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Soncino

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Soncino
Soncino - la Rocca
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Soncino
Soncino
Sito istituzionale

Soncino è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Città fortificata, con castello, è uno dei Borghi più belli d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Nella zona nord del Cremasco, sulla riva destra dell'Oglio al confine con Bassa Bresciana e Bassa Bergamasca, dista 20 km da Crema, 37 da Cremona, 44 da Brescia.


Cenni storici[modifica]

Soncino - Panorama dal castello
Soncino - Antico mulino


Nasce come roccaforte fortificata ai confini del contado di Cremona, in opposizione alla dirimpettaia Orzinuovi, al di là dell'Oglio, baluardo del Contado di Brescia. Il sito però rivela origini più antiche; secondo gli studiosi Soncino esisteva come luogo fortificato dai Goti già nel IV secolo, per mantenere poi il suo ruolo militare ancora con i Longobardi, fino al VII secolo, quando entrò a far parte della Diocesi di Cremona. Il Comune di Cremona infine lo acquistò nel 1118 facendone un avamposto munito contro Milano e Brescia. Si apre per il borgo un lungo periodo di assedi, conquiste, saccheggi, distruzioni, conteso via via da Cremonesi, Bresciani, Milanesi, Veneziani, Francesi, Spagnoli, i quali ultimi ne fecero un Marchesato. Confluito infine nei domini austriaci nel 1707, seguì le sorti della Lombardia austriaca e del Lombardo Veneto fino all'annessione alla Casa Savoia nel 1859, e quindi all'Italia unita.

Antico mulino
Pozzo nel castello


Gli Ebrei a Soncino[modifica]

Casa degli Stampatori

La presenza degli Ebrei a Soncino iniziò nel Quattrocento, quando la famiglia Nathan cacciata dalla Germania si stabilì nel borgo, dove gli Sforza li accolsero volentieri, avvantaggiandosi dei loro finanziamenti. In questa roccaforte al confine con la Repubblica di Venezia i Nathan (che dal borgo assunsero poi il cognome Soncino, diedero inizio all'attività di stampa 28 anni dopo l'invenzione della stessa ad opera di Gutemberg.Nel 1483 stampano il loro primo libro, ed in seguito nel 1488 per la prima volta nella storia pubblicarono a stampa la Bibbia ebraica completa.

La famiglia fu poi costretta per alterne vicende ad emigrare, spostandosi a Barco, Brescia, Casalmaggiore (dove proseguirono l'attività dando alle stampe una delle prime edizioni della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, ora conservata a New York), Pesaro, Napoli, infine a Salonicco e Costantinopoli, dove continuarono a firmare le loro stampe con il cognome Soncino..

A Soncino rimane la cosiddetta Casa degli Stampatori, da sempre indicata come la loro residenza e la loro tipografia, che ospita ora il famoso Museo della Stampa.

Come orientarsi[modifica]

Il centro storico è perfettamente visitabile a piedi ed è ancora in parte racchiuso dalla cerchia muraria che abbraccia il rilievo su cui sorge la cittadella fortificata con uno sviluppo di circa 2 chilometri. Vi si distinguono nettamente le tre parti canoniche dell'impianto urbano medievale: la piazza sede del potere politico, con il palazzo comunale e la torre civica; la piazza sede del potere religioso, con la Pieve di Santa Maria Assunta ed il convento di San Giacomo; la piazza commerciale, che ancora oggi ospita il mercato settimanale.

Quartieri[modifica]

Sono centri abitati del territorio di Soncino le frazioni di Gallignano, Isengo e Villacampagna.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:


In auto[modifica]

Soncino è interessato dalle seguenti arterie:


In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg
    Linea di pullman Cremona - Soncino [1]


Come spostarsi[modifica]

Le ridotte dimensioni del centro storico consentono una visita completa di tutti i monumenti spostandosi a piedi, ciò che consente anche di ammirare i caratteristici scorci che si incontrano fra le viuzze più antiche.

Cosa vedere[modifica]

Torre cilindrica della Rocca
Castello di Soncino 01.JPG
  • Attrazione principale1 Rocca Sforzesca, p.zza Prof. Enea Ferrari (Inserire navigatore Via Marconi), +39 0374 83188, @ turismo@comune.soncino.cr.it. Simple icon time.svg dal Martedì al Venerdì 10.00-12.00/14-00-16.00 - Sabato/Domenica e Festivi 10.00-12.30/14.30-17.00 (sino al 29 Marzo) poi orario estivo: Sabato-Domenica e festivi 10.00-12.30/14.30-19.00 (sino 26 Ottobre). Fu il duca Galeazzo Maria Sforza a far erigere la Rocca di Soncino nel 1473, su progetto dell'architetto Bartolomeo Gadio, cremonese. La sua edificazione impegnò solamente tre anni, e fu quindi particolarmente veloce. La struttura è preceduta da un ponte levatoio che si sporge con una cinta muraria oltre il corpo principale, quadrilatero. Quattro torri angolari con imponenti basi a scarpa sono collegate dai camminamenti di ronda con merlatura ghibellina, ossia a coda di rondine. Tre torri sono quadrate; la quarta è cilindrica. Sotto tutto l'edificio si stendono vasti sotterranei che contano molti locali disposti su più piani, e comprendono anche le prigioni. All'interno del Castello, in locali accessibili dal cortile, sono ospitati il Museo Civico Archeologico Aquaria e il Museo bellico o Museo dei Combattenti.


S. Maria delle Grazie
  • 2 Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Via Galantino 64, +39 037484810, @ istprofsoncino@bgnet.it. Simple icon time.svg 9.00-12-00 15.00-18.00. I frati carmelitano la costruirono nel 1501 lungo l'antico percorso che collegava Bergamo e Cremona. Di struttura imponente, è ad una unica navata con cinque cappelle su ciascun lato ed ha struttura rettangolare. L'interno è stato tutto pregevolmente affrescato e conserva opere di un artista del calibro di Giulio Campi, ma anche lavori di Bernardino e Francesco Carminati e del pittore soncinese Francesco Scanzi. Divenuta cappella privata della ricchissima e nobile famiglia Stampa, la chiesa conobbe l'abbandono ed il degrado in seguito alla soppressione dei conventi effettuata con decreto dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria nel 1772; fu tolta dall'abbandono nel 1864 dalla Santa soncinese Paola Elisabetta Cerioli, che acquistò chiesa e convento riportandoli all'antica bellezza.


Pieve S. Maria Assunta
  • 3 Pieve di Santa Maria Assunta. Ritenuta la pieve più antica della Diocesi di Cremona, la chiesa si presenta ora nell'aspetto che le fu dato a fine Ottocento dagli interventi effettuati dall'architetto Carlo Maciachini, che costruì nanche la cupola ottagonale che sovrasta, imponente, il transetto. L'antica Pieve ebbe origine nel Quinto secolo ad opera dei Goti; nel Settimo secolo ospitò la Cattedra episcopale durante un esilio del Vescovo di Cremona. La sua storia fu costellata di distruzioni e danneggiamenti, l'ultimo dei quali fu nel 1802, quando a Soncino si ebbe un forte terremoto.

La chiesa conserva una Trinità del periodo medievale, un affresco che ha la caratteristica di raffigurare i tre soggetti trinitari con la medesima figura. L'opera pittorica più rilevante è del fiammingo Matthias Stom, allievo di Rubens, che raffigura Flavio Giuseppe liberato dalle catene dall'Imperatore Vespasiano. Una cappella laterale infine conserva un gran numero di reliquie, fra le quali la Sacra Spina, la Santa Mangiatoia, il Sacro Chiodo e la Santa Croce.

Piazza-Comune.JPG
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  • 4 Palazzo Pretorio. Quando il Comune di Cremona nel 1118 acquistò Soncino dai Conti Gisalbertini di Bergamo, dopo aver provveduto a fortificare il borgo, costruì a fianco del Palazzo Vecchio il nuovo Palazzo dei Consoli e lo dotò di una Torre Civica che inizialmente misurava 31 metri e mezzo di altezza, sopraelevata in epoca successiva fino ai 41.80 metri attuali. Il Palazzo Pretorio è un'aggiunta successiva; costruito intorno alla metà del Duecento dal signore Buoso da Dovara; sotto le arcate del palazzo fu sepolto Ezzelino da Romano, che una tradizione vuole fosse stato qui imprigionato dopo la sconfitta di Cassano del 1259. Dopo pochi giorni si dice che si sia lasciato morire; ogni mercoled+ mattina alle 9.00 il campanone della torre civica suona i rintocchi dell'agonia, per ricordare la morte del tiranno. All'interno del Palazzo è ospitato l'importante Archivio storico che raccoglie documenti dal 1311, oltre ad una pinacoteca, nella sala della Giunta.


Soncino -Palazzo Azzanelli 01.JPG
Soncino -Palazzo Azzanelli 02.JPG
  • 5 Palazzo Azzanelli. Elegante costruzione con marcapiano e finestre decorate in cotto. Costruito fra 1100 e 1200, mostra motivi ornamentali tipici del successivo secolo XIV, con putti, testine, ghirlande, festoni, medaglioni. Questo stile decorativo è molto diffuso in Lombardia nel periodo citato, ed a Soncino la terracotta trova inoltre utilizzazione anche nella produzione di vasellame, oltre che di mattoni per costruzione, attività che nei secoli passati fu in zona molto fiorente. Fu espressione della ricchezza degli Azzanelli, famiglia di proprietari terrieri, commercianti e banchieri.


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Soncino - Chiesa di San Giacomo - interno 01.JPG
  • 6 Chiesa di San Giacomo. La sua dedicazione a San Giacomo è legata all'esistenza di un hospitale, ossia un luogo di accoglienza dei pellegrini che compivano il tragitto di Santiago di Compostela. La chiesa di San Giacomo prese infatti il posto dell'ospizio nel XII secolo. I frati agostiniani nel XIV secolo dotarono il tempio del campanile eptagonale (a sette lati) che all'originalità della forma unisce la caratteristica di essere pendente, in seguito al terremoto che avvenne nel 1802. L'arrivo dei Domenicani, che subentrarono agli Agostiniani, determinò nel 1428 la costruzione del Convento, che in origine ebbe due chiostri. La chiesa è a tre navate, con un'ampia scalinata che dalla navata centrale conduce all'altare maggiore fortemente rialzato; un terzo livello sotterraneo è situato sotto l'altare maggiore e vi si accede da una scala centrale e due laterali. Nella prima cappella di destra è conservato un pregevole Compianto in terracotta del Quattrocento, che originariamente era policromo. Il soffitto della navata centrale è piacevolmente affrescato


Musei[modifica]

  • 7 Museo della seta, via Cattaneo (ex filanda), @ turismo@comune.soncino.cr.it. Simple icon time.svg Rimane aperto la 2° e 3° Domenica di ogni mese dalle 14.30 alle 17.00 - Agosto solo su prenotazione. Per visite straordinarie contattare l'Ufficio turistico Biglietteria della Rocca +39 0374 83188. Nei pressi della stupenda Rocca sforzesca, nella cornice dell’ex Filanda a Soncino, il Museo della Seta offre in visione ai visitatori antichi strumenti per la produzione della seta, dall'approvvigionamento delle uova dei bachi fino alla trattura della seta. Il museo nasce da una collezione privata del suo Curatore,Enzo Corbani,iniziata oltre vent'anni fa e continuata ancor oggi. Recentemente il museo ha conosciuto un ampliamento,con l'apertura di una stanza dedicata alle ditte bacologiche o seme-bachi, cioè le aziende produttrici di uova: si tratta di una delle rarissime sale a ciò dedicate in tutta Italia. Vi troverete, altresì, filmati d'epoca sulla bachicoltura e manifesti in tema.
  • 8 Sala di vita medievale, piazza della Pieve 4, +39 0374 83675. Si trova all'interno del chiostro della Chiesa di San Giamo e ripropone scene di vita medievale.,
  • 9 Museo Civico Archeologico Aquaria (nella Rocca). Simple icon time.svg Segue gli orari di apertura della Rocca Sforzesca. Attraverso un percorso cronologico e tematico articolato in diverse sezioni tratta del popolamento nel territorio dalla preistoria fino al XVII secolo.
  • 10 Museo bellico (Museo dei Combattenti), al piano terra della torre nord ovest del castello (museo di proprietà privata), +39 0374 84883. Simple icon time.svg aperto 10.00 -12.00 14.00-16.00 da martedì a venerdì, 10.00 -12.30 e 15.00 -19.00 sabato e festivi (da marzo a ottobre); 10.00 -12.00 da martedì a venerdì, 10.00 -12.30 e 14.30-18.30 sabato e festivi (da ottobre a marzo), chiuso lunedì. Conserva una collezione di divise garibaldine, cimeli e documenti della I e II guerra mondiale.
  • 11 Museo della Stampa - Casa degli Stampatori Ebrei Soncino, Via Lanfranco 6, +39 0374 83171. Si trova in una tipica struttura a torre trecentesca che la tradizione ha sempre indicato come la casa degli stampatori ebrei Soncino posta nel quartiere abitato un tempo dagli Ebrei, dove sorgeva anche il cimitero ebraico e probabilmente la sinagoga. Espone antiche macchine da stampa e libri originali dei Soncino.


Eventi e feste[modifica]

  • Carnevale di Soncino.
  • Soncino fantasy. Simple icon time.svg il 25 aprile.
  • Festa di Primavera. Simple icon time.svg La quarta domenica di maggio.
  • Serata medievale. Simple icon time.svg nel mese di giugno.
  • Giornata europea della cultura ebraica. Simple icon time.svg la prima domenica di settembre.
  • Sagra di San Luigi. Simple icon time.svg la seconda domenica di settembre. sagra del paese
  • Estemporanea di pittura. Simple icon time.svg la seconda domenica di settembre.
  • Rievocazione storica. Simple icon time.svg la prima domenica di ottobre.
  • Sagra delle radici. Simple icon time.svg la quarta domenica di ottobre. dedicata al prodotto tipico di Soncino, le radici amare
  • Halloween in Rocca. Simple icon time.svg il 31 ottobre.

- L'ufficio turistico organizza inoltre manifestazioni non a cadenza fissa come quelle sopra indicate, che sono pubblicizzate sul sito [2]

Cosa fare[modifica]

  • 1 Biblioteca Comunale, Via Dante Alighieri, 23, +39 0374 85653.


Acquisti[modifica]

  • La radice amara, che ha forma di carota, è un tipico prodotto invernale del territorio di Soncino. Ha notevoli proprietà salutari, è un eccezionale depurativo e grazie alla inulina che contiene produce effetti benefici su sangue e intestino.
  • 1 Mercato settimanale. Simple icon time.svg il martedì.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Ristorante Pizzeria La Veranda, via Battisti 25, +39 0374 837002.
  • 2 Bar Ristorante Boston, Piazza Garibaldi 4, +39 0374 84739. Simple icon time.svg aperto turri i giorni.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

  • 4 Carabinieri (Comando Stazione), Via Milano, 32, +39 0374 85090.

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 5 Bernelli, Via Giacomo Matteotti, 63, +39 0374 85520.
  • 6 Comunale di Galliano, Via Largo Covi, 6.
  • 7 Eredi dottoressa Baccolo, via Tinelli 1, +39 0374 85622.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 8 Poste italiane, via Francesco Galantino 13, +39 037485428, fax: +39 0374 83379.


Nei dintorni[modifica]

  • Crema — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle mura venete.
  • Pandino — Il castello mirabilmente conservato, ricco di affreschi per i quali è un esempio quasi unico in Lombardia, fa di Pandino una importante meta turistica del Cremasco e di tutta la regione.
  • Caravaggio — Noto soprattutto come centro di fede, il suo Santuario è uno dei più frequentati della regione e uno dei più monumentali.
  • Orzinuovi — Centro sull'Oglio, si opponeva come roccaforte a Soncino sulla sponda opposta. Ha resti di fortificazioni, del castello, e una bella piazza di sapore veneto, retaggio della dominazione della Repubblica di Venezia.
  • Castelleone - Popoloso centro con un noto Santuario, ha nella chiesa di Santa Maria in Bressanoro il suo monumento più insigne.

Itinerari[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).