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Dosolo

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Dosolo
Dosolo - Chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Dosolo
Dosolo
Sito istituzionale

Dosolo è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

È situato nella pianura lombarda sulla riva sinistra del Po, nella zona orientale del comprensorio Oglio Po. Dista 12 km. da Viadana, 24 da Casalmaggiore, 32 da Mantova e 38 da Reggio Emilia.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il territorio di Dosolo abbraccia anche i centri abitati di Correggioverde e Villastrada.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

In auto[modifica]

  • Strada Provinciale 57 È situato sulla strada provinciale 57 Viadana - Mantova
  • Strada Provinciale 35 Vi confluisce la provinciale 35 che dal reggiano attraversa il ponte sul Po fra Guastalla e Dosolo

In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg



Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Chiesa parrocchiale - interno
Chiesa parrocchiale - affresco
  • 1 Chiesa arcipretale dei Santi Gervasio e Protasio, via Castello 5, +39 0375 89124, +39 0375 89274. L'edificio si presenta con una certa imponenzasu un ampio piazzale che ne valorizza la struttura, affiancato dalla facciata di un più piccolo tempio. Il campanile, separato dalla chiesa, svetta elegante sul fianco destro.
    La parrocchiale fu rimaneggiata tra il 1731 e il 1741 inglobando parte del preesistente oratorio di San Giacomo, di antica fondazione. E' opera dell'architetto Paolo Soratini da lonato, che fu frate laico camaldolese. Al'interno ci sono stucchi, di pinti ed affreschi di buona fattura.
    Fra le opere si annoverano quadri del casalasco Marco Antonio Ghislina, di Francesco Maria Raineri detto lo Schivenoglia e di Giuseppe Bazzani.
    Sono da segnalare una Madonna in Trono e una Madonna con Bambino, due affreschi databili al XV-XVI secolo che recenti restauri hanno riportato in luce.

A Correggioverde[modifica]

Correggioverde - Chiesa di Santa Maria Assunta
Correggioverde - Chiesa di Santa Maria Assunta
  • 2 Chiesa di Santa Maria Assunta, piazza Diaz 5 (a Correggioverde). La chiesa conserva un ciclo di affreschi del veronese Giorgio Anselmi terminati nel 1793; è l'artista che ha dipinto a Mantova la Sala dei Fiumi in Palazzo Ducale, la cupola di Sant'Andrea, il santuario di San Luigi Gonzaga a Castiglione delle Stiviere. Vi si conservano pure due tele settecentesche del Pianto delle Marie e una Deposizione di Giuseppe Bazzani.
    La chiesa fu edificata tra il 1724 e il 1727 nel luogo dove sorgeva l'antico oratorio di Santa Eufemia. Fu voluta dagli abitanti del paese dopo la distruzione della precedente chiesa di Sant'Agata di Sacca in seguito ad una alluvione del Po; la progettò l'architetto varesino Salvatori.

A Villastrada[modifica]

  • 3 Chiesa Arcipretale di Sant'Agata, via Sabbadini 8 (a Villastrada). La chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, ad una sola navata, è opera del 1750 su progetto di Pietro Antonio Maggi, artefice più in vista del barocco viadanese. L'interno conserva dipinti del bresciano Scotti e del viadanese Morini. Pregiato è l'organo settecentesco. In una nicchia si conservano le reliquie di San prospero Martire, provenienti dalla chiesa di San Prospero di Sacca, paese scomparso a seguito delle inondazioni e corrosioni del Po.
Anche parte degli arredi della chiesa di Santa Maria Assunta, dello scomparso paese di Panguaneta, sono conservati presso la chiesa di Villastrada.
  • Oratorio della Beata Vergine dell'Alberone, via Alberone (località Alberone). La tradizione lo dice edificato come ex voto quando un possidente del luogo, Giuseppe Bottesini, vide una immagine della Beata Vergine Graziosa sospesa su un mezzo arco. Dalla sua costruzione l'oratorio fu per secoli oggetto di una particolare venerazione popolare, ora un po' appannatasi.


Eventi e feste[modifica]

  • Festa patronale dei Santi Gervasio e Protasio. il 19 giugno
  • Fiera dei Morti. Simple icon time.svg 2 novembre.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Ristorante Nuova Taverna sul Po, via Argine Maestro (a Correggioverde), +39 0375 89248. Ai piedi dell'argine, in golena, nei pressi del ponte stradale per Guastalla. Frequentato in zona per i suoi piatti a base di pesce, è anche pizzeria.
  • 2 Pizzeria Vecchio Mulino, Via Coronella 7, +39 0375 89311.
  • 3 Ristorante pizzeria Italia, Via Marconi 2, +39 0375 838069.
  • 4 Trattoria Massari, Via Provinciale Nord 61, +39 340 1264078.
  • 5 Ristorante Nizzoli, Via Garibaldi 10 (a Villastrada - Anche Albergo), +39 0375 838066.


Dove alloggiare[modifica]

  • 1 Ostello Orizzonti Verdi, via Arginello Foggia 16 (a Villastrada), +39 0375 838098.

Prezzi medi[modifica]

  • 2 B&B Terminus, Via Sabbadini 52 (a Villastrada), +39 349 8602893.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 7 Poste italiane, via Monsignor Zaniboni 17, +39 0375 89120, fax: +39 0375 89120.



Nei dintorni[modifica]

  • Pomponesco — Città di fondazione, deve a Giulio Cesare Gonzaga la sua struttura urbanistica cinquecentesca in cui spicca la scenografica piazza porticata, che si collega con una scalinata all'argine del Po, sulla quale prospettano su due lati la chiesa arcipretale ed il palazzo civico; sul quarto lato rimangono purtroppo solo poche tracce del castello.
  • Guastalla — Fu capitale del Ducato con Parma e Piacenza; lo era stata anche prima con i Gonzaga e poi con i Torelli. Il suo centro storico, con tracce degli antichi baluardi, conserva un importante tono urbanistico.
  • Viadana — capoluogo del Viadanese, il suo vasto centro storico, di buon interesse, vive di atmosfere padane e gonzaghesche. I viali di circonvallazione segnano il percorso delle antiche mura scomparse; le vie porticate del centro contraddistinguono la città con lo stile urbanistico gonzaghesco.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Casalmaggiore — Capoluogo del Casalasco, protetta da poderosi argini, la città si sviluppa parallelamente al letto del Po. L'ampio respiro della piazza principale, l'innegabile maestosità del Palazzo municipale e del Duomo rivelano il suo carattere di importante centro della Bassa. Il Santuario della Madonna della Fontana, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa dell'Ospedale sono fra i suoi monumenti di spicco.
  • Colorno — La sua Reggia fu dei Sanseverino, poi dei Farnese, di Maria Luigia d'Austria, dei Borbone; è il monumento di gran lunga più importante di questa piccola Versailles parmense, che offre anche un centro storico piccolo ma bello, a ridosso del torrente Lorno che gli dà il nome e del Parma, poco lontano dal Po.
  • Parma — Città d'arte fra le maggiori dell'Emilia, mantiene con grande evidenza aspetto, signorilità e modi di vita da Capitale, come lo fu per secoli. La reggia Farnese della Pilotta, la Cattedrale romanica, la chiesa della Steccata sono alcune delle emergenze monumentali che caratterizzano la città; di gran fama il suo Teatro, la sua tradizione musicale (Giuseppe Verdi), la sua scuola di pittura (Correggio, Parmigianino), il suo amore per la buona tavola (prosciutto crudo di Parma, salumi, parmigiano reggiano, lambrusco).
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.

Itinerari[modifica]

  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.


Altri progetti

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