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Omegna

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Omegna
Panorama di Omegna
Stato
Regione
Territorio
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Omegna
Omegna
Sito del turismo
Sito istituzionale

Omegna è una città del Piemonte.

Da sapere[modifica]

Sulla punta settentrionale del Lago d'Orta, Omegna ne è la città più popolosa. Tra la Valle Strona e il monte Mottarone, Omegna è città di grandi marchi dell'industria del settore casalingo (nacque qui la moka) ma anche città di bellezze paesaggistiche e di atmosfere; dista 38 km da Arona, 16 da Stresa, 17 da Verbania, 10 da Orta San Giulio.

Cenni storici[modifica]

L'insediamento antico del territorio è provato dai ritrovamenti archeologici della frazione di Cireggio, dove in località San Bernardo si sono rinvenuti frammenti fittili e litici della tarda età del bronzo e del ferro, e del monte Zuoli, dove si è individuato un altare protostorico e un possibile scivolo rituale. Con la convenzione dell'11 agosto 1221 i nobili di Crusinallo danno Omegna ai novaresi. Dopo la parentesi napoleonica nel 1815 il Ccongresso di Vienna sancì la restaurazione dei Savoia.

Da metà Ottocento vennero impiantate importanti fabbriche: la Ferriera, il Fabbricone (Angeli-Frua, Società per l'industria dei tessuti stampati S.p.A). Agli albori del Novecento altri pionieri, come i Cane della Valle Strona, i Lagostina di Pedemonte (Gravellona Toce), trasformarono il borgo in un vivace centro industriale, incrementandone la popolazione con mano d'opera immigrata. Nel 1913 Omegna venne collegata con Pallanza da una tranvia elettrica. Nel 1928 le furono aggregate le attuali frazioni; nel 1939 le fu conferito il titolo di città. Nel corso della seconda guerra mondiale la resistenza novarese ai nazi-fascisti ebbe inizio in zona, con la figura romantica di Beltrami; proseguì poi nei lunghi mesi, in un avvicendamento di lutti (60 caduti compresi i civili) e di successi. Omegna fu una base della liberazione partigiana dell'Ossola nel settembre 1944. La liberazione di Omegna avvenne il 24 aprile 1945, mentre le truppe angloamericane passavano il Po, e nelle città del nord Italia ancora occupate dalle truppe nazi-fasciste scattava l'insurrezione generale.Tale data ora viene ricordata nel nome della piazza dove si trova il municipio cittadino.

Come orientarsi[modifica]

Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Agrano, Bagnella, Borca, Cireggio, Crusinallo, Gattugno, Pescone e Santa Rita.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

In auto[modifica]

  • Casello autostradale di Gravellona Toce sull’Autostrada A26 Genova – Gravellona Toce
  • Strada provinciale n. 46 Gozzano – Omegna ‘’strada occidentale del lago d’Orta
  • Strada provinciale n. 48 ‘’Lungolago Lago d’Orta’’

In nave[modifica]

In treno[modifica]

Ha stazione propria sulla linea Novara - Domodossola

In autobus[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Edilizia civile[modifica]

  • 1 Anfiteatro (fermata Omegna, piazzale Arcobaleni autobus VCO linea № 1). Anfiteatro coperto in cui si svolgono manifestazioni e spettacoli all'aperto.

Strade e piazze[modifica]

  • 2 Piazzale degli Arcobaleni (fermata Omegna, piazzale Arcobaleni autobus VCO linea № 1). Sul piazzale spiccano gli arcobaleni girevoli e l'anfiteatro.
  • 3 Ponte Antico, via Ernesto De Angeli. Costruito nel XV secolo, è composto da due archi (uno dei quali a corda circolare e poco pronunciato) e ha una pila centrale che posa sopra un macigno nel mezzo dello Strona. Come la maggior parte dei ponti medievali esso è caratterizzato dalla struttura in salita e discesa.

Edilizia militare[modifica]

Porta Romana
  • 4 Porta Romana (Porta della Valle), via Tito Speri. Costruita intorno al 1100 d.C., è quanto resta delle cinque porte che conducevano in Omegna in età medievale: Maggiore, Salera, Segnara, Castello, Valle. Da questa porta partiva una strada che conduceva in Valle Strona, attraverso il Ponte Antico.

Ediliza religiosa[modifica]

Sant'Ambrogio
  • 5 Collegiata di Sant'Ambrogio. Chiesa di costruzione tardo-romanica a tre navate con cappelle laterali e ossario (trasformato in cappella della Madonna di Lourdes). Dell'edificio medioevale conserva parte del fianco meridionale, il tiburio, il campanile e la facciata. Il campanile molto alto a pianta quadrata e muratura liscia è aperto nei piani inferiori da feritoie, poi da monofore, bifore e negli ultimi due piani da trifore con colonnine in pietra e capitello a stampella, ha scala interna d'accesso ai piani ricavata nello spessore della muratura e la decorazione ad archetti pensili. L'interno della collegiata è barocco, conserva una pala d'altare dipinta da Fermo Stella da Caravaggio nel 1547 e l'urna col corpo di san Vito martire, patrono di Omegna.
  • 6 Chiesa parrocchiale di San Gaudenzio, Crusinallo. chiesa parrocchiale di San Gaudenzio (Q63339991) su Wikidata
  • 7 Santuario di San Fermo martire, Crusinallo. chiesa parrocchiale di San Gaudenzio (Q63339991) su Wikidata
  • Chiesa Evangelica Metodista. Chiesa edificata in stile neoclassico nel 1896, grazie ad una raccolta di fondi lanciata l’anno precedente dal pastore Gaspare Cavazzuti.

Museei e Pinacoteche[modifica]

  • 8 Museo arti ed industria (Forum Omegna), via XI Settembre, 9, +39 0323 866141, @ . Simple icon time.svg Mar-Mer 14:00-17:30, Gio-Ven 14:00-19:00, Sab 10:00-13:00 e 14:00-19.00, Dom 14:00-19:00. Struttura polivalente nata, su una parte del terreno dell’acciaieria Cobianchi, per promuovere la ricerca sulla storia dell'industrializzazione della città di Omegna e nel Cusio. Espone la storia dell'industria del casalingo, con oggetti forniti dalle famose industrie della città (Piazza, Bialetti, Alessi, Lagostina, Girmi), che per anni è stata la capitale italiana della produzione di pentole a pressione, caffettiere, bollitori, elettrodomestici ecc. La mostra, distribuita in quattro sale espositive, a supporti audio interattivi che restituiscono interviste dirette, aneddoti e retroscena raccontati dagli stessi protagonisti. Inoltre, diverse sono le mostre temporanee che si susseguono durante l’anno relative al mondo del design non solo locale ma anche internazionale.

Eventi e feste[modifica]

  • Festa di San Vito. Le ultime due domeniche di agosto si tiene la popolare festa in onore del santo patrono adottivo (il vero patrono è sant'Ambrogio), san Vito, che attira gente da tutta la regione. Oltre al banco di beneficenza e agli spettacoli, l'attrattiva principale sono i fuochi artificiali sul lago, con la partecipazione anche di rappresentanze estere.
  • Lago di Note. Dal 2004 il Comune di Omegna ha organizzato una manifestazione denominata Caravanserraglio Omegnese che nel 2008 ha mutato il nome in Lago di Note e generalmente si tiene nell'arco di tempo compreso tra l'ultima settimana di giugno e la fine di luglio. Ogni anno sono previsti spettacoli folkloristici, un Palio tra i rioni della città e un concorso Omegna in Fiore che ha l'obiettivo di abbellire la città.


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • Pasticceria Iraghi, via Cavallotti Felice, 1, +39 0323 641715. La Pasticceria realizza i suoi prodotti presso il laboratorio di sua proprietà, utilizzando solo ingredienti di prima qualità. La Pasticceria vende anche specialità quali le imperialine, premiate dal Rotary Club nel 2012, e prodotti di pasticceria fresca e secca: paste, biscotti, brioches, dessert e torte.
  • Società Semplice Agricola Il Glicine, Via Selviana, 42, Agrano di Omegna, +39 0323 81287, fax: +39 0323 81287, @ . Su in collina al Alpe Selviana della frazione di Agrano di Omegna vi è la piccola fattoria biologica e agriturismo «Il Glicine» con frutteti e coltivazione di Mirtilli buonissimi al quale vale veramente sostare per acquistare dei loro prodotti fatti in casa.


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Pizzeria Tramonti, Via Fratelli di Dio, 145, +39 0323 390001.
  • 2 Pizzeria Vecchia Napoli, Via Sotto Chiesa, 4, +39 0323 887174.
  • 3 Ristorante I Cavalieri, Via Alessandro Manzoni, 27, +39 0323 63989.
  • 4 Ristorante La vera Napoli, Via 4 Novembre, 303, +39 0323 62427.
  • 5 Ristorante La Darsena, Via Giuseppe Zanoia, 24, +39 0323 641972.
  • 6 Ristorante La Pata Verta, Via De Amicis 47, +39 0323 643151.
  • 7 Osteria Porca Loca, via Quattro Novembre 106, +39 0323 887106.
  • 8 Ristorante La Conchiglia, Via Quattro novembre 187, +39 0323 62317.
  • 9 Trattoria Monterosa, Via Brughiere 35, +39 0323 883125.
  • 10 Pizzeria Ristorante Da Elvira, Via Verta 24, +39 0323 62215.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie

  • 2 Detomasi, Via Giuseppe Mazzini, 70, +39 0323 61270.
  • 3 Lapidari, Piazza XXIV Aprile, 9, +39 0323 61439.
  • 4 Mantegazza, Piazza Don Annichini, 3, +39 0323 61290, fax: +39 0323 643621.
  • 5 San Fermo, Via IV Novembre, 268/a, +39 0323 61455.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • 6 Poste italiane, Via Guido Boggiani 48, +39 0323 882611, fax: +39 0323 63271.

Tenersi informati[modifica]

  • 7 Biblioteca civica Gianni Rodari, via XI settembre, 9 (fermata Omegna, piazzale Arcobaleni autobus linea № 1), +39 0323 887234, fax: +39 0323 887234, @ . Simple icon time.svg Dom-Lun chiuso, Mar 14:00-18:00, Mer 09:00-13:00 e 14:00-18:00, Gio 15:00-19:00, Ven 15:00-19:00, Sab 09:00-13:00 e 14:00-18:00. Biblioteca di pubblica lettura, con una dotazione bibliografica composta da oltre 26.000 documenti, così ripartiti: 20.000 monografie, 3.000 libri per ragazzi (0-14 anni), 1.000 documenti di Storia Locale, 1.500 documenti multimediali (VHS, DVD, CD musicali).


Nei dintorni[modifica]

Informazioni utili[modifica]


Altri progetti

2-4 star.svg Usabile: l'articolo rispetta le caratteristiche di una bozza ma in più contiene abbastanza informazioni per consentire una breve visita alla città. Utilizza correttamente i listing (la giusta tipologia nelle giuste sezioni).