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Polinesia Francese

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Polinesia Francese
Isolotto nella laguna Blu formata dall'atollo di Rangiroa.
Localizzazione
Polinesia Francese - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Polinesia Francese - Stemma
Polinesia Francese - Bandiera
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La Polinesia francese è un territorio d'oltremare della Francia nell'Oceano Pacifico, composto da circa 120 isole.

Da sapere[modifica]

Le 118 isole e atolli della Polinesia Francese si estendono su 4 milioni di km² nell'Oceano Pacifico, nella fascia compresa tra l'Equatore e il Tropico del Capricorno.

Cenni geografici[modifica]

Questo insieme, vasto quanto l'Europa, è al centro del triangolo polinesiano (Hawaii, Isola di Pasqua, Nuova Zelanda), un vero continente marittimo per la somiglianza della sua storia, le sue lingue, i suoi usi e costumi e la sua cultura

Si stende su circa 4.200 chilometri quadrati di terre emerse sparpagliate su 2 milioni e mezzo di chilometri quadrati (vale a dire la superficie dell'Europa) e si compone di 118 isole, la più grande delle quali è Tahiti, distribuite in 5 arcipelaghi. Queste isole sono di origine vulcanica e corallina.

La Polinesia è da molto tempo una terra accogliente per quanti amano l'evasione.

Quando andare[modifica]

La stagione calda e umida va da novembre a marzo, mentre quella più secca da aprile a ottobre. Le isole più fresche sono quelle degli arcipelaghi Australi e Gambier, che sono più distanti dall'Equatore.

Il miglior periodo ove far rientrare il proprio viaggio va da maggio a ottobre, mesi contraddistinti dall'assenza di piogge. Questo è anche periodo di alta stagione e ad agosto è difficile trovar posto in albergo.

Nel periodo successivo decorre la stagione umida caratterizzata da piogge a volte violente e da temperature più elevate. Durante le vacanze natalizie i prezzi degli alberghi s'impennano di nuovo a causa di un maggior flusso turistico, dovuto, come in agosto, alla chiusura delle scuole.

Lingue parlate[modifica]

Le lingue ufficiali sono il francese e il tahitiano, mentre l'inglese è parlato soprattutto nelle località turistiche. Oltre alle lingue ufficiali, i nativi parlano propri linguaggi che differiscono secondo le zone (Tuamotu, Marchesi, Tahiti ecc).


Territori e mete turistiche[modifica]

La Polinesia Francese è composta da 5 arcipelaghi:

Mappa divisa per regioni
      Isole della Società — Comprendono Bora Bora, Tahiti, Tahaa, Huahine, Raiatea e Moorea. Il gruppo più occidentale tra le isole abitate, composto da isole tropicali circondate da barriere coralline e lagune; divise amministrativamente nelle Isole Sopravento meridionali (Windward Islands) e Isole Sopravento settentrionali (Leeward Islands). Tra le Isole Sopravento settentrionali spicca Bora Bora, ma anche Huahine, Maupiti e Raiatea sono degne di nota. Nelle Isole Sopravento meridionali spicca Moorea, ma anche Tahiti e la sua capitale Papeete sono notevoli.
      Isole Tuamotu — Vasto arcipelago corallino situato centralmente. È un insieme di isolotti e atolli definiti un labirinto del mare. Tra i vari spicca Rangiroa.
      Isole Marchesi — Arcipelago nordorientale, formato da un gruppo di isole nei pressi dell'equatore, le cui scoscese montagne sono abitate da cavalli selvaggi, capre e maiali. Nuku Hiva e Hiva Oa sono straordinarie.
      Isole Gambier — A sudest della Polinesia Francese, raramente visitate, consistono dell'isola vulcanica di Mangareva e dell'insieme delle restanti isole che sono state erose lasciando intravedere solo il bordo di un gigante cratere.
      Isole Australi — Piccolo arcipelago meridionale (include Tubuai Islands e Bass Islands). Le ultime isole abitate del Pacifico meridionale; antichi vulcani con aree di conforto sono fuori dai percorsi battuti.


Centri urbani[modifica]

  • Papeete — Situata sull'isola di Tahiti, Papeete è il capoluogo della Polinesia francese e ne costituisce anche la porta d'accesso principale grazie alla sua vicinanza con l'aeroporto internazionale di Faa'a. Sono comunque ben pochi i turisti che scelgono di soggiornarvi. La maggior parte preferisce trasferirsi subito a Moorea, Bora Bora o ad altre isole ancora più lontane.


Come arrivare[modifica]

Requisiti d'ingresso[modifica]

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi alla data di arrivo.

Aereo della Air tahiti in funzione sulla rotta domestica Tahiti-Rangiroa

In aereo[modifica]

L'aeroporto internazionale è a Faa'a sull'isola di Tahiti. Vi opera Air Thaiti, la compagnia di bandiera con più voli a settimana da Parigi e scali intermedi a Los Angeles e/o New York

Altre compagnie che operano sullo scalo di Faa'a sono Air France e Air New Zealand con partenze da Parigi e Londra rispettivamente.

Il viaggio è abbastanza faticoso durando mediamente 22 ore e più a seconda degli scali intermedi.


Come spostarsi[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aerei della Air Tahiti collegano quotidianamente (o più volte a settimana) Tahiti con le altre isole della Polinesia Francese.

In auto[modifica]

Il mezzo migliore per muoversi nella Polinesia Francese è l'auto. Se ne può noleggiare una senza problemi nelle isole principali, direttamente presso l'hotel o presso una delle più note agenzie di noleggio auto (Europcar, Avis, Hertz) tutte presenti sulle isole più turistiche.

Bisogna tuttavia tenere presente che il noleggio è caro: 10.000 franchi CFP (~84€) al giorno per i modelli più piccoli, tipo Twingo. In alcune isole montuose poi, quali le Marchesi o le Australi solo i 4x4 possono circolare, pochè le strade spesso non sono asfaltate..

Se viaggiate zaino in spalla, sappiate che il pollice in alto è un segno conosciuto è utilizzato nella Polinesia Francese; il locale non esiterà a farvi salire nella parte posteriore del loro pick-up per aiutarvi.

I trasporti collettivi esistono sulle isole principali ma sono sfortunatamente poco sviluppati e male organizzati.

Nelle isole, se avete coraggio e desiderate prendervi del tempo per scoprire l'isola e i suoi abitanti, la bicicletta è una buona alternativa all'auto. Alle Marchesi e alle Australi troverete la bicicletta o il cavallo locale, ben più adatto ai rilievi montuosi: in entrambi i casi prendete informazioni presso il luogo in cui alloggiate.

Infine se volete scoprire l'isola e le sue insenature non con escursioni organizzate in gruppo, il modo migliore di farlo è noleggiare una piccola imbarcazione senza obbligo di patente (da 6 cavalli) sia direttamente presso il vostro hotel che presso i noleggiatori specifici.

In nave[modifica]

Le isole di Tahiti e Moorea sono collegate quotidianamente con diversi catamarani e traghetti. Tahiti è collegata anche con le altre isole dell'arcipelago della Società con alcune linee alla settimana, mentre i collegamenti con le isole Marchesi, Australi e Gambier sono meno frequenti.


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


Valuta e acquisti[modifica]

La valuta nazionale è il Franco CFP (XPF). La valuta locale ha corso legale anche nella Nuova Caledonia e a Wallis e Futuna. Il cambio fisso con l'euro è: 1 € = 119,33 CFP. Le principali carte di credito sono accettate in quasi tutti gli alberghi, ristoranti e negozi.

Gli uffici di cambio si trovano in aeroporto, al porto, nelle banche. Distributori automatici di banconote sono presenti un po' dovunque e distribuiscono biglietti da 1000, 5000 e 10000 CFP, a volte anche da 500.

Generalmente i negozi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 11.30 e dalle 13.30 alle 17/18, il sabato solo la mattina. L'artigianato locale poggia su una cultura molto ricca e si manifesta in svariate forme.

La perla nera è molto apprezzata nella Polinesia Francese, primo produttore al mondo di questo gioiello. I prezzi variano secondo la grandezza, il colore e la forma della perla. A Tahiti ne troverete sia al mercato di Papeete sia nelle numerose bigiotterie del centro. Nelle isole potrete acquistarne direttamente presso laboratori di perle, che meritano una visita. In ogni caso queste perle possono essere detassate alla partenza (all'acquisto viene richiesto il biglietto di ritorno).

Al mercato coperto di Papeete come nei numerosi negozi di souvenirs delle isole (detti "curios") troverete anche numerosi bijoux in conchiglie e in madreperla, una moltitudine di sculture in legno e in pietra (specialità delle Marchesi, ma che si trovano del resto dappertutto), borse e cappelli in pandanus (pianta da cui si ricava la fibra da tessere), saponi, profumi, t-shirts e pareo locali.

I venditori con il loro modo di fare sapranno sedurvi con cesteria, bigiotteria artigianale, parei e quant'altro; infine scultori e tatuatori propongono ai visitatori belle creazioni che si possono ammirare gratuitamente visitando gli stands e i negozietti locali. Eventi sono organizzati tutto l'anno; basta procurarsi il calendario all'ufficio del turismo.

A tavola[modifica]

La pesca e il cocco forniranno la base dell'alimentazione sugli atolli corallini e questo menu avrà la fortuna di essere arricchito sulle isole verdi da tutti i frutti e le verdure possibili. Il pesce fa ugualmente parte dei piatti tradizionali polinesiani. Non esitate ad assaggiare il pesce crudo alla thaitiana, pesce cotto in succo di limone verde accompagnato da latte di cocco con o senza verdure.

Il forno tahitiano è un pasto festivo che consiste nel cuocere un gran numero di piatti differenti in un forno scavato nella terra, avvolto da grandi foglie.

Troverete anche molti piatti della cucina cinese, popolazione che costituisce una minoranza importante in Polinesia. I prodotti americani sono diffusi nei grandi magazzini, luogo più comodo in cui trovare i prodotti non di fattura locale. La carne proviene spesso dalla Nuova Zelanda.


Infrastrutture turistiche[modifica]

La scrupolosa attenzione nei confronti delle esigenze del visitatore, unita all'amore e al rispetto per le proprie tradizioni, hanno permesso la crescita di strutture lussuose e perfettamente integrate nel meraviglioso quadro naturalistico dell'arcipelago: la Polinesia Francese ha sviluppato negli anni una vera e propria vocazione alla ricettività.

Tutti gli hotel offrono diversi tipi di sistemazione, dai bungalow standard a quelli vista giardino a quelli vista laguna; gli hotel che sono direttamente sulla spiaggia offrono anche la sistemazione in bugalow “over water”, la più lussuosa e più coinvolgente. Sono previste decine di “Pension de Famille”, piccole pensioni nate sulle varie isole grazie all’iniziativa privata di alcune famiglie. Le pensioni in genere sono estremamente pulite e ordinate, rispecchiando lo stile di vita del posto.

Eventi e feste[modifica]

Festività nazionali[modifica]

La Polinesia Francese ha 14 giorni di festività nell'arco dell'anno:

  • Capodanno il primo gennaio.
  • Festa dell'arrivo del Vangelo (portato dai missionari il 5/3/1797), il 5 marzo.
  • Venerdì Santo, la settimana di Pasqua.
  • Lunedì di Pasqua
  • Festa del Lavoro, il primo maggio
  • Anniversario della Vittoria (1945), l'8 maggio
  • Ascensione, il giovedì, quaranta giorni dopo Pasqua
  • Lunedì di Pentecoste
  • Festa dell'Autonomia, il 29 giugno
  • Festa Nazionale, il 14 luglio
  • Assunzione, il 15 agosto
  • Ognissanti, il primo novembre
  • Anniversario dell'armistizio (1918), l'11 novembre
  • Natale, il 25 dicembre


Sicurezza[modifica]

Le isole della Polinesia Francese sono luoghi abbastanza sicuri. Nella città di Papeete e nei suoi immediati dintorni è consigliabile evitare i luoghi poco frequentati, come il quartiere della rue des écoles, soprattutto di notte. Il rischio non è elevato, ma esiste.

Situazione sanitaria[modifica]


Rispettare le usanze[modifica]

Il Thaitiano è caloroso se lo si tratta con rispetto. È soprattutto un popolo guerriero e fiero capace di sopravvivere nelle condizioni più estreme. Localmente, nella vita quotidiana, i rapporti sociali non sono gerarchizzati secondo i criteri occidentali e fino a poco tempo fa darsi del tu era di rigore e portare giacca e cravatta provocava una grassa risata. Questo abbigliamento completamente fuori luogo sotto i tropici è comunque utilizzato da certi potenti o almeno da quelli che vogliono sembrarlo.

Come restare in contatto[modifica]



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