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Patrimoni mondiali dell'umanità in India

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Questa è la lista dei Patrimoni mondiali dell'umanità presenti in India al 2017.

Introduzione[modifica]

Logo UNESCO
Bandiera nazionale

L'India ha accettato la Convenzione UNESCO per i Beni dell'Umanità il 23 agosto 1976.

Lista dei patrimoni dell'umanità[modifica]

Sito Anno Tipo Criteri Descrizione Immagine
1 Grotte di Ajanta 1983 Culturale (i)(ii)(iii)(vi) Al gruppo di grotte e monumenti buddisti del I e II secolo a.C. sono stati aggiunti in questo sito UINESCO le grotte risalenti al periodo Gupta (V e VI secolo), ancora più grandi e riccamente decorate. I dipinti e le sculture di Ajanta, capolavori dell'arte religiosa buddhista, hanno avuto una notevole influenza. Ajanta budha.JPG
2 Grotte di Ellora 1983 Culturale (i)(iii)(vi) Questi 34 monasteri e templi, che si estendono per più di 2 km nelle grotte di Ellora, sono stati scavati l'uno di fianco all'altro nella parete di una rupe basaltica, non lontano da Aurangabad, nel Maharashtra. Ellora, con la sua sequenza ininterrotta di monumenti risalenti al 600-1000 d.C., è capace di far rivivere al visitatore la civiltà dell'antica India. Non è solo una creazione artistica unica ed un exploit tecnologico ma, con i suoi santuari dedicati al buddismo, induismo e giainismo, illustra lo spirito di tolleranza che era caratteristico dell'antica civiltà indiana. Kailasha temple at ellora.JPG
3 Forte rosso di Agra 1983 Culturale (iii) Vicino ai giardini del Taj Mahal sorge l'importante monumento del XVI secolo noto come il Forte Rosso di Agra. Questa possente fortezza di arenaria rossa comprende, entro le sue mura lunghe 2,5 km, la città imperiale dei governanti Mughal. Si compone di molti palazzi da fiaba, come il Palazzo Jahangir e il Khas Mahal, costruito da Shah Jahan; all'interno non mancano sale per conferenze, come ad esempio i Diwan-i-Khas, e due bellissime moschee. Agra Fort1.jpg
4 Taj Mahal di Agra 1983 Culturale (i) Un immenso mausoleo di marmo bianco, costruito in Agra tra il 1631 e il 1648 per ordine dell'imperatore Mughal Shah Jahan in memoria della sua moglie preferita, il Taj Mahal è il gioiello dell'arte musulmana in India e uno dei capolavori universalmente ammirati del mondo intero. TajMahalbyAmalMongia.jpg
5 Tempio del Sole di Konarak 1984 Culturale (i)(iii)(vi) Sulle rive della Baia del Bengala, immerse nei raggi del sole che sorge, il tempio di Konarak è una rappresentazione monumentale del dio del carro del dio del sole Surya; le sue 24 ruote sono decorate con disegni di carattere simbolico e l'intero carro è guidato da un gruppo di sei cavalli. Costruito nel XIII secolo, è uno dei più famosi santuari Brahman dell'India. Konark Wheel.jpg
6 Gruppo monumentale di Mahabalipuram 1984 Culturale (i)(ii)(iii)(vi) Questo gruppo di santuari, fondati dai re Pallava, è stato scolpito nella roccia lungo la costa Coromandel nel Tamil Nadu nei secoli VII e VIII. I monumenti sono noti soprattutto per i suoi rathas (templi in forma di carri), mandapas (santuari rupestri), e per i giganteschi rilievi all'aperto come il famoso "Discesa del Gange", e il "Tempio della spiaggia", con migliaia di sculture in onore di Shiva. Mahabalipuram Temple, India.JPG
7 Parco nazionale di Kaziranga 1985 Naturale (ix)(x) Nel cuore di Assam, questo parco è una delle ultime aree in India orientale rimaste ancora incontaminate dalla presenza umana. È abitata dalla più grande colonia al mondo di rinoceronti cornuti, così come di molti altri mammiferi, tra cui tigri, elefanti, pantere e orsi, e migliaia di uccelli. Rhinoceros unicornis, Kaziranga (2006).jpg
8 Santuario naturale di Manas 1985 Naturale (vii)(ix)(x) Su un dolce pendio ai piedi dell'Himalaya, dove le colline boscose cedono il passo a praterie e foreste tropicali, il santuario di Manas è habitat per una grande varietà di fauna selvatica, tra cui molte specie in via di estinzione, come tigri, maiali nani, rinoceronti indiani ed elefanti indiani. Capped langur in manas.jpg
9 Parco nazionale di Keoladeo 1985 Naturale (x) Questa antica riserva di caccia delle anatra del Maharaja è una delle principali aree di svernamento per un gran numero di uccelli acquatici provenienti da Afghanistan, Turkmenistan, Cina e Siberia. Circa 364 specie di uccelli, tra cui la rara gru siberiana, sono stati avvistati nel parco. Great Egret at Keoladeo Ghana National Park, Bharatpur, India.jpg
10 Chiese e conventi di Goa Velha 1986 Culturale (ii)(iv)(vi) Gli edifici religiosi di Goa, l'ex capitale delle Indie portoghesi, e in particolare la chiesa del Bom Jesus, che contiene la tomba di San Francesco-Saverio, illustrano la storia dell'evangelizzazione dell'Asia. Questi monumenti sono stati influenti nella diffusione degli stili manuelino, manierista e barocco in tutti i paesi dell'Asia in cui furono attivi i missionari, in particolar modo portoghesi e spagnoli. St. Francis Church at Velha Goa.jpg
11 Gruppo monumentale di Khajuraho 1986 Culturale (i)(iii) I templi di Khajuraho sono stati costruiti durante la dinastia Chandella, che raggiunse il suo apice tra il 950 e il 1050. Ad oggi rimangono solo 20 templi; si dividono in tre gruppi distinti e appartengono a due diverse religioni: induismo e giainismo. Colpiscono per un perfetto equilibrio tra architettura e scultura. Il Tempio di Kandariya è decorato con una profusione di sculture che sono tra i più grandi capolavori dell'arte indiana. Devi Jagdambi Temple Khajuraho 05.jpg
12 Gruppo monumentale di Hampi 1986 Culturale (i)(iii)(iv) L'austero, grandioso sito di Hampi ricorda l'ultima capitale del grande impero indù di Vijayanagar. I suoi principi, incredibilmente ricchi, costruirono templi e palazzi dravidici che conquistarono i viaggiatori dei secoli XIV e XVI. Conquistata dalla confederazione musulmana del Deccan nel 1565, la città fu saccheggiata per sei mesi prima di essere abbandonata. Oggi ci è giunta nelle vesti di un importantissimo sito archeologico. Vitthala Temple Chariot, Hampi, Karnataka.jpg
13 Fatehpur Sikri 1986 Culturale (ii)(iii)(iv) Costruita nella seconda metà del XVI secolo dall'imperatore Akbar, Fatehpur Sikri (Città della Vittoria) fu la capitale dell'impero Moghul per circa 10 anni. Il complesso di monumenti e templi, il tutto in uno stile architettonico uniforme, comprende una delle più grandi moschee in India, la Jama Masjid. Fatehpur Sikri 175.JPG
14 Gruppo monumentale di Pattadakal 1987 Culturale (iii)(iv) Pattadakal, in Karnataka, rappresenta il punto più alto di un'arte eclettica che, nei secoli VII e VIII sotto la dinastia Chalukya, ha raggiunto una sintesi armoniosa di forme architettoniche provenienti dall'India del Nord e del Sud. Un impressionante serie di nove templi indù, così come un santuario giainista, sono oggi qui presenti e visitabili. Un capolavoro del gruppo che si distingue dal resto è il Tempio di Virupaksha, costruito nel 740 dalla regina Lokamahadevi per commemorare la vittoria del marito su tutti i re del sud. Pattadkal Group of Temlpes.jpg
15 Grotte di Elephanta 1987 Naturale (i)(iii) La "Città delle grotte", su un'isola nel Mare di Oman vicino a Mumbai, contiene una collezione di arte rupestre legata al culto di Shiva. Qui, l'arte indiana ha trovato una delle sue espressioni più perfette, in particolare nei grandi altorilievi della grotta principale. Trimurti of Elephanta Caves Mumbai.jpg
16 Templi di Chola 1987, 2004 Culturale (ii)(iii) I Templi di Chola sono stati costruiti dai re dell'Impero Chola, che si estendeva su tutta dell'India del Sud e sulle isole vicine. Il sito comprende tre grandi templi dell'XI e XII secolo: il Tempio Brihadisvara a Thanjavur, Tempio Brihadisvara a Gangaikondacholisvaram e Tempio Airavatesvara a Darasuram. Il Tempio di Gangaikondacholisvaram, costruito da Rajendra I, è stato completato nel 1035. Il suo vimana (torre santa) di 53 metri mostra nicchie ad angolo ed uno slancio verticale con curve assai graziose, in contrasto con la torre diritta e austera a Thanjavur. Il complesso del tempio Airavatesvara, costruito da Rajaraja II, a Darasuram offre un immagine di pietra di Shiva e una vimana di 24 metri. I templi testimoniano i brillanti risultati dell'impero Chola in architettura, scultura, pittura e lavorazione del bronzo. Airavatesvara Temple.jpg
17 Parco nazionale di Sundarbans 1987 Naturale (ix)(x) Il parco copre 10.000 km² di terra e acqua (più della metà di essa in India, il resto in Bangladesh) nei pressi del delta del Gange. Contiene la più grande foreste di mangrovie al mondo. Un certo numero di specie rare o minacciate vivono nel parco, tra cui tigri, mammiferi acquatici, uccelli e rettili. Sundarbans 02.jpg
18 Parco nazionale del Nanda Devi e Parco nazionale della Valle dei fiori 1988, 2005 Naturale (vii)(x) Sulle alture occidentali dell'Himalaya, la valle dei fiori è rinomata per i suoi prati di fiori alpini con specie endemiche di straordinaria bellezza. Questa zona ricca di diversità è anche habitat di animali rari e in via di estinzione, tra cui l'orso nero asiatico, il leopardo delle nevi, l'orso bruno e bharal (noto come "pecora blu"). Il paesaggio delicato del Parco Nazionale della Valle dei fiori è complementare al paesaggio aspro e desertico delle montagne del Parco nazionale del Nanda Devi. Insieme comprendono una zona di transizione unica tra le catene montuose del Zanskar e Great Himalaya; insieme offrono un panorama lodato da alpinisti e botanici per oltre un secolo e da molto più tempo per quanto riguarda la mitologia indù . Haathi parvat.jpg
19 Monumenti Buddisti a Sanchi 1989 Culturale (i)(ii)(iii)(iv)(vi) Su una collina che domina la pianura a circa 40 km da Bhopal, il sito di Sanchi comprende un gruppo di monumenti buddisti (pilastri monolitici, palazzi, templi e monasteri), tutti in diversi stati di conservazione, la maggior parte dei quali risalenti ai secoli II e I a.C. Sanchi è il più antico santuario buddista esistente e fino al XII sec. d.C. è stato il più importante centro buddista in India. Sanchi portique sud.jpg
20 Tomba di Humayun, Delhi 1993 Culturale (ii)(iv) Questa tomba, costruita nel 1570, è di particolare importanza culturale in quanto è stato il primo giardino-sepolcro nel subcontinente indiano. Ha ispirato molte grandi innovazioni architettoniche nel campo dell'arte e architettura di tombe e mausolei, iniziando un cammino di sviluppo culturale che si conclude con la costruzione del Taj Mahal. India-0147 - Flickr - archer10 (Dennis).jpg
21 Qutb Minar e i suoi monumenti 1993 Culturale (iv) Costruito agli inizi del XIII secolo a pochi chilometri a sud di Delhi, la torre in arenaria rossa di Qutb Minar è alta 72,5 m, a forma conica è spessa 14.32 metri alla base e 2,75 m in prossimità del suo apice. La torre alterna scanalature angolari e arrotondate. L'area archeologica circostante contiene edifici funerari, in particolare il magnifico Alai-Darwaza, il portale-capolavoro dell'arte indo-musulmana (costruito nel 1311), e due moschee, tra cui il Quwwatu'l-Islam, la più antica nel nord dell'India, costruito con materiali provenienti da circa 20 templi Brahman. Qutub Minar at Delhi.jpg
22 Ferrovie di montagna dell'India 1999, 2005, 2008 Culturale (ii)(iv) Questo sito comprende tre ferrovie. The Darjeeling Himalayan Railway è stato il primo, ed è ancora il più eccezionale, esempio di una ferrovia in collina. Inaugurato nel 1881, il suo design applica soluzioni ingegneristiche audaci e ingegnose per il problema di stabilire un collegamento ferroviario efficace in un terreno montagnoso di grande bellezza. La costruzione del Nilgiri Mountain Railway, lunga 46 km a scartamento metrico con un singolo binario in Tamil Nadu di Stato è stato proposta per la prima nel 1854, ma a causa della difficoltà del percorso di montagna il lavoro è iniziato solo nel 1891 ed è stato completato nel 1908 rappresentando l'ultimo grido della tecnologia del tempo. Il Kalka Shimla Railway, una lunga linea ferroviaria di 96 km a binario unico fu costruita nella metà del XIX secolo, per fornire un servizio alla città di Shimla ed è emblematico degli sforzi tecnici e materiali per dotare queste popolazioni montane di collegamenti al resto del paese attraverso la ferrovia. Tutte e tre le ferrovie sono ancora oggi pienamente operative. Nilgiri Mountain Train.jpg
23 Complesso del tempio di Mahabodhi a Bodh Gaya 2002 Culturale (i)(ii)(iii)(iv)(vi) Il complesso del tempio Mahabodhi è uno dei quattro luoghi sacri legati alla vita del Buddha, e in particolare al raggiungimento dell'Illuminazione. Il primo tempio fu costruito dall'imperatore Asoka nel III secolo a.C. mentre le parti successive risalgono ai secoli V e VI. Si tratta di uno dei più antichi templi buddisti costruiti interamente in mattoni, ancora conservati in India e risalenti al tardo periodo Gupta. Mahabodhi Temple - Sikharas in the Evening (9222235616).jpg
24 Rifugi rupestri di Bhimbetka 2003 Culturale (iii)(v) I rifugi di Bhimbetka si trovano ai piedi dei Monti Vindhya al confine meridionale dell'altopiano centrale indiano. All'interno di affioramenti di arenaria, soprattutto nella fitta foresta, ci sono cinque gruppi di ripari naturali, che mostrano dipinti che sembrano risalire dal Mesolitico fino all'inizio dell'età storica. Le tradizioni culturali degli abitanti dei ventuno villaggi adiacenti al sito mostrano una forte somiglianza con quelle dei popoli autori dei dipinti rupestri e con le attività ivi rappresentate. Rock Shelter 8, Bhimbetka 03.jpg
25 Stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji a Mumbai 2004 Culturale (ii)(iv) La stazione Chhatrapati Shivaji, precedentemente nota come stazione Victoria, a Mumbai, è un eccellente esempio di architettura neogotica vittoriana in India, mescolato con temi derivanti dalla tradizionale architettura indiana. L'edificio, progettato dall'architetto britannico Stevens, è diventato il simbolo di Mumbai come la 'Città del gotico' e principale porto mercantile internazionale dell'India. La stazione è stata costruita in 10 anni, a partire dal 1878, secondo un disegno gotico vittoriano basato su modelli italiani tardo medievali. Le sue notevoli torrette, la cupola di pietra e gli archi a sesto acuto insieme alla pianta eccentrica dell'edificio sono vicine alla tradizionale architettura di un palazzo indiano. Si tratta di un eccellente esempio di sintesi di due culture opera del lavoro congiunto di architetti inglesi e artigiani indiani che ha dato vita a uno stile unico e peculiare della sola Mumbai. Central Railway Headquarters.jpg
26 Parco archeologico di Champaner-Pavagadh nei dintorni di Vadodara 2004 Culturale (iii)(iv)(v)(vi) Una concentrazione di zone archeologiche, in gran parte ancora inesplorate, siti storici e patrimoni culturali cullati in un paesaggio suggestivo, che include siti preistorici (del Calcolitico), una fortezza in collina, segno di una antica capitale indù, e resti della capitale del Gujarat nel XVI secolo. Il sito comprende anche, tra le altre vestigia, fortificazioni, palazzi, edifici religiosi, recinti residenziali, strutture agricole e impianti idrici, dall'VIII al XIV secolo. Il Tempio Kalikamata in cima alla collina di Pavagadh è considerato un importante santuario capace di attirare un gran numero di pellegrini durante tutto l'anno. Il sito è l'unica città islamica pre-Moghul che non ha subito drastici cambiamenti con gli avvicendamenti delle dinastie in India. Panch Mahuda Ki Masjid.jpg
27 Forte rosso di Nuova Delhi 2007 Culturale (ii)(iii)(vi) Il Complesso del Forte rosso fu costruito come difesa del palazzo-fortezza del Shahjahanabad (Vecchia Dehli) - la nuova capitale del quinto imperatore Moghul dell'India, Shah Jahan. Chiamato "rosso" per le sue massicce mura di cinta in arenaria rossa, è adiacente ad un vecchio forte, il Salimgarh, costruito da Islam Shah Suri nel 1546, con il quale forma il Complesso iscritto nella lista UNESCO. Gli appartamenti privati costituiti da una fila di padiglioni sono collegati da un canale continuo di acqua, noto come Nahr-i-Behisht (Corrente del Paradiso). Il Forte è considerato il rappresentante dell'apice della creatività Moghul che, sotto lo Shah Jahan, è stata portata a un nuovo, avanzato, livello di raffinatezza. La pianificazione del palazzo è basata su prototipi islamici, ma ogni padiglione svela elementi architettonici tipici Moghul, che riflettono una fusione di stile persiano, timuride e tradizioni indù unite in una pianificazione innovativa che ha fortemente influenzato gli sviluppi successivi dell'architettura in Rajasthan, Delhi, Agra e in altre città. Red Fort, Delhi, ramparts.jpg
28 Sito di osservazione astronomico Jantar Mantar di Jaipur 2010 Culturale (iii)(iv) Il Jantar Mantar, a Jaipur, è un sito di osservazione astronomico costruito nel XVIII secolo. Comprende una serie di circa 20 strumenti fissi. Sono esempi monumentali in muratura di strumenti noti, ma che in molti casi presentano caratteristiche specifiche proprie. Progettato per l'osservazione delle posizioni astronomiche ad occhio nudo, incarna diverse innovazioni architettoniche e strumentali. L'osservatorio è il più significativo, più completo, e meglio conservato tra gli osservatori di questo genere in India. Si tratta di un'espressione complessa delle competenze astronomiche e cosmologiche della corte e degli studiosi indiani alla fine del periodo Moghul. Jantar Mantar Jaipur 2011.jpg
29 Ghati occidentali 2012 Naturale (ix)(x) I Ghati sono la parte più antica delle montagne dell'Himalaya e presentano caratteristiche geomorfologiche di grande importanza con tracce di processi biofisici ed ecologici unici. Gli ecosistemi forestali montani del sito influenzano il clima monsonico indiano fino a moderare il clima tropicale della regione; il sito presenta, per questo, uno dei migliori esempi del sistema monsonico del pianeta. I Ghati offrono anche un altissimo livello di diversità biologica e di endemismi ed è riconosciuto come uno degli otto "punti caldi di biodiversità" del mondo. Le foreste del sito comprendono alcune tra le migliori rappresentanti delle foreste non-equatoriali sempreverdi, casa per almeno 325 specie minacciate di flora, fauna, uccelli, anfibi, rettili e pesci. Western Ghats Tea Plantations Kerala India 2014.jpg
Fortezze collinari del Rajasthan: 2013 Culturale (ii)(iii) Il sito comprende un insieme di sei maestose fortezze, situate nello stato del Rajastahan a Chittorgarh; Kumbhalgarh; Sawai Madhopur; Jhalawar; Jaipur, e Jaisalmer. L'architettura eclettica dei forti, alcuni fino a 20 chilometri di circonferenza, testimonia il potere degli stati principeschi Rajput che fiorirono nella regione dall'VIII al XVIII secolo. Racchiusi all'interno di mura difensive ci sono spesso grandi centri urbani, palazzi, centri commerciali e altri edifici tra cui templi che spesso introducono alle fortificazioni interne. Qui si è sviluppata una cultura di corte elaborata e affascinante che ha sostenuto l'apprendimento, la musica e le arti. Alcuni dei centri urbani racchiusi tra le fortificazioni sono sopravvissuti, come hanno fatto molti dei templi del sito ed altri edifici sacri. I forti usano le difese naturali offerte dal paesaggio: colline, deserti, fiumi e foreste fitte. Sono inoltre dotati di ampie strutture di raccolta dell'acqua, in gran parte ancora in uso oggi. Rajasthan-Chittore Garh 09.jpg
36 Rani ki vav (il pozzo a gradini della Regina) a Patan, Gujarat 2014 Culturale (i)(iv) Rani-ki-Vav, sulle rive del fiume Saraswati, è stato inizialmente costruito come un memoriale ad un re dell'XI secolo d.C. Il pozzo a gradini è una forma peculiare di sistemi sotterranei per la raccolta delle acque nel subcontinente indiano, in uso dal III millennio a.C. Si sono evoluti nel tempo da quello che era fondamentalmente un pozzo in terreno sabbioso verso opere elaborate in più piani, complete di decorazioni artistiche e raffinatezze architettoniche. Rani-ki-Vav è stato costruito nello stile architettonico Maru-Gurjara, che riflette la padronanza di questa tecnica complessa e di grande bellezza di dettagli e proporzioni. Progettato come un tempio invertito evidenziando la santità dell'acqua, è diviso in sette livelli di scale con pannelli scultorei di alta qualità artistica; più di 500 sculture principali e oltre un migliaio di minori combinano immagini religiose, mitologiche e laiche, spesso con riferimento a opere letterarie. Il quarto livello è il più profondo e conduce in una vasca rettangolare di 9,5 m per 9,4 m, ad una profondità di 23 m. Il pozzo è situato all'estremità occidentale e si compone di un fosso circolare di 10 m di diametro e 30 m di profondità. Beautiful Stone Carving , Side walls of Step well.JPG
37 Parco nazionale di Great Himalayan 2014 Naturale (vii)(x) Questo parco nazionale nella parte occidentale dell'Himalaya nello stato indiano di Himachal Pradesh è caratterizzato da alte vette alpine, prati e foreste fluviali. Il sito, esteso su 90.540 ettari, comprende le sorgenti montane, derivate dallo scioglimento dei ghiacciai e fonti di diversi fiumi e bacini di risorse idriche che sono vitali per milioni di abitanti a valle. Il parco è stato creato con l'intenzione di proteggere le foreste monsoniche e i prati alpini. L'intera area è un punto caldo di biodiversità come tutto l'Himalaya e comprende venticinque tipi di foreste con un ricco insieme di specie di fauna, molte delle quali sono minacciate o in via di estinzione. Questo da al sito un'importanza eccezionale per la conservazione della biodiversità. Flower blooms in the Pin Parvati Valley.JPG
38 L'opera architettonica di Le Corbusier, un contributo eccezionale al Movimento Moderno 2016 Culturale (i)(ii)(vi) Scelti dal lavoro di Le Corbusier, i 17 siti che comprendono questa proprietà seriale transnazionale sono distribuiti in sette paesi e sono una testimonianza dell'invenzione di un nuovo linguaggio architettonico che ha fatto una rottura con il passato. Furono costruiti in un periodo di mezzo secolo, nel corso di ciò che Le Corbusier descrisse come "ricerca paziente". Il Complexe du Capitole a Chandigarh (India), il National Museum of Western Art, Tokyo (Giappone), la House of Dr Curutchet a La Plata (Argentina) e l'Unité d'habitation a Marsiglia (Francia) riflettono le soluzioni che il movimento moderno ha cercato di applicare nel corso del XX secolo alle sfide di inventare nuove tecniche architettoniche per rispondere ai bisogni della società. Questi capolavori del genio creativo attestano anche l'internazionalizzazione della pratica architettonica in tutto il pianeta. Palace of Assembly Chandigarh 2006.jpg
39 Sito archeologico di Nalanda Mahavihara (Università di Nalanda) a Nālandā, Bihar 2016 Culturale (iv)(vi) Il sito di Nalanda Mahavihara si trova nello stato di Bihar, nell'India nord-orientale. Comprende i resti archeologici di un'istituzione monastica e scolastica risalente al III secolo a.C. al XIII secolo d.C. Comprende stupa, santuari, vihara (edifici residenziali ed educativi) e importanti opere d'arte in stucco, pietra e metallo. Nalanda si distingue come la più antica università del subcontinente indiano. Si impegnò nella trasmissione organizzata della conoscenza per un periodo ininterrotto di 800 anni. Lo sviluppo storico del sito testimonia lo sviluppo del buddismo in una religione e il fiorire delle tradizioni monastiche ed educative. Nalanda University India ruins.jpg
40 Parco nazionale di Khangchendzonga 2016 Misto (vii)(iii)(vi)(vii)(x) Situato nel cuore della catena himalayana nel nord dell'India (Stato del Sikkim), il Parco nazionale di Khangchendzonga comprende una diversità unica di pianure, valli, laghi, ghiacciai e spettacolari montagne innevate ricoperte da antiche foreste, tra cui la terza più alta del mondo, il monte Kangchenjunga. Le storie mitologiche sono associate a questa montagna e con un gran numero di elementi naturali (grotte, fiumi, laghi, ecc.) che sono oggetto di culto da parte degli indigeni del Sikkim. I significati sacri di queste storie e pratiche sono stati integrati con le credenze buddiste e costituiscono la base per l'identità Sikkimese. Abhishek532 SamitiReflections.jpg
Città storica di 41 Ahmedabad 2017 Culturale (ii)(v) La città murata di Ahmadabad, fondata dal sultano Ahmad Shah nel XV secolo, sulla riva orientale del fiume Sabarmati, presenta un ricco patrimonio architettonico dal periodo sultanato, in particolare la cittadella Bhadra, le mura e le porte della città forte e numerosi moschee e tombe nonché importanti templi indù e giainisti di epoche successive. Il tessuto urbano è costituito da case tradizionali (pol) densamente popolate in strade tradizionali recintate (pura) con caratteristici particolari come mangiatoie per uccelli, pozzi pubblici e istituzioni religiose. La città ha continuato a prosperare come capitale dello Stato del Gujarat per sei secoli, fino ad oggi. Amdavad Aerial.jpg
Legenda Unesco
(i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell'uomo.
(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un'area culturale del mondo, sugli sviluppi dell'architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.
(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa.
(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.
(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto per effetto delle trasformazioni irreversibili.
(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.
(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.
(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.
(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.
(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

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