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Salsomaggiore Terme

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Salsomaggiore Terme
Terme Berzieri
Stato
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Territorio
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Abitanti
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CAP
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Posizione
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Salsomaggiore Terme
Salsomaggiore Terme
Sito istituzionale

Salsomaggiore Terme è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Famosa per il turismo termale, rinomata per le acque salsobromoiodiche, già note agli antichi romani e ai celti, ma le cui proprietà curative furono scoperte solo nel 1839 dal medico Lorenzo Berzieri.

Cenni geografici[modifica]

Posta dove la pianura padana inizia ad incresparsi per diventare collina, la città si sviluppa attorno alle sue terme che fanno coppia con le sorgenti termali della vicina frazione di Tabiano Terme. Dista 10 km da Fidenza, 36 da Fornovo di Taro, 18 da Pellegrino Parmense, 39 da Parma.

Cenni storici[modifica]

La storia dello sviluppo termale di Salsomaggiore è legata, fra le altre, alla figura di Luigi Corazza. Questi, nato a Parma il 16 marzo 1847, si stabilì nella città emiliana dove avviò la perforazione e la costruzione del primo acquedotto d'acqua dolce locale, chiamato "Re dei Ruscelli", originaria fonte per l'industria termale e alberghiera della zona. Nel 1888 Corazza costruì, su progetto dell'ing. Alberto Corradi, la tranvia a vapore per Borgo San Donnino (ora Fidenza).

Nel 1929 un decreto regio conferì a Salsomaggiore il titolo di città.

Come orientarsi[modifica]

I punti urbani rilevanti sono:

  • 1 Piazzale Berzieri. Centralissima piazza tracciata alla fine del XIX secolo, fu completamente riqualificata tra il 2008 e il 2010, con la realizzazione della moderna pavimentazione, della vasca d'acqua con fontana, della scalinata e del palco; dominata dalle monumentali Terme Berzieri, è sede inoltre della Galleria Warowland, della Casa Romagnosi, della gabbia del Pozzo Scotti e del monumento al Fante.
  • 2 Piazza della Libertà. Piazza centrale modificata nelle forme attuali nel corso del XIX secolo, è dominata dal palazzo Comunale; vi sorgono inoltre vari edifici destinati ad attività commerciali, tra cui l'ex "Caffè Eden", oggi trasformato in negozio di abbigliamento, che conserva ancora gli stucchi e gli arredi lignei liberty.
  • 3 Viale Romagnosi. Elegante boulevard rettilineo tracciato alla fine del XIX secolo, collega la zona centrale con il Palazzo dei Congressi, affiancando il grande parco Corazza; oltrepassata la piazza del Popolo, la strada prosegue in salita per concludersi, oltre il monumento a Gian Domenico Romagnosi, nella monumentale Scalinata Berardinelli, realizzata in granito e graniglia di cemento nel 1910.
  • 4 Parco Mazzini. Grande area verde urbana progettata in stile liberty nel 1913 dall'architetto Giuseppe Roda ma parzialmente modificata nel corso del XX secolo, si estende per circa 11000 m² sul retro delle Terme Berzieri; solcata da viali di forma ellittica, è caratterizzata al centro dal laghetto in stile giapponese, con una pagoda ed alcune rocce; ricca di alberi delle specie più varie, è sede anche delle Terme Luigi Zoja, di un minigolf, di un campo da bocce e di un parco giochi.

Quartieri[modifica]

Salsomaggiore comprende nel proprio territorio numerose frazioni, disseminate sulle colline circostanti; alcune sono note per ospitare un castello, Tabiano Terme (che pure ha un castello) segue anche la scia del capoluogo con le sue Terme.

I centri abitati del territorio comunale, oltre alla città, sono: Banzola, Bargone, Cangelasio, Cangelasio Ceriati, Cangelasio Portico, Campore, Cento Pozzi, Contignaco, Costa, Costamarenga, Fornacchia, Gorzano, I Passeri, Longone-Colombaia, Montauro, Pie' di Via, Pieve di Cusignano, Ponteghiara, Rossi, Salsominore, San Nicomede, San Rocchino, San Vittore, Scipione Castello, Scipione Passeri, Scipione Ponte, Spumarina, Tabiano Terme, Tabiano Castello, Tosini e Vascelli.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

Sull'Autostrada A1, nel tratto tra Milano e Bologna, l'uscita per Salsomaggiore Terme è quella denominata Fidenza-Salsomaggiore Terme.

Salsomaggiore Terme è collegata a nord con Fidenza per mezzo della Strada provinciale 359, ex Strada statale 9bis, che si innesta sulla Strada statale 9 Via Emilia. La strada provinciale prosegue verso Sud sul tracciato della ex SS 359 di Salsomaggiore e di Bardi.

In treno[modifica]

Salsomaggiore Terme è raggiunta dalla ferrovia Fidenza-Salsomaggiore Terme.

Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

A Salsomaggiore esiste una rete di trasporto pubblico urbano con alcune linee di autobus, oltre ai servizi taxi.

In taxi[modifica]

  • 3 Servizio taxi Travella, Via Alessandrini 16, +39 335 8013402.
  • 4 Servizio taxi Ianelli, Via Parmigianino, 14, +39 0524 573675.


Cosa vedere[modifica]

  • 5 Pieve di San Giovanni Battista (Pieve di Contignaco) (a Contignaco). Chiesa dalle forme romaniche edificata probabilmente nel XII secolo, fu trasformata verso la fine del XVIII secolo con l'aggiunta di decorazioni barocche; interamente restaurata nelle forme originarie romaniche a partire dal 1954, conserva al suo interno tracce degli antichi affreschi medievali e rinascimentali, tra cui una pregevole Santa Lucia del 1517. Pieve di San Giovanni Battista (Salsomaggiore Terme) su Wikipedia "pieve di San Giovanni Battista" su Wikidata
  • 6 Pieve di San Nicomede (a San Nicomede). Antichissima chiesa edificata nell'880 per custodire le reliquie di san Nicomede, fu ampliata e modificata in stile romanico nel XIII e nel XIV secolo; nel 1909 fu infine innalzata la facciata neogotica con protiro; la cripta, originaria del IX secolo, è sostenuta da quattro colonne, di cui metà romane e le altre longobarde, e conserva l'antichissimo pozzo marmoreo preesistente, le cui acque erano considerate taumaturgiche già in epoca remota. Pieve di San Nicomede su Wikipedia "pieve di San Nicomede" su Wikidata
  • 7 Chiesa di San Vitale. Grande luogo di culto edificato in stile futurista a partire dal 1934 sui resti di una precedente chiesa risalente al XVI secolo, fu progettato dall'architetto Giulio Ulisse Arata; la cripta sottostante, dedicata a santa Maria delle Grazie, risale invece al 1928; sviluppato su una pianta a croce greca, è ricoperto da un'alta cupola ottagonale del diametro di 19 m. Chiesa di San Vitale (Salsomaggiore Terme) su Wikipedia "chiesa di San Vitale" su Wikidata
  • 8 Chiesa di San Bartolomeo. Antica chiesa innalzata originariamente nel 1568, fu modificata nella forme barocche attuali nel XVIII secolo; conserva al suo interno alcune pregevoli tele settecentesche e due statue lignee di San Bartolomeo e San Giacomo. Chiesa di San Bartolomeo (Salsomaggiore Terme) su Wikipedia "chiesa di San Bartolomeo" su Wikidata
  • 9 Chiesa di Sant'Antonio. Luogo di culto edificato in stile neoromanico fra il 1914 ed il 1922, fu progettato dall'ingegner Giulio Bussandri; conserva al suo interno alcune tele del XVIII secolo. Chiesa di Sant'Antonio (Salsomaggiore Terme) su Wikipedia "chiesa di Sant'Antonio" su Wikidata
  • Chiesa di Salsominore. Piccola chiesa innalzata originariamente nel V secolo, fu ricostruita più volte nella sua lunga storia, pur conservando alcune tracce del primitivo edificio riaffiorate grazie ai restauri.
  • Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice (a Bargone). Piccolo luogo di culto edificato in epoca medievale, fu completamente ricostruito nelle attuali forme barocche nel XVIII secolo.
  • Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (a Tabiano Castello). Antica chiesa innalzata nel XVI secolo in stile romanico sui resti di una precedente cappella medievale, fu restaurata nel 1907 con la costruzione della facciata neoromanica.
  • 10 Castello di Tabiano (a Tabiano Castello). Antichissimo maniero edificato probabilmente dalla famiglia Pallavicino fra il X e l'XI secolo, sui resti dell'insediamento romano di "Tablanus", fu ricostruito nel 1153 e più volte ampliato nei secoli seguenti; appartenne alla nobile stirpe ed ai suoi discendenti quasi ininterrottamente fino al 1882, quando fu acquistato da Giacomo e Rosa Corazza, che lo trasformarono in dimora signorile; dai primi anni del XXI secolo il castello ed il borgo medievale di Tabiano Castello sono stati adibiti ad albergo diffuso con annessa azienda agricola. Castello di Tabiano su Wikipedia "castello di Tabiano" su Wikidata
Scipione Castello
  • 11 Castello di Scipione (Castello Pallavicino) (A Scipione Castello). Grande castello medievale innalzato da Adalberto Pallavicino nel 1025 sui resti di una villa romana appartenuta forse al console Gneo Cornelio Scipione Calvo, fu ricostruito nel 1447 e trasformato nel XVI secolo in dimora nobiliare; appartenne ai marchesi Pallavicino ed ai loro discendenti fino alla prima guerra mondiale, quando fu donato all'Opera Nazionale Orfani di Guerra; nel 1969 fu acquistato dal conte von Holstein, per la moglie Maria Luisa Pallavicino, discendente degli antichi proprietari. Castello di Scipione su Wikipedia "castello di Scipione" su Wikidata
  • 12 Castello di Bargone (a Bargone). Antichissimo maniero edificato verso la fine del X secolo da parte dell'episcopato parmense, fu conteso per secoli da parmigiani e piacentini; distrutto e ricostruito in più occasioni, appartenne con alcune interruzioni alla famiglia Pallavicino dal 1360 al 1587, quando fu conquistato dai duchi di Parma, che lo alienarono nel 1650 al marchese Felice Mari di Genova; trasformato in palazzo nobiliare e decorato in più riprese dalle varie famiglie che ne divennero proprietarie nei secoli seguenti, alla fine del XIX secolo fu acquistato da Carlo Ferioli, i cui discendenti ne sono ancora in possesso. Castello di Bargone su Wikipedia "castello di Bargone" su Wikidata
  • 13 Castello di Contignaco. Fortezza innalzata nella prima metà dell'XI secolo da Adalberto Pallavicino, nel 1315 fu conquistata dagli Aldighieri di Parma, che la mantennero fino al 1537; appartenuta in seguito agli Sforza Pallavicino, ai Terzi di Sissa, ai Ponticelli ed a varie altre famiglie, fu più volte ricostruita; trasformata in azienda agricola specializzata nella produzione di vini, oggi appartiene alle famiglie Vicini e Romanini. Castello di Contignaco su Wikipedia "castello di Contignaco" su Wikidata
  • 14 Rovine del castello di Gallinella. Antico castello non più esistente edificato nell'XI secolo dai Pallavicino di fronte al castello di Contignaco, nei secoli seguenti fu conteso da varie famiglie, fino alla completa demolizione fra il XIX e il XX secolo; oggi ne rimangono solo poche modestissime tracce. Castello di Gallinella su Wikipedia "castello di Gallinella" su Wikidata
  • Palazzo Comunale. Il palazzo, innalzato nella seconda metà del XIV secolo, fu completamente trasformato nelle eleganti forme attuali fra il XVIII ed il XIX secolo.
  • Terme Luigi Zoja. Grande edificio termale edificato fra il 1963 ed il 1970, fu progettato dagli architetti Franco Albini e Franca Helg; sviluppato su un'articolata pianta a tre ali, è caratterizzato dall'ampia scala elicoidale interna.
  • Poggio Diana. Complesso ricreativo innalzato fra il 1928 e il 1929 su progetto dell'architetto Mario Bacciocchi, era originariamente costituito da un ristorante in stile nordico con decorazioni interne di Galileo Chini, varie terrazze, una piscina, un campo di tiro a volo, un teatro all'aperto ed alcuni campi da tennis e di bocce; in posizione collinare, all'interno di un ampio parco, è ancora caratterizzato dalla monumentale fontana in stile neoclassico; modificato a partire dal 1960, è oggi chiuso al pubblico.
Il Liberty a Salsomaggiore Terme
Terme Berzieri

Salsomaggiore è anche famoso per la vasta quantità di opere dell'architetto, pittore e scultore liberty Galileo Chini, che decorò le Terme Berzieri e le sale del Palazzo dei Congressi.

  • 15 Terme Berzieri, Piazza Berzieri. Monumentale edificio termale realizzato fra il 1914 ed il 1923 su progetto degli architetti Ugo Giusti e Giulio Bernardini e dello scultore e pittore Galileo Chini, costituisce un esempio unico di Art Déco termale, caratterizzato da una straordinaria ricchezza decorativa degli esterni e degli interni, di ispirazione contemporaneamente déco, liberty ed orientale.
È spesso sede di manifestazioni teatrali e musicali, mostre e iniziative culturali. Terme Berzieri su Wikipedia "Terme Berzieri" su Wikidata
  • Gabbia del Pozzo Scotti. Struttura metallica innalzata in stile liberty nel 1912 per coprire un pozzo artesiano di acqua salsobromoiodica collocato di fronte alle Terme Berzieri, fu progettata dall'architetto Giuseppe Boni e creata dall'artista Alessandro Mazzucotelli; realizzata interamente in vetro e ferro battuto rappresentante figure zoomorfe fra elaborati intrecci vegetali, si sviluppa su una pianta esagonale, al di sopra di un alto basamento in cemento ricco di altorilievi.
  • Monumento al Fante. Monumento bronzeo commemorativo degli eroi della prima guerra mondiale, innalzato in stile déco nel 1920 sull'angolo nord di piazzale Berzieri, fu progettato dello scultore Alberto Bazzoni; collocato nei pressi delle Terme Berzieri, rappresenta tre soldati pronti all'assalto.
  • 16 Grand Hotel des Thermes (Palazzo dei Congressi). Lussuoso albergo liberty edificato nel 1898 dall'architetto Luigi Broggi, fu ampliato e decorato in stile déco fra il 1924 ed il 1927 dall'architetto Ugo Giusti e dall'artista Galileo Chini; acquistato dal Comune di Salsomaggiore nel 1966, fu trasformato in Palazzo dei Congressi, grazie anche alla costruzione nel 1988 dell'Auditorium Europa sul retro dell'edificio. Di particolare pregio risultano la Taverna Rossa, il Loggiato, la Sala del Lampadario e soprattutto il Salone Moresco, che mescolano tratti moreschi e cinesi, oltre alla Sala delle Cariatidi, di impronta contemporaneamente liberty e giapponese. Palazzo dei Congressi (Salsomaggiore Terme) su Wikipedia "palazzo dei Congressi" su Wikidata
Salsomaggiore railway station
Galleria Warowland
  • 17 Galleria Warowland. Piccola palazzina edificata in stile neomedievale lombardo nel 1914 dall'architetto Orsino Bongi, ospitò per alcuni anni la galleria d'arte antica "Warowland" del conte Ladislao Tyszkiewicz, ma nel 1919 fu alienata quale residenza privata ed in seguito espropriata dal Demanio; oggi vi hanno sede l'ufficio Informazioni Turistiche e l'Assessorato al Turismo con i relativi uffici tecnici. Galleria Warowland su Wikipedia "Galleria Warowland" su Wikidata
  • Grand Hotel Regina. Elegante albergo liberty edificato nel 1911 su progetto dell'architetto Giuseppe Pantaleone Boni, fu ampliato intorno al 1920 con la costruzione della palazzina sul retro che ospita la sala da pranzo; ricco di decorazioni e fregi, presenta una facciata monumentale che si innalza sul centrale largo Roma; di particolare pregio risultano i ferri battuti disegnati dall'artista Alessandro Mazzucotelli.
  • Casa Romagnosi. Palazzo edificato originariamente nel XVI secolo, fu ristrutturato in stile liberty all'inizio del XX secolo e trasformato in albergo; nel 1761 vi nacque l'insigne filosofo e giurista Gian Domenico Romagnosi.
  • 18 Stazione ferroviaria. Fermata terminale costruita in stile déco nel 1937 su progetto dell'ingegner Cervi, è caratterizzata dall'ampia volta a botte di copertura e dalle grandi vetrate ad arco, presenti sulle facciate opposte d'ingresso e lato binari. Stazione di Salsomaggiore Terme su Wikipedia "stazione di Salsomaggiore Terme" su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

La città, con le sue numerose attrezzature, ospita ogni anno molte manifestazioni sportive di genere e di livello diversi, dai campionati locali fino a quelli internazionali. Ad organizzare tali eventi sono le associazioni sportive dilettantistiche di Salsomaggiore in collaborazione con le Federazioni Nazionali.

Benché non vi si svolga più, Salsomaggiore ha però legato a doppio filo il proprio nome al celeberrimo concorso di bellezza di Miss Italia, di cui ha ospitato le finali di 39 edizioni. È stata sede anche di diverse edizioni della manifestazione analoga Miss Italia nel mondo.

Cosa fare[modifica]

Salsomaggiore costituisce uno dei principali centri termali dell'Alta Italia; gli arrivi per cure termali rappresentano la fetta più consistente dell'attrattività turistica della città.

Stabilimenti termali[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Fondamento della cucina salsese sono i primi piatti: tagliatelle, lasagne, anolini, tortelli. Tra questi, i più importanti sono gli anolini. Esiste anche una grande varietà di secondi a base di carne: stracotto di manzo, il bollito misto e il cappello del prete, la famosa punta di vitello disossata, aperta a sacco e farcita con parmigiano, pangrattato, uova ecc. e la "Rosa di Parma", ottenuta dal filetto di manzo farcito con fette di prosciutto crudo e scaglie di parmigiano. Contorni a base di funghi, specialmente di porcini. Altri funghi utilizzati sono i funghi di "San Giorgio", chiamati volgarmente Spinaroli.

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Piadineria L'Isola della Piada, Viale Berenini, 6A, +39 392 0797793.

Prezzi medi[modifica]

A Tabiano Terme

  • 7 Pizzeria La Fola Cisa, Via delle Terme, 5, +39 0524 565320.
  • 8 Trattoria Gambarato, Via Tabiano, 121, +39 0524 524156.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

A Tabiano Terme

Prezzi elevati[modifica]

A Tabiano Terme

Camping[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 5 Centrale, Via G. D. Romagnosi, 9.
  • 6 Cuoghi, Via Tabiano, 63/A (a Tabiano), +39 0524 565238.
  • 7 Internazionale, Viale Romagnosi, 8, +39 0524 573132.
  • 8 Rossi, Viale Giacomo Matteotti, 63, +39 0524 572068.
  • 9 Bonfanti, Piazza della Libertà, 3/A, +39 0524 572061.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 10 Poste italiane, Piazzale della Giustizia 2, +39 0524 581711.
  • 11 Poste italiane (Salsomaggiore Terme 1), Viale Indipendenza 1, +39 0524 571036.
  • 12 Poste italiane, via Respighi 1 (a Tabiano), +39 0524 565744.

Telefonia[modifica]

Salsomaggiore è coperto dai servizi di telefonia mobile di tutti i principali operatori del settore.


Nei dintorni[modifica]

  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
  • Abbazia di Chiaravalle della Colomba ad Alseno
  • Fidenza — Il Duomo di San Donnino, cattedrale della diocesi, rientra a pieno diritto nel novero delle grandi Cattedrali romaniche dell'Emilia, ad esempio quelle di Parma e di Modena; vanta una facciata -incompiuta- con statue e bassorilievi di Benedetto Antelami e della sua scuola.
  • Busseto — Fu capitale dello Stato Pallavicino per cinquecento anni, e conserva una struttura urbanistica di una certa eleganza: la Rocca pallavicina, il Duomo, le vie porticate. La sua fama universale è legata tuttavia all'essere la patria di Giuseppe Verdi, che qui campeggia in ogni dove.
  • Piacenza — Emiliana ma anche un po' lombarda, nodo stradale e ferroviario sulla sponda destra del Po, conserva un bel centro storico con considerevoli monumenti - il Palazzo comunale (il Gotico), il Duomo - e un impianto urbanistico signorile. Fu co-capitale del Ducato di Parma e Piacenza.
  • Castell'Arquato — Il borgo fortificato ed il suo castello rappresentano uno dei migliori esempi di urbanistica militare non solo del piacentino. Il Castello fu costruito per volere del comune di Piacenza tra il 1342 e 1349. All'interno è possibile visitare una mostra permanente sulla vita medievale e sulla storia della fortificazione. Dall'alto del mastio principale si gode una bella vista sui Colli Piacentini e sulla Bassa.

Itinerari[modifica]

  • Castelli del Ducato di Parma e Piacenza — Disseminati sull’appennino parmense e piacentino, ma presenti anche nella pianura a sorvegliare il confine naturale del Po, i numerosi castelli dell’antico Ducato di Parma e Piacenza caratterizzano tutta l’area. Baluardi militari in origine, molti di essi hanno mantenuto l’aspetto di rocca inaccessibile, molti hanno via via trasformato la loro natura bellica in raffinata dimora nobiliare; tutti perpetuano nel tempo l’atmosfera di avventura, di favola e di leggenda che da sempre è legata ai castelli, in molti dei quali si narra della presenza di spiriti e fantasmi.
  • Via Francigena — Antica strada di pellegrinaggio, conduceva i devoti dai Paesi d'oltralpe a Roma, da dove alcuni proseguivano poi per la Terrasanta. L'itinerario fu frequentatissimo in epoca medievale.


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).