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Parco regionale del Mincio
Il Mincio nei pressi di Grazie
Tipo area
Stato
Regione
Territorio
Superficie
Anno fondazione
Sito istituzionale

Il Parco regionale del Mincio è situato in Lombardia.

Da sapere[modifica]

Spazia dalle colline moreniche alla pianura terrazzata, dalla zona meandriforme a paleoalvei al complesso dei laghi di Mantova. Un'eccezionale varietà di situazioni, in cui si trovano anche notevoli elementi architettonici ed artistici tra cui il Santuario di Santa Maria delle Grazie, la palazzina di caccia di Bosco Fontana e numerose ville dei tempi dei Gonzaga. Il territorio del Parco è attraversato dalla pista ciclabile Mantova-Peschiera, che si snoda per quasi 40 km, gran parte dei quali in sede propria con tratti non asfaltati, costeggiando il corso del fiume Mincio.

Cenni geografici[modifica]

Il parco si estende per circa 16.000 ettari tra le provincie di Mantova e di Verona ed interessa i seguenti comuni: Mantova, Ponti sul Mincio, Monzambano, Volta Mantovana, Goito, Marmirolo, Porto Mantovano, Rodigo, Curtatone, Borgo Virgilio, Bagnolo San Vito, Roncoferraro e Sustinente.
Fanno parte del complesso: la Riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello, la Riserva naturale Bosco Fontana, la Riserva naturale Vallazza e la Riserva naturale Valli del Mincio.

Flora e fauna[modifica]

Flora[modifica]

La flora del parco.

Fauna[modifica]

Cicogne, aironi bianchi, aironi cinerini, aironi rossi, garze e garzette, nitticore, pendolino, martin pescatore, gruccione, folaga, cannereccione, falco pellegrino, falchi di palude, svasso maggiore, nibbio bruno.
La lista della fauna del parco.

Cenni storici[modifica]

Fu istituito con legge regionale del 1984 dalla Regione Lombardia.

Come arrivare[modifica]

Il Mincio a Borghetto

In aereo[modifica]

  • Aeroporto Catullo di Verona-Villafranca (a 20 km)
  • Aeroporto Bergamo Orio al Serio (a 90 km)
  • Aeroporto di Bologna (a 130 km)

In auto[modifica]

  • Da Mantova città: SS 236BIS per Marmirolo, continuare per la SP 21, SP 27, proseguire per Valeggio sul Mincio, poi per la SP 28, SP 74 e seguire le indicazioni per Monzambano;
  • Dal casello di Mantova nord: Uscita dell'Autostrada A22, imboccare la SS 236BIS per Marmirolo, continuare per la SP 21, SP 27, proseguire per Valeggio sul Mincio, poi per la SP 28, SP 74 e seguire le indicazioni per Monzambano;
  • Dal casello di Sirmione: Uscita dell'Autostrada A4 a Sirmione, proseguire per Pozzolengo, prendere la SP 18, SP 74 e seguire le indicazioni per Monzambano.



Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Il castello di Castellaro Lagusello


Il castello di Monzambano


Santuario di Santa Maria delle Grazie
  • Santuario delle Grazie.


Mantova


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Lago di Garda — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la punta a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono Sirmione, Desenzano del Garda, Salò, Riva del Garda, Garda, Peschiera del Garda.
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Solferino — La famosa battaglia risorgimentale del 24 giugno 1859, che vide gli austriaci sconfitti, consegnò alla storia il nome del paese, al pari del vicino centro di San Martino. Il Museo risorgimentale ricorda l'epopea di quegli anni, assieme all'Ossario che custodisce le ossa di 7.000 caduti di quella carneficina. Il paese conserva anche una rocca ed un castello gonzagheschi.
  • San Martino della Battaglia — Contemporanea a quella di Solferino, la battaglia risorgimentale legata nel toponimo al paese vide la sconfitta degli Austriaci durante la seconda guerra d'Indipendenza. Sul colle dello scontro si eleva una torre commemorativa; un ossario custodisce migliaia di resti di caduti degli eserciti contrapposti.

Itinerari[modifica]

  • Strada del riso
  • La Strada dei Castelli (mantovano) — Permette di visitare i principali castelli presenti nel territorio.
  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.
  • Colline moreniche del lago di Garda — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del Lago di Garda, il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei vini dei colli, tokai, merlot e chiaretto.


Voci correlate[modifica]

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