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Moglia

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Moglia
Veduta di Moglia
Stato
Regione
Territorio
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Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Moglia
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Sito istituzionale

Moglia è un centro della Lombardia.

Da sapere[modifica]

Fra i centri dell'area sud dell'Oltrepò mantovano Moglia e la sua frazione Bondanello sono i paesi che hanno subito la percentuale maggiore di danni alle abitazioni e ai monumenti a seguito del terremoto del 2012. Nel capoluogo è stata gravemente lesionata la chiesa parrocchiale, oltre al palazzo municipale. Nella frazione di Bondanello è stato abbattuto il campanile della parrocchia.

Cenni geografici[modifica]

Nell'Oltrepò mantovano, confina a sud con il Reggiano e il Modenese

Cenni storici[modifica]

Il nome del paese compare nei documenti a partire dal Trecento, fra i territori legati al monastero del Polirone di San Benedetto Po. Il suo nome pare legato all'idea di umido, fradicio, melmoso di derivazione tardo latina (molleus). In effetti tutta la zona fu soggetta alle grandi opere di bonifica dei Benedettini, che strapparono alle paludi vastissimi appezzamenti di terra particolarmente fertile. Con la frazione di Bondanello (quest'ultima di origine più antica, testimoniata già nel 1100) faceva parte del territorio di Gonzaga; dal 1 febbraio 1877 divenne comune autonomo. Entrambi i paesi non hanno un centro storico, poiché anticamente la loro consistenza abitativa era veramente esigua. Soli edifici di una certa rilevanza storica sono le due chiese (purtroppo molto ammalorate dal sisma del 2012), e gli edifici della Galvagnina e della Gaidella, anch'essi in condizioni molto precarie per l'incuria e per l'azione del tempo.

Terremoto del 2012[modifica]

Nel gennaio 2012 e nel successivo mese di maggio 2012 forti scosse di terremoto hanno colpito una vasta area dell'Emilia danneggiando seriamente numerosi centri della Pianura padana emiliana fra l'autostrada del Sole e il corso del Po, nelle aree di Modena soprattutto e delle confinanti zone ferraresi e reggiane, interessando anche l'Oltrepò mantovano, appartenente alla Lombardia ma orograficamente parte dell'Emilia. Il sisma, che in Emilia è costato anche numerose vittime, nell'Oltrepò ha colpito i centri storici di numerose città causando crolli, cedimenti e lesioni in chiese e in antichi monumenti e lesionandone numerosi altri. I centri più colpiti sono stati Moglia, Pegognaga, San Giacomo delle Segnate, Poggio Rusco, Quistello, Gonzaga, San Giovanni del Dosso.

Come orientarsi[modifica]

Quartieri[modifica]

Il suo territorio abbraccia anche i paesi di Bondanello, Coazze e Trivellano.

Come arrivare[modifica]

Italian traffic signs - direzione bianco.svg Sono aeroporti lombardi:

L'area è interessata anche dagli scali di:


In auto[modifica]

  • Autostrada A22 Italia
    Il casello autostradale più vicino è quello di Pegognaga sull'autostrada A22 del Brennero



In autobus[modifica]

Italian traffic sign - fermata autobus.svg

È collegata a Mantova con una linea di pullman.


Come spostarsi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

San Giovanni Battista prima del terremoto
  • 1 Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. È un edificio a tre navate, imponente ma con impatto visivo non pesante, poiché le linee architettoniche barocche risentono tuttavia dello slancio elegante rinascimentale. Costruita alla fine del XVI secolo, aveva una sola navata; divenne parrocchia nel 1609 e fu ampliata, allungata e dotata di tre navate nel Settecento. Custodisce tele di Giovanni Cadioli, artista settecentesco. È stata gravemente ferita dal sisma del 2012 con crolli e danni alla parte terminale della facciata e alla copertura.
  • 2 Chiesa parrocchiale di Santa Croce, Piazza Cesare Battisti (a Bondanello). La piccola chiesa, di linee semplici, esisteva già nel Quattrocento; fu riedificata fra il 1663 ed il 1669 poiché era caduta in rovina nel 1603. Rialzata e restaurata nel 1886, nel 1966 subì il crollo di parte dell'abside. L'oltraggio maggiore lo ha ricevuto però dal terremoto del 2012, che ha lesionato in modo tale il campanile da richiedere il suo totale abbattimento. L'impegno della popolazione della frazione è ora rivolto a reperire risorse per la sua ricostruzione. L'edificio sacro custodisce frammenti della Croce.
  • 3 Villa Galvagnina (a circa 5 km dal centro di Moglia, tra Coazze di Moglia e la frazione Galvagnina di Pegognaga.). In stato di vergognoso degrado, questa bella villa signorile in stile rinascimentale mantovano si colloca probabilmente nel XV secolo. Si sviluppa su due piani a pianta quasi quadrata; fu decorata internamente da affreschi di Giulio Romano e della sua scuola (Fornaretto Mantovano, Bernardino Campi) nell'ampio salone del piano terreno e nelle altre stanze. Di pregio sono pure i soffitti lignei oltre al pavimento che conserva le formelle originali. Appartenne ai Gonzaga di Mantova; fra Seicento e Settecento fu dei nobili Galvagni, ai quali si deve il nome che la villa porta attualmente. Passata di mano a diversi proprietari, fu infine utilizzato come abitazione contadina e come rustico finché, acquistata dal Comune di Mantova nel 1967 e restaurata, fu aperta al pubblico fino agli anni Ottanta con un alto numero di visite. Ora necessita di urgenti restauri, dopo lunghi anni di abbandono a cui si sono aggiunti i danni del terremoto del 2012 che l'hanno resa inagibile.


Eventi e feste[modifica]


Cosa fare[modifica]

  • Palasport Faroni, via Tazio Nuvolari 6.
  • Campo sportivo, via Lunga. -Attività calcistiche
  • Centro sportivo Bondanello, via L. Guerra (a Bondanello). -Ciclismo, tennis, rugby, calcetto, tiro con l'arco.
Bonifica - botte San Prospero
  • Ecomuseo delle Bonifiche. Iniziativa gestita dal Comune, che intende valorizzare l'aspetto culturale degli impianti idrovori con imponenti manifatti idraulici, chiaviche, chiuse, che interessano tutto il territorio comunale. L'Ecomuseo si avvale di 14 chilometri di piste ciclabili che si snodano lungo i canali e sugli argini dei canali di bonifica e del Secchia; ha aree di sosta, pannelli didattici, un centro di documentazione nella sede di Piazza della Libertà, un'area attrezzata per i camper nel Centro sportivo comunale.
Il reperto museale più interessante di questo singolare museo all'aperto è il Chiavicone di Bondanello, manufatto che risale al XVI secolo; in corso di ristrutturazione, ospiterà un laboratorio didattico a supporto dell'attività museale.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • Teatro Italia (a Bondanello). Gestito dalla compagnia teatrale locale La Soffitta di Bondanello, occupa gli spazi della Casa del Fascio, struttura del ventennio riaperta come sede teatrale nel 2004 dopo lavori di ristrutturazione.
  • Centro polivalente Mondo Tre. Centro culturale inaugurato nel 1990 ospita la Biblioteca Comunale, la Banda Comunale, la Scuola di Musica, ed ha una grande sala a pianta ottagonale capace di 300 posti a sedere oltre a un anfiteatro esterno semicircolare nel parco, per spettacoli estivi. Il Centro ospita convegni, feste, concerti, una rassegna di teatro dialettale e una stagione cinematografica.,


Dove mangiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • 1 Pizzeria Al Vecchio Mulino, Via Camillo Benso Conte di Cavour, 10, +39 0376 598122.
  • 2 Ristorante Pizzeria Albergo Aquila D'Oro, Via Giuseppe Verdi, 15, +39 0376 598133.
  • 3 Ristorante Al Ragno, Via IV Novembre, 23, +39 0376 598259.
  • 4 Pizzeria Da Sattu, Piazza Della Liberta', 15, +39 0376 557584.


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi modici[modifica]

  • 1 Aquila d'Oro, Via Verdi, 15, +39 0376 598133, fax: +39 0376 598274.
  • 2 Croce verde, Via E. De Amicis, 5, +39 0376 598787.


Sicurezza[modifica]

Italian traffic signs - icona farmacia.svg Farmacie


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]


Nei dintorni[modifica]

  • Carpi — Capitale dei Pio, vanta un centro storico monumentale di prim'ordine. Alla ricchezza storica ha affiancato una florida attività produttiva tessile supportata da una forte tradizione commerciale. Il terremoto del 2012 l'ha ferita, ma non ha vinto la tenacia della sua popolazione che sta lavorando per ripristinare quanto è stato danneggiato
  • Mirandola — Giovanni Pico della Mirandola è il più famoso e proverbiale personaggio della casata che signoreggiò la città per quattro secoli, dal 1311 al 1711. La sua zona monumentale è stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2012, che ha seriamente compromesso anche le attività produttive.
  • Novellara — Fu capitale della Contea di un ramo della famiglia Gonzaga. Rimangono visibili la Rocca edificata da Guido Gonzaga ed ampliata dal conte Alessandro I Gonzaga ed il Santuario della Fossetta voluto da Barbara Gonzaga.
  • San Benedetto Po — L'Abbazia del Polirone perpetua il ricordo di Matilde di Canossa, la Gran Contessa che legò alla sua fama il nome del paese. La maestosità e la bellezza della chiesa e delle strutture conventuali, unite all'ampio respiro della piazza, ne fanno una meta di grande interesse.

Itinerari[modifica]

  • Strada del riso — L'itinerario - da effettuare in particolare da maggio a settembre - percorre, tra fiumi e canali, il territorio mantovano dedito alla coltivazione del riso.


Altri progetti

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