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Soresina
Soresina Madonna Mercede
Stato
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Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Soresina
Soresina
Sito del turismo
Sito istituzionale

Soresina è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Nella pianura padana cremonese, è centro tradizionalmente agricolo; ha sviluppato importanti industrie legate ai prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, fra cui una Latteria che ha raggiunto notorietà nazionale. Un tempo punto di riferimento dell'area che si trova fra le città di Crema e Cremona, negli ultimi decenni ha visto appannarsi il suo ruolo ed ha registrato un lento ma continuo calo di abitanti, passando dagli oltre undicimila agli attuali novemila circa, ed è stata scavalcata dalla confinante Castelleone.

Dista 23 chilometri da Cremona, 48 da Milano, 53 da Brescia, 13 da Soncino, 18 da Orzinuovi, 21 da Crema, 7 da Castelleone.

Cenni storici[modifica]

La dominazione romana determinò la costruzione di nuove strade e la bonifica di parte del territorio, costituito in precedenza da tante isolette dell'antichissimo e non più esistente Lago Gerundo; durante questo periodo non esisteva, probabilmente, un solo abitato, ma varie case isolate che sfruttavano la fertilità dei terreni. Solo successivamente, durante l'occupazione longobarda, venne creato un centro unico, con la funzione di organizzare la produzione agricola di tutto il territorio limitrofo. L'origine del nome della città risale al periodo medioevale, anche se non è conosciuto con esattezza il significato del toponimo: a questo proposito si intrecciano testimonianze storiche e leggendarie, che attribuiscono la fondazione del luogo al vescovo San Siro, alla via selciata che univa Crema a Cremona (Silicina), alla posizione sopraelevata del paese, o alla esclamazione di una donna scampata ad una terribile pestilenza: quest'ultima versione, tradizionale e popolare, trova espressione grafica nello stemma comunale, in cui è ritratta una figura femminile e un'iscrizione che recita: "Sol Regina".

Soresina viene citata per la prima volta in un documento dell'anno Mille, in cui è menzionato l'acquisto di alcuni possedimenti a Surrecina da parte di Usberto, vescovo di Cremona. Tra il 1133 e il 1136 l'Imperatore Lotario II, per porre fine alle discordie tra Crema e Cremona per il possesso del borgo, distrusse interamente Soresina: successivamente ricostruita la cittadina fu nuovamente rasa al suolo nel 1217 e fu oggetto di aspri conflitti nel corso del Duecento e del Trecento, in occasione della lotta tra guelfi e ghibellini, tra le fazioni comandate da Buoso da Dovara, da Ponzino Ponzone e da Cabrino Fondulo. Quest'ultimo nel 1403 divenne signore di Cremona e di Soresina, sino a quando fu sconfitto e cacciato dai Visconti. Da quel momento, il paese si trovò nell'orbita dell'influenza milanese, prima con i Visconti e poi con gli Sforza. Nel Cinquecento venne concessa in feudo ad alcune famiglie nobili del luogo, tra cui gli Stanga, Agostino Centurione, gli Affaitati e i Barbò, signori di Soresina fino al 1714. Sotto il marchesato dei Barbò Soresina ebbe grande sviluppo nell'agricoltura, nell'industria e nei commerci. Il suo mercato del lunedì, concessole nel 1492 da Ludovico Maria Sforza, s'ingrandì sempre più, attirando uomini d'affari da ogni parte. Solo il periodo della dominazione spagnola rappresenta per Soresina, come del resto per la Lombardia, una vera calamità: fu bersagliata da molte guerre che ne devastarono il territorio e la notizia della pace tra la Spagna e la Francia avvenuta nel 1659 venne accolta con grande gioia. Al governo spagnolo successe quello francese al quale nel 1707 subentrò quello austriaco che governò quasi ininterrottamente fino al 1796. Quando l'esercito francese, con a capo Napoleone Bonaparte, occupò l'Italia settentrionale, i soresinesi li accolsero come liberatori e Soresina, che fece parte prima della Repubblica Cisalpina e poi del Regno d'Italia, diede un notevole contributo alla causa del Risorgimento, e non pochi di loro parteciparono alle guerre d'Indipendenza e alla Spedizione dei Mille. Dopo la proclamazione del Regno d'Italia e la raggiunta unità nazionale, per Soresina iniziò una nuova era di lavoro e prosperità. Nel 1863 fu costruita la linea ferroviaria Treviglio - Cremona grazie all'apporto determinante del Soresinese Dottor Francesco Genala ( parlamentare del Regno d'Italia che ne istituì politicamente la viabilità ), integrata nel 1914 dalla linea locale per Soncino, successivamente prolungata verso Cremona (1926) e Rovato (1932). Nei due conflitti mondiali Soresina diede prova della sua generosità con le opere di assistenza e beneficenza ai militari dislocati sui vari fronti. Il secondo dopoguerra fu particolarmente duro per la città, colpita nelle sue principali attività industriali e commerciali e impossibilitata a dare lavoro alla sua esuberante massa di lavoratori. Nel 1962, a ricostruzione terminata, Soresina fu insignita del titolo di città dal Presidente della Repubblica Antonio Segni "per l'operosità della sua gente, le virtù di tanti suoi figli, il fervore delle sue iniziative civiche, benefiche ed economiche".

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il territorio comunale comprende anche i paesi di Dossi Pisani, Moscona e Olzano.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Strada Provinciale 415 Italia.svg È poco discosta dalla strada provinciale 415 Paullese Cremona - Milano

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg Ha stazione propria sulla linea Cremona - Treviglio

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Chiesa prepositurale di San Siro, via Genala. È la più importante di Soresina. Realizzata tra il 1584 e il 1588, si presenta come un edificio in stile manierista, con imponente facciata tripartita (restaurata nel 1941) e interno a tre navate riccamente decorato. Sul sagrato incombe il campanile, completamente staccato dalla chiesa, alto 51 metri (56 se si considera l'imponente statua del Cristo Redentore in rame dorato collocata sulla sommità) e realizzato su progetto di Luigi Voghera tra il 1836 e il 1839 in sostituzione della vecchia torre romanica divenuta pericolante. La grande meridiana sul campanile è opera di Leone Lodi.
  • Chiesa di Santa Maria del Boschetto (Tempietto). È un edificio risalente al 1606; fu costruito dalla confraternita della Santissima Trinità ed è stato restaurato.
  • Chiesa di San Francesco al Dosso. Fu costruita nella prima metà del 600 dai frati francescani del Terzo Ordine Regolare, che risiedevano nel convento attiguo, e ampliata successivamente con l'apertura di alcune cappelle laterali. L'interno, a tre navate separate da colonne in marmo di Botticino, conserva alcune pregevoli opere pittoriche, un crocifisso e un'ancona in legno dell'intagliatore soresinese Giacomo Bertesi. Attualmente la chiesa è sussidiaria della parrocchia.
  • Chiesa della Madonna della Mercede (della Madonnina o del Cingaro). È un piccolo tempio cinquecentesco con semplice facciata e interno a navata unica, ornato da alcune sculture in legno attribuite a Giacomo Bertesi e a Giuseppe Chiari.
  • 2 Chiesa di San Rocco, Via Genala. Fu costruita nel XVI secolo ove sorgeva un modesto oratorio dedicato a San Sebastiano, risalente al secolo precedente. Subì un ampliamento nel 1577 quando fu aggiunta una navata sul suo fianco sinistro, conferendo al tempio una curiosa pianta a due navate. Nell'interno della chiesa si conservano delle tele di Francesco Boccaccino e di Luigi Miradori. Una robusta torre campanaria, di linee seicentesche, è addossata all'abside
  • 3 Chiesa della Santa Croce. Già cappella dell'antico ospedale omonimo fondato nel 1582, è affiancata da un curioso campanile costruito nel XVII secolo.
Santuario della Beata Vergine di Ariadello
  • 4 Santuario della Beata Vergine (a Ariadello). Si trova in aperta campagna a circa 3 km dal centro storico di Soresina, quasi al confine con il comune di Genivolta. Lo si raggiunge attraverso una campereccia che si stacca dalla provinciale 84 Soresina-Genivolta, oppure percorrendo la Ciclabile delle Città Murate. È compreso nel Parco di Ariadello e della Valle dei Navigli.
Nel luogo esisteva verso il 1640 un portico sotto il quale era dipinta un'immagine votiva con la Madonna e Gesù Bambino che attirava la devozione di numerosi fedeli ed era ritenuta miracolosa. Nel mese di maggio vi si recarono in visita il feudatario di Soresina, il marchese Giovanni Battista Barbò con la moglie Eleonora, accompagnati dai figli. Una di questi era sordomuta. La giovane, approssimandosi all'immagine, acquisì udito e parola pronunciando il nome della Vergine.
Le autorità ecclesiastiche, temendo episodi di fanatismo, fecero coprire l'immagine della Vergine e recintare il portico e per alcuni anni non permisero la costruzione di edifici di culto. È noto, tuttavia, un atto datato 26 settembre 1663 con il quale il capitano Pietro Maria Barbò, fratello del marchese Giovanni Battista, intendeva istituire un beneficio per una chiesa. Lo stesso marchese, una volta divenuto vedovo, si fece sacerdote e, sebbene nessun documento lo attesti, non è possibile escludere a priori che egli stesso avesse lasciato beni o denaro per un edificio. La posa della prima pietra è datata 21 gennaio 1664 e i lavori proseguirono per due anni. La fabbriceria raccolse denaro sufficiente per l'erezione di nuovi altari. Nel 1670 al fianco destro della chiesa fu addossato un portico, mentre quattro anni dopo la Comunità di Soresina donò alcuni terreni adiacenti per costruirvi una sagrestia ed un'abitazione per il custode.
La facciata della chiesa, rivolta a mezzogiorno, è divisa da quattro alte lesene ioniche su piedritti. Le lesene sostengono un timpano triangolare. Specchiature rettangoli caratterizzano la facciata, tutte cieche eccetto una, adibita a finestra per dar luce all'interno. Il portale d'ingresso con cornice mistilinea è anticipato da un cancello in ferro battuto. Una voluta raccorda la facciata al portico laterale.
Sul fondo è appesa una Madonna dipinta su vetro di recente fattura. L'interno è ad aula unica, con due cappelle laterali dedicate a san Fermo e alla Visitazione di Maria a Santa Elisabetta. La medaglia della volta, realizzata da Giovanni Battista Galizzi rappresenta la Madonna di Ariadello con ai piedi la città di Soresina. Un'ancona di gusto barocco racchiude l'affresco, presumibilmente cinquecentesco, con la sacra immagine della Madonna di Ariadello con il Bambino. L'ancona in scagliola, molto elaborata, non ha attribuzione: probabilmente è frutto di artisti operanti nei dintorni di Soresina nel corso del XVII secolo.
Anonimi sono anche quattro quadri appesi alle pareti, probabilmente di scuola cremonese della seconda metà del XVII secolo; rappresentano I membri della famiglia Barbò in adorazione davanti alla Madonna di Ariadello.
  • Salone del Podestà. Oggi accessibile dal cortile delle scuole elementari, è l'ultimo residuo esistente dell'antico palazzo sede degli organi amministrativi della città, risalente al XIII secolo. Fu trasformato e ristrutturato più volte. Attualmente è luogo di incontri e assemblee.
  • 5 Teatro Sociale. È stato realizzato nel 1840 su progetto dell'architetto Carlo Visioli. Per un certo periodo funse unicamente da sala cinematografica, fino a quando venne acquisito dal Comune, negli anni settanta, restaurato e aperto al pubblico.
  • Osservatorio Astronomico Pubblico. Ecb copyright.svg gratuito. Simple icon time.svg ogni sabato sera dalle ore 21.. Inaugurato il 2 giugno 1974, è stato il primo osservatorio astronomico pubblico aperto in Italia. È oggi gestito dal Gruppo Astrofili Soresinesi ed è aperto al pubblico per l'osservazione del cielo. l'Osservatorio è stato intitolato alla memoria di Pietro Borelli che tenacemente ne volle la realizzazione.


Eventi e feste[modifica]

  • Canti della Merla. Simple icon time.svg il 30 e 31 gennaio e 1º febbraio. Per i quartieri cittadini vengono intonati canti in dialetto che si rifanno alle usanze della tradizione contadina. Un misto di comicità e riti propiziatori con falò conclusivo (brüsaa la écia) come augurio per una rapida conclusione dell'inverno.
  • Mercato dell'Angelo. Simple icon time.svg il lunedì di Pasqua. Il tradizionale mercato del lunedì viene prolungato per tutta la giornata festiva. L'evento è arricchito da manifestazioni culturali offerte dalle realtà locali.
  • Sagra di Ariadello (a Ariadello). Simple icon time.svg ogni seconda domenica di maggio.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Ristoranti

Pizzerie


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Castelleone — Popoloso centro con un noto Santuario, ha nella chiesa di Santa Maria in Bressanoro il suo monumento più insigne. La medievale Torre Isso è quanto rimane delle antiche fortificazioni.
  • Crema — La sua Cattedrale e la chiesa di Santa Maria della Croce sono i maggiori motivi di interesse; la città fu per quattrocento anni in possesso della Serenissima, periodo del quale conserva molti influssi architettonici e parte delle  mura venete.
  • Soncino — Borgo fortificato con mura ed una Rocca in ottimo stato di conservazione, fu a lungo avamposto dei cremonesi contro i bresciani. Fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
  • Orzinuovi — Centro sull'Oglio, si opponeva come roccaforte a Soncino sulla sponda opposta. Ha resti di fortificazioni, del castello, e una bella piazza di sapore veneto, retaggio della dominazione della Repubblica di Venezia

Itinerari[modifica]

Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

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