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Piceno
Palazzo San Filippo, sede della Provincia.
Localizzazione
Piceno - Localizzazione
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito istituzionale

Piceno è un territorio delle Marche.

Da sapere[modifica]

Corrisponde alla provincia di Ascoli Piceno che ha per capoluogo l'omonima città da cui ha il nome. La sede amministrativa legale si trova presso il Palazzo del Governo, in piazza Fausto Simonetti nel centro storico.

I suoi abitanti sono comunemente denominati piceni, in ricordo dell'antico popolo italico di cui la preromana Asculum fu capitale.

Cenni geografici[modifica]

Bagnata a est dal mare Adriatico, la provincia di Ascoli Piceno è la più meridionale delle Marche e confina con tre regioni: l'Abruzzo a sud, il Lazio a sud-ovest e l'Umbria a ovest. Il confine abruzzese è segnato nel tratto orientale dal fiume Tronto, il cui bacino include anche i comuni laziali di Amatrice e Accumoli, che però non sono mai appartenuti amministrativamente al Piceno.


Territori e mete turistiche[modifica]

Cartina del territorio

Ascoli Piceno e l'entroterra[modifica]

Il capoluogo, Ascoli Piceno, sorge nell'entroterra al confine con l'Abruzzo a circa 28 km dal mar Adriatico. Perla della città è il suo centro storico costruito quasi interamente in travertino, è tra i più ammirati delle Marche e del centro Italia, in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. In esso si trova la rinascimentale piazza del Popolo considerata tra le più belle piazze d'Italia.

Altri centri di rilevanza turistica nell'entroterra ascolano sono:

Costa adriatica[modifica]

La zona del litorale ascolano sul mar Adriatico, chiamata anche con il termine turistico di "Riviera delle Palme", comprende le seguenti località (da nord verso sud )

Monti Sibillini[modifica]

Al confine con l'Umbria, i monti Sibillini sono rilievi calcarei disseminati di grotte e dai paesaggi molto verdi. Secondo leggende medievali riportate nel celebre romanzo di Andrea da Barberino dal titolo "Guerin Meschino", la grotta del Monte Sibilla era abitato da amabili creature che però avevano il potere di trasformarsi ogni tanto in orribili mostri. L'ascesa al monte Vettore il più alto della catena (2.476 metri) e al lago Pilato di origine glaciale si compie da Arquata del Tronto (circa 40 km da Ascoli Piceno per la strada statale nº 4). Il vicino paesino di Montemonaco (600 abitanti) costituisce la base per escursioni al monte Sibilla e alla sua grotta


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Ascoli Piceno[modifica]

Piazza del Popolo
  • Attrazione principale 1 Piazza del Popolo. Piazza del Popolo, è una delle più belle e suggestive piazze d'Italia, definita spesso salotto cittadino per la sua armoniosità ed eleganza. In stile rinascimentale, con la sua prospettiva d’insieme racchiude in sè tutta la storia di Ascoli Piceno. Il suo spazio è delimitato dalla possente facciata del palazzo dei Capitani del Popolo e dal caffè Meletti, da una facciata laterale delle chiesa di San Francescso e tutto il resto del perimetro è incorniciato da loggiati e palazzetti rinascimentali con portici e merlature. Piazza del Popolo (Ascoli Piceno) su Wikipedia piazza del Popolo (Q3382261) su Wikidata
  • 2 Palazzo dei Capitani del Popolo, piazza del Popolo, 10. Uno dei palazzi più caratteristici del centro storico di Ascoli Piceno, affacciato sulla rinascimentale piazza del Popolo. Costruito in travertino alla fine del XIII secolo, il suo aspetto attuale deve molto all'intervento nel trecento dei papi Giulio II e Leone X. Fu sottoposto nel cinquecento ad un importante restauro dove, ad opera di Cola dell'Amatrice, fu restaurata la facciata e realizzata la statua di papa Paolo III sull'archivolto. Palazzo dei Capitani del Popolo su Wikipedia palazzo dei Capitani del Popolo (Q3891189) su Wikidata
La Cattedrale di Sant'Emidio in piazza Arringo
  • Attrazione principale 3 Cattedrale di Sant'Emidio (Duomo), piazza Arringo, +39 0736 298204. L'attuale Cattedrale è il risultato di numerose modifiche accumulatesi nel corso della sua storia. Alcuni elementi, come la cripta e le torri risalgono all'XI secolo mentre la facciata, opera di Cola dell'Amatrice, del XVI secolo. Nel Duomo, e precisamente nella cappella del SS. Sacramento, sono presenti un polittico, opera di Carlo Crivelli e un paliotto argenteo del XIV-XV secolo di inestimabile valore. Al suo interno c'è la Cripta di Sant'Emidio. Cattedrale di Sant'Emidio su Wikipedia cattedrale di Sant'Emidio (Q2942547) su Wikidata
  • Attrazione principale 4 Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, piazza Ventidio Basso. Costruita secondo i canoni delle chiese romaniche locali fu edificata nel IX secolo. È una delle costruzioni più antiche della città e compare classificata nell'elenco dei monumenti nazionali d'Italia dall'anno 1902. Il suo aspetto odierno risulta essere l'esito di opere, restauri ed elaborazioni architettoniche sviluppate nel corso di vari secoli. La facciata è caratterizzata da 64 riquadri originariamente decorati e da un portale centrale di stile gotico, con all'interno della lunetta il gruppo scultoreo con la Madonna tra i Santi Vincenzo e Anastasio. Al suo interno c'è la Cripta di San Silvestro. chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio (Q55338821) su Wikidata
  • 5 Forte Malatesta, via delle Terme, 6, +39 0736 298213. Imponente costruzione fortificata che sorge sulle sponde del torrente Castellano, nei pressi del ponte di Cecco. L'attuale fortezza è stata interamente ricostruita sui resti di una precedente rocca per volere del Signore di Rimini Galeotto Malatesta verso la metà del trecento. Aperta al pubblico nel 2010, ospita un polo museale polifunzionale. Forte Malatesta su Wikipedia forte Malatesta (Q3748575) su Wikidata

Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]

Olive all'ascolana

Un antipasto presente in molti ristoranti nazionali è internazionali: le olive all'ascolana. La ricetta sembra semplice, ma richiede diverso tempo e vari passaggi di preparazione. Tra gli altri ingredienti fondamentali sono delle grosse olive verdi, e vari tipi di carne cotta tritata.

Sicurezza[modifica]


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