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Mantovano (Lombardia)

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Mantovano (Lombardia)
Sabbioneta-Piazza ducale
Stato
Regione
Capoluogo

Il Mantovano è un Comprensorio interprovinciale della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Mantovano è un comprensorio che abbraccia il territorio confinante con le province di Brescia, Cremona, Reggio nell'Emilia e Verona. I centri principali sono Mantova, Viadana e Suzzara. Mantova e Sabbioneta sono dal 2008 Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Caratteristica geografica peculiare è la ricchezza di acque, diversi fiumi l'attraversano: il Po, il tratto finale dell'Oglio e del Chiese suo affluente, il tratto finale del Mincio, il tratto finale del Secchia, la parte nord-est della provincia rientra nel bacino del fiume Tione, affluente di destra del Tartaro che raccoglie le acque di risorgiva (detti fontanili) di quell'area. Il Mincio attorno a Mantova crea dei laghi (Laghi di Mantova), unici laghi di rilievo estesi interamente in Pianura Padana. Moltissimi sono i canali, dedicati all'irrigazione o alla bonifica.

Cenni storici[modifica]

I confini amministrativi attuali della provincia hanno profonde radici storiche, corrispondendo in gran parte al Ducato di Mantova che fu uno Stato sovrano di diritto internazionale. La Provincia di Mantova subentrò al napoleonico Dipartimento del Mincio con la nascita del Lombardo-Veneto nel 1815. In seguito alla Battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859 le truppe franco-piemontesi conquistarono la Lombardia fino alla riva destra del Mincio, e il conseguente Armistizio di Villafranca dell'11 giugno 1859 tra la Francia e l'Austria definì i nuovi provvisori confini, spaccando in due il Mantovano che venne attraversato dal nuovo confine internazionale, considerando neutrale un lembo di terra esteso da Lazise a Borgoforte largo svariati chilometri. La Pace di Vienna (1866) tra Italia e Austria quest'ultima acconsentì alla riunione del Regno Lombardo-Veneto al Regno d'Italia, nei limiti dei confini del Regno al momento della Pace. La provincia fu ricostituita il 22 febbraio 1868, ristabilendo i confini della precedente Circoscrizione territoriale austriaca originari nel 1868. La legge in oggetto comportò un'eccezionalità della provincia mantovana, che venne esplicitamente restaurata nella sua forma asburgica senza soluzione di continuità, e ciò sulla base dei fatti, dato che anche la Congregazione Provinciale austriaca era stata fino ad allora mantenuta. A partire dal 1º luglio furono riattivati gli undici distretti austriaci nei loro confini del 1858, escludendo la ripartizione in circondari.

Letture suggerite[modifica]

"Itinerari gonzagheschi" di Leandro Zoppè - Itinera Edizioni 1988 - Libro ben scritto e documentato con mirabili fotografie, tratta di 43 centri minori del Ducato di Mantova presentando il loro percorso storico ed urbanistico sotto la dinastia gonzaghesca.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Le mete turistiche non possono prescindere dal territorio e dagli apporti che i Gonzaga hanno impresso ai borghi da loro governati:

  • Mantova — Patrimonio UNESCO, è universalmente conosciuta come la città dei Gonzaga, che per quattro secoli la governarono e che ne fecero una delle più belle città del Rinascimento.
  • Borgoforte
  • Bozzolo — Città gonzaghesca, fu capitale di un ducato di un ramo collaterale dei Gonzaga. Vespasiano vi operò urbanisticamente prima di metter mano al suo capolavoro: Sabbioneta; con Giulio Cesare e Scipione definisce il proprio elegante aspetto urbano che risponde agli ideali cinquecenteschi. Delle antiche mura rimane invece solamente un breve tratto gravemente danneggiato da crolli ed incuria.
  • Commessaggio — Fu parte del principato di Sabbioneta; la sua torre ospitava Vespasiano Gonzaga durante i suoi soggiorni in paese. Caratteristico è il suo antico ponte di barche sul canale che costeggia il paese.
  • Dosolo — Il paese e le sue frazioni hanno chiese imponenti, che non ci si aspetterebbe in centri così piccoli.
  • Gazzuolo — I cinquecenteschi Portici gonzagheschi con i loro 120 metri di lunghezza può essere considerata l'opera più estesa fra le numerose edificazioni consimili volute dai Gonzaga, che costituiscono la caratteristica principale del loro stile urbanistico. Il paese fu capitale di una signoria cadetta della famiglia mantovana.
  • Marcaria — Nella frazione di Casatico nacque il 6 dicembre 1478 il famoso letterato Baldassarre Castiglione. Interessante Corte Castiglioni, eretta nel XV secolo e rimaneggiata nel Cinquecento e Settecento.
  • Pomponesco — Città di fondazione, deve a Giulio Cesare Gonzaga la sua struttura urbanistica cinquecentesca in cui spicca la scenografica piazza porticata, che si collega con una scalinata all'argine del Po, sulla quale prospettano su due lati la chiesa arcipretale ed il palazzo civico; sul quarto lato rimangono purtroppo solo poche tracce del castello.
  • Rivarolo Mantovano — La piazza gonzaghesca porticata è il fulcro di Rivarolo Mantovano che deve la sua fisionomia a Vespasiano Gonzaga, che qui sperimentò l'edificazione della Città Ideale portata poi a compimento con la vicina Sabbioneta. La sua pianta urbanistica, a scacchiera, le sue porte urbiche, il giro delle mura per la parte rimasta, i palazzi, gli scorci ne fanno un centro fuori dal tempo.
  • Sabbioneta — Città fortezza detta anche la piccola Atene, assieme a Mantova nel 2008 è stata dichiarata dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. È inserita tra I borghi più belli d'Italia.
  • San Martino dall'Argine — I Portici gonzagheschi incorniciano con magnificenza la Piazza Castello e parte della via principale del paese, dando al centro la fisionomia caratteristica delle corti gonzaghesche. Fu capitale di un ramo cadetto dei Gonzaga che vi lasciarono la loro indelebile impronta urbanistica.
  • Viadana — Capoluogo del Viadanese, il suo vasto centro storico, di buon interesse, vive di atmosfere padane e gonzaghesche. I viali di circonvallazione segnano il percorso delle antiche mura scomparse; le vie porticate del centro contraddistinguono la città con lo stile urbanistico gonzaghesco.
  • Villimpenta — I resti dell'antico castello scaligero ricordano la sua appartenenza ai Signori di Verona, Acquistato dai Gonzaga, legò poi il suo destino alla famiglia ed al ducato mantovani.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg Sono aeroporti lombardi:

L'area è interessata anche dagli scali di:


In auto[modifica]

I caselli autostradali più vicini sono:

  • Casello di Parma e casello Terre di Canossa sull'Autostrada del Sole
  • Casello di Mantova Nord e Mantova Sud dell'Autostrada del Brennero A22


In treno[modifica]


In autobus[modifica]

Quasi tutti i centri sono collegati con linee di pullman APAM ai rispettivi capoluoghi di provincia, I centri maggiori hanno collegamenti anche con le città di Parma e Brescia.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Profilo di Mantova

Universalmente conosciuta come la città dei Gonzaga, che ne fecero una della più belle città del Rinascimento. Assieme a Sabbioneta è dal 2008 Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Teatro Olimpico

È città murata, con mura ben conservate, a pianta stellata irregolare voluta da Vespasiano Gonzaga, che volle realizzare in questo lembo di terra padana la “città ideale”. La città è Patrimonio dell'Umanità dal 2008, assieme a Mantova.

Commessaggio (Mn) - Il Torrione Gonzaghesco 02.JPG

Il Torrazzo Gonzaghesco caratterizza il panorama di Commessaggio, con i suoi 28 metri di altezza.

Il Palazzo Municipale. È l'antico palazzo eretto da Vespasiano Gonzaga a partire dal 1583.

Portici

Portici Gonzagheschi con i loro 120 metri di lunghezza possono essere considerati l'opera più estesa fra le numerose edificazioni volute dai Gonzaga.

L'Oratorio di San Rocco è in stile barocco.

L'Oratorio di San Pietro a Belforte.

Santa Felicita

Giulio Cesare Gonzaga ne fece nel XVI secolo per circa vent'anni la sede della propria corte.

Porta di ingresso

Piazza Finzi, chiamata un tempo Piazza Grande

Palazzo Pretorio

Torre dell'Orologio

Palazzo Penci

Sinagoga

Chiesa dei Frati

I Portici gonzagheschi

La Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano (o dei Frati)

Viadana


Santuari[modifica]

Santuario delle Grazie


Vigoreto (Sabbioneta) - Santuario della Madonna delle Grazie 01.JPG


Musei[modifica]


Aree archeologiche[modifica]

Itinerari[modifica]


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]

Torta sbrisolona
  • Tortelli di zucca
  • Tortelli d’erbetta
  • Stracotto d’asino con polenta
  • Rane in frittata
  • Pescegatto fritto
  • Frittura di pesciolini di fiume
  • Bolliti
  • Arrosti
  • Insaccati
  • Grana padano
  • Torta sbrisolona

Bevande[modifica]

  • Lambrusco


Sicurezza[modifica]

  • Comando Compagnia Carabinieri a Viadana, Via Circonvallazione Fosse 17 - tel. +39 0375 820400

Voci correlate[modifica]


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