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Rivanazzano Terme

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Rivanazzano Terme
Rivanazzano Terme - Il municipio
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Rivanazzano Terme
Rivanazzano Terme
Sito del turismo
Sito istituzionale

Rivanazzano Terme è una città della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Grosso centro agricolo e commerciale dell'Oltrepò Pavese, è noto anche come stazione termale della Valle Staffora, a fianco della più nota Salice Terme.

Cenni geografici[modifica]

Ai piedi dei primi rilievi appenninici, sulla sponda sinistra dello Staffora, con una espansione residenziale moderna sulla sponda destra, Rivanazzano dista 8 km da Voghera, 38 da Pavia, 14 da Tortona, 35 da Alessandria.

Cenni storici[modifica]

È l'antico Vico Lardario testimoniato fin dal 1006, che si sviluppava attorno alla pieve di San Germano, la parrocchia attuale che difatti è decentrata rispetto al moderno paese. Il Vico venne presto affiancato da un nuovo insediamento, Ripa, che il nome indica come contiguo alle acque dello Staffora. Nel medesimo periodo si sviluppa Nazzano, che fu signoria dei Sannazzaro dal XIII al XV secolo per passare poi ai Pusterla. Riva invece fu del Vescovo di Tortona, poi di un ramo dei Sannazzaro, dei genovesi Fregoso nel 1457, ai quali subentrarono Terzago, Pietra ed infine Mezzabarba di Pavia.

Fu quest'ultima famiglia ad acquistare nel 1613 il feudo di Nazzano, unendo così i destini dei due centri fino ad allora indipendenti l'uno dall'altro. Il nuovo feudo di Riva di Nazzano passò quindi ai De Mari di Genova, poi nel 1712 ai Rovereto - De Mari che ne furono signori fino al 1797, quando vennero aboliti i diritti feudali. Nell'Ottocento si consolidò il nome di Rivanazzano, che rimase fino al 2009 quando il comune volle sottolineare la presenza delle sorgenti termali nel suo territorio, assumendo ufficialmente la denominazione di Rivanazzano Terme.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Sono centri abitati del comune di Rivanazzano i paesi di Buscofà, Chioda e Nazzano.

Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

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In auto[modifica]

Autostrada A21 Italia.svg


In treno[modifica]

Italian traffic signs - icona stazione fs.svg
  • Stazione ferroviaria di Voghera, importante nodo di comunicazione su strada ferrata dove si incrociano le direttrici per Genova, Torino, Alessandria, Asti, Milano, Piacenza; da quest'ultima stazione le linee ferroviarie proseguono per tutte le più importanti località del centro e del meridione.


Come spostarsi[modifica]

Il centro storico è tranquillamente visitabile a piedi. L'auto serve per recarsi al bel nucleo antico di Bazzano, arroccato su una altura e raggiungibile per una stretta e ripida strada.

Cosa vedere[modifica]

Rivanazzano Terme - Chiesa di San Germano
  • 1 Chiesa parrocchiale di San Germano. La chiesa nasce come Pieve in epoca altomedievale; tuttavia la sua presenza su documenti è testimoniata solo nel 1204, dove è indicata come in scritture successive come chiesa plebana di Vico Lardario, antico nome di questo quartiere della moderna Rivanazzano. Le pessime condizioni di conservazione dell'edificio portano ad una sua ricostruzione nel Seicento. Altri interventi più recenti, fra i quali l'abbattimento della vecchia torre campanaria nel 1820 con la costruzione di un nuovo campanile, hanno determinato la scomparsa di ogni traccia della antica Pieve.
L'edificio si erge massiccio sopra un rialzo; si accede dopo un'ampia scalinata; la facciata è tripartita e nettamente suddivisa in due fasce orizzontali. Il portale di accesso è affiancato dalle due entrate laterali, di minori dimensioni. Tutte e tre le porte sono inquadrate da due colonne laterali con capitelli ionici che movimentano la facciata e sorreggono la balaustra di marcapiano. Il prospetto centrale termina con un alto timpano. Sei statue sono collocate, a coppie, in due nicchie laterali inserite fra il portale e le due porte minori, ai lati estremi della balaustra e ai lati del timpano.
L'interno è a tre navate, dimensione raggiunta con gli ampliamenti ottocenteschi; custodisce opere di Paolo Borroni, pittore di Corte nel 1788: San Germano benedicente Santa Genoveffa e La morte del Giusto. Fuga in Egitto è un dipinto del Seicento. L'altare maggiore è in marmi policromi. L'organo è un esemplare dei fratelli Serassi di Bergamo.
  • 2 Chiesa della Santissima Trinità, Vicolo della Santissima Trinità. Accanto al Palazzo Rovereto, in pietra e mattoni a vista con grande portale, è in stile neoclassico. Nel Cinquecento fu sede dell'Arciconfraternita della Trinità, da cui prese il nome. Custodisce un organo seicentesco, recentemente restaurato, che rappresenta uno degli esemplari più antichi della regione. Acquistato nel 1629 dall'Arciconfraternita, è di autore ignoto di scuola lombarda.
  • 3 Oratorio di San Rocco. Edificato nel Seicento, fu della famiglia Bischizio che vi pose il sepolcro gentilizio. Ha una facciata neoclassica ed un campaniletto a vela. Sopra il portale l'affresco San rocco e il cane mostra i segni del tempo ed è molto scolorito. Le volte a crociera dell'interno a navata unica contribuiscono a dare una certa imponenza e un ampio respiro al piccolo tempio.
  • 4 Palazzo municipale, Piazza Cornaggia. È opera moderna, progettata e costruita fra 1906 e 1909 dall'ingegner Dionigi Pozzoli di Voghera, in stile neogotico. Porticati ad arco acuto e finestre a bifora contraddistinguono il palazzo con merlature a coda di rondine. La Sala Consiliare custodisce un antico affresco, Nostra Signora della Neve esistente un tempo in una antica chiesa aggregata alla casa comunale. L'affresco fu staccato e trasferito su tela, e veniva conservato giè nel precedente municipio. Era stato fatto nel XVI secolo in ringraziamento per la liberazione dalla peste.
  • 5 Torre Pentagonale (Torre Guelfa). È quanto rimane delle antiche fortificazioni e del castello di Rivanazzano, risalente al XIV-XV secolo. Ha merlatura guelfa ed è costruita in mattoni, con scarpata, feritoie e forma pentagonale irregolare. Vicino alla torre esiste un palazzo che si ritiene sorto sui resti di un antico castello

A Nazzano[modifica]

Nazzano - il castello
Nazzano - Chiesa di San Giovanni Battista

Su un picco svettante sulla pianura sorge questo piccolissimo paese il cui centro, costituito dal castello e dalla chiesa, è tutto racchiuso entro il breve spazio dell'altura. Fu all'origine feudo dei Malaspina e si contrappose a Voghera.

  • 6 Castello. Costruito intorno al Mille, è uno dei tanti castelli di cui i Malaspina disseminarono i loro vasti possedimenti. La sua posizione è particolarmente adatta al controllo della piana sottostante; da qui si può godere infatti di una spettacolare vista che in giornate particolarmente terse consente di spaziare con a vista dalle Alpi Marittime al Monte Rosa. Ulteriormente fortificato da Gian Galeazzo Visconti, con il passare dei secoli ed il cambio continuo di proprietà il castello modificò il proprio aspetto da struttura di guerra a residenza signorile. Dal 1712 è in possesso dei marchesi Rovereto ai quali si deve il suo aspetto attuale. Al corpo principale si addossa a sud una piccola torre cilindrica, mentre ad ovest svetta una alta torre quadrangolare. La facciata prospetta sulla piazza della chiesa
  • 7 Chiesa di San Giovanni Battista. Si erge possente in posizione elevata sul cucuzzolo, su un lato della piazzetta dove prospetta il castello. La facciata, di linee sobrie, si mostra alta sopra una scalinata che offre ulteriore slancio all'edificio, a cui si affianca una torre campanaria di considerevole altezza.

Attualmente (fine 2014) la chiesa non è agibile a causa del crollo di un pezzo di cornicione e della presenza di una lunga crepa nella volta che necessita pertanto di interventi per scongiurare ulteriori crolli o cedimenti e per il ripristino della totale sicurezza dell'edificio.

  • 8 Chiesetta della Madonna del Monte. Una vecchia chiesetta fu fatta riedificare nel 1677 dal nobile Carlo Portalupi, uomo devoto, che volle così preservare dalla rovina questo edificio costruito su un isolato colle. La leggenda narra che la chiesetta fosse stata costruita nel luogo dove era salito San Francesco per fondarvi un convento, cosa che poi non fece a causa della mancanza d'acqua in loco. L'interno semplice conserva raffigurazioni della Vergine e riproduzioni di stemmi dei Portalupi. Due lapidi in marmo ricordano lo scampato pericolo dai bombardamenti dell'ultima guerra. La popolazione mostra il proprio particolare attaccamento a questo piccolo edificio sacro il 15 di agosto in occasione della festa dell'Assunta.

Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • 1 Terme, Corso Repubblica, 2, +39 0383 91250, @ . Le terme nascono nel 1913 a seguito della scoperta di sorgenti curative, e si sono evolute nel tempo fino a raggiungere il buon livello di offerte curative e di soggiorno attuali. Ha cure con acque salsobromoiodiche, acqua sulfurea e fanghi.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

  • 1 Aeroporto (Aeroporto della Provincia di Pavia), +39 0383 91495. La pista aeroportuale di trentamila metri quadrati di Rivanazzano, esistente fin dalla prima guerra mondiale quando era un campo di fortuna, è una moderna struttura per il traffico aereo turistico e sportivo. Avio expo è la manifestazione di maggior richiamo nel mese di maggio.
  • 2 Aero Club, Via Baracca 8, +39 0383 944322. Scuola di volo a vela
  • 3 Centro sportivo, Piazza Papa Giovanni XXIII 2, +39 0383 92272. Piscina, tennis, calcetto, palestra.
  • 4 Gruppo ciclistico rivazzanese, Via Pedemonti 60, +39 0383 92936.
  • 5 Moto Club, Via San Francesco d’Assisi 19/1, +39 3338743460.
  • 6 Volley Club, Via XX Settembre 49, +39 0383 92685.
  • 7 Tennis Club, Piazza Papa Giovanni XXIII 2, +39 0383 91909.


Dove mangiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • Pizzeria Bastian Contrario, Via San Francesco.
  • Pizzeria La Giara, Corso Repubblica 82.
  • Pizzeria alla Brace, Viale Europa.
  • Osteria del campo, Strada Malbosca.

Prezzi medi[modifica]

  • Ristorante Il Caminetto, Via Battisti.
  • Ristorante Trattobaria di Vince, Viale Martiri della Libertà.
  • Ristorante Mangione, Piazza Cornaggia.
  • Ristorante Pizzeria La Conchiglia, Piazza Papa Giovanni XXIII, 2.
  • Ristorante La Piramide Celeste, Via Baracca, 6.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Albergo Ristorante Selvatico, Via Silvio Pellico.
  • Parkhotel, Via Diviani.
  • Nuovo Hotel Terme, Via Diviani.

Agriturismi[modifica]

  • Agriturismo Il Casino, Viale Europa, 17.
  • Agriturismo Cascina Chiericoni, Cascina Chiericoni, 6.
  • Agriturismo Cascina Lavagè, Cascina Lavagè, 1.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacia


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Poste italiane, Via Martiri della Libertà 2, +39 0383 944062, fax: +39 0383 944420.


Nei dintorni[modifica]

  • Voghera — Centro principale non solo della Val Staffora, ma capoluogo di tutto l'Oltrepò Pavese, la città ricorda con il suo signorile impianto urbano, dalla sobria architettura piemontese, la sua lunga appartenenza sabauda
  • Tortona — Città di antichissima origine, fu da sempre crocevia di traffici e commerci. Il suo centro storico ha l'eleganza e la sobrietà delle città piemontesi con imfluenze lombarde.
  • Alessandria
  • Zavattarello — Tra i Borghi più belli d'Italia, Zavatterello è un borgo medievale dell'Oltrepò Pavese famoso per il Castello Dal Verme dove, secondo una leggenda, si aggira il fantasma di Pietro Dal Verme.
  • Varzi — Capoluogo dell'alta Valle Staffora, ha un bel centro storico. Fu punto nevralgico nelle antiche vie commerciali. La sua fama recente è legata al turismo climatico e al salame di Varzi che costituisce l'eccellenza della sua produzione alimentare.
  • Volpedo — Conserva una pregevole Pieve romanica, oltre a molti ricordi del pittore Pellizza da Volpedo.

Itinerari[modifica]


Altri progetti

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