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Villandro

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Villandro
Villandro: veduta del paese
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
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Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Posizione
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Villandro
Villandro
Sito istituzionale

Villandro (Villanders) in tedesco, è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

Nel comune di Villandro si individua il centro geografico dell’Alto Adige. Si trova esattamente sull' alpe di Villandro, leggermente al di sotto del monte di Villandro.

Cenni geografici[modifica]

Poco lontano dall'Adige, si trova nel comprensorio della Valle Isarco che fa capo a Bressanone. Dista 30 km da Bolzano, 18 da Bressanone, 20 da Ortisei, 28 da Selva di Val Gardena.

Cenni storici[modifica]

La zona è ricca di rinvenimenti archeologici delle età preistoriche effettuati soprattutto in località Plunacker. La presenza dell'uomo è documentata dall'età mesolitica per continuare poi nel neolitico. Meno testimoniate sono l'età del bronzo e l'età del rame,

In Alto Adige l’epoca romana iniziò con il regno dell’Imperatore Augusto (31 v. - 14 d.C.) e proseguì fino al V e VI secolo d.C. A quell’epoca il territorio intorno a Villandro fu interamente popolato, anche se in maniera selettiva. I soli reperti esistenti sono stati trovati nel sito archeologico Plunacker, dove sono stati scoperti i resti di una grande villa romana sontuosamente arredata.

Caduto l'Impero romano, in età medievale una delle più potenti famiglie aristocratiche del Tirolo che risiedeva a Villandro fu denominata “Signori di Villandro“. Si trattava di potenti agricoltori che vivevano in grandi masi simili a residenze a Villandro, i quali si erano adoperati per espandere i loro possedimenti e guadagnare influenza politica. I Signori di Villandro furono menzionati per la prima volta in documenti ecclesiastici della prima metà del XII secolo; all’inizio si insediarono come ministeriali dei vescovi di Bressanone e di Trento e all’interno del tribunale di Villandro, contribuendo ad istituire un Circondario del Tribunale separato nella contea di Bolzano.

Nel tempo i loro possedimenti si estesero da Vipiteno a Bolzano, in val Pusteria, in val di Funes e in val Gardena. Possedevano castelli e tribunali anche a Termeno, Livinallongo, Feltre e Belluno. Nei conflitti tra gli Asburgo, il Ducato di Baviera della dinastia Wittelsbach e i Lussemburghesi del Tirolo, la loro posizione fu alquanto ingloriosa e segnò il declino dei Signori di Villandro. Nell’autunno del 1347 l’Imperatore Ludwig (il “Bavarese”) vinse la battaglia decisiva contro i suoi nemici, sconfisse il Vescovo di Trento e si vendicò dell’ex governatore Engelmar di Villandro. Questi fu riconosciuto colpevole di tradimento dalla giustizia austriaca e condannato a morte. Fu decapitato davanti al castello di suo fratello. In seguito i Signori di Villandro persero la maggior parte dei loro possedimenti. Solo Ekkehard di Villandro-Trostburg riuscì a guadagnare una certa influenza politica, senza però impedire il declino definitivo della potente famiglia dei Signori di Villandro nel 1547.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di San Maurizio/St. Moritz, Santo Stefano/St. Stefan (sede comunale) e San Valentino/St. Valentin.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

  • A22 Casello autostradale di Chiusa sull'Autostrada A22 del Brennero.
  • Strada Statale 12 Italia.svg È poco discosto dalla Strada statale 12 del Brennero.

In treno[modifica]

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Villandro è una delle mete più popolari per trascorrere una vacanza in Valle Isarco. Il territorio consente di compiere innumerevoli escursioni a piedi sia a fondovalle, sia sugli alpeggi. Villandro è noto anche per le sue miniere (aperte al pubblico), che nel Medioevo furono fra le più importanti del Tirolo. Soprattutto nel 16esimo secolo in cui plasmarono la vita di Villandro e di Chiusa. In centro al paese esistono due chiese quasi completamente attaccate, con i rispettivi campanili. La principale è la parrocchiale di Santo Stefano.

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Il cimitero della parrocchiale di Santo Stefano, attorno alla chiesa, con le particolari croci sepolcrali in ferro battuto che si allontanano dal tumulo, è molto noto e fa parte dei cimiteri più belli dell’Alto Adige.
Le tre chiese viste da nord est
Altare della chiesa di Santa Geltrude
  • Tre Chiese (Dreikirchen). Sono tre chiesette attigue che si trovano a 1.120 metri di quota tra i paesi di Barbiano e Villandro, in val d'Isarco; furono edificate sopra una vecchia località di culto pagana, probabilmente dedicata alle divinità delle sorgenti. Le tre piccole chiesette sono del XIII e del XV secolo e sono molto interessanti per il loro valore artistico, che le distingue in tutta la regione storica del Tirolo. Anticamente questo luogo di culto era custodito da eremiti. Le chiese furono e sono tutt'oggi dedicate rispettivamente a Santa Geltrude (documentata fin da 1237), a San Nicola (St. Nikolaus) e a Santa Magdalena (menzionata la prima volta nel 1422).
Nel passato vi soggiornarono anche il poeta Christian Morgenstern e lo psicoterapeuta Sigmund Freud.
Il luogo è raggiungibile da diversi sentieri, ma il più semplice è quello che parte da poco fuori Barbiano; dopo aver svoltato a sinistra, dopo 500 metri si segue l'indicazione per i "Bagni tre chiese" (Bad Dreikirchen). Dall'edificio "Mathilde" che si può raggiungere in macchina, si prende il sentiero numero 8. Dopo una passeggiata di circa 30 minuti si arriva alle Tre Chiese.
Alternativamente si può giungere sempre alle Tre Chiese da Villandro, percorrendo il sentiero 11, in circa un'ora.
Le chiese solitamente sono chiuse, ma le chiavi sono a disposizione dei pellegrini, custodite dai proprietari del Messnerhof, l'albergo sito in loco.

Chiesa di Santa Geltrude

La chiesa dedicata a Santa Geltrude è realizzata con un'architettura tardo romanica con tratti del primo gotico (vedi per ciò l'arco a tutto sesto e la fonte battesimale). Sull'altare si trova una statua di legno raffigurante la santa, verosimilmente della prima metà del XIV secolo. L'altare è formato da un cassonetto barocco con figure femminili gotiche. Alle spalle dell'altare si nota una raffigurazione della “Crocefissione” del Cristo, risalente al XV secolo. Alla sinistra dell'altare vi è una pala con statua centrale della Madonna con bambino, ai suoi lati le due Sante, Santa Geltrude e Santa Maddalena, a loro volta affiancate da San Paolo e San Pietro. Meritevole di breve sosta è l'affresco posto sulla facciata esterna.

Chiesa di San Nicola

Questa seconda chiesa ha una struttura architettonica molto simile alla precedente. Una sua particolarità è l'altare a portelli, attribuito allo scultore brissinese del tardo gotico Hans Klocker, restaurati in parte nel 1984.

Chiesa di Santa Magdalena

Quest'ultima chiesa è di dimensioni leggermente maggiori delle due precedenti; è stata costruita quasi sicuramente nel '500 dopo che una frana probabilmente aveva distrutto quella precedente. Non ha nessun affresco, ma conserva alcune sculture in legno. Le finestre dell'edificio presentano inoltre un "sesto acuto", una chiusura del coro a forma ottagonale ed una porta ogivale tutta tempestata di pennacchi in stile locale.


Eventi e feste[modifica]

  • Törggelen. Tradizionale degustazione autunnale del vino novello e delle tipiche pietanze contadine.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 4 Poste italiane, Frazione Santo Stefano Di Sotto, 61, +39 0472 843249.


Nei dintorni[modifica]

  • Chiusa — La località Sabiona è la culla spirituale dell'intero Tirolo. È stata la Sede vescovile del Tirolo (diocesi di Sabiona), prima dello spostamento della stessa a Bressanone attorno all'anno 1000. Il monastero che vi sorge può essere visitato partendo da Chiusa e percorrendo a piedi il percorso di un'antica Via Crucis.
  • Bressanone — Città con un importante centro storico racchiuso da mura e porte. La Cattedrale, il suo chiostro con preziosi affreschi, il Palazzo vescovile danno un'elegante impronta alla città vecchia, con caratteristici piccoli borghi che si contrappongono a slarghi urbanistici di ampio respiro.
  • Bolzano — Principale città dell'Alto Adige ne è il capoluogo amministrativo ed economico. Il suo centro storico fonde mirabilmente i caratteri architettonici ed urbanistici nordici con quelli italiani mostrandosi con un tono di signorile eleganza.

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.


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