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Phnom Penh
Panorama di Phnom Penh al tramonto
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
Fuso orario
Posizione
Mappa della Cambogia
Reddot.svg
Phnom Penh
Sito istituzionale

Phnom Penh è la capitale della Cambogia.

Da sapere[modifica]

Nonostante la sua fama di città violenta e insicura accumulata nei decenni passati, Phnom Penh è oggi una meta turistica relativamente sicura e può essere visitata senza eccessivi timori.

Cenni geografici[modifica]

Phnom Penh è situata in una pianura alluvionale del centro sud della Cambogia con rare e modeste alture. Entronella regione centro-meridionale della Cambogia ed è completamente circondata dalla provincia di Kandal. Il comune si trova sulle rive dei fiumi Tonlé Sap, Mekong e Bassac. Questi fiumi forniscono acqua dolce e altre risorse naturali alla città. Phnom Penh e le aree circostanti sono costituite da una tipica area di pianura alluvionale per la Cambogia. Sebbene Phnom Penh si trovi a 11,89 metri sopra il fiume, le inondazioni della stagione dei monsoni sono un problema e il fiume a volte trabocca dalle sue sponde.

La città, a 11,55°N 104,91667°E (11°33' Nord, 104°55'Est),[26] copre un'area di 678,46 chilometri quadrati.

Quando andare[modifica]

Gennaio e febbraio sono i mesi più indicati per una visita in quanto promettono giornate terse e tassi di umidità accettabili.

Il clima di Phnom Penh è caratterizzato all'alternanza di due stagioni distinte:

  • Stagione delle piogge - Va da maggio a novembre, vede temperature elevate accompagnate da forti tassi di umidità.
  • Stagione asciutta - Va da dicembre ad aprile, periodo in cui le temperature notturne possono scendere fino a 22° C.
 Clima gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
 
Massime (°C) 31 33 34 35 34 33 32 32 31 30 30 30
Minime (°C) 21 22 23 24 24 24 24 24 24 24 23 21
Precipitazioni (mm) 7 10 35 78 144 147 152 154 226 251 139 43

Clima a Phnom Penh - fonte [1] (2017)

Cenni storici[modifica]

La città prende il nome da "Wat Phnom Daun Penh" (conosciuto ora solo come Wat Phnom, o "tempio sulla collina" វត្តភ្នំ), un edificio religioso costruito nel 1373 per ospitare cinque statue del Buddha su un'altura di 27 m.

Secondo la leggenda, Daun Penh ("Nonna Penh") era una ricca vedova che aveva commissionato la costruzione del tempio dopo aver ritrovato le cinque statue del Buddha sulle sponde del Mekong.

Phnom Penh fu fondata nel 1434 come capitale dell'impero Khmer in sostituzione di Angkor, distrutta pochi anni prima dalle armate del re di Ayutthaya, Borommaracha II ma fu abbandonata circa 70 anni dopo.

Nel XVII secolo, alcuni immigrati giapponesi si stabilirono a Phnom Penh. Una piccola comunità portoghese sopravvisse fino al XVII secolo, intraprendendo attività commerciali e proselitismo religioso.

Il re di Cambogia, Norodom I (1860–1904) la ristabilì come capitale nel 1860.

A partire dal 1870, le autorità coloniali francesi trasformarono Phnom Penh in una moderna città di stampo europeo con viali molto ampi che si incrociavano ad angolo retto. I francesi impiantarono anche numerose fabbriche di tessuti, prodotti farmaceutici e macchinari per la macinazione del riso.

Durante la guerra del Vietnam, la Cambogia, inclusa Phnom Penh fu usata come base dal Fronte Nazionale per la Liberazione del Vietnam del Sud e migliaia di profughi provenienti da tutto il paese invasero la città per sfuggire ai combattimenti che opponevano le truppe governative ai Vietcong e ai Khmer rossi. Fu nello stadio olimpico che il generale De Gaulle tenne il suo famoso discorso di Phnom Penh il 1 settembre 1966. Nel 1967 iniziò la guerra civile cambogiana. Durante i cinque anni della Repubblica Khmer (1970-75), la città fu circondata, poi assediata e bombardata dalle truppe comuniste. I rifornimenti sono stati resi possibili solo dai convogli lungo il Mekong provenienti dal Vietnam del Sud e dall'aeroporto di Phnom Penh Pochentong.

Nel 1975 la popolazione cittadina raggiunse i due milioni. Phnom Penh cadde in mano ai Khmer rossi della Kampuchea democratica il 17 aprile, data del capodanno cambogiano e fu evacuata con la forza; i suoi abitanti furono obbligati al lavoro forzato dei campi nelle fattorie collettive come nuovi cittadini, o "persone nuove" (procheachun thmey). La città fu così svuotata di quasi tutti i suoi due milioni di abitanti, e lasciata abbandonata per tre anni, otto mesi e venti giorni.

La scuola di Tuol Sleng è stata trasformata dalle forze di Pol Pot in una prigione e un centro di tortura chiamato S-21. Ora è il museo Tuol Sleng che, con Choeung Ek, a quindici chilometri di distanza, è un memoriale delle vittime del regime.

I Khmer rossi furono cacciati da Phnom Penh dai vietnamiti il ​​7 gennaio 1979 e la città iniziò a ripopolarsi. Dopo quasi quattro anni di abbandono, le infrastrutture della città furono gravemente danneggiate e funzionavano a malapena. La ricostruzione, inizialmente timida, ha preso un ritmo sostenuto a partire dal 1991, grazie alla stabilità del governo, che ha attirato investimenti esteri e aiuti da paesi come Francia, Australia, Corea, Cina e Giappone e organizzazioni internazionali, in particolare per la fornitura di acqua potabile, strade e altre infrastrutture.

La città ha recentemente conosciuto uno sviluppo anarchico, non rispettando alcun piano urbanistico. Molti edifici ed edifici pubblici dell'era coloniale come le brasseries et glacières de l'Indochine (BGI), la stazione di polizia principale, l'ex carcere T-3, sono stati venduti e demoliti e sostituiti da recenti costruzioni. La città ha così perso molto del fascino che la caratterizzava.

Gli anni dal 2005 al 2009 sono stati un periodo di euforia e speculazione immobiliare. Da allora sono emersi molti progetti immobiliari, in particolare prosciugando il Boeung Kak. Nel centro della città vengono ora costruiti edifici di oltre 30 piani, sconvolgendo le prospettive dei grandiosi viali coloniali.

Un'isola, prima incolta, dovrebbe diventare un quartiere residenziale e commerciale; si trova in pieno centro, sulle rive del Mekong e del Bassac, e costituisce un nuovo distretto sotto il nome di Koh Pich.

Si stanno costruendo complessi residenziali (borey in Khmer) in periferia, in particolare a nord. Gli sviluppatori hanno cambiato il confine delle province, quindi la città guadagna area a spese della provincia di Kandal.

Oggi Phnom Penh, insieme a Siem Reap e Sihanoukville, costituisce una delle più importanti destinazioni turistiche della Cambogia.

Come orientarsi[modifica]

Phnom Penh presenta un impianto a scacchiera per cui è facile orientarsi.

Veduta notturna del lungofiume Sisowath dal terrazzo dell'hotel Sokha
  • 11.566742104.9320311 Sisowath Quay (Lungofiume, តីរវិថី ​ព្រះស៊ីសុវត្ថិ). La zona più turistica di Phnom Penh è il lungofiume sul quale si affaccia il Palazzo Reale. Sisowath costeggia la sponda ovest del fiume Tonle Sap. È lunga 3km ed è piena di bancarelle, gente del posto, turisti e immigrati, affiancati da alberghi, ristoranti, bar, caffetterie e negozi. Ogni mattina la banchina comincia la giornata con delle sessioni di ginnastica al suon di musica ad alto volume. Di fronte ha un ampio spazio con prati ben curati, palme e percorsi pedonali, rifatti grazie ad un progetto giapponese per rinforzare la zona alluvionale lungo il fiume. La parte rialzata della strada ospita caffetterie e negozi oltre ai migliori bar, molto frequentati dai turisti e dagli immigrati pronti agli attacchi dei bagarini che vendono droghe, ragazze e passaggi in tuk-tuk. Questo quindi sembra che non sia un luogo supersicuro e la polizia dovrebbe essere sulla strada vestita in borghese. Il lungofiume è molto frequentato anche dai cambogiani che vengono a frescheggiare qui la sera e a godersi l'atmosfera quasi da carnevale. Comincia di fronte al Palazzo Reale ed è probabilmente la migliore esperienza la sera presto. Anche l'alba comunque ha la sua dose di interesse, con i cambogiani che si fanno ginnastica callistenica di fronte al palazzo reale mentre il sole sorge oltre il fiume. Si raccomanda comunque una buona dose di attenzione. In passato ci sono state sassaiole contro i turisti e bande di bambini, oltre ai borseggiatori. Sisowath Quay (Q7530912) su Wikidata
  • viale Monivong. Il viale Monivong è la principale arteria cittadina. È dedicato a Sisowath Monivong, re di Cambogia dal 1927 al 1941.
    Viale Monivong ha inizio dalla rotatoria dello stadio Lambert, vicino al Ponte dell'Amicizia Cambogia-Giappone, attraversa la città da nord a sud fino al Ponte Monivong, dove diventa la Strada Nazionale 1. Lungo il suo percorso, incrocia, tra gli altri, i boulevard della Federazione Russa, di Charles de Gaulle, di Sihanouk e di Mao Tsé-Toung.
    Su viale Monivong si affacciano la stazione ferroviaria, lHotel Penh, la sede della Banca commerciale e la Reale Università di Giurisprudenza ed Economia. Il suo percorso è simile al Norodom Boulevard, che si trova un po' più a est.
    Monivong Boulevard su Wikipedia Monivong Boulevard (Q10507014) su Wikidata



Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

  • 11.546389104.8438892 Aeroporto Internazionale di Phnom Penh. Aeroporto Internazionale di Phnom Penh su Wikipedia Aeroporto Internazionale di Phnom Penh (Q1054163) su Wikidata

Sono richieste tasse d'imbarco che ammontano a 25 US$ per i voli internazionali e a 6 US$ per i voli domestici. Devono essere pagate in contanti. (dollari o valuta locale). Solo in teoria queste tasse possono essere pagate con carta di credito.

L'aeroporto internazionale di Phnom Penh (PNH) - chiamato "Pochentong" in passato - è il più grande dei due aeroporti internazionali cambogiani (l'altro è a Siem Reap). Frequenti i collegamenti con Bangkok, Hong Kong, Ho Chi Minh City, Singapore, Taipei ed anche con Luang Prabang (Laos). Tra le compagnie che vi operano la Bangkok Airways", la "Lao Aviation", la "Shanghai Airlines", la "Thai Airways", la "Silk Air" e la "Dragon Air".

Air Asia è una compagnia malese a basso costo che effettua collegamenti quotidiani per Bangkok e Kuala Lumpur. Il nuovissimo terminal dispone di un ufficio postale, un'agenzia bancaria con macchina ATM, ristoranti, duty-free shop, uno sportello di informazioni turistiche e un business center.

L'aeroporto dista 11 km circa dal centro cittadino. (Sisowath Quay). Una corsa in taxi ha un prezzo fisso di 7 US$. Pagate la tariffa direttamente allo sportello all'interno del terminal e proprio a fianco dell'uscita. Quanti avessero con sé un bagaglio poco ingombrante potrebbero prendere una motocicletta-taxi per appena 2 dollari.


In autobus[modifica]

C'è un servizio d'autobus per Poipet (posto di frontiera con la Thailandia) e per Ho Chi Minh City in Vietnam (8-10 US$, 5-6 ore). Numerosi i collegamenti con altre località minori della Cambogia. Due delle maggiori compagnie di autolinee locali sono la "Sorya" (ex Ho Wah Genting) e GST. Gli autobus di entrambe fanno capolinea alla stazione sul fianco del mercato centrale che versa in una situazione abbastanza caotica. La compagnia "Capitol Tours" effettua collegamenti con Ho Chi Minh City e località del delta del Mekong in collaborazione con l'agenzia vietnamita "Sinh Cafe". La prenotazione è consigliabile e può essere effettuata tramite agenzie turistiche del centro o anche per il tramite del proprio albergo dietro pagamento di una piccola commissione.

Quasi tutti i turisti che hanno attraversato in autobus il confine con la Thailandia fanno di solito una sosta a Siem Reap per visitare il sito archeologico di Angkor, il più stupefacente di tutto il sud-est asiatico e, secondo alcuni, superiore a Bagan, un sito di per sé già eccezionale. Il viaggio in autobus da Siem Reap fino a Phnom Penh dura circa 5 ore. Gli autobus partono al mattino presto ed altri intorno a mezzogiorno. Frequenti le corse per Sihanoukville. Attenzione a non prendere autobus senza aria condizionata, (del resto molto pochi). Gli autobus a due piani con toilettes e servizio di ristorazione sono un po' più cari ma con maggiore comfort a bordo.

In nave[modifica]

I traghetti che fanno la spola tra Phnom Penh e Siem Reap impiegano circa 4-5 ore per fare la traversata. Per gli stranieri il passaggio ha un costo di 20-30 US$. Solo alcune di queste imbarcazioni presentano posti a sedere sul tetto che offrono un vista più ampia e più panoramica. Il viaggio in nave però non è comodo come quello via terra e bisogna munirsi di cappellini e quantità sufficienti di bottiglie d'acqua e creme solari nel caso non infrequente che l'imbarcazione s'incagli sul fondo del fiume.

Lance a motore partono alle 8 del mattino da Chau Doc, località sul delta del Mekong (Vietnam) e impiegano circa 5 ore per arrivare a Phnom Penh. Il viaggio in senso inverso avviene nella stessa giornata (partenza da Phnom Penh alle ore 13:00).

Come spostarsi[modifica]

I viali principali di Phnom Penh sono larghi e ben tenuti mentre vicoli e strade secondarie versano in condizioni pietose con cumuli d'immondizia e pozzanghere maleodoranti ovunque. Comunque andare in giro non è un problema se si conosce un pochino la città e, nel caso fosse la prima volta, ci si può aiutare con una cartina.

  • Passeggiare Può essere pericoloso andare a piedi per le strade di Phnom Penh visto che gli automobilisti non rispettano i pedoni. Bisogna pensarci due volte prima di attraversare la strada e una soluzione può essere quella di accompagnarsi a monaci buddisti che godono di molto rispetto tra i locali. I semafori sono pochi e limitati ai viali principali.

In taxi[modifica]

  • Motociclette-taxi (motodops/motodups in lingua locale) - Sono ovunque e costituiscono un mezzo di trasporto molto popolare a Phnom Penh così come nel vicino Vietnam. Le tariffe, poi, sono più che modiche. per fare un semplice Una corsa da Sisowath Quay al mercato centrale costa circa 2,000 riel (1/2 dollaro) anche se di notte si paga un po' di più.
  • Taxi - Sono pochi così come i parcheggi situati in genere davanti alle rappresentanze diplomatiche estere o a "Sisowath Quay". I taxi locali non hanno tassametro e bisogna concordare il prezzo della corsa in anticipo. Le tariffe variano a seconda dell'altalena dei prezzi del carburante e per conoscerle si può chiedere al personale del proprio albergo.
  • Tuk-tuk I Tuk-tuks in versione cambogiana consistono in una motocicletta che traina un cabinato per i passeggeri. Il prezzo della corsa è sensibilmente inferiore a quello di un taxi ma sono più pittoreschi senza contare che i conducenti masticano un po' d'inglese.
  • Cyclos Sono i vecchi rickshaws oggi simili in tutto ai tuk-uk ma con funzionamento a pedali. Considerevolmente più lenti, tendono a scomparire dalle vie cittadine anche se sono molto richiesti da quanti visitano per la prima volta una città del sud-est asiatico.

In moto[modifica]

  • Motociclette - Sono disponibili per il noleggio (è proibito agli stranieri noleggiare autovetture). Il traffico è caotico e per ragioni di sicurezza si consiglia di ripiegare su uno dei mezzi pubblici descritti di seguito.


Cosa vedere[modifica]

La capitale della colonia francese della Cambogia, fu ottenuta molto tardi e venne in gran parte trascurata. Di conseguenza poca architettura coloniale fu sviluppata e in gran parte decadente. L'Imponente Edificio dell’Ufficio Postale, il Mercato Centrale e l'Hotel Raffles Le Royal sono eccezioni degne di nota. In generale ogni edificio in buone condizioni (indipendentemente che sia colonialista o no) si trova dietro a un grande muro e sorvegliato da sentinelle.

Palazzo reale
  • 11.563681104.9311191 Palazzo Reale (The Royal Palace, ព្រះបរមរាជវាំង), Sothearos Boulevard (ad un blocco di distanza da Sisowath Quay, verso ovest). Ecb copyright.svg 40.000 riel. Simple icon time.svg 08:00-10:00; 14:00-17:00. Il re della Cambogia ancora vive qui anche se gran parte del palazzo è aperto al pubblico. I giardini curatissimi sono luccicanti quasi quanto le coloratissime mattonelle del tetto del palazzo. Le due stupende pagode che si trovano sul terreno del palazzo, La pagoda Argentata e il Tempio del Buddha di smeraldo, sono tra i pochi edifici a Phnom Penh che valgono la pena di essere visti. Sono stati costruiti nel XIX secolo con tecnologia francese e disegno cambogiano e sono sopravvissuti piuttosto bene ai traumi del XX secolo. Si consiglia di visitarle al mattino quando non è troppo caldo. Non si possono fare foto all'interno della Pagoda Argentata e in alcune parti del palazzo. Si richiede di inossare vestiti decorosi (no gambe scoperte né spalle) e si possono comprare dei sarong e delle magliette per 2-3 USD oppure noleggiarli all'ingresso per 1000 riel. Pantaloncini che coprono le ginocchia vanno bene. Royal Palace (Q420618) su Wikidata
Pagoda d'argento
  • 11.562481104.9316652 Pagoda d'Argento (Wat Ubaosoth Ratanaram, វត្តឧបោសថរតនារាម). Silver Pagoda, Phnom Penh (Q2641555) su Wikidata
A Nord del palazzo reale
  • 11.5658104.9293 Museo Nazionale di Cambogia (The National Museum of Cambodia, សារមន្ទីរជាតិ), St 13, Sangkat Chey Chumneas, Khan Daun Penh (Di fronte al Palazzo Reale), +855 23 211753, +855 12 621522 (mobile), fax: +855 23 211753, . Ecb copyright.svg USD5. Simple icon time.svg Lun-Dom, 08:00-17:00, ultimo ingresso 16:30. Contiene una collezione bellissima di arte cambogiana dell'epoca d'oro di Angkor e un cortile al centro. Un'attrazione principale è la statua del re Jayavarman VII (1181-1219) in posa meditativa. Altre esposizioni degne di nota comprendono le statue degli dei Indu, delle stele con delle iscrizioni in Sanscrito e Khmer, oltre ad artefatti provenienti da un luogo di sepoltura preistorico. All'interno non si possono scattare foto e nella corte centrale sono permesse su pagamento di una piccola mancia (macchine fotografiche USD1, e video USD3). Al centro di questa corte di trova la statua originale del re Lebbroso (in realtà è Yama, il dio Indu della morte) la cui copia si trova nel parco archeologico di Angkor. Il parco di fronte al museo è il luogo dove ogni anno si celebra la Cerimonia dell'Aratura Reale dalla quale dipende il successo o l'insuccesso del raccolto. Il negozio di souvenir ha una selezione di libri sull'archeologia cambogiana, l'arte, la cultura e la storia. Si deve tenere a mente che i soldi spesi nelle istituzioni gestite dal governo, finiscono nelle tasche dei funzionari. Museo_nazionale_di_Cambogia su Wikipedia Museo nazionale di Cambogia (Q1929750) su Wikidata
  • 11.565833104.9266674 Wat Langka (វត្តលង្កា). Offre sessioni gratuite di meditazione il lunedì e il giovedì alle 18:00. Wat Langka (Q55637446) su Wikidata
  • 11.5678104.935 Monastero Wat Ounalom (វត្តឧណ្ណាលោម). Costruito nel 1422 è uno dei cinque monasteri originali di Phnom Penh. Wat Ounalom (Q3104564) su Wikidata
Wat Phnom
  • 11.576036104.9230676 Wat Phnom (Hill Temple, វត្តភ្នំ) (su una collina al centro di un piccolo parco vicinoa Sisowat Quay, sulla Street 94). Ecb copyright.svg ingresso USD1; giro in elefante USD15. Questa pagoda su una collina demarca il luogo dove la città fu fondata ed è sempre frequentata da pellegrini e veggenti. Il tempio è degno di nota soprattutto per la sua importanza storica più che per la sua struttura e il parco è uno spazio verde e un centro di raccolta molto frequentato dai cittadini. Una colonia di scimmie vive qui rubando qualsiasi cosa venga lasciato incustodito. Wat Phnom (Q1818101) su Wikidata
A Sud del palazzo reale
  • 11.5594104.9317 Wat Botum (a circa 3km a sud di Wat Phnom, vicino al palazzo reale). Storicamente questo tempio era il favorito della famiglia reale. Negli anni '30 del secolo scorso ospitava un novizio di nome Saloth Sar, che "non ha mai fatto del male a nessuno e non ha mai litigato - un bambino amoroso". Più avanti nella vita cambiò il nome in Pol Pot. Wat Botum su Wikipedia Wat Botum (Q7972919) su Wikidata
  • 11.55646104.928188 Memoriali dell'Indipendenza e della Liberazione (វិមានឯករាជ្យ). Il memoriale dell'indipendenza è un pezzo impressionante in stile buddhista che commemora la dipartita della Francia nel 1953 e domina il centro città. Vicino si trova il Memoriale della Liberazione in stile staliniano che demarca la conquista della città da parte dei Vietnamiti nel 1979. L'area è molto frequentata dalla gente del posto durante le sere dei fine settimana, quando delle fontane multi colori si attivano e della musica viene fatta suonare dal comune.
Museo del Genocidio Tuol Sleng
  • 11.549444104.9177789 Museo del Genocidio Tuol Sleng (Prigione S-21) (Tuol Sleng Genocide Museum (S-21 Prison), សារមន្ទីរគុកទួលស្លែង), Street 113, Boeng Keng Kang 3, Chamkar Morn, +855 23 300698. Ecb copyright.svg USD5 ingresso USD3 per l'audio tour. Fino al 1975 era una scuola, convertita poi nella prigione più severa della Cambogia. Più di 14.000 persone sono state torturate qui prima di essere uccise nei campi di sterminio. Soltanto 8 persone sono riuscite ad uscirne vive. Il museo è facilmente accessibile ed è assolutamente da vedere per tutti coloro interessati al terrificante passato di questa nazione. Si trovano teschi incastrati negli armadi, strumenti di tortura e fotografie disturbanti di persone morenti. Viene proiettato anche un cortometraggio sui sopravvissuti, alle 09:30 al piano superiore dell'edificio più distante. Una buona percentuale del costo del biglietto finirà sicuramente nelle tasche del direttore, che è il figlio del relativo ministro del governo. Probabilmente questa è la ragione per la quale il museo si trova in pessime condizioni e le mostre mostrano non troppo. Si deve fare attenzione inoltre al negozio dei souvenir: non si devono comprare orologi falsi senza valore venduti come Rolex originali o Patek Philippe, o Omega. La proprietaria inisterà dicendo che è la collezione privata del marito. Di fronte al museo (al numero 54 & 56, Street 113) c'è un negozietto chiamato CHA (http://www3.online.com.kh/users/wthanchashop) che vende artigianato economico fatto da donne disabili a causa della polio e delle mine. Se si richiede, possono anche fare un giro turistico del negozio e far incontrare le donne. Museo del genocidio di Tuol Sleng su Wikipedia Tuol Sleng Genocide Museum (Q850268) su Wikidata


Periferia[modifica]

Campo di sterminio di Choeun Ek
  • 11.484389104.90197210 Campi di sterminio Choeung Ek (មជ្ឈមណ្ឌល​ប្រល័យពូជសាសន៍​ជើងឯក) (A circa 17Km a sud di Phnom Penh, circa 40 minuti di taxi, moto o tuk tuk). Ecb copyright.svg USD6 che comprende un'audio guida molto buona. Simple icon time.svg 07:30-17:30. Questo posto non è per i deboli di cuore. È stato un cimitero cinese e poi e diventato il luogo dove i Khmer Rossi uccisero migliaia di vittime durante i quattro anni del loro governo basato sul terrore. Oggi il sito è demarcato con uno stupa buddhista riempito con circa 8.000 teschi. I lati sono fatti di vetro in modo che i visitatori possano vedere da vicino. Intorno ci sono anche delle fosse dalle quali sono stati disseppellite le fosse comuni e qua e là si possono trovare ancora dei pezzi di tessuto. Posto austero ma sereno dove durante il giorno un piccolo museo mostra un documentario con immagini raccapriccianti di resti umani disseppelliti quando le fosse comuni furono trovate nel 1979. Si consiglia di visitare dopo che si è visto il Museo del Genocidio di Tuol Sleng. Durante il traumatico regime di Pol Pot milioni di persone furono uccise, quindi in segno di rispetto si consiglia di indossare vestiti rispettosi come pantaloni lunghi ed evitare canottiere e spalle scoperte. Si possono comprare dei fiori e dell'incenso davanti allo stupa. Nel 2005 il memoriale fu venduto ad una società privata. Una corsa in tuk-tuk dovrebbe costare 9-11USD (dopo aver contrattato) compreso il ritorno e con fermata al Museo del Genocidio. Choeung_Ek_Memorial su Wikipedia Choeung Ek Memorial (Q1075734) su Wikidata

Eventi e feste[modifica]

Cosa fare[modifica]

Acquisti[modifica]

Mercato centrale
  • 11.569575104.9210221 Mercato centrale (Psar Thmei). Allestito in un edificio giallo brillante completato nel 1937 in stile art déco, il mercato centrale ha una cupola alta 26 metri, con quattro braccia con tetto ad arco che si diramano diagonalmente contornate da banchi che espongono una grande varietà di merci: in corrispondenza degli ingressi sono situate le bancarelle di articoli di souvenir che vendono di tutto, da magliette e cartoline a bigiotteria, monili in argento e krama (accessori di abbigliamento tradizionale cambogiano simili a sciarpe, scialli e bandane). All'interno si trovano banchi di oreficeria, di articoli elettronici, cancelleria, vestiti di seconda mano e fiori. Progettato dall'architetto Jean Desbois, i lavori di costruzione furono supervisionati dall'architetto francese Louis Chauchon. Quando fu inaugurato nel 1937, si diceva che fosse il mercato più grande dell'Asia; oggi funziona ancora come mercato.
    Dal 2009 al 2011 il mercato centrale ha subito una ristrutturazione di 4,2 milioni di dollari, finanziata dall'Agenzia di sviluppo francese. La ristrutturazione ha comportato la revisione della struttura originale in cemento armato e ha aggiunto tetti ad arco nei quattro corridoi originariamente a cielo aperto.
    Central Market (Q190668) su Wikidata
Sorya Shopping Center
  • 11.5675104.9208332 Sorya Shopping Center. Ha otto piani con negozi. Sorya Shopping Center (Q7563801) su Wikidata


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • Major Cineplex.
Stadio Olimpico
  • 11.558361104.9120831 Stadio nazionale olimpico (The National Olympic Stadium, ពហុកីឡដ្ឋាន​ជាតិ​អូឡាំពិក). Ecb copyright.svg 6,000 riel per entrare, 500 riel per il controllo degli oggetti personali. Costruito negli anni '60 del secolo scorso per i Giochi Asiatici che non vennero poi disputati. È un complesso interessante in stile moderno venduto ai Taiwanesi con un affare torbido da parte del governo cambogiano. Ristrutturato dai nuovi proprietari, è oggi utilizzato di nuovo come sede di incontri ed eventi. Una passeggiata serale attorno al perimetro val bene la pena per osservare sportivi che si allenano e lezioni di danza oltre a vedere la pista abbandonata. C'è anche una piscina olimpionica e una per i tuffi con un trampolino da 10m aperte al pubblico, di fronte all'edificio principale dall'altra parte della pista. Olympic Stadium (Q2021522) su Wikidata
  • 11.604732104.894382 Stadio RSN. RSN Stadium (Q20648750) su Wikidata

Locali notturni[modifica]

  • 11.570774104.925833 Sharky's Bar, 126 Street 130, +855 85 235 553. Simple icon time.svg Lun-Dom 16:00-02:00.
  • 11.556136104.9377314 Darlin' Darlin' Music Lounge, Ground Level, Hotel North Wing, NagaWorld1 Park, 120101, Samdech Hun Sen St, +855 23 228 822. Simple icon time.svg Lun-Dom 19:00-03:00.

Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 11.558084104.9252081 Magnolia, #55 Oknha Pich (242), +855 12 529 977. Simple icon time.svg Lun-Dom 06:00-23:30.
  • 11.556007104.9294062 Ristorante Ngon, Blvd 274, 60 Preah Sihanouk (Monumento dell'Indipendenza), +855 23 987 151. Simple icon time.svg Lun-Dom 08:00-22:00.

Prezzi medi[modifica]

Titanic Restaurant
  • 11.574938104.9275063 Titanic Restaurant, St Preah Sisowath Quay, +855 23 427 209. Simple icon time.svg Lun-Dom 00:00-24:00.

Prezzi elevati[modifica]

Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 11.566658104.9302411 RS II GUESTHOUSE, # 29E0, St. 178, Sangkat Cheychumnah.

Prezzi elevati[modifica]

Raffles Hotel Le Royal

-* 11.546154104.9333676 Sofitel Phnom Penh Phokeethra, 26 Old August Site Sothearos, Sangkat Tonle Bassac.

Sicurezza[modifica]

Come restare in contatto[modifica]

Nei dintorni[modifica]

Nord
Stupa ad Oudong
  • 11.819105104.7397593 Oudong (45 km/un'ora circa in auto percorrendo la Statale N.5) — Capitale del Regno di Cambogia dal 1616 al 1866, la cittadina di Oudong ha interesse per la presenza di alcuni vihara (monasteri buddhisti) e diversi stupa (chêdey o chet dey), che conservano le spoglie di regnanti del passato e reliquie del Buddha.
Ovest
Parco nazionale di Kirirom
  • 11.321562104.0535224 Parco nazionale di Kirirom (114 km in 2h e 30 min. in auto seguendo il tracciato della Statale nº 4) — Il parco si estende sulle falde orientali dei Monti Cardamomo, è il più antico dei parchi nazionali cambogiani e una volta era utilizzato come rifugio dai Khmer Rossi. Una miriade di sentieri si snodano attraverso boschi inframezzati da una serie di piccoli laghi e cascate per cui si può visitare a piedi o in bici.
Sud
Tempio di Ta Prohm a Tonle Bati
  • 11.338017104.8460845 Tonle Bati (32 km in meno di un'ora in auto, percorrendo la Statale 2) — Località turistica sulle rive di un piccolo lago, famosa soprattutto per un complesso di templi angkoriani (compreso il Ta Prohm).
Il villaggio di Tonle Bati è situato in una pianura completamente piatta. Il lago (che ha lo stesso nome del villaggio) si trova a circa 300 metri a nord dei templi. Uno stretto molo si protende nell'acqua, fiancheggiato da palafitte disponibili per un affitto giornaliero. Nuoto e pesca sono le attività praticabili. Folle di vacanzieri del fine settimana si riversano a Tonle Bati per fare pic nic.
Il tempio di Ta Prohm, costruito principalmente in laterite nel XII secolo secondo lo stile dei templi di Angkor, è ora in rovina. Il santuario principale è composto di cinque vani, in ciascuno dei quali sono state poste sculture del Buddha realizzate nel XIX secolo. I vani sono decorati con bassorilievi e fregi elaborati e ben conservati. La sala centrale contiene un lingam danneggiato dai Khmer rossi.
Un secondo tempio, Yeay Peau, si trova nelle vicinanze all'interno del recinto di una moderna pagoda
  • 11.300364104.8013256 Parco zoologico di Phnom Tamao (41 km/1h e 30 min. circa percorrendo la Statale 2) — Escursione adatta per coloro che vogliono documentarsi sulla fauna della Cambogia. Il parco di Phnom Tamao è un centro gestito da diverse ONG dove sono curati animali feriti prima di essere reintrodotti nel loro habitat naturale.
Il parco è molto curato e sono organizzati safari. La fauna ospitata a Phnom Tamao è costituita soprattutto da elefanti e diverse specie di scimmie (macachi e gibboni), oltre a esemplari di tigri e coccodrilli. Per ulteriori informazioni consultate il sito della ONG Wildlife Alliance.
  • 11.184431104.8249437 Phnom Chisor (50 km in 1h e 40 min.in auto tramite la Statale 2) — Un complesso di templi dell'XI secolo situati su una collina dalla cima della quale si gode un bel panorama. Il complesso è costituito da un santuario centrale in mattoni e laterite, con pilastri, frontoni e architravi scolpiti in arenaria, cinque santuari minori e due "biblioteche" in mattoni.



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