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Nordkapp
Il sole di mezzanotte visto da Capo Nord
Localizzazione
Nordkapp - Localizzazione
Stemma e Bandiera
Nordkapp - Stemma
Nordkapp - Bandiera
Stato
Regione
Capoluogo
Superficie
Abitanti
Sito del turismo
Sito istituzionale

Nordkapp è un territorio appartenente alla contea di Finnmark in Norvegia.

Da sapere[modifica]

Cenni geografici[modifica]

Il territorio comprende l'isola di Magerøya, l'entroterra del fiordo di Porsanger e le cittadine di Nordvågen, Kamøyvær, Skarsvåg, Repvåg, Gjesvær, tuttavia la maggior parte degli abitanti è residente a Honningsvåg. Le risorse economiche del comune vengono dalla pesca, dalla lavorazione del pesce ma soprattutto dal turismo e dai servizi ad esso connessi.

Capo Nord è comunemente considerato il punto più settentrionale d'Europa, ma ciò è inesatto in quanto è il promontorio di Knivskjellodden, situato sempre sull'isola di Magerøya, ad ovest di Capo Nord, ed è ben visibile dalla falesia stessa, trovandosi a circa 1450 metri più a nord. Ma, il "punto geografico" più a nord dell'Europa continentale è da considerarsi in senso effettivo il Capo Nordkinn (Kinnarodden), che fa parte del comune di Gamvik nella penisola di Nordkynn, che si trova a circa 70 km a est da Capo Nord.

Quando andare[modifica]

Con l'approssimarsi del solstizio d'estate, nelle regioni al di sopra dei circoli polari, si verifica il fenomeno del sole di mezzanotte: in questi luoghi il Sole non scende mai sotto l'orizzonte per almeno 24 ore e di conseguenza non cala mai la notte. Il Sole di mezzanotte può essere goduto dal 14 maggio al 29 luglio, a meno che non ci si trovi in una notte nuvolosa.

Al contrario, nel periodo invernale, pur non sorgendo mai il sole al di sopra dell'orizzonte per circa due mesi e mezzo, il promontorio è estraneo al fenomeno della cosiddetta notte polare, in quanto il crepuscolo impedisce che si verifichi il buio totale.

Inoltre, sempre nei mesi invernali, a Capo Nord (al pari di tutte le zone situate tra i poli magnetici e 10°-20° di distanza dai poli magnetici stessi) è possibile ammirare anche il fenomeno dell'aurora boreale.

Cenni storici[modifica]

Capo Nord, o Nordkapp, è da sempre stato un noto e importante punto di riferimento per tutte le imbarcazioni che si trovavano a solcare quei mari. La roccia ha avuto una grande varietà di nomi e fu solo verso la metà del XVI secolo che è stato dato il nome attuale.

Il suo nome è dovuto all'esploratore e comandante inglese Richard Chancellor che così battezzò questa scogliera, dopo esservi approdato nel 1553, durante la spedizione per la ricerca del passaggio a nordest verso la Cina. Da quel momento è stato chiamato Nordkapp. A quel tempo non era esattamente un centro di interesse. Ma solo 100 anni più tardi il primo "turista" è stato segnalato per aver scalato l'altopiano. Era un sacerdote italiano di nome Francesco Negri. Gli ci sono voluti più di due anni per arrivare dall'Italia a piedi, in barca, a cavallo, su slitte e con gli sci. Nel 1664, infine, dopo aver raggiunto la sua destinazione, annotava nel suo diario di viaggio:

«Eccomi ora sul promontorio nord, alla punta estrema del Finnmark, in realtà alla fine del mondo. Qui alla fine del mondo finisce la mia curiosità, torno a casa soddisfatto.»

Il primo effettivo turista a Capo Nord viene considerato il ravennate Francesco Negri per il viaggio affrontato nel XVII secolo.

Nei secoli XVIII e XIX un viaggio a Capo Nord era ancora un'avventura: una di quelle costose. Questo è il motivo per cui ci sono state numerose persone di alto rango tra i primi turisti: il Principe Luigi Filippo d'Orléans, il Re Oscar II di Norvegia e Svezia, il Re Chualalonkorn della Thailandia e l'imperatore Guglielmo II di Germania. La roccia in cui sono stati scolpiti i nomi di visitatori illustri può essere vista sulla sommità dell'altopiano nella sala panoramica davanti al negozio di souvenir.

Nel 1875 l'agente di viaggio londinese Thomas Cook ha organizzato il primo viaggio di gruppo a Capo Nord per 24 partecipanti. A quel tempo un viaggio a Capo Nord era molto diverso rispetto a come è ora. Non c'era nessuna strada che conduceva all'isola attraverso l'altopiano. I viaggiatori venivano là condotti in barca a remi da Skarsvåg o Gjesvær a Hornvika, appena sotto il promontorio nord. Da lì hanno dovuto risalire il ripido e roccioso burrone per raggiungere la vetta dell'altopiano. I primi modesti edifici in legno cominciarono ad apparire nell'altopiano. Una di queste capanne era lo "Stoppenbrink Champagne Pavilion".

A partire dagli anni sessanta Capo Nord è divenuto meta ogni anno di numerosissimi "pellegrinaggi" da parte di turisti ed amanti dell'avventura, e frequenti sono i viaggiatori che intraprendono il viaggio in moto. Data la costante mole di turisti, anche Capo Nord ha subito un sempre crescente sfruttamento commerciale.

Lingue parlate[modifica]

La lingua parlata è ovviamente il norvegese, essendo una zona turistica praticamente tutti conoscono l'inglese.

Territori e mete turistiche[modifica]

Centri urbani[modifica]

  • 70.97583325.9830561 Honningsvåg — Questa cittadina grazie alla sua posizione geografica è diventata, dopo la ricostruzione avvenuta negli anni cinquanta, uno dei più importanti porti norvegesi con intensa attività peschereccia e turistica. Oltre ad essere la capitale è anche il centro principale.
  • 70.98027826.0319442 Nordvågen — Dopo Honningsvåg è la cittadina più popolata e fino a qualche anno fa era chiamata la "Honningsvåg del Nord". L'attività principale è la pesca ma negli ultimi anni il turismo è diventato una buona risorsa economica.
  • 71.04888925.9055563 Kamøyvær — E' una cittadina recente ma molto attiva. Ha poche centinaia di abitanti ma è un centro importante per lo scarico e smistamento del pesce. Il turismo si è molto incrementato per l'osservazione di colonie di rari uccelli che si riproducono nella montagna di Stora Kamøya.
  • 70.74666725.6719444 Repvåg — E' un piccolo villaggio di pescatori con pochissimi abitanti. Ebbe grande importanza negli anni 1800-1850 quando si incrementarono gli scambi commerciali tra la Norvegia e la Russia.
  • 71.11305625.8269445 Skarsvåg — Con i suoi pochi abitanti rappresenta l'ultimo centro abitato dell'estremo nord norvegese, primato forse mondiale. Turisticamente deve il suo sviluppo alle montagne di Kirkeporten ma soprattutto per Capo Nord.
  • 71.10027825.3763896 Gjesvær — Riparato dal Mare del Nord da un centinaio di isole situate davanti al suo porto, ha nella pesca la sua maggior attività seguita da quella della salatura del pesce. Nella sua riserva naturale vi è Gjesværsstappan, che si può raggiungere solo in barca.
  • 71.00194426.11257 Kjelvik — Cittadina vicino a Nordvågen che è stata un considerevole centro abitato fino al 1930. Praticamente disabitata, si sta trasformando in luogo di villeggiatura.

Altre destinazioni[modifica]

  • 71.13583325.3572221 Gjesværstappan (Gjesværstappan naturreservat) — È una barriera insulare costituita da un centinaio di isole. Sulle loro scogliere nidificano numerosi uccelli di mare (stimati in più di 3 milioni) e vi è la più grande colonia di Pulcinella di mare.
  • 71.172525.7844442 Capo Nord — Viene descritto come il punto più settentrionale d'Europa, sebbene questa località corrisponda in realtà a 71.18555625.6816671 Knivskjellodden, a 1,5 chilometri più a nord, ma non essendo presente una strada ma solo un lungo sentiero non viene solitamente visitato.


Come arrivare[modifica]

In aereo[modifica]

Aeroporto di Honningsvåg-Valan
  • 71.00972225.9836112 Aeroporto di Honningsvåg-Valan (IATA: HVG) (4 km fuori dall'abitato. Ci sono solo due bus al giorno che collegano l'aeroporto con Honningsvag. Gli orari possono essere trovati qui. Come alternativa si può prendere un taxi che cosa NOK 110-120). L'aeroporto è piccolissimo e ha tre collegamenti giornalieri con Tromsø e Hammerfest. Questo aeroporto minuscolo gestisce la maggior parte dei viaggiatori che arrivano in aereo a Capo Nord con appena un gate. Tutti i voli regionali sono gestiti dagli aerei a elica di Widerøe. Aeroporto di Honningsvåg-Valan su Wikipedia Aeroporto di Honningsvåg (Q1431513) su Wikidata

In auto[modifica]

La E69 è una diramazione della E6 a 129 km di distanza da Olderfjord. La strada passa in un tunnel sottomarino lungo 7 km (212 m sotto il livello del mare nel punto più basso). Un tempo a pagamento, ma dal 29 giugno 2012 il tunnel, chiamato Tunnel di Capo Nord (Nordkapptunnelen), è divenuto gratuito. Si noti che la strada che conduce a Capo Nord è chiusa in inverno ai veicoli privati, pertanto in questo periodo è necessario optare per l'autobus giornaliero da Honningsvåg.

In nave[modifica]

I battelli Hurtigruten fanno scalo a Honningsvåg. Diverse navi da crociera visitano Honningsvåg e Capo Nord ogni anno. È possibile trasportare una macchina (ma non un camper) sugli Hurtigruten. Questa è un'opzione interessante per ridurre le distanze percorse in strada per chi va nella zona di Mehamn, l'area continentale più a nord d'Europa.

In treno[modifica]

Utilizzando il treno è utile conoscere che la linea ferroviaria norvegese, a causa dei ghiacci invernali, ha il suo capolinea a Bodø, oltre il quale, per proseguire verso il nord del paese, è previsto un servizio di autobus e di pullman.

In autobus[modifica]

C'è una rete di linee di autobus in Finnmark, tra cui due autobus al giorno che fanno la spola tra Alta e Honningsvåg. Per maggiori dettagli si veda il sito fylkestrafikk.no oppure snelandia.no.

In bicicletta[modifica]

Chi arriva in bicicletta può usufruire del tunnel sottomarino che arriva dall'area continentale. Piuttosto divertente i primi 3 km ma è importante ricordare il limite di velocità. Avrete bisogno di buoni pneumatici una volta usciti, in particolare nella strada da Honningsvag verso l'altopiano di Capo Nord. Attenzione al vento: che soffia a 7/8 Bft con raffiche di gran lunga più forti che sono tutt'altro che inusuali. Al centro di Capo Nord, non dimenticate di firmare il libro degli ospiti riservato ai ciclisti.

Ben tre itinerari del progetto EuroVelo hanno come tappa finale Capo Nord: EV1, EV7 ed EV11.

Come spostarsi[modifica]

Nel centro della città di Honningsvåg e nella zona di Capo Nord si può andare in giro a piedi. Praticamente tutto il traffico da e verso il Capo Nord passa attraverso Honningsvåg, a 34 km o mezz'ora a sud in auto o in autobus. I viaggiatori provenienti dall'Europa settentrionale di solito arrivano con la propria auto o camper, mentre molti viaggiatori provenienti da paesi più lontani acquistano un pacchetto che include il trasporto da e verso Capo Nord.

Con mezzi pubblici[modifica]

Se avete semplicemente comprato un biglietto aereo per l'aeroporto di Honningsvåg, o con gli autobus pubblici, l'unico modo per arrivare a Capo Nord a parte autostop o a piedi (solo per i più avventurosi, e portare la propria tenda in quanto non vi è alcun alloggio di sorta sul promontorio) è l'autobus 330, che passa un paio di volte al giorno in estate ma non passa affatto d'inverno. Per maggiori dettagli si veda il sito fylkestrafikk.no oppure snelandia.no.

Tramite i battelli della Hurtigruten è possibile noleggiare speciali autobus che vanno a Capo Nord. I biglietti si acquistano a bordo. La nave rimane diverse ore a Honningsvåg quindi c'è tempo per un viaggio del genere.

In taxi[modifica]

Il taxi è un'alternativa (piuttosto costosa) all'autobus per coloro che arrivano in zona senza un proprio mezzo.

In auto[modifica]

Noleggiare un'auto è praticamente obbligatorio per poter visitare l'area e non essere vincolati ai pochi mezzi pubblici presenti.

Cosa vedere[modifica]

Colonia di sule bassana alle Gjesværstappan

Si può visitare la riserva naturale delle isole Gjesværstappan dal porto di Gjesvær con una gita in barca per ammirare le colonie di uccelli.

Visitare Capo Nord col Sole di mezzanotte o in tutte le altre condizioni.

Fare in giro dei piccoli villaggi di pescatori.

Cosa fare[modifica]

Escursionismo[modifica]

L'intera isola di Magerøya è una riserva naturale dal 1929, che ovviamente ha assicurato un ambiente intatto e può essere esplorato a piedi.

Per quanto il paesaggio possa apparire piuttosto monotono, sono presenti diversi percorsi escursionistici che consentono di ammirare l'isola da vari punti di vista.

Da Nordvågen c'è un sentiero in direzione nord-est che raggiunge Kjelvik, un ex villaggio oggi abbandonato. Il percorso è di circa 4 km. A Honningsvåg sono presenti due brevi sentieri.

A Capo Nord si può raggiungere Hornvika (un ex insediamento attivo sino alla seconda guerra mondiale) dalla strada principale a una distanza di appena un kilometro. Oppure si può raggiungere il punto più a nord, anche dello stesso Capo nord che è Knivskjellodden a una distanza di circa 9 km.

Presso il villaggio di Skarsvag c'è un breve sentiero di un chilometro verso Kirkeporten.

Altro[modifica]

In estate non è difficile trovare ciclisti intenti nell'affrontare le ripide salite che consentono di raggiungere Capo nord. Partendo da Honningsvåg ci sono circa 30 km di strada, ma anche il percorso verso Gjesvær è adatto alla bici.

A tavola[modifica]

Nei ristoranti non è difficile trovare persino la carne di balena ma soprattutto del pesce locale.

Sicurezza[modifica]

In tutta l'area di Nordkapp bisogna prestare particolare attenzione, se si guida un'auto, alla presenza delle renne che possono attraversare la strada o sostare in punti pericolosi. Come animali sono innocui, ma la loro presenza può causare incidenti.


Come restare in contatto[modifica]

Poste[modifica]

  • Ufficio postale. Simple icon time.svg Lun-Ven 09:00-16:00.

Telefonia[modifica]

Il segnale telefonico è presente quasi ovunque, salvo nelle aree più disabitate.

Internet[modifica]

Nelle strutture ricettive è presente il wi-fi generalmente aperto e senza password.

Nei dintorni[modifica]

Itinerari[modifica]

È possibile tornare indietro nello stesso modo usato per raggiungere Capo Nord; su strada, in barca o in aereo. Se siete arrivati ​​in auto è possibile continuare con i battelli Hurtigruten qualora abbiate bisogno di un po' di pausa dalla guida. Questo permette di visitare un'altra penisola o isola senza guidare la lunga strada attorno ai fiordi.

Informazioni utili[modifica]

  • Dal 1929 Capo Nord è territorio protetto ed è proibita la raccolta delle piante presenti (la vegetazione dell'isola è piuttosto rada). È altresì deprecabile, per non dire vietato, il costruire dei cumuli di pietre in quanto potrebbero danneggiare la fragile vegetazione.


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