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Mirandola

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Mirandola
Mirandola
Palazzo municipale
Stato
Regione
Altitudine
Superficie
Abitanti
Nome abitanti
Prefisso tel
CAP
Fuso orario
Patrono
Posizione
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Mirandola
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Sito istituzionale

Mirandola è una città dell'Emilia-Romagna.

Da sapere[modifica]

Situata nella bassa pianura modenese, confina con il Mantovano; dista 35 km da Modena, 51 km da Ferrara, 58 km da Mantova, 65 km da Bologna e 70 km da Verona.

Come orientarsi[modifica]

Il centro storico della città è racchiuso all'interno dell'anello ottagonale di 2,5 km dei viali della Circonvallazione, realizzata lungo le ex mura cittadine demolite nel XIX secolo.

Attraverso la lunga piazza Costituente è possibile inoltrarsi nel cuore della città, osservando il castello dei Pico, il Teatro Nuovo e il quattrocentesco palazzo municipale. Proseguendo verso via Felice CavalLotti si scorge sullo sfondo il palazzo dell'ex Cassa di Risparmio di Mirandola in stile liberty. Svoltando a sinistra per via Giovanni Pico, si vede la Galleria del Popolo e, giunti in piazza della Conciliazione, il duomo di Santa Maria Maggiore e il Palazzo della Milizia. Ritornando verso la piazza principale, percorrendo via Curtatone si passa davanti all'ex Oratorio del Santissimo Sacramento e poi fino alla caratteristica e stretta via Castelfidardo (conosciuta come stradello del Lotto). Giunti in via Fulvia, si svolta a sinistra verso l'antica chiesa di San Francesco con a fianco il chiostro, già sede del Liceo-Ginnasio. Poco distante, la barocca chiesa del Gesù e l'ex convento dei Gesuiti (già sede della biblioteca comunale). Raggiungendo i viali di Circonvallazione, si passa davanti all'autostazione, già ex stazione ferroviaria SEFTA sulla ferrovia Mirandola-Modena (1883-1964). Si ritorna quindi, camminando sotto il viale alberato, alla piazza principale fino all'Oratorio della Beata Vergine della Porta.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Gli aeroporti più vicini a Mirandola sono l'aeroporto "Guglielmo Marconi" di Bologna e l'aeroporto "Catullo" di Verona. Dall'aeroporto di Bologna è disponibile una navetta che raggiunge la stazione di Bologna Centrale, da cui prendere il treno per Mirandola.

In auto[modifica]

Mirandola è servita dalla Strada Statale n. 12 Abetone-Brennero, che la collega a Modena e a Verona.

I caselli autostradali più vicini si trovano a Rolo-Reggiolo e Carpi (Autostrada A22), Modena nord (A1), Ferrara sud (A13) e Badia Polesine (A31).

I principali parcheggi gratuiti vicini al centro storico sono in piazza Guglielmo Marconi, piazzale Andrea Costa e via Eugenio Curiel (autostazione).


In treno[modifica]

La stazione FS di Mirandola si trova sulla direttrice Bologna-Verona ed è servita da treni regionali e regionali veloci di Trenitalia e FER.

La stazione ferroviaria si trova in località Cividale, a circa 3,5 km a est del centro storico ed è raggiungibile con un bus-navetta e taxi, oppure tramite la pista ciclabile a lato del lungo viale Antonio Gramsci, completamente alberato.

In autobus[modifica]

Dalla stazione delle corriere, situata vicino al centro storico, partono collegamenti giornalieri con autobus di linea per Modena, Carpi, Finale Emilia e Mantova.

L'azienda che gestisce il trasporto pubblico nella provincia di Modena è SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari), mentre i collegamenti con il mantovano è APAM.

In bicicletta[modifica]

La pista ciclabile "Chico Mendes", realizzata sul vecchio tracciato della ferrovia Mirandola-Modena (smantellata nel 1964), collega la città con la vicina Medolla (5 km), da cui è possibile percorrere la vecchia diramazione di Villafranca e giungere dopo 7 km a San Felice sul Panaro e, dopo altri 13 km, a Finale Emilia. Lungo i circa 25 km del percorso, completamente asfaltato, pianeggiante e in sede propria, sono presenti diverse aree di sosta attrezzate per i ciclisti.


Come spostarsi[modifica]

Con mezzi pubblici[modifica]

Dalla stazione ferroviaria è disponibile un bus-navetta per raggiungere il centro cittadino, distante circa 3,5 km.

Le frazioni sono raggiungibili con autobus o bus-navetta a chiamata.

In taxi[modifica]


Cosa vedere[modifica]

  • Attrazione principale1 Castello dei Pico, Piazza Costituente (A causa dei gravi danni subiti dal terremoto dell'Emilia del 2012, il castello è in fase di recupero e di messa in sicurezza). Roccaforte famosa in Europa come leggendariamente inespugnabile, appartenne al casato dei Pico, che regnò su Mirandola per oltre quattro secoli (1311-1711) e che la arricchì in epoca rinascimentale con importanti opere d'arte. Castello dei Pico su Wikipedia
  • 2 Chiesa di San Francesco. Una delle prime chiese francescane costruite in Emilia dall'ordine dei Frati minori poco dopo la canonizzazione di San Francesco d'Assisi, avvenuta nell'anno 1228. Al suo interno vi era il Pantheon della famiglia Pico di Mirandola. Quasi completamente distrutta dal terremoto dell'Emilia del 2012. Chiesa di San Francesco (Mirandola) su Wikipedia
  • Palazzo municipale, piazza della Costituente, 1. Simple icon time.svg chiuso.
  • 3 Chiesa di Santa Maria Maggiore (Duomo), piazza Conciliazione. Simple icon time.svg chiuso. Chiesa di Santa Maria Maggiore (Mirandola) su Wikipedia
  • 4 Oratorio del Santissimo Sacramento, via Curtatone. Simple icon time.svg chiuso.
  • 5 Chiesa del Gesù, via Francesco Montanari. Simple icon time.svg chiuso. Chiesa del Gesù (Mirandola) su Wikipedia
  • 6 Oratorio della Beata Vergine della Porta (Madonnina), piazza della Costituente. Simple icon time.svg chiuso. Oratorio della Beata Vergine della Porta su Wikipedia


Eventi e feste[modifica]

  • Mercato settimanale, Piazza Costiuente. Simple icon time.svg sabato.
  • Mirandolantiquaria, Piazza Costituente. Simple icon time.svg 2° domenica del mese. Mercatino dell'antiquariato, collezionismo e hobby.
  • Fiera campionaria, Piazza Costituente. Simple icon time.svg metà maggio. Fiera annuale. Luna park nel piazzale Andrea Costa.
  • Fiera-mercato di Franciacorta, via Francesco Montanari e viale Circonvallazione est. Simple icon time.svg 3° fine settimana di novembre. Tradizionale mercato autunnale. Programma folkloristico con sfilate in costume e stand gastronomico con specialità tipiche.


Cosa fare[modifica]

  • Pista ciclabile "Chico Mendez" (in fondo a via Tazio Nuvolari). Percorso ciclopedonale asfaltato realizzato sull'ex tracciato della ferrovia Mirandola-Modena. Consente di raggiungere Medolla (6 km) e Finale Emilia (25 km).
  • Visitare le valli mirandolesi (tra Mortizzuolo, Gavello e San Martino Spino). Area naturale protetta (ZPS) dove è possibile osservare numerose specie di uccelli acquatici
  • Piscina comunale.
  • Bowling La Mirandola, via II giugno, 79, +39 0535 21152.


Acquisti[modifica]


Come divertirsi[modifica]

Spettacoli[modifica]

  • 1 Teatro Nuovo, Piazza Costituente, 7. Simple icon time.svg chiuso. Tipico teatro all'italiana inaugurato nel 1905 ospita concerti, opere liriche e teatrali,conferenze, concorsi musicali (Castello d'oro) e spettacoli vari. Chiuso per restauro. Teatro Nuovo (Mirandola) su Wikipedia

Sport[modifica]

  • Stadio comunale "Libero Lolli", viale Circonvallazione est.
  • Palazzetto dello sport.


Dove mangiare[modifica]

Piatti tipici di Mirandola:

  • Antipasti: gnocco fritto, con affettati misti (coppa di testa di maiale o salame all'aglio)
  • Primi: maccheroni pettinati al ragù, tortellini in brodo di cappone, tortelloni di zucca o di ricotta e spinaci, polenta "imbrucada" (con i fagioli)
  • Secondi: zampone con fagioli bianchi di Spagna, cacciagione, coniglio alla cacciatora, peperoni dolci verdi ripieni, bollito con salsina verde e salsa cotta, pesce gatto fritto
  • Salumi: salame all'aglio, coppa di testa imbastita
  • Formaggio: Parmigiano-Reggiano
  • Verdura: radicchio selvatico (ricciotta)
  • Frutta: mela campanina, cocomero, melone, pesca a pasta gialla, pera, ciliege e amarene brusche
  • Dolci: bensone, dolci al cucchiaio (mascarpone, zuppa inglese), tortelli dolci, pan di Natale, marmellata "savór"
  • Pane: coppia ferrarese, gnocco fritto, gnocco, stria
  • Vini: Lambrusco di Santa Croce


Dove alloggiare[modifica]

Prezzi medi[modifica]

  • Hotel Mirandola, Strada Statale Nord, 57. 36 camere, parcheggio, wi-fi, bagno privato in camera, scrivania, aria condizionata
  • Hotel Pico, Via Statale sud, 20, +39 0535 20050, fax: +39 0535 26873, @ . Camere con TV satellitare, SKY, minibar. Bar, parcheggio, distributore di carburante vicino, centro storico e ospedale raggiungibile a piedi.
  • Affittacamere La Tomina, Via Guidalina, 16, +39 3487041622. Ecb copyright.svg € 50. All'interno dell'oasi faunistica "Valli di Mortizzuolo" (11 km dal centro). Casa con 3 camere da letto (5 persone max), due bagni, salotto con TV, wi-fi e cucina. Ristorante nella struttura con cucina tipica emiliana e casalinga. Biciclette gratuite.


Sicurezza[modifica]

Numeri utili[modifica]


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

Ufficio principale in via Fogazzaro (vicino all'ospedale), con accesso ciclo-pedinale anche da viale Circonvallazione ovest. Altri uffici periferici nelle trazioni di San Giacomo Roncole, Quarantoli, Gavello e San Martino Spino. Tutti gli uffici fanno servizio postale e Bancoposta. Gli orari sono in genere 08:00 - 14:00 (dal lunedì al venerdì) e 08:00 - 12:00 (sabato). L'ufficio principale e all'incirca un ufficio per ogni zona osservano orario esteso al pomeriggio ed al sabato.

Telefonia[modifica]

Il prefisso di Mirandola è 0535. Come in tutta Italia, il prefisso teleselettivo non esiste più, in quanto è stato incorporato nel numero: quindi se dovete chiamare da Mirandola un numero del distretto telefonico di Mirandola, dovete comunque digitare all'inizio il prefisso 0535.

Tenersi informati[modifica]

I quotidiani locali più diffusi sono la Gazzetta di Modena e il Resto del Carlino. L'amministrazione comunale pubblica mensilmente il periodico L'Indicatore Mirandolese, mentre la parrocchia locale distribuisce La Finestra.

L'emittente Radio Pico trasmette programmi radiofonici dai propri studi di Via Agnini.

Nei dintorni[modifica]

  • Modena — Città ducale degli Estensi, conserva tutta l'eleganza architettonica ed urbanistica che le hanno lasciato secoli di storia. La fama dei suoi monumenti, primo fra tutti il capolavoro romanico del Duomo, è pari alla sua tradizione gastronomica (famosissimo lo zampone) e alle eccellenze automobilistiche della Ferrari.
  • Revere — Il Palazzo ducale gonzaghesco ricorda che, dopo le numerose tracce che in queste terre ha lasciato la contessa Matilde con le Pievi, i Gonzaga tennero per molti secoli l'Oltrepò e in ciascuno dei suoi paesi intervennero a disegnarne l'urbanistica, dotandoli ora di palazzi, ora di ville di piacere, ora di fortificazioni.
  • Mantova — Capitale dei Gonzaga, emana ancora il suo sottile fascino di grande città d'arte per la quale la nomina a Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO è stata non tanto un riconoscimento, quanto una doverosa presa d'atto. Ineguagliabili le sue atmosfere antiche, i profili dei palazzi e delle cupole che si stagliano nella foschia padana avvolti dallo specchio dei suoi laghi, la sua sterminata reggia gonzaghesca che ingloba numerosi edifici nel centro città.
  • Sabbioneta — Città di fondazione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO, mantiene la cerchia muraria entro la quale è rimasta intatta la magia dell'urbanistica ideale realizzata da Vespasiano Gonzaga; il Teatro all'Antica, il Palazzo Ducale, la Galleria, la chiesa dell'Incoronata sono alcuni dei suoi monumenti che spiccano in un contesto che si è mirabilmente conservato.
  • Ferrara — Il suo centro storico ha l'impronta degli Estensi, che ne fecero una città ricca di monumenti e ben organizzata urbanisticamente; l'addizione erculea ne aumentò il periodo urbano arricchendola di pregevoli palazzi e di ampie contrade inframmezzate da spazi verdi, con una concezione quasi moderna degli spazi urbani. Le campagne intorno alla città si arricchirono delle Delizie Estensi, per le quali Ferrara ha ricevuto il secondo riconoscimento UNESCO.



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