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Stradella
Palazzo di Stadella con le teste degli artefici dell'unità d'Italia
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Stradella
Stradella
Sito istituzionale

Stradella è una città in provincia di Pavia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

È un comune collocato in Oltrepò Pavese, alla fine della Val Versa. La città sorge tra la collina e la pianura: proprio in questo punto gli Appennini toccano l'estremo limite settentrionale e si avvicinano moltissimo al Po, cosicché la pianura Padana a sud del fiume si restringa in un corridoio detto "stretta di Stradella". Stradella è una cittadina molto graziosa e vivace, visitabile in tutte le stagioni dell'anno: approfittando della posizione, è possibile godere di una straordinaria vista delle colline, con i loro bellissimi colori, durante l'autunno.

Quando andare[modifica]

In estate, la temperatura può raggiungere picchi elevati ma, a Stradella, è possibile usufruire dell'ampia piscina comunale, per rinfrescarsi con una bella nuotata.

In primavera e in inverno è possibile partecipare a una delle numerose iniziative stagionali.

Cenni storici[modifica]

Stradella, dal latino antico "stricta via", è una cittadina ricca di storia e cultura. Il suo centro, di probabili origini romane, si trova sul tracciato della via Postumia. Pare inoltre che la zona, forse per posizione strategica e fertilità dei terreni, fu abitata in precedenza anche da tribù di Liguri e dai Celti. Prima del 1000 compare il nome della Rocca di Montalino che, ancora oggi, domina il paese.

In una posizione isolata in cima al poggio, si trova la Rocca di Montalino (citata in un documento del Barbarossa nell'XI secolo) che, attualmente, è adibita a residenze private. Donata poi al Vescovo di Pavia, che diventa feudatario di Montalino e Stradella, la rocca vede sorgere alla fine del 1100 la bella basilica di S. Marcello in Montalino, importante monumento d'impronta romanica.

Nel 1200, Stradella è teatro di scontri tra i Piancentini e Pavesi: il borgo viene saccheggiato e incendiato. A seguito di questi avvenimenti, nel 1300, il Vescovo Guido di Langosco, fa costruire grandi mura di mattoni lunghe un miglio, entro le quali, successivamente, i Visconti fanno erigere la Rocca inferiore.

Stradella è collegata alla storia della Lombardia: dopo i Visconti e gli Sforza, subisce la dominazione francese, spagnola ed austriaca. Nel 1800 diventa possedimento dei Savoia che, dopo la definitiva sconfitta di Napoleone, riprende ad amministrare il borgo.

La Rocca inferiore, acquistata dal Comune, viene abbattuta per aprire la piazza del mercato (l'attuale piazza Vittorio Veneto), e con essa il commercio di prodotti agricoli - tra cui l'ottimo vino - e i tessuti filati e tinti in paese.

Come orientarsi[modifica]

Arrivando all'uscita dell'autostrada A21 al casello Broni-Stradella, l'automobilista dovrà tenere la sinistra e tramite il raccordo giungerà ad una rotonda (in corrispondenza della zona commerciale con negozi quali Euronics, Tigotà, Roadhouse) alla quale dovrà scegliere di svoltare a destra, immettendosi sulla ss10. Seguendo questo percorso sarà possibile all'automobilista giungere a punti d'interesse quali la stazione ferroviaria e l'ospedale con il suo pronto soccorso. Sarà possibile girare verso il centro cittadino, dove è possibile ammirare la torre campanaria oramai scelta come simbolo cittadino.

Sulla piazza, risparmiata dalle rivoluzioni armate, svetta ancora l'imponente simbolo di Stradella, la Torre civica. Poco distante dalla Torre merlata, si possono inoltre ammirare la bella sede del municipio, il seicentesco Palazzo Isimbardi e la Chiesa Parrocchiale, della stessa epoca, dedicata ai Santi Nabore e Felice.

Come arrivare[modifica]

In auto[modifica]

In treno[modifica]


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

Esterno della chiesa di san Tomé, Almenno san Salvatore
  • Il Museo della fisarmonica di Stradella. Mariano Dallapè di origini trentine che doveva conoscere l'accordeon austriaco brevettato da Demien, partendo dall'organetto diatonico che produce suoni diversi sia spingendo che tirando il mantice mentre la fisarmonica ne produce uno solo sempre lo stesso, creò nell'omonima fabbrica di Stradella una delle prime fisarmoniche. Dai lavoranti di Mariano Dallape' scaturirono altre fabbriche di fisarmoniche; le più note sono la Fias, la Lucchini e la Maga. Il museo ospita fisarmoniche antiche e gli strumenti di lavoro per costruirle.
  • Museo archeologico di Casteggio. Con reperti risalenti all'epoca preromana e romana.
  • Civico museo naturalistico Ferruccio Lombardi. Nato come Museo del Po a Stradella raccoglie reperti fossili di diverse ere geologiche raccolti dopo le piene del Po.
  • Museo contadino a Casteggio. Con una raccolta di attrezzi agricoli del passato e strumenti di lavoro utilizzati dai contadini.
  • Civico museo della bambola e del giocattolo "Quirino Cristiani".


Eventi e feste[modifica]

  • Vinuva, piazza Trieste (via trento o viale Allea), +39 0385 45663, fax: +39 0385 245663. Ecb copyright.svg ingresso gratuito. Simple icon time.svg Primo fine settimana di settembre Ven-Dom 10:00-24:00. Manifestazione fieristica locale con vari stand distribuiti in Piazza Trieste con esposizione di prodotti locali, vini salumi, dolci. Allestimento di una postazione coperta dove pranzare e cenare


Cosa fare[modifica]


Acquisti[modifica]

  • panetteria pasticceria Civardi (pasticceria Civardi), Viai Di Vittorio,30 (statale per S. Maria della Versa), +39 0385 245663, fax: +39 0385 2456663. Ecb copyright.svg variabile. Simple icon time.svg Lun-Dom 7:30-12:30 e 16:00-19:00. Antica panetteria pasticceria che produce il famoso miccone di Stradella e la torta alle nocciole "La Torre".
  • Salumeria Bruni (Bruni &C.), Via XXVI Aprile 50 (Uscita autostrada A21 VIale Libertà Via Marconi,), +39 0385 48432. Ecb copyright.svg variabile. Simple icon time.svg Mar-Sab 8:00-12:30 e 16:00-19:30, Dom 8:00-12:30. Antica salumeria stradellina che produce insaccati e gastronomia a km. zero. Particolarmente apprezzati i loro salami e pancette.


Come divertirsi[modifica]

Locali notturni[modifica]

  • Ristorante Gioele. Per i palati fini.
  • Villa Nay. Per palati altrettanto raffinati.
  • White Rabbit. Per gli amanti delle tartare e consigliato ai giovani
  • O Scugnizzo Gourmet. Pizze sensazionali: pare di essere a Napoli!
  • Neverland. Panini gustosi, veloci ed allettanti.
  • Garibaldi Sushi bar. Per gli amanti del pesce crudo.


Dove mangiare[modifica]


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Hotel Italia, Via Giuseppe Mazzini, 4. Qui è possibile anche pranzare e cenare senza grandi pretese, ma con gusto eccellente. In autunno ed inverno fortemente consigliato è il bollito.


Sicurezza[modifica]


Come restare in contatto[modifica]


Nei dintorni[modifica]

L'Oltrepò Pavese fa parte della Strada del Vino e dei Sapori dell'Oltrepò Pavese, un percorso di promozione turistica enogastronomica, lungo circa 60 chilometri e riconosciuto dalla Regione Lombardia, che si snoda nella provincia di Pavia su un territorio di 78 comuni, toccando tra questi: Voghera, Broni, Canneto Pavese, Stradella, Zenevredo, Bosnasco, San Damiano al Colle, Rovescala, Santa Maria della Versa, Montecalvo Versiggia, Golferenzo, Canevino, Rocca de' Giorgi, Montalto Pavese, Borgoratto Mormorolo, Fortunago, Montesegale, Godiasco, Rivanazzano, Retorbido, Codevilla, Montebello della Battaglia, Corvino San Quirico, Oliva Gessi, Mornico Losana, Calvignano, Torricella Verzate, Casteggio, Santa Giuletta, Redavalle, Cigognola, Castana e Montescano.

Itinerari[modifica]

Nei dintorni il Re di Pais, Broni, ove sarà per il visitatore possibile pregare sulle reliquie di San Contardo da Ferrara, morto a Broni nel suo cammino verso Santiago di Compostela. Sarà inoltre possibile camminare sino alla cappelletta dedicata al Santo tramite una passeggiata con 300 m di dislivello riconosciuta come percorso ufficiale CAI. Ogni anno, in occasione della Santa Pasqua ed in particolare del Venerdì Santo, viene compiuta verso la cima del Monte che prende il nome di Monte San Contardo la via crucis. Sarà anche possibile, per i più giovani e trendy, recarsi presso il locale "Le Fonti di Recoaro", ove da maggio a settembre, è possibile gustare un'ottima pizza e fare quattro salti in discoteca, annessa al ristorante con ambienti esterni.


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