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Cassinate

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Cassinate
Abbazia di Monte Cassino
Stato
Regione

Cassinate è una regione del Lazio meridionale.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Cassinate è posto nella parte meridionale del Lazio, al confine con la Campania, nella parte settentrionale della regione storica della Terra di Lavoro. Si trova nella valle in cui si congiungono i fiumi Rapido, Gari e Liri e si forma il Garigliano. Confina a nord con la Valle di Comino, a sud con i Monti Aurunci a ovest con la Valle del Liri ed a est con la Campania ed il Molise.

Quando andare[modifica]

I periodi consigliabili sono quelli primaverili ed autunnali (marzo-giugno e settembre-ottobre) quando le temperature sono più miti.

Cenni storici[modifica]

Le prime popolazioni ad abitarvi furono gli Ausoni, seguiti dai Volsci e dagli Olsci. Nel 300 a.C. il territorio fu conquistato dai romani ed attraversato dall'antica via Latina (l'odierna via Casilina). Con la caduta dell'impero e le devastazioni barbariche, l'area del Cassinate tornò a splendere grazie all'arrivo di San Benedetto da Norcia che fondò l'abbazia di Montecassino. Con il tempo il potere del monastero crebbe fino a governare un vero e proprio stato, chiamato Terra di San Benedetto che, nel momento di maggior estensione, raggiungeva il Mar Tirreno. Il Cassinate fu parte del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, fino all'unità d'Italia. Amministrativamente era compreso della Provincia Terra di Lavoro e diviso tra i Circondari di Sora a nord e Gaeta a sud. Nel 1927 passò alla Provincia di Frosinone, nell'odierno Lazio. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il territorio fu attraversato dalla Linea Gustav. I combattimenti che andarono avanti per mesi nella "Battaglia di Cassino" del 1944, portarono alla distruzione quasi completa di tutti i centri urbani del Cassinate, inclusa l'Abbazia, tanto che, ad oggi, rimangono ben poche testimonianze del periodo prebellico nei rispettivi centri storici.

Lingue parlate[modifica]

I dialetti parlati in quest'area sono una variante dei dialetti campani, mitigati da alcune espressioni di origini abruzzesi e mediane.


Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • Cassino — Con la sua Abbazia di Montecassino, i cimiteri monumentali di guerra ed il parco archeologico dell'antica città romana Casinum, la Città Martire, come è stata definita dopo la seconda guerra mondiale, è una delle principali mete turistiche nel Lazio.
  • Cervaro — Situato su un colle alle spalle di Cassino, a Cervaro sono visitabili il Santuario dell Madonna di Piternis ed i ruderi del Castello di Monte Trocchio, antica fortificazione a difesa della Terra di San Benedetto.
  • Piedimonte San Germano
  • San Vittore del Lazio — Situato al confine tra Lazio e Campania, S. Vittore possiede un centro storico ben conservato, al cui interno spicca la duecentesca chiesa di San Nicola.
  • Sant'Elia Fiumerapido — Attraversato dal fiume Rapido, il piccolo centro abitato di S. Elia conserva al suo interno la duecentesca Chiesa di Santa Maria la Nova, miracolosamente illesa dai bombardamenti che coinvolsero tutto il Cassinate.

Altre destinazioni[modifica]

  • Le Mainarde — Sono le propaggini più basse della catena montuosa dei Monti della Meta al confine tra Lazio, Abruzzo e Molise. Vi si trovano borhi montani come, Vallerotonda, Acquafondata (il comune del Lazio con il minor numero di abitanti), Viticuso.
  • Valle dei Santi — È il nome del territorio a sud di Cassino che comprende tutti i paesi che nacquero come cellae di proprietà della Terra di San Benedetto e per questo, chiamati ancora oggi con il nome di santi (Sant'Apollinare, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Ambrogio sul Garigliano, San Giorgio a Liri). Fanno eccezione i comuni di Pignataro Interamna e Vallemaio, rientranti nel territorio della Valle dei Santi, ma che hanno origini antecedenti alla Terra di San Benedetto.


Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

  • Da Nord: A1 direzione Napoli, uscita Cassino..
  • Da Sud: A1 direzione Roma, uscita San Vittore.
  • Da Centro: A25 direzione L'Aquila, uscita Avezzano, poi SS690 direzione Sora, poi SSV Sora-A1 fino a Cassino.

In treno[modifica]

  • Linea Roma-Cassino-Napoli, stazioni di Piedomonte S. Germano-Villa S.Lucia-Aquino, Cassino, Fontanarosa-Cervaro.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Abbazia di Montecassino, Cassino. Fondato da San Benedetto da Norcia nell'anno 529, è il più celebre monastero della cristianità. Sorge sul colle che sovrasta la città di Cassino. Qui, il santo patriarca fondò la famosa "Regola" che si irradiò in tutto il mondo occidentale. Il monastero, che ha subito ben quattro distruzioni nella sua storia millenaria, è conosciuto in tutto il mondo per l'ultima, avvenuta il 15 febbraio 1944, in cui fu totalmente raso al suolo dai bombardamenti alleati. È stato ricostruito nel dopoguerra "com'era, dov'era" e, tornato alla sua maestosità originaria, è meta di pellegrinaggi da tutto il mondo.
  • Parco Archeologico di Casinum, Cassino. L'area comprende i resti di Casinum, l'antica città romana che sorgeva ai piedi di Montecassino. Sono visitabili l'anfiteatro, il teatro e resti di strade ed abitazioni.
  • Chiesa di Santa Maria La Nova, Sant'Elia Fiumerapido. Chiesa di origine duecentesca, al cui interno sono conservati dipinti del '700 di notevole rilevanza artistica.
  • Santuario della Madonna delle Grazie, Villa Santa Lucia (Piumarola). Santuario sorto nel VI secolo, al cui interno è conservata la Sacra effige della Madonna riportata alla luce nel secondo dopoguerra.


Cosa fare[modifica]

  • 1 Haway Park, Via Sferracavalli, 105 - Cassino. È uno dei parchi acquatici più grandi del centro Italia.

A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]



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