poiché causò la morte di 60.000 persone, quasi la metà della popolazione totale.

Questa fu anche l'epoca della controriforma che trasformò Siviglia in una città-convento. Nel 1671 erano già 45 i monasteri di monaci e 28 i conventi di suore appartenenti agli ordini maggiori, Francescani, Domenicani, Agostiniani, Gesuiti. Agli ordini religiosi seguì una nutrita schiera di artisti come Valdes Leal , Murillo e Zurbarán, Martínez Montañés e Juan de Mesa che riempirono templi e conventi di pitture, sculture e pale d'altare.

Nel 1614 giunse a Siviglia un'ambasciata giapponese guidata da Hasekura Tsunenaga con l'intento di stabilire relazioni diplomatiche tra la Spagna e il Giappone. La spedizione rese visita al re e al papa prima di far ritorno in patria. Alcuni di loro però preferirono stabilirsi a Coria del Río dove tuttora vivono i loro discendenti che portano il cognome di Japòn.

Il progressivo impaludamento del Guadalquivir determinò la decadenza di Siviglia. Nel 1717 la Casa de Contratación fu trasferita a Cadice e a Siviglia rimase solo il monopolio e la manifattura dei tabacchi.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Siviglia è divisa in 11 distretti amministrativi ciascuno comprendente a sua volta più quartieri o barrios. I distretti e i quartieri di maggiore interesse turistico sono riportati di seguito:

  • Casco Antiguo — Un labirinto di calles e callejones (vicoli ciechi) stracolmi di bar de tapas. Sul calle Mateos Gago sta il più famoso bar de tapas, la Giralda, ricavato dagli antichi bagni termali del periodo moresco. Gli odierni quartieri di Santa Cruz e San Bartolomé corrispondono all'antica judería, ovvero al quartiere abitato dai Giudei fino alla loro cacciata dal regno nel 1483. El Arenal è il quartiere lungo la riva del Guadalquivir incentrato intorno la Torre del Oro, costruita al tempo degli Almohadi e raggiungibile dalla cattedrale tramite la calle de Adriano. Al limite nord del centro si estende il barrio di San Lorenzo e l'"Alameda de Hércules" una storica piazza sistemata nel 1574 e adorna di due colonne provenienti da un tempio romano dedicato a Ercole in cima alle quali furono collocate due sculture: una di Giulio Cesare e l'altra di Ercole, mitico fondatore della città. Il barrio e la piazza Alameda, un tempo posti malfamati, sono oggi il fulcro della vita notturna di Siviglia.
  • La Macarena — Il quartiere a nord del centro.
  • Districto sur — Il quartiere più turistico del distretto sud è il barrio El Prado-Parque de María Luisa imperniato sulla Plaza de España, una piazza estremamente scenografica realizzata in occasione dell'Esposizione Iberoamericana del 1929. La piazza a forma di emiciclo ha un diametro di 170 m ed è rivolta verso il Guadalquivir a simboleggiare la rotta per le Indie occidentali. Vi sono stati girati diversi film, da Lawrence d'Arabia a Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni. Sulla vicina plaza de América si affacciano due musei, quello archeologico e quello di Arti e costumi popolari.
  • Triana — Estesa sull'altra riva del rio Guadalquivir, Triana prende il nome dall'imperatore Traiano che nacque nella vicina Italica. Era un tempo un quartiere popolare che diede i natali a famosi toreri.
  • Isla de la Cartuja — amministrativamente parte del distretto di Triana, l'isola della Cartuja è racchiusa in un'ansa a gomito del Guadalquivir- La zona fu oggetto di un rinnovamento urbanistico intenso in occasione dell'Expo del 1992, collegata ai festeggiamenti per il V centenario della scoperta dell'America. Oggi le strutture dell'Expo ospitano uno dei migliori parchi a tema della Spagna, "La Isla Magica".


Come arrivare[modifica]

Stazione di Santa Justa

In aereo[modifica]

All'aeroporto di San Pablo opera Ryanair con voli da Cagliari, Milano-Orio al Serio, Pisa,

Le linee aeree Vueling effettuano voli da Roma-Fiumicino e Venezia-Marco Polo

In treno[modifica]

Siviglia è collegata a Madrid da treni ad alta velocità


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Casco Antiguo[modifica]

  • 1 Cattedrale di Siviglia. Cattedrale di Siviglia su Wikipedia Q231606 su Wikidata
  • 2 La Giralda. Il campanile della Cattedrale è il minareto della moschea di Siviglia, iniziato a costruire nel 1156 per ordine del Califfo Abū Yaʿqūb Yūsuf al-Manṣūr e completato nel 1184. La torre è sormontata da una statua raffigurante la fede, opera del 1568, chiamata originariamente "la Giralda" perché ruotava al mutare del vento. Giralda su Wikipedia Q834479 su Wikidata
  • 3 Archivio Generale delle Indie (Archivo General de Indias). Archivio di stato che contiene i documenti relativi all'Impero spagnolo nelle Americhe e nelle Filippine. Ha sede in un palazzo progettato da Juan de Herrera e costituisce un esempio di architettura rinascimentale. Nel 1987 fu inserito nella lista UNESCO dei Patrimoni dell'umanità. Archivo General de Indias su Wikipedia Q477051 su Wikidata
Real Alcazar
  • 4 Real Alcazar, +34 954 50 23 24. Simple icon time.svg Lun-Dom 09:30-17:00. Palazzo reale fatto costruire dal califfo almohade Abū Yaʿqūb Yūsuf e modificato più volte in epoche successive. Il "Cortile delle Fanciulle" (Patio de las Doncellas) si riferisce alla leggenda secondo la quale i musulmani di al-Andalus pretendevano dai regni cristiani spagnoli, come tributo, 100 vergini ogni anno. Alcázar di Siviglia su Wikipedia Q498261 su Wikidata
  • 5 Hospital de los Venerables, Plaza de los Venerables. Edificio barocco del XVII secolo, attualmente sede del Centro di Velázquez, dedicato al famoso pittore Diego Velázquez. Fungeva originariamente da ospizio ove erano accolti i sacerdoti anziani a spese della "Confraternita del Silenzio" (Hermandad de El Silencio). Q9004966 su Wikidata
  • 6 Jardines de Murillo. Facevano parte dei giardini che circondavano l'Alcazar e furono ceduti nel 1911 dal re Alfonso XIII al comune di Siviglia affinché li sistemasse a parco pubblico. Il progetto originario di Francisco Doblado prevedeva vialetti tortuosi ai cui incroci furono posti monumenti diversi non subì alterazioni salvo l'intervento di Juan Talavera y Heredia del 1915 che cercò di conferire al parco un'aria più andalusa con pergolati, decorazioni in ceramica e finte vestigia archeologiche. Q3162660 su Wikidata
  • 7 Palacio de la condesa de Lebrija, Calle Cuna. Palazzo del XVI secolo completamente rinnovato agli inizi del XX secolo su commissione della sua nuova proprietaria, Manjón Mergelina, contessa di Lebrija, Il palazzo si distingue per la grande quantità di opere d'arte in esso contenute, frutto dei continui acquisti della contessa. Nella sala Ochavada si nota un mosaico del dio Pan proveniente da Italica mentre al piano superiore raggiungibile tramite uno scalone scenografico sono esposti oli di Antoon van Dyck, di Joaquin Sorolla e di discepoli di Murillo. Palazzo della Contessa di Lebrija su Wikipedia Q1064212 su Wikidata
  • 8 Capilla de San José, Calle Jovellanos, 10. Q3895852 su Wikidata
  • 9 Ayuntamiento de Sevilla, Plaza Nueva (Quartiere d'Alfalfa). Il palazzo comunale è un insigne esempio di architettura plateresca. A seguito del matrimonio dell'imperatore Carlo V con sua cugina Isabella di Portogallo celebrato a Siviglia nel 1526, le autorità cittadine commissionarono un palazzo che rispecchiasse l'importanza della città e del suo porto al quale approdavano di continuo galeoni provenienti dalle Indie occidentali. I lavori furono affidati a Diego de Riaño che completò la facciata meridionale e l'arco che comunicava con il vicino monastero francescano. Il palazzo fu restaurato agli inizi del XIX secolo dagli architetti Demetrio de los Ríos e Balbino Marrón, che realizzarono una nuova facciata in stile neoclassico, orientata sulla Plaza Nueva. Q8210808 su Wikidata
  • 10 Iglesia del Salvador. La chiesa, la più grande chiesa di Siviglia dopo la cattedrale, fu innalzata nel 1248 sul luogo della moschea Ibn Adabbas, la prima ad essere eretta a Siviglia per ordine del cadi di Siviglia intorno all'anno 830. I restauri iniziati nel1671 e terminati nel 1712 provvidero ad eliminare ogni particolare che potesse rimandare all'uso precedente del tempio come moschea. L'edificio subì ulteriori restauri tra il 2003 e il 2008. Q5912858 su Wikidata
  • 11 Casa de Pilatos. Palazzo innalzato a cavallo dei secoli XV e XV e considerato come il prototipo dei palazzi nobiliari andalusi. La casa de Pilatos fu fatta costruire dal nobile Pedro Enriquez de Quiñones e da sua moglie Catalina de Rivera come loro residenza privata ma fu completata dal figlio della coppia Fadrique Enriquez de Ribera, primo marchese di Tarifa. Secondo tradizione il nome è dovuto a un pellegrinaggio compiuto dal marchese a Gerusalemme nel 1519. Al suo ritorno il nobile scoprì che la distanza tra la sua abitazione e la chiesa collocata fuori dalle mura, conosciuta come la Croce del campo era uguale a quella tra le rovine della residenza di Ponzio Pilato e il Calvario. Sorpreso da questa coincidenza, stabilì lungo il percorso le quattordici stazioni della Via Crucis, di cui la prima, la sua casa, corrispondeva alla Casa di Pilato. I saloni del palazzo portano nomi relativi alla Passione di Cristo: come per esempio il "Salone del Pretorio" e "Cappella della Flagellazione". Le pareti del patio sono adorne di busti di imperatori romani e di altri personaggi importanti. Casa de Pilatos su Wikipedia Q1046529 su Wikidata
  • 12 Metropol Parasol. Q3087671 su Wikidata
  • 13 Iglesia y hospital de la Caridad, Calle Temprado, 3, +34 954 22 32 32. Q858907 su Wikidata
  • 14 Torre del Oro, Plaza de Toros. Torre innalzata tra il 1220 e il 1221 dal governatore almohade di Siviglia, Abu l-'Ala Idris al-Ma'mun. con funzione di controllare il traffico sul fiume Guadalquivir. Vi fu aggiunta una sezione al tempo di Pietro I di Castiglia e un'altra ancora di forma cilindrica nel 1760. Torre dell'Oro su Wikipedia Q943873 su Wikidata
  • 15 Iglesia de la Magdalena. Si tratta dell'antica chiesa del convento domenicano di San Pablo el Real. Il tempio è opera dell'architetto Leonardo de Figueroa, e costituisce un insigne esempio del barocco sivigliano. L'interno consta di tre navate longitudinali, una trasversale e del presbiterio decorato in marmo rosso. La pala dell'altare maggiore misura 18 m. in altezza. Q7419759 su Wikidata
  • 16 Museo de Bellas Artes de Sevilla, Piazza del Museo, 9, +34 955 54 29 31. Allestito nell'ex convento de la Mercedes. Museo de Bellas Artes (Siviglia) su Wikipedia Q2163496 su Wikidata
  • 17 Iglesia de San Luis de los Franceses. Q3582357 su Wikidata

La Macarena[modifica]

Porta e basilica de la Macarena
  • 18 Puerta de la Macarena. Antica porta che si apriva tra le mura abbattute nel 1868. Risale al periodo islamico ed era nota come Bab–al-Makrin. Q621729 su Wikidata
  • 19 Basílica de la Macarena. Innalzata nel 1949 per custodire l'immagine della "Virgen de la Macarena", portata in processione solenne durante la Settimana Santa. All'interno della basilica sta un piccolo museo con una collezione di ex voto donati da toreri e la portantina in argento sulla quale è posta l'immagine della vergine che viene scortata dai fedeli fino alla cattedrale nel giorno di Venerdì Santo. Basilica della Macarena su Wikipedia Q1108897 su Wikidata

Triana[modifica]

Districto sur[modifica]

  • 24 Palacio de San Telmo. Q2665595 su Wikidata
  • 25 Real Fábrica de Tabacos de Sevilla, Calle San Fernando. Imponente del secolo XVIII che fu sede della prima fabbrica di tabacco in Europa. Oggi è adibito a uffici del rettorato dell'università di Siviglia. Reale Fabbrica di Tabacco su Wikipedia Q2542555 su Wikidata
  • 26 Museo Arqueológico, Plaza de América. Museo archeologico di Siviglia su Wikipedia Q637061 su Wikidata
  • 27 Museo de Artes y Costumbres Populares, Plaza de América. Q6940778 su Wikidata
  • 28 Parque de María Luisa. Parco di María Luisa su Wikipedia Q2627907 su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

  • Settimana Santa di Siviglia (Semana Santa de Sevilla).


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Lo stadio olimpico
La Plaza de toros vista dal Paseo de Colón
Spettacolo di flamenco

Spettacoli[modifica]

Teatri[modifica]

  • 3 Teatro Central. Q6139638 su Wikidata
  • 4 Teatro Alameda, Calle Crédito, 13.

Spettacoli di flamenco[modifica]

  • 5 Museo del Baile Flamenco, Calle Manuel Rojas Marcos 3.
  • 6 Los Gallos, Pl. de Sta Cruz 11, +34 954 21 69 81. Tablao Flamenco aperto nel 1966 e oggi molto turisticizzato anche a causa della sua centralissima locazione.
  • 7 Lola de los Reyes, Av. Blas Infante, 6, +34 667 63 11 63. Tablao Flamenco a Triana
  • 8 el Arenal, Calle Rodo 7, +34 954 21 64 92. Tablao Flamenco ricavato da un palazzo del XVII secolo. Come per i concorrenti per assistere allo spettacolo dovrete consumare ma potete scegliere tra un pasto completo, o tapas o ancora bevande alcoliche e non.
  • 9 La Carboneria, Calle Céspedes, 21A, +34 954 22 99 45. Ristorante rinomato per gli spettacoli di flamenco e menzionato da qualsiasi guida su Siviglia.

Locali notturni[modifica]

  • 10 Puerto de Cuba, +34 667 79 69 72 (Ponte di San Telmo), +34 667 79 69 72. Cocktail bar con giardino e splendide viste sul Guadalquivir
  • 11 El Perro Andaluz. Caffè bar con musica dal vivo del genere più vario. Le serate del martedì sono in genere dedicato al flamenco.
  • 12 El Garlochí, Calle Boteros 26. Locale arredato come una chiesa. Serve cocktail dal nome particolare come sangre de Cristo.
  • 13 La Fresquita, Calle Mateos Gago, 29, +34 954 22 6010. Stessa filosofia del Garlochí per quanto riguarda gli arredi ma sullo stile di un bar de tapas. Ha un sottofondo di musiche sacre che accompagnano le processioni della Settimana Santa e vi si brucia spesso l'incenso come al Garlochí.
  • 14 Naima Café Jazz, Calle Conde de Barajas 2, +34 954 38 24 85.
  • 15 Obbio club, Calle Trastamara, 29. Discoteca e sala di concerti.
  • 16 Holiday by Obbio, Calle Jesús del Gran Poder 73, +34 692 52 90 93. Discoteca più grande della precedente con serate a tema. Pop internazionale e spagnolo.
  • 17 Discoteca Antique.
  • 18 Discoteca Enmporio.
  • 19 El Bosque Animado, Calle Arias Montano, 5, +34 954 91 68 62. Locale gay che nel 2016 andava per la maggiore, consigliato da guide rinomate. Sulla scia del suo successo altri locali gay hanno aperto i battenti sulla stessa strada.
  • 20 El Bunker, Calle Torrijiano, 2. Leather gay club con ingresso riservato ai soli soci.
  • 21 Itaca, Calle Amor De Dios, 31. Una delle più vecchie discoteche gay di Siviglia con drag show il martedì e il mercoledì.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Aladdin Halal, Calle Sta. María la Blanca, +34 954 41 20 82. Piccolo locale che serve shoarma (kebab) e altri panini a portar via. Dispone di sedie e tavoli sul retro.
  • 2 Los Coloniales, Calle Dormitorio, 4.
  • 3 Ajo Blanco, calle Alhóndiga 19, +34 954 229 320. Ristorante messicano con sottofondo musicale. Alcuni piatti sono molto speziati.
  • 4 El Frijolito Mexicano, Av. Torneo, 19 (Sul lungofiume all'altezza del ponte de la Barqueta). Altro ristorante messicano.
  • 5 Restaurante chino Ciudad Dong Hai, Calle Aponte, 4 (centro, vicino i grandi magazzini "El Corte Inglès"), +34 954 381 358. Ristorante cinese.
  • 6 Gran Muralla, Calle Muñoz León, 8, +34 954 90 29 55. Ristorante cinese.


Dove alloggiare[modifica]

Atrio dell'albergo Alfonso XIII
L'albergo Alfonso XIII, il più prestigioso degli alberghi di lusso di Siviglia
Barceló Gran Hotel Renacimiento.JPG

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

L'hotel dispone di 104 eleganti camere dotate di aria condizionata, TV LCD satellitare, telefono e scrivania. I bagni sono moderni e dotati di asciugacapelli. Abbiamo internet attraverso la rete wireless in tutto l'hotel. L'hotel dispone anche di una caffetteria con terrazza all'aperto e un ristorante, reception 24 ore, sale riunioni, piscina esterna con solarium e garage privato.

Prezzi elevati[modifica]

Di seguito una lista dei più noti e famosi alberghi di lusso a Siviglia:


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]



Altri progetti

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