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Città del Capo

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Città del Capo
Cape Town
Blick auf Kapstadt.jpg
Stemma
Città del Capo - Stemma
Appellativi
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
Mappa del Sudafrica
Città del Capo
Città del Capo
Sito del turismo
Sito istituzionale

Città del Capo (in afrikaans Kaapstad, in xhosa iKapa, in inglese Cape Town) è il capoluogo della Provincia del Capo Occidentale, una delle province del Sudafrica.

Da sapere[modifica]

Stretta tra oceano e monti, Cape Town è la città più turistica e la più antica del Sudafrica oltre a essere considerata una delle più belle sulla Terra. Capitale cosmopolita, possiede un patrimonio architettonico unico in cui alle fattorie olandesi si affiancano le chiese neo-gotiche, i minareti musulmani e costruzioni georgiane e vittoriane, a testimonianza del suo variegato passato coloniale. "La città madre", estremo meridionale del continente africano, ospita un litorale tra i più amati del Sudafrica, con più di 400 negozi per tutti i gusti e le tasche. Da qui è possibile visitare anche Robben Island, l'antica prigione dove Nelson Mandela trascorse segregato 27 anni di prigionia.

Cenni storici[modifica]

Gli Olandesi furono i primi tra gli Europei a stabilirsi nel territorio ove oggi sorge Città del Capo.

Il 6 aprile 1652 sbarcò a Table Bay un gruppetto di coloni agli ordini di Jan van Riebeeck che aveva avuto l'incarico dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali di fondare un avamposto ove le navi olandesi potessero fare scalo e rifornirsi nella lunga rotta dalla madrepatria alle Indie Orientali.

A quel tempo la penisola del Capo era abitata dai Khoe, detti anche "ottentotti" e dediti all'allevamento. I rapporti tra coloni e Khoe non tardarono a deteriorarsi e la base non fu più in grado di garantire i rifornimenti alle navi. Ripetuti scontri si susseguirono fino al 1677, dopo di che le tribù furono disperse così come le loro greggi.

La nuova colonia si trovò a corto di manodopera e c'era necessità di completare il forte e le infrastrutture portuali. Il legname non abbondava e i pochi boschi presenti nei dintorni sparirono ben presto. Fu così che Van Riebeeck chiese alla compagnia di procurargli gli schiavi necessari al completamento delle opere. I primi schiavi arrivarono dall'Angola su galeoni sottratti ai Portoghesi. Seguirono altri provenienti dai posti più disparati, dal vicino Madagascar come dalla lontana Sulawesi in Indonesia.

Grazie al lavoro forzato, la nuova colonia si sviluppò rapidamente e i bianchi (Burghers) divennero ricchi proprietari terrieri. La popolazione maschile superava di gran lunga quella femminile così furono fatte arrivare dall'Olanda vedove e giovani orfane. La compagnia manteneva uno stretto controllo della colonia. I suoi scopi erano solo commerciali ed essa si disinteressò ai servizi sociali. A Città del Capo le scuole erano rare così come i missionari e le chiese. La compagnia non aveva comunque controllo delle zone rurali dove venivano realizzate di continuo a scapito dei Khoe, nuove aziende agricole, dedite alla viticoltura o all'allevamento. Per tutto il XVIII secolo i Boeri (agricoltori) realizzarono splendide magioni al centro delle loro piantagioni costruite secondo l'esempio di quelle di Amsterdam. I livelli di alfabetizzazione diminuirono rapidamente soprattutto tra quei coloni che si erano spinti più lontani da Città del Capo. Anche la fede calvinista si discostò dagli insegnamenti originari e fu sviluppato il concetto di un diritto di conquista delle nuove terre di investitura divina. In forza di questo concetto i coloni sparavano a vista sugli uomini Khoe e trattenevano presso di sé le loro donne.

Nel 1780 scoppiò la guerra tra Gran Bretagna e Francia. L'Olanda si schierò dalla parte di quest'ultima e truppe francesi si installarono a Città del capo per prevenire un'invasione del comune nemico. Quindici anni più tardi le alleanze si ribaltarono in conseguenza dell'invasione dell'Olanda da parte delle truppe rivoluzionare francesi. La flotta britannica agli ordini dell'ammiraglio Keith Elphinstone sbarcò a Città del Capo nel giugno del 1795 con il pretesto di impedire una presa di possesso della colonia da parte di Napoleone, Il loro nuovo possedimento fu riconosciuto dal congresso di Vienna. Gli schiavi furono emancipati nel 1834.

Come orientarsi[modifica]

Cape Town giace su una lunga ed esile penisola che si protende a sud nelle acque dell'oceano Atlantico. La penisola è attraversata in tutta la sua lunghezza da una dorsale montuosa. Il più famoso dei monti è Table Mountain.

Zone centrali[modifica]

  • City Bowl — Il centro cittadino (City Center), meglio noto come "City Bowl", occupa un'area relativamente piccola, stretta tra il porto a nord e Table Mountain a sud. La collina detta "Signal Hill" lo limita ad ovest. Table Mountain raggiunge la sua massima altezza nel picco del Diavolo (Devil's Peak).
  • Greenmarket Square è il cuore del centro. La piazza funzionava un tempo da mercato degli schiavi. Oggi vi si tiene un mercato delle pulci che trabocca di souvenir e oggetti d'artigianato. Nelle sue vicinanze sta il neoclassico palazzo del Parlamento eretto nel 1894.
Grazie ai numerosi bar e ristoranti che vi si affacciano, Long Street è la più rinomata delle strade del centro. L'arteria muove dal porto per terminare nella zona di Company's Gardens nei cui paraggi sono situati alcuni dei più importanti musei cittadini.
Sui pendii dei monti che limitano il City Bowl si distendono quartieri altolocati, quali Tamboerskloof, Higgovale, Oranjezicht e Gardens. Quest'ultimo è rinomato per le sue simpatiche pensioni (guesthouses) che offrono viste panoramiche sul centro e sul porto.
  • Bo-Kaap — Sui pendii si Signal Hill, Bo-Kaap è un quartiere storico ove originariamente si installarono genti malesi. Molto pittoresco per via delle sue strade pavimentate in pietra, Bo-Kaap accoglie oggi la moschea e il più antico museo di Città del Capo. Dopo la fine dell'Apartheid è divenuta una zona per famiglie benestanti.
  • Victoria & Alfred Waterfront [1] — Nucleo donde si sviluppò Città del Capo, V & A Waterfront è oggi una zona turistica. I suoi vecchi "docks" accolgono un incredibile numero di locali e negozi. Vi si trova il "Two Oceans Aquarium" e da qui ci si imbarca sul traghetto per Robben Island con il penitenziario ove al tempo dell'apartheid fu imprigionato Nelson Mandela.
  • De Waterkant — Considerato il quartiere più turistico di Cape Town, De Waterkant si estende a ridosso del porto (Victoria & Alfred Waterfront) e fa parte del distretto di Green Point ove è stato realizzato un nuovo stadio per accogliere degnamente i campionati mondiali di calcio del 2010.
  • Sea Point (Afrikaans: Seepunt) — Estensione del centro, Sea Point è il quartiere stretto tra l'oceano e il versante occidentale di Signal Hill. Densamente popolato, Sea Point ha il vantaggio di offrire le spiagge più vicine al centro. quali Camp Bay e Clifton.


Aree esterne[modifica]

Penisola del Capo

Atlantic Seabord[modifica]

A sud di Sea Point si estendono le località del versante orientale della penisola del Capo. La costa, alta e frastagliata è conosciuta come "Atlantic Seaboard" ed è rinomata per le sue spiagge di sabbia finissima. La più accessibile di queste località è Camps Bay, il posto dove andare per sorbire un drink all'ora del tramonto. Stretta tra la montagna e il mare, è una zona che va per la maggiore grazie ai locali notturni che si dispongono sul lungomare orlato di palme. La strada prosegue poi per Cape Point (Punta del Capo), una settantina di km più a sud attraversando i piccoli centri di Bakoven, Llandudnoma e Kommetjie.

Hout Bay è la località più graziosa di questo tratto di costa. Affacciata su un golfo è la base per escursioni al Chapman's Peak.

La strada che rasenta la costa occidentale della penisola del Capo è comunque stretta e tortuosa. Molti preferiscono servirsi della più comoda M3 che rasenta la costa orientale della penisola.

La zona est e False Bay[modifica]

Dei numerosi sobborghi che si distendono lungo la M3, un cenno merita quello di Constantia per la sua produzione di vini ricavati dai vigneti che allignano sulle falde orientali di Table Mountain.

La M3 raggiunge quindi False Bay, l'ampia baia a sud del centro così chiamata perché in passato i naviganti spesso si sbagliavano e vi gettavano l'ancora convinti di aver raggiunto Table Bay. Nella parte orientale di False Bay, più spostata verso l'interno, lungo il tracciato della N2 che conduce all'aeroporto, sta Cape Flats, una zona pianeggiante, come indica il nome, ove agli inizi del XIX secolo fu confinata la popolazione nera di Città del Capo con lo scopo di contenere una epidemia di peste bubbonica che minacciava di mietere molte vittime. Tuttora le Flats costituiscono una sorta di ghetto nero nonostante la fine dell'Apartheid. La disoccupazione flagella le Flats e gangs di criminali si spartiscono un fiorente contrabbando di droghe.

The Winelands[modifica]

A 52 km dal centro in direzione est sta Stellenbosch, la prima delle località delle "Terre del Vino" (Winelands) un famoso itinerario turistico-enologico alle porte di Città del Capo. Delle Winelands fa parte Franschhoek, raggiungibile da Stellenbosch attraverso il passo montano di Helshoogte o direttamente dal centro tramite la più comoda autostrada N1.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Al 2010 i voli di linea dall'Europa erano operati dalle seguenti compagnie:

Potrebbe essere possibile raggiungere Città del Capo anche con una delle seguenti compagnie medio-orientali:


Come spostarsi[modifica]

Con tour guidati[modifica]

  • Footsteps to Freedom, +27 83 452 1112. Compagnia che propone percorsi guidati a piedi per la città ed anche escursioni alle Terre dei Vini (Winelands). Le visite guidate ai luoghi storici di Città del Capo hanno luogo ogni giorno escluse le domeniche alle 10h30. I partecipanti si radunano all'ingresso dell'ufficio del Turismo in Burg Street.

Cosa vedere[modifica]

South African National Gallery


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

I biglietti per le manifestazioni sportive possono essere acquistati anche on line presso la biglietteria Compu ticket completamente automatizzata. Biglietterie sono situate in Adderley Street (Waterfront), presso il Sea Point’s Adelphi Centre e in altri punti.

Locali notturni[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Formula 1 Hotel, 17 Jan Smuts Street (corner of Martin Hammerschlag Way), +27 21 418-4664, fax: +27 21 418-4661. Ecb copyright.svg R369 per room. Part of the international chain of budget hotels - each room can sleep up to three people. A few minutes walk from the train station.

Ostelli[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

La criminalità comune in Sud Africa è diffusa soprattutto nelle grandi città (in particolare Johannesburg, Pretoria e Durban; la situazione è relativamente migliore a Città del Capo, ma richiede comunque un adeguato livello di vigilanza) ed ha, negli ultimi tempi, raggiunto livelli molto preoccupanti. Non sono infrequenti casi di violenza a danno di turisti (furti, aggressioni, omicidi, rapine, sequestri di auto ecc.). È quindi indispensabile osservare strettamente misure precauzionali in tutto il Paese (vedere voce “Avvertenze”). In particolare prestare particolare attenzione, soprattutto in Long Street, nota meta turistica e zona di locali e luoghi di divertimento. In generale, evitare zone poco frequentate quali spiagge isolate, sentieri di montagna e simili.

Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.