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Laces

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Laces
Veduta di Laces
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
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Laces
Laces
Sito istituzionale

Laces (Latsch in tedesco) è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il centro abitato è attraversato dal fiume Adige. A sud s'innalzano le Alpi dell'Ortles, a nord svettano le Alpi Venoste. Una parte del territorio comunale è inclusa nel Parco nazionale dello Stelvio. Il punto più alto del territorio comunale, con i suoi 3.257 metri s.l.m., è la Cima Hasenöhrl. Dista 8 m da Silandro, 25 da Merano, 28 da Glorenza, 50 da Resia.

Quando andare[modifica]

La posizione del paese, stretto tra due alte catene montuose, rende il clima più secco della media regionale (circa 500 mm annui di precipitazioni rispetto ai 900 mm di Innsbruck) e consente di beneficiare di un maggior numero di ore di sole giornaliere rispetto alla media dell'intero arco alpino.

Come orientarsi[modifica]

Nella zona pedemontana, di minore altitudine, si trovano il centro del paese e le frazioni di Coldrano e Morter; ad una quota maggiore, su un cono morenico, si estende la frazione di Tarres. Il punto più elevato soggetto ad insediamento umano è la frazione di San Martino al Monte, sita ad un'altitudine di 1.740 m e collegata alla valle raggiungibile dalla funivia di San Martino.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ contatti@aeroportoverona.it.
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ contatti@aeroportoverona.it. Solo Charter

In treno[modifica]

Il paese ha una propria stazione ferroviaria; nella frazione di Coldrano c'è la stazione di Coldrano-Martello; entrambe fanno parte della ferrovia della Val Venosta che collega Merano a Malles Venosta.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Veduta di Castel Coldrano1
  • Castello di Coldrano (Schloss Goldrain). Simple icon time.svg il giovedì visite guidate. Castello rinascimentale del XVI secolo, già proprietà dei conti Hendl, è stato poi acquisito dal comune, che lo ha trasformato in centro culturale. Settimanalmente si organizzano visite guidate il giovedì rivolgendosi all'ufficio turistico.
Più che una vera e propria struttura fortificata, il castello è una ben curata residenza nobiliare. Si trova alle pendici del Monte Mezzodì, ad una quota di 700 metri, immerso in vigneti e frutteti. La struttura principale è circondata da mura di cinta, lunghe 350 metri, non pensate per scopi militari. Agli angoli vi sono 4 torri cilindriche. Il portone d'accesso del castello ha la caratteristica di essere decorato con marmi di Lasa lavorati col diamante.
Un oggetto di rilievo è un antico torchio risalente al 1701, ben conservato nelle cantine.
Il castello fu eretto nel 1475 dai nobili Hendl, che provenivano dalla Engadina, attorno a una preesistente torre risalente al XII secolo. Nel '600 la famiglia Hendl aumentò il suo prestigio, tanto che nel 1616 diventarono baroni, e nel 1697 conti. Fu in questo periodo che il castello si trasformò man mano in una residenza signorile.
Gli Hendl erano anche proprietari di altri castelli dell'antico Tirolo: castel Juval, castello di Castelbello e castel Mareccio. Nel 1863 la famiglia cedette il castello al comune, il quale lo riadattò facendone una scuola e un ricovero per i parrocchiani.
Oggi, dopo un profondo restauro, il castello ospita mostre e convegni. Questo ne fa di diritto il centro culturale dell'Alto Adige occidentale. All'interno della struttura sono presenti grandi sale conferenze con fino a 100 posti di capienza e tutte le tecnologie necessarie, come ad esempio un impianto per la traduzione simultanea.
Castel Monte Sant'Anna
  • Castel Monte Sant'Anna (Schloss Annenberg). È un maniero medievale che si trova a 1039 m s.l.m. sopra il paese di Laces. I primi documenti storici che lo citano risalgono al 1252 e parlano di una casatorre di proprietà dei signori di Burgusio. Questi ultimi, dopo qualche tempo, furono costretti a vendere i loro beni in val Venosta e nel 1290 il castello entrò a far parte dei possedimenti di Mainardo II che a sua volta nel 1295 ne diede metà in feudo ai signori di Màzia.
Nel 1315 il re Enrico d'Asburgo concesse in feudo l'altra metà del castello al burgravio Enrico di Parcines, con la condizione di acquisirne anche la restante parte. Iniziò quindi una ristrutturazione della casatorre che ormai portava i segni del tempo. Nel 1364 Enrico morì; il castello andò a un fuglio che vi creò una biblioteca di manoscritti e incunaboli.
Tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, i von Annenberg operarono delle grandi ristrutturazioni, anche a seguito dei danni dovuti alla guerra sveva. Fecero ampliare il castello costruendo un palazzo residenziale e vi aggiunsero una cinta muraria quadrangolare con torrette circolari agli angoli, che fu poi presa a modello per quella di Castel Coldrano.
Nel 1695 dopo l'estinzione dei von Annenberg, il castello passò nelle mani dei conti di Mohr. Estintasi la famiglia, gran parte del patrimonio si disperse, compresa la biblioteca degli incunaboli, mentre il castello passò ai signori von Haussmann che ne mantennero la proprietà fino al 1813. Tuttavia già alla fine del XVII secolo era iniziato il declino del maniero, che peggiorò quando i von Haussmann lo vendettero a dei contadini. Il castello divenne ben presto una rovina con tetti e solai crollati.
Nel 1896 il capitano di cavalleria Martin Stocker acquistò il castello e ne iniziò il risanamento, che continuò nel 1910 con il nuovo proprietario il capitano Schörger, che ristrutturò il palazzo alzandolo di un piano e rendendolo di nuovo abitabile. Nel 1923 la proprietà passò a Paolo Drigo che la cedette nel 1928 ai conti Bensa di Genova che continuarono i lavori di risanamento. Nel 1972 il castello fu venduto al veterinario Karl-Heinz Politzar, alla cui morte nel 2010 passò alla famiglia Fuchs, attuale proprietaria.
Il nucleo centrale del castello è composto da un palazzo residenziale di tre piani, su cui sono addossate un'altra costruzione rotondeggiante più bassa e una torre circolare, simile a un mastio. Questo nucleo sorge sulla cima di una piccola collina circondata più in basso dalla cinta muraria con le torrette. Tre di queste presentano più piani, merli e feritoie. La più imponente è quella di sudovest, in parte riempita di terra. L'accesso avviene dal lato orientale attraverso un piccolo portone senza un ponte di difesa.
La cappella del castello è dedicata a Sant'Anna e si trova all'esterno delle mura, il coro e l'altare originali sono conservati nel Landesmuseum di Innsbruck.
Il castello è privato e non è visitabile.
Castel Montani di Sopra
  • Ruderi di Castel Montani di Sopra (Burg Obermontani). È uno dei due castelli omonimi (l'altro è il castel Montani di Sotto) che si ergono all'ingresso della val Martello sopra la frazione di Morter.
Fu costruito intorno al 1228 dal Conte Alberto III di Tirolo su un territorio appartenente però al vescovo di Coira. Questo provocò degli attriti tra la diocesi di Coira e i Conti di Tirolo che alla fine dovettero riconoscere la supremazia ecclesiastica sul maniero. Nel 1299 il castello entrò a far parte delle proprietà dei Montani che gli diedero il nome. Quando nel 1614 la famiglia si estinse, passò ai von Mohr. Nel 1833 anche questi ultimi si estinsero e il castello rimase vuoto e inutilizzato finché nel 1839 fu venduto a un contadino. Questi vendette via via tutti i beni del castello e lasciò cadere in rovina gli edifici.
Nell'archivio del castello fu ritrovato uno dei manoscritti originali della Canzone dei Nibelunghi, ora conservato a Berlino.
Nel XX secolo fu usato sporadicamente anche per la falconeria.
In seguito, nel 1937, passò allo Stato Italiano e quindi dal 2009 alla Provincia Autonoma di Bolzano che nel 2014 ha deciso di darlo in concessione per 30 anni a un imprenditore locale che in cambio lo restaurerà e lo renderà fruibile al pubblico.
Il castello, di forma vagamente rettangolare, è circondato da mura con merli a coda di rondine. All'interno sono presenti un palazzo verso valle e una torre verso monte che contenevano le stanze. A causa dei danni del tempo, alcune struttura sono pericolanti e quindi il castello non è accessibile.
Castel Montani di Sotto
  • Ruderi di Castel Montani di Sotto (Burg Untermontani) (sopra la frazione di Morter). È posizionato, insieme al più grande castel Montani di Sopra, all'ingresso della val Martello sopra la frazione di Morter.
Il castello costituiva l'avamposto per il castel Montani di Sopra ed era quindi anch'esso di proprietà della famiglia Montani. Anche se non ci sono indicazioni precise sulla sua data di costruzione, è plausibile, vista la funzione, che essa risalga al XIII secolo.
Nel 1355 Alberto Montani vendette il castello a Heinrich von Annenberg, che lo ristrutturò. In seguito passò tra vari proprietari finché all'inizio del XVII secolo venne acquistato dai Conti von Mohr. Col tempo perdette sempre più di importanza, fu abbandonato e divenne una rovina.
All'inizio del XIX secolo, il palazzo residenziale e parte del muro di cinta franarono nel sottostante rio Plima, che aveva eroso le basi della collina su cui sorge. Nel 1945 crollò anche parte del mastio. Oggi è di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano.
Il castello, che si trova nella parte nord della collina sulla quale sorge anche il castel Montani di Sopra, ha una forma triangolare con il vertice rivolto verso sud, dove si ergono i resti del mastio. Le mura hanno dei merli a coda di rondine e nella parte ovest dell'edificio di trova la porta di accesso, dotata un tempo di ponte levatoio.
Nonostante il cattivo stato di conservazione il castello è accessibile.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria. Ha torre campanaria in stile romanico.
  • Chiesa dell'Ospedale. Fu edificata nel 1334.
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Del XVI secolo con navate poligonali che sorreggono volte in stile gotico;
  • Chiesa di San Nicolò.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Anna. Eretta nel XVI secolo
  • Chiesa parrocchiale di San Vigilio. Risale al 1080.
  • Chiesa di San Carpoforo (a Tarres). Con campanile in stile romanico-longobardo, anteriore al 1214.
  • Villa Mühlrain. Costruita nel Cinquecento, con esterni in stile barocco.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Glorenza — La più piccola città dell'Alto Adige conserva il perimetro delle mura, il titolo di città che le viene da un importante passato e vanta l'appartenenza al circuito dei Borghi più belli d'Italia.
  • Silandro — Capoluogo della Val Venosta, conserva due dei tanti manieri che costellano questa parte di Alto Adige che si spinge ai confini di Austria e Svizzera.
  • Lago di Resia — Il più grande lago dell'Alto Adige è caratterizzato dal campanile dell'antico paese di Curon Venosta, sommerso dopo la costruzione della diga, che emerge dalle acque.
  • Malles Venosta — L'Abbazia di Monte Maria e la chiesa di San Benedetto custodiscono preziosi affreschi romanici con influssi bizantini l'una, carolingi l'altra.
  • Merano — Importante centro alla confluenza di Val Venosta, Val Passiria, Val d'Adige e Val d'Ultimo, la città fu fino al Quattrocento il capoluogo del Tirolo, quando la capitale fu trasferita a Innsbruck. Mantiene tuttora forti legami con il mondo germanico e vanta un bel centro storico.

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.



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