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Carisolo

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Carisolo
Carisolo - Chiesa di Santo Stefano
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Carisolo
Carisolo
Sito del turismo
Sito istituzionale

Carisolo è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Da molti anni è meta di un turismo estivo per famiglie, e la sua vicinanza a Pinzolo e ai suoi impianti sciistici, collocati a metà strada fra i due centri, ne ha favorito lo sviluppo ricettivo anche invernale.

Cenni geografici[modifica]

Carisolo è situato nel territorio trentino nella zona nord della Val Rendena, dove forma praticamente una conurbazione con Pinzolo. All'imbocco della Val Genova, valle tributaria della Val Rendena, il suo territorio è compreso nel Parco naturale Adamello-Brenta. Dista 60 km. da Trento e 105 da Brescia.

Cenni storici[modifica]

Il paese deriva il nome dal Carice (latino carex), pianta che proliferava nella zona; da qui il Carezol con cui viene indicato il paese in un documento del 1484. La storia di Carisolo non presenta particolari avvenimenti, se si eccettua il passaggio di Carlo Magno che vi transitò durante il suo viaggio in Italia da Bergamo alla Val Camonica alla Val Rendena. Il viaggio, che alcuni considerano leggenda, è ricordato dai due grandi affreschi che uno dei Baschenis ha lasciato nella chiesa di Santo Stefano.

Si dice che Carlo Magno, al suo passaggio, abbia fatto demolire alcuni fortilizi ed abbia ordinato di costruire al loro posto delle chiese; una di queste sarebbe Santo Stefano, isolata fuori dal paese sopra un promontorio a strapiombo sul Sarca.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

  • Autostrada A22 Italia.svg • Uscita "Rovereto Sud" in direzione Sarche, Tione, Campiglio (dal casello 70 km circa a Pinzolo) autostrada del Brennero

• Uscita "San Michele all'Adige" in direzione Mezzolombardo, Cles, Dimaro, Madonna di Campiglio (dal casello 67 km a Campiglio) autostrada del Brennero • Uscita consigliata Trento Centro in direzione Riva del Garda, Tione, Pinzolo (60 km dal casello) autostrada del Brennero

  • Autostrada A4 Italia.svg Uscita "Brescia Est" autostrada Milano-Venezia in direzione Lago d'Idro, Tione, Madonna di Campiglio
  • Strada Statale 239 Italia.svg È attraversato dalla strada statale 239 Dimaro - Tione di Trento

In treno[modifica]

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Santo Stefano - Parete esterna affrescata
La leggenda di Carlo Magno
Trinità
Ultima cena
Santi Sebastiano e Giuliano
Volta dell'Abside
  • 1 Chiesa di Santo Stefano. Una tradizione, che non si sa quanto sia storia e quanto sia leggenda, narra che Carlo Magno compì un viaggio da Bergamo in Val Camonica, e spostandosi di villaggio in villaggio e di chiesa in chiesa, attraverso la Val di Sole giunse in Val Rendena. La chiesetta di Santo Stefano, isolata sopra una rupe che domina il paese, attorniata dal suo cimitero, ricorda e tramanda l'avvenimento con un affresco conservato al suo interno. Vi è raffigurato Carlo Magno con sette Vescovi, molti soldati e molti personaggi di Chiesa.
Nella seconda parte dell'affresco, sottostante alla prima rappresentazione, è narrato il suo viaggio in Val Camonica e in questa zona del Trentino. L'imperatore ha lasciato un ricordo vivo nel popolo della valle; lo si intuisce dal fatto che molte chiese situate sul percorso di questo viaggio di Carlo Magno sono intitolate a Santi ai quali l'Imperatore era particolarmente legato; a Madonna di Campiglio inoltre esiste ancora un sito chiamato Campo Carlo Magno.

L'affresco in questione è attribuito ai Baschenis, famiglia di pittori bergamaschi itineranti che hanno lasciato numerose opere in Trentino ed in Val Rendena, ad esempio nella chiesa di San Vigilio, pure cimiteriale, a Pinzolo, o in quella di Sant'Antonio Abate a Pelugo.

La chiesa di Santo Stefano fu fondata nel Trecento. Il rifacimento del Cinquecento ha lasciato all'edificio il suo carattere rustico che ben si lega con la posizione isolata, su un promontorio roccioso a strapiombo sulla vallata in fondo alla quale scorre il Sarca, in un contesto ambientale di selvaggia bellezza.
Santo Stefano regala al visitatore, al pari di San Vigilio a Pinzolo, una serie di affreschi di Simone Baschenis che nel 1519 ha raffigurato anche qui una Danza Macabra; la serie dei Sette Vizi Capitali nonché episodi della vita di Santo Stefano. Simone II Baschenis ha affrescato in Santo Stefano una interessante Ultima cena e Santi
  • 2 Chiesa parrocchiale di San Nicolò. Costruita nella prima metà del Settecento, si staglia alta sopra le case del paese. Dalla piazza sottostante si sale alla chiesa con una scalinata di 100 gradini. Sulla facciata c'è il ritratto di San Nicola, mentre sul lato rivolto alle sottostanti abitazioni del paese è presente una meridiana. Ha una sola navata con quattro altari laterali in finto marmo ed in stile barocco. Di pregio l'altare maggiore in legno policromo in stile barocco rococò.
  • Casa Minighina. È una antica costruzione del Quattrocento posta vicino alla chiesa parrocchiale, ed era destinata a luogo di culto, uso testimoniato da un'acquasantiera in granito e dai resti di un affresco raffigurante la Madonna col Bambino, san Nicola e un'altra figura non identificabile; alcuni ritengono che questa costruzione fosse il nucleo antico della chiesa.
  • Eremo di San Martin. Sulle pendici della cima Lancia, a 1226 metri di altitudine, l'Eremo di San Martino è un antico eremitaggio meta di escursioni da parte degli alpinisti fin dalla seconda metà del Seicento. La sua esistenza è legata a numerose leggende popolari che narrano di tesori, di un eremita, di mostri, di un orso protettore dell'eremita. Fu restaurato sul finire dell'Ottocento, poi ancora nel Novecento. Lo si può raggiungere con il sentiero rosso; da lì si gode di uno splendido panorama sulla Val Rendena.
  • Santuario della Beata Vergine del Potere. Così è comunemente chiamato questo piccolo Santuario il cui titolo ufficiale è Santuario della Beata Vergine Ausiliatrice. L'edificio ha inglobato un'edicola cinquecentesca qui esistente ed ora murata a destra dell'altare maggiore. Costruito fra il 1804 e il 1825, l'edificio ha linee semplici.
Cascate Nardis
Rifugio Città di Trento o Mandrone
  • 3 Val Genova. La Val di Genova è una stretta valle che ha mantenuto la propria natura intatta grazie alla mancanza di centri abitati. È attorniata dalle alte cime dei monti Carè Alto (3.283 m.), Mandrone (3.283 m.) e Cima Presanella (3.556 m.). Ricchissima di acque, è percorsa dal Sarca di Val Genova ed è caratterizzata dalle Cascate Nardis le cui acque divise in due bracci compiono un salto di oltre 130 metri; altre cascate sono quelle del Lares e quelle del Mataròt. La località Ragada raggruppa masi e baite utilizzate ancora oggi che formavano un piccolo villaggio usato dai contadini per l'alpeggio estivo. Nel 1951 vi fu costruita una chiesetta dove ogni estate si svolge la Sagra di Ragada; nel suo campanile è stata collocata la campana dell'antica torre campanaria di Strembo.
Nell'alta valle sono presenti rifugi di sosta. Il rifugio Bedole, a 1.641 metri di altitudine, è raggiungibile in auto o con il servizio navetta del Parco naturale Adamello-Brenta; il rifugio Città di Trento (detto anche Mandrone a 2.424 metri di altezza) è l'ultima tappa prima del ghiacciaio del Mandrone. Nell'ultima parte del percorso boschivo si rimane colpiti dalla quantità di fiori montani, quali i gigli martagoni, i rododendri, ed infine le stelle alpine sulle rocce.
Oltre il rifugio Mandrone il sentiero naturalistico Marchetti conduce al rifugio Lobbia Alta dedicato ai Caduti dell'Adamello a 3.040 metri, dopo aver attraversato il ghiacciaio dell'Adamello. Questo luogo è noto al grande pubblico per essere stato teatro dell'incontro fra Giovanni Paolo II e il presidente italiano Sandro Pertini nel 1985. Nel 1988 il Papa vi rotornò per benedire l'altare in granito che vi fu eretto in suo onore; la vicina Cresta Croce il 31 dicembre 1999 è diventata Punta Giovanni Paolo II.
Oltre alla ricchezza della vegetazione la Val Genova, compresa nel Parco naturale Adamello-Brenta è riccamente popolata da molte specie animali. Prima dell'istituzione del Parco la Val Genova era l'unica valle alpina in cui ancora sopravvivevano pochissimi esemplari di orso bruno, la cui popolazione è attualmente in ripresa. Non è difficilissimo, in alcune stagioni, avvistarne qualche esemplare in lontananza.
La valle, così ricca di acqua, annovera anche una serie di laghi: Mandrone, Ghiacciato, Rotondo, Scuro e Preséna.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Rifugi[modifica]

Camping[modifica]

  • 6 Camping Parco Adamello, Località Magnabò 2, +39 0465 501793.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 5 Poste italiane, via Campiglio 9/B, +39 0465 501039, fax: +39 0465 501039.


Tenersi informati[modifica]

  • Giornale delle Giudicarie [1] - notiziario online


Nei dintorni[modifica]

  • Pinzolo — A metà strada fra Pinzolo e Carisolo la chiesa cimiteriale di San Vigilio, con i celebri affreschi della Danza Macabra e della serie dei Sette Peccati Mortali dipinti da Simone Baschenis nei primi decenni del Cinquecento, rappresenta uno dei migliori e più importanti esempi di chiesa dipinta della Val Rendena.
  • Madonna di Campiglio — Una delle più famose località di villeggiatura estiva e di sport invernali di tutto l'arco alpino, rinomata già in epoca asburgica, quando poteva vantare la frequentazione della famiglia imperiale austriaca.
  • Lago d'Idro
  • Lago di Garda — La punta trentina del lago annovera i centri turistici di Riva del Garda, Arco, Torbole.


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