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Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Villa Taranto, sede della Prefettura
Localizzazione
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola - Localizzazione
Stemma
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola - Stemma
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Verbano-Cusio-Ossola è una provincia del Piemonte.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Verbano-Cusio-Ossola è la provincia più settentrionale del territorio piemontese. Incuneata nella Svizzera, confina con i cantoni Vallese e Ticino, con la provincia lombarda di Varese e quella piemontese di Novara. Il fiume più importante è la Toce, che nasce in Val Formazza e sfocia nel Golfo Borromeo del Lago Maggiore, delineando con i suoi affluenti le valli dell’Ossola. La montagna più conosciuta della provincia è sicuramente il Monte Rosa, la seconda in altezza d’Europa.

Il territorio del Verbano-Cusio-Ossola è caratterizzato dalla compresenza in un ambito geografico ristretto di differenti ambienti (lago, collina, montagna) e paesaggi naturali, permettendo un turismo integrato e svariato. Il territorio, con settantaquattro comuni, è formato dalle aree geografiche dell'Ossola con trentasette comuni, la parte settentrionale del Cusio, attorno al Lago d'Orta, con tredici comuni, e la parte settentrionale del Verbano con ventiquattro comuni.

Quando andare[modifica]

Tutto l'anno, avendo un clima mite ai laghi e alpino nelle alte valli.

Cenni storici[modifica]

La provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VB), con capoluogo la città di Verbania, è stata creata nel 1992 scorporando settantasette comuni dalla provincia di Novara.

Lingue parlate[modifica]

Italiano e dialetto lombardo occidentale, come pure in alcune valli il dialetto alemanno dei Walser.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Comuni nell'area geografica del Cusio

  • 1 Germagno (Germagn in piemontese e in lombardo) — d'interesse sono l'area naturalistica del parco di Germagno (Alpe Quaggione con la chiesa Madonna della Neve - Alpe Colla con la chiesa degli Alpini - Alpe Cardello con la chiesa Madonna del Cardello del XVII secolo), il museo Zio Lalo e il monumento della Resistenza in località Alpe Quaggione.
  • 2 Gravellona Toce (Gravalüna in dialetto ossolano) — d'interesse sono i ruderi del Castrum Gravallone e le sue Chiese.
  • 3 Madonna del Sasso (Bolèj in piemontese, Bulèj in lombardo) — d'interesse sono il santuario della Madonna del Sasso eretto su uno sperone granitico direttamente al di sopra del lago, il Museo dello scalpellino, dedicato al lavoro nelle cave di granito bianco.
  • 4 Omegna (Omegna in piemontese, Umegna in lombardo) — antica cittadina affacciata sul Lago d'Orta. D'interesse sono il museo arti ed industria "Forum", il ponte Antico, costruito nel XV secolo, la porta romana del XII secolo e le chiese come quella di Sant'Ambrogio.

Comuni nell'area geografica dell'Ossola

  • 5 Antrona Schieranco (Antrona in piemontese, Antrùna in dialetto ossolano) — d'interesse sono il lago alpino di Antrona, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo costruita poco dopo la frana del 1642, quale ampliamento del piccolo oratorio di San Rocco risparmiato dalla frana e la chiesa di San Pietro situata nell'omonima frazione.
  • 6 Baceno (Bascén in dialetto ossolano) — d'interesse la chiesa, costruita in stile romanico-gotico, di San Gaudenzio, risalente al XIII secolo.
  • 7 Bognanco (Bognanch in piemontese, Bügnanch in dialetto ossolano) — d'interessse le Terme di Bognanco, le grotte, i vari torchi (uno per frazione), la chiesa parrocchiale di San Lorenzo in frazione San Lorenzo.
  • 8 Craveggia (Crovegia in piemontese, Cravegia in dialetto ossolano) — D'interesse è l'antico centro storico con le abitazioni dagli alti comignoli, la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo e i Bagni termali di Craveggia in Valle Onsernone.
  • 9 Domodossola (Domo in tedesco, Döm in walser, Dòm in lombardo e dialetto ossolano) — maggiore centro culturale dell'Ossola; notevole la sua piazza Mercato caratteristica per i portici quattrocenteschi. Altri luoghi d'interesse sono la torre trecentesca del palazzo vescovile, il santuario della Madonna della Neve e diversi palazzi. Degno di una visita è il Sacro Monte Calvario, Patrimonio dell'Unesco.
  • 10 Formazza (Pomatt in tedesco e lingua walser, Furmazza in dialetto ossolano, Formassa in piemontese) — è il comune più settentrionale della regione Piemonte. D'interesse è la cascata del Toce (della Frua), la casa Steinhausen del XV secolo, e la presente cultura walser; essendo stato il primo paese abitato dai Walser a sud delle Alpi.
  • 11 Macugnaga (Makanà in lingua walser) — punto di partenza per le scalate sul Monte Rosa. D'interesse sono la miniera d'oro della Guia nella frazione Borca, il museo Walser nella frazione e il museo della Montagna nella frazione di Staffa.
  • 12 Malesco (Malesch in dialetto ossolano) — paese più popoloso della Valle Vigezzo, pittoresco centro storico con la chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
  • 13 Masera (Mascìra in dialetto ossolano) — paese sulle sponde del Toce e del Melezzo. Interessante è l'oratorio di S. Abbondio eretto su uno sperone roccioso
  • 14 Ornavasso (Urnafasch in tedesco e walser, Urnavass lombardo e dialetto ossolano, Ornavass in piemontese) — d'interesse il museo della Resistenza "Alfredo di Dio", i Santuari Madonna del Boden e Madonna della Guardia, una torre di guardia del XIV secolo, un tratto restaurato della linea Cadorna e la cava di marmo bianco.
  • 15 Vogogna (Vugògna in dialetto ossolano) — d'interesse sono il Palazzo Pretorio che ospita al suo interno il mascherone celtico, il castello visconteo costruito nel 1348, la casa Marchesa in piazza Camillo (la più antica abitazione nobiliare nel borgo, 1350) e le due chiese; la chiesa Sacro Cuore di Gesù in stile neogotico e in frazione Dresio la chiesa di San Pietro.

Comuni nell'area geografica del Verbano

  • 16 Baveno (Bavèn in piemontese e in lombardo) — dal suo lungolago si gode una spaziosa e stupefacente vista fino a Laveno (VA). Le sue ville signorili ospitarono grandi personaggi della nobiltà europea, fra tutti la regina Vittoria.
  • 17 Bee (Bé in piemontese, Bee in lombardo) — d'interesse sono le tipologie architettoniche, che vanno dalle classiche case montane dell'antico borgo, racchiuso attorno alla caratteristica piazzetta Belvedere, alle grandi ville Altieri e Farinet in stile liberty poste più all'esterno, all'edificio in stile neocastellano della sede estiva dei birrai tedeschi Würer, per terminare nella straordinaria originalità di Villa Castiglioni.
  • 18 Cannobio (Canöbi nel locale dialetto lombardo occidentale) — sulla sponda del Lago Maggiore, conserva nel suo patrimonio architettonico anche elementi medievali. La valle Cannobina alle sue spalle lo mette in comunicazione con la valle Vigezzo. Cannobio ogni domenica ospita un grande mercato, preferito per la sua vicinanza dai Locarnesi. D'interesse sono, a parte il suo curato lungolago, il suo borgo medioevale e i castelli di Cannero.
  • 19 Stresa — sulla sponda del Lago Maggiore, con il suo elegante lungolago ricco di ville e alberghi testimonia la sua antica vocazione turistica che affonda le sue radici nel lontano Settecento. È sicuramente la località più raffinata e più conosciuta del Lago Maggiore. Degne di una visita sono le Isole Borromee.
  • 20 Verbania — sulla sponda del Lago Maggiore è il capoluogo della provincia. È costituita da diverse frazioni, tra le quali spiccano Intra e Pallanza, due cittadine unite a formare la città di Verbania. Rimangono tuttavia due parti con diversa natura: più suggestiva, con atmosfere medievali, Pallanza; più moderna, con un passato industriale, importante scalo del lago, Intra. Notevoli i giardini botanici a Villa Taranto.

Altre destinazioni[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa.

In auto[modifica]

  • Autostrada A26: da Genova direzione Gravellona Toce.
  • Autostrada A8: da Milano direzione Varese. Diramazione Gallarate-Gattico imbocco A26.
  • Strada Statale 337 della Valle Vigezzo: da Locarno direzione confine di Stato Camedo.
  • Strada Statale 33 del Sempione: da Briga direzione Passo del Sempione - confine di stato di Iselle.

In nave[modifica]

Traghetto dalla sponda lombarda del Lago Maggiore (Angera, Luino...)

In treno[modifica]

Con la linea Internazionale Milano - Domodossola - Briga - Basilea, si possono raggiungere le principali località della provincia: Domodossola, Verbania e Stresa.

Da Locarno si può raggiungere Domodossola grazie alla linea Domodossola - Locarno.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

A quasi tutte le località vi è un accesso stradale.

In treno[modifica]

La Val d'Ossola e la Val Divedro sono servite dalle fermate della linea Milano - Briga.

La Valle Vigezzo (Malesco, Santa Maria Maggiore, Re..) è servita dalle fermate della linea a scartamento ridotto Domodossola - Locarno, chiamata localmente Vigezzina. Oltre ad essere un ottimo collegamento è anche molto panoramica e caratteristica.

In autobus[modifica]

Tutte le valli non servite dal treno sono raggiungibili grazie a un servizio di autobus da Domodossola (orari sul sito Comazzibus [1]) oppure da Verbania (orari sul sito VCOtrasporti [2]).

Cosa vedere[modifica]

Santuari[modifica]

Musei[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • In automobile il giro del Lago Maggiore richiede almeno un'intera giornata oppure con una gita da mezza giornata raggiungere la Cascata Del Toce a Formazza.
  • Sui battelli della Navigazione dei Laghi (NLM) si può godersi i panorami senza dovere guidare.
  • A piedi i Sentieri del VCO offrono itinerari per quasi ogni grado di difficoltà e durata.


A tavola[modifica]

La cucina locale è di tipo prealpina e come quasi ovunque affonda le proprie radici nella cultura e tradizione locale.
Vanno menzionate specialità del territorio della regione quali i salumi del Salumificio Valdossola a Crevoladossola. I “formaggi Bettelmatt” e “formagella” di capra delle alte valli. Tra i prodotti dolciari tradizionali va menzionata la vecchia specialità locale a Verbania Pallanza degli Amaretti di Pallanza che si trova ancora in alcune pasticcerie, o rinfreschi quali i gelati con frutta locale che vengono serviti in alcuni posti come il “gelato al mirtillo del Devero” fatto in casa nel Bar Aurora di Mergozzo. A Omegna vengono prodotte, dalla Pasticceria Iraghi, le Imperialine, premiate dal Rotary Club nel 2012. A Santa Maria Maggiore e a Malesco si possono degustare gli Stinchett sottilissime cialde tipiche della Val Vigezzo oppure la gustosa torta panelatte. La passione contraddistingue specialmente le piccole ditte sul territorio di cui questa è solo una piccolissima selezione.

Bevande[modifica]

L'“Acquavite di mele” del Monastero SS. Pietro e Paolo a Germagno ottenuta dalla distillazione di Sidro di Mele con alambicco discontinuo a caldaiette in rame in flusso di vapore.

Il Nebbiolo Ossolano, vino rosso coltivato sulle soleggiate alture di Masera.

Sicurezza[modifica]


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