Scarica il file GPX di questo articolo

Comunità degli Stati Indipendenti

Da Wikivoyage.
Eurasia > Comunità degli Stati Indipendenti
Comunità degli Stati Indipendenti
Riunione dei leader della CSI a Bishkek nel 2008
Localizzazione
Comunità degli Stati Indipendenti - Localizzazione
Bandiera
Comunità degli Stati Indipendenti - Bandiera
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

Comunità degli Stati Indipendenti o CSI (in russo: Содружество Независимых Государств o СНГ, traslitterato: Sodružestvo Nezavisimych Gosudarstv) è una confederazione di 9 delle 15 repubbliche dell'ex Unione Sovietica, dopo il ritiro di Georgia e Ucraina.

Da sapere[modifica]

La sede della CSI è situata fin dalla sua fondazione a Minsk, capitale della Bielorussia.

Cenni storici[modifica]

Nel 1991 i capi di governo di Bielorussia, Ucraina e Federazione Russa si riunirono in una dacia nella Belavežskaja pušča nei dintorni di Brėst, in Bielorussia, e siglarono il cosiddetto accordo di Belaveža che sancì la fondazione della CSI. Il 21 dicembre di quello stesso anno, undici Stati dell'ex Unione Sovietica (con l'esclusione di Lituania, Lettonia, Estonia) firmarono i protocolli di Alma-Ata, estendendo l'iniziale accordo a tre. Nel 1993 fu avviata anche un'unione economica che però rimase solamente allo stadio di progetto, in particolare per via dell'opposizione di diversi Stati dell'Asia centrale che erano timorosi di allacciare legami troppo stretti con la Federazione Russa.

Agli 11 Stati membri originari nel dicembre 1993 si aggiunse pure la Georgia, anche se in circostanze controverse, a seguito di una guerra civile nella quale truppe russe intervennero militarmente per ristabilire l'ordine pubblico. Tuttavia il 14 agosto 2008, in seguito al conflitto per il controllo dell'Ossezia del Sud dell'agosto 2008, il Parlamento Georgiano ha votato l'uscita del Paese dalla CSI, adducendo la motivazione del controllo esercitato sull'organizzazione dalla Federazione Russa.

Il 24 marzo 1994 le è stato riconosciuto lo status di osservatore dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Nel 2005 il Turkmenistan si è ritirato, assumendo la posizione di membro associato, mentre all'Ucraina non si può attribuire nemmeno tale status, visto che non ha mai avviato le procedure di ratifica del protocollo statutario della CSI. Le dichiarazioni del governo ucraino inoltre vanno nella direzione opposta rispetto ai progetti che la Russia ha in mente per la comunità. Se Mosca desidera una più forte cooperazione tra gli Stati membri e guarda alla CSI come a un sostituto dell'Unione Sovietica, Kiev non permetterebbe mai ingerenze da parte di una sorta di super Stato, e in ogni caso ha dimostrato di ambire all'ingresso nell'Unione europea e nella NATO.

Il 19 marzo 2014, a seguito dell'intervento russo in Crimea e del conseguente deterioramento delle relazioni diplomatiche, l'Ucraina ha annunciato la totale uscita dalla CSI anche da membro osservatore.


Territori e mete turistiche[modifica]

Non comporta lo stesso livello di coordinamento e di cooperazione visto nella maggior parte dei Paesi dell'Unione europea, ma un certo livello di collaborazione economica e politica tra gli stati della CSI esiste. I suoi membri sono:

L'Ucraina era di fatto parte del Commonwealth fino al 2014, anche se non è mai stata un membro ufficiale. L'Ucraina ha annunciato il suo ritiro a causa dell'occupazione russa della Crimea.


Come arrivare[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard e ha almeno una sezione con informazioni utili (anche se di poche righe). Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.