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Ascoli Piceno

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Ascoli Piceno
Piazza del Popolo
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Patrono
Posizione
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Ascoli Piceno
Ascoli Piceno
Sito del turismo
Sito istituzionale

Ascoli Piceno è una città delle Marche.

Da sapere[modifica]

Ascoli Piceno, conosciuta come la "città delle Cento Torri", è caratterizzata dal colore bianco dorato degli edifici costruiti interamente con il travertino locale.

Cenni storici[modifica]

La tradizione narra che la città è stata fondata da un gruppo di Sabini che, arrivati qui nella Primavera Sacra, si fusero con la popolazione locale. Intorno al V sec a.C. Ascoli è già una importante città fortificata. Ben collegata a Roma dalla via Salaria (che arrivava fino al mar Adriatico, alle saline alla foce del Tronto), nel 268 a.C. diventa una "civitas foederata". Questa condizione, però, è solamente a vantaggio di Roma, perciò nel 91 a.C. la città si ribella ed hanno inizio le guerre sociali. Da Roma è inviato Gneo Pompeo Strabone che, dopo un assedio di due anni, nell'89 a.C. riesce ad entrare in città. La storia di Ascoli segue quindi quella dell'Impero romano: la città cresce e vengono realizzate grandi opere, in parte ancora visibili (mura romane, anfiteatro ...). Dopo la caduta di Roma, Ascoli subisce le invasioni barbariche. Nel 578 Faroaldo assedia la città e riesce ad espugnarla. Per la seconda volta (dopo Strabone), Ascoli è saccheggiata e distrutta. La città diventa parte del Ducato di Spoleto e, dopo la caduta dei Longobardi, Carlo Magno la nomina contea sotto il controllo del Papa. Alla fine del 1100 diventa libero Comune e, proprio perché alleata del Papato, nel 1242 è invasa da Federico II. Questo è il terzo e forse più terribile saccheggio della città: quasi metà delle duecento torri ascolane sono abbattute, l'incendio arde per giorni. Seguono alcune signorie vassalle dell'Imperatore finché, nei primi anni del 1500, Papa Giulio II libera la città, che torna così a far parte dello Stato Pontificio. Nel 1860 la città di Ascoli è annessa al Regno d'Italia.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini sono il Raffaello Sanzio di Falconara [1] e il Liberi di Pescara [2]

In treno[modifica]

Dalla stazione di Ascoli Piceno partono principalmente treni regionali diretti a San Benedetto del Tronto; solo alcuni sono diretti al capoluogo di regione Ancona. La stazione è attiva dal lunedì al sabato, la domenica non circolano treni. All'interno c'è la biglietteria automatica oppure possono essere acquistati biglietti a fasce chilometriche presso il tabaccaio accanto alla stazione. Per gli orari consultare Trenitalia [3]

In autobus[modifica]

  • Start spa offre numerosi collegamenti giornalieri tra Ascoli Piceno e Roma e con gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. [4]
  • Finalmente tours collega Ascoli Piceno con l'aeroporto di Ancona Falconara. [5]
  • Baltour ha un collegamento giornaliero tra Ascoli Piceno e Perugia [6]


Come spostarsi[modifica]

La città è piccola e il modo migliore per vederla è sicuramente a piedi: così si ha il modo di scoprire scorci incantevoli.

Con mezzi pubblici[modifica]

Ci sono poche linee di autobus urbani, alle fermate un display segna il tempo previsto di attesa. Gli orari e le tratte sono consultabili http://startspa.it

In taxi[modifica]

Ci sono due postazioni fisse per i taxi: il piazzale della stazione e Piazza Roma.

Con tour guidati[modifica]

Per un tour della città si può prendere il trenino turistico Ascoli Explorer.

Cosa vedere[modifica]

Cripta di Sant'Emidio
Caffè Meletti esterno
  • 1 Duomo (S. Emidio), Piazza Arringo, +39 0736 298204. L'attuale edificio è il risultato di numerose modifiche accumulatesi nel corso della sua storia. Alcuni elementi, come la cripta e le torri risalgono all'XI secolo mentre la facciata, opera di Cola dell'Amatrice, del XVI secolo. Nel duomo, e precisamente nella cappella del SS. Sacramento, è presente un politicco, opera di Carlo Crivelli e un paliotto argenteo del XIV-XV secolo di inestimabile valore
  • 2 Caffè Meletti, Piazza del Popolo (Accanto a Palazzo dei Capitani), +39 0736 255559, @ info@caffemeletti.it. Simple icon time.svg Mar-Dom: 7.30-22.30. Uno dei luoghi più visitati della città tanto che nel 1981 divenne un "locale di interesse storico e artistico". Inaugurato nei primi del '900 dall'industriale Silvio Meletti da cui deve il nome.


Eventi e feste[modifica]

  • 1 Fritto Misto, Piazza Arringo, +39 0735 702394, @ info@frittomistoallitaliana.it. Ecb copyright.svg 10€. Simple icon time.svg fine aprile inizio maggio. È un appuntamento annuale con la tradizione gastronomica italiana e internazionale sulla frittura e le sue varie declinazioni nelle diverse regioni italiane e nazioni straniere. La parte del leone la fanno le famose olive ascolane.
Corteo dei musici con chiarine del gruppo del Comune di Ascoli Piceno
  • 2 Quintana di Ascoli Piceno. La prima domenica di agosto si svolge la tradizionale rievocazione storica medioevale della giostra equestre della Quintana ascolana in onore dei solenni festeggiamenti di Sant'Emidio da Treviri, patrono della città. Un corteo di oltre millequattrocento figuranti, in costumi d'epoca, sfila per le vie del centro storico per poi radunarsi al campo dei giochi dove ha luogo la giostra dei cavalieri. Durante la disputa per la conquista del Palio i cavalieri a cavallo competono tra loro, gareggiano uno alla volta, e percorrono, con tre tornate consecutive, la pista del campo per colpire con la lancia il bersaglio posto sul braccio sinistro del saraceno, detto anche moro.
Carnevale in Piazza del Popolo
  • 3 Carnevale di Ascoli Piceno (centro storico della città). Ecb copyright.svg gratuito. Simple icon time.svg nei giorni di :giovedì grasso, domenica di carnevale e martedì grasso. Manifestazione in maschera che si tiene nel periodo compreso tra la ricorrenza di sant'Antonio abate e la Quaresima. Ha come sede elettiva tutta l'area cittadina del centro storico ed in particolare lo scenario di Piazza del Popolo, riccamente addobbata per l'occasione con grandi e colorati lampadari stile fin de siecle che le conferiscono l'aspetto di una luminosa e gioiosa sala da ballo. Questo è il luogo dove si concentrano maggiormente i gruppi mascherati e le numerose maschere singole (localmente definite "macchiette") che, con pochi mezzi e tanta inventiva, danno vita a personaggi quasi surreali che intendono rappresentare, con ironia e arguzia, l'anima tipica della manifestazione ascolana. Ognuna di loro racconta una storia che, molto spesso, coinvolge i presenti e li trascina all'interno dello spirito giocoso della loro allegorica interpretazione. A queste si affiancano i gruppi, divisi per categorie in base al numero dei partecipanti, che organizzano con scenografie fisse e travestimenti sketch proposti nel dialetto locale. La prima edizione del Concorso dei gruppi mascherati si è tenuta nel 1958.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

Rocca di Arquata
  • Arquata del Tronto — Il paese si trova a pochi km da Ascoli (circa 30) facilmente raggiungibile dalla SS4 in direzione Roma. Di particolare interesse è il complesso fortificato della Rocca, un'opera di difesa di epoca medioevale che si vede isolata nella zona a nord del centro abitato ed osserva con le sue torri l'Alta Valle del Tronto e la Salaria. Concepita come presidio militare a guardia del territorio è arrivata in buono stato di conservazione fino ai nostri giorni. Edificata a più riprese tra l'XI e il XV secolo, questa roccaforte è nota anche con il nome di Castello della Regina Giovanna. Il recente restauro l'ha resa visitabile in tutti i suoi ambienti. Nel paese vi è, inoltre, la chiesa della Santissima Annunziata che ospita il Crocifisso ligneo policromo del XIII secolo.


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