Scarica il file GPX di questo articolo

Ascoli Piceno

Da Wikivoyage.
Europa > Italia > Italia centrale > Marche > Piceno > Ascoli Piceno
Jump to navigation Jump to search
Ascoli Piceno
Piazza del Popolo
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Ascoli Piceno
Ascoli Piceno
Sito del turismo
Sito istituzionale

Ascoli Piceno è una città delle Marche.

Da sapere[modifica]

Ascoli Piceno è caratterizzata dal suo centro storico dal colore bianco dorato degli edifici costruiti interamente in travertino, tra i più ammirati in Italia in virtù della sua ricchezza artistica e architettonica. In esso si trova la rinascimentale piazza del Popolo, considerata tra le più belle piazze e meta obbligata per i turisti in città. Conserva inoltre diverse torri gentilizie e campanarie (la storia narra che Federico II ne fece distruggere circa novanta nel XIII secolo) e per questo è chiamata la Città delle cento torri.

È conosciuta anche per la Quintana che consiste principalmente un doppio torneo cavalleresco che si rinnova ogni anno nel periodo estivo dal 1955 e affonda le sue radici in antichi statuti che risalgono al XIV secolo.

Cenni geografici[modifica]

La città si trova nella parte meridionale della regione Marche al confine con l’Abruzzo e dista 28 km dal mare Adriatico. Il suo centro urbano sorge nella zona di confluenza tra il fiume Tronto e il torrente Castellano, circondato in parte da montagne, tra cui vi sono la montagna dell'Ascensione e la montagna dei Fiori. A sud, ma nei confine del comune stesso, c’è il colle San Marco.

Il suo territorio è contornato da due aree naturali protette: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga a sud e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a nord-ovest.


Cenni storici[modifica]

La tradizione narra che la città è stata fondata da un gruppo di Sabini che, arrivati qui nella Primavera Sacra, si fusero con la popolazione locale. Intorno al V sec a.C. Ascoli è già una importante città fortificata.

Ben collegata a Roma dalla via Salaria (che arrivava fino al mar Adriatico, alle saline alla foce del Tronto), nel 268 a.C. diventa una "civitas foederata". Questa condizione, però, è solamente a vantaggio di Roma, perciò nel 91 a.C. la città si ribella ed hanno inizio le guerre sociali. Da Roma è inviato Gneo Pompeo Strabone che, dopo un assedio di due anni, nell'89 a.C. riesce ad entrare in città. La storia di Ascoli segue quindi quella dell'Impero romano: la città cresce e vengono realizzate grandi opere, in parte ancora visibili (mura romane, anfiteatro...).

Dopo la caduta di Roma, Ascoli subisce le invasioni barbariche. Nel 578 Faroaldo assedia la città e riesce ad espugnarla. Per la seconda volta (dopo Strabone), Ascoli è saccheggiata e distrutta. La città diventa parte del Ducato di Spoleto e, dopo la caduta dei Longobardi, Carlo Magno la nomina contea sotto il controllo del Papa. Alla fine del 1100 diventa libero Comune e, proprio perché alleata del Papato, nel 1242 è invasa da Federico II. Questo è il terzo e forse più terribile saccheggio della città: quasi metà delle duecento torri ascolane sono abbattute, l'incendio arde per giorni.

Seguono alcune signorie vassalle dell'Imperatore finché, nei primi anni del 1500, Papa Giulio II libera la città, che torna così a far parte dello Stato Pontificio.

Nel 1860 la città di Ascoli è annessa al Regno d'Italia.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono:

  • a sud l'aeroporto internazionale d'Abruzzo "Pasquale Liberi" di Pescara [1]
  • a nord l'aereoporto "Raffaele Sanzio" di Ancona-Falconara [2]

In treno[modifica]

Dalla stazione di Ascoli Piceno partono principalmente treni regionali diretti a San Benedetto del Tronto; solo alcuni sono diretti al capoluogo di regione Ancona. La stazione è attiva dal lunedì al sabato, la domenica non circolano treni. All'interno c'è la biglietteria automatica oppure possono essere acquistati biglietti a fasce chilometriche presso il tabaccaio accanto alla stazione. Per gli orari consultare Trenitalia [3]

In autobus[modifica]

  • Start spa offre numerosi collegamenti giornalieri tra Ascoli Piceno e Roma e con gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. [4]
  • Finalmente tours collega Ascoli Piceno con l'aeroporto di Ancona Falconara. [5]
  • Baltour ha un collegamento giornaliero tra Ascoli Piceno e Perugia [6]


Come spostarsi[modifica]

La città è piccola e il modo migliore per vederla è sicuramente a piedi: così si ha il modo di scoprire scorci incantevoli.

Con mezzi pubblici[modifica]

Ci sono poche linee di autobus urbani, alle fermate un display segna il tempo previsto di attesa. Gli orari e le tratte sono consultabili http://startspa.it

In taxi[modifica]

Ci sono due postazioni fisse per i taxi: il piazzale della stazione e Piazza Roma.

Con tour guidati[modifica]

Per un tour della città si può prendere il trenino turistico Ascoli Explorer.

Cosa vedere[modifica]

Piazza del Popolo[modifica]

Caffè Meletti esterno
  • 1 Caffè Meletti, piazza del Popolo, 2 (Accanto a Palazzo dei Capitani), +39 0736 255559, @ info@caffemeletti.it. Simple icon time.svg Mar-Dom: 7.30-22.30. Uno dei luoghi più visitati della città tanto che nel 1981 divenne un "locale di interesse storico e artistico". Inaugurato nei primi del '900 dall'industriale Silvio Meletti da cui prende il nome. Caffè Meletti su Wikipedia

Piazza Arringo[modifica]

Cripta di Sant'Emidio
  • 2 Cattedrale di Sant'Emidio (Duomo), piazza Arringo, +39 0736 298204. L'attuale edificio è il risultato di numerose modifiche accumulatesi nel corso della sua storia. Alcuni elementi, come la cripta e le torri risalgono all'XI secolo mentre la facciata, opera di Cola dell'Amatrice, del XVI secolo. Nel Duomo, e precisamente nella cappella del SS. Sacramento, sono presenti un polittico, opera di Carlo Crivelli e un paliotto argenteo del XIV-XV secolo di inestimabile valore. Cattedrale di Sant'Emidio su Wikipedia Q2942547 su Wikidata
  • 3 Palazzo dell'Arengo, piazza Arringo, 7. Palazzo che risale alla fine del XII secolo costituito dall'accorpamento del palazzo del Comune e dall'Arringo. La facciata è realizzata in blocchi squadrati di travertino. Nella parte centrale presenta un portico a cinque arcate divise da lesene bugnate. Sopra la fascia marcapiano si aprono le finestre del primo piano con frontespizi su cariatidi mentre le finestre del secondo piano hanno telamoni reggenti, grossi cartocci e volute. Palazzo dell'Arengo su Wikipedia Q3891399 su Wikidata

Piazza Ventidio Basso[modifica]

I teatri[modifica]

  • 4 Teatro Ventidio Basso, via del Trivio, 33, +39 0736.298771, @ serv.teatro@comune.ascolipiceno.it. Realizzato tra il 1840 e il 1846, presenta una facciata in stile neoclassico con blocchi di travertino arricchita da un colonnato centrale in ordine ionico. All'interno la capienza è di 842 posti con una sala ovale con quattro ordini di palchi ed il loggione a galleria. Teatro Ventidio Basso su Wikipedia Q3982187 su Wikidata
  • 5 Teatro dei Filarmonici, via delle Torri, 37/41. Realizzato dalla Società Filodrammatica nel 1832. La facciata si presenta nella parte bassa a bugnato con tre porte d'ingresso, mentre la parte più alta ha tre finestre archivoltate. Ha una capienza di circa 400 posti distribuiti tra la platea con la tipica forma a ferro di cavallo, due ordini di palchi ed il loggione. Teatro dei Filarmonici su Wikipedia Q3982262 su Wikidata
  • 6 Auditorium "Emidio Neroni", rua del Cassero. Inaugurato nel 1992, è formato dall'unione di due storici edifici religiosi: la chiesa di San Francesco di Paola, del 1848 e quella di San Giovanni ad templum, del XII-XIII secolo. Il suo interno presenta una platea con circa 250 posti. Auditorium Emidio Neroni su Wikipedia Q20008430 su Wikidata
  • 7 Teatro romano, via Dino Angelini. La sua costruzione risalirebbe al I secolo a.C.. Fu rinvenuto durante gli scavi condotti nel 1932 ed ancora nel 1951 e nel 1959, addossato al Colle dell'Annunziata. Presenta emiciclo delle gradinate esposto verso nord. Nel 2010, dopo un lungo periodo di restauro, il resti dell'antico teatro tornarono ad ospitare spettacoli nel periodo estivo che rientrano nell'ambito del circuito dei Teatri antichi uniti. Teatro Romano (Ascoli Piceno) su Wikipedia Q3982366 su Wikidata

Altri monumenti d'interesse[modifica]

  • 8 Cartiera papale, via della Cartiera, 1 (Nel quartiere di Porta Cartara). Complesso architettonico industriale costruito con conci di travertino a ridosso del torrente Castellano. Proprio la vicinanza voluta al torrente, serviva per sfruttare la forza motrice dell'acqua. Nel corso dei secoli furono diverse le attività lavorative svolte: la cartiera, i mulini ad acqua, la concia delle stoffe e la ferriera. Le prime notizie certe sull'esistenza di questo sito risalgono all'anno 1104. Presenta un ingresso principale con un arco a tutto sesto. Cartiera papale su Wikipedia Q3660929 su Wikidata
  • 9 Forte Malatesta, via delle Terme, 6, +39 0736 298213. Imponente costruzione fortificata che sorge sulle sponde del torrente Castellano, nei pressi del ponte di Cecco. L'attuale fortezza è stata interamente ricostruita sui resti di una precedente rocca per volere del Signore di Rimini Galeotto Malatesta verso la metà del trecento. Aperta al pubblico nel 2010, ospita un polo museale polifunzionale. Forte Malatesta su Wikipedia Q3748575 su Wikidata
  • 10 Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte, via del Carso, 5. Il tempio, realizzato dal 1717 al 1720, fu progettato dall'architetto Giuseppe Giosafatti ed ispirato allo stile di Pietro da Cortona e di Gian Lorenzo Bernini. Eretto in onore del patrono Sant'Emidio per aver preservato la città dai danni del sisma del 1703, rappresenta uno dei monumenti più importanti della città e ben rappresenta l'arte barocca delle Marche. La facciata di travertino si articola su due piani distinti e sovrapposti, addossati alla parete tufacea dell'altura con colonne che ne delimitano il piccolo portico che precede l'unica entrata principale. Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte su Wikipedia Q3983168 su Wikidata
  • 11 Torre degli Ercolani, via dei Soderini. Fu costruita nel XIII secolo contestualmente al Palazzetto Longobardo, seguendo i canoni delle torri gentilizie. Costruita con blocchi di travertino, si eleva snella e possente nella parte nord del centro storico di Ascoli Piceno. La sua architettura appartiene al complesso medioevale di arte romanica del palazzetto Longobardo. Sviluppa complessivamente un'altezza di 34,5 metri e si eleva da una pianta quadrata. Rappresenta il più bell'esempio di torre gentilizia in città. Torre degli Ercolani su Wikipedia Q3995339 su Wikidata

I musei[modifica]

  • 12 Pinacoteca civica, piazza Arringo, 7 (A palazzo dell'Arengo), +39 0736 298213, @ info@ascolimusei.it. L'allestimento ebbe inizio nel 1861. Conserva opere pittoriche su tela e su tavola realizzate dal XIV al XX secolo, provenienti da conventi, chiese e da donazioni di privati, come quelle della famiglia dei conti Sgariglia. Tra gli artisti più famosi ricordiamo Tiziano, Guido Reni, Carlo Crivelli, Pietro Alemanno e Giuseppe Pellizza da Volpedo. Pinacoteca civica (Ascoli Piceno) su Wikipedia Q3905098 su Wikidata
  • 13 Galleria d'arte contemporanea "Osvaldo Licini", corso Giuseppe Mazzini, 90 (Nel Polo culturale di Sant'Agostino). Galleria d'arte contemporanea che espone la maggiore collezione pubblica mondiale del pittore Osvaldo Licini e comprende, inoltre, dipinti di Lucio Fontana, Filippo de Pisis, Sebastian Matta, Gino Severini, Ferruccio Bortoluzzi, Tullio Pericoli ed altri. Galleria d'arte contemporanea Osvaldo Licini su Wikipedia Q3757715 su Wikidata
  • 14 Museo dell'arte ceramica, piazza San Tommaso, 1 (A fianco della chiesa di San Tommaso). Espone ceramiche dell'antica tradizione ascolana, dal XIV secolo fino al XX secolo, oltre una sezione dedicata alle ceramiche italiane come Castelli, Deruta, Faenza, Montelupo Fiorentino ed altre. Museo della ceramica (Ascoli Piceno) su Wikipedia Q3868066 su Wikidata
  • 15 Museo dell’alto medioevo, via delle Terme, 6 (Al forte Malatesta). Il Museo dell’alto medioevo espone i preziosi reperti della Necropoli Longobarda di Castel Trosino come i corredi in oro di due delle circa duecentosessanta tombe longobarde scoperte nel 1893. Museo dell'Alto Medioevo (Ascoli Piceno) su Wikipedia Q3867992 su Wikidata
  • 16 Musei della Cartiera papale, via della Cartiera, 1 (Nel quartiere di Porta Cartara). Complesso museale situato in un antico stabilimento industriale, composto principalmente dalle seguenti esposizioni: il Museo di storia naturale "Antonio Orsini", il Museo dell'acqua "Tutta l'acqua del mondo", il Museo della carta e la Sala delle macine. Cartiera papale su Wikipedia Q3660929 su Wikidata
  • 17 Museo archeologico statale, piazza Arringo, 28 (A palazzo Panichi). Espone numerosi reperti emersi dagli scavi del territorio di tutto il Piceno in generale. È diviso in tre sezioni storiche: preistoria, protostoria e romana. Museo archeologico statale di Ascoli Piceno su Wikipedia Q18224104 su Wikidata
  • 18 Museo diocesano, piazza Arringo, 10/b, +39 0736 252883, @ info@museodiocesanoascoli.it. Espone la maggior parte delle opere d'arte sacra appartenenti al patrimonio artistico della Diocesi ascolana. Museo diocesano (Ascoli Piceno) su Wikipedia Q3868257 su Wikidata
  • 19 Museo d'arte sacra "L’Annunciazione a Maria", via Pietro Marucci, 2 (Nel complesso di San Pietro Martire). Espone opere come incisioni, xilografie, acqueforti, quadri e sculture in travertino, dal cinquecento fino ai nostri giorni.
  • 20 Emygdius museum, via del Carso, 5 (Nella chiesa di Sant'Ilario). Il museo dedicato a Sant'Emidio patrono della città e protettore dei terremotati è composto da pannelli illustrativi, testimonianze, reperti e altri oggetti che narrano la storia, il culto e la diffusione nel mondo del Santo Patrono. Chiesa di Sant'Ilario (Ascoli Piceno) su Wikipedia Q3672827 su Wikidata
  • 21 Museo-biblioteca "Francesco Antonio Marcucci", via San Giacomo, 3 (Nel convento delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione), +39 0736 259977. Conserva oggetti e memorie riguardanti la congregazione fondata da monsignor Francesco Antonio Marcucci, oltre alla biblioteca e la cappellina.
  • 22 Museo della stampa d'arte, via Tre ottobre, 18/a (Nel Liceo artistico "Osvaldo Licini"). Conserva strumenti e macchine di stampa in disuso, un tempo usati nella scuola.


Eventi e feste[modifica]

Corteo dei musici con chiarine del gruppo del Comune di Ascoli Piceno
  • 1 Quintana di Ascoli Piceno, +39 0736 298223, @ serv.quintana@comune.ascolipiceno.it. La prima domenica di agosto si svolge la tradizionale rievocazione storica medioevale della giostra equestre della Quintana ascolana in onore dei solenni festeggiamenti di Sant'Emidio da Treviri, patrono della città. Un corteo di oltre millequattrocento figuranti, in costumi d'epoca, sfila per le vie del centro storico per poi radunarsi al campo dei giochi dove ha luogo la giostra dei cavalieri. Durante la disputa per la conquista del Palio i cavalieri a cavallo competono tra loro, gareggiano uno alla volta, e percorrono, con tre tornate consecutive, la pista del campo per colpire con la lancia il bersaglio posto sul braccio sinistro del saraceno, detto anche moro. Quintana di Ascoli Piceno su Wikipedia Q3927894 su Wikidata
  • 2 Fritto Misto, piazza Arringo, +39 0736 096812, @ info@frittomistoallitaliana.it. Ecb copyright.svg 10€. Simple icon time.svg fine aprile inizio maggio. È un appuntamento annuale con la tradizione gastronomica italiana e internazionale sulla frittura e le sue varie declinazioni nelle diverse regioni italiane e nazioni straniere. La parte del leone la fanno le famose olive ascolane.
  • 3 Ascoliva Festival, piazza Arringo. Il festival mondiale dell'originale oliva ripiena all'ascolana, specialità gastronomica della "Città delle cento torri". Si svolge dal 2013 nella centralissima piazza Arringo ed intende valorizzare non solo la tipica oliva all'ascolana, ma anche i suoi altri importanti tesori enogastronomici e culturali della città e di tutto il territorio piceno.
  • 4 Mercatino dell'Antiquariato, +39 0736 256956, +39 393 9862023, @ info@mercatiniantiquari.com. Si svolge nel centro storico, in diverse piazze e vie, ogni terza domenica del mese. Una delle rassegne più importanti del panorama mercati artigiani divenuto negli anni un punto di riferimento per migliaia di appassionati dell'arte antica. Migliaia le proposte, appartenenti ai settori merceologici dell'antiquariato; si possono trovare dai mobili, dipinti, disegni, stampe, sculture, libri, oggetti d'arte ed altra oggettistica di epoche varie.
Carnevale in Piazza del Popolo
  • 5 Carnevale di Ascoli Piceno (centro storico della città). Ecb copyright.svg gratuito. Simple icon time.svg nei giorni di :giovedì grasso, domenica di carnevale e martedì grasso. Manifestazione in maschera che si tiene nel periodo compreso tra la ricorrenza di sant'Antonio abate e la Quaresima. Ha come sede elettiva tutta l'area cittadina del centro storico ed in particolare lo scenario di Piazza del Popolo, riccamente addobbata per l'occasione con grandi e colorati lampadari stile fin de siecle che le conferiscono l'aspetto di una luminosa e gioiosa sala da ballo. Questo è il luogo dove si concentrano maggiormente i gruppi mascherati e le maschere singole che, con pochi mezzi e tanta inventiva, danno vita a scenette e situazioni quasi surreali che intendono rappresentare con ironia e arguzia, l'anima tipica della manifestazione ascolana. I gruppi, divisi per categorie in base al numero dei partecipanti, che organizzano con scenografie fisse e travestimenti sketch proposti nel dialetto locale. La prima edizione del Concorso dei gruppi mascherati si è tenuta nel 1958. Carnevale di Ascoli Piceno su Wikipedia Q2939682 su Wikidata


Cosa fare[modifica]

  • 1 Colle San Marco, frazione Pianoro di San Marco. Il colle San Marco è un dei maggiori rilievi nel Comune di Ascoli Piceno. La zona principale è il Pianoro di San Marco, terrazza naturale a quasi 700 m s.l.m. che si affaccia sulla città e su tutta la Vallata del Tronto. Apprezzato dagli ascolani e non, nel Pianoro sono concentrati impianti sportivi, verde attrezzato, un'area destinata alla sosta dei camper, alcune strutture ricettive e bar. Nella bella stagione è attraversata da numerosi ciclisti ed è anche frequentata per chi pratica l'escursionismo. Colle San Marco su Wikipedia Q3682747 su Wikidata


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

Locali notturni[modifica]

  • 6 Ostium Pub, via del Trivio, 27, +39 0736 240283. Simple icon time.svg Lun-Dom dalle 18:30. Birreria e paninoteca nello storico palazzo Pacifici.
  • 7 Pub Zio Kinto, via Giudea, 20, +39 347 8815458. Nel cuore del centro storico in un palazzo con antichi soffitti in volta. Consigliato per aperitivi, cene e dopocena. Vastissima scelta di birre e tipica cucina ascolana.
  • 8 Bagaria American Dinner, via Vidacilio, 18, +39 0736 252371. Pub in stile americano ispirato ai magnifici anni ‘50-’60, sullo stile di quello presente nella indimenticabile situation comedy televisiva statunitense Happy Days.
  • 9 Pub Nicolò IV, via Nicolò IV, 13. Pub in stile irlandese.
  • 10 Petit Bruxelles, via delle Zeppelle, 148 (Nella zona dello stadio "Del Duca"), +39 0736 341541. Birreria e paninoteca con una vasta scelta di birre dove è possibile gustare sfiziosi hot dog e hamburger di tanti tipi.

Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Mister OK, via Gaetano Spalvieri, 20 (Nel quartiere di Porta Maggiore in zona Pennile), +39 0736 43483. Ristorante pizzeria con menù con ampia scelta. Da provare le specialità della casa come il primo piatto boccon del prete e i fritti misti ascolani.
  • 2 Locanda del Medioevo, via Bonaparte, 28 (Nello storico palazzo Bonaparte), +39 0736 25 06 95, @ ristorante@locandadelmedioevo.it. Un tuffo nel passato che nasce dall'idea di ricreare un ambiente del 1300 ricco di tipicità ascolane e di piatti tipici dell'epoca.
  • 3 La Locandiera, corso Trento e Trieste, 33, +39 0736 262509. Tipica cucina ascolana.
  • 4 La Nicchia, largo dei Cataldi, 9, +39 329 541 0929. Ristorante pizzeria dove si possono gustare ottime pizze e birre artigianali. Buoni gli antipasti e gli altri piatti della tradizione proposti con modernità.
  • 5 Pizzeria Bella Napoli, via dei Bonaparte, 18/20 (In piazza Viola), +39 0736 257030. Storica pizzeria della città.
  • 6 La Taverna di Cecco, piazza Giacomo Matteotti, 9, +39 339 1444832. Ristorante pizzeria in un un locale dal fascino antico.
  • 7 Ristorante La Torre, via delle Torri, 45, +39 0736 259740. Ristorante con piatti semplici e genuini come da tradizione ascolana. Bello e accogliente il locale in pietra.
  • 8 Retrò ristorante pizzeria, corso Trento e Trieste, 5, +39 339 176 4758.
  • 9 Pizzeria Da Bruno, via Palestro, 17, +39 0736 250475, @ dabruno@pec.it. Con tantissime tipologie di pizze.
  • 10 Antico Bonelli - Calici & fornelli, via della Tribù Fabia, 33, +39 327 657 0902. Ambiente accogliente e personale gentile in una trattoria con i tipici prodotti del territorio.
  • 11 Osteria del Cigno, rua della Seta, 2, +39 0736 43451, @ oste@osteriadelcigno.com. Osteria con buoni vini e tipica cucina ascolana.
  • 12 Osteria Nonna Nina, piazza Viola, 11, +39 0736 251523.

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Rocca di Arquata
  • Arquata del Tronto — Il paese si trova a pochi km da Ascoli (circa 30) facilmente raggiungibile dalla SS4 in direzione Roma. Di particolare interesse è il complesso fortificato della Rocca, un'opera di difesa di epoca medioevale che si vede isolata nella zona a nord del centro abitato ed osserva con le sue torri l'Alta Valle del Tronto e la Salaria. Concepita come presidio militare a guardia del territorio è arrivata in buono stato di conservazione fino ai nostri giorni. Edificata a più riprese tra l'XI e il XV secolo, questa roccaforte è nota anche con il nome di Castello della Regina Giovanna. Il recente restauro l'ha resa visitabile in tutti i suoi ambienti. Nel paese vi è, inoltre, la chiesa della Santissima Annunziata che ospita il Crocifisso ligneo policromo del XIII secolo.


Altri progetti

1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.