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Sissa

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Sissa
frazione di Sissa Trecasali
La Rocca dei Terzi
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Sissa
Sissa

Sissa è un centro dell’ Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Il comune di Sissa si è fuso con il comune di Trecasali, dando vita alla nuova entità amministrativa di Sissa Trecasali che al 31.12.2015 conta 7.890 abitanti.

Cenni geografici[modifica]

Si trova nella Bassa pianura parmense, adiacente al Taro dalla sponda destra e a poca distanza dalla riva destra del Po. Dista 22 km. da Parma, 20 km. da Casalmaggiore, 27 da Fidenza. 35 da Cremona.

Cenni storici[modifica]

‘’Sixia’’, cioè ‘’divisa’’ dal Taro, compare con questo nome in documenti del Mille. E’ dotato di una torre quadrangolare e l’abitato è di dimensioni modeste, non più come quando comprendeva oltre all’odierna Sissa anche la vicina frazione di Palasone. Le inondazioni del fiume Taro causarono la divisione del paese e la costituzione dei due centri distinti di Sissa e Palasone. Le sue terre erano infeudate alla Chiesa di Parma, a cui subentrarono i Terzi, una nobile famiglia parmense ai quali Sissa fu concessa dai Visconti.

Con i Terzi il paese vede la costruzione di una grande Rocca (che fu coinvolta negli scontri armati che i Terzi ebbero con i Rossi di San Secondo) e vive comunque un periodo di floridezza e di sviluppo.

Nel 1450 Sissa diventa Contea, finché nel 1805, a seguito della soppressione dell’istituto feudale, al conte Terzi rimane la Rocca, qualche casa e qualche terreno; tutto passò alla famiglia Raimondi alla fine dell’Ottocento, finché questi ultimi vendettero tutto quanto al Comune di Sissa nel 1900 per 45.000 lire.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

Autostrada A1 Italia.svg

Autostrada A15 Italia.svg Casello Parma Ovest sull’autostrada della Cisa

  • Strada Provinciale 10 Italia.svg Strada provinciale Parma – Villanova sull’Arda
  • Strada Provinciale 44 Italia.svg Strada provinciale San Secondo – Fontanellato
  • Strada Provinciale 50 Italia.svg Strada provinciale San Secondo - Busseto

In treno[modifica]

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linea di pullman da Parma - Linee TEP (orari)


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

La Rocca dei Terzi
La Rocca dei Terzi
  • Rocca dei Terzi. L'antica Rocca fu distrutta nel 1409 dai Veneziani; la sua ricostruzione avviene nel 1440 ad opera dei Terzi, che innalzano una grande struttura che nel tempo diventerà una dimora signorile, abbandonando la sua funzione di baluardo guerresco.

La parte più antica, di impronta quattrocentesca, è la torre, con caditoie, finestre strombate, tracce dell'impianto per il ponte levatoio. Nell'Ottocento l'accesso alla Rocca era invece consentito da due scale in muratora, mentre nel Novecento furono demolite per costruire un imponente scalone di accesso nel palazzo diventato Sede Comunale. Ulteriori interventi hanno in gran parte snaturato l'edificio originario; tuttavia si conservano comunque affreschi, decori e stucchi in quantità sufficiente per rendere l'idea della sontuosità passata della Rocca.

Nella Sala del Consiglio, che era l'antico Teatro di corte, rimangono decorazioni allegoriche, un Apollo con putti di Sebastiano Galeotti (1676-1746). Nella stessa sala si conservano quattro tele: un Paesaggio collinare antecedente al Settecento; una Fuga in Egitto (XVI secolo); un Giudizio di Salomone; Figure in costume in un bosco; a lato dello scalone figure mitologiche: Diana, Pan, Ganimede.

Le altre stanze sono usate per lo più come uffici, e sono affrescate con figure storiche o con paesaggi esotici. Affascinanti i cupi sotterranei con soffitti a volta e mattoncini a vista. Di interesse è pure l'orologio collocato sulla facciata della Torre, di recente restauro.

  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta.
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate.
  • Villa Marchi.
  • Villa Sala.

A Torricella[modifica]

  • Villa Simonetta.


Eventi e feste[modifica]

  • November Porc, @ segreteria@novemberporc.it. Simple icon time.svg nel mese di novembre. Fiera gastronomica durante la quale è possibile degustare i prodotti tipici, ovviamente a base di maiale, come i ciccioli, oltre ad una lunga serie di prelibati - e famosi - salumi della bassa parmense: culatello, prosciutto crudo e cotto, spalla cotta e spalla cruda, salame, coppa. La manifestazione si tiene ogni anno e si alterna, nelle quattro domeniche successive del mese di novembre, nei paesi di Sissa, Roccabianca, Polesine Parmense e Zibello.


Cosa fare[modifica]

  • Ciclopista del Po. La pista ciclabile, di oltre 50 chilometri, unisce Mezzani a Polesine Parmense; inizia da Polesine Parmense passando per Zibello, Roccabianca, Sissa, Colorno, termina a Mezzani: BiciParmaPo è quindi uno strumento in più per visitare e conoscere la zona cara a Verdi e a Guareschi.Realizzata dalla Provincia di Parma, questa ciclopista consente di muoversi sull'argine destro del Po, attraversando sei Comuni e le loro bellezze naturalistiche e monumentali.È una pista ciclabile asfaltata e debitamente segnalata, adatta sia all'appassionato di mountain bike che alla famiglia intenzionata a passare una giornata di relax in mezzo alla natura, ma anche a chi ama cultura e buona tavola: la pista è, infatti, nella zona della Strada del Culatello di Zibello dove, oltre al Re dei salumi, si trovano Spalla cruda di Palasone, Strolghino, Parmigiano Reggiano e la Fortana. Ogni paese è dotato di una pensilina con 18 biciclette, 14 per adulti e 4 per bambini, così da permettere a chiunque di scoprire sulle due ruote il Grande Fiume Po.
Per visualizzare la cartina del percorso:[1]
Informazioni e richiesta materiale: Parma Turismi, Via Repubblica 45 - 43100 Parma Tel. +39 0521 228152 - fax +39 0521 223161 info@parmaturismi.it [2].
Noleggio biciclette Per informazioni: +39 0524 92272


Acquisti[modifica]

La spalla cruda di Palasone è un salume tipico prodotto nel piccolo centro di Palasone nel territorio di Sissa. La sua produzione è antica e tradizionale di questa fascia di terra della bassa parmense a ridosso del Po, e attualmente costituisce una produzione di nicchia, certificata dal Consorzio del Culatello di Zibello, riporta il marchio adottato dalla Consorteria della Spalla Cruda di Palasone di Sissa potendo essere prodotta solamente negli otto comuni della Dop del Culatello di Zibello, ovvero Sissa, Polesine Parmense, Busseto, Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo Parmense e Colorno.

Considerata da più parti il salume più antico della Bassa (i primi riscontri storici risalgono infatti al 1170) la spalla cruda richiede grande maestria nella lavorazione e una lunga stagionatura (15 mesi) che deve avvenire in vecchie e buie cantine disseminate nelle campagne. La produzione annua risulta attualmente pari a circa 2.000 pezzi.

Le altre eccellenze alimentari sono: prosciutto crudo di Parma; culatello di Zibello; salame di Felino; spalla cotta di San Secondo Parmense; parmigiano reggiano; tortelli, tortellini, anolini, cappelletti; tortèj dòls.

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 6 Amadei, Via Giacomo Matteotti, 36, +39 0521 879118.
  • 7 Ferri - Colombini, Via Roma, 5, +39 0521 878115.
  • 8 S. Antonio, Via P. Ferrari, 4/A. Simple icon time.svg +39 0521 879138.


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Soragna — La Rocca Meli Lupi, signori del paese per centinaia di anni, si erge al centro di Soragna; non subì mai l'oltraggio della conquista nè dei conseguenti saccheggi. Oltre al castello riveste è interessante anche il centro storico dai tipici tratti padani.
  • San Secondo Parmense — Il castello dei Rossi di San Secondo è il motivo di maggior interesse monumentale (il terremoto del 2012 ne ha compromesso però le visite); l'altro potente richiamo, meno culturale ma altrettanto gradito, è sicuramente la sua famosa spalla cotta, prodotto d'eccellenza fra i salumi del parmense.
  • Roccabianca — Vicino al Po, il castello dei Rossi occupa la zona centrale del paese che conserva un piccolo centro storico di atmosfera tipicamente padana.Il paese è legato anche alle vicende del Mondo piccolo di Guareschi.
  • Fontanellato — La Rocca Sanvitale, possente ma elegante al centro del paese, e il Santuario (di grande richiamo per i pellegrini di questa area padana della Bassa emiliana) sono i principali motivi di interesse di questo bel centro padano.
  • Fidenza — Il Duomo di San Donnino, cattedrale della diocesi, rientra a pieno diritto nel novero delle grandi Cattedrali romaniche dell'Emilia, ad esempio quelle di Parma e di Modena; vanta una facciata -incompiuta- con statue e bassorilievi di Benedetto Antelami e della sua scuola.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Riserva naturale orientata Parma Morta — Riserva naturale nella Bassa parmense, sulla sponda destra del Po in comune di Mezzani, ambiente tipico di flora, fauna e zone umide del Po.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).

Itinerari[modifica]

  • Sissa fa parte della Strada del culatello di Zibello, un percorso di promozione turistica enogastronomica nato con delibera regionale numero 390 nel 1999; il percorso si snoda nella bassa parmense toccando i centri di San Secondo Parmense, Fontanellato, Soragna, Busseto, Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca, Sissa e Colorno.
    Il percorso si intreccia con altri itinerari di valenza turistica nella zona: Luoghi Verdiani, Il Mondo Piccolo di Giovannino Guareschi; i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza
  • Castelli del Ducato di Parma e Piacenza — Disseminati sull’appennino parmense e piacentino, ma presenti anche nella pianura a sorvegliare il confine naturale del Po, i numerosi castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza caratterizzano tutta l’area. Baluardi militari in origine, molti di essi hanno mantenuto l’aspetto di rocca inaccessibile, molti hanno via via trasformato la loro natura bellica in raffinata dimora nobiliare; tutti perpetuano nel tempo l’atmosfera di avventura, di favola e di leggenda che da sempre è legata ai castelli, in molti dei quali si narra della presenza di spiriti e fantasmi.


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