Scarica il file GPX di questo articolo

Da Wikivoyage.
Jump to navigation Jump to search

Gangi
Gangi
Panorama di Gangi
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Gangi
Gangi
Sito del turismo
Sito istituzionale

Gangi è una città siciliana della città metropolitana di Palermo. Fa parte dei borghi più belli d'Italia ed è stato eletta Borgo dei Borghi 2014. Fa parte anche dei "Gioielli d'Italia" valutati dal MiBACT.


Da sapere[modifica]

Questo paese è divenuto famoso per l'iniziativa del Comune di vendere le abitazioni abbandonate a 1€. Ciò ha suscitato una grande eco a livello internazionale, richiamando molti acquirenti.

Cenni geografici[modifica]

Gangi è uno dei comuni che ricadono all'interno del Parco delle Madonie.

Cenni storici[modifica]

Nel territorio di Gangi i ritrovamenti più antichi risalgono alla età del bronzo antica, nell'epoca caratterizzata dalla cultura di Castelluccio, come testimoniato da necropoli costituite da tombe a grotticella rinvenute nel sito di Serra del Vento e nelle contrade Regiovanni e Zappaiello, a circa dieci chilometri dall'attuale centro abitato. A lungo fu identificata con la leggendaria città cretese di Engyon. Gli studiosi collocano Engio proprio dalle parti di Gangi (località di Gangivecchio o di Monte Alburchia) e alcune evidenze archeologiche sembrano confermare ciò. Un'accreditata storiografia, scrive della distruzione del paese avvenuta nel 1299 per opera di Federico III durante la guerra dei Vespri. La città fu poi ricostruita su un monte vicino: il Marone. I primi documenti storiografici attestano l'esistenza di Gangi (allora ubicata nel sito originario di contrada Gangivecchio) nel XII secolo. Fu poi compresa nei possedimenti della contea di Geraci: nel 1195 Enrico VI di Svevia, che nell'anno precedente aveva sottomesso la Sicilia e ne era stato incoronato re. Dal XIII secolo la contea di Geraci passò sotto la dominazione dei nobili Ventimiglia.

Dalla fine del XV secolo, Gangi, come il resto della Sicilia ormai parte dell'Impero spagnolo, fu soggetta all'Inquisizione. Qui fu torturato e giustiziato il priore dei benedettini di Gangivecchio.

A metà del XVI secolo i censimenti e i riveli indicano un numero di circa 4 000 abitanti, un migliaio di abitazioni e altrettanti nuclei familiari. Nel 1572 circa fu fondata la compagnia dei Bianchi che accoglieva gli elementi socialmente ed economicamente più in vista della società gangitana.

Nel 1625 un esponente della famiglia Graffeo Maniaci, acquistò dai Ventimiglia il territorio di Gangi, ottenendo nel 1629 il titolo di Principe di Gangi per concessione di Filippo IV di Spagna. Nel Settecento furono fondate delle Accademie. La più nota fu quella degli Industriosi interna al mondo massonico. Fu costruita la Chiesa della Badia annessa al monastero delle benedettine su progetto di don Cataldo La Punzina arciprete della Chiesa di San Nicolò.

Il 1º gennaio 1926 il prefetto Cesare Mori compì quella che probabilmente fu la sua più famosa azione, e cioè quello che viene ricordato come l'assedio di Gangi, roccaforte di numerosi gruppi criminali. Con numerosi uomini dei Carabinieri e della Polizia fece rastrellare il paese casa per casa, arrestando banditi, mafiosi e latitanti vari. I metodi attuati durante quest'azione furono particolarmente duri e Mori non esitò a usare donne e bambini come ostaggi per costringere i malavitosi ad arrendersi.

Come orientarsi[modifica]

Il paese si sviluppa in altezza. La SS 120 che percorre il paese giunge nella parte bassa e dunque periferica. Il centro è in corrispondenza della Matrice e del corso principale in cui troviamo anche gli edifici comunali.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - icona aeroporto.svg Gli aeroporti più vicini sono (in ordine di distanza):

  • 1 Aeroporto di Catania (Aeroporto Fontanarossa) (120 km su A20 seguire per Catania imboccandol'A19 a Buonfornello), +39 0957239111. voli nazionali, internazionali e hub low cost e voli charter
  • 2 Aeroporto di Palermo-Punta Raisi (Aeroporto Falcone e Borsellino) (148 km verso Palermo lungo l'A20, poi A19 seguireper per Trapani A29), +39 0917020273. voli nazionali ed internazionali, anche low cost

Da Gangi non esistono servizi di trasferimento organizzati ai due aeroporti, bisogna usare l'auto privata oppure arrivare nelle città e affidarsi ai servizi pubblici locali.

In auto[modifica]

Gangi è attraversata dalla SS120 ed è distante dai 30 ai 40 chilometri dall'autostrada A19 e circa 65 dalla A20. Arrivando da Palermo sull'A19 conviene uscire all'uscita Petralia Sottana e poi proseguire per 30 chilometri circa lungo la SS290 in direzione di Petralia Sottana e da qui per Gangi lungo la SS120. Da Palermo si può anche procedere sulla A20 ed uscire a Castelbuono - Pollina per poi seguire per 65 chilometri la SS286, ma questo percorso è molto tortuoso e difficoltoso soprattutto in inverno. Arrivando da Catania si risparmiano 23 chilometri uscendo a Mulinello sull'A19, ma si impiega lo stesso tempo a causa del maggior percorso su strade locali, per cui è indifferente uscire a Petralia anche arrivando da Catania. Comunque usciti a Mulinello seguire la SS117 in direzione di Nicosia e poi la SS120 verso Gangi.

Come spostarsi[modifica]

Un'auto parcheggiata a Gangi

Gli spostamenti nel paese sono prevalentemente a piedi nella parte alta della città essendo presenti strade molto strette e vicoli con scale. Se avete problemi di deambulazione Gangi non fa per voi.

Con mezzi pubblici[modifica]

Esiste un servizio di bus urbani con un'unica linea di collegamento i cui orari e fermate possono essere consultati qui.

In auto[modifica]

A Gangi l'auto va abbandonata subito, al primo parcheggio utile in quanto le strade sono strette e in forte pendenza. Se ci si avventura sperando di risparmiarsi le salite si rischia di trovarsi incastrati in un vicolo senza uscita oppure in una curva a gomito difficile. Gli abitanti sembrano avere una patente speciale per guidare in condizioni estreme.

Cosa vedere[modifica]

Santuario dello Spirito Santo
  • 1 Santuario dello Spirito Santo, Contrada Spirito Santo (ai piedi del paese, dalla SS120 in località Piano Ospedale prendete la SP14, oppure in paese dopo le Poste scendete attraverso la via Spirito Santo), +39 0921644322. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-13:00 e 15:00-17:30, Dom e festivi 10:30-13:30 e 15:00-18:00. La leggenda vuole sia stato costruito a protezione di un masso cu cui era dipinto il Padre Eterno, masso sotterrato durante le lotte iconoclaste e poi ritrovato. La leggenda continua dicendo che nell'impossibilità di spostare il masso (che nel frattempo colava sangue dal sopracciglio dipinto) si costruì il santuario. La verità storica invece ci riporta a un'edicola con l'immagine del Cristo Pantocratore (simile a quella del Duomo di Cefalù), inglobata successivamente in una chiesa dedicata a Santa Caterina d'Alessandria. Nel 1576 la chiesa fu rimaneggiata e assunse il titolo di Santuario dello Spirito Santo. Notevoli, all'interno, gli affreschi di Crispino Riggio e di Tommaso Pollace.
Palazzo Bongiorno
  • 2 Palazzo Bongiorno (Comune di Gangi), Salita Cammarata, 2. Simple icon time.svg Mar-Dom 09:00-13:00 e 15:30-19:30. Il palazzo venne edificato per volontà del barone Francesco Benedetto Bongiorno, a partire dai primi anni '40 del Settecento. Nel 1967 il Comune di Gangi acquisisce l'immobile. Palazzo Bongiorno su Wikipedia Palazzo Bongiorno (Q22263629) su Wikidata
Castello di Gangi
  • 3 Castello di Gangi, via Castello. Sorse fra la fine del XIII e i primi decenni del XIV secolo ad opera di Enrico Ventimiglia e viene completato probabilmente dal nipote Francesco I Ventimiglia. Nel corso del Seicento, l'antico maniero subì numerose trasformazioni, tali da renderlo più un palazzo che un castello. Il castello, o meglio, l'ala che ne rimane presenta fondamentalmente invariato il suo impianto trecentesco, ma la stessa cosa non può dirsi della facciata che, volta a sud-ovest sulla piazza Valguarnera, si eleva con due piani. L'ampio fronte contenuto fra due torri, apparentemente di epoche differenti, è scandito da due ordini di aperture, con robusto portale bugnato a piano terra, a sua volta sormontato dall'unico balcone del prospetto. Castello di Gangi su Wikipedia castello di Gangi (Q19060507) su Wikidata
Chiesa della Badia
Chiesa di San Paolo
  • 4 Chiesa della Badia (Chiesa di San Pietro), 4 Via Del Castello, +39 0921 644032. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-13:00 e 15:00-17:30, Dom e festivi 10:30-13:30 e 15:00-18:00. Costruita nel XIV secolo, nacque come oratorio di San Pietro a uso dei monaci benedettini e in seguito delle monache di clausura. Nel XVIII secolo, per opera dell'arciprete don Cataldo La Punzina, l'edificio fu ricostruito dalle fondamenta. Alla fine degli anni venti del Settecento incominciarono i relativi lavori. Sulla volta sono presenti affreschi allegorici, raffiguranti Fede, Carità e Giustizia, realizzati da Joseph Crestadoro nel 1796.
Chiesa di San Giovanni Battista
  • 5 Chiesa San Paolo, Viale delle Rimembranze. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-13:00 e 15:00-17:30, Dom e festivi 10:30-13:30 e 15:00-18:00. Edificata nel XV secolo come oratorio di San Paolo, fu ristrutturata nel 1812, come documentato dalla data incisa sull'altare, assumendo l'attuale struttura a tre navate. Degno di nota è il sistema di serliane che sostiene la navata centrale.
Chiesa SS Salvatore
  • 6 Chiesa di San Giovanni Battista, Viale delle Rimembranze.
  • 7 Chiesa SS. Salvatore, Via Salvatore. La chiesa sorse nel XVII secolo su un edificio intitolato a San Filippo, e fu oggetto di ristrutturazione nei secoli successivi. All'interno sono custodite alcune opere tra cui il dipinto Spasimo di Sicilia di Giuseppe Salerno, datato 1612, le statue dell'Angelo Custode (1812) e di San Filippo Apostolo (1813) opera dello scultore Filippo Quattrocchi. Gli affreschi della volta sono opera di Salvatore Lo Caro, eseguiti nel 1810.
  • 8 Chiesa Madonna del Carmelo, Via Ospedale, 11. Chiesa del XIV sec. Con opere di Filippo Quattrocchi.
  • 9 Convento dei Cappuccini, Via Convento Cappuccini, 32, +39 0921 644031. Il Convento dei Cappuccini e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli sono due strutture adiacenti, edificate tra il 1695 e il 1710, che insieme formano un unico fabbricato. La chiesa è a pianta rettangolare e contiene fregi e decorazioni lignee, opera dei frati del convento.
  • Torre cilindrica (Torre saracena) (vicino al convento dei Cappuccini,). Di origine medioevale, ha le caratteristiche di una torre per il controllo del territorio. Sono ancora oggi visibili l'arco di accesso e le merlature.
  • 10 Chiesa SS.Trinità, Via Trinità.
Chiesa Madre di Gangi
  • attrazione principale 11 Duomo di S. Nicola di Bari (Chiesa Madre di Gangi), Piazza del Popolo (+39 0921644322), @ . Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-13:00 e 15:00-17:30, Dom e festivi 10:30-13:30 e 15:00-18:00. La chiesa madre del paese sorge sulla piazza del paese ed è intitolata a San Nicola di Bari. Sorse nel XIV secolo, con una struttura a navata singola poi ampliata nel corso del XVI e XVII secolo con la creazione di altre due navate.
All'interno sono custodite alcune statue di Filippo Quattrocchi, oltre al Giudizio Universale di Giuseppe Salerno. La chiesa ospita anche una macabra cripta (a pagamento) detta 'fossa di parrini', dove si possono vedere le mummie dei preti che hanno prestato servizio a Gangi tra il 1725 e il 1872. Duomo di San Nicola di Bari (Gangi) su Wikipedia Duomo di San Nicola di Bari (Gangi) (Q87598141) su Wikidata
Chiesa Madonna della Catena
  • 12 Chiesa Madonna della Catena, Via Catena. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-13:00 e 15:00-17:30, Dom e festivi 10:30-13:30 e 15:00-18:00. Sorta tra il XIV e il XV secolo, prende il nome da un evento ritenuto miracoloso avvenuto a Palermo nel 1392, rappresentato in bassorilievo presente all'interno, sul piedistallo della statua in marmo dedicata alla Madonna. Nel 1647 venne ultimato il portale in pietra.
Chiesa di S. Cataldo
  • 13 Chiesa di S. Cataldo, Corso Giuseppe Fedele Vitale. Simple icon time.svg Mar-Sab 10:00-13:00 e 15:00-17:30, Dom e festivi 10:30-13:30 e 15:00-18:00. Edificata nella prima metà del secolo XIV, presenta una navata centrale e due navate laterali, più piccole. Il portale presenta la data dell'ultimo rifacimento, avvenuto nel 1884. All'interno sono conservate diverse opere fra cui il Martirio dei diecimila Martiri di Giuseppe Salerno del 1618, la statua lignea di San Cataldo di Berto de Blasio, datata 1589 e la Madonna degli agonizzanti di Filippo Quattrocchi.
  • 14 Chiesa di Santa Maria di Gesù, Via Vittorio Emanuele. Risalente al XV secolo, è composta da una sola navata. Al suo interno si trovano alcune opere di Filippo Quattrocchi fra cui l'Annunciazione di Maria Vergine, considerata il suo capolavoro. Alla fine del Seicento si stabilì di costruire una guglia sulla sua torre campanaria, oggi non più esistente per problemi di tenuta strutturale. Nel Settecento e nel secolo successivo Gangi e le Madonie furono colpite da diversi sciami sismici in grado di minacciare la stabilità degli edifici laici e religiosi.
  • 15 Abbazia di Gangi Vecchio, Strada 7, 8. Sorse nel 1363 come monastero benedettino di Santa Maria di Gangi Vecchio su un insediamento fortificato di epoca romana evolutosi in età tardo antica. Nel 1413 al monastero viene concesso il titolo di abbazia. Per almeno due secoli l'abbazia fu la realtà monastica benedettina più importante della Sicilia centro-settentrionale. Nel XVI secolo la struttura venne ristrutturata con una nuova facciata e furono realizzati diversi affreschi dal pittore Pietro de Bellio. Abbandonato dai monaci nel XVII secolo, diventò in epoca successiva residenza privata.
Palazzo Sgadari
Torre dei Ventimiglia
  • 16 Palazzo Sgadari (Museo Civico), Corso Giuseppe Fedele Vitale, +390921689907. Palazzo Sgadari è un edificio ottocentesco appartenuto alla famiglia omonima. Ospita il Museo Civico, la Pinacoteca Gianbecchina e il Museo delle armi.
  • 17 Torre dei Ventimiglia, Via Salita Municipio, 2. La cosiddetta "torre dei Ventimiglia" è un'antica torre feudale in stile tardo gotico, oggi campanile della adiacente chiesa madre di San Nicolò, edificata nella prima metà del XIV secolo sotto la signoria dei Conti di Geraci. Solo tra il XVI e il XVII secolo venne inglobata dall'edificio religioso. Appartenne tra l'età medievale e quella moderna anche ai cavalieri di Malta. È stata oggi per un equivoco interpretativo definita torre "civica". In realtà è una falsa attribuzione priva di fondamento storico. La torre si eleva su due piani, più un terzo aggiunto in epoca ottocentesca. Nel XX secolo, la torre è interessata da restauri, completati infine nel 2005. Oggi erroneamente è stata identificata e classificata come torre civica.
  • 18 Edificio razionalista, via Castello. Edificio di epoca fascista con i simboli del fascio.
  • 19 Fontana del leone. Fontana con una scultura di leone.
  • 20 Palazzo del comune.

Fuori dal centro abitato[modifica]

  • 21 Castello di Regiovanni. L'edificio, oggi fabbricato rurale, si trova a pochi chilometri a sud del centro abitato, addossato a una cresta rocciosa, alla quale è direttamente collegato: alcuni ambienti sono scavati nella stessa struttura rupestre. La fortezza fu in epoca medioevale oggetto di diversi assedi nel contesto delle ribellioni contro gli aragonesi.
  • 22 Masseria fortificata di Bordonaro Soprano (A pochi chilometri da Regiovanni). La torre merlata è tuttora esistente, a differenza delle mura e degli edifici, oggi diroccati.
  • 23 Monte Alburchia (A sud-ovest di Gangi). In questo monte sono stati trovati resti di un abitato sicano databile tra il VII e il V sec a.C. la cui continuità abitativa si è protratta sino al IV-V sec a.C. con la presenza di edicole votive.


Eventi e feste[modifica]

  • A Cravaccata. Simple icon time.svg Martedì di Carnevale.
  • Festa dello Spirito Santo. Simple icon time.svg Lunedì successivo alla Pentecoste.
  • Festa dei Burgisi. Simple icon time.svg Prima domenica di agosto.
  • Sagra della Spiga. Simple icon time.svg Seconda domenica di agosto.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • 1 La Capra Canta, Corso G. F, Corso Giuseppe Fedele Vitale, 122, +39 380 310 2903. Uno dei pochissimi artigiani in Sicilia che producono tamburi. Da non perdere.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Tenersi informati[modifica]


Nei dintorni[modifica]


Altri progetti

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante Gangi
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Gangi
1-4 star.svg Bozza: l'articolo rispetta il template standard contiene informazioni utili a un turista e dà un'informazione sommaria sulla meta turistica. Intestazione e piè pagina sono correttamente compilati.