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Felino

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Felino
Castello e Museo del Salame
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa dell'Italia
Felino
Felino
Sito istituzionale

Felino è un centro dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Si trova sulle prime alture degli appennini parmensi, a 19 km. da Parma.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comprende anche i centri abitati di Barbiano, Ca' Cotti, Ca' Gialla, Casale, Monticello, Parigi, Poggio, San Michele Gatti, San Michele Tiorre, Sant'Ilario Baganza, Soragnola.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In autobus[modifica]

Italian traffic sign - fermata autobus.svg Linee TEP (orari)

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Castello. Alla fine del XIV secolo Pier Maria Rossi ampliò e fortificò il castello di Felino che era stato edificato dal marchese Luppone nell'890. I Rossi furono una delle più cospicue famiglie parmensi; possedettero vasti territori e giunsero ad avere oltre quaranta rocche e fortezze, molte delle quali non più esistenti ma raffigurate nella Camera d'Oro del castello di Torrechiara.

I Rossi tennero il castello di Felino per 133 anni, fino a quando venne conquistato da Ludovico il Moro che ne fece abbattere la cinta muraria e le fortificazioni. Il castello superstite conserva tuttavia una immagine di potenza, con alte mura a picco fra i torrioni. All'epoca di Ludovico venne costruito l'oratorio di San Pietro, ancora esistente, nel quale vennero affrescati gli stemmi delle casate che si succedettero nel possesso del maniero. Le prigioni sotterranee risalgono allo stesso periodo.

Le cronache ricordano una frequentazione del castello da parte di Giovanni de' Medici, detto Giovanni dalle Bande nere. Nel 1502 fu venduto ai Pallavicino, che lasciarono il campo agli Sforza, i quali lo tennero dal 1540 al 1600. Fu poi delle famiglie Farnese, Lampugnani, del marchese du Tillot e dei Vescovi di Parma dal 1775 al 1935. La sua storia però era ormai volta al peggio, tanto che un Vescovo lo descrisse come in rovina e abbandonato a topi, gufi e pipistrelli.

La sua sorte cambiò dal 1974 quando venne acquistato dagli attuali proprietari. Dopo lunghi restauri fu riportato al suo aspetto migliore, quello che si può oggi ammirare. Nel castello è in funzione dal 2004 il Museo del salame che presenta storia e curiosità del prodotto principe del luogo: il salame di Felino, insaccato di qualità. Il museo si pone in parallelo con il simile Museo del Prosciutto della vicina Langhirano.


Visita: Il castello è visitabile in parte (corte e mura esterne) da marzo a dicembre il sabato e festivi dalle 10.30 alle 18.00-. Ingresso Museo del salame con degustazione - Adulti 5.00 euro; gruppi (15/30 persone) 4.00 euro; bambini (6/13 anni) 3.00 euro; scolaresche 6/13 anni euro 3.00 - dai 14 anni euro 4.00- Visita senza degustazione: adulti 3 euro; bambini 2 euro; gruppi 2 euro-.

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

Salame di Felino

Felino è la capitale della zona di produzione del salame di Felino, prodotto tipico che ha raggiunto una notorietà pari al già famoso prosciutto di Parma.

È inoltre uno dei centri dell'associazione con finalità di promozione turistica enogastronomica Strada del prosciutto e dei vini dei colli che annovera assieme a lui i comuni di Calestano, Corniglio, Fornovo di Taro, Langhirano, Palanzano, Sala Baganza, Varano de' Melegari, Varsi. Questa appartenenza suggerisce l'acquisto, oltre che del già ricordato salame di Felino, di prosciutto crudo di Parma e malvasia delle colline.

Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia

  • Farmacia Bracchi, Via Carducci, 11/a, +39 0521 831708.
  • Farmacia Comunale, Via Dante Alighieri, 6/B (a San Michele di Tiorre), +39 0521 833039.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste italiane, piazza Ubaldi 2, +39 0521 836581, fax: +39 0521 831362.



Nei dintorni[modifica]

  • Torrechiara — Il castello, bello e scenografico, è uno dei più noti e celebrati fra i tanti manieri parmensi e quello forse più famoso fra i tanti che Pier Maria Rossi fece erigere per Bianca Pellegrini. Meno celebrata, ma non meno importante, è la Badia benedettina.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).

Itinerari[modifica]

  • Castelli del Ducato di Parma e Piacenza — Disseminati sull’appennino parmense e piacentino, ma presenti anche nella pianura a sorvegliare il confine naturale del Po, i numerosi castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza caratterizzano tutta l’area. Baluardi militari in origine, molti di essi hanno mantenuto l’aspetto di rocca inaccessibile, molti hanno via via trasformato la loro natura bellica in raffinata dimora nobiliare; tutti perpetuano nel tempo l’atmosfera di avventura, di favola e di leggenda che da sempre è legata ai castelli, in molti dei quali si narra della presenza di spiriti e fantasmi.


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