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Provincia del Verbano-Cusio-Ossola

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Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Villa Taranto, sede della Prefettura.
Localizzazione
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola - Localizzazione
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Verbano-Cusio-Ossola è una provincia del Piemonte.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Verbano-Cusio-Ossola è la provincia più settentrionale del territorio piemontese. Incuneata nella Svizzera, confina con i cantoni Vallese e Ticino, con la provincia lombarda di Varese e quella piemontese di Novara. Il fiume più importante è la Toce, che nasce in Val Formazza e sfocia nel Golfo Borromeo del Lago Maggiore, delineando con i suoi affluenti le valli dell’Ossola. La montagna più conosciuta della provincia è sicuramente il Monte Rosa, la seconda in altezza d’Europa.

Il territorio del Verbano-Cusio-Ossola è caratterizzato dalla compresenza in un ambito geografico ristretto di differenti ambienti (lago, collina, montagna) e paesaggi naturali, permettendo un turismo integrato e svariato. Il territorio, con settantasette comuni, è formato dalle aree geografiche del Cusio, attorno al Lago d'Orta, con undici comuni, dell'Ossola con quaranta comuni e del Verbano con ventisei comuni.

Quando andare[modifica]

Tutto l'anno, avendo un clima mite ai laghi e alpino nelle alte valli.

Cenni storici[modifica]

La provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VCO), con capoluogo la città di Verbania, è stata creata nel 1992 scorporando gli attuali settantasette comuni dalla provincia di Novara.

Lingue parlate[modifica]

Italiano e dialetti locali italiani, come pure in alcune valli il dialetto alemanno dei Walser.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Comuni nell'area geografica del Cusio

  • Arola (Àrola in dialetto piemontese) — D'interesse è la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, edificata nel Seicento.
  • Brovello-Carpugnino (Brovel e Carpignin in dialetto piemontese) — D'interesse è la chiesa di San Rocco di Montpellier.
  • Casale Corte Cerro (Casàl dla Cort Cèra in dialetto piemontese, Cäsàal dlä Cort Cèrä in dialetto locale) — D'interesse sono numerose cappelle e alcune chiese dentro e fuori l'abitato.
  • Cesara (Césara in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono la cappella di San Lorenzo e la chiesa parrocchiale di San Clemente in questo comune ai confini con la provincia di Vercelli e la provincia di Novara.
  • Germagno (Germagn in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono l'area naturalistica del parco di Germagno (Alpe Quaggione con la chiesa Madonna della Neve - Alpe Colla con la chiesa degli Alpini - Alpe Cardello con la chiesa Madonna del Cardello del XVII secolo), il museo Zio Lalo in località Alpe Quaggione, il monumento della Resistenza in località Alpe Quaggione.
  • Gravellona Toce (Gravalüna in dialetto ossolano) — D'interesse sono i ruderi del Castrum Gravallone e le sue Chiese.
  • Madonna del Sasso (Bolèj in piemontese, Bulèj in lombardo) — D'interesse sono il santuario della Madonna del Sasso eretto su uno sperone granitico direttamente al di sopra del lago, il Museo dello scalpellino, dedicato al lavoro nelle cave di granito bianco.
  • Nonio (Gnun in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono alcune cave di serpentino. La chiesa parrocchiale di San Biagio martire è una delle poche chiese intitolate a questo santo.
  • Omegna (Omegna in piemontese, Umegna in lombardo) — D'interesse sono il museo arti ed industria "Forum", il ponte Antico, costruito nel XV secolo, la porta romana del XII secolo e le chiese come quella di Sant'Ambrogio.
  • Quarna Sopra (Quarnà Zura in piemontese, Quarna de Sura in lombardo) — D'interesse sono il monumento ai caduti e alcuni luoghi di culto come il santuario della Madonna della Neve del Fontegno del XVIII secolo.
  • Quarna Sotto (Quarnà 'd Sota in piemontese, Quarna de Sot in lombardo) — D'interesse è il museo Etnografico e dello Strumento Musicale a Fiato dedicato appunto al "Paese della musica" Quarna Sotto, per via della secolare produzione di strumenti musicali a fiato.

Comuni nell'area geografica dell'Ossola

  • Antrona Schieranco (Antrona in piemontese, Antrùna in dialetto ossolano) — D'interesse è il lago alpino di Antrona, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo costruita poco dopo la frana del 1642, quale ampliamento del piccolo oratorio di San Rocco risparmiato dalla frana e la chiesa di San Pietro situata nell'omonima frazione.
  • Anzola d'Ossola (Anzola in piemontese, Ansòla in dialetto ossolano) — D'interesse sono la chiesa di San Tomaso, essendo l'unico edificio di pregio rimasto del periodo medioevale e il santuario della Madonna del Carmine soppra l'abbitato. La seconda domenica di giugno ha luogo la sagra delle ciliegie.
  • Baceno (Bascén in dialetto ossolano) — D'interesse la chiesa, costruita in stile romanico-gotico, di San Gaudenzio, risalente al XIII secolo.
  • Bannio Anzino (Banj e Anzin in piemontese) — D'interessse il santuario di Sant'Antonio da Padova.
  • Beura-Cardezza (Bèura e Cardescia in dialetto ossolano) — D'interessse sono il Castello Visconteo, la Casa Ferrari del XV secolo. Le gallerie sotterranee e le torri di guardia di epoca romana.
  • Bognanco (Bognanch in piemontese, Bügnanch in dialetto ossolano) — D'interessse le Terme di Bognanco, le grotte, i vari torchi (uno per frazione), la chiesa parrocchiale di San Lorenzo in frazione San Lorenzo.
  • Calasca-Castiglione (Calasca e Castioj in piemontese, Calasca e Castiun in dialetto ossolano) — D'interessse sono il Santuario della Madonna della Gurva; una chiesetta eretta nel 1641 sopra un enorme masso a strapiombo e il 15 agosto di ogni anno, la manifestazione folcloristica della Milizia territoriale di Calasca di origine spagnola, nata nel XVII secolo.
  • Ceppo Morelli (Ciach Moril o Ciach Morin in piemontese, Céch Muril in dialetto ossolano) — D'interesse sono la Casa degli Specchi in frazione Mondelli, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, edificata nel XVII secolo e il Santuario del Croppo, risalente al Seicento.
  • Craveggia (Crovegia in piemontese, Cravegia in dialetto ossolano) — D'interesse sono la chiesa parrochiale di Santa Caterina di Alessandria nella frazione di Vocogno, e i Bagni termali di Craveggia in Valle Onsernone.
  • Crevoladossola (Creussa in piemontese, Creula in dialetto ossolano) — D'interesse sono i borghi di origine medievale di Oira e Canova e la chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo che risale ai primi decenni del XI secolo.
  • Crodo (Crò in piemontese, Crö in dialetto ossolano) — Situato nella valle Antigorio è un paese famoso per le sue acque termali, minerali e soprattutto per il "Crodino", creato a Crodo nel 1964 e qui ancora prodotto dal gruppo Campari.
  • Domodossola (Domo in tedesco, Döm in walser, Dòm in lombardo e dialetto ossolano) — è il centro principale della Val d'Ossola con la sua piazza Mercato caratteristica per i portici quattrocenteschi. Altri luoghi d'interesse sono la torre trecentesca del palazzo vescovile, il santuario della Madonna della Neve e diversi palazzi.
  • Druogno (Dravén in piemontese) — D'interesse è il museo UniversiCà a concezione multimediale dedicato alle tradizioni e ai mestieri della Valle Vigezzo.
  • Formazza (Pomatt in tedesco e lingua walser, Furmazza in dialetto ossolano, Formassa in piemontese) — è il comune più settentrionale della regione Piemonte. D'interesse è la cascata del Toce (della Frua), la casa Steinhausen del XV secolo, e la presente cultura walser; essendo stato il primo paese abitato dai Walser a sud delle Alpi.
  • Loreglia (Luréia in piemontese e in lombardo) — D'interesse è il campanile nella frazione di Chesio.
  • Macugnaga (Makanà in lingua walser) — D'interesse sono la miniera d'oro della Guia nella frazione Borca, il museo Walser nella frazione e il museo della Montagna nella frazione di Staffa.
  • Malesco (Malesch in dialetto ossolano) — D'interesse sono l'Ecomuseo Ed Leuzerie e di Scherpelit. La chiesa di San Bernardo di Mentone nella frazione di Zornasco e la chiesa parrocchiale Santi Pietro e Paolo.
  • Masera (Mascìra in dialetto locale) — D'interesse storico è la casa Farina del profumiere Giovanni Maria Farina e culturale la Festa dell'Uva, una delle feste popolari più grandi del Piemonte, che ogni anno si svolge la seconda settimana di settembre.
  • Massiola (Maciòla in piemontese e in dialetto ossolano) — in valle Strona. D'interesse la chiesa parrocchiale che ha un bel campanile romanico e l’altare maggiore barocco e l'ex cava di marmo bianco che fu intensamente sfruttata ai tempi di Napoleone.
  • Montecrestese (Moncrestés in piemontese, Muncrestes in dialetto ossolano) — D'interesse la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in frazione Cresta, edificata tra il XVI ed il XVII secolo.
  • Montescheno (Montescheni in piemontese, Muntaschéi in dialetto ossolano) — in valle Antrona. D'interesse la chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Carlo, trè oratori e il torchio in frazione Barboniga.
  • Ornavasso (Urnafasch in tedesco e walser, Urnavass lombardo e dialetto ossolano, Ornavass in piemontese) — D'interesse il museo della Resistenza "Alfredo di Dio", i Santuari Madonna del Boden e Madonna della Guardia, una torre di guardia del XIV secolo e un tratto restaurato della linea Cadorna.
  • Pallanzeno (Palanzen in piemontese e in dialetto ossolano) — D'interesse i due Monumenti ai Caduti e la chiesa parrocchiale di San Pietro.
  • Piedimulera (Pè 'd mülera in piemontese e in dialetto ossolano) — D'interesse il centro storico del borgo caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici risalenti al sei-settecento e la chiesa parrocchiale dei Santi Giorgio e Antonio Abate.
  • Pieve Vergonte (a Piev Vergont in piemontese, la Pieu in dialetto ossolano) — D'interesse il Villaggio Operaio realizzato su progetto dell'architetto Paolo Vietti-Violi di Vogogna, il complesso minerario dell'Eco-Museo di Val Toppa, la chiesa parrochiale di Pieve Vergonte.
  • Premia — D'interesse il museo Mineralogico, l'oratorio e i resti dell'Ospizio di San Bernardo, fondato nel XIII secolo, la chiesa parrocchiale dedicata a San Michele, la Ghiacciaia e la torre Medioevale in località Cristo.
  • Premosello-Chiovenda (Premosel-Cioenda in piemontese, Premusel in dialetto ossolano) — D'interesse sono diversi oratori, e la Chiesa della Madonna dello Scopello e la chiesa di San Martino nella frazione di Cuzzago, nel capoluogo la chiesa parrocchiale di Maria Vergine Assunta.
  • Re — D'interesse è il grande santuario della Madonna del Sangue e il museo diocesano nell'ex Casa del Pellegrino.
  • Santa Maria Maggiore (Santa Marìa in dialetto ossolano) — D'interesse sono il museo internazionale dello Spazzacamino, l'antica casa mandamentale (ex municipio) in piazza Risorgimento, la villa Antonia, costruita nel XVIII secolo e i luoghi di culto quali la chiesa Parrocchiale di Maria Santissima Assunta e nella frazione di Crana le chiese di san Giovanni Evangelista e di San Rocco.
  • Seppiana (Sapiana in piemontese, Sëppian-a in dialetto ossolano) — D'interesse un edificio Storico con Affresco Madonna Re dei Santi nel centro del borgo, la chiesa Parrocchiale di Sant'Ambrogio del XI secolo e il circuito delle Cappelle sulla strada Antronesca.
  • Toceno (Tsen in piemontese, Zen in dialetto ossolano) — in Valle Vigezzo. D'interesse il Monumento ed Epigrafe ai Caduti di Guerra, la chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio Abate del XVIIII secolo e due oratori.
  • Trasquera — in Valle Divedro. D'interesse la galleria del Sempione in località Iselle, il ponte del Diavolo sulla strada che collega Trasquera alla frazione di Bugliaga.
  • Trontano (Trontan in piemontese, Truntan in dialetto ossolano) — in Valle Vigezzo. D'interesse il Monumento ai Caduti, la chiesa Parrocchiale della Natività di Maria del X secolo e quattro oratori.
  • Valstrona (Stron-a o Valstron-a in piemontese, Struna o Val Struna in lombardo) — nella Valle Strona. D'interesse il santuario della Madonna della Colletta in località Luzzogno.
  • Vanzone con San Carlo (Vanzon e San Carl in piemontese, Vanzun in dialetto ossolano) — nella Valle Anzasca. D'interesse la chiesa parrocchiale di Santa Caterina d'Alessandria del 1649 e altre, la torre di Battiggio, detta "dei Cani" è monumento nazionale, il mulino “Mulin ad Giachet”.
  • Varzo (Varsc in dialetto varzese) — in Valle Divedro. D'interesse il ponte Romano sulla strada del Sempione, la torre medioevale, il museo Archeologico, le diverse chiese e oratori.
  • Viganella (Viganela in piemontese e in dialetto ossolano) — in Valle Antrona. D'interesse lo specchio sul monte, destinato ad illuminare il borgo, dato che, da novembre a febbraio di ogni anno, il paese si trova completamente in assenza di sole a causa della montagna prospiciente.
  • Villadossola (Vila d'Ossola in piemontese, Vila d'Òssula in dialetto ossolano) — D'interesse sono la chiesa di San Bartolomeo, la chiesa romanica della Beata Vergine Assunta nella frazione di Piaggio e la chiesa parrocchiale della Noga, dedicata alla Vergine del Rosario.
  • Villette (Vilét in piemontese e in dialetto ossolano) — in Valle Vigezzo. D'interesse il museo contadino chiamato "La cà di Feman de la piaza".
  • Vogogna (Vugògna in dialetto ossolano) — D'interesse sono il Palazzo Pretorio che ospita al suo interno il mascherone celtico, il castello visconteo costruito nel 1348, la casa Marchesa in piazza Camillo, essendo la più antica abitazione nobiliare nel borgo (1350) e le due chiese; La chiesa Sacro Cuore di Gesù in stile neogotico e in frazione Dresio la chiesa di San Pietro.

Comuni nell'area geografica del Verbano

  • Arizzano (Riscian in piemontese e in lombardo) — D'interesse è la chiesa di San Bernardo, edificata in stile tardo barocco con decorazioni musive che ne rivestono le pareti interne ed il pavimento.
  • Aurano (Vran in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono gli edifici di culto quali la chiesa parrocchiale settecentesca di San Matteo e la chiesa di San Michele nella frazione Scareno.
  • Baveno (Bavèn in piemontese e in lombardo) — Dal suo lungolago si gode una spaziosa e stupefacente vista fino a Laveno (VA). Le sue ville signorili ospitarono grandi personaggi della nobiltà europea, fra tutti la regina Vittoria.
  • Bee (Bé in piemontese, Bee in lombardo) — D'interesse sono le tipologie architettoniche, che vanno dalle classiche case montane dell'antico borgo, racchiuso attorno alla caratteristica piazzetta Belvedere, alle grandi ville Altieri e Farinet in stile liberty poste più all'esterno, all'edificio in stile neocastellano della sede estiva dei birrai tedeschi Würer, per terminare nella straordinaria originalità di Villa Castiglioni.
  • Belgirate (Belgirà in piemontese) — D'interesse sono la chiesa vecchia di Santa Maria, in stile romanico e alcune ville (Carlotta, Conelli, Treves).
  • Cambiasca — D'interesse sono diverse chiese come la chiesa della “Madonna del Carmine” ubicata all’ingresso del paese. Nella piazza centrale della parte vecchia del paese si può ammirare la fontana tondeggiante di pietra.
  • Cannero Riviera (Càner nel locale dialetto lombardo occidentale) — sulla sponda del Lago Maggiore, immersa in una rigogliosa vegetazione, vede al suo orizzonte sud, sulla sponda opposta, Luino (VA). D'interesse è la chiesa di San Giorgio, con le reliquie di San Fausto martire, trasferito dalle catacombe di San Callisto in Roma.
  • Cannobio (Canöbi nel locale dialetto lombardo occidentale) — sulla sponda del Lago Maggiore, conserva nel suo patrimonio architettonico anche elementi medievali. La valle Cannobina alle sue spalle lo mette in comunicazione con la valle Vigezzo. Cannobio a il mercato italiano preferito per la sua vicinanza dai Locarnesi. D'interesse sono a parte il suo curato lungolago e il suo borgo medioevale i castelli di Cannero.
  • Caprezzo (Cravess in piemontese, Cavresc in lombardo) — D'interesse sono la Cà Buruss del 1600, tipica costruzione con tre ordini di “lobbie”in legno, situata in Piazza Maddalena. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
  • Cavaglio-Spoccia (Cavaj in piemontese, Cavài e Spòcia in lombardo) — Situata su un ripido versante in Valle Cannobina ha d'interessante la chiesa di San Giovanni Evangelista.
  • Cossogno (Cosseugn in piemontese, Cussögn in lombardo) — D'interesse sono l'edificio dell'osteria e la chiesa con il suo campanile. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
  • Cursolo-Orasso (Còrsu e Uress in dialetto locale) — in Valle Cannobina. D'interesse sono la chiesa parrocchiale di San Materno e su uno sperone roccioso che sovrasta l'abitato di Orasso, punto panoramico di notevole effetto e suggestione, l'oratorio del Sasso, dedicato alla Madonna della Cintura. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
  • Falmenta — in Valle Cannobina. D'interesse sono la chiesa parrocchiale di San Lorenzo e San Pietro nella frazione di Crealla. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
  • Ghiffa (Ghifa nel locale dialetto lombardo occidentale) — sulla sponda del Lago Maggiore. D'interesse sono il museo della storia del cappello e il sacro monte di Ghiffa (Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO) che si trova in una splendida posizione panoramica, lungo le pendici boscose del monte Cargiago, con una stupenda vista sul Lago.
  • Gignese (Gignés in piemontese e in lombardo) — a metà strada tra Stresa e il Mottarone. D'interesse il museo dell'Ombrello e del Parasole e il giardino botanico Alpinia fondato nel 1934 come Giardino botanico Duxia.
  • Gurro (Gür in piemontese e in dialetto ossolano) — in Valle Cannobina con vie strette nel paese e le antiche case costruite con uno stile montano che non si riscontra in nessun altro villaggio della valle.
  • Intragna — D'interesse è la sua chiesa con il porticato. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
  • Mergozzo — affaciata al omonimo lago. D'interesse principale è sicuramente l'Olmo, una pianta secolare, già presente dal 1600. Completamente cava, si trova sulla riva del lago al centro della piazza principale del paese. Il museo archeologico e l'ecomuseo del granito di Montorfano. E anche i luoghi di culto quali la chiesa parrocchiale (del1610) dedicata all'Assunzione della Beata Vergine e la chiesa di Santa Marta del XII secolo con la sua facciata ristrutturata.
  • Miazzina (Mugin-a in Piemontese) — D'interesse è la sua chiesa di Santa Lucia. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande con l'interessante meta turistica del rifugio Curgei di Miazzina.
  • Oggebbio (Ogebi in piemontese e Ugebi in lombardo) — sulla sponda del Lago Maggiore, vede al suo orizzonte sud, sulla sponda opposta, Porto Valtravaglia (VA).
  • Premeno (Premén in piemontese e in lombardo) — D'interesse è la sorgente d'acqua con lapide a memoria di Garibaldi.
  • San Bernardino Verbano (San Bernardin Verban in piemontese) — D'interesse sono nelle frazioni le chiese e il laghetto di Santino. Parte del suo territorio è compresa nel Parco nazionale della Val Grande.
  • Stresa — sulla sponda del Lago Maggiore, con il suo elegante lungolago ricco di ville e alberghi testimonia la sua antica vocazione turistica che affonda le sue radici nel lontano Settecento. È sicuramente la località più raffinata e più conosciuta del Lago Maggiore.
  • Trarego Viggiona (Tràrich in dialetto locale, lombardo occidentale) — D'interesse sono la chiesa di San Martino a Trarego, la chiesa di San Maurizio a Viggiona con il campanile separato, l'oratorio di San Rocco a Cheglio, il cippo commemorativo dei Martiri a Promè dell'Eccidio di Trarego, e naturalmente il bel panorama dal promontorio sul lago.
  • Verbania — sulla sponda del Lago Maggiore è il capoluogo della provincia. Assieme agli altri Intra e Pallanza sono i due nuclei storici che sono stati uniti, a formare la città di Verbania. Rimangono tuttavia due parti con diversa natura: più suggestiva, con atmosfere medievali, Pallanza; più moderna, con un passato industriale, importante scalo del lago, Intra.
  • Vignone (Vignon in piemontese, Vignun in lombardo) — D'interesse è il complesso monumentale di San Martino.

Altre destinazioni[modifica]

  • Isole — Le isole dei laghi come quelle del Golfo delle Isole Borromee e il piccolo incantevole Lago d'Orta.
  • Parco nazionale della Val Grande — L'area naturale protetta del Parco nazionale della Val Grande istituita nel 1992 per preservare la zona selvaggia più estesa (56,3 miglia²) delle Alpi e d'Italia.
  • Valli — Le valli piu conosciute dell'Ossola come la Valle Antigorio con le terme di Crodo. La Valle Anzasca con Macugnaga e la Valle Formazza con Formazza conosciute ambedue per le loro tradizioni Walser. La Valle Vigezzo con l'imponente Basilica a Re e l'altipiano a Santa Maria Maggiore.


Come arrivare[modifica]

In treno[modifica]

Sull'asse ferroviario del Sempione con le principali fermate a Domodossola, Verbania-Pallanza e Stresa, collegati alla linea Internazionale Milano - Domodossola - Briga - Basilea.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

A quasi tutte le Località vi è un accesso stradale.

Cosa vedere[modifica]

Musei, castelli e beni culturali della provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

  • Museo etnografico (Cannero Riviera). Museo di tradizioni locali.
  • Museo di Scienze della Terra Ubaldo Baroli (Crodo).
  • Museo della Montagna (Crodo).
  • Museo delle Acque Minerali (Crodo).
  • Museo di Palazzo Silva (Domodossola).
  • Museo di Palazzo San Francesco (Domodossola).
  • Museo di scienze naturali del Collegio Mellerio Rosmini (Domodossola).
  • Sala storica della Resistenza (Domodossola).
  • Museo dell'Arte del Cappello (Ghiffa).
  • Museo dell'Ombrello e del Parasole (Gignese).
  • Museo etnografico di Gurro e della Valle Cannobina (Gurro).
  • Associazione archeologica culturale Felice Pattaroni (Gravellona Toce).
  • Museo della Montagna e dell'alpinismo (Macugnaga).
  • Museo dei Walser (Macugnaga).
  • Antiquarium - Civico Museo Archeologico (Mergozzo).
  • Collezione d'arte - Donazione Spriano (Omegna).
  • Museo Alessi (Omegna).
  • Fondazione Museo Arti e Industria Forum (Omegna).
  • Museo ed Archivio Parrocchiale (Ornavasso).
  • Museo Partigiano Raggruppamento A. Di Dio (Ornavasso).
  • Museo Etnografico e dello strumento musicale a fiato (Quarna di Sotto).
  • Santuario di Re - Collezione ex-voto (Re).
  • Museo dello Spazzacamino (Santa Maria Maggiore).
  • Pinacoteca della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini (Santa Maria Maggiore).
  • Sala Pietro Canonica nel palazzo dei Congressi (Stresa).
  • Museo dell'Artigianato (Valstrona).
  • Raccolta di Arte Sacra (Valstrona).
  • Museo Casa della Resistenza (Verbania).
  • Museo del Paesaggio (Verbania).
  • Sala Storica della Resistenza (Villadossola).
  • Casa delle donne della piazza (Villette).


Cosa fare[modifica]

  • In automobile il giro del Lago Verbano richiede almeno un'intera giornata.
  • Sui battelli della Navigazione dei Laghi (NLM) si può godersi i panorami senza dovere guidare.
  • A piedi i Sentieri del VCO offrono itinerari per quasi ogni grado di difficoltà e durata.


A tavola[modifica]

La cucina locale è di tipo prealpina e come quasi ovunque affonda le proprie radici nella cultura e tradizione locale.
Vanno menzionate specialità del territorio della regione quali i salumi del Salumificio Valdossola a Crevoladossola. I “formaggi Bettelmatt” e “formagella” di capra delle alte valli. Tra i prodotti dolciari tradizionali va menzionata la vecchia specialità locale a Verbania Pallanza degli Amaretti di Pallanza che si trova ancora in alcune pasticcerie, o rinfreschi quali i gelati con frutta locale che vengono serviti in alcune posti come il “gelato al mirtillo del Devero” fatto in casa nel Bar Aurora di Mergozzo. A Omegna vengono prodotte, dalla Pasticceria Iraghi, le Imperialine, premiate dal Rotary Club nel 2012. La passione contraddistingue specialmente le piccole ditte sul territorio di cui questa è solo una piccolissima selezione.

Bevande[modifica]

L'“Acquavite di mele” del Monastero SS. Pietro e Paolo a Germagno ottenuta dalla distillazione di Sidro di Mele con alambicco discontinuo a caldaiette in rame in flusso di vapore.

Sicurezza[modifica]


Altri progetti

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