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Selva di Val Gardena

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Selva di Val Gardena
Veduta panoramica di Selva di Val Gardena e della sua vallata.
Stato
Regione
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Selva di Val Gardena
Selva di Val Gardena
Sito istituzionale

Selva di Val Gardena (Sëlva in ladino, Wolkenstein in Gröden in tedesco) è un centro del Trentino-Alto Adige.

Da sapere[modifica]

È il secondo comune più popoloso della val Gardena. Rinomata località di villeggiatura estiva e invernale, fa parte del comprensorio sciistico Sellaronda. La popolazione di Selva è in grande maggioranza di madrelingua ladina (89,74%); il 5,15% tedesca; il 5,11% italiana.

Cenni geografici[modifica]

È dominata da alcuni tra i più importanti gruppi montuosi delle Dolomiti: lo Stevia a nord, il Cir e il Sella ad est, e il Sassolungo a sud. Si trova nel comprensorio di Salto-Sciliar. Dista 43 km da Bolzano, 26 da Chiusa, 20 da Corvara in Badia, 7 da Ortisei.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio comunale abbraccia anche la frazione di Plan.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg

  • 1 Aeroporto di Bolzano-Dolomiti (IATA: BZO, ICAO: LIPB) (6 km dal centro di Bolzano), +39 0471 255 255, fax: +39 0471 255 202. Simple icon time.svg apertura al pubblico: 05:30–23:00; apertura biglietteria: 06:00-19:00; il check-in per voli da Bolzano è possibile solo da 1 ora ad un massimo di 20 minuti prima della partenza. Piccolo scalo regionale con voli di linea da e per Lugano e Roma con Etihad Regional (by Darwin Air). In alcuni periodi dell'anno, la compagnia Lauda Air collega la città con Vienna una volta a settimana. Più numerosi invece i voli charter.
  • 2 Aeroporto di Verona (Catullo), Caselle di Sommacampagna, +39 045 8095666, @ .
  • 3 Aeroporto di Brescia (D'Annunzio), Via Aeroporto 34, Montichiari (I collegamenti con l'aeroporto di Brescia sono garantiti dai trasporti pubblici tramite il bus/navetta. La fermata a Brescia città è situata alla stazione dei pullman (numero 23), mentre quella dell'aeroporto è al fronte terminale. Sono inoltre previsti collegamenti per la città di Verona attraverso la linea bus/navetta 1), +39 045 8095666, @ . Solo Charter

In auto[modifica]

Selva è collegata a Ponte Gardena e alla Valle Isarco dalla strada statale 242 di Val Gardena e Passo Sella; una diramazione di tale strada la collega anche con Chiusa, ove si trova uno svincolo dell'Autostrada A22.

In autobus[modifica]

  • Italian traffic sign - fermata autobus.svg I servizi di trasporto pubblico con pullman in Alto Adige sono gestiti da SAD [1]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Vista laterale delle rovine di castel Wolkenstein
Castel Gardena
  • Ruderi di castel Wolkenstein. Il castello fu costruito attorno al XIII secolo, nel mezzo di un crepaccio di roccia dolomitica, parzialmente chiuso con alcune murature che garantiscono un po' di riparo, forse più dal maltempo che dai nemici. Insomma un castello primitivo, che nella sua lunga storia ha ospitato famiglie importanti.
Nel 1525 subì la prima distruzione, che però non portò mai ad una sua ricostruzione. La prima traccia riguardo alla proprietà del castello da parte di Arnoldo von Maulrapprisale risale al 1237. L'edificio poi passò ai von Kastelruth e quindi nel 1293 ai von Pradell signori di Villandro, la cui ultima erede sposò (1360) un Wolkenstein, casata che tuttora ne detiene il possesso. Fin d'allora il castello ha acquistato l'attuale nome.
All'inizio della Vallunga, sotto i bastioni della Stevia, rimangono alcune mura esterne, un cortile con colonne in porfido ed alcune tracce di dipinti sulle pareti.
Si può raggiungere il castello percorrendo un sentierino che parte dal sottostante albergo, nei pressi del Centro Addestramento dei Carabinieri di Castelrotto.
  • Castel Gardena. Costruito nella prima metà del XVII secolo con funzioni residenziali, di pesca e di caccia, ha un impianto unitario con un ingresso turrito, due corti interne e altre cinque torri interne. L'annessa cappella dedicata a sant'Odilia è ricca di stucchi.
  • Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Il nucleo originario della chiesa è la sacrestia, risalente al 1503 e ampliata un secolo dopo. Negli anni 1869-1871 la cappella originaria fu ampliata con un presbiterio e una navata in stile neogotico, uno snello campanile a cuspide e un'abside poligonale. Nel 1987 la navata ottocentesca fu sostituita dall'attuale, a pianta poligonale.
  • Cappella di San Silvestro. Posta lungo la Vallunga e originariamente tardobarocca, subì rilevanti modifiche verso il 1880. Una semplice porta a tutto sesto immette in una navata voltata a botte che si chiude in un'abside poligonale. Le pareti sono dipinte con scene della vita di Gesù.
  • Gustin in La Poza. Maso del tardo XVI secolo, costituito da una casa in muratura e un fienile in legno. Si conservano una cucina per l'affumicatura e la stube con rivestimenti lignei.
  • Piciulëi. Edificio residenziale del tardo Settecento, recante all'esterno un dipinto della Madonna del Soccorso e all'interno l'originaria stube barocca. Altre stanze dell'interno conservano il rivestimento ligneo.
  • Plazola. Edificio residenziale a due piani: il piano terra in muratura è dotato di due portali a tutto sesto e una scala esterna, il primo piano aggettante è in legno. All'interno si conserva una cassapanca datata 1684.
  • Col del Pelda. Edificio residenziale, conserva rivestimenti lignei barocchi e del primo Novecento (soffitto con stucchi e pareti dipinte con allegorie delle stagioni)
Villa Dolomiti
  • Ruacia. Edificio residenziale dell'Ottocento, accessibile tramite una scala in muratura e una porta con cornice lapidea a tutto sesto. La stube ha rivestimento negotico.
  • Villa Dolomiti. Casino di caccia del 1899, opera di Eduard Prinoth su disegno dell'architetto viennese Adolf Ritter von Inffeld, secondo lo stile secessione, piuttosto inconsueto in val Gardena. L'ingresso, assicurato da una scala esterna, conduce a un torrino che presenta due stanze al piano terra con soffitti dipinti. Dipinta è pure la loggia del primo piano, mentre la stube ha soffitto a cassettoni e stufa in stile liberty.
  • Villa Fossi. Realizzata negli anni trenta del XX secolo dall'architetto Franz Sachs, è un edificio a pianta quadrata in stile neorealista. Il tetto a singola falda individua un'ampia terrazza panoramica al primo piano, sotto la quale si apre al piano terra una terrazza rientrante.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Acadia Adults Mountain Home, Via Puez 24 (Struttura in posizione centrale, collegata direttamente agli impianti del Sella Ronda e alle porte del parco naturale Puez-Odle), +39 0471 774444, @ . Ecb copyright.svg 160 €. Check-in: 14:00-21:00, check-out: 11:00. Un elegante struttura di prima categoria per soli adulti a partire da 14 anni in posizione.

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Ortisei — È il centro abitato principale e più densamente popolato della Val Gardena. L'economia locale si basa soprattutto sul turismo invernale ed estivo. Molto noto è l'artigianato delle sculture di legno, che vanta un'antica tradizione.
  • Chiusa — La località Sabiona è la culla spirituale dell'intero Tirolo. È stata la Sede vescovile del Tirolo (diocesi di Sabiona), prima dello spostamento della stessa a Bressanone attorno all'anno 1000. Il monastero che vi sorge può essere visitato partendo da Chiusa e percorrendo a piedi il percorso di un'antica Via Crucis.
  • Bolzano — Principale città dell'Alto Adige ne è il capoluogo amministrativo ed economico. Il suo centro storico fonde mirabilmente i caratteri architettonici ed urbanistici nordici con quelli italiani mostrandosi con un tono di signorile eleganza

Itinerari[modifica]

  • Castelli dell'Alto Adige — Un percorso alla scoperta dei manieri altoatesini che, nati per fini militari, divennero poi in gran parte raffinate dimore signorili, centri di cultura, esempi di pregevole architettura, testimonianza della grandezza delle famiglie che li fecero edificare.
  • Passi dolomitici — L'itinerario percorre i passi più scenografici delle Dolomiti, dove la roccia e la natura sono protagoniste.


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