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Cusio (territorio)
Isola San Giulio
Stato
Regione

Cusio è un territorio del Piemonte tra le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Cusio comprende tutti i rilievi che circondano il Lago d'Orta. Classica meta per il turismo lacustre e montano offre splendidi panorami dai rilievi non troppo impervi con numerosissimi borghi isolati sul lago e nelle valli. Il centro principale è la città di Omegna, mentre altri centri importanti sono Gravellona Toce, Gozzano, Casale Corte Cerro, Pettenasco, San Maurizio d'Opaglio e Orta San Giulio. Comprende 25 comuni (13 nel Verbano-Cusio-Ossola e 12 nel novarese) e conta circa 52.800 abitanti. È costituito prevalentemente da rilievi e i maggiori centri abitati si sviluppano nelle valli: la vetta più elevata di tutto il Cusio è il Monte Capezzone (2.421 m), che sorge in Valle Strona e separa il VCO dalla provincia di Vercelli; vette secondarie al Capezzone sono la Cima Ronda (2.416 m) e la Cima Altemberg (2.395 m).

Quando andare[modifica]

Il borgo di Orta San Giulio

Adatto ad un turismo di tutto l'anno, offre le migliori condizioni in primavera ed estate quando le temperature non sono troppo elevate per godersi la brezza sulle rive del Lago d'Orta o partire per semplici passeggiate sui rilievi circostanti.

Cenni storici[modifica]

La presenza umana intorno al lago d'Orta è antica e risale almeno al neolitico, come testimoniano gli scavi archeologici condotti sull'isola di San Giulio. Nel corso dell'età del ferro il Cusio era abitato da genti celtofone inquadrabili nell'ambito della Cultura di Golasecca. Nei secoli successivi il territorio segue il processo di romanizzazione che caratterizza la Transpadana. Alla fine del IV secolo i due fratelli greci Giulio e Giuliano, originari dell'isola di Egina arrivano sulle rive del lago e si dedicano, con il beneplacito dell'imperatore Teodosio I all'abbattimento dei luoghi di culto pagani e alla costruzione di chiese. Con l'arrivo dei Longobardi, attorno all'anno 570, le terre dell'Alto Novarese furono inquadrate nel ducato di San Giulio. Dopo lotte per la supremazia fra franchi e Longobardi, nel XIII secolo si ebbero contese fra il Vescovo e il comune di Novara, quando nacque formalmente il feudo vescovile della Riviera di San Giulio. Nel 1311 lo staterello divenne contea imperiale e successivamente conosciuta anche come principato vescovile. Nel 1767 i diritti sovrani sul territorio furono ceduti alla casa Savoia. La definitiva cessione di potere ai Savoia avvenne però solo nel 1817 con la rinuncia ufficiale da parte dell'ultimo principe-vescovo titolare. Il comune di Omegna e la parte settentrionale del Cusio si federarono invece con il Comune di Novara fin dal 1221, seguendo le sorti del Novarese.

Lingue parlate[modifica]

L'italiano è parlato comunemente nel Cusio anche se spesso sopravvive, soprattutto nei paesi più interni, l'uso frequente del dialetto che, nonostante la collocazione geografica, è della famiglia dei dialetti lombardo occidentali. Nell'alta val Strona, in particolare a Campello Monti viene invece parlato un dialetto Walser proveniente dalle Valli del Vallese.

Territori e mete turistiche[modifica]

Nel Cusio oltre al Lago d'Orta si trovano la Valle Strona e Val Corcera, mentre comprende parzialmente la Valle dell'Agogna.

Centri urbani[modifica]

Val Strona
  • 1 Ameno (Amén in dialetto piemontese) — Nella frazione Lortallo è stata portata alla luce una delle più importanti necropoli degli inizi della prima Età del Ferro.
  • 2 Arola (Àrola in dialetto piemontese) — D'interesse è la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, edificata nel Seicento.
  • 3 Casale Corte Cerro (Casàl dla Cort Cèra in dialetto piemontese, Cäsàal dlä Cort Cèrä in dialetto locale) — D'interesse sono numerose cappelle e alcune chiese dentro e fuori l'abitato.
  • 4 Germagno (Germagn in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono l'area naturalistica del parco di Germagno (Alpe Quaggione con la chiesa Madonna della Neve, Alpe Colla con la chiesa degli Alpini, Alpe Cardello con la chiesa Madonna del Cardello del XVII secolo), il museo Zio Lalo e il monumento della Resistenza in località Alpe Quaggione.
  • 5 Gozzano (Güzön in dialetto piemontese) — D'interesse il castello di Buccione
  • 6 Gravellona Toce (Gravalüna in dialetto ossolano) — D'interesse sono i ruderi del Castrum Gravallonae e le sue Chiese.
  • 7 Madonna del Sasso (Bolèj in piemontese, Bulèj in lombardo) — D'interesse sono il santuario della Madonna del Sasso eretto su uno sperone granitico direttamente al di sopra del lago, il Museo dello scalpellino, dedicato al lavoro nelle cave di granito bianco.
  • 8 Massiola (Maciòla in piemontese e in dialetto ossolano) — In valle Strona. D'interesse la chiesa parrocchiale che ha un bel campanile romanico e un altare barocco, e l'ex cava di marmo bianco che fu intensamente sfruttata ai tempi di Napoleone.
  • 9 Miasino (Miasin in dialetto piemontese) — La Chiesa parrocchiale di San Rocco, riedificata nel 1627 su progetto dell'architetto milanese Francesco Maria Richino.
  • 10 Omegna (Omegna in piemontese, Umegna in lombardo) — Antica cittadina affacciata sul Lago d'Orta. D'interesse sono il museo arti ed industria "Forum", il ponte Antico, costruito nel XV secolo, la porta romana del XII secolo e le chiese come quella di Sant'Ambrogio.
  • 11 Orta San Giulio (Òrta in dialetto piemontese) — Sulla sponda del Lago d'Orta sorge di fronte all'Isola di San Giulio dove si trova la basilica di San Giulio, il più importante monumento romanico del novarese.
  • 12 Pella (Italia) (Pela in dialetto piemontese) — Sul Lago d'Orta. D'interesse è il complesso della chiesa di San Filiberto.
  • 13 Pogno (Pogn in dialetto piemontese) — È noto come "paese dei muri dipinti" per i numerosi murales che decorano gli edifici dell'abitato.
  • 14 Quarna Sopra (Quarnà Zura in piemontese, Quarna de Sura in lombardo) — D'interesse sono il monumento ai caduti e alcuni luoghi di culto come il santuario della Madonna della Neve del Fontegno del XVIII secolo.
  • 15 Quarna Sotto (Quarnà 'd Sota in piemontese, Quarna de Sot in lombardo) — D'interesse è il museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato dedicato appunto al "Paese della musica" Quarna Sotto, per via della secolare produzione di strumenti musicali a fiato.
  • 16 Valstrona (Stron-a o Valstron-a in piemontese, Struna o Val Struna in lombardo) — Nella Valle Strona. D'interesse il santuario della Madonna della Colletta in località Luzzogno.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

L'aeroporto più vicino è Milano Malpensa.

In auto[modifica]

  • Autostrada A26: da Genova direzione Gravellona Toce. Uscita Arona oppure Gravellona Toce.
  • Autostrada A8: da Milano direzione Varese. Diramazione Gallarate-Gattico imbocco A26. Uscita Arona oppure Gravellona Toce.
  • Strada Statale 33 del Sempione: da Briga direzione Passo del Sempione - confine di stato di Iselle.

In treno[modifica]

Con la linea Domodossola - Novara, si possono raggiungere le principali località della del Cusio: Gravellona Toce, Crusinallo, Omegna, Orta San Giulio e Gozzano.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

La strada principale che percorre il Cusio da nord a sud è la strada provinciale 229 che tocca tutti i principali paesi e costeggia il Lago d'Orta.

In nave[modifica]

Durante la stagione estiva un servizio di navigazione pubblica sul Lago d'Orta interessa gli scali di Orta San Giulio, Isola di San Giulio, Pettenasco, Omegna, Ronco, Pella, Lagna, Buccione. Per informazioni consultare il sito Navigazione Lago d'Orta.

Cosa vedere[modifica]

Sacro monte di Orta

Santuari[modifica]

  • Sacro Monte di Orta. patrimonio dell'UNESCO dal 2003, è situato al centro della penisola di Orta San Giulio, affacciata sulla sponda orientale del Lago d'Orta, ed è l'unico sacro monte del Piemonte a non aver subito cambiamenti nel suo assetto dopo il XVI secolo.
  • Santuario della Madonna del Sasso. sorge su uno sperone roccioso che si getta sul Lago d'Orta. Oltre alla chiesa risalente al 1725 d'interesse è il piazzale davanti alla chiesa che è considerato un eccezionale punto panoramico tanto da essere conosciuto come il "balcone del Cusio".

Musei[modifica]

  • Museo della Latteria Turnaria, Casale Corte Cerro.
  • Museo del rubinetto e della sua tecnologia, San Maurizio d'Opaglio. museo unico in Italia, racconta la storia del rapporto tra l'uomo e l'acqua e le maggiori innovazioni per sfruttarla. Nella seconda parte descrive la storia dell'industria del rubinetto altamente sviluppata nel corso dei secoli a San Maurizio d'Opaglio.
  • Museo Etnografico e dello Strumento Musicale a fiato, Quarna Sotto.
  • Museo arti ed industria "Forum", Omegna. nata per promuovere la ricerca storica sull'industria cusiana. È sede di mostre ed esposizioni di arte moderna oltre alla raccolta delle innovazioni delle maggiori industrie (Bialetti, Alessi, Lagostina...) che hanno fatto diventare Omegna il leader nella produzione di prodotti casalinghi per la cucina. Gestisce anche il Parco della Fantasia Gianni Rodari dedicato interamente ai bambini sulle orme del grandissimo scrittore di narrativa Rodari, originario di Omegna. È composto da aree ludiche, didattiche e naturalistiche per far volare la fantasia.
  • Museo dello scalpellino, Madonna del Sasso.


Cosa fare[modifica]


A tavola[modifica]


Sicurezza[modifica]


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