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Calcutta

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Calcutta
Kolkata - কলকাতা
The City of Joy
Calcutta - Monumento alla regina Vittoria (Victoria Memorial)
Bandiera
Calcutta - Bandiera
Stato
Stato federato
Altitudine
Abitanti
Prefisso tel
CAP
Posizione
Mappa dell'India
Calcutta
Calcutta
Sito istituzionale

Calcutta è la capitale del Bengala Occidentale.

Da sapere[modifica]

Condomini di lusso a Calcutta sud
Baraccopoli a Calcutta nord

Lo spettacolo delle sue strade alberate a più corsie con la povertà delle caste più basse, gli enormi cartelloni pubblicitari dai colori vivaci, le centinaia di taxi gialli nel traffico dell'ora di punta, la gente indaffarata e sempre di corsa contrasta con i quartieri residenziali all'avanguardia, hotel e ristoranti di un lusso inimmaginabile, grattacieli residenziali hi-tech e le sedi delle più importanti compagnie automobilistiche, telefoniche, informatiche, bancarie, assicurative e commerciali mondiali. Accanto a tutto questo, ci sono i maestosi palazzi ottocenteschi che rievocano l'epoca della dominazione britannica. Nessuno può negare che Calcutta sia una città di grande carattere, vitalità e di grandi contrasti. Rientrare a casa e riaccendere la TV per farsi cullare dai suoi programmi non sarà più, per qualche giorno, la stessa cosa di prima. A quanti concordano con queste affermazioni dedichiamo questa guida.

Calcutta è il più grande polo industriale dell'India, fatto che attira i piccoli agricoltori degli stati indiani confinanti, moltissimi europei ed asiatici. La presenza di esuberante mano d'opera a basso costo stimolò dapprima l'ingordigia delle più ricche famiglie dell'India e in seguito quella di multinazionali operanti nel campo del farmaceutico che, prendendo a prestito una frase di Osho, potrebbero essere definite "nemiche dell'Umanità", almeno da quanti hanno letto l'inquietante "Il libro che le multinazionali non ti farebbero mai leggere" dello scrittore austriaco Klaus Werner-Lobo, edito in Italia da Newton Compton

Calcutta è anche la città dell'India in cui la tradizione britannica di epoca vittoriana è più viva che altrove. Gli esponenti della borghesia intellettuale e delle ricche famiglie di industriali affettano modi e stili esteriori di vita che sono spariti da un pezzo nell'odierna Inghilterra e che forse sopravvivono solo dietro i cancelli di Buckingham Palace.

Cenni geografici[modifica]

Calcutta si estende sulla riva orientale del fiume Hooghly che altro non è che il ramo principale del delta del Gange.

Il delta del Gange si confonde con quello del fiume Brahmaputra che nel suo ultimo tratto scorre nel territorio del Bangladesh.

La regione del delta è caratterizzata da fitte foreste di mangrovie che si estendono fino al golfo del Bengala. Vi trovano rifugio gli ultimi esemplari di tigre. La zona del delta ai confini con il Bangladesh è stata istituita a Parco nazionale con il nome di Sundarbans. Il Parco figura nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Una visita alle Sundarbans è irrinunciabile per chi si reca in visita a Calcutta.

Quando andare[modifica]

Gli alberghi di Calcutta praticano tariffe di alta stagione da settembre a gennaio.

In senso lato inizio ottobre-fine marzo costituisce un buon periodo per una visita a Calcutta.

In senso stretto dicembre e gennaio sono i mesi migliori in quanto il termometro appare attestato su valori primaverili e qualche volta scende ancora di più rendendo superfluo l'uso dell'aria condizionata.

Quando non andare[modifica]

Sconsigliato il mese di maggio, il più caldo in assoluto. Il monsone soffia da giugno a settembre portando con sé abbondanti acquazzoni. È sempre preannunciato da venti impetuosi noti localmente come "Kal baisakhi" che spesso sollevano nugoli di sabbia.

Nel mese lunare di Aswin corrispondente ai nostri settembre-ottobre ricorrono due festival (Puja), dedicati l'uno alla dea Durga e l'altro alla dea Kali. Le strade di Calcutta sono più congestionate che mai per l'afflusso di pellegrini. Se non siete interessati fate in modo che le date del vostro viaggio non coincidano con quelle dei Puja.

Cenni storici[modifica]

A differenza di molte città dell'India, Calcutta ha origini recenti: secondo tradizione la città deve i suoi natali a Job_Charnock, un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali che nel 1690 fondò una piccola colonia sul luogo dove oggi sorge Calcutta. Nel 1756 il forte costruito dagli Inglesi (Fort William) fu espugnato dal nababbo del Bengala. Gli Inglesi vi fecero ritorno all'inizio dell'anno seguente sotto la guida del maggiore Robert Clive, lo stesso che otto anni dopo inflisse una tremenda sconfitta al nababbo, assicurando così ai Britannici il dominio incontrastato sul Bengala. Calcutta divenne la capitale della nuova colonia nel 1773.

Warren Hastings fu il primo governatore ad insediarsi nella città il cui ruolo si accrebbe fino al 1912, anno in cui i dominatori britannici decisero il trasferimento della capitale a Delhi. Calcutta rimase uno dei focolai dei movimenti indipendentisti dell'India propugnati da intellettuali del calibro di Swami Vivekananda (1862 – 1902) e del poeta Tagore (1861 – 1941).

Calcutta - Il viale Chowringhee, oggi denominato "Jawaharlal Nehru Road" fotografato nel 1946 Calcutta - Il viale "Jawaharlal Nehru Road" fotografato nel 2004
Il viale Chowringhee, oggi "Jawaharlal Nehru Road" nel 1946 e nel 2004.

Durante la II guerra mondiale Calcutta divenne un importante avamposto militare delle truppe alleate, volto a contrastare l'avanzata dell'esercito giapponese che aveva occupato la Birmania, allora parte dell'impero britannico delle Indie. Le necessità di vettovagliamento delle truppe alleate determinarono penuria di riso tra la popolazione civile che inscenò numerose manifestazioni.

Il peggio sopraggiunse negli anni del dopoguerra quando fu decisa la spartizione del Bengala in seguito agli accordi sull'indipendenza dell'India. Il Bengala occidentale entrò nell'Unione indiana mentre la parte orientale (attuale Bangladesh) fu assegnata al Pakistan. Tra le comunità indù e musulmana scoppiarono scontri sanguinosi e milioni di profughi attraversarono la linea di confine in ambo i sensi.

Calcutta soffrì una grave crisi in quanto a quel tempo la sua economia era fondata essenzialmente sulla lavorazione dello juta ma, con la spartizione dello stato, la materia prima di approvigionamento delle sue fabbriche venne a trovarsi al di là della frontiera.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Quartieri coloniali del centro[modifica]

Il centro di Calcutta si estende sulla riva orientale del fiume Hooghly, intorno a un immenso parco noto come "Maidan", oggi proprietà dell'esercito federale indiano. All'interno del parco si trova il campo da golf e calcio, lo stadio del cricket, l'ippodromo e Fort William, il forte costruito dai Britannici che costituì il nucleo originario della città di Calcutta.

Di seguito una rassegna dei più interessanti quartieri del vecchio centro coloniale.

  • Esplanade — A nord del parco Maidan, Esplanade fu il fulcro della città coloniale ed è oggi il quartiere amministrativo e anche quello degli affari, sebbene molte aziende abbiano preferito trasferire le loro sedi nella vicina città modello di Salt Lake City. Più propriamente Esplanade è il nome del viale che delimita a nord il parco Maidan. Qualche isolato più a nord si incontra la via Dalhousie con l'omonima, immensa piazza, dominata dal palazzo coloniale "Writers Building", oggi sede di uffici amministrativi dello stato del Bengala occidentale. GPO è l'acronimo per General Post Office, un altro imponente palazzo del periodo coloniale in piazza Dalhousie.
  • Chowringhee — Sul lato orientale del parco Maidan si estende Chowringhee, il quartiere più turistico di Calcutta. Il museo nazionale dell'India, il più famoso di Calcutta, si trova all'incrocio di "Jawaharlal Nehru Road" e "Suddler street", la strada degli alberghi. La vicina "Park street" del periodo coloniale è la strada dei nottambuli e delle prostitute ma rinomata anche per l'alta concentrazione di ristoranti e fast food tra i quali non poteva mancare McDonalds. Più a sud si trova la cattedrale di San Paolo e il monumento alla regina Vittoria (Victoria Memorial), due imponenti monumenti del periodo coloniale.
Kalighat Home for the Dying
  • Alipore — A sud del parco Maidan, Alipore assunse negli anni seguenti all'indipendenza dell'India le caratteristiche di un quartiere residenziale altolocato, preferito da alcune delle più ricche famiglie dell'India, quali i Birla, i Goenka e i Dalmiya. Ad Alipore si trova anche il "Kalighat Home for the Dying", l'ospizio per i morenti fondato nel 1952 da Madre Teresa di Calcutta negli spazi di un tempio indù abbandonato.
  • Tangra — Situato tra Alipore e la zona bene di Salt lake City, il quartiere di Tangra è spesso riferito come la nuova Chinatown di Kolkata. Vi abbondano, infatti, negozi e ristoranti gestiti da cinesi, fatto piuttosto inusuale per una città indiana.


Settore nord del centro[modifica]

Panorama dei quartieri settentrionali di Calcutta con la mole del ponte Howrah sullo sfondo
Mahatma Gandhi Road, una delle principali arterie commerciali del settore nord del centro

Come Delhi, anche Calcutta presenta un aspetto dicotomico e a nord del centro che reca l'impronta del passato coloniale si contrappongono quartieri dall'aspetto tipicamente indiano ove fioriscono i commerci sia all'ingrosso che al minuto. L'arteria principale del settore nord del centro è la "Mahatma Gandhi Road", la strada che, partendo dal ponte di Howrah, unisce le due principali stazioni ferroviarie di Calcutta. Su una traversa della Mahatma Gandhi Road si trova il "Marble Palace", un pezzo d'arte italiana incastonato in un angolo di Calcutta che non ha proprio niente di europeo.

Tra i quartieri del settore nord del centro di Calcutta vanno menzionati:

  • Bara Bazar — Riferito anche come Burrabazar, si estende appena a nord di Dalhousie Square. Il suo nome significa mercato grande.
  • Jorasanko — A nord di Bara Bazar, Jorasanko è il quartiere esteso in corrispondenza del ponte di Howrah. Il suo nome significa "legno di bambù". È il quartiere dell'Università di Calcutta e del Museo Asutosh di Arte Indiana. "College Street" è una strada di Jorasanko famosa per le sue librerie ma anche per L'Indian Coffee House, un caffè quasi all'incrocio con Mahatma Gandhi Road dove si riunivano intellettuali di sinistra ed esponenti del partito comunista del Bengala.
  • Shobhabazar — Ancora più a nord e sempre sulle rive del fiume, Shobhabazar accoglie le botteghe dei maestri artigiani di Kumartuli, specializzati in riproduzioni in terracotta di divinità del pantheon indù.
  • Maniktala — Ad est dei precedenti e lontano dal fiume, Maniktala è il quartiere ove sono situati i templi janisti di Pareshnath, tra i più interessanti di Calcutta per quanto non siano pubblicizzati come meriterebbero.

Sobborghi di Calcutta[modifica]

  • Bidhan Nagar (Salt Lake City) — Città modello, Salt Lake City ha un aspetto ordinato con alcuni alberghi di lusso quali lo Hyatt Regency, preferito da uomini d'affari facoltosi. La zona si trova a nord-est del centro a circa 12 km da Park street.
  • Howrah — Sulla riva occidentale del fiume Hoogly sta Howrah, una città con amministrazione separata ma di fatto un'estensione di Calcutta, non fosse altro per la presenza della omonima stazione ferroviaria, la più importante di Calcutta dove fanno capolinea i treni provenienti da Delhi. Poco più a nord della stazione si staglia il grandioso ponte di Howrah che scavalca il fiume Hoogly.
  • Diamond Harbour — Una cinquantina di km a sud del centro sta il porto di Calcutta, realizzato in epoca coloniale là dove il fiume Hoogly sfocia nel golfo del Bengala. La strada che porta al Santuario della Natura dell'isola di Lothian, passa per Diamond Harbour. Le moderne infrastrutture portuali stanno in realtà un po' più a sud, sulla sponda opposta, dominata da imponenti raffinerie di petrolio.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'unico volo diretto dall'Europa è quello Francoforte-Calcutta gestito da Lufthansa. Altre compagnie che attualmente (2010) operano all'aeroporto di Calcutta sono Emirates Airline, Thai Airways e Singapore Airlines.

L'aeroporto di Calcutta porta il nome ufficiale di Netaji Subhash Chandra Bose ed è situato nella zona di Dum-Dum, 20 km circa a nord-est del centro. Per gli spostamenti per il centro si può ricorrere al taxi avendo cura di acquistare un coupon prepagato all'apposito bancone per evitare sorprese a fine corsa. Se non sapete dove si trova il box office chiedete all'interno dell'aeroporto al personale di sicurezza. Buona norma è anche prenotare in anticipo l'alloggio e farvi recapitare direttamente li, altrimenti spesso il tassista farà il procacciatore d'affari portandovi a visitare strutture in cui ha una commissione; ma se gli dite con fermezza che avete già pagato l'alloggio non vi molesterà. A Dum Dum fa capolinea la linea metro di Calcutta.

Alcune delle compagnie che operano voli domestici sono Air India Regional, IndiGo Airlines, Jet Airways, JetLite, Kingfisher_Airlines, SpiceJet

In auto[modifica]

Calcutta dista 1,485 km da Delhi. Chennai è 1,715 km a sud.

In treno[modifica]

  • Howrah è la principale stazione ferroviaria di Calcutta. È situata nel sobborgo omonimo, sulla sponda occidentale del fiume. Vi fanno capolinea i treni provenienti da Delhi.
  • Sealdah è un'altra stazione importante situata invece nel settore nord del centro, in fondo alla Mahatma Gandhi Road. Vi partono i treni per Darjeeling e altre località del Bengala occidentale. Alcuni treni provenienti da Delhi prolungano le loro corse fino a questa stazione.

Altre stazioni con minor traffico sono quelle di Shalimar, sempre nel sobborgo di Howrah e Chitpur, nel settore nord del centro. In quest'ultima stazione, nota anche come Kolkata station, sono stati avviati nel 2004 importanti lavori di ampliamento.

L'ufficio dove i visitatori stranieri possono acquistare biglietti ferroviari si trova vicino il General Post Office nell'ex Piazza Dalhousie.

Se siete interessati a sapere come prenotare on line i posti sui treni, leggete le note nell'articolo introduttivo sull'India.


Come spostarsi[modifica]

Rickshaw per le strade di Calcutta

Con mezzi pubblici[modifica]

Calcutta ha un'unica linea di metropolitana che attraversa tutto il centro secondo un asse nord-sud. Parecchi dei non molti monumenti di Calcutta si trovano vicino alle fermate della metropolitana, la quale è efficiente e ben tenuta. Potete servirvene nelle ore di punta. Eviterete il traffico congestionato di superficie, il che non è cosa da poco.

In taxi[modifica]

Le strade di Calcutta rigurgitano di tassì dal caratteristico color giallo e relativamente a buon mercato. Il tassametro non è aggiornato e la tariffa richiesta è normalmente il doppio di quella segnata. Per evitare brutte sorprese e spiacevoli discussioni, pattuite prima di salire il costo della corsa. Se fate escursioni giornaliere o comunque se vi fate accompagnare per giri di molte ore, scrivete davanti al tassista il prezzo pattuito su un foglio di carta, a cui potrete ricorre in caso di apparente amnesia...

In auto[modifica]

Come nella maggior parte delle metropoli indiane è sconsigliato guidare un auto se non è pratici e molto familiari con le "abitudini stradali" indiane.

Cosa vedere[modifica]

Come già accennato, molti dei monumenti di Calcutta si trovano lungo la linea della metropolitana o a breve distanza da questa. È tuttavia improbabile che riusciate a vederli tutti nell'arco di una giornata ricorrendo ai mezzi pubblici.

Se avete poco tempo a disposizione e non volete assolutamente rinunciare alla mini crociera nel parco delle Sundarbans, potete partecipare a un City Tour organizzato dall'ufficio turistico del Bengala occidentale o da altra agenzia. Al momento (anno 2010) il sito dell'ente sembra essersi volatilizzato dal web ma la sua sede dovrebbe essere ancora al nº 3/2, di B. B. D. Bag, East (ex Dalhousie Square) e comunque potrete informarvi al bancone dell'aeroporto. La visita guidata dura un'intera giornata e comprende anche i trasferimenti in battello da una riva all'altra del fiume. Se vi rivolgete a un'agenzia privata controllate che siano inseriti nel tour i monumenti descritti di seguito o per lo meno che non siano omessi quelli per i quali è richiesto un permesso aggiuntivo.

Per l'escursione alle Sundarbans non ci sono dubbi: salirete a bordo di una dei battelli della compagnia Vivada Inland Waterways. La crociera vi impegnerà per quattro giorni ma ne vale la pena. Questo è senz'altro il modo più sbrigativo di visitare Calcutta e i suoi dintorni permettendovi anche di raggiungere più in fretta la stazione climatica di Darjeeling sui contrafforti dell'Himalaya, se, beninteso, questa località rientra nei vostri piani di viaggio.


Di seguito una rassegna delle principali cose da vedere, divise per zone.

Quartieri coloniali del centro[modifica]

L'ex Dalhousie Square, oggi nota con l'acronimo B. B. D. Bagh (Benoy-Badal-Dinesh Bag). Sullo sfondo la chiesa di St. Andrew
  • Writers' Building (Mahakaran), B.B.D,Bagh, ex piazza Dalhousie. Un massiccio edificio in mattoni rossi la cui costruzione fu avviata nel 1690 per accogliere il personale con mansioni amministrative della Compagnia delle Indie Orientali. L'edificio originario fu distrutto da una tempesta nel 1695. La sua ricostruzione fu completata nel 1780 su disegno dell'architetto Thomas Lyon. Un secolo più tardi la facciata fu rimodellata secondo i canoni dello stile neo-rinascimentale tipico di fine '800. Oggi il palazzo è sede del gabinetto del 1° ministro del Bengala occidentale.
  • Nilhat HouseR N Mukherjee Road (Nei pressi di B.B.D,Bagh, ex piazza Dalhousie). Un edificio storico al cui interno si tengono le aste del té
Mausoleo di Job Charnock, fondatore di Calcutta, nei giardini di St. John's Church
  • St. John's ChurchCouncil House Street. La chiesa di St. John nei pressi di piazza Dalhousie ospita nei suoi giardini il mausoleo di Job Charnock, il fondatore di Calcutta e le tombe delle sue figlie. All'interno della chiesa dalle forme neoclassiche stanno le statue di altri personaggi eminenti del periodo coloniale, quella raffigurante l'ammiraglio Charles Watson e l'altra di Lady Charlotte Canning (1817–1861), moglie del governatore generale dell'India al tempo della rivolta dei Sepoy.
Shaheed Minar
  • Shaheed Minar (Ochterlony Monument). Una colonna in marmo bianco, alta 49,50 metri. Fu eretta nel 1828 a commemorazione della vittoria riportata dal maggiore britannico David Ochterlony nella guerra anglo-nepalese, nota anche come guerra dei Gurkhas (1814-1816). Nel 1969 il nome fu mutato in "Shaheed Minar" (letteralmente: la torre dei martiri) in onore di quei patrioti che non esitarono a sacrificare la propria vita per l'indipendenza dell'India. La colonna ricorda nelle forme il famoso Qutub Minar di Delhi ed è situata nella sezione del parco Maidan prospiciente il quartiere di Esplanade. Al suo interno una scala a chiocciola di 198 gradini permette di raggiungere la terrazza panoramica. Da qui un'ulteriore scala di 25 gradini sale alla balconata superiore. Per accedere al suo interno è però necessario un permesso rilasciato dal posto di polizia in Lal Bazaar. Al suo esterno si tiene un mercatino domenicale ove artigiani e contadini delle campagne circostanti espongono i loro prodotti
  • Raj Bhavan. Antica residenza dei governatori generali e quindi dei viceré dell'India fino al 1912, Raj Bhavan è oggi sede del governatorato del Bengala occidentale. Si tratta di un immenso palazzo a tre piani, eretto tra il 1798 e il 1805 in stile neoclassico. È a circa metà strada tra piazza Dalhousie e Shaheed Minar.
L'ingresso principale all'Indian Museum nel cuore di Calcutta
  • Indian Museum27, Jawarharlal Nehru Road (Quartiere di Chowringhee). Simple icon time.svg Orario: 10.00-17.00 (marzo – novembre). 10.00-16.30 (dicembre – febbraio). Chiuso lunedì e festivi. Uno dei più antichi musei del mondo. La sua istituzione risale infatti al 1814 e fu opera del botanico danese Nathaniel Wallich. Nel 1875 fu trasferito nella sede attuale, un austero palazzo in stile neo-rinascimentale. Comprende varie sezioni dedicate alla zoologia, all'antropologia e alla geologia ma la più interessante è quella archeologica, in particolare la collezione di frammenti architettonici della stupa di di Bharhut con bassorilievi raffiguranti le vite anteriori del Buddha Sakyamuni (jataka). Altrettanto interessanti le collezioni di bronzi provenienti soprattutto dal Nepal e dal Tamil Nadu. Risalgono ad un arco di tempo che va dagli inizi della nostra era al XII secolo. Il 2° piano è occupato dalla galleria delle pitture che comprende fra l'altro dipinti utilizzati nel culto tantrico e una serie di miniature provenienti anche dalla Persia
  • Cimitero di Park street.
  • Asiatic Society1, Park street (Quartiere di Chowringhee). Fondata nel 1784 dal filologo Sir William Jones (1746-1794) e sponsorizzata dall'allora governatore Warren Hastings con lo scopo di promuovere la ricerca nel campo dell'indologia, Asiatic Society comprende una biblioteca con più di un milione di volumi tra i quali preziosi manoscritti in sanscrito, arabo e persiano.
Cattedrale di San Paolo
Monumento alla regina Vittoria
Monumento alla regina Vittoria
  • Cattedrale di San Paolo (500 m. dalla stazione metro di Rabindra Sadan). Di fronte i giardini che circondano il Victoria Memorial dal lato di Cathedral Road si staglia la cattedrale anglicana dedicata a San Paolo. Fu realizzata tra il 1839 e il 1847 secondo uno stile neo-gotico. La torre campanaria, danneggiata dal terremoto del 1934, fu ricostruita prendendo a modello il campanile della cattedrale di Canterbury.
  • Victoria MemorialIngresso da Queens Way. Simple icon time.svg Orario visite: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00. Chiuso domenica e festivi. Il più famoso e il più fotografato dei monumenti di Calcutta è il Victoria Memorial, un mastodontico edificio per la cui costruzione furono profuse tonnellate di marmo bianco. Fu inaugurato il 28 dicembre del 1921 dall'allora principe del Galles destinato poi a salire sul trono con il nome di Edoardo VIII. Commissionario del monumento fu Lord Curzon, viceré dell'India dal 1899 al 1905 e ministro degli Esteri dal 1919 al 1924. Oggi è un museo con collezioni di dipinti e di armi che ripercorrono l'epopea britannica in India.
  • Accademia di Belle Arti (Academy of Fine Arts), 2, Cathedral Road. Inaugurata nel 1933, l'Accademia di Belle Arti ha una sala ove sono esposti bozzetti e dipinti del poeta Tagore. È dotata di auditorium dove vengono organizzati spettacoli teatrali e balletti.
  • Nehru Childrens MuseumJawaharlal Nehru Rd (Stazione metro di Rabindra Sadan), +91 33 2223 1551. Una sala del museo ospita una collezione di bambole proveniente da 88 paesi.
  • Birla Planetarium.

Alipore e il settore sud del centro[modifica]

  • Tempio della dea Kali (Kalighat Kali Temple), Kalighat Road (A 700 metri dalla fermata metro di Kalighat). Ecb copyright.svg Ingresso libero. Un complesso di templi visitato ogni giorno da frotte di pellegrini che formano code chilometriche all'ingresso. Ammesso che riusciate a penetrare all'interno del recinto non potrete comunque guadagnare l'accesso al sancta sanctorum che custodisce l'immagine della dea in quanto riservato ai soli induisti. Se avete abbastanza sangue freddo potrete assistere ai sacrifici di animali che quotidianamente vengono sgozzati in onore della dea nel cortile interno.
Palazzo della Biblioteca Nazionale nel quartiere di Alipore
  • Biblioteca NazionaleBelvedere Road, Alipore. La più grande biblioteca dell'Unione Indiana. L'edificio che ospita la biblioteca fu residenza ufficiale del governatore del Bengala in epoca coloniale
  • Giardino zoologicoBelvedere Road. Noto anche come zoo di Alipore, è una delle maggiori attrazioni di Calcutta. Vi si trovava l'unico esemplare di tartaruga gigante "Aldabra", specie oggi estinta. Si dice che l'esemplare custodito allo zoo di Alipore avesse compiuto il suo 250° compleanno prima di spirare. Vi si possono vedere anche esemplari di cervi di Manipur dalle corna molto ramificate. Lo zoo è molto criticato per il modo in cui è gestito e soprattutto per le condizioni di cattività degli animali
Moschea del Sultano Tipu
  • Moschea del sultano Tipu185 Dhartamtalla Street (7 km a sud di Park street, tra le fermate metro di Rabindra Sarobar e Tollygunge). Famosa moschea di Calcutta eretta nel 1832 la cui staticità è stata compromessa dai lavori della metro. L'ingresso è consentito anche ai non musulmani, purché siano vestiti decentemente (niente maniche corte).
  • Tomba di Madre TeresaLala Lajpat Rai Sarani (A 800 m. dalla fermata metro di Rabindra Sadan). La tomba di Madre Teresa è in una semplice stanza del refettorio della casa madre delle Missionarie della Carità, l'ordine fondato dalla religiosa nata a Skopje nel 1910 e deceduta a Calcutta nel 1997. Il refettorio è stato convertito in cappella, le pareti sono dipinte in giallo paglia e il pavimento è rivestito di linoleum. Da fuori giunge il rumore del traffico incessante delle strade di Calcutta. Nella cappella è conservata una collezione di lettere scritte dalla religiosa e semplici oggetti di uso quotidiano.
  • Birla Industrial Technology Museum19A Gurusaday Road, Kolkata 700019., +91 33 2289 2815.

Settore nord del centro[modifica]

Traffico pedonale sul ponte di Howrah
Howrah Bridge illuminato

Howrah Bridge (Rabindra Setu) - Il ponte di Howrah è uno dei simboli di Calcutta. Con i suoi 705 m. di lunghezza è il 6° ponte del mondo. È anche uno dei più affollati con circa 150.000 veicoli che lo attraversano quotidianamente. Di gran lunga maggiori i dati riguardanti il traffico pedonale: è stato calcolato che più di 4 milioni di persone compiono ogni giorno il tragitto dalla stazione di Howrah al quartiere del bazar e viceversa. Si tratta di uomini e donne con ogni sorta di pacchi in bilico sulle loro teste esibendosi inconsapevolmente in una specie di contro passerella della moda. Il ponte fu eretto nel pieno della II guerra mondiale in sostituzione di un altro risalente a fine '800, per consentire un più facile trasferimento delle truppe alleate destinate al fronte con la Birmania, allora occupata dai Giapponesi. Per la sua costruzione, ultimata nel 1943, furono impiegate ben 26.500 tonnellate di acciaio. Nel 1965 il nome fu ufficialmente mutato in Rabindra Setu in onore del poeta Rabindranath Tagore, nativo di Calcutta. Una superba visione del ponte si ottiene prendendo uno dei water-taxi all'ormeggio sul molo antistante la stazione ferroviaria di Howrah.

  • Chiesa Armena di San NazarethArmenian Street (Vicino il ponte di Howrah). La chiesa armena reclama di essere la più antica tra quelle di Calcutta consacrate al culto cristiano
  • Moschea Nakhoda (Nei pressi dell'incrocio della Mahatma Gandhi Road con Rabindra Sarani. A 900 m. dalla stazione metro Mahatma Gandhi Road). La più grande moschea di Calcutta capace di accogliere più di 1,000 fedeli al suo interno. Ultimata nel 1926 secondo uno stile "neo-moghul", si propone all'attenzione per le sue numerose cupole a forma di bulbo. Fuori della moschea si raccolgono venditori di "attar", un profumo estratto da petali di fiori tropicali.
Marble Palace
  • Marble Palace46, Muktaram Babu Street (A 400 m. dalla fermata metro di Mahatma Gandhi Road). Simple icon time.svg Orario dalle 10:00 alle 16:00 di ogni giorno esclusi i lunedì e i martedì.. Palazzo in stile palladiano costruito nel 1835 per il raja Rajendra Mullick Bahadur i cui discendenti ne detengono tuttora (2009) i diritti di proprietà. Nonostante il suo aspetto decadente e la presenza di numerosi mendicanti sulla soglia d'ingresso, il Marble Palace costituisce una delle maggiori attrazioni turistiche di Calcutta. Gli interni sono pieni di stucchi corrosi dall'umidità e i mobili intarsiati sono stati aggrediti dalle termiti così come le cornici dorate dei dipinti. Molti di questi sono opera di artisti famosi come Murillo e Rubens. Di quest'ultimo sono due quadri, l'uno raffigurante le nozze mistiche di Santa Caterina e l'altro il martirio di San Sebastiano. I giardini del palazzo sono adorni di fontane in marmo e grandi uccelliere che ospitano esemplari di pavoni. La visita al Marble Palace è sottoposta a un permesso speciale, ottenibile presso l'ufficio turistico del Bengala occidentale situato al n° 3/2, di B. B. D. Bag, East (ex Dalhousie Square). Tel +91 33 2248 8271 oppure: +91 33 2248 8272 e +91 33 2248 8273. È vietato fotografare gli interni del palazzo
  • Tagore House (Thakur bari), 8, Jorasanko Avenue (Su una traversa del viale Rabindra Sarani all'altezza del parco Girish). La casa natale del poeta Rabindranath Tagore (1861-1941), premio nobel per la pace nel 1913, è oggi un centro artistico gestito dalla vicina Rabindra Bharati University.
Tempio di Dakshineswar
  • Tempio di Dakshineswar. Un santuario indù sulla riva orientale del fiume Hooghly a 20 km circa dal centro di Calcutta. Fu costruito tra il 1847 e il 1855 ricalcando lo stile medievale dei templi del Bengala. Il tempio principale, dedicato alla dea Kali, è circondato da 12 oratori consacrati a Shiva. Il complesso è meta di frequenti pellegrinaggi. È famoso perché vi si ritirava in meditazione Rama Krishna
  • Asutosh Museum of Indian ArtCollege street (Vicino l'incrocio di Mahatma Gandhi Road con Bidhan Sarani). Simple icon time.svg Orario: da lun a ven ore 11:30am - 16:30. Il museo dell'Università di Calcutta è famoso per le sue collezioni di sculture, la maggior parte delle quali risale al periodo della dinastia Pala (VIII - XI sec d.C.) Notevoli anche le terrecotte rinvenute a Patna, i pezzi di legno scolpito che adornavano i carri processuali (ratha), le tele (tanka) del Tibet e del Nepal e i bronzi provenienti oltre che dal Bengala anche dagli stati di Orissa e Bihar.
  • Templi gianisti PareshnathBadri Das Temple Road (Nel quartiere di Maniktala, a 1,7 km dalla stazione metro di Shobha Bazaar‎). Famoso complesso di tre templi, finemente decorati con pietre multicolori e specchi come se fossero stati lavorati al cesello da un orefice. Il complesso fu costruito nel 1867 a spese, per l'appunto, di un gioielliere locale di fede jainista. Tra i templi serpeggia un piccolo corso d'acqua adorno di aiole fiorite. La visita ai templi di Pareshnath non dovrebbe essere omessa.

Sobborgo di Howrah[modifica]

Belur Math
  • Belur Math. Ecb copyright.svg Ingresso gratis. Magnifico tempio dislocato sulla riva occidentale del fiume Hooghly, vicino al molo omonimo dove attraccano le imbarcazioni provenienti dall'altra sponda. È la sede della missione Ramakrishna, il guru che predicava l'unione di tutte le religioni. La missione fu fondata nel 1897 da Swami Vivekananda (1862-1902), il più illustre dei discepoli di Shri Ramakrishna Paramhansa (1836 – 1886). Il tempio è una costruzione singolare che a seconda dell'angolazione dalla quale viene osservato assume ora le forme di chiesa, ora di moschea o ancora di tempio buddista in linea con gli insegnamenti sincretici di Ramakrishna. Nella casa a due piani all'interno del recinto del tempio, Vivekananda esalò l'ultimo respiro il 4 luglio del 1902. Da allora la stanza è stata conservata così come era.
  • Giardini botanici (Sulla riva del fiume, nel quartiere di Shalimar, raggiungibili in battello dal molo di Metiabruz, 10 km a sud della centrale Park Street). I giardini botanici di Howrah il cui nome ufficiale è "Acharya Jagadish Chandra Bose", ospitano esemplari di piante rare e migliaia di orchidee. La maggiore attrazione è costituita dal "Great Banyan", un enorme albero il cui nome scientifico è Ficus bengalensis. Il tronco principale fu abbattuto nel 1925 dopo essere stato colpito da un fulmine qualche anno prima. Rimangono le sue ramificazioni che hanno messo radici e oggi formano un boschetto.


Eventi e feste[modifica]

Pandal con una riproduzione dell'immagine della dea Kali al tempio Kalighat di Calcutta
In occasione del festival di Vijayadashami le donne sposate si cospargono il volto con il Sindoor, un pigmento rosso
  • Durga Puja (Offerta a Durga). Il più importante festival religioso di Calcutta è in onore della dea Durga. Ricorre ogni anno nel mese lunare di Aswin, corrispondente ai nostri settembre-ottobre. Durante i sei giorni e le sei notti di celebrazione, Calcutta si riempe di pellegrini affluiti da ogni parte del Bengala occidentale. Le scuole sono chiuse e gli alberghi strapieni. Le famiglie depositano le loro offerte (puja) nei "Pandal", sorta di stand provvisori in canne di bambù. Ne vengono allestiti a centinaia in vari punti della città. Essi comprendono raffigurazioni della dea, luci colorate e addobbi floreali. La festa si chiude con una processione in cui le immagini della dea vengono scortate, sotto il rullo dei tamburi, fino al fiume e affidate alle sue acque. Durante il Durga Puja il traffico di Calcutta va in tilt. Molti preferiscono lasciare la propria auto in garage per andare a piedi. In compenso la metro funziona anche di notte.
  • Kali Puja. Anche il festival in onore della dea Kali ricade nel mese di Aswin e segue di qualche giorno l'altro dedicato a Durga. L'edizione del 2010 avrà inizio il 5 novembre. Similmente al precedente sono allestiti "pandal" in vari punti della città. La tradizione vuole che alla dea siano offerti fiori rossi di ibisco.


Cosa fare[modifica]

  • Millennium Park. Dislocato su Strand Road, il lungofiume in prossimità del parco Maidan nella sezione del quartiere coloniale di Esplanade, il Millennium Park fu inaugurato il 1° gennaio dell'anno 2000. È attrezzato con giochi per i più piccini ed è usato dai locali per i pic-nic di fine settimana. Questi vi affittano delle cabine in legno che offrono riparo dal sole cocente o dai frequenti acquazzoni nella stagione monsonica. I turisti stranieri vi si recano invece per assistere a uno dei suggestivi tramonti di Calcutta dal caratteristico colore arancio
  • Nicco ParkJheel Meel, Sector IV, Salt Lake, +91 33 2357 6052. Simple icon time.svg Orario: dalle 11:00 alle 20:00. Dislocato nella città satellite di Salt Lake City, il Nicco Park è la Disneyland di Calcutta
  • Aquatica. Come suggerisce il nome, Acquatica è un acquapark. È situato a Salt Lake City vicino al Nicco Park al quale è collegato da un servizio gratuito di autobus navetta. Forse in una città afosa come Calcutta è il più desiderabile dei parchi. Peccato che sia così lontano dal centro! Gli scivoli hanno forme svariate e nomi suggestivi: Black Hole, Niagara Falls, Tornado e Aqua Dance Floor. Wave Pool in particolare è una piscina in cui viene simulato ad hoc il moto ondoso del mare.


Acquisti[modifica]

Mercato dei fiori

Mercati[modifica]

  • New MarketLindsay Street. Situato nel cuore di Calcutta, sul retro del Grand Hotel Oberoi, il New market è più che altro un'attrazione turistica come gli altri elencati di seguito. Vi si trova comunque di tutto, dai dipinti su tela provenienti dal Tibet (tanka) ai coccodrilli bebè del Gange che cresceranno più in fretta di quanto possiate immaginare.
  • Mercato dei Fiori (Mallick Ghat Flower Market). Sulle gradinate (ghat) Mallick, proprio al di sotto del ponte Howrah, il mercato dei fiori è il posto più vivace e confusionario di Calcutta. In stand fatiscenti preceduti da logore tende sono ammassate ghirlande di dalia e altri fiori dai colori vivaci destinati ad ornare le statue delle divinità del Pantheon indù collocate all'interno dei templi di Calcutta. Sulla strada fangosa altri venditori appoggiano enormi sacchi pieni di petali. Sui gath gli induisti si purificano nelle acque super inquinate del fiume. Unico neo, dovrete svegliarvi di buon mattino.
  • Kumartuli (A 700 m. dalla fermata metro di Shobha Bazaar in direzione del fiume). Quartierino di Shobhabazar prossimo alla riva del fiume, Kumartuli è un dedalo di viuzze ove si affacciano innumerevoli botteghe di vasai e di artigiani specializzati nella realizzazione di statuine di divinità indiane ma vi troverete anche immagini di Madre Teresa. A Kumartuli i lavori fervono più che mai nel mese di settembre in vista della festa del Durga Puja. Gli artigiani si cimentano nel realizzare effigi della dea in terracotta prendendo come loro musa anche attrici di Bollywood. Le loro opere andranno ad adornare i vari pandal ove i fedeli deporranno le loro offerte (puja).


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Spettacoli di danze e musiche del Bengala si svolgono all'accademia di Belle Arti e alla sala dei concerti Rabindra Sadan. Per conoscerne il programma dovrete ritirare il relativo opuscolo presso l'ufficio dell'ente turistico in aeroporto o presso la sua sede nell'ex piazza Dalhousie. In alternativa potete consultare un giornale nazionale o locale in lingua inglese.

Dove mangiare[modifica]

Fast Food nella zona di New Market

Park street è la zona dei ristoranti. Ve ne sono per tutti i palati. Di seguito ne viene segnalato qualcuno. Una grande varietà di ristoranti, take-away, fast food e caffetterie si trovano in tutti i centri commerciali della città. I piatti italiani sono disponibili ovunque e cucinati molto bene. Tutti i ristoranti della città hanno anche l'opzione del take-away invece di sedersi al tavolo, così come si può scegliere di portare a casa il cibo non consumato nel ristorante in tutta sicurezza ed igiene, con un lieve sovrapprezzo

Prezzi medi[modifica]

  • Barista LavazzaPark street. Caffetteria e tavola calda.
  • Ristorante MocamboMirza Ghalib St (Su una traversa di Park street), +91 33 22654300. Piatti occidentali a prezzi tutto sommato decenti.
  • Blue Potato27, Shakespeare Sarani, +91 33 3259 7833. Vicino al Mocambo, il "Blue Potato" non è un ristorante di vecchia tradizione ma è divenuto famoso in breve tempo per il suo ambiente "chic" e per i suoi piatti di cucina fusion.
  • Fast food (Mc Donald's, KFC, Domino's e Pizza Hut). Sono ovunque.
  • Marco Polo RestaurantPark Street. cucina continentale
  • Peter Cat Restaurant (a due passi da Park street). Cucina indiana.
  • Tung Fong (A due passi da Park street). Cucina cinese e thailandese.


Dove alloggiare[modifica]

Facciata del Grand Hotel Oberoi, un albergo storico di Calcutta nell'area di Chowringhee

Un gran numero di alberghi sta nel quartiere di Chowringhee e precisamente in via Sudder, sul fianco del "Museum of India". La concorrenza è spietata il che va a vantaggio dei clienti. Non tutti gli alberghi di Chowringhee sono confortevoli: dietro facciate decorose si nascondono spesso camere in condizioni pietose. In qualche caso avviene l'esatto contrario, ragion per cui chiedete sempre di visionare la stanza prima di occuparla.

L'albergo più famoso di Chowringhee è l'Oberoi di Calcutta sulla Jawaharlal Nehru Road. Fu acquisito dall'albergatore Mohan Singh Oberoi nel 1938 che ne fece un albergo di lusso. Durante la II guerra mondiale fu trasformato in caserma e le sue stanze accolsero 4.000 militari della marina da guerra statunitense.

Un posto alternativo dove cercare alberghi è il settore sud di Calcutta (oltre Alipore), un po' meno congestionato del centro e servito dalla linea metropolitana. I prezzi sono più alti che non a Chowringhee. Ne segnaliamo uno solo, il Best Inn1B Sushil Sen Road Kolkata 700025 (vicino la fermata metro di Rabindra Sadan), +91 33 2454-9101.

Alberghi di categoria superiore sono situati a Salt Lake City, sicuramente il posto giusto dove stare per quanti non siano interessati ai monumenti del centro.

Prezzi modici[modifica]

Prezzi elevati[modifica]

  • Hyatt Regency KolkataJA-1 Sector III, Salt Lake City, Kolkata, India 700 098, +91 33 2335 123. Albergo a 5 stelle con 235 stanze. Magnifica la piscina circondata da alberi ad alto fusto.


Sicurezza[modifica]

Calcutta è considerata una città sicura né più né meno quanto qualsiasi grande capitale europea. Questo non vi esime dal prendere precauzioni contro eventuali borsaioli.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Calcutta è un buon trampolino di lancio per l'Himalaya orientale e, per i più avventurosi, per il Bangladesh.

Il Nepal anche può essere raggiunto in autobus da Calcutta passando per Varanasi o Patna, per quanto il Bihar sia lo stato indiano con minor garanzie dal punto di vista della sicurezza. Katmandu dista circa 1230 km da Calcutta.

  • Sundarbans — Un parco nazionale che copre la più fitta foresta di mangrovie al mondo ove trova ancora rifugio una fauna variegata, compresi gli ultimi esemplari di tigri reali del Bengala. Il parco è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Le escursioni al parco si compiono con le piccole navi da crociera della compagnia Vivada Inland Waterways. Le partenze sono a cadenza settimanale. La crociera da Calcutta a Calcutta dura 4 giorni e tre notti. Sul sito www.sunderbancruises.com troverete tutte le informazioni al riguardo.
  • Santuario della Natura dell'Isola di Lothian (Lothian Island Wildlife Sanctuary) — Di grande interesse, l'isola di Lothian ospita coccodrilli, tartarughe marine, scimmie Macaca mulatta
  • Digha — Piccolo centro balneare a 183 km da Calcutta senza niente di eccezionale.

Itinerari[modifica]

  • A Darjeeling (710 km a nord di Calcutta) — Stazione climatica sui fianchi dell'Himalaya. È consigliabile percorrere almeno l'ultimo tratto, Siliguri-Darjeeling in treno. Il Toy Train percorre infatti un tratto di 86 km svelando magnifici panorami sui contrafforti dell'Himalaya. Il percorso ferroviario è entrato a far parte nel 1999 dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. Darjeeling è anche un ottimo trampolino di lancio per visitare il Sikkim.
  • Gangtok, la piccola capitale del Sikkim dista appena 100 km da Darjeeling ma bisogna essere in possesso di permessi speciali richiesti con un certo anticipo presso gli uffici consolari dell'India in Italia.
  • A Bhubaneswar (489 km a sud) — Città di magnifici templi


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