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Deserto del Gobi
Cammelli a riposo in prossimità delle grandi dune di Khongoryn Els
Stato

Deserto del Gobi è una vasta regione desertica estesa attraverso la Mongolia meridionale e oltre il suo confine con la Cina.

Da sapere[modifica]

La parola mongola gobi significa «luogo senza acqua».

Quando andare[modifica]

A differenza delle altre regioni della Mongolia, l'estate nel deserto di Gobi è più prolungata e finanche la prima quindicina di ottobre potrebbe andar bene per un viaggio. Bisogna tuttavia considerare le forti escursioni termiche: nelle giornate estive le temperature possono essere anche gradevoli ma dopo il calar del sole scendono repentinamente e di parecchio.

La primavera (aprile-maggio) è sconsigliata per via dei forti venti che sollevano tempeste di sabbia ma queste possono verificarsi in qualsiasi periodo dell'anno.

L'inverno è un periodo proibitivo. Da novembre fino a marzo e oltre il deserto appare ammantato di neve e il suo suolo ghiacciato fino a strati profondi. Le temperature rimangono costantemente parecchi gradi sotto lo 0, anche in pieno giorno.

Territori e mete turistiche[modifica]

  • Provincia del Dornogov' (Дорноговь аймаг) — Gobi orientale
  • Provincia del Dundgov' (Дундговь аймаг, medio Gobi) —
  • Provincia del Gov'-Altaj (Говь-Алтай Аймаг) —
  • Provincia del Ômnôgov’ (Өмнөговь аймаг) — Per superficie la provincia di Ömnögov (Gobi meridionale) è la maggiore della Mongolia (165,380) ma la sua popolazione è di soli 65.645 abitanti con una densità 0.40 per km2.
  • Provincia del Ôvôrhangaj (Өвөрхангай аймаг) —
  • Provincia di Bajanhongor (Баянхонгор аймаг) —

Centri urbani[modifica]

  • 1 Altai — Il capoluogo della provincia del Gov’-Altaj, è una cittadina di circa 20.000 abitanti, situata ad una altitudine di 2.200 metri e interamente circondata da monti le cui cime superano abbondantemente i 3.000 m.
  • 2 Bayanhongor — Capoluogo dell'omonima provincia, Bayanhongor presenta una serie di interessanti escursioni, dai villaggi tradizionali ai monasteri buddisti e dal canyon del Galuut alle sorgenti termali di Shargaljuut, tra monti che sfiorano i 3.500 m.
  • 3 Dalanzadgad — Capoluogo della provincia del Ômnôgovv, Dalanzadgad è un prospero centro minerario in pieno deserto. Costituisce la base per escursioni alle "dune che cantano" (Hongoryn èls) e per spedizioni più impegnative sulle orme del pioniere Roy Chapman Andrews che scoprì per primo fossili di uova di dinosauro.
  • 4 Mandalgov' — Capoluogo del Dundgov (Medio Gobi), Mandalgov' è una cittadina di 12.000 abitanti circa fondata nel 1942 il cui interesse è costituito da escursioni nei dintorni.
  • 5 Sajnšand — Capoluogo del Dornogov' (Gobi orientale), Sajnšand giace sulla ferrovia transmongolica e dunque costituisce la prima tappa per quei viaggiatori che amano questo mezzo di trasporto nonostante la sua lentezza (10 ore da Ulan Bator se tutto fila dritto]]).
  • 6 Zamiin-Uud — Nulla più che un valico di frontiera stradale e ferroviario sul confine sino-mongolo. I passeggeri dei treni che percorrono la Ferrovia Transmongolica sono costretti a lunghe attese e a un cambio di treno in quanto lo scartamento delle ferrovie di Cina e Mongolia non è identico.

Altre destinazioni[modifica]

  • 1 Canyon del Galuut
  • 2 Hongoryn èls (Хонгорын элс) — "Le dune che cantano" costituiscono l'attrazione più visitata del Gobi. Le dune si estendono su un'area di 965 km² e hanno una altezza variabile dagli 80 ai 300 m. Cambiano continuamente forma a causa dei venti e anche il loro colore cambia a seconda delle ore del giorno.
  • 3 Parco nazionale Gobi Gurvan Saikhan — Un parco nazionale molto esteso e apprezzato per i suoi paesaggi surreali. Il nome Gurvan Saikhan si traduce con "Tre bellezze" e si riferisce a una catena di monti caratterizzati da un colore rossastro alle cui falde il pioniere Roy Chapman Andrews trovò nel 1922 le prime uova di dinosauro (sito di Algui Ulaan Tsav).
  • 4 Yolyn Am — Una lunga e stretta gola con un ghiacciaio che prima permaneva tutto l'anno ma adesso si scioglie alla fine di agosto.


Come arrivare[modifica]

Ferrovia transmongolica

In aereo[modifica]

Aeroporti sono presenti nei tre capoluoghi di Altai, Bayanhongor e Sajnšand. Al 2020 i voli domestici (da Ulan Bator) erano effettuati dalle due compagnie di bandiera (Aero Mongolia e MIAT Mongolian Airlines) e dalle aerolinee Hunnu Air.

In treno[modifica]

La Ferrovia Transmongolica da Ulan-Udė a Pechino attraversa l'est del Gobi. Tutti i treni effettuano una fermata alla stazione di Sajnšand.

Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Statua di Danzanravjaa al museo di Sajnšand
Monastero Hamar
Monasteri dell'Ongi
  • 1 Monastero Hamar (Хамарын хийд) (Gobi orientale, a una cinquantina di km dal capoluogo Sajnšand). Monastero fondato nel 1820 da Danzanravjaa, un monaco buddista di 17 anni ed esponente carismatico della setta dei berretti rossi. Danzanravjaa scelse il sito del monastero credendo che l'area circostante fosse irradiata da un'energia spirituale alimentata dal deserto del Gobi. A nord del monastero si trovano una serie di grotte ove tuttora i monaci si ritirano per praticare la meditazione per 108 giorni consecutivi (nel buddismo tibetano 108 è considerato un numero sacro).
Spesso definito "il Terribile Nobile Santo del Gobi", Danzanravjaa era un educatore, un poeta e un duro critico della società mongola del suo tempo. Sosteneva l'idea dell'educazione pubblica e del rispetto per le donne. Nelle sue intenzioni il monastero Hamar doveva servire da modello per una società più illuminata. Il monastero era dotato di una biblioteca pubblica, di un museo e di una sala per declamazione di poesie. Nel 1830 fu aggiunta una scuola dove venivano impartite lezioni di scienze laiche (letteratura, matematica, scienze naturali, storia mongola e tibetana).
Nel 1937 i lama del monastero furono cacciati dai terreni e il complesso fu completamente distrutto nell'ambito delle purghe staliniste ordinate da Horloogijn Čojbalsan. Molti dei lama furono giustiziati. Nel 1990 fu avviata la ricostruzione del monastero. Khamar Monastery (Q6399902) su Wikidata
  • Monasteri dell'Ongi (Онгийн хийд, Ongiin Khiid). Rovine di un paio di monasteri sulle rive del fiume Ongi. (901765886) su Wikidata


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


Altri progetti

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