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Cefalù
Vista classica di Cefalù da punta S. Lucia
Stemma
Cefalù - Stemma
Cefalù - Stemma
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Mappa dell'Italia
Cefalù
Sito del turismo
Sito istituzionale

Cefalù è un antico borgo marinaro e importante centro turistico della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

Da sapere

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È uno dei maggiori centri balneari di tutta la regione; nonostante le sue dimensioni, ogni anno attrae un rilevante flusso di turisti locali, nazionali ed esteri che, nel periodo estivo, arrivano a triplicare la popolazione, rendendo affollate le principali piazze e le strade più importanti del paese.

Fa parte dei borghi più belli d'Italia ed è la porta d'ingresso per tutto il comprensorio delle Madonie e base di partenza anche per le isole Eolie.

Il duomo della città inserito nel sito Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Cenni geografici

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Cefalù è situata sulla costa settentrionale della Sicilia e si affaccia sul mar Tirreno, a circa 70 km da Palermo, ai piedi di un promontorio roccioso. Il borgo antico, molto caratteristico, è ai piedi di una grossa formazione rocciosa conosciuta come la rocca su cui vi sono resti di insediamenti paleolitici, bizantini e medievali. La parte moderna della cittadina si sviluppa lungo la costa senza soluzione di continuità con la parte medievale del centro storico.

Quando andare

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 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 14,715,316,719,123,026,829,730,427,723,819,816,4
Minime (°C) 9,49,410,512,516,019,822,723,221,117,714,211,2

Cefalù è una meta non solo balneare ma anche culturale e naturalistica per cui ogni periodo dell'anno è adatto per visitarla. Per un turismo strettamente balneare sono indicati i mesi che vanno da giugno ai primi di settembre, eccezion fatta per agosto in cui la cittadina letteralmente scoppia per la presenza massiccia del turismo locale (seconde case e pendolarismo dall'interno) e per il rientro dei cefalutesi emigrati altrove. I mesi primaverili e settembre sono preferibili se oltre la balneazione ci si dedica a un turismo più culturale e naturalistico (interno delle Madonie e costa tirrenica).

Cenni storici

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Tracce di frequentazione del sito risalgono all'epoca preistorica e si trovano sull'altopiano della rocca. A un insediamento preellenico si riferisce la cinta muraria di tipo megalitico, datata alla fine del V secolo a.C., che circonda la rocca ed è in gran parte ancora conservata, e il contemporaneo Tempio di Diana, un santuario costituito da un edificio megalitico, coperto con lastroni di pietra di tipo dolmenico che ospita una precedente cisterna più antica (IX secolo a.C.) situato sopra la rocca.

Il mito di Dafni
Pan e Dafni

La Rocca di Cefalù è interessata dal mito di Dafni che inventò la poesia bucolica e fu amante del dio Pan. Dopo aver giurato di essere fedele ad una ninfa, venne sedotto da ubriaco e per questa ragione accecato. Dafni quindi decise di uccidersi gettandosi dalla Rocca di Cefalù. Secondo un’altra versione Zeus l’avrebbe poi trasformato in Rocca per salvarlo.

Nel IV secolo a.C. i Greci diedero al centro il nome di Κεφαλοίδιον (Kefaloidion). Nel 307 a.C. venne conquistata dai Siracusani e nel 254 a.C. dai Romani, che le diedero in latino il nome di Cephaloedium.

Nel periodo del dominio bizantino l'abitato si trasferì definitivamente dall'altopiano della rocca per situarsi nell'attuale borgo storico. Nell'858, dopo un lungo assedio, venne conquistata dagli Arabi, che le diedero il nome di Gafludi, e fece parte dell'emirato di Palermo.

Nel 1063 fu conquistata dai Normanni di Ruggero I e, nel 1131, grazie a Ruggero II, fu rioccupato l'antico abitato sulla costa, rispettando la struttura urbana preesistente e dando definitivamente forma e carattere all'attuale borgo di Cefalù. Nel 1131 si avviò la costruzione della basilica cattedrale che è diventata iconicamente il simbolo della cittadina caratterizzandone insieme alla rocca il suo profilo e aspetto.

Tra la metà del XIII secolo e il 1451 passò sotto il dominio di diversi feudatari e da ultimo divenne possedimento del vescovo di Cefalù.

La storia successiva di Cefalù si può assimilare a quella della Sicilia e del resto dell'Italia. Nel 1752 vi si iniziano a stabilire i consolati stranieri (Francia, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) e la città diventa meta del Grand Tour. Durante il Risorgimento, vi venne fucilato, il 14 marzo 1857, il patriota Salvatore Spinuzza. Dopo lo sbarco di Giuseppe Garibaldi del gennaio 1861, la città proclamò la sua adesione al Regno d'Italia. Attraversò indenne le due guerre mondiali, in particolare nel 1943 fu risparmiata dai bombardamenti a causa della protezione offerta dalla rocca e dalle altre colline che si stringono su Cefalù.

Come orientarsi

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Map
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Cefalù

Vista dal porticciolo con sullo sfondo l'espansione collinare

Cefalù è divisa in due parti principali: il centro storico e la parte moderna sviluppatasi nel dopoguerra lungo l'asse della strada statale 113. Altre appendici sono i quartieri collinari oltre la ferrovia e la zona del nuovo porto verso est. Su tutto incombe l'enorme mole della rocca che così caratteristicamente ha determinato lo sviluppo urbano della cittadina.

Il centro storico a pianta ortogonale è facilmente visitabile a piedi seguendo l'asse di via Giacomo Matteotti, corso Ruggero e 38.0397714.022451 piazza Duomo per poi giungere al porto vecchio attraverso via Carlo Ortolani di Bordonaro e infine sbucare sul lungo mare Giuseppe Giardina. A nord-est ai piedi della rocca vi è il quartiere storico della Giudecca (via Porpora, via Giudecca) con le case a strapiombo sul mare.

La parte moderna, è incentrata sull'asse della strada nazionale, ora via Roma e del lungo mare Giardina collegate tra loro da vie traverse e arriva sino alla contrada Santa Lucia, sede di importanti poli alberghieri. Più in centro da via Roma attraversando la ferrovia si accede alla terza parte della città, quella residenziale e turisticamente meno frequentata, che si è sviluppata dagli anni '90 risalendo le pendici dei monti che circondano Cefalù. All'estremità orientale su via Gibilmanna seguendo la statale verso Messina si va verso il porto moderno da cui partono gli aliscafi per le isole Eolie.

Fuori dal centro storico le distanze si fanno maggiori è consigliato l'uso di mezzi motorozzati.

Frazioni

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  • Capo
  • Cocuzzola
  • Gibilmanna
  • Kalura
  • Mazzaforno
  • Ogliastrillo
  • Pisciotto
  • Sant'Ambrogio
  • Settefrati

Come arrivare

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Il primo impatto con la vista di Cefalù per chi proviene in auto dall'autostrada o da Palermo

In aereo

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Gli aeroporti più vicini sono (in ordine di distanza):

Palermo è la porta aeroportuale naturale d'ingresso per Cefalù, ma su Catania c'è maggior scelta di voli e collegamenti. Per entrambi gli aeroporti il collegamento più comodo è l'auto. Le linee di autobus navetta dirette partono dalla stazioni FS di Palermo (Prestia e Comandè per Punta Raisi e Sais per Fontanarossa), ma non da Cefalù, infatti, non esistono servizi bus diretti agli aeroporti se non servizi di transfer privati (vedi sotto). Col treno si può raggiungere Punta Raisi con un cambio a Palermo Centrale FS, ma il viaggio richiede un'ora e 45 minuti effettivi che con i tempi morti (cambi, attese, code biglietteria) diventano 2 ore e mezza minimo, tenetene conto. Per avere maggior offerta di orari non trascurate quindi di optare per il tragitto misto treno ed autobus con scambio alla stazione Palermo Centrale FS dove fermano anche tutte le autolinee per l'aeroporto. Andare in treno all'aeroporto di Catania, seppur possibile con cambi a Termini Imerese o Messina è fortemente sconsigliato per i tempi biblici di tale soluzione, a meno che non sia vostra intenzione precisa attraversare l'interno della Sicilia in treno come parte di un tour.

Altri scali

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  • Aeroporto di Trapani-Birgi (Aeroporto Vincenzo Florio) Voli nazionali ed europei, di linea e low cost.
  • 38.074315.65381 Aeroporto di Reggio Calabria (Aeroporto dello Stretto), via Provinciale Ravagnese, 11, 89131 Reggio Calabria (188 km seguire A20 per Messina e attraversare lo stretto), +390965640517, fax: +390965636524, . Relazioni con Roma, Milano, Torino e Venezia, tramite le compagnie Ita Airways e Volotea.

Nello stesso raggio di distanza di Cefalù con Fontanarossa alternativamente si può provare a fare scalo su Reggio Calabria o Trapani qualora la differenza di prezzo e/o disponibilità di orari sia valutata conveniente date le vostre circostanze di viaggio. La penalizzazione di questi due aeroporti consiste per Reggio, nell'attraversamento dello stretto di Messina (nei periodi di punta si perde almeno un'ora e mezza totale), per Trapani nell'attraversamento di Palermo (vale anche per Punta Raisi) e della sua tangenziale e nei troppi cambi nei collegamenti indiretti (sia bus che ferrovia) con Cefalù. Se fate questa scelta valutate bene tutti i fattori, il trasferimento sarà quasi obbligatoriamente in auto privata o al limite in bus (Terravision e Salemi collegano con Palermo centrale FS).

In auto

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Cefalù è attraversata dall'autostrada A20 Messina – Palermo (uscita di Cefalù). L'uscita di Pollina-Castelbuono è un'alternativa per chi proviene da Messina ed è diretto al centro di Cefalù, oppure nei villaggi e alberghi nella parte est di Cefalù, e vuole aggirare il paese evitando il traffico di attraversamento.

Per i collegamenti locali la SS113 Settentrionale Sicula segue la costa e rappresenta il collegamento principale con gli svincoli autostradali e anche verso ovest con le località di Lascari e Campofelice di Roccella e le loro spiagge e verso est con la frazione di S. Ambrogio e con i comuni di Pollina e Castelbuono. La SP54, collega Cefalù a Gibilmanna ed è uno degli ingressi al comprensorio delle Madonie, nonché parte dello storico percorso della gara automobilistica Targa Florio.

In nave

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Porto nuovo di Cefalù
  • Porto 38.0395114.032312 Porto nuovo di Cefalù (Presidiana), Piazza Vittime 16 Marzo, +39 0921 421580, . Il porto è protetto da una diga foranea e con due moli separati permette l'approdo sia degli aliscafi in servizio per le isole Eolie sia del piccolo naviglio privato mettendo a disposizione 150 posti barca. Porto di Cefalù su Wikipedia Porto di Cefalù (Q34965366) su Wikidata

Traghetti

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Traghetto Chi raggiunge Cefalù dal nord Italia in auto può trovare conveniente in termini di tempo e relax evitarsi le lunghe autostrade della penisola e usare una delle cosiddette autostrade del mare. Ad esempio molto conveniente come tempi da Milano è imbarcarsi a Napoli per Palermo dimezzando l'itinerario autostradale. La scelta del traghetto non è basata su motivi economici ma solo dettata, in questi casi, dal volersi evitare lo stress della guida o dei lavori in corso durante gli esodi estivi sulla Salerno-Reggio Calabria ad esempio. Servizi di trasporto auto sono attivi sia su Palermo e Messina che Catania. Il più utilizzato e conveniente per Cefalù in termini di tempo è sbarcare a Palermo. Con motonavi meno lussuose, ma quasi equivalente in termini di tempo, è la traversata su Messina. Conviene invece puntare su Catania solo se non siete riusciti a trovare un posto per Palermo o Messina, oppure se arrivate a Cefalù dopo un tour nella parte orientale dell'isola.

Aliscafo per le isole Eolie

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Aliscafo Molto comodo (e poco conosciuto) il collegamento veloce con aliscafi per le isole Eolie offerto stagionalmente da SMIV (controllate la stagionalità). Le partenze sono giornaliere direttamente dal porto (nuovo) di Cefalù e tramite Lipari si accede a Salina, Panarea, Stromboli, Vulcano, Alicudi e Filicudi. Si tratta di un'alternativa apprezzabile per chi proveniente dalla Sicilia occidentale (Palermo o Trapani) vuole proseguire il suo tour verso le Eolie. Infatti, per chi viene da ovest, si risparmia tempo rispetto al raggiungimento di Milazzo in treno, se volete andare in auto alle Eolie dovete prendere il traghetto oppure lasciare l'auto a Milazzo e prendere un aliscafo, valutate voi la convenienza rispetto all'aliscafo direttamente da Cefalù. Viceversa, ovviamente, la convenienza è per chi viaggia verso est se ci si trova già alle Eolie e si vuole andare verso Palermo facendo tappa a Cefalù.

In treno

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Stazione ferroviaria di Cefalù
  • 38.03297914.0195233 Stazione di Cefalù, Piazza Vittime 16 Marzo (La stazione è a meno di 900 metri da Piazza Duomo e permette quindi un agevole accesso agli alberghi o altre residenze turistiche nel centro storico), +39 0921 89 20 21. Cefalù si trova sulla linea ferroviaria Palermo-Messina ed è servita da corse nazionali, regionali e locali (quest'ultime solo da Palermo e Messina). Esiste anche il treno Intercity o Regionale veloce Cefalù line.
    In stazione è attivo il servizio di taxi nonché i collegamenti extra-urbani su gomma per tutte le località limitrofe e delle Madonie.
    Stazione di Cefalù su Wikipedia stazione di Cefalù (Q16609014) su Wikidata

In autobus

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La società che gestisce i collegamenti cefalutesi su gomma, sia urbani che extra-urbani è la Sommatinese. Molti collegamenti regionali e nazionali da Cefalù, ma più frequentemente da Termini Imerese e Castel di Tusa, sono offerti stagionalmente da Sais.

Come spostarsi

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Il centro storico visto dalla rocca con in primo piano il Duomo

Il centro storico è piccolo e interdetto alle automobili in certi orari (molto più estesi nel periodo estivo) è consigliabile visitarlo a piedi impiegando (con una visita molto approfondita) circa due ore. Nel resto di Cefalù e nel suo comprensorio è d'obbligo l'uso dell'auto privata o della motocicletta. Sconsigliato l'uso delle biciclette, se non per le brevissime distanze, visti i pochi o nulli spazi dedicati.

Con mezzi pubblici

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I mezzi di trasporto pubblico, esclusivamente su gomma, comprendono tre linee comunali ma sono molto poveri in termini di frequenza (un passaggio l'ora circa), si consiglia di consultare gli orari in anticipo. Lungo la statale servizi di navetta estivi permettono i collegamenti tra spiagge, camping e alberghi fuori dal centro, ma le frequenze non permettono viaggi agevoli fuori dagli orari più frequentati e soprattutto dopo le 20.00, tenetene conto se vi state organizzando per escursioni che potrebbero farvi rientrare tardi o in orari di bassa frequenza.

In taxi

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Il 38.0330714.019015 parcheggio taxi di piazza stazione risponde al +39 0921 422554.

Il servizio taxi è gestito da un consorzio e da alcune compagnie private. Entrambi offrono sia il trasposto urbano che extra urbano verso i villaggi e gli alberghi fuori Cefalù, nonché i collegamenti con Punta Raisi e Fontanarossa. In città si forniscono, infatti, servizi di navetta a prezzo da contrattare in loco. Il prezzo va contrattato, soprattutto per gli aeroporti, dopo aver sondato almeno due o più operatori (sono tutti in centro e sul lungo mare). Per i transfer agli alberghi chiedete alla ricezione del vostro albergo conferma dei prezzi onde evitare di pagare cifre non in linea, molti alberghi offrono transfer gratuiti. Se avete intenzione di usare il taxi più volte fidelizzatene uno e concordate con esso gli appuntamenti per il vostro trasporto, otterrete uno sconto e un servizio sicuro e di fiducia. Nei periodi di agosto anche i taxi sono presi d'assalto, prenotate con anticipo se potete.

In auto

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La conformazione delle strade e la rarità di alternative rende il traffico difficoltoso non appena aumenta il flusso turistico. Da giugno in poi la situazione deteriora velocemente fino arrivare al picco di agosto in cui è molto sconsigliato usare l'auto per attraversare il centro salvo necessità non eludibili. La presenza di un passaggio a livello all'ingresso ovest della cittadina è fonte di lunghe code evitabili aggirando la città dal bivio di Santa Lucia (seguire insegne ospedale-cimitero-carabinieri). Quasi tutti i parcheggi sono a pagamento tramite parchimetri digitali posti a distanze regolari lungo le vie principali, ausiliari dl traffico controllano molto frequentemente la regolarità delle auto in sosta. In estate il parcheggio dell'auto è estremamente difficoltoso per il grosso numero di auto, preferite gli orari di basso afflusso o parcheggiate lontani dal centro e dal lungomare. Alcuni grossi spiazzi sono organizzati come parcheggi (a pagamento) presso il lungomare e vicino alla stazione ferroviaria.

Tutte le maggiori catene di auto in affitto hanno un rappresentante a Cefalù dove poter ritirare o lasciare l'auto affittata. Valutate questa opzione soprattutto per i trasferimenti da e per gli aeroporti, specialmente in alternativa ai servizi di taxi privati.

Cosa vedere

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Piazza Duomo

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La facciata della celeberrima cattedrale normanna
Il mosaico bizantino dell'altare maggiore della cattedrale di Cefalù
  • Unesco Attrazione principale 38.03972214.0238891 Duomo, Piazza del Duomo (Dalla stazione proseguire a piedi su via Antonio Gramsci e via Aldo Moro fino a via Giacomo Matteotti, quindi imboccare corso Ruggero fino a piazza Duomo), +39 0921 922021. Il duomo di Cefalù, secondo la leggenda, sarebbe sorto in seguito al voto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza. Le vicende costruttive furono complesse, con notevoli variazioni rispetto al progetto iniziale, e l'edificio non fu mai completato definitivamente. Un ambulacro ricavato nello spessore del muro e la medesima copertura, costituita da tre tetti, di epoca e tecnica costruttiva diversi, testimoniano dei cambiamenti intervenuti nel progetto. Il monumento ha uno stile romanico con tratti bizantini. Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (Unesco) nell'ambito dell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale. Ha la dignità di basilica minore Duomo di Cefalù su Wikipedia Duomo di Cefalù (Q1354756) su Wikidata
Seminario Vescovile
  • 38.04009614.0226962 Seminario Vescovile. Il seminario venne fondato presso il palazzo vescovile dallo stesso vescovo Francesco Gonzaga nel 1590. Presenta una facciata suddivisa in tre settori di ampiezza irregolare. Il settore di destra, più ampio è ripartito da larghe lesene coronate da mensole sporgenti e ha al centro un balcone al piano nobile, con cornice e timpano in tufo; al di sotto si aprono un portale e due finestre, prive di decorazioni. Gli altri due settori sono ripartiti da lesene, più strette, limitate alla parte superiore e presentano balconi maggiormente articolati, con timpano ad arco spezzato e cornici marcate, in pietra lumachella; l'ultimo piano, ha una breve loggetta e una cornice aggettante. Seminario vescovile di Cefalù su Wikipedia seminario vescovile di Cefalù (Q3955055) su Wikidata
Municipio
  • 38.0396414.021873 Municipio (ex monastero di Santa Caterina). L'ex monastero femminile benedettino occupa un'area di 2.500 m2 di fronte al duomo. Dell'originaria costruzione del XII-XIII secolo restano il portale dell'ingresso principale, ad arco acuto in conci di pietra squadrata, un prospetto di una piccola finestra squadrata e i resti di quella che poteva essere una bifora. Il monastero accoglieva monache dalla famiglie nobili della città e nel Settecento venne modificato in modo da assumere le caratteristiche dei palazzi nobiliari del tempo. Con l'abolizione degli ordini religiosi nel 1866 divenne proprietà statale e fu adibito a distretto militare: per le nuove esigenze vi fu innalzata una torre quadrangolare addossata al muro di cinta. Dagli anni cinquanta vi ha sede il "Palazzo di Città". Il chiostro di pianta rettangolare era di raccordo a tutti gli ambienti del complesso monastico (chiesa, ambienti per la vita comunitaria, officine, cellerie). L'ex chiesa utilizzata per mostre e convegni, presenta una pianta ottagonale, opera dell'architetto Giovanni Biagio Amico (1684-1754). Resta ben poco del decoro barocco e neoclassico. Monastero di Santa Caterina (Cefalù) su Wikipedia monastero di Santa Caterina (Q3860526) su Wikidata
Palazzo Maria
  • 38.03957914.0225614 Palazzo Maria. Il palazzo, di origini duecentesche, che sicuramente doveva essere la sede dell'antico Palazzo Comunale, subì diverse modifiche nel corso del tempo. Passò in proprietà della famiglia Maria, dei baroni di Alburquia, che si era stabilita a Cefalù intorno al 1599. Nei primi anni dell'Ottocento fu soprelevato di un piano. Fu in seguito adibito a convitto maschile ed oggi è utilizzato come abitazioni private.
    La facciata presentava in origine il piano nobile articolato dalla scansione delle bifore e il piano terra con la trasformazione a botteghe attuata nel Cinquecento. L'origine medievale è attestata dall'elegante portale ogivale in conci squadrati e cordoli concentrici sorretti da due leoni. Su un prospetto laterale si apre una finestra ogivale, con ghiera decorata a fogliame con una resa che richiama le decorazioni catalane; la finestra è inserita in un grande arco in conci di tufo squadrati, solo in parte leggibile, sopra la cui chiave di volta si trova a coronamento un fregio a fogliame sovrapposto, di forte vibrazione plastica.
    Palazzo Maria su Wikipedia Palazzo Maria (Q3890428) su Wikidata
Palazzo Atenasio
Palazzo Villelmi de Fallesia
  • 38.03994114.0223715 Palazzo Atenasio Martino dei baroni di Rocca e Valdina. Risale al XV - XVI secolo, ad opera della famiglia Burragato. In origine il palazzo, limitato al piano nobile, si articolava attorno ad una grande corte quadrata con pozzo, che presentava un imponente scalone di accesso in pietra lumachella. Nell'androne del cortile recentemente sono stati riportati alla luce degli affreschi del XVI secolo. Nella seconda metà dell'Ottocento fu soprelevato il secondo piano e per accedere ad esso il grande scalone d'accesso al primo piano fu coperto da una nuova scala e fu invasa in buona parte la corte originaria. Rimane sul prospetto il portale di tufo ottocentesco. Palazzo Atenasio Martino dei baroni di Rocca e Valdina su Wikipedia Palazzo Atenasio Martino dei baroni di Rocca e Valdina (Q3889570) su Wikidata
  • 38.03989514.0221496 Palazzo Villelmi de Fallesia, angolo tra Corso Ruggero e Via Mandralisca. Fu edificato intorno al XV secolo dalla nobile famiglia Villelmi de Fallesia ed è oggi frazionato in più unità abitative. Piuttosto rimaneggiato nei secoli, si conserva sul prospetto solo una sobria finestra angolare con colonnina, prezioso documento rinascimentale di gusto borghese. Sull'architrave si possono ancora leggere tracce di un'iscrizione: VIRTVS SOLA PRESTAT...DECORATA ANNO...). Palazzo Villelmi de Fallesia su Wikipedia Palazzo Villelmi de Fallesia (Q16586367) su Wikidata
Palazzo Pirajno
  • 38.03951814.0222717 Palazzo Pirajno. Fu costruito verso la fine del Cinquecento dalla Nobile Famiglia Leone Muratori, poi è passato ai Pirajno di Mandralisca. Del prospetto, riconoscibile nell'originario impianto cinquecentesco, si segnalano gli eleganti portalini dei balconi, in lumachella, nonché il portale a conci di tufo, a bugnato. Ben leggibile, malgrado alcuni guasti, il cortile con elementi derivanti dall'architettura catalana con scala addossata al muro di fondo. Notevoli, infine, i corrimano litici, modanati, e gli eleganti mensoloni scolpiti che reggono il ballatoio di disimpegno. Degli ambienti interni originari sono discretamente leggibili alcuni saloni con soffitti lignei a cassettoni. Palazzo Pirajno su Wikipedia Palazzo Pirajno (Q3890675) su Wikidata
Oratorio del Santissimo Sacramento
  • 38.03961914.0229258 Oratorio del Santissimo Sacramento, via Passafiume. L'oratorio venne edificato nel 1688 come sede della "confraternita del Santissimo" (o "confraternita dei Bianchi", in contrapposizione a quella "dei Neri" della chiesa del Purgatorio). Nel basamento è stato reimpiegato un blocco in calcare con l'iscrizione funeraria in greco a "Sosis il ghiottone", proveniente dalla necropoli ellenistica. La facciata, preceduta da una breve scala, presenta due portali gemelli scolpiti, sormontati da un occhio circolare, e termina superiormente con un cornicione molto sporgente. Al di sopra un timpano mistilineo, dove si aprono tre finestre arcuate, quella centrale con campana. Oratorio del Santissimo Sacramento (Cefalù) su Wikipedia oratorio del Santissimo Sacramento (Q3884470) su Wikidata
Palazzo Legambi
  • 38.03959614.023139 Palazzo Legambi. È un palazzo settecentesco, innalzato presso la torre sud della cattedrale dalla famiglia Legambi in stile neoclassico. La facciata presenta sul piano nobile una partizione a lesene, che inquadrano balconi con timpani alternativamente triangolari e semicircolari. Le altre aperture sono delimitate da semplici cornici piatte. Interessanti il portale decentrato in relazione alla situazione topografica, e le decorazioni in conci di tufo giallastro, che spiccano sul resto delle parti intonacate. Palazzo Legambi su Wikipedia Palazzo Legambi (Q3890331) su Wikidata

Corso Ruggero

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Chiesa S. Maria della Catena
  • 38.03700314.02188310 Chiesa S. Maria della Catena (chiesa dell'Addoloratella), Piazza Giuseppe Garibaldi. La chiesa sorge in piazza Garibaldi, dove venne fucilato il patriota Salvatore Spinuzza, nei pressi della Porta Reale (demolita nel 1787). A causa della sua posizione presso l'ingresso principale della città, i vescovi di Cefalù vi indossano i paramenti sacri prima del corteo del loro solenne ingresso nella diocesi. La chiesa venne compiuta nel 1780 ad opera della famiglia Legambi, a cui si sostituì in seguito nel patrocinio la famiglia D'Anna. Nel 1790 Pietro Legambi vi fondò il "collegino dell'Addolorata". Nel 1902 vi venne istituito un altare con una statua dedicato a santa Maria della Catena, in ricordo di un miracolo avvenuto a Palermo alla fine del XIV secolo. La facciata in tufo giallo presenta una loggia di ingresso con ampio arco a tutto sesto sorretto da coppie di pilastri con capitelli ionici, ai cui lati sono nicchie con statue. Al di sopra della loggia un'altra nicchia fiancheggiata da due finestre ospita una statua della Madonna. Il portale di accesso, all'interno della loggia, è sopraelevato di alcuni gradini. Sul campanile, che ingloba nella base resti delle mura megalitiche, furono collocati nel 1881 due orologi, per i quali fu necessario rialzare di un piano la torretta terminale e per la cui suoneria si riutilizzarono due delle tre campane del convento di Santa Caterina. L'interno è ad una sola navata, illuminata dalle finestre della facciata e del fianco meridionale. Chiesa di Maria Santissima della Catena (Cefalù) su Wikipedia chiesa di Maria Santissima della Catena (Q3669364) su Wikidata
Lavatoio medievale
  • Attrazione principale 38.03948114.02206111 Lavatoio medievale, via Vittorio Emanuele (presso il tardo-rinascimentale palazzo Martino). gratis. Nel 1514 fu demolito e ricostruito in posizione più arretrata rispetto alle mura cittadine e il fiume che scorreva a cielo aperto venne coperto nel XVII secolo. Nell'estate del 1991 sono stati ultimati i lavori di restauro.
    Il lavatoio si presenta con una scalinata in pietra lavica e lumachella che conduce ad una pavimentazione levigata dal tempo e ad una serie di vasche che si colmano con le acque che scorrono da ventidue bocche di ghisa (di cui quindici teste leonine) disposte lungo le pareti sovrastate da basse volte. Attraverso un piccolo antro, l'acqua raggiunge il mare. Nelle vasche sono evidenti gli appoggi che servivano per strofinare i panni.
    Lavatoio Medievale di Cefalù (Q138300110) su Wikidata
Osterio Magno
  • 38.03817114.02185312 Osterio Magno, Via G. Amendola angolo Corso Ruggero. Tramandato per molti secoli come la “Domus Regia” di Ruggero II, l'Osterio Magno e il prospiciente Osterio Piccolo, non più esistente, furono edificati nel XIII secolo, riadattandoli su preesistenze ruggeriane, dalla potente famiglia dei Ventimiglia del Maro, conti e successivamente marchesi di Geraci e principi di Castelbuono. Osterio Magno su Wikipedia Osterio Magno (Q3886919) su Wikidata
Chiesa della Santissima Annunziata
  • 38.03837414.02191513 Chiesa della Santissima Annunziata (al palazzo dell'ex Municipio). Costruita presumibilmente intorno al 1511, fu danneggiata nel 1964 per il crollo dell'edificio adiacente. Sulla facciata presenta un grande rosone, che sormonta il portale scolpito con un rilievo dell'"Annunciazione", Il portale è stato smontato e rimontato più in basso nella seconda metà del XIX secolo in seguito all'abbassamento del piano stradale, che ha comportato anche la creazione di due scale interne. Il campanile non molto alto, fiancheggia la facciata e presenta una bifora.
    L'interno è a pianta rettangolare allungata e a navata unica, con abside sul fondo. Al di sotto della chiesa è un'ampia cripta destinata in passato alle sepolture: secondo la tradizione vi sarebbe stato sepolto Jacopo Del Duca e fino alla metà del XX secolo vi erano conservati i corpi mummificati dei membri di alcune famiglie nobili locali. Nella chiesa era venerato anche san Rocco, nominato patrono della città nel 1530. Vi è custodita inoltre una statua lignea dell'"Addolorata" (oggi nella chiesa di San Francesco) che tradizionalmente viene portata in processione il venerdì santo.
    Chiesa della Santissima Annunziata (Cefalù) su Wikipedia chiesa della Santissima Annunziata (Q3669158) su Wikidata
Chiesa del Purgatorio
Vicolo Caracciolo
  • 38.03877814.02211914 Chiesa del Purgatorio (chiesa di Santo Stefano). L'isolato era in precedenza occupato da diverse costruzioni, tra le quali una precedente chiesa di Santo Stefano e la cappella di Santa Margherita, fondata nel 1466 dalla famiglia Giaconia e abolita agli inizi del Seicento. In origine aveva due torri: quella di destra, incompleta, è in parte nascosta da un edificio successivo, mentre quella di sinistra, culminante in una cuspide, svolge le funzioni di campanile.
    L'interno della chiesa è suddiviso in tre navate distinte da colonne con fusti monolitici. Vi si trovano la cappella del Crocifisso e quella di San Pietro Apostolo, fondata nel 1614, che ospita una statua dell'Addolorata di cui aveva cura la "nazione dei macellai". La chiesa contiene una cripta con i corpi degli ascritti alla Confraternita dei Neri (o delle Anime purganti). Sopra l'altare maggiore si trova un grande dipinto del 1813 ("Cristo che impartisce l'eucaristia alle anime in pena"). Nel 1867 vi fu traslata la sepoltura del barone Enrico Pirajno di Mandralisca, con un sarcofago in marmo, opera dello scultore palermitano Salvatore Valenti.
    Chiesa del Purgatorio (Cefalù) su Wikipedia chiesa del Purgatorio (Q3668571) su Wikidata
  • 38.03817814.02208915 Vicolo Caracciolo. Questo vicolo posto di fronte all'Osterio Magno è molto fotografico perché decorato da vasi in ceramica di Caltagirone.

Via Umberto I

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  • 38.03648614.02228816 Chiesa di San Giuseppe.
  • 38.03605314.02247817 Chiesa dell'Addolorata.
  • 38.03491614.02251918 Chiesa di San Francesco d'Assisi.

Altre vie del centro

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Ritratto di un uomo - opera di Antonello da Messina, XV secolo
Sala del Museo Mandralisca
  • Attrazione principale 38.03965814.02099419 Museo Mandralisca, Via Mandralisca, 13, +39 0921 421547, . 09:00 - 19:00. Il Museo Mandralisca è l'unico museo della città di Cefalù. La fondazione si deve al barone Enrico Piraino di Mandralisca, che raccolse, nella sua pur breve vita (1809-1864), numerosi oggetti d'arte mettendoli nella sua abitazione, dove tuttora si trovano. Nella sede si conserva anche l'archivio del museo e della fondazione, sulla base del quale è possibile ricostruire in modo dettagliato la storia dell'istituzione. Il museo custodisce opere celebri come un ritratto di Antonello da Messina del Rinascimento italiano. Museo Mandralisca su Wikipedia Museo Mandralisca (Q1954251) su Wikidata
  • 38.03782314.02226920 Chiesa della SS. Trinità. Si trova alle pendici della Rocca ed apparteneva in origine alla omonima confraternita, la cui esistenza è attestata già nel 1430. La chiesa venne ricostruita nel XVI secolo, secondo una tradizione non documentata con la collaborazione di Jacopo Del Duca. Era annessa al successivo convento di San Domenico. La facciata, intonacata, presenta un portale decorato con motivi floreali, festoni e testine di angeli. L'interno è a tre navate, separate da file di colonne sormontate da archi a serliana, che sono stati attribuiti al progetto di Del Duca. Le navate terminano in un'abside centrale fiancheggiata da altre due più piccole. Chiesa della Santissima Trinità (Cefalù) su Wikipedia chiesa della Santissima Trinità (Q3669212) su Wikidata
Chiesa Maria dell'Itria
  • 38.04126414.02182421 Chiesa Maria dell'Itria, Piazza Crispi (addossata al bastione di capo Marchiafava). n origine si trattava di due chiese contigue, San Giovanni Evangelista e Santa Maria dell'Odigitria, comunemente detta "dell'Itria". La prima, probabilmente di origini cinquecentesche, apparteneva alla confraternita dello stesso titolo, citata in atti notarili del 1509 e del 1535. La seconda era in origine una cappella, intitolata a San Michele Arcangelo, anch'essa di proprietà della confraternita. In seguito ceduta al vescovo Ottaviano Preconio, che istituì la confraternita di Santa Maria dell'Itria (o di San Nicola da Tolentino) e la cappella venne presto trasformata in chiesa e oratorio. Le due chiese divennero un'unica parrocchia nel 1961, con il titolo dell'Itria e di San Giovanni. Di conseguenza, i due edifici vennero unificati aprendo delle arcate sulla parete all'interno, per farle comunicare, e creando, all'esterno, un unico prospetto. Chiesa dell'Itria (Cefalù) su Wikipedia chiesa dell'Itria (Q3668817) su Wikidata
Chiesa di San Sebastiano
  • 38.04036814.02010722 Chiesa di San Sebastiano, Piazza Marina. Risale forse al 1523, data che si leggeva sull'antica facciata. Dipende attualmente dal "collegio di Santa Maria", istituito (1743-1770) dal vescovo Gioacchino Castelli nell'adiacente "convento di Santa Maria di Monte Carmelo". Il convento era stato fondato nel 1578 ad opera di frate Alberto da Monaco e fu successivamente ingrandito da Matteo Orlando, vescovo di Cefalù (1674 - 1694). La chiesa ha navata unica, con due nicchie affrescate per lato sulle pareti laterali. Sull'altare maggiore si conserva un tabernacolo dorato tardo-seicentesco. Chiesa di San Sebastiano (Cefalù) su Wikipedia chiesa di San Sebastiano (Q3672007) su Wikidata
Chiesa dell'Immacolatella
  • 38.03977514.02099223 Chiesa dell'Immacolatella, via Mandralisca (quasi di fronte al museo Mandralisca). Venne edificata nel 1661 dal sacerdote Matteo Piscitello e dedicata all'Immacolata, dichiarata patrona della città nel 1655. Ospitava la congregazione del Santissimo Salvatore, che aveva il compito di assistere i moribondi. La chiesa è stata restaurata nel 1986. La semplice facciata ha un portale cuspidato, sormontato da una piccola finestra circolare, e cantonali a freccia terminanti con una palla in pietra. L'interno è a navata unica e sopra l'altare si conserva, in una nicchia, una statua della Vergine con decorazioni in argento. Chiesa dell'Immacolatella (Cefalù) su Wikipedia chiesa dell'Immacolatella (Q3668809) su Wikidata
Monte di Pietà
  • 38.03986114.02185124 Monte di Pietà, Via Mandralisca, 10. Fondato sulla via Mandralisca nel 1703 dal vescovo Matteo Muscella. Presenta un prospetto in pietra grigia, con portale barocco in pietra lumachella. Al secondo piano sono ancora conservati gli arredi settecenteschi e una cassaforte che serviva alla custodia degli oggetti più preziosi depositati.
  • 38.03999514.02006325 Porta Pescara, Via Vittorio Emanuele, 105. La porta prende il nome dal vicerè che la fece costruire nel 1570. Essa faceva parte assieme a altre tre porte delle mura che cingevano e cingono ancora in parte la città. questa porta si apre sulla spiaggetta e sul porticciolo con un arco gotico e con lo stemma dei re di Sicilia.
  • 38.03993314.0201526 Chiesa della Badiola (Chiesa San Giorgio e San Leonardo), via Porto Salvo. apertura su richiesta delle suore francescane. La chiesa fu fatta erigere da Ruggero II prima del duomo e fu dedicata a San Giorgio perché il Santo che lo aiutò durante una tempesta che lo aveva colto durante il viaggio verso la Sicilia. Su via Vittorio Emanuele è visibile un antico portale ogivale. La chiesa è a navata unica con pregevoli cantorie lignee. Nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti.
  • 38.04067314.02339627 Chiesa di Sant'Oliva.
  • 38.04017214.01984628 Palo della 'ntinna a mari’ (Sulla spiaggetta del porto vecchio). Il gioco della 'ntinna a mari' è una sorta di albero della cuccagna posto sul mare: un lungo tronco unto di sapone e sego viene sospeso quasi orizzontalmente sulle acque prospicienti il molo. Lo scopo della gara consiste nel cercare di raggiungere una bandierina posta all'estremità. Questo viene eseguito in occasione dell'omonima festa il 6 agosto. Il palo viene esposto lungo la spiaggia e accanto vi sono i nomi di tutti coloro che hanno vinto le varie edizioni nel corso degli anni.

Ascensione alla Rocca

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Rocca di Cefalù
Dal Vicolo dei Saraceni si accede alla rocca

La visita alla Rocca, chiamata localmente U Castiddu (il castello), merita una trattazione a parte. Infatti questa rupe di circa 155 m s.l.m. è ricca di testimonianze storiche relativa a differenti epoche dalle più antiche ed autoctone fino all'era tardo bizantina. Il sentiero di visita può essere affrontato da tutti ma attenzione ai bambini e agli anziani, ci sono molti gradini e viottoli con pietrisco. A livello fisico è possibile anche fermarsi solo al primo livello raggiungendo la cima in un momento successivo alla sosta. La vera raccomandazione riguarda i mesi estivi, in particolare luglio e agosto. Sul sentiero c'è poca ombra e riparo dal forte sole, iniziate la visita prima delle 8 di mattina in modo da poterla portare a termine verso le 10.30 quando ancora il caldo è accettabile, il pomeriggio tardi è sconsigliato per la visibilità in calo e per il caldo che comunque persiste sulle rocce. Calzate scarpe come per qualsiasi sentiero montano, portatevi dietro l'acqua e una buona macchina fotografica, panorami e colori mozzafiato soprattutto dalla cima del castello.

  • 38.03689514.02326 Biglietteria. 5 € adulti, 2,5€ ridotto (dic 2025). In caso di maltempo o a seguito di piogge il sito viene chiuso.
  • 38.03683614.0230529 Vicolo dei Saraceni (Salita dei Saraceni). vicoletto dalla larghezza inferiore a quella di un cavallo per impedire in passato gli assalti. Accesso al sentiero di ascesa alla rocca.
Tempio di Diana
Castello Normanno
  • Attrazione principale 38.0377814.0244430 Tempio di Diana. È una struttura megalitica risalente probabilmente al IX secolo a.C. che risiede sulla rocca posta a nord della città di Cefalù. La destinazione d'uso del complesso è ancora incerta seppur si propenda per un utilizzo cultuale, ma è chiaro il valore strategico della vista sulla costa sottostante. Venne eretto con rocce megalitiche estratte in loco. La parte più antica del sito è la cisterna. Probabilmente destinato al culto di divinità pagane è stato costruito in più fasi nell'antichità con blocchi di roccia squadrati. Il sito è stato infine ristrutturato durante il II secolo a.C. È stato ritrovato sul posto uno scarabeo egizio del XIV sec. a.C. in diorite verde che dimostra i legami con terre lontane. Oggi è custodito presso il Museo Regionale Salinas di Palermo. Tempio di Diana (Cefalù) su Wikipedia tempio di Diana (Q25409564) su Wikidata
  • 38.03753614.02739531 Castello Normanno. Poto sul punto più alto, rimangono ancora le mura merlate. Da lassù si gode di una vista stupenda. Castello di Cefalù (Q113555704) su Wikidata
  • 38.03872514.02510932 Chiesa di Sant'Anna. Attorno alla chiesa sorgeva un abitato sorto in epoca alto medievale per difendersi dalle scorrerie dei pirati. Attorno alla chiesa infatti sorgono, magazzini, abitazioni e altri edifici. Qui è stato rinvenuto anche un frammento di ceramica eoliana del tipo Capo Graziano XVI-XV sec. a.C.

Fuori dal centro abitato

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Santuario di Gibilmanna
  • 37.98707214.01859733 Santuario di Gibilmanna, Contrada Valle Grande, Frazione di Gibilmanna, +39 0921421835. Santuario mariano molto noto e frequentato. All'interno vari ex-voto. Di antica fondazione benedettina ha ospitato anche i Cappuccini. Annesso al corpo del santuario, nel monastero, il Museo Fra Giammaria da Tusa con arredi sacri e oggetti religiosi locali di notevole interesse. Nel periodo estivo, soprattutto il sabato, può capitare che il santuario ospiti cerimonie matrimoniali. Incantevole la vista sull'interno delle Madonie. A lato della scala principale del santuario parte un sentiero (facile) che scende a valle totalmente immerso nei boschi. Santuario di Gibilmanna su Wikipedia santuario di Gibilmanna (Q744135) su Wikidata
Abbazia di Thélema
  • 38.03161814.02714234 Abbazia di Thélema (Villa Santa Barbara). Era l'abitazione scelta dall'occultista inglese Aleister Crowley (1875-1947) fece di questa villa il centro mondiale di studio, pratica e devozione delle arti magiche, e del satanismo. L'edificio venne abbandonato quando Crowley venne espulso dall'Italia durante il fascismo. Da allora l'edificio è in stato di abbandono seppur ha da sempre suscitato interesse e curiosità. Abbazia di Thélema su Wikipedia abbazia di Thélema (Q334328) su Wikidata
  • 38.02913.966135 Castello Ortolani di Bordinaro, via Maddalena, contrada Settefrati (5 km seguire le strade interpoderali prima dell'accesso alla spiaggia di Settefrati). A pochi metri dalla spiaggia di Settefrati, in mezzo agli uliveti, questo castello donato al comune di Cefalù vanta una storia antica. Sede di eventi culturali, nella sua chiesa dedicata a Santa Felicita e ai suoi sette figli martiri (da qui il nome della località Settefrati) la domenica si tiene la messa per i turisti della zona.
  • 37.98707814.01897836 Museo Fra Giammaria da Tusa, . Museo Fra Giammaria da Tusa su Wikipedia Museo Fra Giammaria da Tusa (Q3867602) su Wikidata


Eventi e feste

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  • Ottava Corpus Domini. secondo giovedì successivo alla Pentecoste. Festa religiosa, celebrazioni religiose. Frottola, una processione con distribuzione di pane benedetto davanti a tutti gli edifici sacri principali.
  • Festa del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione. 2 al 6 agosto. Festa religiosa, ha i suoi momenti principali nel dispiegamento della bandiera (primo giorno), suono a festa di tutte le campane del paese (5 agosto), nella tradizionale ntinna a mari (gioco simile all'albero della cuccagna, 6 agosto porto vecchio) e solenne processione finale per le vie del paese. Fuochi d'artificio l'ultima notte. Festa del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione a Cefalù su Wikipedia Festa del Santissimo Salvatore della Trasfigurazione a Cefalù (Q3743901) su Wikidata
  • Festa della Madonna di Gibilmanna. domenica di settembre. Messa, processione e suggestive celebrazioni al Santuario di Gibilmanna presenti le autorità religiose e civili di diversi comuni madoniti (Gangi, Cerda, Cefalù ecc.). Pellegrinaggi al santuario e messa con benedizione dell'olio che verrà usato per tenere accesa per un anno la lampada ai piedi della statua della Madonna.


Cosa fare

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Mura megalitiche lungo il percorso sul mare
  • 38.040414.019591 Percorso delle mura megalitiche. Partendo dal molo vecchio fino al belvedere di capo Sant'Antonio, è possibile percorrere un percorso tracciato sugli scogli dove si possono ammirare la mura megalitiche della città. Queste mura sono inglobate a abitazioni moderne ma colpiscono per le dimensioni e la possenza.

Praticare sport

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  • 37.998513.9232 Kartodromo Lascari, Contrada Farinella, Lascari (Sulla SS 113 svoltare al bivio per Lascari e seguire indicazioni.), +39 3356959796, . indicativi € 20 per 15 min.. Pista per go kart lunga 250 mt., può ospitare contemporaneamente fino ad otto kart in gara fra loro.
  • 37.979613.87133 Le Madonie Golf (Sulla SS 113, al km 201.5 svoltare per Campofelice di Roccella, Collesano e seguire i cartelli bianchi al golf club.), . Campo da golf di standard internazionale 18 buche Par 72.
  • 37.98314.14 Sicily Horse Tours, S.S.286 Km 4,7 (15 km sulla statale per Castelbuono), +39 0921 931133, . Organizzazione di escursioni a cavallo ecosostenibili di uno o più giorni alla scoperta dei sentieri e dei paesaggi più belli della costa e dell'interno.
  • A.S.D. Parapendio in Tandem, Piazzetta Pietro Speciale, 3 (Palermo), +39 3486641988. Società palermitana di piloti che offre la possibilità di volare in parapendio (in tandem) da ben 4 punti panoramici di Cefalù (dipende dal vento). Il volo dura dai 20 minuti in su. I panorami combinati dell'entroterra e del mare con le isole Eolie, la rocca e il borgo normanno, rendono il parapendio da Cefalù particolarmente emozionante.
  • 37.969813.74775 Volo Club Albatros (vicino alla zona industriale di Termini, a 12 km a ovest del centro di Cefalù), +39 330528903. Pista in terra battuta (400 mt) parallela al mare, adiacente al fiume Torto. Corsi di volo e battesimi dell'aria, volo con ultraleggeri.
  • Wind surf e kite surf. Si possono praticare su quasi tutta la costa cefalutese dato il mare aperto e ventoso. La spiaggia migliore però rimane le Salinelle (vedi sotto) soprattutto per il kitesurf che richiede ampi tratti di spiaggia libera e deserta. Il surf può essere praticato solo da surfisti professionisti a Mazzaforno (vedi sotto), ma è estremamente pericoloso per il surfista date le rocce a pelo d'acqua in uscita dall'onda.

Parco acquatico

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  • 38.021613.94956 Acquaverde, via dell'imprenditoria (5.8 km - dopo l'uscita dell'autostrada sulla statale in direzione Palermo primo bivio indicazioni per hotel Costa Verde), +39 0921 931133. €16 + €2 per lettino (agosto 2015). Mini parco acquatico dell'hotel Costa Verde. Dimensioni piccole, due scivoli, una piscina con onde e una per bambini più una zona SPA e relax. Permette di passare una giornata a trastullarsi nell'acqua qualora il mare non sia agibile. Frequentato dagli ospiti stranieri dell'albergo e dai locali. Servizio navette gratuite da Cefalù e Lascari.

Vita da spiaggia

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Cefalù è una notissima meta balneare. Le sue spiagge sono diverse l'una dall'altra alternando sabbia, scogli e sassi. Le spiagge sono spesso nascoste o accessibili tramite varchi e camminamenti di non immediata localizzazione. Le spiagge di Cefalù tutte differenti tra loro, offrono alternativamente diverse possibilità per gli sport acquatici: snorkeling, pesca sub leggera, pesca da riva, surf, windsurf e kite surf. Le spiagge più belle e accessibili sono:

Spiaggia del porto vecchio
  • 38.04000614.0196167 Spiaggia del porto vecchio. Una spiaggia caratteristica perché circondata da antichi edifici e a cui si accede dalla Porta Pescara. Tuttavia è piccola e si riempie facilmente.
  • 38.035914.01658 Lido di Cefalù (0.5 km (lungomare Giardina)). Spiaggia cittadina di sabbia, lidi attrezzati e spiaggia libera. Ideale per i bambini.

Verso ovest

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  • 38.029213.97939 Mazzaforno (4.5 km sulla statale seguire le indicazioni per i camping). Vicino a camping e residence, molto affollata piccola spiaggia misto rocciosa. Ottima per snorkeling, pesca subacquea leggera. Per i bambini consigliate scarpette da mare.
  • 38.031313.966410 Settefrati (5 km). Vicino a residence e seconde case, grande spiaggia misto rocciosa. Ottima per snorkeling, pesca subacquea leggera. Fondali bassi a riva ma per i bambini consigliate scarpette da mare.
  • 38.030913.950111 Capo Playa (6 km seguire per l'hotel Carlton Riviera). Ai piedi dell'hotel Carlton Riviera piccola spiaggia misto rocciosa. Ottima per snorkeling, pesca subacquea leggera.
  • 38.021913.934412 Salinelle (8 km prendere la vecchia statale). Lunga spiaggia di sabbia misto ghiaia, mare aperto acqua subito profonda (attenzione ai bambini).La spiaggia è lunghissima, in pratica arriva fino Termini Imerese. Lidi organizzati e molta spiaggia libera. Molto ventosa, attività surf, windsuf, kitesurfing.

Verso est

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  • 38.033514.03913 Caldura (2 km direzione Messina sulla statale). Spiaggia ghiaiosa inframezzata da scogli. Consigliata per lo snorkeling.
  • 38.018714.078514 Sant'Ambrogio (6 km direzione Messina sulla statale). Spiaggia di sassi, ciottoli e sabbia. Ampia e poco affollata, spiaggia libera. Attività windsurf, snorkeling, piccola pesca da riva.


Acquisti

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La zona per lo shopping più turistico è quella che ricalca l'itinerario di visita classico di corso Matteotti, via Ruggero, via Ortolani di Bordonaro, corso Vittorio Emanuele III. Cefalù è un borgo marinaro e contemporaneamente punto di riferimento per le campagne della costa e dell'entroterra, questo si riflette nei prodotti in commercio che presentano sia aspetti marinari che più propriamente madoniti. I prodotti da compare sono gli alimentari tipici siciliani e i manufatti artigianali. A Cefalù diversi negozi vendono le ceramiche siciliane, in particolar modo quelle della vicina Santo Stefano di Camastra, se non avete modo di andare a Santo Stefano comunque a Cefalù ne trovate un assortimento soddisfacente. Diffusi negozi di piccola gioielleria o bigiotteria, sempre molto particolari nei materiali e nelle estetiche. Ricordate che i negozi rispettano la pausa pomeridiana, potreste trovarli chiusi se fate il vostro tour in centro proprio in quelle ore (sconsigliato soprattutto d'estate). I prezzi sono da località turistica molto frequentata, cercate di ottenere uno sconto soprattutto se comprate molto; inoltre la maggior parte dei negozi artigianali lungo corso Ruggero, specialmente in zona Duomo e anche verso il porto vecchio vendono gli stessi prodotti, fate leva su questo per cercare di ottenere uno sconto. I prodotti alimentari tipici (salumi, formaggi, olio, vino, dolci, sott'oli ecc.ecc.) vengono venduti, oltre che nei negozi ad hoc, anche in panifici, salumerie, macellerie, buttate sempre un occhio in giro se siete alla ricerca di queste delizie, potreste risparmiare anche la metà. I cefalutesi non lesinano informazioni in merito, potete fidarvi dei loro consigli, ma comunque provate sempre in prima persona, chiedete sempre un assaggio prima di procedere all'acquisto.

Artigianato

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  • 38.0404314.022271 A Lumera, Corso Ruggero 180, +39 0921 921801, . Due punti vendita per questo negozio (l'altro è in via Carlo Ortolani di Bordonaro, 86) che espone una delle collezioni più complete di ceramica siciliana che potrete trovare in paese.
  • 38.0366214.021812 Brocato, via Matteotti 2, +39 0921 421352. Articoli regalo, artigianato locale e gadget artigianali originali. Il negozio è il primo che si incontra lungo il tragitto classico di visita, ampia offerta alcuni articoli sono particolari e si trovano solo qui. Prezzi meno esosi di corso Ruggero.

Enogastronomia

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  • 38.0335114.015163 Superstore Decò, via G. Vazzana 3 (Traversa Giardina), +39 0921 424500. Orario continuato. Dom aperto fino le 13:00. Catena locale di supermercati, buona selezione di vini e alimentari, niente di strettamente tipico ma è vicino all'ufficio postale e al lungo mare, dispone di parcheggio per i propri clienti.
  • 38.0403914.02844 La Trinacria, Via Porta Giudecca 60/62, +39 0921 421447, fax: +39 0921 925077, . Vastissima scelta di prodotti: vini, distillati, oli, salumi, formaggi, paste, conserve ittiche, torroni, confetture e addirittura birre artigianali locali. La vasta scelta e la posizione leggermente decentrata rispetto al tour classico lo rendono un buon compromesso per assortimento e risparmio. Facile da raggiungere in auto attraverso via Faro.
  • 38.0390814.020115 Le petit tonneau, via Vittorio Emanuele 49, +39 0921 421477. Enoteca e locale degustazione. Per degustare i vini è meglio prenotare, nei periodi di grande afflusso, infatti, la terrazza panoramica attira moltissimi turisti che vanno per il locale e non per il negozio. Selezione esaustiva di vini locali e non. In vendita anche prodotti tipici come i pesti, i sughi, le paste di mandorle e altro.


Come divertirsi

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Spettacoli

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  • 38.03806814.0200141 Teatro Comunale Salvatore Cicero, Via Salvatore Spinuzza, 115. Di proprietà dei baroni di Bordonaro, ha avuto una storia travagliata: chiuso e riaperto parecchie volte, fu addirittura adibito a lazzaretto in occasione di un'epidemia di peste. Dagli anni venti fu utilizzato anche come cinema. Fu abbandonato negli anni ottanta e passò in proprietà del Comune che ne iniziò i restauri recentemente ultimati. È ora intitolato al Maestro Salvatore Cicero, musicista e 1° violino dell'Orchestra Sinfonica Siciliana.
    La sala ha tre ordini di palchi. Conserva una decorazione pittorica del 1885 di Rosario Spagnolo (tela del soffitto, fondali e sipario).

Locali notturni

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  • 38.0390914.020182 Movida Cafè, via Vittorio Emanuele 60 (Su via Vittorio Emanuele, andate a piedi dal lungomare o dal porto vecchio.), +39 328 6237257. drink € 5. 11.00 - 01.00. In via Vittorio Emanuele sul lato opposto a quello del mare (niente terrazza panoramica per intenderci). Locale giovane e vivace, drink e aperitivi alla moda. Serate karaoke, musica dal vivo. Aperto sempre e sempre frequentato. Qualcosa accade sempre, nella sonnacchiosa Cefalù un buon posto dove andare a sorbirsi qualche drink, panini e stuzzichini.
  • 38.0383714.020083 Lilies Club, Piazza Bagni di Cicerone, 12 (alla fine di via Spinuzza), +39 0921 422497. Ormai da più di 30 anni questo locale, incrocio fra bar, pub e club allieta le giornate e le nottate dei turisti con birre, drink, piatti locali di rosticceria, granite eccetera. Posizione ottima, molto turistico.
  • 38.0367514.021414 Masquenada (Masquenada Lounge), Discesa Paramuro, 5/7 (In centro da via Umberto I a piedi, oppure in auto andando verso piazza Cristoforo Colombo), +39 3881878343. da 5€. 19:15-02:00. Ottimo locale con musica e giardino vicinissimo al centro e al lungomare. Cocktail, birre, stuzzichini, long drink, pestati e shooter. Molto frequentato, ambiente giovane.


Dove mangiare

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Un piatto a Cefalù

A Cefalù, come in tutta la Sicilia, si può mangiare con poco recandosi in un panificio o in una rosticceria ma anche raggiungere le vette gastronomiche della conosciutissima cucina siciliana. Il consiglio per i turisti è a pranzo mangiucchiare frutta o verdura (in estate) oppure, con pochissimi euro, arancini, schiacciate, pane cunzatu e via dicendo, per poi scatenarsi la sera a cena con i piatti sia di carne che di pesce rigorosamente locali. Al contrario di quanto si possa pensare, a Cefalù, pur essendo località marinara, i piatti di terra, influenzati dall'entroterra madonita, sono più diffusi che la cucina di pesce.

Prezzi modici

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  • 38.0313314.008941 La Galizza, SS113 Contrada Gallizza (dal centro dirigetevi verso Palermo, sulla statale subito dopo il passaggio a livello.), +39 0921 422407. da € 2 a € 10. 11.30 - 15.30 e 18.00 - 22.00, in inverno di pomeriggio aperto solo il fine settimana. Rosticceria completa, oltre i soliti arancini, schiacciate, pizze, torte rustiche si preparano ottimi primi, su tutti gli anellini alla palermitana. Inoltre parmigiane, caponate, pane cunzatu, spiedi di pollo, crocchette di patate e chi più ne ha più ne metta. Fuori dal paese è comodo al passaggio in auto. Con pochi euro vi assicurate un pasto luculliano.
  • 38.0322914.015762 Biscottificio Pasticceria Mocciaro, via Filippo Juvara 17 (appena sopra l'hotel Arthemia, a piedi da via Roma sottopassaggio ferroviario dopo l'Arthemis), +39 0921 424633, . da 12€/kg. Biscottificio tradizionale e artigianale. Possibili brunch e colazioni. Tutti i tipi di paste e pasticcini siciliani, mandorle, pistacchi, pinoli ecc. Anche panificio. Si preparano pacchi salva freschezza per spedizioni o il vostro viaggio di ritorno. Tanto assortimento e tanta qualità.

Pasticceria siciliana

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A Cefalù le pasticcerie sono una cosa seria, come in tutta la Sicilia. Ultimamente il cannolo, la cassata, i biscotti, le paste alle mandorle - visto i loro successi - vengono prodotti un po' da tutti, ma se si vuole confrontarsi con l'artigianato vero gli indirizzi cui recarsi sono d'obbligo e ogni cefalutese saprà indirizzarvi verso il meglio.

  • 38.0359314.021633 Dolce Delizia, via Giacomo Matteotti 30, +39 0921 420676. Maestri artigiani formatisi da Pietro Serio gestiscono questa pasticceria di alto livello per qualità e servizio. Anche qui è possibile farsi preparare confezioni da spedire in continente o portarsi in viaggio.
  • 38.030914.00064 Bar pasticceria Santa Lucia, +39 0921 421565. All'ingresso occidentale della cittadina, prima di imboccare la tangenzialina o di proseguire per il centro, questo bar-pasticceria, molto fornito, vi evita di addentrarvi nel traffico estivo cefalutese permettendovi di rifornirvi di tutto l'arsenale pasticcero locale senza stress. Anche prodotti di rosticceria.

Prezzi medi

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  • 38.0369614.018755 Da Nino, Lungomare Giardina 7 (Sul lungomare dopo piazza Cristoforo Colombo.), +39 0921 422582. Da € 15 a € 30. Da anni sul lungomare uno dei ristoranti più convenienti come rapporto qualità/prezzo. Possibilità di menù turistici. Anche pizzeria, vasta scelta di antipasti al buffet, buono il pesce, ottima la battuta alla palermitana (una specie di cotoletta alla brace) e tutta la cucina di terra tipica. Nessuna pretesa eccessiva, turistico; in estate, eccezionale vista sul tramonto verso capo S. Lucia. In estate parcheggio complicato, andate a piedi.
  • 38.04022714.0279366 Da Sasà ristorante pizzeria, Via Giudecca, 58, +39 0921820003. 20-30 €. Ristorante di buona qualità e piuttosto accogliente.
  • 38.03414614.0193617 L'Angolo delle dolcezze, Via Pietro Novelli, 2-4, +39 0921923047. Bar e pasticceria, interni raffinati.


Dove alloggiare

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Prezzi modici

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  • 38.028613.98261 Camping San Filippo, contrada Ogliastrillo (Sulla SS113 al Km. 190,254, a soli 3 km dal centro di Cefalù direzione Palermo, uscendo dalla A20 uscita Cefalù a 0.8 km direzione Messina), +39 0921 420184, . (2015) in alta stagione € 8.5 a persona, tenda 2 posti €8, roulotte € 9.5, camper €10, elettricità €4, bimbi sotto 3 anni gratis.. Ottima posizione, accesso spiaggia diretto, a 3 km da Cefalù centro. Bar e minimarket interni. Calcetto, basket, pallavolo, ping pong e parco giochi per bambini.

Prezzi medi

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  • 38.03224714.0076052 Hotel Tourist Cefalù (Tourist Hotel Cefalu), Lungomare G. Giardina (Sul mare), +39 0921 421 750, . L'hotel dispone di 46 camere confortevoli, quasi tutte con balcone e vista mare, corredate da TVsat, Wi-Fi gratuita, frigobar, telefono diretto, cassaforte, asciuga-capelli ed aria condizionata individuale.
  • 38.0313.9723 Baia del Capitano, Contrada Mazzaforno (Sulla SS113 4,5 km da Cefalù direzione Palermo, vicino all'uscita A20 Cefalù), +39 0921 420003, fax: +39 0921 420163, . € 110 - 130. Hotel-club a pochi km da Cefalù, ristorante, piccola piscina e spiaggia privata a disposizione. Servizio transfer per stazione Cefalù su richiesta. Ottimo panorama su Cefalù.
  • 38.031414.00154 Hotel Santa Lucia e le Sabbie d'Oro, contrada Santa Lucia (usciti dall'autostrada seguire per Cefalù, poco dopo l'unico benzinaio che incontrerete.), +39 0921 421565, fax: +39 0921 422213, . € 140 - 160 (estate 2015). Mega struttura turistica dei tardi anni '60, più volte ristrutturata. Prima di entrare in paese sullo splendido sperone di Santa Lucia, panorama mozzafiato. Sul mare, spiaggia privata (semi rocciosa). Piscina, discoteca ampi spazi e parcheggio. Wi-Fi nelle zone comuni, aperto tutto l'anno. Perfetto per chi farà spesso escursioni poiché si trova sulla statale, fuori paese, in un punto che permette di evitare gli ingorghi agostani. Il centro del paese è raggiungibile a piedi tramite il lungo mare.
  • 38.020613.94885 Hotel Costaverde, contrada San Nicola (uscita Cefalù dell'autostrada, girare a sinistra, dopo circa 2 km primo bivio sulla sinistra), +39 0921 931133, fax: +39 0921 420108, . Settimana All Inclusive da € 80 a € 135 al giorno (estate 2015). Collaudata struttura moderna con tutti i comfort. Soggiorni all inclusive settimanali. L'albergo è fuori paese a circa 8 km dal centro, adagiato sulle pendici di una collina a 2 km dalla spiaggia delle Salinelle. L'hotel è autosufficiente avendo un suo proprio parco acquatico (piscine, scivoli e altri giochi d'acqua), spa, centro congressi e rinomato ristorante (usato dai locali anche per le cerimonie). Il Costaverde è consigliato soprattutto a chi di solito passa le ferie nei villaggi vacanza, ma va bene anche per i turisti mordi e fuggi in regime di sola colazione. Tutti i collegamenti con Cefalù, la spiaggia delle Salinelle sono garantiti da navette frequentissime e gratuite operate dall'albergo. L'albergo organizza anche escursioni per i propri ospiti.
  • 38.03963914.0211396 Palazzo Raho, Via XXV Novembre, 47 (A meno di 350 m da Duomo, lavatoio medievale, museo Mandralisca, porticciolo, spiaggia e a 1 km dalla stazione), +39 0921571227, . Check-in: 15:00, check-out: 10:30. Struttura composta da 5 camere Junior Suite e da 2 monolocali, che possono ospitare da 2 ad un massimo di 4 persone. Tutte le camere sono arredate in stile classico con servizi privati, asciugacapelli, aria condizionata, TV satellitare LCD e Connessione WI-FI gratuita.

Prezzi elevati

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  • 38.0340214.038147 Hotel Kalura (Se arrivate da Messina meglio uscire a Castelbuono - Pollina, arrivando da Palermo se prendete l'uscita Cefalù vi tocca attraversare il paese, se in ora di punta tenete in considerazione il proseguimento fino Castelbuono - Pollina. A piedi dal quartiere Giudecca si può seguire la via Faro per circa 2 km.), +39 0921 421354, . € 110 -160. Spettacolare struttura sulle rocce a picco sulla baia della Caldura. La struttura costruita decenni fa è sempre stata aggiornata. Quasi tutte le camere hanno vista sul mare (praticamente rischiate di caderci dentro!). Spiaggia a disposizione a pochi passi. Accoglienza di buon livello, i prezzi si sono adeguati, soprattutto in alta stagione. La posizione è appena fuori dal borgo verso Messina e vicino al porto nuovo. I collegamenti sono facili sia con le navette organizzate dall'albergo, sia con i mezzi pubblici che passano sulla statale. La distanza dal centro non è molta, a piedi o bici, in moto o se volete in taxi non vi costerà molto.
  • 38.033114.0168 Hotel Artemis (Artemis Hotel Cefalù), Via Roma 101 (In via Roma, consigliata uscita Cefalù dell'autostrada, entrando in paese circa un chilometro e mezzo dopo il passaggio a livello. Molto vicino alla stazione dei treni.), +39 0921 421330, . € 160 - 240 (agosto 2015). Un convento del 1950 ristrutturato pochi anni fa si è trasformato in un palazzotto di lusso. La posizione è favorevole sia al mare che al centro storico. Un vantaggio è che nei mesi trafficatissimi d'estate in poco tempo siete fuori da Cefalù verso la meta delle vostre escursioni, inoltre è molto vicino e comodo alla stazione dei treni, raggiungibile a piedi. Garage privato. I servizi e i confort sono di alta fascia così come i prezzi. Per viaggiatori esigenti, l'unica cosa che manca è il fascino "cefalutese", potreste essere a Las Vegas o Malaga, ma in cambio avrete standard internazionali.


Sicurezza

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  • A Cefalù praticamente non esiste microcriminalità, ma comunque è bene attenersi al normale buon senso e non lasciare i propri beni incustoditi in spiaggia e fare attenzione nei luoghi affollati o durante le manifestazioni più frequentate, è raro ma borseggiatori non del luogo potrebbero approfittare di questi momenti per mettere a segno i loro colpi. Molti alberghi offrono casseforti in camera o cassette di sicurezza in ricezione. In centro si può passeggiare anche a tarda notte senza alcun rischio, bisogna fare attenzione come sempre a non esagerare.
  • In estate, soprattutto in agosto, incendi collinari sono possibili e si sono manifestati in passato alcune volte anche in vaste proporzioni senza che mai, per fortuna, ci fossero vittime.
  • Oltre alla guardia medica situata in centro, Cefalù, appena fuori dal centro, ospita un ospedale moderno, ben funzionante, con la presenza di tutti i reparti principali, oltre che con un pronto soccorso sempre in funzione. Elisoccorso possibile in caso di grave emergenza.
  • L'acqua domestica è potabile e non da luogo a nessuna manifestazione negativa. Alcune fontane pubbliche, anche lungo le strade collinari e verso Gibilmanna, vengono usate tranquillamente per l'approvvigionamento dell'acqua soprattutto nei periodi di siccità (ormai rari), in tutta sicurezza tale acqua è potabile e controllata giornalmente dalle autorità.
  • Sulle spiagge organizzate il servizio bagnini è attivo, ma è bene prestare molta attenzione al mare cefalutese che è aperto e presenta talvolta correnti molto forti.


Come restare in contatto

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Poste

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Cefalù è una cittadina di circa 16.000 abitanti e l'unico sportello postale pubblico è sempre molto frequentato, cercate pertanto di evitare i giorni di scadenze fiscali o pensionistiche.

Internet

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Non esiste una rete wi-fi pubblica ma molti alberghi negozi e ristoranti offrono gratuitamente l'accesso ai loro clienti.

Tenersi informati

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La cronaca locale e la descrizione di tutti gli eventi, sagre, mostre e feste locali è annotata da:


Nei dintorni

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  • Area archeologica di Himera Rovine dell'antica Himera, un sito di importanza storica notevole trattandosi di colonia greca calcidese (dorica) poi devastata dai cartaginesi (409 a.c). Rimane il basamento del tempio della vittoria (sui cartaginesi) del 480 a.c. e poco altro. Necropoli e antiquarium con reperti di Himera e dei dintorni.
  • 37.95414.146413 Gole di Tiberio (Uscire sulla A20 a Castelbuono-Pollina se si viene da Palermo o Tusa se si viene da Messina. Seguire per San Mauro Castelverde imboccando la SP52. Al bivio Borrello imboccare la SP60 per Gangi e dopo circa 1 km svoltare a destra su una carrozzabile che porta ad un piccolo borgo. Al primo bivio proseguire sulla sinistra raggiungendo l’area attrezzata La rocca che attraverso un sentiero conduce nel greto del Fiume Pollina.), +39 3403954486, . Uno spettacolare canyon scavato dal Fiume Pollina nelle rocce calcaree. Uno dei siti European Geopark Network riconosciuto dall’UNESCO. Possibile fare il bagno. Operatori privati organizzano escursioni in canoa, gommone, cavallo o trekking. Area ristoro con bagni e custodia bagagli.

Itinerari

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Seguire l'itinerario artistico monumentale Fiumara d'arte che da Castel di Tusa permette di visitare gratuitamente diverse opere piuttosto eccentriche poste in punti panoramici del messinese.

Itinerario arabo-normanno itinerario tra i monumenti di epoca arabo-normanna che rendono Palermo, Monreale e Cefalù patrimoni dell'umanità.

Cefalù è il centro principale sulla costa dei dintorni, per cui sulla costa sia a ovest fino a Termini Imerese che a est fino a Santo Stefano di Camastra c'è poco da vedere a parte il mare. Gli itinerari migliori sono quelli che partendo da Cefalù si addentrano nelle Madonie. Di seguito l'itinerario più prossimo cui si possono aggiungere tappe più distanti ma fruibili in giornata (in auto) ed elencate successivamente:

Itinerario entroterra cefalutese

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Tappe opzionali e altri comuni meritevoli

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Informazioni utili

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  • 38.03832714.02186614 Visitor center Unesco, Corso Ruggero, 79. Informazioni sui siti unesco arabo-normanno.


Altri progetti

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CittàGuida: l'articolo rispetta le caratteristiche di un articolo usabile ma in più contiene molte informazioni e consente senza problemi una visita alla città. L'articolo contiene un adeguato numero di immagini, un discreto numero di listing. Non sono presenti errori di stile.