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Stresa

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Stresa
Panorama di Stresa e delle sue sponde sul Lago Maggiore
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Patrono
Posizione
Mappa dell'Italia
Stresa
Stresa
Sito del turismo
Sito istituzionale

Stresa è una città del Piemonte sulla riva occidentale del Lago Maggiore.

Da sapere[modifica]

Stresa, piccolo borgo rivierasco sul Lago Maggiore appare per la prima volta su un atto ufficiale di vendita nel 998, con il nome di Strixsya, "Striscia", poi modificatosi nel tempo nell’attuale Stresa. Originariamente abitata nella sua parte più collinare, Stresa si è quindi sviluppata nei secoli nella fascia rivierasca. Importante meta di villeggiatura fin dal 1807, quando fu aperta la strada litoranea, Stresa ha confermato la sua vocazione turistica con l’apertura del collegamento internazionale ferroviario del Sempione nel 1906. La cittadina rivierasca ha ospitato nel 1935 la "Conferenza di Stresa", cui presero parte i capi di governo di Italia, Francia e Inghilterra Benito Mussolini, Pierre Laval e Ramsay Macdonald.

Le Isole Borromee, Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori, richiamano ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Il Palazzo Borromeo dell’Isola Bella, accompagnato dai Giardini Terrazzati all’Italiana, la Villa Borromeo e i Giardini all’Inglese dell’Isola Madre e il caratteristico villaggio di pescatori dell’omonima isola, conferiscono caratteristiche di unicità al Golfo Borromeo, su cui si affaccia Stresa. Eccezionali sono i panorami, di cui si può godere dalle alture di Stresa: una funivia collega il capoluogo con l’Alpino, dove sorge il Giardino Alpinia dedicato alla flora alpina, e con la vetta del Mottarone, 1491 metri di altezza, da dove si possono osservare sette laghi.

Stresa è punto privilegiato di partenza per la visita di tutte le bellezze del Lago Maggiore: dal Giardino Zoologico di Villa Pallavicino a Stresa fino ai Giardini botanici di Villa Taranto, a Verbania, tra i più vasti d’Europa.

Le Margheritine di Stresa, biscotto tipico a base di burro, furono create da un pasticciere locale in onore della principessa Margherita di Savoia, in visita a Stresa con la madre, la duchessa Elisabetta di Genova, che per molti anni trascorse la villeggiatura nella cittadina lacuale, nella Villa Ducale, ora sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani. Stresa vanta una tradizione di ospitalità grande prestigio: numerosi i sovrani e regnanti, che hanno soggiornato sulle sue sponde, accompagnati da personaggi di cultura, tra i quali Antonio Rosmini e Alessandro Manzoni.

Come orientarsi[modifica]


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Stresa è situata a 45 km da Milano Malpensa (MXP), 110 km da Milano Linate (LIN) e 130 km da Milano Bergamo (BGY).

DA MILANO MALPENSA A STRESA In Treno: Prendete prima il bus per la stazione di Gallarate o Busto Arsizio e poi da qui il treno per Stresa (www.trenitalia.it).

In auto[modifica]

Seguite le indicazioni per l'autostrada A26 Genova - Gravellona Toce. Prendete l'autostrada A26 in direzione Gravellona Toce. Mantenete la direzione Gravellona Toce fino all'uscita Carpugnino. A Carpugnino seguite le indicazioni per Stresa. Da Milano in auto: Prendere A8 direzione Laghi-SestoCalende-Varese; immettersi sulla A26 direzione Gravellona Toce; Uscita più vicina a Stresa: Carpugnino, strada panoramica. Uscita più semplice: Baveno-Stresa, si allunga di circa 5 km.

In autobus[modifica]

In bus: Da aprile a settembre prendete la navetta Alibus per Stresa. Il servizio ha orari prestabiliti (6 corse al giorno) e deve essere prenotato.(Info: www.safduemila.com)

Prendete la navetta per Milano Centrale e proseguite in treno (www.trenitalia.it).
Prendete la navetta per Milano Centrale e proseguite in treno (www.trenitalia.it).


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • 1 Villa ducale e luoghi rosminiani (Palazzo Bolongaro), Corso Umberto I. La Villa Ducale è la più antica villa di Stresa. Situata sul lungolago fu costruita dalla famiglia Bolongaro intorno al 1770. Dal 1850 al 1855 divenne dimora dell’abate e filosofo Antonio Rosmini, considerato il maggior pensatore italiano dell’800, presso il quale furono ospitate le maggiori personalità del Risorgimento italiano. Famosi, in particolare, i colloqui e i dialoghi filosofici tra Manzoni e Rosmini. Nel 1857 la Villa fu eletta a propria residenza da Elisabetta di Sassonia, Duchessa di Genova (da qui il nome di Villa Ducale), la cui figlia Margherita, andata in sposa a Umberto I di Savoia, divenne regina d’Italia. Dal 1966 la Villa è sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani con il compito di promuovere cultura in generale, il pensiero e l’opera di Rosmini in particolare. Del Centro Studi e visitabile (dal lunedì al venerdì dalle ore 9-12,00; 15-18,00): il Museo storico di Antonio Rosmini, la camera di Antonio Rosmini e il parco. Dopo la Villa Ducale, l’itinerario prosegue con il Monumento dedicato all’amicizia tra Manzoni e Rosmini, eretto nel 1932 e situato in via Manzoni, a metà della salita che porta al Colle Rosmini. Il Crocifisso e il bassorilievo sono opera dello scultore Pietro Canonica. Proseguendo oltre, si arriva alla Chiesa del SS.Crocifisso presso il Colle Rosmini, da dove si può ammirare un panorama incantevole. Qui è possibile sostare innanzi il monumento dedicato a Rosmini, opera dello scultore ticinese Vincenzo Vela, scendere nella cripta dove riposano le spoglie mortali del filosofo, visitare anche la tomba del poeta religioso rosminiano Clemente Rebora.
  • Sala museale Pietro Canonica. In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato inaugurato il nuovo allestimento delle ventuno opere (gessi e marmi) donate nel 1953 dallo scultore Pietro Canonica (Moncalieri, 1869-Roma, 1959) alla città di Stresa. L’artista villeggiò regolarmente a Stresa per diciassette anni a partire dal 1898, grazie al suo rapporto di amicizia con la duchessa di Genova, madre della regina Margherita; per la cittadina Canonica realizzò diversi monumenti in bronzo. La collezione di gessi e marmi donata al Comune offre un panorama della produzione di questo abile ritrattista, assai ricercato dall’aristocrazia europea, ma che lavorò anche a importanti monumenti celebrativi, quali il Vittoriano di Roma e il monumento all’Artiglieria di Torino.
  • Parco zoologico di Villa Pallavicino. A circa 500 metri da Stresa, sulla strada nazionale verso Arona, Milano e Torino, il Parco della Villa Pallavicino è conosciuto per la varietà dei suoi alberi secolari, la bellezza dei suoi fiori e dei suoi giardini, la vastità del panorama sul Lago Maggiore ed i monti circostanti. Il parco è animato da numerose specie di animali che vivono in libertà e allietano il paesaggio.
  • Giardino Alpinia. Il giardino è raggiungibile con la funivia o in macchina. Dal Giardino Alpinia si ha una splendida visione del bacino centrale del lago Maggiore, delle montagne italiane e svizzere e dei cinque laghi dell’alta Lombardia. L’Alpinia si estende su un territorio di circa 40.000 m². dove sono presenti 1.000 specie di piante, quasi tutte montane e una fonte d’acqua oligominerale. Il Giardino sorge a 800 m. ed è nato nel 1934, grazie all’iniziativa dell’ing. Igino Ambrosini e di alcuni appassionati della flora alpina, desiderosi di salvaguardarla.
  • Funivia del Mottarone. Durante il percorso di 18 min. sino a raggiungere quota 1500 mt., offre la possibilità di godere un panorama stupendo sui Laghi e sulla maestosa catena alpina. è possibile utilizzare la seggiovia per raggiungere la vetta o provare l’ebrezza di una discesa mozzafiato sul bob: Alpyland. Partendo con la vostra automobile da Stresa e passando all’Alpino in soli 30’ raggiungerete la Vetta del Mottarone a mt. 1491 percorrendo i 9 km asfaltati della strada panoramica a pedaggio «La Borromea». Ammirerete praterie, torrenti, boschi centenari e vedute eccezionali ed entusiasmanti: il Lago Maggiore, i sette Laghi, l’immensa pianura Padana e la meravigliosa cerchia delle Alpi italiane e svizzere con il gruppo del Monte Rosa (mt. 4.463). La località è attrezzata per gli sports invernali.
  • Isola Bella. Nel 1670 il Conte Vitaliano Borromeo iniziò la costruzione del monumentale palazzo barocco e della maestosa scenografia dei giardini che diedero fama all’Isola e che ancor oggi documentano gli splendori di un’epoca. La dimora dei Borromeo racchiude inestimabili opere d’arte: arazzi, mobili e quadri. I giardini, ricchi d’ogni varietà di piante e fiori rari, si sviluppano a terrazze ornate e sovrapposte, e sono un classico, inimitabile esempio di “giardino all’italiana” dell’epoca.
  • Isola Madre. È la più grande delle isole Borromee e la più caratteristica per l’atmosfera raccolta, silente, incantata: un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale, in piena libertà, vivono pavoni bianchi, pappagalli e fagiani d’ogni varietà, che creano l’incanto di una terra tropicale. L’Isola Madre è particolarmente famosa per la fioritura di azalee, rododendri e camelie. Nel 1978 è stato aperto alla visita il Palazzo del XVI secolo, interessante per la ricostruzione di ambienti d’epoca e per le collezioni di livree, bambole e porcellane. Eccezionale l’esposizione dei “Teatrini delle Marionette” del ‘700/’800.
  • Isola dei Pescatori. L’Isola dei Pescatori deve il suo nome alla peculiare attività dei suoi abitanti. Il fascino di questa isola è dovuto all’arcaica semplicità e al rustico candore delle sue case e delle strette viuzze che la attraversano. Ottimi sono i ristoranti che offrono l’opportunità di gustare il pesce del lago.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi elevati[modifica]


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]


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