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Manila

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Manila
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Manila
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Manila (Maynila) è la capitale delle Filippine, situata al centro di una immensa conurbazione che reca il nome ufficiale di Regione Capitale Nazionale.

Da sapere[modifica]

Ingresso al forte di Santiago nel distretto coloniale di Intramuros

Diversamente da altre città asiatiche, la gente a Manila non si fa scrupolo di indossare jeans e T-shirts, preferisce usare le posate al posto delle classiche bacchette da riso ed è in grado di parlare un inglese fluente oltre che di leggerlo e scriverlo.

Manila è celebre per essere una città dove l'antico incontra il moderno; se siete appassionati d'arte, visiterete senz'altro il vecchio quartiere coloniale di Intramuros dove, nonostante le distruzioni apportate dalla II guerra mondiale, sopravvivono ancora chiese e edifici costruiti dagli Spagnoli all'ombra di moderni grattacieli in acciaio e vetro ed enormi shopping center.

Quando andare[modifica]

Il miglior periodo per visitare Manila va da novembre a maggio in concomitanza della stagione secca. Il periodo delle piogge (da giugno a ottobre) è sconsigliato per le probabilità più alte di incappare in qualche tifone (bagyo). Ogni anno si abbattono sulla città dai 5 ai 7 tifoni. A causa delle forti piogge che li accompagnano, i quartieri sulle sponde del fiume Pasig vanno regolarmente sott'acqua mentre quelli marittimi sono soggetti a violente mareggiate.

Come altre capitali asiatiche, Manila presenta alti tassi di inquinamento atmosferico dovuto in massima parte alle scorie emanate dai motori a scoppio ma anche all'abitudine locale di bruciare grossi quantitativi di rifiuti che altrimenti non possono essere smaltiti. L'inquinamento è causa del decesso di circa 4.000 persone all'anno. Di gran lunga il distretto più inquinato di Manila è quello di Ermita che passa per essere una zona turistica.

Cenni storici[modifica]

Per più di tre secoli Manila fu soggetta al regno di Spagna come testimoniano architetture militari e religiose concentrate nel distretto di Intramuros.

Prima dell'arrivo, nel 1571, del conquistador Miguel Lopez de Legazpi, esisteva, sulle sponde del fiume Pasig, un insediamento di pescatori e commercianti malesi che professavano l'islamismo. Questo insediamento aveva il nome di "Maynilad", con riferimento a un genere di mangrovia, il nilad, che allignava e alligna tuttora sulle coste di Luzon, formando, a tratti, veri e propri boschi.

Gli Spagnoli fecero di Manila uno scalo importante volto a contrastare il duopolio portoghese e olandese del lucroso commercio di spezie. Il porto di Manila aveva al tempo una posizione strategica non indifferente sulle rotte di circumnavigazione del globo, a distanza all'incirca uguale dalle coste di Spagna e dall'istmo di Panama. "Maynilad" era anche molto vicina alle coste meridionali cinesi, a quelle della Malesia e a quelle del Borneo.

Gli alisei, venti regolari in direzione e costanti in intensità, già noti a Cristoforo Colombo, per i suoi viaggi verso le Indie furono sfruttati anche da Magellano nel suo primo tentativo di circumnavigare il globo. L'esploratore portoghese al servizio della corona di Spagna, sbarcò nella vicina isola di Homonhonnel e fu ucciso dagli indigeni nella battaglia di Mactán del 1521, come narrato dal suo attendente, il nobile veneziano Antonio Pigafetta.

Miguel Lopez de Legazpi (1510 – 1572), il conquistador che fu anche il primo governatore delle Filippine si stabilì a Cebú nel 1565 e sei anni dopo trasferì la capitale a Manila per morirvi l'anno seguente. È sepolto nella Chiesa di San Agustín a Intramuros.

Il porto di Manila decadde come conseguenza della perdita della Spagna di quasi tutte le sue colonie nell'America Latina e ancor più in seguito alla scoperta del vapore e dell'apertura del canale di Suez che rendeva obsoleta la rotta in senso inverso sperimentata da Magellano. Fu in questo periodo che Singapore soppiantò il porto di Manila nei commerci marittimi con l'Europa.

Il regno di Spagna fu in grado di conservare il suo possedimento d'oltre oceano fino al 1898, anno in cui gli fu strappato definitivamente dagli USA, dopo un breve conflitto registrato nelle cronache della storia come Guerra ispano-americana.

Durante la II guerra mondiale, le Filippine costituirono un baluardo a difesa dell'Australia contro l'aggressività dell'imperialismo giapponese e Manila si venne a trovare proprio sulla linea del fronte. I Giapponesi riuscirono ad occupare la città nel 1943 e a tenerla fino al 5 febbraio 1945 data in cui il generale statunitense Douglas MacArthur la riprese dopo una battaglia durata un mese che comportò la distruzione di gran parte della città compreso il quartiere coloniale di Intramuros.

Lingue parlate[modifica]

Il filippino, una variante del tagalog con cui condivide il 100% delle regole grammaticali e il 50% del vocabolario, è la lingua con cui gli abitanti di Manila comunicano fra loro. È anche la lingua della TV locale, dei film girati sul posto e di parte della stampa.

L'inglese è comunque estremamente diffuso ed è anche la lingua ufficiale del governo, del business e dell'insegnamento. Le lezioni negli istituti universitari e in parecchie scuole private di grado inferiore sono impartite in inglese.

I turisti appena arrivati, non avranno alcuna difficoltà a familiarizzarsi con pettegolezzi riguardanti vip ed esponenti governativi locali grazie alla presenza di un gran numero di pubblicazioni in lingua inglese.

La terza lingua di Manila è il cinese che sentirete parlare se avrete il coraggio di addentrarvi nei vicoli della Chinatown.

Il castigliano è praticamente scomparso e sopravvive praticamente in prestiti linguistici ravvisabili nel filippino. Almeno il 10% dei vocaboli del filippino ha infatti un'origine spagnola.

Come orientarsi[modifica]

Manila è divisa in sedici distretti ognuno dei quali costituiva un centro indipendente prima di essere "divorato" dall'espansione urbana della capitale, ad eccezione di quello del porto. Di seguito sono riportati per intero ma i distretti di interesse turistico sono situati tutti a sud del fiume Pasig. Malate ed Ermita in particolare hanno ancora una certa rinomanza tra i visitatori stranieri per i loro alberghi ma entrambi sono stati eclissati dalla vicinanza di Makati, una città della conurbazione della capitale dall'aria decisamente più moderna e allettante.

Il fiume Pasig segna una specie di muro divisorio tra i distretti del sud e quelli poveri del nord. Quest'ultimi hanno un interesse limitato, presentano interi quartieri fatti di tuguri e sono soggetti a regolari inondazioni durante la stagione delle piogge.

Distretti di Manila
      Intramuros — Intramuros era la città fortificata eretta agli albori del periodo coloniale spagnolo. Fu rasa al suolo da bombardamenti a tappeto ma conserva ancora chiese ed edifici dell'epoca.
      Zona portuale — L'enorme area del porto di Manila comprende oltre ai moli commerciali anche quelli per le navi da crociera e quelli per traghetti diretti alle altre isole dell'arcipelago.
      Ermita — Conosciuto un tempo come il distretto a luci rosse della capitale filippina, Ermita è oggi una zona altamente turistica grazie a una serie di attrazioni come il parco Rizal, il Manila Ocean Park,il museo nazionale e un albergo storico, il Manila Hotel, inaugurato nel 1909.
      Malate — Altro distretto di richiamo turistico, Malate è famosa per i suoi molti e ottimi alberghi sia di prezzo elevato che modico. Proprio al confine con il distretto di Pasay, su un pezzo di terra strappato al mare, sta il Cultural Center of the Philippines Complex che presenta somiglianze con la piazza Tienanmen di Pechino, la piazza rossa di Mosca e la marina di Singapore.
      Binondo — Esteso sulla riva settentrionale del fiume Pasig, Binondo è la più antica Chinatown al mondo, famosa per i suoi ristoranti di cucina cantonese.
      San Nicolas — Distretto commerciale a ovest di Binondo, San Nicolas è rinomato per i suoi mercati tradizionali ove fa spesa un gran numero di persone, generalmente non interessate ai moderni centri commerciali di Malate.
      Santa Cruz — Altro distretto del nord Santa Cruz fu di gran moda per tutto il tempo del dominio americano. La Escolta Street rappresentava quello che è per New York la Quinta strada e Wall Street insieme. I Giapponesi non riuscirono a distruggere il quartiere essendo stati costretti ad abbandonarlo in tutta fretta, così parecchi edifici sono arrivati a noi nel loro aspetto originario. Ai nostri giorni però Santa Cruz è una zona alquanto decaduta.
      Tondo — Tondo è un distretto popolare ad alta densità abitativa e non accoglie turisti.
      Quiapo — In epoca coloniale americana il distretto costituiva il centro di Manila e la sua piazza centrale, la Plaza Miranda, costituiva quello che per Londra è Trafalgar Square. Oggi Quiapo è nota per i suoi veggenti e chiromanti, per i suoi negozi di fiori e di genere elettronico, per le erboristerie e per altri ancora che vendono pozioni amorose.
      Sampaloc — Noto per essere sede di numerosi istituti universitari.
      San Miguel — Sede di numerose università e palazzi governativi come il Malacañan Palace, il distretto trae il suo nome dalla San Miguel, Fábricas de Cervezas, l'azienda spagnola produttrice di birra con sede a Barcellona che inaugurò il suo primo birrificio proprio sul territorio di questo distretto di Manila.
      Santa Mesa — Area preminentemente residenziale, Santa Mesa è la sede dl Politecnico delle Filippine. Il distretto è anche noto per i suoi motel e alberghi ad ore.
      Pandacan
      Paco — Un distretto della classe operaio che nacque come una Little Tokyo sin dal periodo coloniale spagnolo.
      Santa Ana — L'antica Sapa, capitale di un regno indigeno, il regno di Namayan, trasformatasi con l'arrivo degli Americani in un quartiere altolocato paragonabile a quello londinese di Chelsea ma irrimediabilmente decaduto nel dopoguerra fino a trasformarsi in un quartiere operaio.
      San Andres — Conosciuto anche come San Andres Bukid ovvero Campi di Sant'Andrea, è una zona di mercati tra cui spicca quello omonimo con i suoi coloratissimi banchi di frutta e verdure tropicali.


Come arrivare[modifica]

Aeroporto internazionale di Manila
Veduta del North Harbor di Manila

In aereo[modifica]

Il Terminal 1 è utilizzato per voli internazionali mentre il Terminal 2 è riservato alle linee aeree nazionali Philippines Airlines. Il terminal 3 è utilizzato per voli internazionali effettuati dalle linee AirAsia, All Nippon Airways, Cathay Pacific, Delta Airlines, Emirates, KLM e Singapore Airlines. Il tre è il più recente e il più grande dei 4 terminal di cui si compone l'aeroporto. Il Terminal quattro è riservato ai voli domestici effettuati dalle linee aeree Air Asia, Seair, e Skyjet.
Le operazioni alla dogana sono veloci.
I taxi gialli dotati di tassametro sono ammessi all'interno dell'aeroporto. Spesso però i tassametri sono manomessi per estorcere tariffe maggiorate.
I taxi bianchi non sono ufficialmente riconosciuti dalle autorità portuali ma i loro conducenti possono risultare più onesti e le tariffe praticate molto più basse. Non li troverete all'uscita del terminal ma solo al livello delle partenze.
Gli autobus vanno bene per chi ha poco bagaglio. Parecchie autolinee provvedono al collegamento con Manila e le città satelliti. Tra queste la migliore è considerata UBE Express che effettua fermate in prossimità degli alberghi più rinomati non solo di Manila ma anche di Makati, Pasay e Parañaque.
Al momento (2017) l'aeroporto non è dotato di stazione ferroviaria ma potreste pur sempre prendere un autobus per la vicina stazione metro di Baclaran, sulla linea 1, o altro bus per la stazione ferroviaria di Nichols. Aeroporto Internazionale di Manila-Ninoy Aquino su Wikipedia Q86446 su Wikidata

In nave[modifica]

Molte navi passeggeri provenienti dalle varie isole dell'arcipelago approdano ai moli del South Harbor. Al momento (2017) non esistono traghetti o navi passeggeri per i paesi vicini (Cina, Vietnam, Malesia, Singapore, Indonesia ma solo navi cargo. La compagnia "Archipelago Philippine Ferries Corporation" (FastCat) opera su diverse rotte domestiche con la sua flotta di traghetti e catamarani e conta di espandere prossimamente le sue rotte in Indonesia, Singapore, e Malesia.

In autobus[modifica]

Arrivare a Manila in autobus da altri centri del paese è facile, ma uscirne con lo stesso mezzo è un po' un problema. Questo perché non esiste un'unica stazione per gli autobus extraurbani. In genere le autolinee hanno i loro capolinea in vari punti di Manila ma quelli più numerosi stanno sulla "EDSA Road" (Acronimo per "Epifanio de los Santos Avenue"), l'anello autostradale che circonda Manila. Più precisamente stanno l'uno appresso all'altro sul tratto della EDSA Road compreso tra le stazioni metro di Cubao e Kamuning.

Altri capolinea sono situati a Pasay nel tratto finale dello stesso viale tra le stazioni metro di Taft Avenue e EDSA.

2 Capolinea di Earnshaw street nel distretto di Sampaloc

3 Capolinea di Blumentritt angolo Dapitan Sempre nel distretto di Sampaloc

Oltre ai capolinea dovrete conoscere anche le autolinee e naturalmente le destinazioni che servono. Di seguito troverete un elenco limitato alle autolinee di fama consolidata:

  • ALPS The Bus, Inc. - Collegano Manila con Batangas, un porto alternativo dove ci si può imbarcare per le isole e i centri balneari dell'arcipelago Visayas.
  • GV Florida Transport - Gli autobus della GV Florida fermano al capolinea di Sampaloc Earnshaw street e sono diretti a Banaue.


Come spostarsi[modifica]

Cartina della metro di Manila
Un Jeepney per le strade di Intramuros

Con mezzi pubblici[modifica]

Manila è dotata di un sistema di metropolitana denominato MLRTS (Manila Light Rail Transit System) gestito dall'azienda statale Light Rail Transit Authority (LRTA). Il termine metropolitana leggera (Light Rail) è improprio in quanto si tratta un sistema di treni in gran parte sotterranei e non più di tram di superficie come era in origine. Attualmente la rete si compone di tre linee, una delle quali, la tre serve altre aree della conurbazione, in particolare quelle di Quezon City.

  • Linea 1 (LRT-1) di colore verde.
  • Linea 2 (LRT-2) di colore blu.
  • Linea 3 (MRT-3) di colore giallo.

Il biglietto è chilometrico e varia dai 15 ai 30 pesos (₱), ovvero costa un'inezia (pochi cent. di €). Esistono variazioni di tariffe sulle tre linee ma sono irrilevanti. Se intendete fare un uso massiccio della metro e vi da fastidio fare un biglietto a ogni cambio di treno, potreste essere tentati di acquistare una "beep" (smart card), introdotta nel febbraio del 2017. La beep in versione di biglietto giornaliero vi da diritto ad usare nell'arco della giornata tutte e tre le linee ed ha un prezzo che varia dai ₱13 ai ₱30 (anno 2017). Può essere acquistata alle stazioni principali.

La maggior parte degli autobus urbani fa capolinea nella via Arroceros, nello storico distretto di Intramuros, vicino il Central Terminal station, il capolinea della linea 1. Gli autobus non sono numerati, non portano cioè indicazioni del numero di linea ma in compenso recano sui fianchi e sul cruscotto la dicitura dei capolinea e delle fermate principali.

Troverete ancora per le strade di Manila tantissimi "Jeepneys", coloratissimi autocarri usati dall'esercito americano durante la II guerra mondiale. A causa della loro fantasiosa decorazione, questi vetusti mezzi di trasporto sono molto fotografati. Essi ricalcano i percorsi degli autobus e come quelli fanno per lo più capolinea nei paraggi della via Arroceros. Un incaricato strilla il percorso del Jeepney poco prima della sua partenza e al suo grido i passanti si accalcano alla porta del mezzo come api al miele.

Cosa vedere[modifica]

Coconut palace
  • 1 Coconut Palace. Conosciuto anche come Tahanang Pilipino (Casa del Filippino), è un palazzo governativo situato all'interno del complesso che è sede del "Centro culturale delle Filippine". Il palazzo fu commissionato nel 1978 dall'ex first lady Imelda Marcos per ospitare papa Giovanni Paolo II, la cui visita ufficiale era stata programmata per il 1981 ma il pontefice si rifiutò di soggiornare in una cornice così sfarzosa, in considerazione della povertà in cui versava la maggior parte del popolo filippino. In seguito il Coconut palace fu destinato ad accogliere personalità politiche in visita ufficiale nelle Filippine ma anche amici personali dei coniugi Marcos come Cristina Ford e gli attori hollywoodiani George Hamilton e Brooke Shields. Il palazzo, dalla forma ottagonale come un salakot, il tradizionale copricapo delle Filippine, deve il suo nome al fatto che è interamente costruito con legno di palma da cocco. Esso è infatti stato realizzato come una celebrazione della palma da cocco che nelle Filippine, come in altri paesi del Sud-est asiatico e del subcontinente indiano è venerata come un albero della vita. Finanche i lampadari sono in legno di cocco e il tavolo della sala da pranzo è fatto di ben 40.000 tasselli di noci di cocco incastonati tra loro. Ogni stanza del palazzo è un omaggio agli stili artigianali in voga nelle varie province delle Filippine e trae il proprio nome dalle varie etnie del paese. Tra le sale del palazzo fra le più ammirate è quella detta Zamboanga, dal nome di una regione e di un'etnia dell'isola di Mindanao per la quale si dice avesse un debole particolare l'attore George Hamilton. La Iloilo Room è la stanza più riccamente decorata, essendo nelle intenzioni di Imelda Marcos destinata a stanza da letto del papa. Ha il pregio di possedere una magnifica veranda con la miglior vista sulla baia di Manila e un vasto bagno interamente rivestito di tasselli di legno di palma e di bambù, materiali considerati fragili per l'arredamento e la decorazione di pareti ma che reggono bene all'usura se trattati con sostanze adeguate. Nel 2010 il complesso fu sottoposto a restauri in vista della sua destinazione come residenza ufficiale del vicepresidente filippino. Q3384923 su Wikidata
Palazzo Malacañang
  • 2 Palazzo Malacañang. Residenza ufficiale del presidente della repubblica delle Filippine, il palazzo Malacañang è un imponente costruzione sul lungofiume Pasig, commissionata nel 1750 dal nobile spagnolo Don Luís Rocha come sua residenza estiva. Acquisita dallo stato, la proprietà divenne dal 1825 al 1898, residenza del governatore spagnolo. Il palazzo fu gravemente danneggiato dal terremoto del giugno 1863 ma fu restaurato e nel 1898 vi si insediò il generale Wesley Merritt, trionfatore della guerra ispano-americana. L'anno seguente divenne la residenza ufficiale del governatore americano. All'interno del palazzo è stato allestito un piccolo museo ove sono esposti memorabilia dei presidenti filippini. Anche i giardini sono aperti al pubblico. La visita va prenotata con un anticipo minimo di 10 giorni. Vi sarà richiesta la fotocopia di un documento che dovrete esibire al momento di accedere al museo. Ulteriori ragguagli sul sito ufficiale. Palazzo di Malacañan su Wikipedia Q942688 su Wikidata


Facciata del palazzo del rettorato dal lato del viale di Spagna
Facciata del Seminario centrale
  • 3 Università di Santo Tomás (Universidad de Santo Tomas (UST)). Il complesso degli edifici dell'università, il cui nome ufficiale è "La Pontificia e Reale Università di Santo Tomás, la Cattolica Università delle Filippine" occupa un quadrato quasi perfetto di 21.5 ha nel distretto di Sanpaloc. Nonostante i gravi danni subiti nel corso della II guerra mondiale e i restauri non accurati del dopoguerra, parecchie costruzioni sono in grado di testimoniare lo splendore prebellico di Manila, dell'epoca in cui la città era conosciuta come "Perla d'Oriente" e nessuno osava dissentire con il termine. L'UST fu fondata dal primo vescovo della diocesi di Nuova Segovia (comprendente Manila e parte dell'isola di Luzon), il domenicano e sinologo Miguel de Benavides nel 1587, ovvero 16 anni dopo la fondazione della città. L'attributo "Reale" fu concesso dal re Carlo III di Spagna nel 1785, il secondo "Pontificia", dal papa Leone XIII e il terzo "Cattolica", dal papa Pio XII nel 1947. Agli inizi del XVII secolo l'università funzionava come seminario in cui si impartivano lezioni di filosofia, logica, grammatica, legge, oltre che di teologia. Le facoltà di Medicina e Farmacia furono inaugurate nel 1871 e altre seguirono negli anni successivi. Poiché l'edificio del vecchio seminario di Intramuros era divenuto inadeguato per accogliere l'accresciuta popolazione studentesca, fu concesso all'ordine dei Domenicani che gestiva l'università fin dai suoi albori, un vasto terreno nel quartiere di Sulucan Hills nel distretto di Sanpaloc. Nel 1927 fu inaugurato il palazzo del rettorato e nello stesso anno furono accettati studenti di sesso femminile. La pagina più buia nella storia dell'UST fu il periodo della II guerra mondiale, quando gli occupanti giapponesi trasformarono il complesso universitario in un campo di concentramento dove furono confinati prigionieri di guerra di nazionalità americana e britannica per lo più. Poco più di 4.000 prigionieri riuscirono a sopravvivere agli stenti e alle vessazioni perpetrate dalle milizie giapponesi per 37 lunghi mesi fino al 3 febbraio 1945, data in cui furono liberati dalle truppe americane. Molti presidenti delle Filippine, eroi nazionali e santi hanno conseguito una laurea presso l'UST. Gli iscritti per l'anno accademico 2013–2014 ammontavano a 42,271. Il prestigio internazionale dell'Università di Santo Tomás è attestato dalle visite effettuate al campus da personalità internazionali. I reali di Spagna vi si recarono in due riprese, nel 1974 e nel 1995. Madre Teresa di Calcutta nel gennaio del 1977 e di nuovo nel novembre 1984. È l'unica Università che ha ricevuto ben 4 visite papali: Paolo VI il 28 novembre 1970, Giovanni Paolo II il 18 febbraio 1981 e il 13 gennaio 1995 e papa Francesco il 18 gennaio 2015. Università di Santo Tomás su Wikipedia Q1401524 su Wikidata
    • 4 Palazzo del Rettorato. Il palazzo principale dell'Università di Santo Tomás, oltre ad accogliere i vari uffici amministrativi, è sede dell'istituto di diritto privato, della facoltà di farmacia e del collegio delle scienze. Al suo interno è stato allestito anche il museo delle arti e delle scienze. Fu realizzato in stile neorinascimentale tra il 1924 e il 1926 su progetto di Roque Ruaño (1877 – 1935), un ingegnere civile spagnolo che nel 1894 prese i voti entrando nell'ordine dei Domenicani. Si tratta di una struttura rettangolare di 86x74m. con due cortili interni. La caratteristica principale dell'edificio consiste nel fatto che è composto da quaranta strutture più piccole poggianti su un unico basamento. Questo fu fatto affinché la costruzione potesse resistere meglio a terremoti di grado elevato. Il palazzo fu infatti progettato al tempo del w:grande terremoto del Kantō che aveva raso al suolo il porto giapponese di Yokohama e le altre città della pianura di Kanto. Le statue che ornano il palazzo sono opera dello scultore italiano Francesco Riccardo Monti (Cremona 1888 – Manila 1958). Esse sono divise in 5 gruppi scultorei da 3: il1° (da sinistra) raffigura la fede, la speranza e la carità, il 2° i dottori della chiesa Sant'Agostino, Raimondo di Peñafort, Vincenzo di Beauvais, il 3° i drammaturghi Pedro Calderón de la Barca, Sofocle, William Shakespeare, il 4° i filosofi Aristotele, Sant'Alberto il Grande, Platone e il 5° infine, i commediografi Lope de Vega, Aristofane, Molière. Q6735943 su Wikidata
    • 5 Palazzo del Seminario Centrale. Palazzo di Art Deco che non ha nulla da invidiare agli esempi europei dello stesso stile. Fu realizzato negli anni 30 del XX secolo su disegno dell'architetto filippino Fernando Ocampo (1897 – 1984). L'edificio ospita al suo interno gli istituti della facoltà di teologia e la chiesa parrocchiale del Santissimo Rosario realizzata anch'essa secondo i più puri canoni dell'Art Deco. Il tempio fu consacrato nel 1942 nel periodo dell'occupazione giapponese dal vescovo di Manila Michael James O'Doherty di nazionalità irlandese Q7896246 su Wikidata


Ufficio centrale delle poste
  • 6 Ufficio centrale delle poste (Manila Central Post Office). Imponente edificio in stile neoclassico innalzato tra il 1936 e il 1940 su disegno degli architetti Juan M. Arellano e Tomás Mapú. Gravemente danneggiato nel corso della battaglia di Manila, fu restaurato nell'immediato dopoguerra, cercando di preservare il più possibile il progetto originale. La collocazione della sede centrale delle Poste sulla riva meridionale del fiume Pasig, all'incrocio di importanti strade nel distretto di Ermita, appena ad est dello storico quartiere di Intramuros, fu una scelta non casuale affermata un paio di decenni prima da w:Daniel Burnham, il famoso architetto americano che aveva progettato molti palazzi di Chicago. Il motivo della scelta era duplice: lettere e pacchi potevano essere spediti più celermente usando la via d'acqua rappresentata dal fiume Pasig e secondo perché la sede, trovandosi all'incrocio di importanti vie di comunicazioni, poteva essere raggiunta facilmente da quartieri allora periferici. Q1997093 su Wikidata


Edifici religiosi[modifica]

Chiesa di Sant'Agostino
  • 7 Chiesa di Sant'Agostino. Uno dei pochissimi edifici di Intramuros sopravvissuto ai bombardamenti a tappeto operati dagli Americani per stanare le truppe giapponesi che si erano asserragliate nel centro storico di Manila rifiutandosi di consegnare le armi. Nel 1973 il tempio fu dichiarato monumento nazionale e 20 anni pià tardi fu inscritto nella lista UNESCO dei patrimoni dell'umanità. La chiesa è coeva della città di Manila, essendo stata innalzata dai padri agostiniani nel 1571, l'anno stesso della fondazione della città. Si trattava però di una semplice costruzione in bambù andata distrutta quattro anni dopo nel corso di un'incursione di pirati malesi. Ricostruita, accolse nel 1581 il primo sinodo diocesiano delle Filippine. Quattro anni dopo un incendio la ridusse in cenere. Fu ricostruita in pietra tra il 1586 e il 1606 dall'architetto Juan Macias che si inspirò alle numerose chiese costruite dall'ordine agostiniano in Messico, in particolare alla cattedrale di Puebla de Zaragoza. Questa struttura rinascimentale è riuscita a giungere a noi quasi intatta sopravvivendo a ripetuti e forti terremoti uno dei quali, avvenuto nel 1863, comportò il crollo di un campanile. La facciata della chiesa è modesta ed è stata criticata per mancanza di incanto. L'interno è a croce latina con 14 cappelle laterali e un soffitto dipinto secondo la tecnica del trompe-l'œil, opera di Juan Dibella e dell'artista italiano Cesare Alberoni. Nella cripta nei pressi dell'altare maggiore stanno le tombe dei conquistadores Miguel López de Legazpi, fondatore di Manila, Juan de Salcedo e Martín de Goiti, così come di vari governatori spagnoli e arcivescovi. Durante l'occupazione giapponese di Manila la chiesa fu adibita a campo di concentramento. Il monastero annesso alla chiesa andò distrutto durante i bombardamenti ma fu ricostruito nel 1970 sotto la direzione dell'architetto Angel Nakpil. La chiesa fu restaurata nel 2013 e con l'occasione le fu restituito all'esterno il colore naturale della pietra. Chiesa di San Agustín (Manila) su Wikipedia Q1306513 su Wikidata


Cattedrale di Manila
  • 8 Cattedrale di Manila, Plaza de Roma. La cattedrale di Manila è la sede dell'arcivescovo delle Filippine e al contempo il luogo delle cerimonie ufficiali del governo del paese. Costruita nel 1581 fu distrutta otto volte, l'ultima nel 1945, durante la battaglia di Manila. Quella che vediamo oggi è una costruzione del 1958. Nel 2012 fu chiusa al pubblico a causa di lavori miranti ad assicurarle una maggior tenuta nell'eventualità di scosse sismiche di grado elevato. Fu riaperta al culto nel marzo del 2014. Il 16 gennaio dell'anno successivo vi officiò una messa papa Francesco alla sola presenza del clero filippino e senza affluenza di pubblico. La cattedrale fu l'unica delle sette chiese presenti a Intramuros ad essere ricostruita in situ. Delle altre non rimangono che pochi resti o semplici placche commemorative. Q773443 su Wikidata


Musei[modifica]

Museo nazionale di Belle Arti
  • Museo Nazionale delle Filippine (Pambansang Museo ng Pilipinas), +63 2 527-1209. Inaugurato nel 1900, il museo nazionale comprende due sezioni (Belle Arti, Antropologia) albergate in due edifici diversi nella zona del parco Rizal. Q1667156 su Wikidata
  • 9 Museo Nazionale di Belle Arti (Pambansang Museo ng Sining), Padre Burgos Avenue (Sul lato orientale del Parco Rizal). La sezione Belle Arti del museo nazionale comprende pitture e sculture di artisti filippini quali Juan Luna, Félix Resurrección Hidalgo e Guillermo Tolentino. Le collezioni sono presentate negli spazi del palazzo dei congressi, un'imponente costruzione in stile neoclassico del 1921 che ricalca i palazzi governativi di Washington DC. Q15263757 su Wikidata
  • 10 Museo Nazionale di Antropologia (Pambansang Museo ng Antropolohiya). Collezioni di archeologia e folclore filippino allestite nell'ex dipartimento delle Finanze. Vi è esposto anche il relitto del galeone spagnolo San Diego affondato in seguito a una battaglia con navi olandesi al comando del pirata Olivier van Noort e recuperato dai fondali marini nel 1991. Q3330472 su Wikidata
  • Museo della storia politica delle Filippine (National Historical Institute Museum), T.M. Kalaw Ave. Piccolo museo con mostre fotografiche inerenti i capi di stato delle Filippine più una collezione di automobili usate dagli stessi durante manifestazioni ufficiali. Q2452328 su Wikidata
  • 11 Museo metropolitano di Manila (Met Museum), Bangko Sentral ng Pilipinas Complex, Roxas Blvd (Di fronte il Manila Yacht club.), +63 2 521 1517. Simple icon time.svg Mar-Sab 09:00-18:00. Allestito in un edificio del complesso della Banca centrale (Bangko Sentral ng Pilipinas), il museo ospita collezioni eclettiche dall'epoca preispanica a quella contemporanea. Q6825145 su Wikidata
  • 12 Bahay Tsinoy, 32 Anda Cor. Cabido Sts., Intramuros. Inaugurato nel 1999, il museo documenta la storia della comunità cinese di Manila. Q4842518 su Wikidata
  • 13 Museo Pambata, Roxas Boulevard cnr South Drive (A fianco dell'ambasciata USA nel distretto di Ermita), +63 2 523 1797. Ecb copyright.svg ₱100. Simple icon time.svg Agosto-marzo: 08:00-17:00, Aprile-luglio 09:00-17:00. Museo pensato per i bambini che qui hanno la possibilità di interagire con oggetti reali. Inaugurato nel 1994, il museo Pambata si inspira Children’s Museum di Boston. Q2110432 su Wikidata


Eventi e feste[modifica]

Processione del Nazareno Nero

Le feste di Manila celebrate con maggior fervore sono:

  • 4 Processione del Nazareno Nero (Procesión anual del Nazareno Negro). Simple icon time.svg 9 gennaio. La processione del Nazareno Nero è l'evento più seguito in quanto vi partecipano milioni di persone. Il Nazareno nero è una immagine intagliata in legno raffigurante Gesù di Nazareth, esposta alla venerazione dei fedeli nella chiesa di Quiapo (Nome ufficiale del tempio: Basílica Menor del Nazareno). La scultura è considerata miracolosa dai devoti cattolici. L'originale fu portato a Manila da un falegname messicano imbarcatosi su un galeone partito da Acapulco. Secondo tradizione il colore scuro è dovuto a un incendio scoppiato nel galeone che causò l'annerimento del volto della statua ma esiste anche una variante che vuole che l'anonimo artigiano abbia intenzionalmente dato alla statua il colore olivastro della sua pelle. Nel 1650 papa Innocenzo X approvò il culto dell'immagine creando contemporaneamente la confraternita di Nuestro Santo Jesús Nazareno. Successivamente fu concessa l'indulgenza plenaria a quanti pregassero innanzi alla statua. Tre volte l'anno l'immagine viene portata in processione per le vie di Manila: il primo dell'anno, il 9 gennaio e il venerdì santo. La processione più seguita è quella del 9 gennaio che dura parecchie ore e che ha anche il triste primato del maggior numero di decessi causati da asfissia o da schiacciamento. La calca che si produce nel tentativo dei fedeli di toccare la statua prende infatti forme esasperate di isteria collettiva. Uno dei momenti più emozionanti per i partecipanti è quando la statua passa di fronte la chiesa di San Sebastiano dove si incontra con la processione della Virgen del Carmen, altra immagine molto venerata dai cattolici. La tradizione vuole che l'immagine della Vergine si arresti sull'atrio del tempio di S. Sebastiano per vedere passare la processione del Cristo Negro. Questo momento è detto "Dungaw" in filippino e "la Mirada" in castigliano. Q1408400 su Wikidata
  • Pasqua.
  • Festa dell'indipendenza (Independence Day). Simple icon time.svg 12 giugno.
  • Bonifacio Day. Simple icon time.svg 30 novembre. Festa dedicata agli eroi nazionali.
  • Rizal day.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

I magazzini Tutuban nella zona di Divisoria
Centro commerciale "SM City North EDSA"
Pista di pattinaggio all'interno del "SM Mall of Asia"

All'aeroporto troverete sportelli bancari e ATM funzionanti 24h. Se volete evitare commissioni bancarie pesanti fareste meglio a ignorarli e a usare quelli presenti in città o a rivolgervi a uno dei numerosissimi cambiavalute come fanno gli immigrati filippini ogni volta che tornano a casa per le ferie. I turisti che decidessero di imitarli dovranno comunque adottare qualche piccola precauzione. Per quanto riguarda gli ATM li troverete ad ogni piè sospinto ma gli unici esenti da commissione sono quelli della HSBC Bank che purtroppo non sono molto frequenti e completamente assenti nei Terminal dell'aeroporto.

Forme di commercio tradizionale e popolare[modifica]

I mercati di Manila, molto frequentati dai residenti per acquisti di generi di uso quotidiano, sono molto affollati, come nei restanti paesi del sud-est asiatico. Parecchi degli stand presenti vendono anche cibo precotto ma dovrete essere guardinghi prima di acquistarlo. Molti di questi stand, infatti, non posseggono nemmeno un frigorifero e ingredienti e cibi vengono conservati con l'ausilio grosse lastre di ghiaccio.

Se vi capiterà di osservare per le strade di Manila gente vestita in modo casual ma con indosso capi di note firme internazionali e vi domanderete come questo possa accadere in un paese così povero, la spiegazione è semplice e si trova nella catena di negozi "Ukay-ukay" che ha dimostrato di funzionar meglio dell'Esercito della Salvezza o della Caritas Cattolica. Si tratta di una catena di negozi che vende capi casual, per lo più di seconda mano. La dizione è la contrazione della parola "Hukay" che in Tagalog significa scavare. Nel caso specifico indica il gesto continuo che si fa abitualmente con le mani quando si fruga nei cartoni alla ricerca del perfetto abito usato. Tuttavia i capi esposti nei negozi della catena non sono più messi alla rinfusa nei cartoni ma sono appesi alle stampelle o messi ben in ordine sugli scaffali. Gli Ukay-ukay potrebbero fare al caso di viaggiatori dotati di senso pratico che aborrono bagagli al seguito preferendo acquistare sul posto i capi necessari, salvo poi a disfarsene al momento della partenza.

I "Tiangge" corrispondono ai nostri mercati delle pulci nel senso che vi si commercializzano gli oggetti più impensati e più curiosi. Frugando tra le cianfrusaglie di uno dei tanti Tiangee sparsi per Manila potreste trovare il souvenir giusto da portarvi a casa, come oggetti di artigianato, anticaglie, generi di bigiotteria, ecc.

Divisoria è un immenso mercato a cielo aperto rinomato per la vendita di una larga gamma di prodotti a basso prezzo. Il mercato si estende lungo la 1 Recto Avenue e vie adiacenti su un'area di circa 1/2 km2. Il nome Divisoria deriva senza ombra di dubbio dal castigliano e sembra si riferisse a un editto del governatore spagnolo che proibiva a commercianti di fede non cattolica di esercitare la vendita dei propri prodotti nella città compresa entro le mura. La disposizione costrinse i commercianti cinesi ad esercitare la propria attività sulle sponde del fiume Pasig, nella zona dell'odierno distretto di Binondo. L'odierno mercato delle pulci è noto per i suoi prodotti scadenti che contravvengono alle regole sanitarie più elementari. Ad esempio i giocattoli contengono una sostanza nociva per i bambini e c'è tutta una serie di articoli il cui acquisto è sconsigliato. Sempre in zona però sono sorti dal 1993 in poi parecchi grandi magazzini frequentati anche da quanti detengono un potere d'acquisto medio-alto.

Centri commerciali[modifica]

Oltre a queste forme di commercio tradizionale a Manila troverete enormi centri commerciali di stampo occidentale che propongono una serie di marchi internazionali e non. Per antonomasia i distretti dello shopping sono Ermita e Malate. Nel primo troverete il vasto Robinsons Place Manila, e nel secondo l'Harrison Plaza, il più vetusto di tutti ma ancora di moda.

Attualmente (2017) il più grosso centro commerciale di Manila e delle Filippine, figurante al quarto posto nella classifica mondiale, è 2 SM City North EDSA, convenientemente situato sull'omonimo viale di circonvallazione al confine con Quezon City. Segue 3 SM Mall of Asia con 600 negozi (200 in meno del precedente), sullo stesso viale ma nel suo tratto finale, al confine con Pasay. Entrambi i centri costituiscono vere e proprie città con ogni genere di divertimenti immaginabili al loro interno come multisale cinematografiche dotate di schermi IMAX, piste di ghiaccio per il pattinaggio, alberghi e finanche musei.

Come divertirsi[modifica]

Mall of Asia Arena. Incontro FIBA di pallacanestro Francia Filippine del 2016

Spettacoli[modifica]

  • 1 Mall of Asia Arena. Arena con una capacità di 20.000 persone inaugurata nel 2012. Oltre che essere la sede alternativa della lega maschile di pallacanestro PBA e dell'associazione sportiva universitaria NCAA, tende ad essere frequentemente scelta dagli artisti internazionali come luogo dei propri concerti. La prima in assoluto ad esibirsi fu Lady Gaga con un doppio concerto sold out tenutosi il 21 e 22 maggio 2012 durante il suo Born This Way Ball Tour. Il doppio concerto tenuto da Madonna per il suo Rebel Heart Tour il 24 e 25 febbraio 2016 è divenuto il più costoso del Paese, con un prezzo medio di ₱34,913. Fra gli altri, vanno annoverate le esibizioni di: Taylor Swift, Bruno Mars, Rihanna, Imagine Dragons, Ed Sheeran, Jennifer Lopez, Mariah Carey, Ariana Grande e Britney Spears. Nel 2017 ha ospitato la 65° edizione di Miss Universo. Mall of Asia Arena su Wikipedia Q6743990 su Wikidata


Dove mangiare[modifica]

Pantawid Gutom - Il cibo che si vende per strada è detto "Pantawid Gutom" ovvero l'indispensabile per tirare avanti, per tacitare i borbottii dello stomaco. Bancarelle e stand vendono cibi delle più diverse varietà. Quelli più frequenti sono Balut, (uovo di papero con embrione), polpettine di pesce, Kwek-Kwek (uova sode di gallina, di papera o di quaglia ricoperte da una pastella arancione che sono poi fritte in olio bollente), Isaw (intestini di gallina grigliati), Banana kyu (Banane fritte ricoperte di zucchero caramellato) e tanti altri ancora.

Carinderias - Sembrerebbe tanto una parola spagnola ma in realtà non lo è. Carinderias potrebbero essere definite le tavole calde, se proprio si vuol cercare un termine italiano similare. Sono ristoranti popolari dotati di tavoli e sedie anche se di spazio spesso estremamente ridotto, poco più di un buco sulla strada. La loro clientela è costituita per lo più da operai, conducenti di jeepney e studenti a basso reddito. Chiaro che non c'è alcuna lista di pietanze. I cibi sono presentati dietro un bancone in materiale trasparente e sono posti in grosse pentole di alluminio o in contenitori di forma quadrata dello stesso materiale se di classe superiore per cui basta sceglierli puntando il dito. Panaderias sono, come è intuibile, l'equivalente delle nostre panetterie che vendono oltre al pane, anche dolci e paste. Molto spesso le Panaderias non sono associabili a negozi e potrebbero rientrare nella categoria del cibo di strada. Una nota catena di panaderias è "Goldilock's Bakeshop" funzionanti sia come ristoranti aperti 24h sia come negozi senza ingresso che servono pietanze solo sul lato strada (stands), presenti a volte sotto questa ultima forma anche all'interno di grandi magazzini. Dunkin' Donuts o Mister Donut è un altro noto marchio con la stessa filosofia, ovvero funzionante sia sotto forma di locali con al loro interno una sala da pranzo che come stand.

Cibo ambulante - Nella categoria del cibo da strada vanno inseriti anche i venditori che non hanno un posto fisso ma girano con i loro carretti determinate strade a certe ore programmate del giorno in quanto il cibo che propongono può andar bene sia come spuntino di mezzogiorno sia come merendina pomeridiana. Gli ambulanti battono sia quartieri con scuole e asili in quanto alunni e ragazzini in genere rendono bene al loro commercio, sia zone di uffici dove possono contare su una clientela di donne lavoratrici. I cibi proposti dagli ambulanti di Manila sono ben pochi e si riducono a poco più di una manciata riportata appresso:

  • Taho - Una specie di formaggio tofu a pasta molle reperibile in tutto il sud est asiatico oltre che a Taiwan. La variante filippina vuole che il tofu sia cosparso di zucchero caramellato e accompagnato polpettine di tapioca. Ne vanno matti un po' tutti ma soprattutto i ragazzini prima di entrare a scuola.
  • Mais - Le pannocchie arrostite si vendono bene dal primo al tardo pomeriggio.
  • Binatog - Chicchi di granturco cosparsi di latte di cocco e zucchero guarnite di cocco grattugiato.
  • Bola Bola - fried fish balls, small hotdogs, etc.
  • Frutta assortita
  • Dirty Ice Cream - I gelati nella variante filippina sono venduti su colorati carretti e l'ambulante annuncia la sua presenza con una campanella che sembra un pezzo da collezione. I gusti sono quelli locali - mango, carabao, frutti di pandano e yam.


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]

Come Dacca e altre megalopoli asiatiche Manila presenta quartieri fatiscenti e altri fatti di tuguri. Secondo le statistiche il 50% degli abitanti vive in slums. Non è il caso di bighellonare spensierati per le sue strade anche perché queste presentano spettacoli poco piacevoli.

Data l'indole mite dei Filippini, aggressioni e violenze fisiche sono sporadiche. Sono stati tuttavia riportati casi di rapimento. I malintenzionati preferiscono ricorrere a trucchi per impossessarsi della carta di credito altrui e del pin relativo. Alcuni di questi raggiri, come far finta di conoscere il passante che denota la sua identità di turista, possono aver presa su tipi ingenui che si fermano appena vengono apostrofati per strada da sconosciuti anziché ignorarli e tirar dritto.

Oltre ad essere presi da mira da truffatori, i turisti devono difendersi anche dai borseggiatori, molto attivi nelle affollatissime strade della decrepita Manila. I visitatori occidentali costituiscono le prede favorite di ambo le categorie probabilmente perché non hanno la possibilità di mimetizzarsi con la popolazione locale. Quelli di altri paesi asiatici, pur essendo riconoscibili agli occhi dei furfanti locali, vengono in genere scartati in favore di quelli occidentali.

Quando camminate per strada inibite il gesto inconscio di estrarre dalla tasca smartphones o quant'altro perché le diavolerie tecnologiche sono in grado di attrarre maggiormente l'attenzione di ladruncoli all'erta tra la folla.

Se volete visitare il mercato "Divisoria" dovrete prendere una serie di precauzioni come lasciare oggetti di valore in albergo e anche zaini, borse o borselli e tenere contante e carta di credito in tasche interne mai in quelle esterne.


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

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