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Borghetto (Valeggio sul Mincio)

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Borghetto
Frazione di Valeggio sul Mincio
Valeggio sul Mincio-Ponte visconteo.jpg
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Posizione
Mappa dell'Italia
Borghetto (Valeggio sul Mincio)
Borghetto

Borghetto è una città del Veneto, frazione di Valeggio sul Mincio.

Da sapere[modifica]

Borghetto sorge nella valle del fiume Mincio e fa parte de I borghi più belli d'Italia.

Cenni geografici[modifica]

Borghetto sorge nella valle del fiume Mincio, ai piedi del ponte visconteo. Nei pressi del centro abitato sorgeva la stazione della ferrovia Mantova-Peschiera. Parte della sede di questa linea è stata reimpiegata per la pista ciclabile che collega Mantova a Peschiera del Garda costeggiando il Mincio per lunghi tratti.

Cenni storici[modifica]

Situato nel punto in cui fin dall'antichità (e poi in epoca longobarda) si trovava un guado sul Mincio nell'alto Medio Evo si configurava come un apprestamento minimale, feudo dell'abbazia di San Zeno, con funzione di esazione del pedaggio sul ponte ligneo. In epoca scaligera e poi viscontea è stato al centro delle vicende che hanno portato alla costruzione dei vari manufatti che lo circondano (il Ponte visconteo, il Castello scaligero, il Serraglio). A quest'epoca risale la sua trasformazione in borgo fortificato, con due porte di accesso e una cerchia poligonale di mura con torri circondata dalla fossa Seriola (che attinge acqua dal Mincio. Il 30 maggio 1796 qui si svolse una battaglia in cui Napoleone sconfisse gli austriaci; il 6 agosto dello stesso anno fu teatro di un cannoneggiamento francese. Nel XIX secolo Borghetto si trovò coinvolta in varia misura nelle guerre dell'epoca risorgimentale: il 9 aprile 1848 si ebbe uno scontro tra piemontesi e austriaci, i quali si ritirarono guastando il ponte di legno; il 29 giugno 1859 vi sostò il III corpo francese di Niel. In seguito alla seconda guerra d'indipendenza Borghetto, trovandosi sulla destra del fiume Mincio, venne assegnata al Regno d'Italia, mentre il capoluogo comunale rimase al Regno Lombardo-Veneto. Nel 1954 nelle vicinanze del ponte di legno sul Mincio sono state girate alcune scene del film Senso di Luchino Visconti. Il borgo ha conosciuto a partire dagli anni novanta del XX secolo un'intensa opera di restauro che ha riqualificato le case a cavallo del Mincio le quali sono state trasformate in locali pubblici.


Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Valeggio sul Mincio Loc. Borghetto.jpg
  • 1 Borgo Antico, il Mincio e i mulini.


Borghetto sul mincio verona chiesa di san marco evangelista.jpg
  • Chiesa di San Marco.


Valeggio sul Mincio-Ponte visconteo.jpg
  • 2 Ponte visconteo. Costruito nel 1393 e ultimato nel 1395 per volere di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, allo scopo di garantire l'impenetrabilità dei confini orientali del ducato. Era un tempo raccordato al sovrastante Castello scaligero da due alte cortine merlate e integrato nel complesso fortificato detto Serraglio, che si estendeva per circa 16 km nella pianura veronese fino alle paludi di Grezzano. Lo scopo della costruzione fosse di formare una diga per bloccare e deviare le acque del Mincio dal suo normale percorso verso Mantova. Successivi eventi storici e anche complicazioni tecniche vanificarono questo intendimento. La rocca centrale è situata quasi a cavallo sul Mincio, nella zona sottostante erano presenti le bocche di scorrimento del fiume fatte saltare nel 1701 dai francesi, ora sono visibili le parti laterali degli archi e le basi di appoggio sul fondo del Mincio. Negli anni venti del XX secolo fu costruito l'attuale ponte in ferro che ha ripristinato la circolazione sul ponte; negli anni trenta fu oggetto di lavori ad est per il passaggio del Canale Virgilio e della relativa strada di servizio e ad ovest per la breve galleria della ferrovia Mantova-Peschiera; negli anni cinquanta fu costruito il canale diversivo Mincio per la protezione dalle piene dell'abitato di Borghetto. Verso la fine del XX secolo la rocca est fu parzialmente restaurata e messa in sicurezza; nel corso dei decenni le condizioni delle mura è andata peggiorando con continuo sgretolamento e rimozione di frammenti. Nel 2007 il ponte è stato inserito nella lista dei cento monumenti da salvare a livello mondiale, perché in grave pericolo a cura del World Monuments Fund (Wmf).


Eventi e feste[modifica]

  • 1 Festa del Nodo d'Amore, @ info@ristorantivaleggio.it. Ecb copyright.svg L'accesso è consentito solo con biglietto, da prenotare e acquistare presso i ristoranti aderenti all'Associazione Ristoratori Valeggio. Ogni anno il 3° martedì di giugno presso il Ponte Visconteo di Borghetto più di 3.000 commensali si ritrovano seduti lungo due tavolate di circa 600 metri, per gustare i famosi "Tortellini di Valeggio" denominati "Nodo d'Amore".


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Valeggio sul Mincio
  • Ponti sul Mincio
  • Peschiera del Garda — Sulla riva inferiore del lago, dove si forma il Mincio, il suo nucleo storico è ancora circondato dalle mura e da quattro bastioni angolari; gli Austriaci ne fecero uno dei capisaldi del cosiddetto Quadrilatero con Mantova, Legnago e Verona. La porzione del suo territorio che si protende verso Sirmione prende il nome di Lugana, dove si produce l'omonimo famoso vino.

Lago di Garda — È uno dei grandi laghi lombardi; la sponda orientale è veneta, la punta a nord è trentina. Meta di turismo climatico fin dall'Ottocento, ogni paese rivierasco vive e si sviluppa con il turismo. Mete principali sono Sirmione, Desenzano del Garda, Salò, Riva del Garda, Garda, Peschiera del Garda.

Itinerari[modifica]

Colline moreniche del lago di Garda
  • Nelle terre dei Gonzaga — Un itinerario attraverso i centri, grandi e piccoli, che furono capitali dei rami Gonzaga cadetti: principati, marchesati, ducati che, all'interno della compagine statale mantovana, godevano di una vera e propria indipendenza, spesso battevano moneta e tenevano corti raffinate che rivaleggiavano con quella mantovana, abbellivano i propri centri urbani dotandoli di eleganti architetture – chiese, piazze, palazzi, mura, torri - e di caratteristici scorci urbani come i tipici portici gonzagheschi.
  • Colline moreniche del lago di Garda — Sui primi corrugamenti della pianura padana che si fa collina, là dove ha inizio il grande bacino lacuale del Lago di Garda, il percorso tocca paesi e città che furono dominio gonzaghesco, veneziano, scaligero, e divennero poi teatro delle sanguinose battaglie risorgimentali che furono il preludio dell'Unità d'Italia. All'importanza turistica, storica e naturalistica la zona unisce un interesse enologico in quanto area di produzione dei vini dei colli, tokai, merlot e chiaretto.
  • Luoghi della battaglia di Solferino e San Martino — L'itinerario percorre i luoghi nei quali si svolse, il 24 giugno 1859, la storica battaglia di Solferino e San Martino.
  • Città murate del Veneto. Un itinerario alla scoperta delle roccaforti e della storia del Veneto.
  • Strada del riso — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.


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