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Provincia del Verbano-Cusio-Ossola

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Provincia del Verbano-Cusio-Ossola
Villa Taranto, sede della Prefettura.
Localizzazione
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola - Localizzazione
Stemma
Provincia del Verbano-Cusio-Ossola - Stemma
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Verbano-Cusio-Ossola è una provincia del Piemonte.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il Verbano-Cusio-Ossola è la provincia più settentrionale del territorio piemontese. Incuneata nella Svizzera, confina con i cantoni Vallese e Ticino, con la provincia lombarda di Varese e quella piemontese di Novara. Il fiume più importante è la Toce, che nasce in Val Formazza e sfocia nel Golfo Borromeo del Lago Maggiore, delineando con i suoi affluenti le valli dell’Ossola. La montagna più conosciuta della provincia è sicuramente il Monte Rosa, la seconda in altezza d’Europa.

Il territorio del Verbano-Cusio-Ossola è caratterizzato dalla compresenza in un ambito geografico ristretto di differenti ambienti (lago, collina, montagna) e paesaggi naturali, permettendo un turismo integrato e svariato. Il territorio, con settantasette comuni, è formato dalle aree geografiche del Cusio, attorno al Lago d'Orta, con undici comuni, dell'Ossola con quaranta comuni e del Verbano con ventisei comuni.

Quando andare[modifica]

Tutto l'anno, avendo un clima mite ai laghi e alpino nelle alte valli.

Cenni storici[modifica]

La provincia del Verbano-Cusio-Ossola (VCO), con capoluogo la città di Verbania, è stata creata nel 1992 scorporando gli attuali settantasette comuni dalla provincia di Novara.

Lingue parlate[modifica]

Italiano e dialetti locali italiani, come pure in alcune valli il dialetto alemanno dei Walser.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

Comuni nell'area geografica del Cusio

  • Arola (Àrola in dialetto piemontese) — D'interesse è la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, edificata nel Seicento.
  • Brovello-Carpugnino (Brovel e Carpignin in dialetto piemontese) — D'interesse è la chiesa di San Rocco di Montpellier.
  • Casale Corte Cerro (Casàl dla Cort Cèra in dialetto piemontese, Cäsàal dlä Cort Cèrä in dialetto locale) — D'interesse sono numerose cappelle e alcune chiese dentro e fuori l'abitato.
  • Cesara (Césara in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono la cappella di San Lorenzo e la chiesa parrocchiale di San Clemente in questo comune ai confini con la provincia di Vercelli e la provincia di Novara.
  • Germagno (Germagn in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono l'area naturalistica del parco di Germagno (Alpe Quaggione con la chiesa Madonna della Neve - Alpe Colla con la chiesa degli Alpini - Alpe Cardello con la chiesa Madonna del Cardello del XVII secolo), il museo Zio Lalo in località Alpe Quaggione, il monumento della Resistenza in località Alpe Quaggione.
  • Gravellona Toce (Gravalüna in dialetto ossolano) — D'interesse sono i ruderi del Castrum Gravallone e le sue Chiese.
  • Madonna del Sasso (Bolèj in piemontese, Bulèj in lombardo) — D'interesse sono il santuario della Madonna del Sasso eretto su uno sperone granitico direttamente al di sopra del lago, il Museo dello scalpellino, dedicato al lavoro nelle cave di granito bianco.

Comuni nell'area geografica dell'Ossola

  • Antrona Schieranco (Antrona in piemontese, Antrùna in dialetto ossolano) — D'interesse è il lago alpino di Antrona, la chiesa parrocchiale di San Lorenzo costruita poco dopo la frana del 1642, quale ampliamento del piccolo oratorio di San Rocco risparmiato dalla frana e la chiesa di San Pietro situata nell'omonima frazione.
  • Anzola d'Ossola (Anzola in piemontese, Ansòla in dialetto ossolano) — D'interesse sono la chiesa di San Tomaso, essendo l'unico edificio di pregio rimasto del periodo medioevale e il santuario della Madonna del Carmine sopra l'abitato. La seconda domenica di giugno ha luogo la sagra delle ciliegie.
  • Baceno (Bascén in dialetto ossolano) — D'interesse la chiesa, costruita in stile romanico-gotico, di San Gaudenzio, risalente al XIII secolo.
  • Bannio Anzino (Banj e Anzin in piemontese) — D'interessse il santuario di Sant'Antonio da Padova.
  • Beura-Cardezza (Bèura e Cardescia in dialetto ossolano) — D'interessse sono il Castello Visconteo, la Casa Ferrari del XV secolo. Le gallerie sotterranee e le torri di guardia di epoca romana.
  • Bognanco (Bognanch in piemontese, Bügnanch in dialetto ossolano) — D'interessse le Terme di Bognanco, le grotte, i vari torchi (uno per frazione), la chiesa parrocchiale di San Lorenzo in frazione San Lorenzo.
  • Calasca-Castiglione (Calasca e Castioj in piemontese, Calasca e Castiun in dialetto ossolano) — D'interessse sono il Santuario della Madonna della Gurva; una chiesetta eretta nel 1641 sopra un enorme masso a strapiombo e il 15 agosto di ogni anno, la manifestazione folcloristica della Milizia territoriale di Calasca di origine spagnola, nata nel XVII secolo.

Comuni nell'area geografica del Verbano

  • Arizzano (Riscian in piemontese e in lombardo) — D'interesse è la chiesa di San Bernardo, edificata in stile tardo barocco con decorazioni musive che ne rivestono le pareti interne ed il pavimento.
  • Aurano (Vran in piemontese e in lombardo) — D'interesse sono gli edifici di culto quali la chiesa parrocchiale settecentesca di San Matteo e la chiesa di San Michele nella frazione Scareno.
  • Baveno (Bavèn in piemontese e in lombardo) — Dal suo lungolago si gode una spaziosa e stupefacente vista fino a Laveno (VA). Le sue ville signorili ospitarono grandi personaggi della nobiltà europea, fra tutti la regina Vittoria.
  • Bee (Bé in piemontese, Bee in lombardo) — D'interesse sono le tipologie architettoniche, che vanno dalle classiche case montane dell'antico borgo, racchiuso attorno alla caratteristica piazzetta Belvedere, alle grandi ville Altieri e Farinet in stile liberty poste più all'esterno, all'edificio in stile neocastellano della sede estiva dei birrai tedeschi Würer, per terminare nella straordinaria originalità di Villa Castiglioni.
  • Belgirate (Belgirà in piemontese) — D'interesse sono la chiesa vecchia di Santa Maria, in stile romanico e alcune ville (Carlotta, Conelli, Treves).
  • Cambiasca — D'interesse sono diverse chiese come la chiesa della “Madonna del Carmine” ubicata all'ingresso del paese. Nella piazza centrale della parte vecchia del paese si può ammirare la fontana tondeggiante di pietra.

Altre destinazioni[modifica]

  • Isole — Le isole dei laghi come quelle del Golfo delle Isole Borromee e il piccolo incantevole Lago d'Orta.
  • Parco nazionale della Val Grande — L'area naturale protetta del Parco nazionale della Val Grande istituita nel 1992 per preservare la zona selvaggia più estesa (56,3 miglia²) delle Alpi e d'Italia.
  • Valli — Le valli piu conosciute dell'Ossola come la Valle Antigorio con le terme di Crodo. La Valle Anzasca con Macugnaga e la Valle Formazza con Formazza conosciute ambedue per le loro tradizioni Walser. La Valle Vigezzo con l'imponente Basilica a Re e l'altipiano a Santa Maria Maggiore.


Come arrivare[modifica]

In treno[modifica]

Sull'asse ferroviario del Sempione con le principali fermate a Domodossola, Verbania-Pallanza e Stresa, collegati alla linea Internazionale Milano - Domodossola - Briga - Basilea.

Come spostarsi[modifica]

In auto[modifica]

A quasi tutte le Località vi è un accesso stradale.

Cosa vedere[modifica]

Musei, castelli e beni culturali della provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

  • Museo etnografico (Cannero Riviera). Museo di tradizioni locali.
  • Museo di Scienze della Terra Ubaldo Baroli (Crodo).
  • Museo della Montagna (Crodo).
  • Museo delle Acque Minerali (Crodo).
  • Museo di Palazzo Silva (Domodossola).
  • Museo di Palazzo San Francesco (Domodossola).
  • Museo di scienze naturali del Collegio Mellerio Rosmini (Domodossola).
  • Sala storica della Resistenza (Domodossola).
  • Museo dell'Arte del Cappello (Ghiffa).
  • Museo dell'Ombrello e del Parasole (Gignese).
  • Museo etnografico di Gurro e della Valle Cannobina (Gurro).
  • Associazione archeologica culturale Felice Pattaroni (Gravellona Toce).
  • Museo della Montagna e dell'alpinismo (Macugnaga).
  • Museo dei Walser (Macugnaga).
  • Antiquarium - Civico Museo Archeologico (Mergozzo).
  • Collezione d'arte - Donazione Spriano (Omegna).
  • Museo Alessi (Omegna).
  • Fondazione Museo Arti e Industria Forum (Omegna).
  • Museo ed Archivio Parrocchiale (Ornavasso).
  • Museo Partigiano Raggruppamento A. Di Dio (Ornavasso).
  • Museo Etnografico e dello strumento musicale a fiato (Quarna di Sotto).
  • Santuario di Re - Collezione ex-voto (Re).
  • Museo dello Spazzacamino (Santa Maria Maggiore).
  • Pinacoteca della Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini (Santa Maria Maggiore).
  • Sala Pietro Canonica nel palazzo dei Congressi (Stresa).
  • Museo dell'Artigianato (Valstrona).
  • Raccolta di Arte Sacra (Valstrona).
  • Museo Casa della Resistenza (Verbania).
  • Museo del Paesaggio (Verbania).
  • Sala Storica della Resistenza (Villadossola).
  • Casa delle donne della piazza (Villette).


Cosa fare[modifica]

  • In automobile il giro del Lago Verbano richiede almeno un'intera giornata.
  • Sui battelli della Navigazione dei Laghi (NLM) si può godersi i panorami senza dovere guidare.
  • A piedi i Sentieri del VCO offrono itinerari per quasi ogni grado di difficoltà e durata.


A tavola[modifica]

La cucina locale è di tipo prealpina e come quasi ovunque affonda le proprie radici nella cultura e tradizione locale.
Vanno menzionate specialità del territorio della regione quali i salumi del Salumificio Valdossola a Crevoladossola. I “formaggi Bettelmatt” e “formagella” di capra delle alte valli. Tra i prodotti dolciari tradizionali va menzionata la vecchia specialità locale a Verbania Pallanza degli Amaretti di Pallanza che si trova ancora in alcune pasticcerie, o rinfreschi quali i gelati con frutta locale che vengono serviti in alcune posti come il “gelato al mirtillo del Devero” fatto in casa nel Bar Aurora di Mergozzo. A Omegna vengono prodotte, dalla Pasticceria Iraghi, le Imperialine, premiate dal Rotary Club nel 2012. La passione contraddistingue specialmente le piccole ditte sul territorio di cui questa è solo una piccolissima selezione.

Bevande[modifica]

L'“Acquavite di mele” del Monastero SS. Pietro e Paolo a Germagno ottenuta dalla distillazione di Sidro di Mele con alambicco discontinuo a caldaiette in rame in flusso di vapore.

Sicurezza[modifica]


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